GATTIGATTIGATTIGATTI  A_MICI GATTIGATTIGATTIGATTIGATTI

 

pagina quattro

 

 

Albert Schweitzer          1865-1975

La musica e i gatti sono un ottimo rifugio  dalle miserie della vita

Dr Albert Schweitzer Nobel

Peace Prize Winner in 1952 became ambidextrous because of his cat Sizi.       

When Sizi would fall asleep on the doctor's arm he began writing prescriptions with his other hand …   'the origin doctors'    illegible handwriting  ?  

Quando l'uomo imparerà a rispettare le creature minori della creazione, siano animali o vegetali, non occorrerà che nessuno gli insegni ad amare il suo simile .

catclub.net 

 

 

     a prayer for animals ...     

 

that are overworked underfed and cruelly treated -  for all wistful creatures in captivity that beat their wings against bars -   for any that are hunted or lost or deserted or frightened or hungry -  for all that must be put to death ... and for those who deal with them we ask a heart of compassion and gentle hands and kindly words

Albert Schweitzer 1875-1965  IL RISPETTO PER LA VITA

peter singer



sintesi

UNA PREGHIERA PER GLI ANIMALI DENUTRITI STRESSATI O CRUDELMENTE TRATTATI
PER TUTTE LE CREATURE IN CATTIVITA CHE SBATTONO LE ALI CONTRO LE LORO PRIGIONI
PER OGNI ANIMALE CACCIATO DISPERSO ABBANDONATO SPAVENTATO O AFFAMATO
PER TUTTO CIO CHE VA VERSO LA MORTE...
E PER CHI E A CONTATTO CON LORO
CHIEDIAMO COMPASSIONE
SENSIBILITA
MANI GENTILI E PAROLE AFFETTUOSE


Any religion or philosophy which is not based on a respect for life is not a true religion or philosophy.
Albert Schweitzer - Letter to a Japanese Animal Welfare Society 1961


Verrà un giorno in cui l'uccisione di un animale
verrà considerata come l'uccisione di un uomo

leonardo da vinci  -  1452–1519

 

 

edgar allan poe aveva una gatta

In real life, Poe and Virginia had a cat named Catterina. It has always been assumed that Poe's cat was black. However, some believe that she was tortoise shell. Whatever the case, she might not have looked like this one, but Poe would have most certainly approved!
comnet.ca

..You ca'nt imagine how much we both to miss you. Sissy had a hearty cry last night, because you and Catterina  weren't here..      EAP a Maria Clemm - 7 aprile 1844     www.eapoe.org/works/letters/p4404070.htm 

 

Edgar ALLAN Poe used his tortoiseshell cat 'Catarina' as the inspiration for his story 'The Black Cat'. Catarina was a house cat and during the winter of 1846 when Poe was destitute and his wife dying of tuberculosis Catarina would curl up on the bed with the dying woman and provide warmth.

petnet.com.au

 

 

 

DORIS LESSING

22.10.1919 - 17.11.2013

NOBEL LETTERATURA 2007

dorislessing.org

 

 


Hampstead il quartiere dove vive in una «preziosa solitudine con gatto»

ha case di mattoni rossi, stucchi bianchi, rampicanti verdi e fiori colorati in giardino.

La porta è aperta  e   c' è una tazza d'acqua per il gatto Yum Yum.
corriere.it

 

 

Gatti molto speciali
at home cat hairs everywhere   -   Lessing is a huge lover of felines and owns one called Yum Yum
members.tripod.com

breve romanzo di Doris Lessing, una short-story. La scrittrice racconta la sua esperienza con i gatti, esperienza iniziata in Africa, e poi continuata dall’autrice in Inghilterra.
I gatti assumono caratteristiche tipiche di esseri umani. Lessing ne descrive gli amori e le paure, e riesce a farlo come se stesse parlando di persone; riesce ad entrare nella psicologia delle sue bestiole, regalando al lettore un romanzo leggero, a tratti divertente e a tratti malinconico, in quanto Lessing descrive anche le disavventure vissute dai suoi gatti.
Il titolo originale è Particularly Cats, ed è stato pubblicato in lingua originale nel 1967. La prima edizione italiana risale al 1990, ma è stata seguita da numerose ristampe, l’ultima risale al 2008 ed è stata pubblicata da Giangiacomo Feltrinelli Editore.

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Nella vita di Doris Lessing i gatti hanno sempre avuto un ruolo molto importante. Ci ha sempre convissuto, ha imparato presto a conoscerli. Il primo gatto risale ai tempi della Persia, quando aveva tre anni. Poi da bambina, in Sudafrica, dove ne era letteralmente circondata: i selvatici, che andavano tenuti lontani da quelli di casa, e i domestici, che a loro volta subivano il richiamo del bush. Da allora una lunga confidenza ha unito la scrittrice ai felini, in un rapportarsi sempre intenso, felice in certi casi, drammatico in altri. A Londra ha avuto animali più cittadini, ormai adeguatisi alla vita umana e abituati a relazionarsi con i padroni. E qui i sentimenti si fanno ancora più profondi e complessi. In particolare con i due con cui vive, uno grigio e l'altro nero, dalle psicologie così diverse tra loro. Di molti dei gatti conosciuti Lessing descrive carattere, temperamento, gusti e, con la stessa lucidità con cui ha analizzato se stessa e la società umana nei suoi libri, qui ha saputo guardare al mondo felino, alle qualità che lo fanno insieme simile e dissimile al nostro. In un libro che svela l'autentico, complicato, particolare, in fin dei conti impenetrabile per noi, linguaggio dei gatti.
feltrinelli - wikipedia

