edgar allan poe

Boston 19 gennaio 1809 – Baltimora 7 ottobre 1849

welcome poe                                          

 

those who dream by day 
are cognizant of many things  
which escape those  
who dream only by night

Coloro che sognano di giorno sono consapevoli di molte cose che sfuggono a coloro che sognano solo di notte.

Nelle loro visioni grigie captano sprazzi d'eternità e tremano, svegliandosi, nello scoprire di essere giunti al limite del grande segreto.

In un attimo, apprendono qualcosa del discernimento del bene e qualcosa più che la pura e semplice conoscenza del male.

da eleonora - 1841

 


I VERI SOGNATORI NON DORMONO MAI

Big dreamers never sleep

 

 

il giorno più felice
testo probabilmente rielaborato

dal fratello w.henry

il giorno più felice l’ora più felice
questo mio inaridito cuore ha già conosciuto
ogni più alta speranza di trionfo e d’orgoglio
sento che è fuggita via.
 trionfo? oh sì così fantasticavo
ma da gran tempo svanirono ormai
le visioni di quel mio giovanile tempo
e sia pur così
 e quanto a te orgoglio che dirti?
erediti pure un’altra fronte
quel veleno che approntasti per me
ora chetati o mio spirito.
 il giorno più felice l’ora più felice
che questi occhi avrebbero visto
hanno già visto
il rifulgente sguardo di trionfo e d’orgoglio
sento che è spento ormai
 ma mi fosse pur riofferta quella speranza
di trionfo e d’orgoglio e con la pena
che allora avvertivo quella fulgente ora
io non vorrei riviverla
 giacché oscure scorie erano su quelle ali
e al loro agitarsi una maligna essenza
ne pioveva fatale per un’anima
che già l’ha conosciuta

 

 


un sogno dentro ad un sogno

Questo mio bacio accogli sulla fronte !
E, da te ora separandomi
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni
e, tuttavia, se la speranza volò via
in una notte o in un giorno
in una visione o in nient'altro
è forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.
Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via
per le mie dita, e ricadono sul mare !
Ed io piango - io piango !
O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda ?
O Dio! Mai potrò salvarne
almeno uno, dall'onda spietata ?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno ?

 


 

TERRA DI FATE

VALLI DI NEBBIA FIUMI TENEBROSI
E BOSCHI CHE SOMIGLIANO ALLE NUVOLE
POI CHE TUTTO È COPERTO DALLE LACRIME
NESSUNO PUÒ DISTINGUERNE LE FORME
ENORMI LUNE SORGONO E TRAMONTANO
ANCORA ANCORA ANCORA
IN OGNI ISTANTE DELLA NOTTE INQUIETE
IN UN MUTARE INCESSANTE DI LUOGO
E COSÌ SPENGONO LA LUCE DELLE STELLE
COL SOSPIRO DEL LORO VOLTO PALLIDO
POI VIENE MEZZANOTTE SUL QUADRANTE LUNARE
ED UNA PIÙ SOTTILE DELLE ALTRE
DI UNA SPECIE CHE DOPO LUNGHE PROVE
FU GIUDICATA LA MIGLIORE
SCENDE GIÙ SEMPRE GIÙ ANCORA GIÙ
FIN QUANDO IL SUO CENTRO SI POSA
SULLA CIMA DI UNA MONTAGNA COME UNA CORONA
MENTRE L'IMMENSA SUPERFICIE
SIMILE A UN ARAZZO
S'ADAGIA SUI CASTELLI
E SUI BORGHI DOVUNQUE ESSI SI TROVINO
E SI DISTENDE SU STRANE FORESTE
SULLE ALI DEI FANTASMI SOPRA IL MARE
SULLE COSE CHE DORMONO E UN IMMENSO
LABIRINTO DI LUCE LE RICOPRE
ALLORA SI FA PROFONDA PROFONDA !
LA PASSIONE DEL SONNO IN OGNI COSA
AL MATTINO NELL'ORA DEL RISVEGLIO
IL VELO DELLA LUNA SI DISTENDE
LUNGO I CIELI IN TEMPESTA
E COME TUTTE LE COSE
RASSOMIGLIA AD UN GIALLO ALBATRO
MA QUELLA LUNA NON È PIÙ LA STESSA
PIÙ NON SEMBRA UNA TENDA STRAVAGANTE
A POCO A POCO I SUOI ESILI ATOMI
SI DISCIOLGONO IN PIOGGIA
LE FARFALLE CHE DALLA TERRA SALGONO A CERCARE
ANSIOSE IL CIELO E SUBITO DISCENDONO
CREATURE INSODDISFATTE! CE NE PORTANO
SOLO UNA GOCCIA SULLE ALI TREMANTI

The château into which my valet had ventured to make forcible entrance, rather than permit me, in my desperately wounded condition, to pass a night in the open air, was one of those piles of commingled gloom and grandeur which have so long frowned among the Apennines, not less in fact than in the fancy of Mrs Radcliffe. To all appearance it had been temporarily and very lately abandoned.
...  That I now saw aright I could not and would not doubt; for the first flashing of the candles upon that canvas had seemed to dissipate the dreamy stupor which was stealing over my senses, and to startle me at once into waking life.
the oval portrait - 1842

 

i racconti
Se si escludono Le avventure di Gordon Pym (1838) e Il diario di Julius Rodman, una sorta di western a puntate pubblicato (e non terminato) nel 1840, i quali rappresentano un tentativo di Poe di adeguarsi ai gusti del tempo (il primo e' essenzialmente un libro di viaggi, anche se affiorano gia' i temi allucinati di molti racconti, il secondo si ricollega alla produzione di Irving e CPortrait3.jpg (30243 byte)ooper), lo scrittore di Boston rimane assolutamente fedele alle proprie teorie sulla brevita'.

