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claudio magris
AMBASCIATORE DELLA CULTURA ITALIANA NEL MONDO
bio Nato a Trieste. Saggista italiano, è docente di Letteratura Tedesca all'Università di Trieste e collabora al Corriere della Sera e a diversi altri quotidiani e riviste. Ha contribuito, con numerosi studi, a diffondere in Italia la conoscenza della cultura mitteleuropea e della letteratura del "mito absburgico" ed è, anche, autore di testi narrativi. Tra i maggiori intellettuali del Novecento, ha la capacità di comprendere e interpretare i grandi sistemi storici e sociali e letterari rendendoli accessibili anche al lettore meno esperto Claudio Magris, germanista e critico, è finissimo letterato di vasta cultura, e uno dei più profondi saggisti contemporanei, oltre che persona dotata di grande umanità e sensibilità, come è testimoniato anche dai suoi interventi sul Corriere della Sera. Insegna alla facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Trieste, città che molto ha inciso sulla formazione di Magris che ha scritto diversi libri tra i quali bisogna ricordare almeno "Microcosmi", "Danubio", "Un altro mare", "Itala e oltre" e "Illazioni su una sciabola". Senatore della Repubblica dal 1994 al 1996 è socio di varie Accademie italiane e straniere; Officer de l'Ordre des Art et Lettres da la République Française; Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. Non si contano i premi e i riconoscimenti che gli sono stati attribuiti; varie anche le lauree ad honorem a Strasburgo, Copenhagen, Klagenfurt e Szeged. messaggeroveneto.repubblica.it
intervista ...
Nel suo monologo il protagonista
dice: “Quando ho letto quella storia ho capito chi sono, quando l’ho
riletta perché l’ho anche scritta”. Come è uscito lei da questa
scrittura e dalla rilettura che poi ne ha fatto?
La letteratura è l'unico territorio di conoscenza vera perché nella letteratura vera autore e lettore vanno a cercare quel che si è - e i confini esistono per essere superati - scrivere è spostare i limiti - scoprire nuovi spazi - esplorarli .. e .....citando Dante ... l'amore maggiore era per Firenze ma scriveva che nostra patria è il mondo come per i pesci il mare.... gazzettadelsud.it PREGIUDIZI IN LETTERATURA
Si decide a priori –
o viene suggerito e imposto a priori dal meccanismo editoriale e
mediatico – quali libri sono importanti prima che siano
stati letti - quali sono i libri che si devono leggere.
Non è l’opera che letta giustifica il suo autore -
bensì è l’autore se famoso, a
giustificare una sua opera anche eventualmente priva di qualità
o estranea alla letteratura.
cm
Bobbio è un grande laico non nel senso stupido e scorretto in cui viene correntemente usata questa parola, quasi significasse l’opposto di credente o religioso. Bobbio ha insegnato che laicità non è un credo filosofico specifico, ma la capacità di distinguere... ciò che spetta alla Chiesa da ciò che spetta allo Stato, ciò che appartiene alla morale da ciò che deve essere regolato dal diritto, ciò che è dimostrabile razionalmente da ciò che è oggetto di fede». ..Magris, del suo maestro torinese, portava come esempio la «testimonianza appassionata e lucida - da vero laico, in un clima di intollerante faziosità abortista - della realtà della vita nascente e dei conseguenti diritti del nascituro». corriere.it Laicità significa tolleranza, dubbio rivolto anche alle proprie certezze, capacità di credere fortemente in alcuni valori sapendo che ne esistono altri, pur essi rispettabili; di non confondere il pensiero e l'autentico sentimento con la convinzione fanatica e con le viscerali reazioni emotive; di ridere e sorridere anche di ciò che si ama e si continua ad amare; di essere liberi dall'idolatria e dalla dissacrazione, entrambe servili e coatte. Il fondamentalismo intollerante può essere clericale (come lo è stato tante volte, anche con feroce violenza, nei secoli e continua talora, anche se più blandamente, ad esserlo) o faziosamente laicista, altrettanto antilaico corriere.it - gen 2008