 

english proverb

A cat can look at a king
I think Doris is a bit like her cat

 

 

 

 

 

Sometimes I judge people by the company of the animals they keep. Doris Lessing had a cat. It was very large and beautiful and glossy. It had big unblinking gold (?) eyes. And you know the kind of social interaction people have with animals, they behave like embarrassing uncles with their nieces and nephews.
Well, put it this way, I "tried it on" with this cat of Doris Lessings, sitting on a high chair and it didn't even flinch at my ingratiating behaviour, it just sat as still as a Bodhisattva, looked at me with its intelligence and clear mind and saw through me. "A cat can look at a king" you know.
Later I found out that this cat had had a tragic past and that Doris Lessing had written a book about its life. But I didn't need to read the book, because I had seen the cat.
I think Doris is a bit like her cat.
She sees through the unattractive gamboling and disjointed thinking of younger generations and sees to the centre of their vapid and jingling little brains, just as she saw through mine.
Ishouldapologise    -      xuitlacoche.blogspot.com 

 

Mrs. Lessing does not forget

that these are creatures forever alien that the world behind their eyes is impenetrable to us

that they are  particularly  cats.
dorislessing.org

 

 

 

Se un pesce

è la PERSONIFICAZIONE

L'ESSENZA STESSA DEL movimento dELL'acqua
allora il gatto è  diagramma E MODELLO
DELLA LEGGEREZZA DELL'ARIA
Doris Lessing
If a fish is the movement of water embodied given shape then a cat is a diagram and pattern of subtle air

 

 

 

 


ON CATS

Doris Lessing's love affair with cats began at a young age, when she became intrigued with the semiferal creatures on the African farm where she grew up. Her fascination with the handsome, domesticated creatures that have shared her flats and her life in London remained undiminished, and grew into real love with the awkwardly lovable El Magnifico, the last cat to share her home.
On Cats is a celebrated classic, a memoir in which we meet the cats that have slunk and bullied and charmed their way into Doris Lessing's life. She tells their stories—their exploits, rivalries, terrors, affections, ancient gestures, and learned behaviors—with vivid simplicity. And she tells the story of herself in relation to cats: the way animals affect her and she them, and the communication that grows possible between them—a language of gesture and mood and desire as eloquent as the spoken word. No other writer conveys so truthfully the real interdependence of humans and cats or convinces us with such stunning recognition of the reasons why cats really matter.
amazon

 

 
 
RUFUS
Rufus continuava a starsene sul suo puff, faceva le fusa ogni volta che se ne ricordava, continuava a guardare noi e a tenere d’occhio gli altri due gatti che a loro volta lo osservavano. Poi prese una nuova iniziativa. Ormai avevamo capito che non faceva mai niente senza un ottimo motivo, prima calcolava e poi agiva ...
Rufus è stato quello che mi ha fatto pensare ai diversi tipi di intelligenza che hanno i gatti. Prima di allora avevo capito soltanto che i gatti hanno diversi tipi di temperamento. Quella di Rufus è l’intelligenza del sopravvissuto. Charles ha l’intelligenza scientifica; lui ha curiosità per tutto, per le vicende umane, per le persone che vengono a fare visita, e in particolare per i congegni elettrici che abbiamo in casa ... Quando era ancora un gattino, e prima di rinunciare a questo gioco, aveva l’abitudine di fermare con una zampa un disco che girava … poi di lasciarlo andare … poi di fermarlo di nuovo … guardare verso di noi, emettere un miagolio di domanda. Girava alle spalle dell’apparecchio radio per scoprire se riusciva a vedere quello che sentiva […]è un gatto chiacchierone ... commenta tutto quello che succede. Quando rientra dal giardino, riesci a sentirlo anche dal punto più alto della casa. «Eccomi qua, finalmente» miagola, «Charles l’adorabile, chissà quanto vi sono mancato! Provate a immaginare quello che mi è successo, voi non ci credereste mai …» Nella stanza in cui sei seduta fa il suo ingresso, poi si ferma sulla soglia, con la testa lievemente piegata da un lato, in attesa che lo si ammiri. «Non sono il gatto più bello della casa?» chiede, fremendo tutto. Seduttore, ecco l’appellativo giusto per Charles.
Il Generale ha un’intelligenza intuitiva, sa quello che stai pensando, e sa qual è la prossima cosa che farai. Non ha interesse per la scienza, per il funzionamento delle cose; non gli importa di far colpo su di te attraverso il suo aspetto fisico. Parla soltanto quando ha qualcosa da dire e soltanto quando è da solo con te. «Ah,» dice, quando si accorge che gli altri gatti sono altrove, «così finalmente siamo soli.» E consente che si svolga un duetto di ammirazione reciproca.
gatti molto speciali

 

Era davvero molto bella

Era al suo meglio quando se ne stava seduta sul letto e guardava di fuori. Le zampe anteriori color crema, leggermente striate, erano ripiegate all'ingiù, una accanto all'altra, per terminare su due estremità argentee.

