edgar allan poe

 

 

E' vero ! Sono e sono 
sempre stato nervoso 
molto
spaventosamente nervoso
ma perche dite che sono 
pazzo ? La malattia ha 
acuito i miei sensi ma non 
li ha distrutti
 non li ha soffocati . 
Particolarmente affinato 
era in me il senso
dell'udito. Udivo tutte le 
cose del cielo e della 
terra. E udivo anche 
molte cose dell'inferno . 
Come puo essere dunque 
che io sia pazzo ? 
Ascoltatemi ! 
E osservate con quanta 
lucidita con quanta 
calma io posso narrarvi 
per filo e per segno 
tutto cio' che  accadde .
il cuore rivelatore

 

.

TRUE !   - nervous - very, very dreadfully nervous I had been and am
but why will you say that I am mad ?
the tell-tale heart - 1843 

.

 

AND ALL MY DAYS ARE TRANCES
AND ALL MY NIGHTLY DREAMS
ARE WHERE THY GREY EYE GLANCES
AND WHERE THY FOOTSTEP GLEAMS .
IN WHAT ETHEREAL DANCES
BY WHAT ETERNAL STREAMS .
to one in paradise

 

 

*





Ma io sono un essere sensibile per costituzione
di natura straordinariamente nervosa.
Impazzii .
Ai momenti di pazzia si alternavano lunghi intervalli di lucidità
che mi erano divenuti insopportabili.
Durante questi attacchi d'incoscienza assoluta bevevo
e Dio solo sa quanto e con quale frequenza.
Ovviamente i miei nemici imputarono la pazzia al bere
piuttosto che il bere alla pazzia.

.

Sono diventato pazzo

con lunghi intervalli di orribile sanità mentale

My Dear Sir ...  
i became insane   with long intervals of horrible sanity.
During these fits of absolute
 unconsciousness I drank,
God only knows how often or how much.
As a matter of course, my enemies referred the insanity to the drink
rather than the drink to the insanity.
I had indeed, nearly abandoned all hope of a permanent cure
when I found one in the death of my wife
   ...
letter to george w. eveleth  - jan. 4, 1848

 

 I miei incantesimi
sono infranti.
La penna mi cade impotente
dalla mano tremante.
Se il mio libro è il tuo caro nome
per quanto mi preghi
non posso più scrivere.
Non posso pensare né parlare
ahimè non posso sentire più nulla
poiché non è nemmeno un'emozione
questo immobile arrestarsi sulla dorata
soglia del cancello spalancato dei sogni
fissando in estasi lo splendido scorcio
e fremendo nel vedere a destra
e a sinistra e per tutto il viale
fra purpure
i vapori
lontano
dove termina il panorama
 nient'altro che Te.

 

 

As a poet and as a mathematician

he would reason well

as a mere mathematician

he could not have reasoned at all

the purloined letter 1844


SOLO
FIN DALL'ORE DELL'INFANZIA NON FUI MAI
SIMILE AGLI ALTRI MAI VIDI LE COSE
COME GLI ALTRI LE VEDEVANO NÉ SEPPI
LA MIA PASSIONE TRARRE DA UNA COMUNE FONTE
DALLA STESSA SORGENTE NON PRESI IL MIO DOLORE
SULLE STESSE TONALITÀ NON HO POTUTO
RISVEGLIARE ALLA GIOIA IL MIO CUORE,
E TUTTO QUEL CHE HO AMATO, DA SOLO IO L'HO AMATO
ALLORA, NELL'INFANZIA, AGLI ALBORI .
D'UN'ESISTENZA IN TEMPESTA, DAL FONDO
D'OGNI BENE E D'OGNI MALE FU ATTINTO
IL MISTERO CHE ANCORA MI LEGA
DAL TORRENTE O DALLA FONTANA
DAL PENDIO ROSSO DEL MONTE
DAL SOLE CHE MI GIRAVA E RIGIRAVA ATTORNO
NEL SUO AUTUNNO D'ORO TINTO
DAL LAMPO DEL CIELO
CHE IN VOLO MI PASSAVA E RIPASSAVA ACCANTO
DAL TUONO E DALLA TEMPESTA
E DALLA NUBE CHE - AZZURRO
ERA IL RESTO DEL CIELO - IN DEMONE
SI TRASFORMÒ AI MIEI OCCHI.
    




