Jean-Louis Lebris de Kerouac

JACK  Ti-Jean

welcome kerouac

 

KEROUAC 1    1A   1AA   1b   1BB   2   3        lawrence ferlinghetti    corso welcome  1   2   3 

 

 

THE JACK KEROUAC PROJECT
nel 2007 HOGAN HA SCELTO COLETTE PER PRESENTARE IN ANTEPRIMA MONDIALE LA SUA NUOVA COLLEZIONE
“THE JACK KEROUAC PROJECT”
SEI PEZZI UNICI - GLI INDISPENSABILI BOMBER JACKET -  ZAINO -  CARTELLA DA LAVORO -  BORSA DA VIAGGIO -  SNEAKER E SCARPONCINO. OGGETTI DI CUI NON POTER PIU’ FARE A MENO ... PRESSO TUTTI I FLAGSHIP STORES HOGAN NEL MONDO ...
crisalidepress.it

ON THE ROAD

Un regalo giusto per me?
Uno che sia regalo di Natale ma anche di tutti i miei giorni futuri ?
Questo semplicemente …

voglio una persona con cui riposare l’anima
e invecchiare dolcemente

 

Scritto fra il 1948 ed il 1951 , ma pubblicato solo nel 1957 , segna il periodo più prolifico di Kerouac ed il suo maggiore successo. On the road è UN ROMANZo non convenzionale (non c'è un vero e proprio impianto narrativo). Divenne in breve tempo l'emblema della Beat Generation. I personaggi di On the road vivono come vagabondi , si ubriacano di alcol e droga , passano da un'automobile all'altra schiacciando l'accelleratore fino a bruciarsi le suole delle scarpe e sfogano la loro energia , la loro avidità di vita , di ansia , in un'intensità spesso di difficile comprensione. La strada diviene solo lo sfondo dove queste anime senza pace vivono , e spesso sono proprio le variegate strade d'America il personaggio principale della storia. Strade che i personaggi della storia percorrono in lungo e in largo , senza mai fermarsi per troppo tempo , inseguendo nuove emozioni e nuovi itinerari in un vortice continuo di asfalto , locali , alcol e musica. Ne viene fuori un ritratto dell ' America degli anni cinquanta , vissuta da un gruppo di folli ragazzi beatniks insofferenti ad ogni regola o etichetta. L'idea stessa del viaggio come esperienza catartica e liberatrice trova in Kerouac il suo più grande narratore.

 

 

SAN FRANCISCO BLUES SCRITTO SU SEDIA A DONDOLO NEL CAMEO HOTEL - BASSI DI SAN FRANCISCO 1954. QUESTA BELLA CITTA' BIANCA ALL'ALTRO CAPO DEL PAESE NON MI SARA' PIU' ACCESSIBILE - HO VISTO I CIELI MUOVERSI E HO DETTO   '' E' LA FINE "       PERCHE' ERO TROPPO STANCO DI TROPPI PRESAGI

 

 

Ginsberg -  Keroauc  - corso

 

          

Amram - Ginsberg - Keroauc    1959

 Gregory Corso   -  Larry Rivers -  Jack Kerouac -  David Amram -  Allen  Ginsberg

GINSBERG CON IL SUO GATTO

 ginsberg e kerouac a NYC 1959

http://youtu.be/WiwYsYNh3ao

Allen Ginsberg Reads Jack Kerouac's The Brooklyn Bridge Blues  - June 6, 1995
http://partners.nytimes.com/books/00/07/23/specials/kerouac.html

 Beats in NYC 1959 - Allen Ginsberg, Jack Kerouac & Friends
https://youtu.be/WiwYsYNh3ao

https://allenginsberg.org  -  JK e ginsberg

https://youtu.be/E42XUn4C8js    -   beats

 

Jack Kerouac's favorite rhythm in Poe is 'Annabel Lee' and that was one poem Kerouac knew by heart.    And I think it was the rhythm in that he imitated .. that turned him on .. a very specific rhythm as well as the dreamy symbolism.
allen ginsberg
in 1939 - 13 years old Allen graduated from grammar school. He listed Edgar Allan Poe as his favorite author .  In May 1944 he published in the Columbia Jester Review   'A Night in the Village with Edgar Allen Ginsberg' .
ginsbergblog.blogspot.it

 

 

1953 - blocco note  di JK - ingrandisci

 

 


william s.  BURROUGHS

con la gatta ginger -  lawrence kansas - 1997

 

 

 

 

 

 

ha scritto 'il gatto in noi'  - 1986

Il gatto non offre servigi .