Le orecchie, lievemente frangiate, con la parte bianca che sembrava d'argento, si alzavano e si muovevano, indietro, in avanti, tese ad ascoltare e a percepire. E ad ogni nuova cosa percepita, il muso si girava leggermente, vigile. La coda si muoveva, in un'altra dimensione, quasi che la punta cogliesse dei messaggi che altri organi non riuscivano ad afferrare. Sedeva in posa, leggera come l'aria, guardando, ascoltando, sentendo, respirando con tutta sè stessa, con il pelo, con i baffi, con le orecchie - con ogni parte di sè, attraverso una delicata vibrazione. Se un pesce è la personificazione, l'essenza stessa del movimento dell'acqua, allora il gatto è diagramma e modello della leggerezza dell'aria.

"Oh, gatta" le dicevo o per meglio dire invocavo "bellissima gatta !  gatta splendida ! dolcissima gatta ! gatta di seta ! gatta che sembri un morbido gufo, gatta con le zampe come farfalline, gatta preziosa come un gioiello, prodigiosa gatta!" Gatta, gatta, gatta, gatta.

Sulle prime lei mi ignorava poi girava la testa, morbidamente arrogante, e a ciascuno di questi elogi, per ognuno di essi,  separatamente, socchiudeva gli occhi. Poi, quando avevo finito, sbadigliava, intenzionalmente, con atteggiamento fatuo, mettendo in mostra una bocca rosa come un gelato e la rosea lingua arricciolata.

Oppure, di proposito, si accucciava e mi seduceva con lo sguardo. Io fissavo quegli occhi a forma di mandorla contornati da un sottile tratto di matita scura, attorno al quale si inarcava un secondo tratto color  crema.

Sotto ciascuno di essi una pennellata più scura. Verdi, occhi verdi, che nell'ombra si facevano color oro scuro, fumoso: una gatta dagli occhi scuri. Ma alla luce diventavano verdi, un verde smeraldo limpido e freddo. Dietro i bulbi trasparenti degli occhi, guizzi di ali di farfalla, venate e lucenti. Ali che parevano gioielli - l' essenza stessa delle ali. ...

Negli occhi della gatta grigia si rintracciava la verde lucentezza delle ali di una farfalla di giada, come se un artista avesse detto: che può esservi mai di altrettanto grazioso, di altrettanto delicato di un gatto? E quale creatura dell'aria può mai essere affine ad un gatto? Ma la farfalla, naturalmente! E là, in fondo agli occhi di un gatto, giace questo pensiero, un pensiero solo accennato con un mezzo sorriso; nascosto dietro la frangia delle ciglia, dietro la sottile palpebra, interna, bruna, e i sotterfugi della civetteria felina.

Gatta grigia, perfetta, magnifica, regale; gatta grigia con tracce di leopardo e di serpente; con cenni di farfalla e di gufo; leone in miniatura con artigli d'acciaio per uccidere; gatta grigia piena di segreti, di affinità, di misteri ...

gatti molto speciali - cap. 5 - leggi il libro su google ebooks

 

 

jock - orange tabby cat - il gatto di winston churchill  - 1874-1965

dormiva nel suo letto ogni notte e lo seguiva ai meetings

lo statista amava talmente il gattino che lo fece ritrarre e spesso chiedeva ai servitori

di andarlo a cercare rifiutandosi di iniziare a mangiare senza che jock fosse a tavola

 

JOHN LENNON 

1940-1980

 

ADORAVA ED HA AVUTO MOLTI GATTI

AMAVA  ANCHE DISEGNARLI

UNO DI QUESTI SI CHIAMAVA POPPER

www.catanna.com/johnlennonscats.htm

 

PABLO PICASSO 

1881-1973

DIO
E SOLTANTO

UN ALTRO ARTISTA
HA CREATO LA GIRAFFA
L'ELEFANTE
IL GATTO
MA NON HA STILE ...
STA ANCORA

ELABORANDO

ALTRE COSE






ROBERT DE NIRO

ROBERT DE NIRO DESIDERAVA CONOSCERE
LA STAR DEL WEB
LA MICIA DISABILE  LILI BUB

chelsea whitetribeca - dailymail.co.uk
tribeca film festival 2013
http://youtu.be/Yx6cY84XmwU

 

giorgio celli  1935-2011  

IL FAMOSO ETOLOGO_entomologo  diceva - il gatto discende dal leone E non dalla tigre  come molti credono - .

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NEWS - evoluzione gatto moderno
il gatto domestico e' un lontano cugino dei grandi felini selvaggi come i leoni   tigri e giaguari

mentre la sua parentela con le antiche tigri dai denti a sciabola e' ancora piu' remota  ...   Dalle misurazione dei teschi e' emersa una profonda divergenza evolutiva tra i gatti moderni e le tigri dai denti a sciabola.  