Mi hanno chiamato folle
ma non è ancora chiaro
se la follia sia o meno
il grado più elevato dell’intelletto
se la maggior parte di ciò che è glorioso
se tutto ciò che è profondo
non nasca da una malattia della mente
da stati di esaltazione della mente
a spese dell’intelletto in generale

 da eleonora

I was never really insane
except upon the occasions
when my heart was touched



*
And Darkness
and Decay
and the Red Death
held illimitable dominion
over all
...

Even with the utterly lost

to whom life and death are equally jests

there are matters

of which no jest can be made

the masque of the red death - 1842

But the void within my heart refused, even thus, to be filled.   I longed for the love which had before filled it to overflowing.    At length the valley pained me through its memories of Eleonora, and I left it for ever for the vanities and the turbulent triumphs of the world.
...
Men have called me mad; but the question is not yet settled, whether madness is or is not the loftiest intelligence– whether much that is glorious– whether all that is profound– does not spring from disease of thought– from moods of mind exalted at the expense of the general intellect.
da eleonora 184
1

 

 

Seraph !   thy memory is to me
Like some enchanted far-off isle
In some tumultuous sea -
Some ocean vexed as it may be
With storms; but where, meanwhile
Serenest skies continually
Just o'er that one bright island smile.
For 'mid the earnest cares and woes
That crowd around my earthly path
- Sad path, alas, where grows
Not even one lonely rose!-
My soul at least a solace hath
In dreams of thee; and therein knows
An Eden of bland repose.

to one departed - 1842

 

 

 

To Helen
Helen, thy beauty is to me
Like those Nicean barks of yore
That gently, o'er a perfumed sea
The weary, way-worn wanderer bore
To his own native shore.
On desperate seas long wont to roam
Thy hyacinth hair, thy classic face
Thy Naiad airs have brought me home
To the glory that was Greece
And the grandeur that was Rome.
Lo, in yon brilliant window-niche
How statue-like I see thee stand
The agate lamp within thy hand
Ah! Psyche, from the regions which
Are Holy Land !
1845

 

GOOD BOOKS
SUFFER NEGLECT THROUGH THE INEFFICIENCY
OF THEIR BEGINNINGS !
IT IS FAR BETTER THAT WE COMMENCE I
RREGULARLY - IMMETHODICALLY -
THAN THAT WE FAIL TO ARREST ATTENTION

 

 

 

 

 

 

 

silenzio
Vi sono qualità - incorporee essenze,
cui è data come una duplice vita, che è poi
emblema della doppia entità che sempre scocca
da materia e luce, in solida forma e in ombra.
Vi è un silenzio che è duplice - mare e riva -
corpo e anima. Abita l'uno in solitari luoghi
ricoperti d'erba recente: qualche solenne grazia
umane memorie e una lacrimata sapienza
gli han tolto ogni terrore. Il suo nome è Mai più.
E' quello il silenzio corporeo: non devi paventarlo !
Non ha potere in se stesso di nuocere.
Ma se mai un incalzante fato - intempestiva
sorte! - ti portasse a incontrare la sua ombra,
- un elfo è, senza nome e frequenta solinghe plaghe,
mai calpestate dal piede di un uomo -
oh, allora, raccomandati a Dio!
da poems of the american south  -  fb/eap - 2014 
tra gli altri poeti
sandra cisneros

 

 

 



Fair river !
 in thy bright, clear flow
Of crystal, wandering water
Thou art an emblem of the glow
Of beauty -- the unhidden heart -
The playful maziness of art
In old Alberto's daughter
But when within thy wave she looks -
Which glistens then, and trembles -
Why, then, the prettiest of brooks
Her worshipper resembles
For in my heart, as in thy stream
Her image deeply lies --
The heart which trembles at the beam
Of her soul-searching eyes

to the river - 1829


 

 

Vorresti essere amata?
E tu fa che il tuo cuore
non si discosti dal sentiero di ora !
Essendo ogni cosa che ora tu sei
non esser mai altro che non sei.
Così i tuoi cortesi modi di vita
la tua grazia, la tua più che bellezza
saranno un tema d’elogio senza fine
e l’amore - non altro che un puro dovere.

*
Yes - no - I have been sleeping
- and now - now - I am dead
the facts in the case of m. valdemar





A Dream Within A Dream
Take this kiss upon the brow !
And, in parting from you now
Thus much let me avow -
You are not wrong, who deem
That my days have been a dream
Yet if hope has flown away
In a night, or in a day
In a vision, or in none
Is it therefore the less gone ?
All that we see or seem
Is but a dream within a dream.
I stand amid the roar
Of a surf-tormented shore
And I hold within my hand
Grains of the golden sand -
How few! yet how they creep
Through my fingers to the deep
While I weep - while I weep !
O God! can I not grasp
Them with a tighter clasp ?
O God! can I not save
One from the pitiless wave ?
Is all that we see or seem
But a dream within a dream ?