Il gatto offre se stesso .

Naturalmente vuole cura e un tetto. Non si compra l’amore con niente.      Voi che amate i gatti rammentate che i milioni di gatti che miagolano nelle stanze di questo mondo ripongono ogni loro speranza e fiducia in voi .

.

L’ULTIMO PENSIERO dal SUO DIARIO :

L’UNICA COSA CHE PUÒ RISOLVERE IL CONFLITTO È L’AMORE COME QUELLO CHE HO PROVATO PER FLETCH E RUSKI, SPOONER E CALICO.   AMORE PURO. CIÒ CHE SENTO PER I MIEI GATTI PRESENTI E PASSATI.   L’AMORE ? CHE COS’È ? IL PIÙ NATURALE ANTIDOLORIFICO CHE CI SIA.  AMORE.

.

Se penso alla mia prima adolescenza, mi ricordo la sensazione di tante volte in cui tenevo accoccolata sul petto una specie di creatura.   Un esserino, della grandezza, diciamo, di un gatto. Non è un bambino e neppure un animale. E’ in parte umano, in parte altra cosa …  Non so neppure di cosa abbia bisogno. So che si affida a me completamente.
.
Molto dopo ho capito che mi spetta il ruolo di
Guardiano per dare vita e nutrimento a una creatura che è in parte gatto, in parte uomo, e in parte qualcosa di inimmaginabile, che potrebbe essere il risultato di un’unione non consumata per milioni di anni.

 

 

 

 

L'ira del gatto è bella

bruciante di pura fiamma felina

pelo irto e scintille blu

occhi fiammanti e crepitanti  ! 
wsb


Grazie per il tacchino selvatico e
i piccioni viaggiatori, destinati
a essere cacati attraverso le sane
budella americane.
Grazie per un Continente da saccheggiare
... e avvelenare.
Grazie per gli Indiani che ci procurano
quel tanto di stimoli e di pericoli.
Grazie per le immense mandrie di bisonti
da uccidere e scuoiare, lasciando le
carcasse a marcire.
Grazie per le laute ricompense sui lupi
e i coyotes.
Grazie per il Sogno Americano
da involgarire e falsificare fin quando
le nude menzogne non vi risplendano attraverso.
Grazie per il KKK
Per gli uomini di legge che incidono
una tacca per ogni negro ucciso
Per le rispettabili signore casa-e-chiesa
con le loro facce meschine, smunte,
sgradevoli, perverse.
Grazie per gli adesivi
«Ammazza un frocio in nome di Cristo».
Grazie per l’AIDS di laboratorio.
Grazie per il Proibizionismo e la
Lotta contro la Droga.
Grazie per un paese dove
a nessuno è dato di badare
ai fatti propri.
Grazie per una nazione di spie.
Sì, grazie per tutti i
ricordi … va bene, facci vedere
le tue braccia
Sei sempre stato un problema
e ci hai proprio rotto i coglioni.
Grazie per l’ultimo e più grande
tradimento dell’ultimo e più grande
dei sogni umani.