Per quanto riguarda invece i felini moderni  e' risultato che quelli di taglia medio-piccola  e cioe' i gatti domestici e i loro 'parenti' piu' stretti come il puma   la lince e il ghepardo  si sono separati in maniera marcata dai felini piu' grossi come tigri  leoni e leopardi prendendo strade differenti nell'evoluzione della forma del cranio.
campanianotizie.com - 2012

http://it.wikipedia.org/wiki/Felis_silvestris_catus  
www.ilmiogatto.net/evoluzione.htm

da una ricerca dell'Istituto di genomica di Suwon - Corea_sud  - risulterebbe  che LA TIGRE SIBERIANA avrebbe il 95,6% del Dna in comune con I GATTI DOMESTICI  -   DALLA CUI LINEA EVOLUTIVA SI SAREBBE SEPARATA CIRCA 10,8 MILIONI DI ANNI FA.

2013

GATTO - PREDATORE VELOCISSIMO RISPETTO AI GRANDI FELINI

studio condotto per diversi giorni su 100 gatti provvisti di gps con telecamera gli esperti hanno potuto verificare che il gatto è un velocissimo predatore anche se vive tra mura domestiche ...
La micia combatte strenuamente per difendere il suo territorio angusto e per sopravvivere alla fame. Il gattino che deve cavarsela da solo è capace di uccidere un topo in due secondi netti. Chi ha gatti in casa lo sa, stanno sempre rannicchiati, anche quando corrono a tutta velocità. Questa postura, secondo gli esperti, è il motivo per cui i gatti sono così agili e furtivi e non è affatto diversa da quella dei felini più grandi. I gatti domestici possono saltare cinque volte la loro altezza e la flessibilità del loro corpo è ben nota. Recentemente però è stata analizzata ai raggi x mostrando come lo scheletro si muova in modo da consentire ai gatti di avere l’equilibrio perfetto ....
dssa liz bonnin - notizia cbs
claudia aufi grivetta - lastampa.it - 2014

 

guardare un gatto
è come guardare il fuoco
si rimane sempre incantati
GC

 

 

IL GATTO DEL RETTORE - DELITTO ALL'UNIVERSITA -  GIORGIO CELLI -  2011 - POSTUMO
Angelo Michelucci, bolognese, è decisamente uno strano investigatore: ascetico, schivo, con scarsa propensione per il cibo e per i rapporti sociali, dà il meglio di sé, nei casi in cui indaga, grazie alla sua mania per le tecniche di meditazione Zen. Curiosamente, nel corso delle indagini fa sempre la conoscenza con gatti dalle straordinarie qualità, che lo aiutano a smascherare i colpevoli. In questa terza avventura Michelucci appare nelle inedite vesti di investigatore privato. Tutto ha inizio quando Leandro Marchi, il Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, nonché insigne ricercatore in biotecnologie, lo chiama in Rettorato per incaricarlo d’investigare sulla vita di un uomo che lo perseguita. Il caso si complica quando l’uomo viene trovato morto nel suo studio. L’acuto Michelucci avrà un gran daffare a scoprire chi e cosa si cela dietro la morte dell’irreprensibile, almeno all’apparenza, Rettore. Aiutato da Bianco, un intelligente gatto che era di proprietà della vittima, investigherà tra sex shop, riso OGM, cliniche per malati di mente e cattedratici universitari corrotti. Sarà ovviamente il gatto, in modo del tutto felino, ad aiutarlo a percorrere la pista giusta per arrivare a risolvere il caso.      L’ultimo romanzo di Giorgio Celli, il più dissacrante e ironico della sua produzione.

abebooks.com
 

 

 

 

 

I gatti sono stati i miei maestri di etologia

Maestri senza parole ma con gesti trasparenti

ed io, a poco a poco, sono diventato un loro ammiratore e loro complice

 

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 GATTI
I MIEI GATTI SI RINCORRONO
NELLE SOFFITTE DELLA MEMORIA
SI TUFFANO NEL MIRAGGIO DEI PESCI
IN BOTTIGLIE D'ACQUA TURCHINA
SIGILLATI DA TAPPI A CORONA
DI UN REGNO CHE NON C'E'
ATTRAVERSO POMERIGGI SENZA MATTINO
GIUNGONO NELLA MIA VITA
GURU SAPIENTI
PER OFFRIRMI I LORO SAGGI AFORISMI
E SPARIRE NELL'INSONNIA
CHE APRE I SUOI MEANDRI INTERMINABILI
NELLE TERRE DEGLI ANNI CHE NON TORNANO
STANNO A GUARDIA
DELLA MIA SOLITUDINE
CON UN SILENZIO ELOQUENTE
ADDOLCISCONO LE PERPLESSITA' DEI GIORNI
LE PAURE REMOTE DELLA NOTTE
LE LORO VIBRISSE SONO I BILANCERI
PER BALLARE SULLA CORDA TESA DEGLI ARCOBALENI
CHE BRILLANO NEI LORO OCCHI DI CRISOLIDO E DI FOSFORO
STANNO IN EQUILIBRIO SUI SOGNI
PRONTI A SVANIRE
NELLE TENEBRE DEI LORO PASSI FELPATI
VENGONO E VANNO SENZA SUONO
CI SONO NON CI SONO
CI SONO STATI CI SARANNO
IL LORO MIAGOLIO PERDURA NEL TEMPO
VIENE DA OLTRE IL MURO DEL GIARDINO
SI ACCORDA CON IL CANTO DEI GRILLI
SUONA LE CORDE DELL'ARPA SIDERALE DELLA NEVE
MI PORTANO MESSAGGI DI PACE
CON UN PASSERO IN BOCCA
SALGONO SUGLI ALBERI PER TOCCARE LA LUNA
E NE SCENDONO CON LE ZAMPE INPOLVERATE D'ARGENTO
SULLA PORTA DELLA SERA
FERMANO GLI INCUBI
TUTTI I MIEI GATTI SONO STATI
UN SOLO GATTO
CHE SI MUTA A POCO A POCO
NEL MIO RITRATTO

.

giorgio celli

.