1850


Come regola generale
nessuno scrittore
dovrebbe far figurare
il suo ritratto nelle sue opere
Quando i lettori
hanno gettato un'occhiata
alla fisionomia dell'autore
di rado riescono
a mantenersi seri

marginalia

*
it’s because
I liked EAP’s stories so much
that I began to make
suspense films
alfred hitchcock

Lines on Ale
Fill with mingled cream and amber
I will drain that glass again .
Such hilarious visions clamber
Through the chamber of my brain -
Quaintest thoughts - queerest fancies
Come to life and fade away
What care I how time advances ?
I am drinking ale today .
1848 - forse scritta in una taverna a lowell - massachussetts
versi sulla birra
Riempi d’ambra e crem sia sposa !
Berrò ancor un’altra pinta
tal vision risalgon briose
dove stanza tien la mente .
Le più strane idee e più strambe
nascon, poi scompaion via .
Pure il tempo ha le sue gambe ?
Non mi importa !   Birra sia !

trad enrico brandoli - edgarallanpoe.it

On the other hand, it is clear that a poem may be improperly brief.   Undue brevity degenerates into mere epigrammatism.   A very short poem, while now and then producing a brilliant or vivid, never produces a profound or enduring, effect.    There must be the steady pressing down of the stamp upon the wax.
the poetic principle
D’altro canto, è chiaro che una poesia può impropriamente essere breve. Una brevità inopportuna degenera nel puro epigrammatismo. Una poesia molto breve, mentre dà origine ogni tanto a un effetto brillante o vivace, non produce mai un effetto profondo e durevole. Per questo ci vuole una ferma pressione dello stampo sulla cera.
il principio poetico

To observe attentively is to remember distinctly
 the murders in the rue morgue

The realities of the world affected me as visions, and as visions only, while the wild ideas of the land of dreams became, in turn - not the material of my every-day existence - but in very deed that existence utterly and solely in itself.

...

And as, in ethics, Evil is a consequence of Good, so, in fact, out of Joy is sorrow born.   Either the memory of past bliss is the anguish of to-day, or the agonies which are, have their origin in the
...


Convinced myself
I seek not to convince
berenice 1835

It may well be doubted whether human ingenuity can construct an enigma
of the kind which human ingenuity may not, by proper application, resolve

...

If you are afraid, Jup, a great big negro like you, to take hold of a harmless little dead beetle

why you can carry it up by this string -  but, if you do not take it up with you in some way

I shall be under the necessity of breaking your head with this shovel

the gold bug 1843

in the deepest slumber - no !
In delirium - no !
In a swoon - no !
In death - no !
even in the grave all is not lost

the pit and the pendulum  -  1846 - tales of mistery and imagination

At length for my seared and writhing body there was no longer an inch of foothold on the firm floor of the prison. I struggled no more, but the agony of my soul found vent in one loud, long, and final scream of despair. I felt that I tottered upon the brink  -  I averted my eyes  - .

the pit and the pendulum

The thousand injuries of Fortunato I had borne as I best could; but when he ventured upon insult, I vowed revenge. You, who so well know the nature of my soul, will not suppose, however, that I gave utterance to a threat. At length I would be avenged; this was a point definitely settled — but the very definitiveness with which it was resolved precluded the idea of risk. I must not only punish, but punish with impunity. A wrong is unredressed when retribution overtakes its redresser. It is equally unredressed when the avenger fails to make himself felt as such to him who has done the wrong.
the cask of amontillado

1846 - tales of mistery and imagination

Dichiarare la propria viltà può essere un atto di coraggio

Mi pareva di essere vicino a capire
senza riuscire però a capire
come capita di essere vicini a ricordare e non riuscire a ricordare

Viaggiare è come sognare
la differenza è che non tutti  - al risveglio ricordano qualcosa
mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato
viaggi immaginari
traveling is like dreaming: the difference is that not all, awakening, remember something
while everyone keeps warm memory of the goal from which he returned