I racconti, per indicazione dell'Autore stesso, si dividono in grotteschi e fantastici (o dell'arabesco"), piu' un gruppetto che potremmo definire polizieschi. Nei primi Poe riprende alcuni dei modelli dell'umorismo americano: le estreme esagerazioni, il gioco di parole, la serieta' che maschera la burla, fino al "pauroso esagerato nell'orribile", che sfocia nel nero tipicamente inglese e tedesco (ma Poe amava dire che "il terrore non e' della Germania, ma e' della mente"). Ripercorrere le tappe storiche di questo genere letterario, da Il castello di Otranto (1764) di Walpole, a Il monaco di Lewis, al Frankenstein (1818) della Shelley, passando attraverso la produzione di Hoffmann, per giungere fino ai precedenti americani, quali Wieland (1798) di Brown e i Tales of a traveller (1824) di Irving, puo' aiutarci ad inquadrare i racconti di Poe; ma certamente il carattere gotico della produzione europea e' del tutto ignorato dal narratore americano: le sue storie sono di norma ambientate nel presente, o meglio, non sono databili, e la paura nasce in genere dall'interno del personaggio, dalla sua mente, dalle sue allucinazioni, piuttosto che da sollecitazioni esterne (Il cuore rivelatore). E questa paura viene analizzata talmente a fondo, nel suo insorgere e nelle conseguenze, che altri sentimenti sono assolutamente secondari, tanto che si e' potuto parlare di "figure", piu' che di personaggi, di figure "tanto poco realistiche che non sembrano avere neppure una consistenza fisica". Esse si muovono spesso in una sorta di "trance" da terrore, che rappresenta in molti casi l'inizio della fine (Il crollo della casa degli Usher), ma anche, non di rado, l'unica forma di conoscenza a disposizione dell'uomo, che sconvolge e trasfigura la realta' (Una discesa nel Maelstrom). Che la semplice razionalita' non sia per Poe sufficiente alla comprensione, che la verita' sia spesso raggiunta per altre vie, ci viene confermato dai racconti raziocinativi (quelli incentrati sulla figura di Dupin, poliziotto dilettante nel senso originale del termine), generalmente considerati gli antesignani della letteratura poliziesca, in cui chi risolve l'enigma non e' chi si attiene semplicemente ai fatti, bensi' il genio, che lascia che la ragione sia sospinta dall'estro e dall'immaginazione.
http://cronologia.leonardo.it/poe/Racconti.htm

 

 

 

 

… Tu hai vinto, ed io mi arrendo.

E tuttavia, d'ora in poi, anche tu sei morto, morto al Mondo, al Cielo, alla Speranza! In me tu vivevi ... e nella mia morte, in questa immagine che è la tua, vedi come totalmente tu hai assassinato te stesso ...

quotidiano.net

 

*

mai guardare nell'occhio dell'abisso

altrimenti l'occhio potrebbe guardare te

*

 

 

 

edgar allan poe aveva una gatta

In real life, Poe and Virginia had a cat named Cattarina

It has always been assumed that Poe's cat was black.    However some believe that she was tortoise shell .    Whatever the case she might not have looked like this one  but Poe would have most certainly approved !
comnet.ca

...You ca'nt imagine how much we both to miss you. Sissy had a hearty cry last night, because you and Catterina  weren't here ...    

EAP a Maria Clemm - 7 aprile 1844     www.eapoe.org/works/letters/p4404070.htm 

Edgar ALLAN Poe used his tortoiseshell cat 'Catarina' as the inspiration for his story 'The Black Cat'. Catarina was a house cat and during the winter of 1846 when Poe was destitute and his wife dying of tuberculosis Catarina would curl up on the bed with the dying woman and provide warmth.

petnet.com.au - amazon.com

 

I wish I could write as mysterious as a cat

vorrei scrivere in modo misterioso come lo sono i gatti

 

 

my dear heart - my dear virginia
our mother will explain to you i stay away from you this night.     i trust the interview i am promised will result in some substancitial good for me - for your dear sake and hers - Keep up your heart in all hopefulness and trust yet a little longer .     on my last great disappointment I should have lost my courage but for you - my little darling wife .    you are my greatest and only stimulus now  to battle with this uncongenial, unsatisfactory and ungrateful life .    I shall be with you to-morrow -
illegible - P.M. and be assured until I see you, I will keep in loving remembrance your last words and your fervent prayer!
edgar - june 12, 1846
EAP - pag 510 - a critical biography

 

