|
ON THE ROAD
Scritto fra il 1948 ed il
1951 , ma pubblicato solo nel 1957 , segna il periodo più prolifico di Kerouac
ed il suo maggiore successo. On the road è UN ROMANZo non convenzionale (non c'è
un vero e proprio impianto narrativo). Divenne in breve tempo l'emblema della
Beat Generation. I personaggi di On the road vivono
come vagabondi , si ubriacano di alcol e droga , passano da un'automobile
all'altra schiacciando l'accelleratore fino a bruciarsi le suole delle scarpe e
sfogano la loro energia , la loro avidità di vita , di ansia , in un'intensità
spesso di difficile comprensione.
La strada diviene solo lo
sfondo dove queste anime senza pace
vivono , e spesso sono proprio le variegate strade d'America il personaggio
principale della storia. Strade che i personaggi della storia percorrono in
lungo e in largo , senza mai fermarsi per troppo tempo , inseguendo nuove
emozioni e nuovi itinerari in un vortice continuo di asfalto , locali , alcol e
musica. Ne viene fuori un ritratto dell ' America degli anni cinquanta , vissuta
da un gruppo di
folli ragazzi beatniks
insofferenti ad ogni regola o etichetta. L'idea
stessa del viaggio come esperienza catartica e liberatrice trova in Kerouac il
suo più grande narratore.
SAN FRANCISCO BLUES SCRITTO
SU SEDIA A DONDOLO NEL CAMEO HOTEL - BASSI DI SAN FRANCISCO 1954. QUESTA BELLA
CITTA' BIANCA ALL'ALTRO CAPO DEL PAESE NON MI SARA' PIU' ACCESSIBILE - HO VISTO
I CIELI MUOVERSI E HO DETTO
''
E' LA FINE " PERCHE' ERO TROPPO STANCO DI TROPPI
PRESAGI

Amram,
Ginsberg,
Keroauc
1959
Gregory
Corso (back to camera), Larry Rivers, Jack Kerouac,
David Amram, Allen Ginsberg,
2009-2010
- HOWL DIVENTA FILM A CURA DI VAN SANT
www.jerryjazzmusician.com/mainHTML.cfm?page=amram.html
www.english.illinois.edu/maps/poets/a_f/corso/bomb.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Gregory_Corso
Anne Waldman poetessa beat americana compagna di strada
di artisti del calibro di Allen Ginsberg Gregory Corso e Patti Smith
fonda nel 1974 con Ginsberg la
"Jack Kerouac School of Disembodied Poetics"
JACK KEROUAC
mantenendosi sveglio grazie al caffè e alla benzedrina
si mise
al lavoro la sera del 2 aprile 1951 e non si concesse neppure un’ora di
sonno sino alla mattina del 23, quando decise che il racconto del viaggio
poteva interrompersi. «Sono andato veloce perché la strada è veloce»
....Mettersi in cammino “sulla strada” significava,
per i lettori non ancora trentenni, dare sostanza all’utopia di una vita
diversa, libera dalle regole borghesi, in cui la dimensione interiore era
l’unica a contare davvero. .... lo scrittore era, in realtà, un
conservatore.... Quando Kerouac e Ginsberg
si incontrarono a New York, durante l’autunno del 1944, il legame nacque
e si consolidò sulla base di una comune esperienza di ricoveri in cliniche
psichiatriche. Times Square, dove fecero amicizia, era all’epoca il rifugio
dei fuorilegge urbani da quattro soldi, degli spacciatori, dei ladri e delle
prostitute. Pochi mesi più tardi a loro si unirono
William Burroughs e Neal Cassady: il primo era un omosessuale che
rapinava gli ubriachi nella metropolitana per potersi comprare le dosi di
droga, il secondo era un ladro di auto che si vantava di aver già rubato più
di cinquecento macchine. Alla letteratura
arrivarono quasi per caso: volevano soprattutto esibire una naturale
eccentricità, non desideravano certo fondare una nuova tendenza in ambito
artistico e neppure offrire uno stile di vita alternativo alle giovani
generazioni. Quando divenne famoso grazie proprio a On the
Road , Kerouac non si mostrò troppo entusiasta del successo. Certo,
arricchirsi grazie a quel libro gli faceva un immenso piacere. Da
incorreggibile individualista anarchico, però, non sopportava di essere
riverito come un maestro e credeva di non aver alcun utile consiglio da
offrire a chi gli chiedeva la strategia migliore per cambiare il mondo.
