MAURO CORONA

FILOSOFO E POETA DELLA NATURA

        www.maurocorona.it  sito ufficiale    -     facebook.com        

 

pagina 1 - 2 - 3

 

Una vacanza è come l’amore

attesa con trepidazione e ricordata con nostalgia

Ma sopratutto dura sempre troppo poco  !
maurocorona.it

 

la luna fa l'amore col sole per pochi minuti

sa che si brucia ma ne vale la pena

eclissi di sole - 20.3.2015

 

     

 

La fatica è come la lettura -  un salvavita

La non più voglia di faticare è una piaga molto pericolosa per il futuro

fb/mc - 2015

Si scrive per sentire storie mai lette

Storie personali con l'ambizione che diventino di altri

fb/mc - 10.7.2018

 

wole soyinka - incontri speciali a collisioni 2015 - fb/mc

e festival letteratura mantova 2015 con vargas llosa

 

 

Stanno arrivando i giorni limpidi

le sere diventano lunghe

di notte bramiscono i cervi

si pensa

si aspetta l'autunno
fb/mc - 10.9.2017

Stanno arrivando i giorni nitidi

le sere diventano lunghe

di notte non si dorme

si pensa

si aspetta l'autunno
fb/mc - 28.8.2015

.

Chi persegue la felicità lo fa a scapito di un dolore altrui

Per questo la felicità totale è impossibile

facebook.com/bberlinguer/videos  - cartabianca - intervista di bianca berlinguer - 2018

.

L'AMORE E' UN FALLIMENTO ... ALTRIMENTI NON SAREBBE AMORE
rainews24  -  19.6.2016

.

I ponti gli piacevano

uniscono separazioni come una stretta di mano unisce due persone

I ponti cuciono strappi, annullano vuoti, avvicinano lontananze
la casa dei sette ponti

.

È tornata la neve, come tornano gli uomini e, come loro, non c'è un fiocco che assomigli all'altro
fb/mc - 2.2.2018

.

Sono arrivati i giorni nitidi, le sere diventano lunghe, le foglie dipingono i cieli d'autunno

L'autunno che pensa all'inverno
fb/mc - 15.10.2018

.

Il sole fa un percorso e dura quanto serve  -   Gli straordinari son materia d'uomini

fb/mc - 10.6.2016

.

Ho attraversato l'inferno e poi  ho cercato di salvarmi con la letteratura 
twitter - 20.3.2017

.

La vita è breve, e alla mia età ho rivalutato la velocità. Voglio usarla per raccogliere più emozioni possibile
fb/mc - 19.4.2017

.

Oggi,18 giugno, mio padre Domenico avrebbe compiuto 94 anni. È morto a 87, lasciando qualche insegnamento e molti lividi sulla nostra pelle. La terra gli sia greve.

fb/mc - 18.6.2017

.

LA TERRA - terremoto centro italia
La terra è fatta di cielo, la natura mai si ricorda e perciò è bella. - Così scriveva Pessoa.
Stiamo come pulcini sotto le ali della grande madre chioccia. Appena questa sbadiglia o si stiracchia per stanchezza, veniamo sepolti e triturati. E lei nemmeno si è accorta. Riprende mesta il suo sonno di stanchezza.

fb/mc - 25.8.2016

Stiamo vicini e aiutiamo in ogni modo la gente impietrita dal terremoto. Dovranno ripartire ogni mattina. Da quello che resta.
fb/mc - 1.11.2016

.
MALTEMPO

La terra s'è rivoltata, i boschi sono orizzontali, i tetti han preso il volo come rondini, l'acqua, stanca di prigionìa, è evasa, il vento, da invisibile è diventato solido e rotolava come un enorme masso impazzito.   Ha sfasciato tutto.
fb/mc - 2.11.2018

Alberi nuovi cresceranno ancora
Tra molti anni bambini li vedranno
L’erba strappata tornerà più verde
Il tempo ricuce ferite nella terra
Non quelle inferte dagli uomini alla stessa
Quando vedremo il mare senza plastica ?
Quando respireremo aria migliore ?
Quando i bambini cresceranno forti
e giocheranno allegri come un tempo
tra boschi nuovi venati di silenzio ?
Forse capiterà ma il giorno atteso
Sarà lontano e noi poveri vecchi
Figli della memoria portentosa
Di una natura in tutto il suo splendore.
Non ci saremo più
fb/mc - 5.11.2018  -  facebook.com/rai3tv/videos - clima

ATTENTATI

Nessuno può intuire da dove arriverà il prossimo colpo.   Non siamo in guerra,   siamo in balìa.
fb/mc - 20.12.2016

.