 

 

 

*

 

Edgar Allan Poe Award 

premio annuale istituito dalla Mystery Writers of America
the premier organization for mystery writers, professionals allied to the crime writing field,

aspiring crime writers, and those who are devoted to the genre.
mysterywriters.org
 

 

Edgar Allan Poe

nacque a Boston nel 1809 da una coppia di autori. Rimase orfano nel 1811 e venne adottato da John Allan, un mercante scozzese di Richmond in Virginia. Qui compì i suoi primi studi, continuati poi in Inghilterra dove gli Allan si trasferirono nel 1815.  Rientrato in America nel 1Portrait2.jpg (13729 byte)820, frequentò la scuola di Joseph H. Clarke e cominciò a scrivere in versi. In seguito all’irrigidirsi dei rapporti con il patrigno (era al corrente della sua infedeltà nei confronti della moglie), fu mandato nel 1826 nell’Università della Virginia, dove rimase soltanto per un semestre. Avendo John Allan rifiutato di pagargli le tasse universitarie, Poe cercò di mantenersi da solo dedicandosi al gioco.   Messosi a bere, pieno di debiti, ferocemente in lite con il patrigno, Poe decise di abbandonare la famiglia Allan e di dedicarsi alla letteratura.    Recatosi a Boston nel 1827 vi pubblicò in quello stesso anno il suo primo volume di versi. Arruolatosi nell’esercito e riconciliatosi formalmente con Allan, in seguito alla pressione della moglie di questi, fece domanda per iscriversi all’Accademia Militare di West Point. In attesa di una risposta, si recò a Baltimora, dove conobbe i parenti dei suoi genitori, tra i quali la zia Maria Clemm e la di lei figlia Virginia, la sua futura moglie. A Baltimora nel 1829, pubblicò il secondo volume di poesie. Accolto finalmente a West Point nel 1830, vi rimase meno di un anno: espulso dall’accademia per le sue sregolatezze e diseredato da Allan, ritornò a Baltimora, stabilendosi presso la famiglia Clemm.    Nel 1831, diede alle stampe, con scarsa fortuna, un nuovo volume di poesie. In seguito alla pubblicazione del racconto A Manuscript Found in a Bottle, Poe conobbe T. W. White, direttore del Southern Literary Messenger di Richmond, primo della serie di giornali cui Poe collaborò. Nel 1836, egli aveva sposato la cugina Virginia Clemm, allora tredicenne. Trasferitosi a New York e poi a Filadelfia, pubblicò nel 1838 un trattato di conchigliologia che gli valse fondate accuse di plagio. Dal 1839 al 1840 diresse con W. E. Burton il Burton’s Gentlemen’s Magazine. A quegli stessi anni risale The narrative of Arthur Gordon Pym. Sempre in quegli anni, Poe diede alle stampe il suo primo volume di racconti, Tales of the Grotesque and the Arabesque. Gli anni che vanno dal 1841 al 1843 sono anni di crisi: dedito al bere, disoccupato, con la giovane moglie gravemente minata dalla tubercolosi, Poe cercò vanamente di ottenere un impiego governativo e di realizzare fantastici progetti editoriali, tra i quali la pubblicazione di una rivista che doveva intitolarsi The Stilus. Nel 1843, tuttavia pubblicò The Black Cat e The murder in the rue Morgue, racconti che ebbero molta fortuna e gli permisero di migliorare. Nel 1845 pubblicò due nuovi volumi: una seconda raccolta di racconti (tra cui il famosissimo CUORE RIVELATORE) e la silloge di poesie The Raven and Others Poems.     

La morte di Virginia nel 1847 fu un colpo gravissimo: pur continuando a scrivere, egli cercò disperatamente una compagnia femminile, corteggiando senza successo una donna dopo l’altra. Finalmente fissò la data del suo matrimonio con Elmira Royster, da lui già amata e ora vedova.    Pochi giorni prima del matrimonio, Poe lasciò Richmond per Baltimora, dove scomparve. Ritrovato da un amico in stato di incoscienza in una taverna, morì dopo quattro giorni di agonia.

pdp.it  - liceomarinelli.ud.it

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il 3 febbraio 1848  Poe tiene a New York una conferenza sulla “Cosmogonia dell’universo”, rielaborandone successivamente gli appunti in un poema in prosa dal titolo “Eureka”. Qui lo scrittore delinea le coordinate della sua visione dell’universo, una teoria cosmologica su basi metafisiche e scientifiche che afferma la nascita della materia dalla frammentazione di una particella primitiva. La determinazione e il vigore messi in mostra da Poe nella conferenza e nel redarre il libro sembrano far prevedere una ripresa del letterato di Baltimora dopo il difficile periodo precedente.

Previsioni smentite, però, quando il 7 ottobre 1849 viene trovato in stato di delirium tremens sulla banchina del porto di Baltimora: viene ricoverato subito al Washington Hospital, dove morirà poco dopo per emorragia cerebrale, in circostanze ancora non del tutto chiarite.
fondazioneitaliani.it

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Nel 1847 inoltre la moglie, a cui Poe era molto legato, muore di tubercolosi, da questo momento in poi lo scrittore cade in uno stato di prostrazione e di disperazione da cui non uscirà più. In questo periodo pubblica solo il poemetto in prosa Eureka.