The customs of the world are so many conventional follies
the spectacles

OMBRA
VOI CHE MI STATE LEGGENDO SIETE ANCORA TRA I VIVI, MA IO CHE SCRIVO SARÒ DA MOLTO E MOLTO TEMPO PARTITO PER LA REGIONE DELLE OMBRE, PERCHÈ STRANI FATTI ACCADRANNO, SEGRETI SARANNO RIVELATI E MOLTI SECOLI PASSERANNO PRIMA CHE QUESTE MIE PAGINE SIANO LETTE DAGLI UOMINI; E QUANDO LE AVRANNO VISTE, ALCUNI NON VI PRESTERANNO FEDE, ALTRI DUBITERANNO E SOLO POCHI TROVERANNO DI CHE MEDITARE SU QUESTE PAROLE CHE STO TRACCIANDO CON UNO STILO DI FERRO.
QUELLO ERA STATO UN ANNO DI TERRORE, PIENO DI SENTIMENTI PIÙ INTENSI DEL TERRORE, PER I QUALI SULLA TERRA NON C'È NOME: C'ERANO STATI INFATTI MOLTI PRODIGI E SEGNI E VICINO E LONTANO, SUL MARE E SULLA TERRA SI ERANO LARGAMENTE SPIEGATE LE NERE ALI DELLA PESTE. COLORO PERÒ CHE CONOSCEVANO LE STELLE BEN SAPEVANO CHE I CIELI PRESAGIVANO SVENTURE E PER ME, IL GRECO OINOS, ERA EVIDENTE CHE STAVAMO PER RITORNARE A QUEL SETTECENTONOVANTAQUATTRESIMO ANNO NEL QUALE, ENTRANDO IN ARIETE, IL PIANETA GIOVE SI TROVA IN CONGIUNZIONE CON L'ANELLO ROSSO DEL TREMENDO SATURNO; IL PARTICOLARE SPIRITO DEI CIELI, SE NON M'INGANNO TROPPO, SI MANIFESTA NON SOLO SUL GLOBO FISICO DELLA TERRA, MA ANCHE NELLE ANIME, NELLE FANTASIE, NELLE MEDITAZIONI DEGLI UOMINI.
UNA NOTTE, ENTRO UN NOBILE PALAZZO DELLA TRISTE CITTÀ CHIAMATA TOLEMAIDE, SEDEVAMO IN SETTE INTORNO AD ALCUNE ANFORE DI ROSSO VINO DI CHIO; LA NOSTRA CAMERA NON AVEVA ALTRO INGRESSO CHE UN'ALTA PORTA DI BRONZO, CHE, COSTRUITA DALL'ARTISTA CORINNO, ERA DI RARA BELLEZZA E SI CHIUDEVA DALL'INTERNO; NELL'OSCURA CAMERA NERI DRAPPEGGI, NELLO STESSO MODO, CHIUDEVANO AL DI FUORI LA LUNA, LE LUGUBRI STELLE E LE STRADE SPOPOLATE ... MA NON SI ERANO POTUTI COSÌ FACILMENTE ESCLUDERE IL PRESAGIO E IL RICORDO DEL MALE. C'ERANO INTORNO A NOI E PRESSO DI NOI EVENTI DI CUI NON RIESCO A RENDER RAGIONE ... SIA MATERIALI CHE SPIRITUALI ... UNA PESANTEZZA NELL'ATMOSFERA ... UN SENSO DI SOFFOCAZIONE ... UN'ANSIETÀ E ... SOPRATTUTTO QUEL TREMENDO MODO DI VIVERE CHE È PROPRIO DELLE PERSONE NERVOSE, QUANDO I SENSI SONO PROFONDAMENTE DESTI E VIVI E NEL MEDESIMO TEMPO LE FACOLTÀ RAZIONALI SONO SOPITE: UN PESO MORTALE CI OPPRIMEVA E SI STENDEVA SUI NOSTRI CORPI ... SUI MOBILI DELLA STANZA ... E SUI CALICI DAI QUALI BEVEVAMO; TUTTI GLI OGGETTI SEMBRAVANO OPPRESSI E SCHIACCIATI ... TUTTI, AD ECCEZIONE DELLE FIAMME DELLE SETTE LAMPADE CHE ILLUMINAVANO LA NOSTRA FESTA; ALLUNGANDOSI IN SOTTILI STRISCE DI LUCE, BRUCIAVANO PALLIDE E IMMOBILI E NELLO SPECCHIO CHE LA LORO LUCE FORMAVA SOPRA LA TAVOLA ROTONDA D'EBANO PRESSO LA QUALE SEDEVAMO, OGNUNO DEI PRESENTI OSSERVAVA IL PALLORE DEL PROPRIO VOLTO E L'INQUIETA LUCE NEGLI OCCHI SCORAGGIATI DEI COMPAGNI.