*

William Seward Burroughs II

noto come William S. Burroughs

St. Louis 5.2.1914 – Lawrence 2.8.1997

è stato uno scrittore e saggista statunitense

vicino al movimento della beat generation

*

lo psicotico
è uno che ha scoperto

come vanno le cose
wsb - da nato per uccidere

...

un uomo può fallire molte volte

ma non diventa un fallimento
finché non comincia

a dar la colpa  a qualcun altro
a man can fail many times but he isn't a failure
until he begins to blame somebody else

A PROPOSITO DI ON THE ROAD DISSE

 

On The Road

spedì un'infinità di ragazzi

sulla strada .

l'alienazione  

l'inquietudine  

l'insoddisfazione

erano lì

che aspettavano

quando

Kerouac

indicò loro la strada.

 la mente
risponderà
a più domande
se impari a rilassarti
e ad aspettare
le risposte


*
ho incontrato
molti gatti
e molti filosofi
ma la saggezza dei gatti
è infinitamente superiore

wsb

2009-2010 - HOWL - FILM  DI VAN SANT

2010 - ON THE ROAD  -   FILM  DI WALTER SALLES
2011 - Kill Your Darlings   -   FILM DI JOHN KROKIDAS

prende spunto anche dal libro ' e gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche '  SCRITTO DA JK E BURROUGHS 
e  si riferisce all'amicizia fra Allen Ginsberg  -  Jack Kerouac e Lucien Carr .
alcuni personaggi lavorarono  NEL FILM SPERIMENTALE DEL 1959  'pull my daisy'  scritto da jk 
E interpretato da JK STESSO -  ginsberg - corso e orlovsky

2013 - giovani ribelli - kill your darlings - film di daniel radcliffe
sceglilfilm.it

***

www.jerryjazzmusician.com/2002/07/david-amram-author-of-offbeat-collaborating-with-kerouac

 www.english.illinois.edu/maps/poets/a_f/corso/bomb.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Gregory_Corso  

http://it.wikipedia.org/wiki/Lawrence_Ferlinghetti   

http://it.wikipedia.org/wiki/Allen_Ginsberg
http://it.wikipedia.org/wiki/Neal_Cassady

 http://youtu.be/CD4ofEoUpxE   -  interview 1968 - kerouac - burroughs - allen

http://youtu.be/JWCW3bUhn44    -   tribute to JK

 

***

 

 

 

 

 

Carolyn Elizabeth Robinson Cassady  - muore a 90 anni  la protagonista della Beat Generation - 28.4.1923 - 20.9.2013

immortalata da Jack Kerouac nel personaggio di Camille in On the road .
seconda moglie di neal cass
ady da cui divorziò. ebbe una breve relazione con kerouac.
Nel 1983 si trasferì a Londra e iniziò a viaggiare in Europa, Scandinavia e Russia. Nel 1990 sono state pubblicate le sue memorie dal titolo “Off the Road:
twenty years with Cassady, Kerouac and Ginsberg”.

luigia sorrentino - poesia.blog.rainews24.it - adnkronos -  2013

http://en.wikipedia.org/wiki/Carolyn_Cassady

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Truman Capote su Jack Kerouac e 'on the road '
That's not writing - it's typing
Quello non è scrivere - è battere a macchina
Truman Capote pseudonimo di Truman Streckfus Persons - New Orleans 30 settembre 1924 – Bel Air 25 agosto 1984
scrittore giornalista drammaturgo sceneggiatore attore e dialoghista statunitense



dailymotion.com/video/x11shrd_beat-generation-kerouac-ginsberg-burroughs-introduction_creation

arte.tv france

 

 

 

On the road  film

Francis Ford Coppola  -   e i  90 ANNI DI  JK - 12 marzo 1922-1969

Coppola detiene i diritti cinematografici DEL ROMANZo . 

c. balbo - espresso.repubblica.it  

On the Road sullo schermo  
Narrato in prima persona .. "On the Road" è ancora oggi considerato il manifesto della beat generation....   
ilsole24ore - 2010   -   kerouac.com  -   adnkronos - 2010 - 2012

IL FILM  NON HA OTTENUTO  PIENO CONSENSO -  JK CRITICATO DALLE DONNE  - 2012 in difesa di jack kerouaC -  .pdf
lo spettatore deve scegliere se immedesimarsi o meno alla camera da ripresa barcollante tenuta in mano che nuoce alla qualità del film.
la prima parte del film parte subito senza titoli di testa e senza introduzioni. La seconda parte è molto più lineare .  la storia prende la sua strada e  i personaggi sono più seguibili .  si trasforma finalmente in quello che voleva essere .  il road-movie per eccellenza.
le musiche sono appena percettibili tutte di fine anni ’40 quindi poco conosciute e che hanno poca presa sullo spettatore. Di meglio però non si poteva proprio fare se si voleva restare fedeli al romanzo  di Jack Kerouack ed evitare il “linciaggio mediatico”.