«Visto quello che è accaduto dopo l’uscita di On the
Road , forse sarebbe stato meglio se non avessi raccontato il mio viaggio
nelle vene dell’America», disse nel 1969, pochi mesi prima di
morire appena quarantasettenne. L’uomo Kerouac, insomma, disprezzava la
mitologia costruita in suo nome. ....
roberto bertinetti www.tamles.net/
ingrandisci

ON THE ROAD - IL ROTOLO DEL 1951
Tra il 2 e il 22 aprile 1951, racconta Jack Kerouac a Neal Cassady,
"ho scritto
un romanzo su una striscia di carta lunga 120 piedi... infilata nella macchina
da scrivere e senza paragrafi ... fatta srotolare sul pavimento e sembra proprio
una strada". Con questo "rotolo" ha inizio la vicenda di On the Road. Composto,
secondo la leggenda, sotto l'effetto della benzedrina e con il sottofondo del
bebop, il romanzo - che narra i viaggi compiuti da Kerouac negli Stati Uniti e
in Messico tra il 1947 e il 1950 - vedrà la luce, in una versione ampiamente
rimaneggiata, solo nel 1957. Secondo alcuni critici, quello del 1951, è il vero
testo di "On the Road": ben più lungo di quello pubblicato nel 1957, contiene
numerose scene che Kerouac deciderà poi di tagliare e risulta più cupo,
spigoloso e disinibito. La scrittura vi appare intima, colloquiale, sfrenata e
"vera", fatta di periodi che si sovrappongono e si accavallano come onde,
trascinando il lettore alla bruciante scoperta di una strada che è la vita
stessa. Postfazione di Fernanda Pivano
ibs - 2010
IL CHELSEQA HOTEL DOVE KEROUAC SCRISSE ON THE ROAD CHIUDE I BATTENTI. - 2011
50
ANNI MA NON LI DIMOSTRA
On the Road scroll starts tour
2004 - 2007
The Associated Press -
Like the highway that inspired it, the first draft of author Jack Kerouac's On the Road rolls over nearly
35m of paper, a wandering narrative told in a continuous block of text.
Yellowed with age, smudged with editing marks and the author's own ink-covered
fingerprints,
the scroll is a relic of a literary
phenomenon.
http://contemporarylit.about.com
www.cmgworldwide.com
ON THE ROAD A ROMA
SETTE ANNI SULLA STRADA E TRE
SETTIMANE PER SCRIVERE SU UN UNICO RULLO PER NON PERDERE IL FLUSSO DEI PENSIERI
in una intervista americana dichiarò .... fumando tranquillamente il suo sigaro
... di avere lasciato i suoi compagni quando la beat generation venne
strumentalizzata e la si definì rivoluzionaria.
' volevo che fosse una
forma di beatificazione '. I'm not a beatnik I'm a Catholic...
rainews24 l'analisi rai edu
2004 - incontri 2005
FESTA PER KEROUAC 'ON THE ROAD'
Al via negli Stati Uniti le celebrazioni per i
50 anni della pubblicazione di ''Sulla strada''
(On the road)
DAL 2004 AL 2007.
viaggio in 13 tappe tra cui Washington, Chicago, Los Angeles, San
Francisco, New Orleans, Filadelfia, Detroit.
adnkronos
il lungo viaggio
di kerouac
Qual e’ stata la fortuna critica e la fortuna di pubblico di On the
road?