TUTTAVIA NOI RIDEVAMO ED ERAVAMO ALLEGRI ALLA NOSTRA MANIERA, OSSIA ... ISTERICAMENTE, E CANTAVAMO I CANTI DI ANACREONTE ... E TUTTO CIÒ ERA FOLLIA E NOI CONTINUAVAMO A BERE ... ANCHE SE IL COLOR PORPORA DEL VINO CI RICORDAVA IL SANGUE: INFATTI C'ERA NELLA NOSTRA STANZA UN ALTRO PERSONAGGIO NELLA PERSONA DEL GIOVANE ZOILO, CHE, MORTO, GIACEVA AVVOLTO NEL SUDARIO E PAREVA IL GENIO E IL DEMONE DELLA SCENA. AHIMÈ! EGLI NON PRENDEVA ALCUNA PARTE ALLA NOSTRA GIOIA, MA IL SUO SGUARDO ALTERATO DALLA PESTE E I SUOI OCCHI, NEI QUALI LA MORTE NON ERA RIUSCITA A SPEGNERE IL FUOCO DELLA PESTE, PAREVANO INTERESSARSI TANTO AL NOSTRO DIVERTIMENTO, QUANTO I MORTI POSSONO DIVERTIRSI DAVANTI AL COMPORTAMENTO DI QUELLI CHE DEVONO MORIRE. MA SEBBENE IO, OINOS, SENTISSI CHE GLI OCCHI DEL DEFUNTO ERANO FISSI SU DI ME, TUTTAVIA MI SFORZAVO DI NON NOTARE L'AMAREZZA DELLA LORO ESPRESSIONE E, GUARDANDO FISSAMENTE NELLE PROFONDITÀ DELLO SPECCHIO D'EBANO, CANTAVO CON VOCE ALTA E SONORA LE CANZONI DEL POETA DI TEO. MA A POCO A POCO IL MIO CANTO CESSÒ E LA SUA ECO, ROTOLANDO LONTANO FRA I NERI DRAPPI DELLA SALA, DIVENNE FIEVOLE E INDISTINTA E SVANÌ.
AD UN TRATTO, IN MEZZO A QUEI NERI DRAPPI, SUI QUALI SI SPEGNEVA IL SUONO DELLA CANZONE, USCÌ UN OMBRA FOSCA E INDISTINTA... UN'OMBRA SIMILE A QUELLA D'UN UOMO QUANDO LA LUNA È BASSA NEL CIELO; MA NON ERA L'OMBRA NÈ DI UN'UOMO, NÈ DI UNA DIVINITÀ, NÈ DI UN'ALTRO ESSERE COMUNE. E, TREMANDO PER UN ATTIMO FRA I DRAPPI DELLA STANZA, ALFINE APPARVE BEN VISIBILE SULLA SUPERFICIE DELLA PORTA DI BRONZO; MA L'OMBRA ERA VAGA E INDISTINTA E NON ERA NÈ L'OMBRA DI UN'UOMO, NÈ DI UNA DIVINITÀ, NÈ DI UN DIO DELLA GRECIA, NÈ DI UN DIO DELLA CALDEA, NÈ DI UN DIO EGIZIO. L'OMBRA SI FERMÒ SOPRA L'ARCO DELLA PORTA DI BRONZO E SOTTO L'ARCO DELLA TRABEAZIONE DELLA PORTA; NON SI MOSSE, NON PRONUNCIÒ PAROLA, LÀ RIMASE IMMOBILE COME UNA STATUA. E, SE BEN RICORDO, LA PORTA SU CUI SI ERA FERMATA L'OMBRA ERA PROPRIO SOPRA, DIRIMPETTO AI PIEDI DEL GIOVANE ZOILO AVVOLTO NEL SUDARIO. NOI STESSI CHE AVEVAMO VISTO L'OMBRA USCIR FUORI TRA I DRAPPI NON OSAVAMO CONTEMPLARLA FISSAMENTE, MA, ABBASSANDO I NOSTRI OCCHI, GUARDAVAMO DI CONTINUO NELLE PROFONDITÀ DELLO SPECCHIO D'EBANO. INFINE IO, OINOS, PRONUNCIANDO ALCUNE PAROLE A BASSA VOCE, CHIESI ALL'OMBRA IL SUO NOME E LA SUA DIMORA. ED ESSA RISPOSE :   - IO SONO OMBRA E LA MIA DIMORA È VICINO ALLE CATACOMBE DI TOLEMAIDE E PRESSO QUELLE OSCURE LANDE INFERNALI CHE CONFINANO CON LE IMMONDE ACQUE DI CARONTE - .
E ALLORA TUTTI NOI SETTE BALZAMMO DALLE NOSTRE SEDIE, PIENI D'ORRORE, E RIMANEMMO TREMANTI, RABBRIVIDENDO PER IL TERRORE, PERCHÈ IL TONO DELLA VOCE DELL'OMBRA NON ERA QUELLO DI UNA VOCE SOLA, MA DI UNA MOLTITUDINE DI ESSERI CHE, VARIANDO INFLESSIONE DA SILLABA A SILLABA, PERCOTEVA CONFUSAMENTE I NOSTRI ORECCHI, RIEVOCANDO GLI ACCENTI FAMILIARI DI MILLE AMICI SCOMPARSI.
.