AVANTI

1997 - mauro corona rispose al telefono con voce forte e potente 'avanti' e mi conquistò - ricorda il giornalista giovanni santarossa

messaggero veneto - 2015

.

L’uomo

con calma e tenacia, è riuscito là dove nemmeno gli sconvolgimenti che annientarono i dinosauri riuscirono. Ha fatto ruotare l’asse del tempo e nevicare al mare con l’erba secca in Dolomiti.
fb/mc - 10.01.2017

.

Per evitare

molta violenza sulle donne, occorre educare i bambini alla non violenza. I maschietti, dai 3 ai 6 anni, vanno addestrati, chè crescano dritti. Come quando si drizzavano gli alberelli storti fasciandoli con una garza attorno a un paletto. Dolcezza non violenza, garza non fil di ferro.
fb/mc - 8.3.2017

.

Vivere

è come scolpire: togliere, liberare per vedere. Oggi siamo eroinomani di oggetti .
rai3 - 21.3.2017

.

Il prosecco

fa male agli inglesi perchè ne bevono troppo e, soprattutto, perchè lo devono comprare da noi. In quanto ai danni dentali, consiglio di berlo solo ai portatori di dentiera, e non son pochi, regnanti compresi.
fb/mc - 31.8.2017

.

Ragazzi vivete, basta un pasto al giorno e un litro di vino
mc - collisioni festival 2018

.

Quest'anno l'inverno
è arrivato al tempo giusto.   Stava nascosto dietro un larice, pronto a balzar fuori nel suo pastrano di neve e ghiaccio.

twitter  - 4.12.2017
.
Ho quasi 68 anni, devo iniziare a fare la persona seria ...
fb/mc - 3.2.2018
.
La vita è come un'arrampicata
vai su, ma ci sono sempre appigli piccoli, ogni tanto uno si stacca e si va giù.
   Ho fatto libri, figli, ho attraversato l'alcolismo, l'ho sospeso, ci sono ritornato.
...
Chi persegue la felicità lo fa a scapito di un dolore altrui. Per questo la felicità totale è impossibile.
official a cartabianca - rai3 -  fb/mc  -  21.3.2018
.
Sento premere le gemme dentro il cuore
come un vecchio albero stanco, che alza gli occhi di un ramo verso il cielo per vedere se torna primavera, una cincia si posa su quel ramo, con le ali gli chiude le palpebre, ora il vecchio vede primavera e s'addormenta felice.

fb/mc - 21.3.2018
.

Martedì scorso, a Cartabianca

sono caduto in un'affermazione che non avrei dovuto. È stata una spacconata, che però può indurre a gravi errori.   L'alcol, se assunto con psicofarmaci o altro tipo di medicine, è molto pericoloso. L'alcol in eccesso fa male sempre. Quindi, chiedendo scusa a tutti per questa mia infelice battuta, prometto in seguito essere più cauto. Anche per non porgere il fianco a qualcuno che cerca notorietà affibbiando crismi seriosi a una battuta che, per quanto improvvida e banale, era e resta comunque una spacconata.
Mi scuso di nuovo con tutti.
fb/mc - 22.11.2018

.

ROCI

Dopo 16 anni di avventure per boschi e montagne, il mio migliore amico Roci, bastardino dal muso dolce, se nè andato con discrezione e silenzio.    Garrese sotto al mio ginocchio, in salita é sempre stato il più forte dei due.      A dimostrazione che tenacia e amore servono più del talento.      

Attento e riservato, era vissuto così, quasi senza abbaiare .
fb/mc - 10.12.2018

.


 

 

 

 

 

 

.

 