La fortuna di pubblico di On the road come di altri grandi classici
della letteratura beat americana dei tardi anni ’50, accanto a On the road
vanno citati Urlo di Allen Ginsberg e Pasto nudo di William Burroughs. La
vera difficoltà di Kerouac fu quella di trovare la figura di un editor
capace di consigliarlo: il suo limite era una certa informità, che può andar
bene con un poema in prosa, ma va corretto se vuol essere presentato in
forma di ROMANZo . Nel momento in cui supera la diffidenza dell’editore poi
le cose vanno bene, perché è vero che ci sono delle stroncature, ma ci sono
ad esempio giornali importantissimi come il New York Times che iniziano a
parlare di questa letteratura come un nuovo modello di vita e di esistenza
dei giovani americani. Oggi è difficile parlare di successo perché è molto
cambiato il nostro criterio di valutare un best seller, un libro come On the
road corrisponde quello che si chiama long seller, cioè un libro che ha
centinaia di traduzioni ormai in tutto il mondo, ogni nuova generazione lo
reincontra, e il che è molto miracoloso perché questi di solito sono libri
legati a delle mode e vengono sostituiti l’uno all’altro.
educational.rai.it
intervista a emanuele trevi
50°
anniversario
esposizione del manoscritto di circa
36 metri nella cittadina natale del poeta Beatnik a Lowell.
LAUREA AD HONOREM ALLA MEMORIA - UNIVERSITY OF MASSACHUSETTS LOWELL - 2007

The mythical scroll that eventually
became On The Road; that Jack Kerouac typed in a non-stop 3 week marathon fueled
by coffee and possibly other illicit influences; and finished on a April day in
1951; that was finally published by Viking in September 1957
sold on May
22, 2001 to Jim Irsay for $2.2 million (plus buyer's premium) at Christies
Auction House in New York City
wordsareimportant.com
dopo 50 anni - 5
settembre 1957 - torna in libreria senza censure
...per la prima volta le scene erotiche amputate dalla censura e i nomi
veri dei protagonisti... Allen Ginsberg, Neal Cassady e William Burroughs
perdono così i loro pseudonimi e vengono indicati con i loro veri nomi -
altri eroi DEL ROMANZo vivono apertamente la loro omosessualità e altri si
mostrano attratti senza troppi pudori dalle ragazzine.
L'edizione del cinquantenario di «On the Road» contiene
più sesso esplicito ha assicurato Penny Vlagopoulos professoressa di letteratura
americana alla Columbia University di New York.
On the Road finora ha venduto nel mondo oltre 3 milioni di copie -
tradotto in 25 lingue e ha trovato posto nelle antologie di letteratura inglese.
....mostra
alla New York Public Library e presentazione del manoscritto originale
acquistato da un collezionista privato nel 2001 per 2,4 milioni di dollari.
Viking Press pubblica
contemporaneamente la riproduzione del manoscritto originale e la versione di
408 pagine senza tagli della storia conosciuta da milioni di lettori nel mondo.
«La versione che noi conosciamo non è molto diversa
dall'originale, ma quest'ultima ha uno stile più sperimentale, che dona al
lettore la sensazione di partecipare all'esperienza letteraria che coltivava
Kerouac nella sua mente».
KEROUAC UOMO TOTALMENTE OTTUSO
...uno dei
professori che hanno curato l'edizione integrale di On the road, Joshua Kupetz,
che insegna Letteratura nell’Università del Colorado, ha scritto che
quel libro fu amputato anche per motivi puramente
letterari, in quanto Kerouac “rinnegava duecento anni di ROMANZo anglosassone
codificato, inventando un nuovo tipo di prosa senza paragrafi e senza
punteggiatura". “Kerouac fu un rivoluzionario stilistico, sulla scia di James
Joyce, cioè un eretico”...
In Italia Kerouac è stato pompato da Fernanda Pivano, ma Lawrence Ferlinghetti,
in un colloquio che ebbi con lui a Fregene.. mi disse che la Pivano non aveva
capito nulla della letteratura americana. A metà degli anni Sessanta avevo
intervistato Kerouac .. mi era parso un uomo totalmente ottuso, senza la minima
luce né nei famosi occhi celesti né nella mente.
costanzo costantini - ilmessaggero.it
Jack Kerouac infranse i sogni marxisti di tanti giovani
Seduti per terra nell’oblio del
fumo, non credettero alle proprie orecchie quando appresero che Jack Kerouac non
era marxista, che la sua profonda radice europea era rappresentata da una sfilza
d’autori bollati nel dopo secondo conflitto come fascisti, filo-nazisti e
certamente nemici di quel conformismo in cui era prossima ad inciampare la
generazione della contestazione...