IL MiB - iocinemablog.it - 2012

 

Big Sur film drammatico - usa 2013  -  nuova versione di on the road 1962
ambientato in una località californiana - Ben Sur - e a differenza dei racconti precedenti l’alias dello scrittore in veste di personaggio, nel libro chiamato Jack Duluoz, si presenta ai lettori già come uno scrittore affermato.
trama
Impossibilitato a far fronte ad un pubblico di lettori sempre più esigente e per combattere l’alcolismo che lo affligge ormai da anni, Jack Kerouac chiede tregua e si rifugia per un breve periodo in un cottage a Big Sur, tre giorni che porteranno alla luce il suo deterioramento fisico e mentale.
incipit
La chiesa sta facendo squillare con le campane una malinconica Kathleen spazzata dal vento nei quartieri miserabili del vizio, mentre io mi sveglio tutto mesto e inebetito, gemebondo dopo l’ennesima sbornia e gemebondo soprattutto perché ho rovinato il mio “ritorno segreto” a San Francisco ubriacandomi stupidamente mentre mi nascondevo nei vicoli con i vagabondi per poi marciare fino a North Beach e farmi vedere da tutti benché Lorenz Monsanto ed io ci fossimo scambiati lettere interminabili e avessimo stabilito che sarei arrivato di nascosto, che lo avrei chiamato al telefono servendomi di un nome in codice come Adam Yulch o Lalagy Pulvertaft (scrittori anche loro) e poi lui segretamente mi avrebbe portato in macchina alla sua capanna nei boschi di Big Sur dove sarei rimasto solo e indisturbato per sei settimane, limitandomi a spaccar legna, attingere acqua, scrivere, dormire, vagabondare, eccetera eccetera… Ma invece non ti salto dentro alticcio nella sua libreria City Lights mentre più ferve il lavoro del sabato sera? E tutti mi hanno riconosciuto (sebbene portassi il mio quasi-mascheramento: cappello e giacca da pescatore, calzoni impermeabili) e tutto è finito con una gran sbronza in ogni famoso bar il “Re dei Beatniks” accidenti a lui è di nuovo in città e offre da bere a tutti …

pietro ferraro - cineblog.it - 2013
http://youtu.be/3w71t2lFXDU  - sundance - big sur official trailer - 2013

 

 

 

Anne Waldman poetessa beat americana compagna di strada

di artisti del calibro di Allen Ginsberg Gregory Corso e Patti Smith

fonda nel 1974 con Ginsberg la

"Jack Kerouac School of Disembodied Poetics"

 

 

JACK KEROUAC mantenendosi sveglio grazie al caffè e alla benzedrina

si mise al lavoro la sera del 2 aprile 1951 e non si concesse neppure un’ora di sonno sino alla mattina del 23, quando decise che il racconto del viaggio poteva interrompersi. «Sono andato veloce perché la strada è veloce»