il modo corretto di vivere la frontiera è anche quello di sentirsi un pò dall'altra parte Scoprire che si è un pò anche l'altro
CONFINI muoiono e risorgono - si spostano - si cancellano e riappaiono inaspettati. Segnano l'esperienza il linguaggio lo spazio dell'abitare il corpo con la sua salute e le sue malattie la psiche con le sue scissioni e i suoi riassestamenti la politica con la sua spesso assurda cartografia l'io con la pluralità dei suoi frammenti e le loro faticose ricomposizioni la società con le sue divisioni l'economia con le sue invasioni e le sue ritirate il pensiero con le sue mappe dell'ordine brunomondadori.com UTOPIA E DISINCANTO La fine e l’inizio di millennio hanno bisogno di utopia e disincanto
Il destino di ogni uomo, e
della Storia stessa, rassomiglia a quello di Mosè, che non
raggiunse la Terra Promessa, ma non smise di camminare nella sua
direzione. Utopia significa non arrendersi alle cose così come
sono e lottare per le cose così come dovrebbero essere.........
Il disincanto, che corregge l’utopia, rafforza il suo elemento
fondamentale, la speranza... che rischiara il grigiore del
presente...
La
società odierna è molto attenta alle problematiche che la
scienza solleva e si interroga continuamente sulle conseguenze
che potrebbero derivare dall'applicazione delle conoscenze
scientifiche alla realtà. Le domande dei profani anche se
concettualmente errate o poste in modo sbagliato sono legittime
ed è indispensabile che gli esperti forniscano risposte
esaurienti e chiare
Viviamo nel segno della stanchezza
creativa
ACcade spesso di credere di parlare con se stessi o con Dio
e di parlare, invece,
soltanto con i miseri e presuntuosi fantasmi delle proprie paure
o dei propri idoli e di scambiare l’eco del proprio delirio per
la voce della verità; in un salotto è almeno più facile
accorgersi di essere fatui e banali come gli altri che stanno
intorno, mentre in un soliloquio si rischia di convincersi di
ascoltare una verità assoluta e divenirne il profeta e lo
schiavo.
la crisi globale
è figlia di un aziendalismo universale che
danneggia l’economia, implicando una riduzione della visione del
mondo e comprimendo gli spazi per la programmazione futura. Ma è
l’economia essa stessa causa di una sorta di mercatismo diffuso
che livella una serie infinita di ambiti veicolandoli
esclusivamente sul piano finanziario. Poiché tutto diventa
azienda: l’ospedale, l’ateneo. E tutti diventano clienti, gli
ammalati e gli studenti con i loro crediti.
WWF festeggia il 40° anno - tra i premiati claudio magris - 2006
Il gatto non fa nulla semplicemente è
come un re Il gatto sta per stare come ci si stende davanti al mare solo per essere lì distesi e abbandonati
E’ un dio dell’ora indifferente irraggiungibile
Claudio Magris ha vinto l'edizione 2010 del Premio letterario Milovan Vidakovic - quarto Festival internazionale di prosa 'Prozefest' a Novi Sad - Voivodina - nord della Serbia ansa 2010
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Babbo Natale falso ottimista corriere.it |
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LINKS http://video.google.it/videosearch?q=CLAUDIO+MAGRIS&hl=it&sitesearch=# VIDEO http://www.unilibro.it LIBRI http://www.infolibro.it/magris.htm FRA IL DANUBIO E IL MARE http://www.loc.gov/loc/lcib/9912/magris.html http://www.pen.org/page.php/prmID/727 http://www.italialibri.net/autori/magrisc.html http://www.garzantilibri.it/autori_main.php?page=schedaautore&CPID=366 http://www.feltrinellieditore.it http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=491&biografia=Claudio+Magris http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Magris
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