Jack Kerouac voleva semplicemente rammentare che ciò per cui combattevano i
giovani non era altro che il proseguo di battaglie iniziate da Gabriele
d’Annunzio, da Ludovico II di Baviera e da Georges Ernest Jean-Marie Boulanger.
Ruggiero Capone - opinione.it
Disse William Burroughs
On The Road spedì un'infinità di ragazzi sulla strada. l'alienazione,
l'inquietudine,
l'insoddisfazione erano lì che
aspettavano quando Kerouac indicò loro la strada.
www.ilmessaggero.it
Jack Kerouac On the Road
«Un tipo alto e dinoccolato con un cappello a larghe tese fermò la sua macchina
in contROMANo e attraversò verso di noi; aveva l’aria di uno sceriffo. Noi
preparammo segretamente le nostre storie. Lui si avvicinò senza affrettarsi.
“Andate da qualche parte di preciso, voi
ragazzi, o viaggiate senza meta?”. Non
capimmo la domanda, eppure era una domanda maledettamente chiara. “Perché?” “…
sono proprietario di un piccolo Luna-park che è sistemato a pochi chilometri da
qui sulla strada e sto cercando dei bravi ragazzi che abbiamo voglia di lavorare
e di guadagnarsi qualche dollaro. Ho la licenza per una roulette e per un tiro
agli anelli, sapete, di quelli che si buttano attorno alle bambole e chi vince
vince. Se volete lavorare per me, ragazzi, potete avere il trenta per cento
sugli incassi”. “Vitto e alloggio?”. “Avrete un letto ma niente vitto. Vi
toccherà mangiare in paese. Noi viaggiamo parecchio”. Ci pensammo su. “È una
buona occasione” disse lui e attese pazientemente che ci decidessimo.
Ci sentivamo sciocchi e non sapevamo che cosa
dire, e io prima di tutto non volevo
restare impegolato con un Luna-park. Avevo una tale maledetta fretta di
raggiungere la comitiva a Denver. Risposi:
“Non so, vado più presto che posso e non credo di
avere tempo”. Eddie disse la stessa cosa,
e il vecchio salutò con la mano e con indifferenza tornò lentamente
all’automobile e partì. E questo fu tutto»
europacristiana.it
At the West End Bar
a legendary hangout for the Beat Generation originals when they were all
situated in the vicinity of Columbia, Christie’s handed out an expensively
printed and well written booklet telling all about the scroll and how Jack came
to write it. The booklet, on slick paper, was illustrated with full-color
photographs. I tried to read some of the scroll unrolled in the showcase, not an
easy thing to do when looking at it sideways. I saw many sections xed out and
felt dismayed by the thought that future Kerouac scholars would never be able to
ponder over them to study and debate Kerouac’s boast of “spontaneous bop prosody”---in
which he claimed he never rewrote or amended what he had written off the top of
his head. In addition to the sections xed out, there were handwritten changes on
the manuscript. The real names of all the characters—including those of Neal
Cassady and of Jack himself---were in the manuscript and the part I read was
about Neal being distracted in traffic while driving through Des Moines and
inadvertently bumping into the car in front of his, bursting the water bag on
the other car’s rear bumper.
bigmagic.com/pages/blackj/column60.html
You can't have birth without
existence
and you can't have death
without birth
interview
The Beat generation has been described as a `seeking' generation. What are you
looking for?