Mettersi in cammino “sulla strada” significava, per i lettori non ancora trentenni, dare sostanza all’utopia di una vita diversa, libera dalle regole borghesi, in cui la dimensione interiore era l’unica a contare davvero. .... lo scrittore era, in realtà, un conservatore.... Quando Kerouac e Ginsberg si incontrarono a New York, durante l’autunno del 1944, il legame nacque e si consolidò sulla base di una comune esperienza di ricoveri in cliniche psichiatriche. Times Square, dove fecero amicizia, era all’epoca il rifugio dei fuorilegge urbani da quattro soldi, degli spacciatori, dei ladri e delle prostitute. Pochi mesi più tardi a loro si unirono William Burroughs e Neal Cassady: il primo era un omosessuale che rapinava gli ubriachi nella metropolitana per potersi comprare le dosi di droga, il secondo era un ladro di auto che si vantava di aver già rubato più di cinquecento macchine. Alla letteratura arrivarono quasi per caso: volevano soprattutto esibire una naturale eccentricità, non desideravano certo fondare una nuova tendenza in ambito artistico e neppure offrire uno stile di vita alternativo alle giovani generazioni.   Quando divenne famoso grazie proprio a On the Road , Kerouac non si mostrò troppo entusiasta del successo. Certo, arricchirsi grazie a quel libro gli faceva un immenso piacere. Da incorreggibile individualista anarchico, però, non sopportava di essere riverito come un maestro e credeva di non aver alcun utile consiglio da offrire a chi gli chiedeva la strategia migliore per cambiare il mondo. «Visto quello che è accaduto dopo l’uscita di On the Road , forse sarebbe stato meglio se non avessi raccontato il mio viaggio nelle vene dell’America», disse nel 1969, pochi mesi prima di morire appena quarantasettenne. L’uomo Kerouac, insomma, disprezzava la mitologia costruita in suo nome. ....      

roberto bertinetti   - tamles.net 

 

 

I’d rather be thin than famous
I don’t want to be fat
And a woman throws me outa bed
Calm me Gordo, & everytime
I bend
to pick up
my suspenders
from the davenport
floor I explode
loud huge grunt-o
and disgust
every one
in the familio
I’d rather be thin than famous
But I’m fat
Paste that in yr. Broadway show.


 



i s
egreti di on the road - www.dailymotion.com

bbc.co.uk/news - london


http://youtu.be/KKhqBejt0NA
   

ingrandisci
 


LA COVER DI JK
non accettata
1952

ingrandisci
Jack Kerouac’s On The Road
Turned Into Google Driving Directions
& Published as a Free eBook
books.google.it - i capolavori
goodreads.com/book/show/417065.On_the_Road

amazon.co.uk/On-Road-Original 
http://issuu.com/greg0r/docs/on_the_road/3?e=0/6524142
http://issuu.com/greg0r/docs/on_the_road
http://boingboing.net/2014/02/10/on-the-road-converted-to-ebook.html
openculture.com/2014/02/jack-kerouacs-on-the-road-turned-into-google

 
INGRANDISCI




BEAT GENERATION - NEW YORK - SAN FRANCISCO - PARIS
CENTRO POMPIDOU 2016

... On the Road scritto nel 1951 e pubblicato nel 1957, è il manifesto della Beat Generation, ed è anche visivamente la spina dorsale dell’allestimento di questa bellissima mostra ....
... forse per la prima volta, c’è la possibilità di vedere, protetto sotto vetro, l’eccezionale
dattiloscritto originale (scritto su un unico rotolo di carta da telescrivente) in tutta la sua lunghezza che è di ben 36,6 metri. In questo modo il dattiloscritto srotolato appare come evidente metafora del contenuto, ed è in sé una vera e propria installazione ambientale.
... luoghi chiave in cui hanno vissuto e agito i principali protagonisti: soprattutto New York, San Francisco e Parigi ... È a New York che si incontrano alla Columbia University, nel 1944, William Borroughs, Allen
Ginsberg e Jack Kerouac, e poi anche Gregory Corso. Negli Anni 50 il gruppo si sposta sulla West Coast, dove a San Francisco la libreria e casa editrice City Lights di Lawrence Ferlinghetti diventa il vitalissimo centro di discussioni e di produzione creativa.
francesco poli - lastampa.it - 2016