Il 3 ottobre 1849 viene trovato in stato di incoscienza in una locanda di Baltimora, ricoverato al Washington Hospital, muore di delirium tremens il 7 ottobre alle cinque del mattino.

fortunecity.com

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In February 1847 Poe's young wife died of consumption. Poe was devastated by her death and penned these words   Deep in earth my love is lying and I must weep alone.
During the years following Virginia's death Poe's life was taking a steady turn downward. He suffered through a suicide attempt, several failed romances and engagements, and a largely unsuccessful attempt to resurrect his failing career after a long bout with alcoholism and depression.

mysterynet.com

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La sua fine è tragica IN solitudine e abbandono.

etilisTA e NElla povertà più totale VIENE Trasportato al Washington College Hospital  DOVE muore il 7 ottobre colto da encefalite  -  senza  riprendersi dal delirio.

*Baudelaire suo traduttore parlerà invece di un suicidio intellettuale meditato da lungo tempo.
www.girodivite.it/antenati/xixsec/-poe_ea.htm

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The last anyone had seen of him was September 27. He had been staying in Richmond, Virginia, where his new fiancee lived. He told her he was heading to Philadelphia to edit a collection of poems, but there was no clear record of him ever arriving in the city. Instead, he next surfaced in Baltimore nearly a week later, clinging to life.
Poe died at Washington College Hospital on October 7. He spent the days leading up to his death tortured by hallucinations and fever dreams. At one point he called out the name “Reynolds” several times, though the identity of this person has never been discovered. His official cause of death, by some accounts, was listed as phrenitis, or swelling of the brain, but the medical records have disappeared, and some historians believe the full story is much darker—and more complicated.
Many experts at the time, including Snodgrass, held that Poe drank himself to death. It was well-known that Poe had a hard time holding his alcohol, and according to some sources, all it took was a glass of wine to make him sick.
michele debczak - mentalfloss.com - 2017

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How did Edgar Allan Poe really die?
History has never quite answered that question. Poe died in 1849 in Baltimore's Washington College Hospital after having disappeared for several days. Theories about the exact cause of death include excessive drinking, rabies, heart failure and murder.
But details of his final days remain sketchy at best, and Poe's death will remain one of literature's greatest unsolved mysteries.

alicia lozano - wtop.com - 2014

Why was he wearing pauper's clothes?

Why was he broke?

Why was he buried so quickly, without an autopsy or even a death certificate, and in a city not his own? And why was there no subsequent inquiry?
depressionalmanac.blogspot.it - fb/126worksofeap - 2014

www.letteratura.rai.it/gallery-refresh/10-cose-che-forse-non-sapete-sulla-misteriosa-morte-di-edgar-allan-poe

http://edgarallanpoe.it/il-mistero-della-morte-di-edgar-allan-poe

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On October 3 a note from Joseph W. Walker to Dr. Joseph E. Snodgrass stating
Dear Sir—There is a gentleman, rather the worse for wear, at Ryan's 4th ward polls, who goes under the cognomen of Edgar A. Poe, and who appears in great distress, & he says he is acquainted with you, and I assure you, he is in need of immediate assistance. Yours, in haste, Jos. W. Walker.
bellaonline.com    -    comnet.ca

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L’oscurità intanto era divenuta completa. Si era fatto un silenzio così perfetto che si sarebbe sentito cadere uno spillo sul tappeto - EAP
Edgar Allan Poe aveva paura del buio.
In una lettera confidò a un amico I demoni approfittano della notte per traviare gli sprovveduti.
... Fu mandato in un sobborgo a nord della città in un collegio, gestito da un reverendo. E forse qui nacque la sua paura del buio. Infatti pare che le lezioni venissero tenute anche nel cimitero che confinava con il collegio. Il preside, che insegnava matematica, a volte faceva lezione all’aperto e faceva sciamare gli studenti tra le tombe. Con un metodo bizzarro per imparare a far di conto: ogni bambino adottava una lapide, sottraendo all’anno del decesso quello della nascita, ricavava così l’età del defunto e imparava la matematica. Poe e compagni nel cimitero facevano anche l’ora di ginnastica a volte. I ragazzi ricevevano in dono un piccolo badile di legno all’inizio dell’anno scolastico.
... scrive nel William Wilson: Le prime impressioni della mia vita di scolaro sono legate a una vasta casa stravagante in stile elisabettiano, di un tetro villaggio inglese dov’erano tanti alberi, nodosi e giganteschi. Con viali dall’ombra profonda, nella quale s’immergeva e stava addormentato il campanile gotico tutto pinnacoli.
La paura del buio accompagnò Poe fino alla fine. Edgar, il fiero scrittore col mantello nero, irascibile, spesso con i sensi alterati, lo temeva tanto da non riuscire a dormire, e anche da adulto, Muddie sua zia doveva restare per ore accanto a lui, tenendogli la mano, prima che lui si addormentasse. E se lei si allontanava Edgar apriva gli occhi, la pregava di non andar via: 'Non ancora Muddie, non ancora'.
radio3.rai.it