Kerouac : God. I want God to show
me His face
Kerouac television
interview as recalled by John Clellon Holmes
BEAT - the root, the soul of Beatific
creationbooks.com
lettera di
Kerouac a Brando: "compra i diritti di On the Road"
lettera inedita della fine del 1957 di Jack Kerouac a Marlon Brando......."Caro
Marlon, sto pregando perché tu compri Sulla strada e ne faccia un film"
.... "Non preoccuparti della struttura, so come comprimere e riadattare la
trama, dandogli la perfetta struttura per un film [....] Profetizzo che
questo sarà l'inizio di qualcosa di grande".
Nella lettera, a cui Brando non rispose mai, ci sono altre indicazioni sulla
visione cinematografica dello scrittore e anche idee e suggerimenti (forse
troppi?) di riprese particolari. In realtà non solo non si realizzò mai
questo film, ma non furono neppure venduti i diritti, perché Kerouac rifiutò
l'offerta della Warner Bros di 100 mila dollari. Oggi i diritti sono stati
acquisiti da Francis Ford Coppola ed è pronta una sceneggiatura dello
scrittore Russell Banks. La parte di Dean che doveva essere di Brando sarà
invece interpretata da Brad Pitt.
yahoo.com
testo integrale
Caro Marlon,
vorrei chiederti di acquistare i diritti di “On the Road” per farne un film.
Non preoccuparti della struttura del libro, saprei comprimere e
riorganizzare la trama quel tanto che basta per farne un film dalla
struttura perfettamente accettabile: rendendolo un viaggio unico invece che
una serie di viaggi da una costa all’altra, come avviene nel romanzo – un
viaggio di andata e ritorno che parte da New York, passa per Denver, fino ad
arrivare a Frisco, in Messico, a New Orleans e poi di nuovo a New York. Già
mi vedo le belle inquadrature che potrebbero essere fatte con la camera sul
sedile anteriore della vettura che mostra la strada (giorno e notte) che
scorre davanti al parabrezza, mentre Sal e Dean chiacchierano fra di loro.
Volevo che fossi tu a fare la parte di Dean perché lui(come sai) non è uno
di quei pazzi a cui piace viaggiare andare spericolati ma un vero irlandese
assennato(in realtà un gesuita). Tu farai Dean e io farò Sal (così mi ha
detto la Warner Bros) e io ti mostrerò come si comporta Dean nella vita
reale, cosa che tu non potresti immaginare senza una buona imitazione. In
realtà potremmo andarlo a trovare a Frisco, o farlo venire a L.A., è ancora
un vero disperato, ma ormai è sceso a patti con la parte finale della sua
vita e recita il Padre Nostro coi suoi ragazzini la sera…come vedrai quando
leggerai la piece BEAT GENERATION. Tutto quello che voglio è riuscire a
sistemare me e mia madre per la vita, così sarò libero di andarmene in giro
per il mondo a scrivere di Giappone, India, Francia, ecc… Voglio essere
libero di scrivere ciò che mi passa per la testa & libero di dare qualcosa
da mettere sotto i denti ai miei amici quando sono affamati & non
preoccuparmi per mia madre.
Fra l’altro il mio prossimo romanzo “I Sotterranei” uscirà a New York a
marzo e parla della storia d’amore fra un ragazzo bianco e una ragazza di
colore, una storia alla moda insomma. Alcuni dei personaggi presenti nel
libro, li hai conosciuti al Village (Stanley Gould, per esempio). Lo si
potrebbe mettere in scena facilmente, molto più che “On The Road”.
Quello che vorrei è rinnovare il teatro e il cinema in America, dar loro un
tocco di spontaneità, rimuovere il preconcetto della “situazione” e far sì
che la gente si senta bollire il sangue come se si trattasse di vita reale.
Questo è ciò che intendo per mettere in scena: non una trama in particolare,
non un significato in particolare, ma solo il modo in cui le persone sono.