Letter from the Archive  -  Jack Kerouac's Journals
In 1998, The New Yorker published a selection of his journal entries, with a brief introduction by Douglas Brinkley, Kerouac’s biographer. The entries span the period from 1948 to 1950—the years during which Kerouac first conceived of “On the Road”—and they are delightful. They reveal an uncertain, ambitious, restless, naïve, and funny Kerouac, trying out the style of “On the Road” in private ..
June 3, 1948
I worked out an intricate mathematical thing which determines how assiduously I’m getting my novel typed and revised day after day. It’s too complicated to explain, but suffice it to say that yesterday I was batting .246, and after today’s work my “batting average” rose to .306. The point is, I’ve got to hit like a champion, I’ve got to catch up and stay with Ted Williams (currently hitting .392 in baseball).
.
Tuesday, February 28, 1950
My new plans for March: soon as I get my money, I’ll join the morning club at the Y and work out almost every weekday. Also, black coffee (no cream and sugar); chinning from the door (which has no real grip, so I can only do ten or eleven or twelve); and less sleep. I’ve been getting fat and lazy. Time for action, time for a new life, my real life. I’ll be twenty-eight in two weeks. Two meals a day instead of three. Much travelling. No stagnation. No more sorrows! No more metaphysical awe! Action … speed … grace … Go! Writing from true thoughts instead of stale rehashes. I’m going to express more and record less in 'On the Road'.

joshua rothman - newyorker.com - fb/jk 2014


cover
di on the road
1952 -  Jack Kerouac was shopping On The Road to publishers and instead of just pitching the text Kerouac also included his own sketched vision for the book’s cover.       Kerouac typed a note to potential publisher A.A. Wyn in the corner of his drawing explaining the concept
Dear Mr. Wyn
I submit this as my idea of an appealing commercial cover expressive of the book.
The cover for “The Town and the City” was as dull as the title and the photo backflap.
Wilbur Pippin’s photo of me is the perfect On the Road one … it will look like the face of the figure below.
J.K.
Wyn rejected the text and the cover idea. The book would not find a publisher until 1957 when it went on to become one of the most celebrated novels of the 20th century.

http://mashable.com


parigi - ESPOSTO 
Il manoscritto originale
lungo 36 metri, punteggiato da una scrittura densa e infinita, come se il viaggio raccontato dal guru della beat generation non dovesse finire mai.
il restauratore 
Jim Canary svela i segreti di un libro leggendario fin dalla sua composizione: Kerouac lo avrebbe scritto in 21 giorni al ritmo folle di 100 parole minuto. "La ragione per cui gli ha dato questa forma è perché permetteva di scorrere continuamente. Se lui scriveva 100 parole al minuto potete immaginare quanto avrebbe interrotto i suoi pensieri prendere un foglio di carta poi un altro ancora. non avrebbe avuto questo flusso contino è stata una grande tecnica per lui" -  "Lui non ha davvero scritto dal nulla in 21 giorni - aveva molti appunti. Il suo soprannome era "Memory Babe"  aveva un'incredibile memoria per i dettagli: il libro è una combinazione dei suoi appunti".   Canary infine smonta un altro mito:
non è vero che il romanzo è stato scritto sotto effetto di droga -  Kerouac credeva infatti che per aprire la mente niente fosse meglio del caffè.

multimedia.lastampa.it - tmnews.it - dailymotion.com/ - 2012

ON THE ROAD - IL ROTOLO DEL 1951

Tra il 2 e il 22 aprile 1951, racconta Jack Kerouac a Neal Cassady, "ho scritto un romanzo su una striscia di carta lunga 120 piedi... infilata nella macchina da scrivere e senza paragrafi ... fatta srotolare sul pavimento e sembra proprio una strada". Con questo "rotolo" ha inizio la vicenda di On the Road. Composto, secondo la leggenda, sotto l'effetto della benzedrina e con il sottofondo del bebop, il romanzo - che narra i viaggi compiuti da Kerouac negli Stati Uniti e in Messico tra il 1947 e il 1950 - vedrà la luce, in una versione ampiamente rimaneggiata, solo nel 1957. Secondo alcuni critici, quello del 1951, è il vero testo di "On the Road": ben più lungo di quello pubblicato nel 1957, contiene numerose scene che Kerouac deciderà poi di tagliare e risulta più cupo, spigoloso e disinibito. La scrittura vi appare intima, colloquiale, sfrenata e "vera", fatta di periodi che si sovrappongono e si accavallano come onde, trascinando il lettore alla bruciante scoperta di una strada che è la vita stessa.    - postfazione di Fernanda Pivano

ibs - 2010

IL CHELSEA HOTEL DOVE KEROUAC SCRISSE ON THE ROAD CHIUDE I BATTENTI - 2011

.