 

 

 

Il gatto è stato per me un animale socratico

Mi ha insegnato a scoprire chi ero ed anche qual era il mio posto nel mondo

gc
.

 

 

natale in casa mccourt

Quella che non dovevo perdermi per niente al mondo era la scena seguente: l’albero rovesciato, l’amica di mia madre – Violet – coricata di schiena sotto il medesimo  e in un angolo il gatto, che mordicchiava, tenendolo ben stretto fra le zampe, il candido angioletto, evidentemente carpito dopo un’audace arrampicata.

regalo-idee.it

 

Abraham Lincoln's cat   Tabby  

was the first of several White House cats

1809-1865

 



        1899-1961
Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all'uomo
attraversare la vita senza fare rumore

ernst miller hemingway    

aveva un gatto - donatogli da un capitano navale -  le cui zampine anteriori  avevano sei dita  invece di cinque .. e così sembra i discendenti....  nella sua casa c'era una stanza con trenta cucce ed i suoi preferiti erano   

snowball    Crazy Christian    Friendless’ Brother     Ecstasy    crook    big boy peterson

howard

 

Un gatto è di assoluta onestà emotiva

gli esseri umani per una ragione o un’altra

possono nascondere i propri sentimenti

ma un gatto non lo fa

   

a cat has absolute emotional honesty
human being for one reason or another may hide their feelings

but a cat does not

www.hemingwayhome.com/HTML/main_menu.html

www.hemingwayhome.com/HTML/our_cats.htm

 

ingresso alla casa museo di hemingway ed i suoi gatti polidattilo

I felini che vivono felici nella villa del famoso scrittore a Key West in Florida hanno ottenuto ufficialmente il permesso di continuare a occupare il giardino e la casa. Il comune di Key West...     approvata un’ordinanza con cui si definiscono ufficialmente i gatti «un significativo contributo storico, sociale e turistico», e ha aggiunto che essi «sono parte integrante della storia e dell’ambiente di casa Hemingway» 

....   i felini che popolano la Villa su Whitehead Street discendono da un singolo gatto  Snowball  che Ernest adottò insieme alla moglie Pauline nel 1935, poco dopo essere andato a vivere nelle isolette della Florida che segnano il punto più a sud degli Stati Uniti.   Nel 1939 Ernest e Pauline divorziarono   ma Snowball rimase   e con lei i suoi gattini, che poi si sono andati riproducendo.   

Questi gatti hanno un aspetto del tutto particolare, che li rende doppiamente interessanti: hanno sei unghie, anziché cinque - zampe anteriori - E tutti i gatti che vivono nella Villa condividono lo stesso Dna e cioè sono discendenti di Snowball

...  La capostipite della colonia fece grande compagnia allo scrittore che le permetteva di stargli sulle gambe o anche di passeggiargli sulla scrivania mentre alla macchina da scrivere componeva uno dei suoi più grandi capolavori  'Per chi suona la Campana'.

LO SCRITTORE PRIMA DI SUICIDARSI  DICE ALLA MOGLIE  LE SUE ULTIME PAROLE :    'BUONANOTTE MICETTA'.

Anna Guaita      ilmessaggero.it  -   larepubblica.it   - wikipedia 

I gatti a sei dita  di Ernest Hemingway resteranno a Key West nella casa museo dello scrittore.         circa sessanta discendenti del gatto di Hemingway hanno rischiato di venire sfrattati e peggio ancora di finire in un gattile  al termine di una battaglia legale di oltre cinque anni.
rainews24  - 2009

i  gatti residenti nella casa di Hamingway sono stati salvati dal disastroso uragano Irma   -   2017

 

altri nomi  dei suoi  gatti  -  Alley Cat - Boise - Dillinger - F. Puss - Furhouse - Pilar - Skunk - Thrister -  Whitehead Willy

LO SCRITTORE NE AVEVA ALMENO 30

 

The  cats  of the Hemingway Museum

are so popular and so well-known

that the nickname "Hemingway Cats"

has often been given to polydactyls

franny syufy  -   cats.about.com

 

 

 

 

EH SCRIVEVA RESTANDO IN PIEDI

I GATTI DELLA FINCA VIGIA
C'era un gatto di nome Crazy Christian
Che non visse abbastanza per l'amore
Era un tipo allegro giovane e carino
E conosceva tutti i segreti della vita.
Arrivava sempre in orario a colazione
Si strusciava contro i tuoi piedi
O rincorreva la palla
Era più veloce di un pony da polo.
Non si preoccupava mai di niente
La sua coda era una piuma che si
Strusciava con lui
Era nero come la notte e veloce
Come la luce. Cosicché i gatti cattivi
Lo uccisero in autunno