Tutto ciò che scrivo lo faccio immaginandomi di essere un Angelo che torna
sulla terra e la vede con occhi tristi così come essa è. Io so che tu
approvi queste idee, e guarda caso anche il nuovo spettacolo di Frank
Sinatra è improntato sulla spontaneità, che è il solo modo per arrivare da
qualsiasi parte, sia nel mondo dello spettacolo che nella vita. I film
francesi o quelli degli anni trenta sono ancora di gran lunga superiori ai
nostri, perché i francesi hanno lasciato libertà ai loro attori e gli
scrittori non sono stati a cavillare sul tipo di intelligenza che ha il
pubblico dei film, hanno parlato con la loro anima all’anima di chi li
ascoltava e sono stati subito compresi. Quando sarò ricco, poi, mi
piacerebbe fare grandi film francesi in America… Il cinema e il teatro
americani, al momento, sono un dinosauro fuori moda, che non ha risentito
dei miglioramenti della letteratura americana.
Se l’idea ti piace, facciamo in modo di vederci a New York la prossima volta
che passi, oppure in Florida dove sto, ma quello che davvero conta è
parlarne, perché ho l’impressione che ne possa nascere qualcosa di davvero
grande. Mi sto annoiando in questi giorni, e mi sto guardando in giro per
trovare qualcosa da fare che mi faccia riempire il vuoto, e in ogni caso
scrivere romanzi sta diventando troppo facile, così come scrivere per il
teatro – ho scritto la mia opera teatrale in 24 ore.
Avanti, Marlon, non stare con le mani in mano e rispondi.
A presto, tuo
Jack Kerouac
traduzione di Nicola Manuppelli - messaggero.it - 2012
L'ultima macchina per scrivere
di Jack Kerouac, una Hermes 3000 manuale usata dal 1966
alla morte avvenuta nel 1969, è stata aggiudicata per 22.500 dollari, appena
poco più della stima base, che era di 20.000 dollari.
ilgiornale.it - 2010
Orfeo emerso
a distanza di trent'anni dalla morte di JK - MONDADORI.
breve ROMANZo - 1945 - quando si firmava ancora "John
Kerouac"
Ambientato nel mondo universitario
di quegli anni racconta le passioni, i sogni, gli amori e i conflitti di un
gruppo di studenti bohémien, intellettuali e libertini, in cerca della
propria verità
portalegiovani.comune.fi.it
On
the road finalmente film
-
Francis Ford Coppola -
ansa
Coppola detiene i diritti cinematografici DEL ROMANZo . a dirigere la
pellicola sarà Walter Salles il regista di I diari della motocicletta
c. balbo - espresso.repubblica.it
On the Road sullo schermo
Narrato in prima persona .. "On the Road" è ancora oggi
considerato il manifesto della beat generation....
ci sono voluti più di 50 anni dalla sua uscita prima che qualcuno avesse il
coraggio di portarlo sul grande schermo. Quest'idea, certamente rischiosa
visti i tanti fan del romanzo, è venuta a Francis Ford Coppola che nel 2005
ha acquistato i diritti del libro per farne un film.....
Coppola (che sarà soltanto il produttore del film) ha scelto come regista di
quest'importante operazione il brasiliano Walter Salles, che si troverà fra
le mani il progetto più stimolante e complesso della sua carriera......
...uscita in sala è prevista per il 2012...
nel 1960 Ranald MacDougall aveva portato sul grande schermo "I sotterranei"
(scritto dal leader della beat generation subito dopo "On the Road") senza
ottenere però il successo sperato.
Il film che nella storia del cinema ha avuto, fin'ora, maggiormente impresso
il nome di Kerouac è stato il dimenticato "Pull My Daisy" da lui
sceneggiato: in questa pellicola del 1959, diretta da Robert Frank e Alfred
Leslie, recitarono nelle parti di loro stessi Allen Ginsberg, Gregory Corso,
Peter Orlovsky e tanti altri poeti e amici di Kerouac, che hanno trasformato
questo film nel più importante (e fin'ora unico) manifesto cinematografico
della beat generation.
Andrea Chimento - ilsole24ore - 2010
adnkronos - 2010 - 2012
Ben Gibbard (Death Cab for Cutie) e Jay Farrar (Uncle
Tupelo): tributo a Kerouac con un album "One fast move
or I'm gone: Kerouac's Big Sur… testi
estratti dal racconto del 1962 "Big Sur".
rockol.it - 2009
|