 

 

Qui n'a plus qu'un moment a vivre
N'a plus rien a dissimuler

Quinault  - Atys  - 
da manoscritto trovato  in una bottiglia di EAP

eapoe.org/works/tales/msfndg.htm

collected works of eap - eapoe.org/WORKS/index.htm 

manuscript found in a bottle  
The horror of “MS. Found in a Bottle” comes from its scientific imaginings and its description of a physical world beyond the limits of human exploration. It emphasizes ideas, calling us back to the introduction of the story, in which the narrator announces his allegiance to realism. That realism is lost with the descent into the whirlpool, as, presumably, is the narrator’s life.
www.sparknotes.com/lit/poestories/section1.html

Upon the very verge of the precipitous descent hovered a gigantic ship .
MS. found in a bottle

 

 

EAP
Poeta, scrittore, saggista, una delle figure più importanti della letteratura americana, Edgar Poe nacque nel 1809 a Boston, figlio di una coppia di attori girovaghi. A un anno era già orfano di padre, anche se i genitori si erano probabilmente divisi in precedenza. La madre cercò di crescere il piccolo Edgar, il fratellino William Henry Leonard di un anno più vecchio e la sorellina Rosalie che invece era del 1810, e di continuare nello stesso tempo a lavorare per poterli mantenere, ma l’anno successivo, nel 1811, morì a Richmond in Virginia, lasciandoli totalmente privi di mezzi. Edgar fu adottato di fatto (ma mai legalmente) da John Allan, un mercante di Richmond di cui usò a lungo il cognome pur non avendone diritto. A partire dal 1824 adottò invece quello di Allan come suo secondo nome e divenne Edgar Allan Poe. Fra il 1815 e il 1820 si trasferì comunque insieme alla famiglia del mercante in Gran  Bretagna.        

gialloec.com

EAP

Nel 1830, dopo essersi arruolato sotto falso nome  - Edgar A.Perry - nell'Esercito, entra, con l'aiuto di John Allan, al West Point Military College. La rigida disciplina però non si confà per nulla al suo carattere, ed il suo «demone della perversità» ritorna in agguato: disobbedisce, manca agli appelli e viene infine espulso per inaffidabilità. L'episodio porta alla rottura definitiva con John Allan che, alla sua morte, non nominerà nemmeno lo scrittore in testamento. Di fatto tutta la vita di Poe sembra segnata da un'oscura vocazione alla sconfitta e all'autodistruzione: ogni volta che l'autore ebbe un'opportunità di farsi strada, di guadagnarsi rispetto e sicurezza economica, tornava sempre a riaffiorare in lui un senso di rivolta e di insofferenza ad ogni disciplina..

geocities.com/fictionpub/autori/poe.htm

 

 

Non c'è in natura una passione più diabolicamente impaziente

di quella di colui che  tremando sull'orlo di un precipizio   medita di gettarvisi
Il genio della perversione

 


THE BLACK CAT

leggi testo    inglese   italiano

THE MURDERS

IN THE RUE MORGUE

 leggi testo     inglese    italiano

 

 

E A  POE

La straordinaria manipolazione del ritmo e del suono é particolarmente evidente nei testi di poesia, molti racconti si differenziano per la fantasiosa capacità grottesca impiegata dall'autore nella creazione di atmosfere, ambienti e personaggi inseriti in costruzioni complesse di trame intrecciate. Esempi noti in cui l'attenzione per la costruzione della vicenda é evidente sono i racconti: il pozzo ed il pendolo, il barile d'ammontillado. Tra i numerosi temi ricorrenti all'interno dei racconti, oltre all'occhio, il battito del cuore e la sensazione di soffocante occlusione, compare pure l'immagine e l'azione del vortice, una vertigine d'acqua o la discesa nei sotterranei lungo una scala, la spirale di paura che ci sta per inghiottire.
acquanauta.it

eureka

Charles Baudelaire   

che fece conoscere all'Europa il genio letterario di Poe e contribuì  a forgiarne il mito di poète maudit   - non veritiero ma che sussiste tuttora -    tradusse   E u r e k   in francese nel 1864 -

l'allora quattordicenne Judith Gautier figlia di Theophile Gautier  nella sua recensione alla traduzione di Baudelaire osservò     

"Si avrebbe torto nel ritenere che Edgar Poe scrivendo Eureka avesse soltanto l'intenzione  di realizzare un poema; egli era davvero assolutamente convinto di aver scoperto il gran  segreto dell'universo, ed impiegava tutta la forza del suo talento a sviluppare la propria idea ... Egli trova dapprima Dio poi attribuisce la diffusione di questa materia nello spazio ad uno sforzo  della volontà divina o alla potenza del soffio di Dio. Uno sforzo contrario riporterebbe tutti gli atomi  alla loro fonte, e la spiegazione dell'Universo sarebbe contenuta nelle parole seguenti: espirazione e aspirazione di Dio. Questa è l'idea principale di Eureka   idea bellissima e nuovissima che collega l'inizio alla fine, segna il punto di partenza nel punto di arrivo e se la si accetta reca una grande chiarezza all'insieme dell'astronomia.''

torinoscienza.it

 

 

Mia moglie incline in cuor suo alla superstizione

faceva continue allusioni all’inveterata credenza popolare

che considerava tutti i gatti neri streghe travestite

 

Annabel Lee 

una delle poesie più amate di EAP

 forse dedicata alla moglie_bambina virginia

.