 

Gatto sotto la pioggia - CAT IN THE RAIN
C'erano solo due americani alloggiati in quell'albergo. Non conoscevano nessuna delle persone che incontravano per le scale quando andavano e venivano dalla loro stanza. La loro stanza era al primo piano e dava sul mare. Dava anche sul giardino pubblico e sul monumento ai caduti. Nel giardino pubblico C'ERANO SOLO DUE AMERICANI ALLOGGIATI IN QUELL'ALBERGO. NON CONOSCEVANO NESSUNA DELLE PERSONE CHE INCONTRAVANO PER LE SCALE QUANDO ANDAVANO E VENIVANO DALLA LORO STANZA. LA LORO STANZA ERA AL PRIMO PIANO E DAVA SUL MARE. DAVA ANCHE SUL GIARDINO PUBBLICO E SUL MONUMENTO AI CADUTI. NEL GIARDINO PUBBLICO C'ERANO GRANDI PALME E PANCHINE VERDI. COL TEMPO BELLO C'ERA SEMPRE UN PITTORE COL SUO CAVALLETTO.
AI PITTORI PIACEVA COME CRESCEVANO LE PALME, E I VIVACI COLORI DEGLI ALBERGHI AFFACCIATI SUL GIARDINO PUBBLICO E SUL MARE. GLI ITALIANI VENIVANO DA LONTANO A VEDERE IL MONUMENTO AI CADUTI, CHE ERA DI BRONZO E LUCCICAVA SOTTO LA PIOGGIA. PIOVEVA. LA PIOGGIA GOCCIOLAVA DAI PALMIZI. L'ACQUA STAGNAVA NELLE POZZANGHERE SULLA GHIAIA DEI SENTIERI. IL MARE SI ROMPEVA IN UNA LUNGA RIGA SOTTO LA PIOGGIA E SCIVOLAVA SUL PIANO INCLINATO DELLA SPIAGGIA PER TORNARE SU A ROMPERSI DI NUOVO IN UNA LUNGA RIGA SOTTO LA PIOGGIA.
LE MACCHINE ERANO SPARITE DALLA PIAZZA VICINO AI MONUMENTO. OLTRE LA PIAZZA, SULLA SOGLIA DEL CAFFÈ, UN CAMERIERE STAVA GUARDANDO FUORI VERSO LA PIAZZA DESERTA. LA MOGLIE AMERICANA STAVA GUARDANDO FUORI DALLA FINESTRA. FUORI, PROPRIO SOTTO LA FINESTRA, UN GATTO ERA ACCUCCIATO SOTTO UNO DEI TAVOLI VERDI GOCCIOLANTI. II GATTO CERCAVA DI RAGGOMITOLARSI SU SE STESSO PER NON FARSI BAGNARE DALLE GOCCE. «VADO GIÙ A PRENDERE QUEL MICINO» DISSE LA MOGLIE AMERICANA.
«CI VADO IO» PROPOSE DAL LETTO SUO MARITO. «NO, VADO IO. QUEL POVERO MICINO SI È NASCOSTO SOTTO UN TAVOLO PER NON BAGNARSI.» IL MARITO CONTINUÒ A LEGGERE, DISTESO AI PIEDI DEL LETTO CON LA TESTA APPOGGIATA AI DUE CUSCINI. «NON BAGNARTI» DISSE. LA MOGLIE SCESE AL PIANTERRENO E IL PROPRIETARIO DELL'ALBERGO LE FECE UN INCHINO MENTRE PASSAVA DAVANTI ALL'UFFICIO. IL SUO SCRITTOIO ERA IN FONDO ALLA STANZA. ERA UN UOMO ANZIANO E MOLTO ALTO. «PIOVE» DISSE L'AMERICANA. LE ERA SIMPATICO, QUELL'ALBERGATORE.
«SÌ, SÌ, SIGNORA, BRUTTO TEMPO. IL TEMPO È MOLTO BRUTTO.»     ERA RITTO DIETRO IL SUO SCRITTOIO IN FONDO ALLA STANZA SEMIBUIA. L'AMERICANA LO TROVAVA SIMPATICO. LE PIACEVA LA TREMENDA SERIETÀ CON CUI ACCOGLIEVA I RECLAMI. LE PIACEVA LA SUA DIGNITÀ. LE PIACEVA IL DESIDERIO CHE MOSTRAVA DI SERVIRLA. LE PIACEVA LA CONSIDERAZIONE CHE AVEVA PER IL PROPRIO MESTIERE. LE PIACEVANO LA SUA FACCIA, VECCHIA E PESANTE, E LE SUE MANI. SEMPRE PENSANDO CHE QUELL'UOMO LE PIACEVA, APRÌ LA PORTA E GUARDÒ FUORI. SI ERA MESSO A PIOVERE PIÙ FORTE.
UN UOMO CON UN MANTELLO DI GOMMA STAVA ATTRAVERSANDO LA PIAZZA DESERTA NELLA DIREZIONE DEL CAFFÈ. IL GATTO DOVEVA ESSERE SULLA DESTRA. L'AMERICANA PENSÒ CHE FORSE POTEVA PROCEDERE SOTTO LE GRONDAIE. MENTRE STAVA SULLA SOGLIA UN OMBRELLO SI APRÌ DIETRO DI LEI. ERA LA CAMERIERA ADDETTA ALLA LORO STANZA. «NON DEVE BAGNARSI» SORRISE, PARLANDO IN ITALIANO. NATURALMENTE, L'AVEVA MANDATA L'ALBERGATORE. CON LA CAMERIERA CHE LE TENEVA L'OMBRELLO SOPRA LA TESTA, CAMMINÒ SULLA GHIAIA DEL SENTIERO FINCHÉ NON FU SOTTO LA FINESTRA.