ON THE ROAD A ROMA

SETTE ANNI SULLA STRADA E TRE SETTIMANE PER SCRIVERE SU UN UNICO RULLO PER NON PERDERE IL FLUSSO DEI PENSIERI

in una intervista americana dichiarò ... fumando tranquillamente il suo sigaro ... di avere lasciato i suoi compagni quando la beat generation venne strumentalizzata e la si definì rivoluzionaria.

' volevo che fosse una forma di beatificazione '.   

I'm not a beatnik I'm a Catholic

rainews24 l'analisi        

rai edu  2004  - incontri 2005

FESTA PER KEROUAC 'ON THE ROAD'  
Al via negli Stati Uniti le celebrazioni per i 50 anni della pubblicazione di ''Sulla strada'' On the road  DAL 2004 AL 2007.

viaggio in 13 tappe tra cui Washington, Chicago, Los Angeles, San Francisco, New Orleans, Filadelfia, Detroit.   

adnkronos

 

il lungo viaggio di kerouac

Qual e’ stata la fortuna critica e la fortuna di pubblico di On the road?   La fortuna di pubblico di On the road come di altri grandi classici della letteratura beat americana dei tardi anni ’50, accanto a On the road vanno citati Urlo di Allen Ginsberg e Pasto nudo di William Burroughs. La vera difficoltà di Kerouac fu quella di trovare la figura di un editor capace di consigliarlo: il suo limite era una certa informità, che può andar bene con un poema in prosa, ma va corretto se vuol essere presentato in forma di ROMANZo . Nel momento in cui supera la diffidenza dell’editore poi le cose vanno bene, perché è vero che ci sono delle stroncature, ma ci sono ad esempio giornali importantissimi come il New York Times che iniziano a parlare di questa letteratura come un nuovo modello di vita e di esistenza dei giovani americani. Oggi è difficile parlare di successo perché è molto cambiato il nostro criterio di valutare un best seller, un libro come On the road corrisponde quello che si chiama long seller, cioè un libro che ha centinaia di traduzioni ormai in tutto il mondo, ogni nuova generazione lo reincontra, e il che è molto miracoloso perché questi di solito sono libri legati a delle mode e vengono sostituiti l’uno all’altro.               

educational.rai.it     intervista a emanuele trevi

50° anniversario

esposizione del manoscritto di circa 36 metri nella cittadina natale del poeta Beatnik   a Lowell

LAUREA AD HONOREM ALLA MEMORIA  - UNIVERSITY OF MASSACHUSETTS LOWELL - 2007

 

 

 
L’aria era soffusa, le stelle così belle

la promessa di ogni vicolo acciottolato così grande, che pensavo di essere in un sogno

sulla strada - on the road
The air was soft, the stars so fine, the promise of every cobbled alley so great, that I thought I was in a dream

san francisco chinatown's JK alley

 

 

Kerouac a Brando -  "compra i diritti di On the Road"
lettera inedita della fine del 1957 di Jack Kerouac a Marlon Brando..."Caro Marlon sto pregando perché tu compra on the road e ne faccia un film" ... "Non preoccuparti della struttura so come comprimere e riadattare la trama dandogli la perfetta struttura per un film ... Profetizzo che questo sarà l'inizio di qualcosa di grande".

Nella lettera, a cui Brando non rispose mai ci sono altre indicazioni sulla visione cinematografica dello scrittore e anche idee e suggerimenti  - forse troppi? -  di riprese particolari. In realtà non solo non si realizzò mai questo film ma non furono neppure venduti i diritti perché Kerouac rifiutò l'offerta della Warner Bros di 100 mila dollari.    i diritti sono stati acquisiti da Francis Ford Coppola e sceneggiatura dello scrittore Russell Banks.   La parte di Dean che doveva essere di Brando sarà invece interpretata da Brad Pitt.     - clicca l'immagine -