It was many and many a year ago,
In a kingdom by the sea,
That a maiden there lived whom you may know
By the name of Annabel Lee;
And this maiden she lived with no other thought
Than to love and be loved by me.
I was a child and she was a child,
In this kingdom by the sea:
But we loved with a love that was more than love--
I and my Annabel Lee;
With a love that the winged seraphs of heaven
Coveted her and me.
And this was the reason that, long ago,
In this kingdom by the sea,
A wind blew out of a cloud, chilling
My beautiful Annabel Lee;
So that her highborn kinsman came
And bore her away from me,
To shut her up in a sepulchre
In this kingdom by the sea.
The angels, not half so happy in heaven,
Went envying her and me--
Yes!--that was the reason (as all men know,
In this kingdom by the sea)
That the wind came out of the cloud by night,
Chilling and killing my Annabel Lee.
But our love it was stronger by far than the love
Of those who were older than we--
Of many far wiser than we--
And neither the angels in heaven above,
Nor the demons down under the sea,
Can ever dissever my soul from the soul
Of the beautiful Annabel Lee:
For the moon never beams, without bringing me dreams
Of the beautiful Annabel Lee;
And the stars never rise, but I feel the bright eyes
Of the beautiful Annabel Lee;
And so, all the night-tide, I lie down by the side
Of my darling--my darling--my life and my bride,
In her sepulchre there by the sea,
In her tomb by the sounding sea.

1849

https://youtu.be/pR4flwAC7gg  -  voce william s. burroughs

https://youtu.be/3draJ0sxfWg   -  musica daniel rein

educational.rai.it

 

 

 

 

Or son molti e molti anni
che in un regno in riva al mare
viveva una fanciulla che col nome
chiamerete di Annabel Lee:
e viveva questa fanciulla con non altro pensiero
che d’amarmi e d’essere amata da me.
Io ero un bimbo e lei una bimba,
in questo regno in riva al mare;
ma ci amavamo d’un amore ch’era più che amore-
io e la mia Annabel Lee –
d’un amore che gli alati serafini in cielo
invidiavano a lei ed a me.
E fu per questo che –oh, molto tempo fa-
in questo regno in riva al mare
un vento soffiò da una nube, raggelando
la mia bella Annabel Lee;
così che vennero i suoi nobili parenti
e la portarono da me lontano
per rinchiuderla in un sepolcro
in questo regno in riva al mare.
Gli angeli, non così felici in cielo come noi,
a lei e a me portarono invidia –
oh sì! E fu per questo ( e tutti ben lo sanno
in questo regno in riva al mare)
che quel vento irruppe una notte dalla nube
raggelando e uccidendo la mia bella Annabel Lee.
Ma molto era più forte il nostro amore
che l’amor d’altri di noi più grandi-
che l’amor d’altri di noi più savi-
e né gli angeli lassù nel cielo
né i demoni dentro il profondo mare
mai potran separare la mia anima dall’anima
della bella Annabel Lee:-
giacché mai raggia la luna che non mi porti sogni
della bella Annabel Lee;
e mai stella si leva ch’io non senta i fulgenti occhi
della bella Annabel Lee:-
e così, nelle notti, al fianco io giaccio
del mio amore – mio amore – mia vita e mia sposa
nel suo sepolcro lì in riva al mare
nella sua tomba in riva al risonante mare.

.

PUBBLICATA IL 9 OTTOBRE 1849

DUE GIORNI DOPO LA MORTE DI EAP

.

 


Many times, after the death of his beloved wife, was he found at the dead hour of a winter night, sitting beside her tomb almost frozen in the snow.
- Poe's friend Charles Chauncey Burr

fb/eap

  

disegno di tullio pericoli

COPERTINA  LETTERA RUBATA



ALONE

From childhood's hour I have not been
As others were; I have not seen
As others saw; I could not bring
My passions from a common spring.
From the same source I have not taken
My sorrow; I could not awaken
My heart to joy at the same tone
And all I loved, I loved alone.
Then- in my childhood in the dawn
Of a most stormy life- was drawn
From every depth of good and ill
The mystery which binds me still:
From the torrent or the fountain
From the red cliff of the mountain
From the sun that round me rolled
In its autumn tint of gold
From the lightning in the sky
As it passed me flying by
From the thunder and the storm
And the cloud that took the form
- When the rest of Heaven was blue -
Of a demon in my view.
1830




TO MY MOTHER
BECAUSE I feel that in the Heavens above
The angels whispering to one another
Can find among their burning terms of love
None so devotional as that of “Mother”
Therefore by that dear name
I long have called you
You who are more than mother unto me
And fill my heart of hearts
where Death installed you
In setting my Virginia’s spirit free.