C'ERA IL TAVOLO, DI UN VERDE RAVVIVATO DALLA PIOGGIA, MA IL GATTO ERA SPARITO. L'AMERICANA FU PRESA DA UN INASPETTATO DISAPPUNTO. LA CAMERIERA ALZÒ LO SGUARDO A LEI. «HA PERDUTO QUALCOSA, SIGNORA?» «C'ERA UN GATTO» DISSE L'AMERICANA. «UN GATTO?» «SÌ, UN GATTO.» «UN GATTO?» RISE LA CAMERIERA. «UN GATTO SOTTO LA PIOGGIA?» «SÌ» DISSE LEI «SOTTO IL TAVOLO.» POI: «OH, LO DESIDERAVO TANTO. VOLEVO UN MICINO». QUANDO PARLÒ IN INGLESE LA FRONTE DELLA CAMERIERA SI ACCIGLIÒ. «VENGA, SIGNORA» DISSE. «DOBBIAMO RIENTRARE. SI BAGNERÀ.» «CREDO ANCH'IO» DISSE L'AMERICANA.
TORNARONO INDIETRO SULLA GHIAIA DEL SENTIERO E VARCARONO LA SOGLIA. LA CAMERIERA RESTÒ FUORI A CHIUDERE L'OMBRELLO. MENTRE L'AMERICANA PASSAVA DAVANTI ALL'UFFICIO, IL PADRONE DALLO SCRITTOIO LE FECE UN INCHINO. LA RAGAZZA SI SENTIVA, DENTRO, QUALCOSA DI MOLTO PICCOLO E DURO. IL PADRONE LA FACEVA SENTIRE MOLTO PICCOLA E DAVVERO IMPORTANTE AL TEMPO STESSO. L'AMERICANA EBBE LA SENSAZIONE PASSEGGERA DI ESSERE UNA PERSONA STRAORDINARIAMENTE IMPORTANTE. SALÌ LE SCALE. APRÌ LA PORTA DELLA STANZA. GEORGE ERA SDRAIATO SUL LETTO E LEGGEVA.
«HAI TROVATO IL GATTO?» CHIESE, POSANDO IL LIBRO. «È SPARITO.» «CHISSÀ DOV'È ANDATO» DISSE LUI, RIPOSANDOSI GLI OCCHI DALLA LETTURA. LEI SI SEDETTE SUL LETTO. «LO DESIDERAVO TANTO» DISSE. «NON SO PERCHÉ LO DESIDERAVO TANTO. VOLEVO QUEL POVERO MICINO. NON È AFFATTO DIVERTENTE ESSERE UN POVERO MICINO FUORI SOTTO LA PIOGGIA.» GEORGE SI ERA RIMESSO A LEGGERE. LEI ANDÒ A SEDERSI DAVANTI ALLO SPECCHIO DELLA TOELETTA E SI GUARDÒ CON LO SPECCHIO DA VIAGGIO. STUDIÒ IL SUO PROFILO, PRIMA DA UNA PARTE E POI DALL'ALTRA. POI SI ESAMINÒ LA NUCA E IL COLLO.
«NON CREDI CHE SAREBBE UNA BUONA IDEA SE MI LASCIASSI CRESCERE I CAPELLI?» CHIESE, GUARDANDO NUOVAMENTE IL SUO PROFILO. GEORGE ALZÒ GLI OCCHI E VIDE LA SUA NUCA, CON I CAPELLI CORTI COME QUELLI DI UN RAGAZZO. «A ME PIACCIONO COSÌ COME SONO.» «SONO STUFA» DISSE LEI. «SONO STUFA DI SEMBRARE UN RAGAZZO.» GEORGE, SUL LETTO, CAMBIÒ POSIZIONE. NON AVEVA DISTOLTO LO SGUARDO DA SUA MOGLIE DA QUANDO LEI SI ERA MESSA A PARLARE. «SEI MALEDETTAMENTE BELLA» DISSE. DEPOSE SPECCHIO SULLA TOELETTA E ANDÒ ALLA FINESTRA E GUARDÒ FUORI. STAVA FACENDOSI BUIO.
«VOGLIO PETTINARMI CON I CAPELLI ALL'INDIETRO, LISCI E BEN TIRATI, E FARMI SULLA NUCA UN BEL NODO GROSSO E PESANTE» DISSE LEI. «VOGLIO AVERE UN GATTO DA TENERE SULLE GINOCCHIA, E CHE FACCIA LE FUSA QUANDO LO ACCAREZZO.» «SÌ? » DISSE GEORGE DAL LETTO. «E VOGLIO MANGIARE: A TAVOLA CON LA MIA ARGENTERIA E VOGLIO DELLE CANDELE. E VOGLIO CHE SIA PRIMAVERA E VOGLIO SPAZZOLARMI I CAPELLI DAVANTI, ALLO SPECCHIO E VOGLIO UN GATTINO E VOGLIO DEI VESTITI NUOVI.»   «OH, SMETTILA E CERCATI QUALCOSA DA LEGGERE» DISSE GEORGE. AVEVA RIPRESO LA LETTURA. SUA MOGLIE GUARDAVA FUORI DALLA FINESTRA.
ORMAI ERA BUIO PESTO E SULLE PALME CONTINUAVA A PIOVERE.     «COMUNQUE, VOGLIO UN GATTO» DISSE LEI «VOGLIO UN GATTO. VOGLIO SUBITO UN GATTO. SE NON POSSO AVERE I CAPELLI LUNGHI O SE NON POSSO DIVERTIRMI, POSSO ALMENO AVERE UN GATTO.» GEORGE NON ASCOLTAVA. STAVA LEGGENDO IL SUO LIBRO. SUA MOGLIE GUARDÒ LA PIAZZA, FUORI DALLA FINESTRA, DOVE SI ERANO ACCESE LE LUCI. QUALCUNO BUSSÒ ALLA PORTA.     «AVANTI» DISSE GEORGE. ALZÒ GLI OCCHI DAL LIBRO. SULLA SOGLIA C'ERA LA CAMERIERA. TENEVA IN BRACCIO, STRINGENDOSELO AL PETTO, UN GATTONE COLOR TARTARUGA, CON LE ZAMPE POSTERIORI PENZOLONI. «MI SCUSI» DISSE «IL PADRONE MI HA ORDINATO DI PORTARE QUESTO ALLA SIGNORA.»