yahoo.com   

testo integrale in italiano
Caro Marlon
vorrei chiederti di acquistare i diritti di “On the Road” per farne un film. Non preoccuparti della struttura del libro, saprei comprimere e riorganizzare la trama quel tanto che basta per farne un film dalla struttura perfettamente accettabile: rendendolo un viaggio unico invece che una serie di viaggi da una costa all’altra, come avviene nel romanzo – un viaggio di andata e ritorno che parte da New York, passa per Denver, fino ad arrivare a Frisco, in Messico, a New Orleans e poi di nuovo a New York. Già mi vedo le belle inquadrature che potrebbero essere fatte con la camera sul sedile anteriore della vettura che mostra la strada (giorno e notte) che scorre davanti al parabrezza, mentre Sal e Dean chiacchierano fra di loro. Volevo che fossi tu a fare la parte di Dean perché lui(come sai) non è uno di quei pazzi a cui piace viaggiare andare spericolati ma un vero irlandese assennato(in realtà un gesuita). Tu farai Dean e io farò Sal (così mi ha detto la Warner Bros) e io ti mostrerò come si comporta Dean nella vita reale, cosa che tu non potresti immaginare senza una buona imitazione. In realtà potremmo andarlo a trovare a Frisco, o farlo venire a L.A., è ancora un vero disperato, ma ormai è sceso a patti con la parte finale della sua vita e recita il Padre Nostro coi suoi ragazzini la sera come vedrai quando leggerai la piece BEAT GENERATION. Tutto quello che voglio è riuscire a sistemare me e mia madre per la vita, così sarò libero di andarmene in giro per il mondo a scrivere di Giappone, India, Francia, ecc… Voglio essere libero di scrivere ciò che mi passa per la testa & libero di dare qualcosa da mettere sotto i denti ai miei amici quando sono affamati & non preoccuparmi per mia madre.
Fra l’altro il mio prossimo romanzo “I Sotterranei” uscirà a New York a marzo e parla della storia d’amore fra un ragazzo bianco e una ragazza di colore, una storia alla moda insomma. Alcuni dei personaggi presenti nel libro, li hai conosciuti al Village (Stanley Gould, per esempio). Lo si potrebbe mettere in scena facilmente, molto più che “On The Road”.
Quello che vorrei è rinnovare il teatro e il cinema in America, dar loro un tocco di spontaneità, rimuovere il preconcetto della “situazione” e far sì che la gente si senta bollire il sangue come se si trattasse di vita reale. Questo è ciò che intendo per mettere in scena: non una trama in particolare, non un significato in particolare, ma solo il modo in cui le persone sono. Tutto ciò che scrivo lo faccio immaginandomi di essere un Angelo che torna sulla terra e la vede con occhi tristi così come essa è. Io so che tu approvi queste idee, e guarda caso anche il nuovo spettacolo di Frank Sinatra è improntato sulla spontaneità, che è il solo modo per arrivare da qualsiasi parte, sia nel mondo dello spettacolo che nella vita. I film francesi o quelli degli anni trenta sono ancora di gran lunga superiori ai nostri, perché i francesi hanno lasciato libertà ai loro attori e gli scrittori non sono stati a cavillare sul tipo di intelligenza che ha il pubblico dei film, hanno parlato con la loro anima all’anima di chi li ascoltava e sono stati subito compresi. Quando sarò ricco, poi, mi piacerebbe fare grandi film francesi in America… Il cinema e il teatro americani, al momento, sono un dinosauro fuori moda, che non ha risentito dei miglioramenti della letteratura americana.
Se l’idea ti piace, facciamo in modo di vederci a New York la prossima volta che passi, oppure in Florida dove sto, ma quello che davvero conta è parlarne, perché ho l’impressione che ne possa nascere qualcosa di davvero grande. Mi sto annoiando in questi giorni, e mi sto guardando in giro per trovare qualcosa da fare che mi faccia riempire il vuoto, e in ogni caso scrivere romanzi sta diventando troppo facile, così come scrivere per il teatro – ho scritto la mia opera teatrale in 24 ore.
Avanti, Marlon, non stare con le mani in mano e rispondi.
A presto, tuo
Jack Kerouac

trad. nicola manuppelli - messaggero.it - 2012

http://allenginsberg.org - inglese

 

 

 

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