fb/eap

ANNABEL LEE
This poem appeared in The International Miscellany. Annabel Lee is generally credited to represent Poe's young wife, Virginia Clemm.
.
THIS IS PROBABLY THE LAST POEM POE WROTE. IN 1850, FRANCES S. OSGOOD IDENTIFIED POE'S WIFE, VIRGINIA, AS THE REAL ANNABEL LEE, AN ATTRIBUTION THAT HAS MEET WITH MUCH AGREEMENT. IN CONTRAST, T. O. MABBOTT AND OTHER SCHOLARS HAVE POINTED OUT THAT LTHOUGH PERHAPS INSPIRED, IN PART, BY VIRGINIA, ANNABEL LEE IS A FICTIONAL CHARACTER AND NEED NOT TRULY REPRESENT ANY REAL PERSON. ELMIRA SHELTON, POE'S CHILDHOOD SWEETHEART, CONSIDERED HERSELF AS ANNABEL LEE, EVEN THOUGH SHE OUTLIVED THE AUTHOR BY MANY YEARS.
eapoe.org

Jack Kerouac's favorite rhythm in Poe is 'Annabel Lee' and that was one poem Kerouac knew by heart. And I think it was the rhythm in that he imitated .. that turned him on .. a very specific rhythm as well as the dreamy symbolism.
allen ginsberg  in 1939 - 13 years old Allen graduated from grammar school. He listed Edgar Allan Poe as his favorite author . In May 1944 he published in the Columbia Jester Review 'A Night in the Village with Edgar Allen Ginsberg' .
ginsbergblog.blogspot.it

In 1844, Edgar Allan Poe and his young wife Virginia moved to New York City. It was Poe’s second time living in the city and just one of many homes for the peripatetic author. Unfortunately, after two years and several Manhattan addresses, Virginia fell ill with tuberculosis. With the hope that country air might improve her condition, or at least make her final days more peaceful, Poe moved the family out to a small, shingled cottage in the picturesque woods and green pastures of Fordham Village - better known today as the Bronx - located in poe park ... until his death in 1849 .
fb/poe - smithsonianmag.com - 2014

 

 

L'universo in evoluzione di Edgar Allan Poe
La visione dell'universo che Edgar Allan Poe delinea nel 1848 con il suo poema in prosa Eureka presenta numerose analogie con la cosmologia contemporanea. Questo può apparire sorprendente, dato che lo scritto di Poe anticipa di circa 70 anni la teoria della relatività generale (1916), ma certo non casuale. ......come sottolineato nel dossier L’infinito di Edgar Allan Poe, l’universo che descrive è un universo in evoluzione, che ciclicamente attraversa una fase di espansione seguita da una fase di collasso. A questo proposito, è illuminante leggere come Poe spiega la reticenza degli astronomi dell'epoca ad accettare l'idea di un collasso gravitazionale delle nebulose: “Semplicemente per un pregiudizio, solo perché quest'ipotesi cozza contro un'opinione preconcetta e del tutto infondata, quella cioè della infinità e dell'eterna stabilità dell'Universo”.  Due interessanti esempi di questa corrispondenza sono: 1) la formulazione del problema di un universo omogeneo in espansione; 2) il rapporto fra la Particella Primordiale di Poe e la concezione attuale del Big Bang.    > HAWKING / STEINHARDT
torinoscienza.it    
 

 


 

inedito di E.A. Poe

da una rara edizione originale di una raccolta di racconti del maestro del brivido ... con una stima tra 100mila e 150mila dollari .   

proposta la prima edizione dei due volumi dei Tales of the Grotesque and Arabesque stampati a Filadelfia nel 1840 con una tiratura di 750 copie di cui 20 furono consegnate a Poe. una di queste reca su una pagina bianca la poesia finora sconosciuta.                

ilgiornale.it   -   2005

SOLD The Conqueror Worm

An original manuscript of a poem written by Edgar Allan Poe has sold for $300,000 at an auction in Massachusetts.
The poem
The Conqueror Worm is believed to have been written in the 1830s and is among more than 100 published by the author.
washingtonpost.com - AP - 2013

        

CASO RIAPERTO  - il corvo
Si dice che Edgar Allan Poe forse era morto e quello che ha scritto Il corvo   fosse in realtà il fratello William Henry. Oppure potrebbe essere stato Edgar ad assassinare William per invidia poiché era quest'ultimo il genio letterario di famiglia. Fatto sta che dei due fratelli Poe ne rimase uno solo che si faceva chiamare Edgar Allan. Un vero enigma poliziesco raccontato in prima persona da Jean-Marie Chuzeville, un commerciante di tabacco in viaggio verso San Pietroburgo inseguendo le tracce di Poe nel 1868. Carte, appunti, storie messe insieme da Marcello Staglieno, fondatore insieme a Montanelli del Giornale in Edgar Allan Poe. Dandy o assassino?
  

boroli 19 -  repubblica.it 

Una volta in una fosca mezzanotte mentre io meditavo debole e stanco sopra alcuni bizzarri e strani volumi d'una scienza dimenticata -  mentre io chinavo la testa quasi sonnecchiando - d'un tratto sentii un colpo leggero come di qualcuno che leggermente picchiasse - picchiasse alla porta della mia camera.
È qualche visitatore - mormorai - che batte alla porta della mia camera
Questo soltanto e nulla più.