da 49 racconti

 

pittori di gatti  & SCIENZIATI

il più grande di tutti fu Théophile-Alexandre Steinlen pittore di tutte le dinastie dei felini di Montmartre nella Parigi della Belle Epoque.   Ma loro i felini dai bellissimi occhi sono stati anche muse per gli scienziati come nel famoso paradosso del gatto di Schroedinger mezzo vivo e mezzo morto della fisica quantistica.     

bourbaki.blog.lastampa.it 

AMANTI DEL GATTO - ALCUNI NOMI

 


I KNOW. I KNOW.
THEY ARE LIMITED
HAVE DIFFERENT
NEEDS
AND CONCERNS.
BUT I WATCH AND LEARN FROM THEM.

I LIKE THE LITTLE THEY KNOW
WHICH IS SO MUCH.
THEY COMPLAIN BUT NEVER WORRY
THEY WALK
WITH A SURPRISING DIGNITY.
THEY SLEEP
WITH A DIRECT SIMPLICITY
THAT
HUMANS
JUST CAN’T UNDERSTAND.
THEIR EYES ARE MORE
BEAUTIFUL THAN OUR EYES.
AND THEY CAN SLEEP
20 HOURS A DAY
WITHOUT HESITATION
OR REMORSE.
WHEN I AM FEELING LOW
ALL I HAVE TO DO
IS
WATCH MY CATS
AND MY COURAGE RETURNS.
I STUDY THESE CREATURES.

THEY ARE MY TEACHERS

my cats

charles bukowski
henry charles 'hank' bukowski jr.
nato come heinrich karl bukowski
pseudonimo henry chinaski
 1920-1994

il suo gatto  si chiamava
factotum

Lo so. Lo so.
Sono limitati, hanno diverse
esigenze e
preoccupazioni
ma io li guardo e apprendo.
Mi piace il poco che sanno
che in fin dei conti
è molto.
Si lamentano ma
non si angustiano,
avanzano con sorprendente dignità.
dormono con una tale semplicità
che agli umani sfugge.
I loro occhi sono
più belli dei nostri
e possono dormire per venti ore
al giorno
senza esitazione o
rimorso.
Quando mi sento
abbattuto
devo solo guardare
i miei gatti
e mi torna il coraggio.
Studio queste
creature.
Sono i miei
maestri.

 

Il gatto non fa nulla

semplicemente è .

 come un re

Il gatto sta per stare

 come ci si stende

davanti al mare

solo per essere lì

distesi e abbandonati .

E’ un dio dell’ora

 indifferente

 irraggiungibile

 

claudio magris

 

il gatto

è una persona seria

 il gatto si basta 

non finge

e ci sbatte in faccia

i nostri difetti

E' COME DOVREBBE ESSERE

MOLTA UMANITA'

CONCEDE LA SUA AMICIZIA

PUR RIMANENDO ISTINTIVO

 

mauro corona

 

 

 

 I GATTI
SONO PIU' SVEGLI
DEI CANI .
NON POTRAI  MAI METTERE
OTTO GATTI
A TIRARE UNA SLITTA
SULLA NEVE


JEFF VALDEZ


I don’t know why I’m so crazy about cats
I like how they are soft and warm,  and individualistic,   kind of like me
.
Mi piace leggere -  Mi piace ascoltare musica  E mi piacciono i gatti
Al momento non ne ho    Ma se mentre passeggio vedo un gatto sono felice
Haruki Murakami

 

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