MAURO CORONA

 

FILOSOFO E POETA DELLA NATURA

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Mauro Corona è solito ripetere di non essere nato in barca.  Ma forse non tutti sanno che in realtà è nato su un carretto, il 9 agosto del 1950.  I suoi genitori Domenico “Mene” Corona e Lucia Filippin detta “Thia” quell’estate vagabondavano per le valli del Trentino come venditori ambulanti,   ed è proprio sulla strada che dal borgo di Piné portava a Trento che Mauro ha visto la luce sul carretto dei genitori.

 

 

c'è un grande bosco

popolato da anime e voci

folletti e spiriti

lì vive l'uomo di legno

 

 

 

 

io direi che paradossalmente 

la solitudine non esiste di per sè
sei tu e la solitudine

quindi siETE già in due

i bambini vengono vestiti dai genitori con tute spaziali e li portano nei boschi senza che questi possano farsi accarezzare dalla neve E sentirla sulle mani E sul viso.  toccate questo grande albero con le mani.  lui sentirà il vostro calore e resterà lì ad ascoltare.  una betulla se la toccate sorriderà.

intervista raitre   2005

 

 

 


Storie del bosco antico 

In un tempo molto lontano, un Dio paziente e divertito ripara ai torti e ai piccoli errori del suo creato, ascolta le lamentele degli animali più deboli, esaudisce i desideri più buffi, si prodiga perchè non ci siano ingiustizie. Così il becco di un'aquila spietata si scontrerà contro la roccia e diventerà curvo; l'allocco stufo di essere richiesto della sua dottissima opinione riuscirà ad ottenere in dono un'espressione sciocca; il ghiro che soffre di malinconie invernali sarà omaggiato di un sonno profondo; la lucertola sempre acchiappata per la coda ne otterrà una "fragile come cipria"  ........

lo schivo e il leale nel maggiociondolo, l’elegante nella betulla, il buono nel larice, il sempliciotto nel faggio, il cocciuto nel carpino, il ricco nobile nel tasso, l’effeminato nel frassino, il padre calmo e autorevole nell’abete bianco, il disgraziato nel pioppo.          Ci sono anche i cattivi tra gli alberi ed ecco farsi avanti il cattivo e il traditore nel sambuco, l’infido e il subdolo nel pino mugo, l’aggressivo e presuntuoso nell’agrifoglio.       E le donne? C’è l’elegante e da tutti ricercata betulla, c’è la massaia e la matrona di provincia quercia e la zitella altera e segaligna acacia.

infocity.go.it

 

 

 

I FANTASMI DI PIETRA

"Ormai è l'autunno, tutto torna a dormire, tutto scompare nella pace dell'inverno imminente. Anche i rumori vanno in letargo come ghiri nelle tane. Le case tacciono, ascoltano, sentono la neve depositarsi sui tetti. Quelle senza tetto la ricevono dentro i muri, sui solai, nelle cucine distrutte. La visita della dama bianca entra nel cuore delle case sgangherate. Il paese abbandonato guarda a tramonto con gli occhi malinconici delle finestre senza vetri, sospira adagio con la bocca delle porte sfondate. Era un bel paese, il nostro, adesso non c'è più."

 

 

 

 

The man of wood
Mauro Corona lives in Erto, in the valley of Vajont. A keen mountaineer, a brilliant writer and the happy protagonist of unforgettable parties and lively discussions with friends. He is also and above all a talented sculptor of great expressive originality. A profoundly sensitive man, he has a rare quality in his relationship with nature, the mountains and trees in which he can discern vital forms that he is able to materialize with his art. “Mauro Corona’s research is an undertaking reserved for those who have neither fear nor prejudice. The creator of wooden men is to be pursued in no-man’s-land where hostile rocks become climbing routes, where the statues break out of wood to be burnt and the table we lean on can be transformed, in the time it takes to drink a glass of wine, in a solid roof above rolling eyes. In this land, bordering on the village of Erto,... a pink bow is ready for the statue of Sierva Maria” (Andrea Gobetti). The film is a portrait of a man and an artist in his social environment, but also a reflection on sculptures inspired by the mountains.

rtsi.ch

 

 

 

 

Il vino annienta la volontà.  Da questo rischio mi ha salvato la natura.   La fuga solitaria in mezzo ai boschi, nelle baite, sotto gli antri, nelle caverne come gli uomini primitivi, nei rifugi d'alta quota o sulle cime,
al cospetto del Creato, della sua forza, della sua energia.


torneremo ad abitare ancora
gli antichi luoghi silenti
tenderemo di nuovo l'orecchio
per risentire i vecchi passi

 

 