 

Anni di amore sono stati dimenticati  nell'odio di un minuto




An Acrostic 1829
An unpublished 9-line poem written circa 1829 for Poe’s cousin Elizabeth Rebecca Herring   -  the acrostic is her first name   spelled out by the first letter of each line  .
It was never published in Poe’s lifetime.
James H. Whitty discovered the poem and included it in his 1911 anthology of Poe’s works under the title
From an Album. It was also published in Thomas Ollive Mabbott’s definitive Collected Works of Edgar Allan Poe in 1969 as  An Acrostic.
The poem mentions  
Endymion   possibly referring to an 1818 poem by John Keats with that name.
The
 L. E. L.   in the third line may be Letitia Elizabeth Landon  -  an English poet known for signing her work with those initials.
Zantippe  in line four is actually Xanthippe -  wife of Socrates. The spelling of the name was changed to fit the acrostic.


Elizabeth 1829
Believed to have been written in 1829  -   Elizabeth  was never published in Poe’s lifetime.
It was written for his Baltimore cousin, Elizabeth Rebecca Herring.
Poe also wrote 
An Acrostic  to her as well as the poem that would become   To F--s S. O--d.


E
   lizabeth it is in vain you say
  ove not  —  thou sayest it in so sweet a way
I     n vain those words from thee or L. E. L.
Z    antippe’s talents had enforced so well
A    h ! if that language from thy heart arise
B    reathe it less gently forth — and veil thine eyes.
E    ndymion, recollect, when Luna tried
T    o cure his love — was cured of all beside —
  is folly — pride — and passion — for he died.




books.google.it

E     lizabeth, it surely is most fit
L  
  ogic and common usage so commanding -
I      n thy own book that first thy name be writ
Z     eno and other sages notwithstanding
A     nd I have other reasons for so doing
B     esides my innate love of contradiction;
E     ach poet — if a poet — in pursuing
T     he muses thro’ their bowers of Truth or Fiction
H     as studied very little of his part
R     ead nothing, written less — in short’s a fool
E     ndued with neither soul, nor sense, nor art
B     eing ignorant of one important rule
E     mployed in even the theses of the school —
C     alled — I forget the heathenish Greek name
C     alled anything, its meaning is the same -
A     lways write first things uppermost in the heart.



life-sized bronze - Boston's Edgar Allan Poe Square Public Art Project -  october 2014

 

BALTIMORE UNIVERSITY

 

 

 

edgar allan poe

Boston 19 gennaio 1809 – Baltimora 7 ottobre 1849

ogni 19 gennaio  dal 1949 al 2012  si compiva un rito strano e nello stesso tempo poetico .    qualcuno lasciava sulla sua tomba tre rose ed una bottiglia di cognac ... alcuni dicono mezza ... rito interrotto con molte ipotesi e nessuna certezza.     ne si conosce il vero significato dell'omaggio.    

dopo la morte di virginia da lui profondamente sofferta volle sposare elmira royster già amata in precedenza ma scomparve lasciando richmond per baltimora pochi giorni prima del matrimonio.    fu ritrovato da un amico in una taverna in stato di semi-incoscienza e morì dopo quattro giorni di agonia.   SOFFRIVA DI PERIODI DI DEPRESSIONE E FOLLIA E TENTO' IL SUICIDIO NEL 1848.   SULLA SUA MORTE TUTTAVIA ALCUNI AVANZANO  DEI DUBBI.

STRAORDINARIO GENIALE APPASSIONANTE SCRITTORE I SUOI RACCONTI SONO STATI CONSIDERATI IL PIU' DELLE VOLTE IL PRODOTTO DI UNA FANTASIA TRAUMATIZZATA ED ALIENATA.

 

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