.

Ma il corvo appollaiato solitario sul placido busto profferì solamente quest'unica parola come se la sua anima in quest'unica parola avesse effusa.
Niente di nuovo egli pronunziò - nessuna penna egli agitò -  finchè in tono appena più forte di un murmure io dissi ' Altri amici mi hanno già abbandonato - domani anch'esso mi lascerà come le mie speranze che mi hanno già abbandonato '.
Allora l'uccello disse ' Mai più '.

il corvo - pubblicato per la prima volta il 28.1.1845.

 

 

 


http://kck.st/17eG8tB  - eap film adaptation project - 2013

https://youtu.be/oExppcd0TOU  - the raven - a pop-up book by eap - 2016

 

 

Words have no power to impress the mind
without the exquisite horror of their reality


Israfel


In Heaven a spirit doth dwell
"Whose heart-strings are a lute"
None sing so wildly well
As the angel Israfel
And the giddy stars  - so legends tell -
Ceasing their hymns, attend the spell
Of his voice, all mute.

Tottering above
In her highest noon,
The enamored moon
Blushes with love
While, to listen, the red levin
- With the rapid Pleiads, even,
Which were seven -
Pauses in Heaven.

And they say (the starry choir
And the other listening things)
That Israfeli's fire
Is owing to that lyre
By which he sits and sings -
The trembling living wire
Of those unusual strings.

But the skies that angel trod,
Where deep thoughts are a duty -
Where Love's a grown-up God -
Where the Houri glances are
Imbued with all the beauty
Which we worship in a star.

Therefore thou art not wrong,
Israfeli, who despisest
An unimpassioned song
To thee the laurels belong,
Best bard, because the wisest!
Merrily live, and long !

The ecstasies above
With thy burning measures suit -
Thy grief, thy joy, thy hate, thy love,
With the fervor of thy lute -
Well may the stars be mute !

Yes, Heaven is thine; but this
Is a world of sweets and sours
Our flowers are merely - flowers
And the shadow of thy perfect bliss
Is the sunshine of ours.

If I could dwell
Where Israfel
Hath dwelt, and he where I,
He might not sing so wildly well
A mortal melody,
While a bolder note than this might swell
From my lyre within the sky.

 

 

 

 

In cielo dimora uno spirito:
e le corde del suo cuore sono un liuto.
Nessuno vi è che canti

così selvaggio e dolce
Come l’angelo Israfel,
e gli astri vorticanti interrompono
così dicono le leggende) i loro inni,
muti e attoniti alla sua voce


Lassù tremolante
Nel suo eccelso zenith,
la luna innamorata
arrossisce d’amore,
e intanto

ad ascoltare il rosso bagliore
con le Pleiadi veloci
(in numero di sette),
si arresta nel cielo



Insieme proclamano (le stelle in coro
E tutto il cielo in ascolto)
Che la fiamma di Israfel
Da quella lira si espande
Cui egli siede e canta dappresso:
dagli animati fili
di quelle corde inusitate

 

rivista.ssef.it

 

 

 

 

Julio Cortázar 

VITA DI Edgar Allan Poe oltre il mito
Con una biografia perfetta, per misura e per colore, Julio Cortázar restituisce Poe alla sua esistenza di uomo, senza nulla togliere al mito letterario.

railibro.rai.it

 

 

 


Imitazione
Una marea oscura insondabile
interminabile orgoglio
Il mistero, e un sogno
svelano la mia vita in anticipo
un sogno dico estroso pensiero
quel pensiero selvatico è la veglia
popolata da strani esseri mai vissuti
che il mio spirito non ha mai toccato.
Oh se li lasciassi tutti passare
Con il mio occhio sognante!
Nessuno al mondo possa ereditare
queste mie visioni
Quei pensieri mi dominano
come un incantesimo sull'anima
Per questo luminosa speranza finalmente
ora che il tempo della luce sta passando
e il mio riposo mondana ha sorpassato
dal suo passare sospirato
Non importa se perisca
con un pensiero tale che pure ha fatto amare.







 

TRE ROSE ED UNA BOTTIGLIA DI COGNAC

 

 

 

That man is not truly brave

who is afraid either to seem or to be

when it suits him   a coward

 

 

 

 

POE   1  -  2  -  3  -  4

 

 

links

www.eapoe.org

www.edgarallanpoe.it/articoli/come-nacque-casa-museo-poe-filadelfia

www.nps.gov/edal/planyourvisit/hours.htm

www.poedecoder.com/Qrisse

http://it.wikipedia.org/wiki/Edgar_Allan_Poe 

http://web.tiscali.it/manuel_ger/home.htm

www.poedecoder.com/Qrisse/tshirts

www.poeforevermore.com

www.randomhouse.com/author/24144/edgarallan-poe  libri + ebooks

www.facebook.com/EdgarAllanPoeAuthor

https://edgarallanpoe.it

http://youtu.be/8kbiS2-1urM  - 2008  -  giancarlo giannini - il rumore del cuore

 

 

 

 

 

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