Mauro Corona è nato nel 1950 a Erto. Da ragazzo ha lavorato come boscaiolo e ha cominciato ad intagliare il legno, fino a quando lo scultore Augusto Murer ha intuito il suo talento e lo ha accolto nel suo studio di Falcade, dove Mauro Corona ha approfondito la tecnica e l'arte che gli hanno permesso di diventare uno scultore ligneo apprezzato in Europa. Alpinista e arrampicatore, ha aperto itinerari sulle Dolomiti d'Oltre Piave e collaborato, insieme all'Associazione Tina Merlin, alla realizzazione del film di Renzo Martinelli Vajont, girato negli stessi luoghi raccontati in tutti i suoi libri seguiti all'esordio narrativo del 1997 con Il volo della martora. 

infolibro.it/speciale_mauro_corona.htm

 

MOGLIE
"Ormai sono trent'anni che siamo sposati. E al di là delle battute la sto rivalutando. Francesca ha salvato la famiglia con il silenzio. La sua omertà obbligata - non vedo non sento non parlo - ha impedito alla situazione di esplodere. Sono stato un buon genitore ma non un buon marito, e non parlo delle prestazioni amorose...".

E FIGLI

"Ormai sono laureati o quasi. Ho un bel rapporto con loro, ho cercato di fare il padre con ironia e senza prendermi troppo sul serio, quasi prendendomi in giro con ferocia. Ho fatto in modo che la figura di questopadre non pesasse sulle loro vite, sui loro rapporti di amicizia. Vorrei dicessero che sono figli di un povero diavolo".
maurizio bait - gazzettino.it

 

Sprezzante, preda di scatti d'ira, persino presuntuoso.

Mauro Corona tuttavia dice di essere un timido, di pentirsi delle sue intemperanze,

di piangere, di commuoversi persino e di saper perdonare.
Cosa maggiormente ti dà fastidio della società attuale?
L’ostentazione di chi ha denaro, l’imbecillità suffragata dal denaro,
i poveri che imitano i ricchi. Ma mi dà imbarazzo anche mangiare un buon pasto quando ci sono bambini con la pancia gonfia di niente. E chi ha se lo tiene stretto, porco mondo. Accendi la tv e va in scena la scemenza: gente che ha rubato e si siede nei salotti, quasi mostrata a modello.

corona perer - giornalesentire.it

 

*

E' diventato il portavoce, insieme a Marco Paolini, del disagio della gente del Vajont,  ma con la caparbietà della gente di montagna, dura come la roccia.
Nato sulle Dolomiti bellunesi vive una vita di profonda simbiosi con la natura e la montagna. Per vivere scolpisce il legno e scrive, ma il suo tempo libero è per la montagna e l'arrampicata. Sulle Dolomiti molte sono le vie aperte da Corona.

www.outdoorblog.it

 

 

Erto  piccolo centro del pordenonese  si trova a pochi chilometri dalla diga che tracimò il 9 ottobre 1963.   

Tutto quello che ho scritto, tra le righe contiene questo dramma. C'è la nostalgia di quelle cose perdute. Tante civiltà sono state annientate da conquistatori vari, ma nel giro di anni. Noi siamo stati spazzati via in nemmeno un minuto. Usi, costumi, tradizioni, la fratellanza che ci univa. Il giorno dopo ci siamo trovati sparsi qua e là senza più un nucleo, senza la nostra vita, che era composta da ritmi, abitudini, lavoro nei campi e nei boschi. Nulla più di questo ci è stato ridato
LB - larena.it

 

 

Parliamo di donne: gli ertani le hanno passato anche la loro proverbiale misoginia.
Un po' l'ho assorbita. L'amore-odio, in realtà, nasce dalla consapevolezza che la donna è molto più forte dell'uomo. Tiene la prole nel suo ventre, poi la cresce e la protegge: è una tigre, la donna. E mantiene l'istinto primordiale anche quando non ha piccoli. L'uomo, checché ne dicano i fighetti, è svantaggiato. Osserviamo la natura: i camosci maschi si spaccano le ossa a forza di cornate e i galli cedroni si strappano le penne a vicenda, mentre le femmine se ne stanno a lato ad assistere. Nelle mie sculture, il sublime del femminile non lo trovo nella forma fine a se stessa, piuttosto nel disegno di Dio di affidare il misterioso dono della maternità alla donna.
lorenza costantino - larena.it

 

 

 

 

 

 

 

  gli uomini rimangono sempre uomini e si aggrappano alle loro vanità 

 


il gatto è una persona seria

 il gatto si basta 

non finge e ci sbatte in faccia i nostri difetti

E' COME DOVREBBE ESSERE MOLTA UMANITA'

CONCEDE LA SUA AMICIZIA PUR RIMANENDO ISTINTIVO

 

 

 

 mauro corona

a fumetti

 

 film 

 MONTANAIA

 L'UOMO DI LEGNO 

VAJONT
VERTICAL MILES

 

 

E' considerato alpinista

e arrampicatore

di ottimo livello
ilportoritrovato.net 

teatronaturale.it 

 

uomo leale che scala montagne in stile pulito, scolpisce legno seguendo la vena e la luna e scrive libri e storie di persone vere e perciò rare.        

Erri De Luca          

dispersoneiboschi.it/news.html

 

2011

come sasso nella corrente

La ballata della donna ertana

le mani perdute

2010

TORNERANNO LE 4 STAGIONI

2009

IL CANTO DELLE MANèRE

2008

fine del mondo storto

2007

cani camosci cuculi e un CORVO

STORIA DI NEVE

2006
Le Quattro stagioni di Erto

I FANTASMI DI PIETRA

I DIALOGHI DELLA MISERIA
Vajont: quelli del dopo

2005
Storie del bosco antico
L'ombra del bastone

2004
Aspro e dolce
2003
Nel legno e nella pietra2002
La montagna. Con 2 CD Audio
2001
Gocce di resina
1999
Finché il cuculo canta
1998
Le voci del bosco
1997
Il volo della martora

LIBRI
ibs.it   mondadori.it audiobook
DI MARISA MADIERI - scrittrice
1938-1996 - MOGLIE DI
CLAUDIO MAGRIS
RACCONTA
CHE E' GRAZIE A LEI SE HA INIZIATO A SCRIVERE.

PREMIO BRUNO CAVALLINI pordenone 2010
PREMIO BANCARELLA 2011
PREMIO EBOOK ESTATE 2011

Christmas Love 2011
Un riconoscimento significativo ad un amico che con la sua arte di scultore e di scrittore, ha caratterizzato anni ed anni di prezioso impegno per l’affermazione della cultura della montagna e della difesa del suo ambiente .
Le pagine dei suoi libri sono piene di amore per gli alberi, le sue parole descrivono gli animali, le suggestioni, i fiori dei boschi e delle vallate delle Dolomiti, ma appartengono a tutti noi, perchè il territorio amato da Mauro Corona è anche nostro come parte del patrimonio dell’umanità

barbara cannata e luca zaia - articolo la redazione - lavocedelnordest.it - 2011





COME SASSO NELLA CORRENTE
In una stanza immersa nella penombra un donna, giunta all'autunno della vita, si muove lentamente appoggiandosi a un bastone. Intorno a lei sculture di ogni tipo. La donna le sfiora e insegue il ricordo di un uomo. Un uomo schivo, selvatico, che però ha saputo rendere eterno nel legno il sentimento che li ha uniti. Ogni statua evoca un episodio della vita avventurosa che quell'uomo ha vissuto e amava condividere con lei, le difficoltà di un'infanzia di povertà e abbandoni, in cui la più grande gioia era stare con i fratelli e i nonni attorno al fuoco, la sera, imparando a intagliare legno, o sentire la vibrante intensità della natura durante una battuta di caccia. Ogni angolo arrotondato delle sculture fa affiorare in maniera dirompente l'orgoglio e la rabbia di quel giovane che, crescendo, aveva voglia di farcela da solo, cancellando le ombre del passato che lo tormentavano. Ma quei profili, quelle figure che ancora profumano di bosco, raccontano anche che l'amore può trovare pieno compimento solamente nella trasfigurazione, nel sogno, perché l'unica via per non rovinare quel sentimento vero e cristallino è allontanarlo dalle mani dell'uomo che, nella sua intrinseca incapacità di essere felice, finirebbe inevitabilmente per sprecarlo. Dai boschi che Mauro Corona ci ha insegnato ad ascoltare e ad amare si leva in questo romanzo una voce nuova, per molti versi inaspettata, a tratti dolente ma non perciò men energica.
ibs - 2011


La ballata della donna ertana
- I maschi sono impauriti dalle donne. per questo le umiliano
La ballata della donna ertana, romanzo scritto nel dialetto del suo paese, Erto, in provincia di Pordenone (con testo a fronte in italiano e disegni inediti dello stesso autore.
Dopo aver celebrato le sue montagne e i loro segreti e aver dato vita a epici personaggi nati tra i boschi, Corona presta la sua voce calda e potente a una donna, per raccontarne la vita costellata di sventure ma sorretta da un incrollabile coraggio. Come tante madri e mogli vissute in società patriarcali, la protagonista di questa ballata è tormentata dalla fatica dei giorni e dalla brutalità degli uomini: alle spalle ha il lavoro nei campi o dentro casa, gli abusi di un marito violento, anni svuotati di ogni gioia tranne l’amore per i figli. Davanti a sé nessuna speranza, se non l’attesa della morte per “mettere le ali e volare in paradiso”. Finché un giorno dei forestieri arrivano in paese per costruire una diga, portando finalmente un po’ di benessere… Ancora non sa, la donna ertana, che il 9 ottobre del 1963 sarà proprio quella diga a provocare l’apocalisse.
daringtodo.com - 2011
In questa grande ballata, impreziosita dalle vibranti illustrazioni dell’autore, Mauro Corona canta la forza e l’orgoglio di tutte le donne capaci di affrontare a testa alta le durezze dell’esistenza: e lo fa attingendo al dialetto della sua terra, una lingua impastata di sudore e sangue, schioccante come i rami che si spezzano sotto il peso della neve, dolce come la carezza di una madre.

ibs - 2011



montagna festival 2011 le mani perdute
Mauro Corona parla del suo ultimo libro Le mani perdute nel quale lo scrittore riflette sul mondo che sta perdendo l'uso delle mani per le più elementari necessità dell’uomo come accendere un fuoco
sentieriselvaggi.it

FINE DEL MONDO STORTO

Un mondo in cui petrolio, corrente elettrica e carbone non esistono più. Un mondo capovolto, cioè che torna alle origini, riscopre il fuoco e i bisogni primari, dove anche le differenze tra ricchi e poveri di fronte alle necessità non reggono più, e la natura provvede con le sue leggi a riportare il vero ordine delle cose. Questo il ROMANZO in cantiere di Mauro Corona: l'alpinista e scrittore friulano ce lo racconta nell'ultima puntata della sua intervista.

valentina d'angella - montagna.tv                                       
http://www.youtube.com/watch?v=tr2p8qP4qPE
        video



IL CANTO DELLE MANèRE
La dolcezza della vita nei boschi, la vendetta della Natura offesa --- La manéra è la scure dei boscaioli di Erto. Nessuno come Santo della Val, che abbiamo già incontrato in Storia di Neve, ne conosce il filo della lama, l’equilibrio del manico, nessuno come lui sa ascoltare il canto che si alza dalle manére quando i boscaioli entrano a far legna nei boschi. Santo è il migliore tra di loro, il bosco è la sua vita, ma la violenza del sangue lo costringe alla fuga dal paese per cercare fortuna tra le ricche foreste dell’Austria. Nuovi amici e nuovi amori, pentimenti e bramosie dell’animo, finché Santo, dopo l’eccezionale incontro con il grande scrittore Hugo von Hofmannsthal, sentirà imperioso il richiamo della propria terra. Un romanzo forte, un’epica quotidiana ritmata, come un poema dei boschi, dal battere delle lucenti manére.

unilibro.it   - 2009/10







l'etichetta Unesco da sola non basta

"Ben venga questo riconoscimento, è prestigioso che l'Unesco abbia girato gli occhi di qua. Ma non basta il nome da solo, è addirittura ridicolo se non pensa alla montagna di serie B". … "basta con cianfrusaglie e ferraglia: dobbiamo andare tutti a piedi in montagna".
… "Mi va benissimo questo blasone dell'Unesco, ma ….. "Per esempio, lo sa l'Unesco che stanno vendendoci l'acqua e privatizzandola? Lo sa l'Unesco che mandano i tir su strade del 1901 bombardando la gente di pericoli? Mandano i tir, tutti i giorni, tutti giorni, vendendersi la ghiaia, "l'oro bianco". …
La natura tutta, le montagne protette dall'Unesco, non soffrono più di tanto. E' l'uomo che ci soffre che ci sta sotto. Le montagne hanno valore perchè c'è l'uomo che le ammira, non solo il montanaro, anche chi viene da fuori".
…. "Il pericolo lo elimini quando fai andare la gente a piedi. Ha ragione Messner quando dice di chiudere i passi. ...
Valentina d'Angella - montagna.tv - 2009




http://www.dailymotion.com/swf/video/xb8clm

http://video.google.it/videosearch?q=MAURO+CORONA&hl=it&sitesearch=#

http://dailymotion.virgilio.it/relevance/search/CORONA+MAURO

  http://www.youtube.com/watch?v=tr2p8qP4qPE 

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=wl9nk7WTEbA

 

 

 

 

 

Noi siamo alberi
e gli alberi sono uomini
Ai piROMANi    perché riflettano


 

 

 

 

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