VIAGGIO A MANOSQUE
L'INAFFERRABILE GIONO - LO SCRITTORE CHE PARLAVA CON IL SILENZIO

Fu un’emozione intensa, forse irripetibile perché inaspettata, per la quale era valsa davvero la pena fare ottocento chilometri. Giono era lì, tra quei muri spossati, quegli scuri dai colori tenui accesi dalla luna. Qua e là compariva un piccolo ristorante desolatamente vuoto, ma nonostante la mancanza di clienti, quei locali parevano allegri, sorridenti, per nulla imbronciati dall’assenza di visite.
Era notte fonda quando lasciai a malincuore il magico paese di Giono, la sua vera Manosque. Ormai non rimaneva che visitare la tomba dove lo scrittore riposava da quarantatre anni. L’indomani, senza più chiedere niente a nessuno, mi buttai a cercare il cimitero. Dopo un chilometro e passa lo trovai. Un negozio di fiori e una ditta di pompe funebri lo segnalarono perentori. Entrai e iniziai a leggere nomi sulle lapidi. Il cimitero era grande, non poteva essere facile. Una vecchia traversò il viale come un passero e scomparve. Tenni d’occhio la direzione: alla disperata avrei chiesto a lei. Misi le mani in tasca e ripresi il giro. In tasca trovai il sassolino estratto dalla casa. Lo strinsi e ascoltai. Mi diceva di tornare all’entrata, riprendere da lì.
Fatti alcuni metri lessi il nome di Giono sul marmo di una tomba vegliata da un vecchio ulivo. Ero arrivato. Dopo anni di rimandi e indecisioni, finalmente stavo sulla tomba dell’amato scrittore, uno dei pochi che ho riletto più volte. Sulla lastra annerita dagli anni, si stendevano i nomi di alcuni suoi parenti. Per l’esattezza dodici, tutti là sotto. Partendo dall’alto, Giono sta all’ottavo posto. L’ultima, una certa Elise Giono, nata 1897, morta il 21 luglio 1998, aveva superato il secolo. Forse era la moglie.
Ai piedi della tomba una frase dello scrittore: «Où je vais personne ne va, personne n’est jamais allé, personne n’ira. J’y vais seul, le pays est vierge et il s’efface derrière mes pas».
«Dove vado, nessuno va, nessuno è mai andato, nessuno andrà. Vado solo. Il paese è intatto e s’affaccia dietro ai miei passi».

mauro corona - lettura.corriere.it - 2013

 

 

http://youtu.be/_EEcsUNMpY0   - morto io chi se ne frega ?  gli uomini freddi

http://youtu.be/hOdLLnEG4pY   - intervista

http://youtu.be/zuuZGe77A6s  -  videopillola sulla fragilità

http://youtu.be/AV66IbFNRZQ   -   sul corpo

http://youtu.be/mmipBiIDlTE  -   padri e figli
http://vimeo.com/94956464  -  62° trento film festival 2014 - sui vinti e sui marginali

http://video.ilmessaggero.it/nordest/corona_zanzara_doccia_al_mese   -  una doccia al mese - 2016

www.facebook.com/maurocoronaofficial/videos  -  orcolat  terremoto friuli -  ricordo di mc - 2016

 

Quella cima era diversa

era una lancetta di orolorgio che segnava il mezzogiorno del cielo
www.facebook.com/maurocoronaofficial/videos - fb/mc - 20.9.2018

.

 

La vita è breve come un sogno

e consumarla tutta a fare ciò che non piace è pura follia

.

 

su crozza  :  Non ho visto la sua performance ma ovviamente mi fa piacere

... vuol dire che sono diventato un personaggio
fb/mc - 5.4.2017

www.facebook.com/maurocorona   - crozza imita MC

.

 

REAZIONARIO IN_CONSAPEVOLE - SCRITTORE ANTIMODERNO

bruno giurato - ilgiornale - 2013

 

corona inonda di vita la pagina
è un rapinatore di storie
l'estremo testimone   e quindi salvatore
di una civiltà mille volte calpestata

la stampa - 2013

 



VENTI RACCONTI ALLEGRI ED UNO TRISTE
  una raccolta di ’20 racconti tristi’ in cui prendono vita personaggi e fatti che appartengono alla sua memoria di uomo delle montagne.     Punta il dito contro un’educazione atavica e 'naturale’ che tenga in considerazione il proprio utile e incoraggi la tendenza alla sopraffazione dell’altro, narra con un linguaggio diretto e non privo di comicità le avventure dell’evoluzione, attraverso piccole vite a loro modo esemplari.
letteratura.rai  - 2012

Dopo aver raccontato i momenti drammatici che hanno marchiato la sua infanzia in un libro parzialmente autobiografico, Mauro Corona abbandona i toni più cupi per passare a una narrazione più agile e leggera. "Basta drammi, disgrazie e morti ammazzati", esiste un tempo per alleviare l'animo dal dolore, per recuperare storie antiche perdute tra i boschi, racconti veri che l'autore ha ascoltato e raccolto in giro, a Erto e dintorni. Momenti di vita di montagna e di paese che diventano aneddoti, episodi esilaranti, addirittura miti e leggende da tramandare alle generazioni future. Storie come quella di Rostapita, Clausura e Santamantiglia, riuniti per ammazzare il maiale ma troppo ubriachi per riuscire a farlo, o come quella di don Chino, prete in gioventù affascinante ora anziano e acciaccato tanto da non riuscire a inerpicarsi per benedire la casa più arroccata del paese, quella di Polte che, per ripagarlo del mancato servizio, quasi lo ammazza lanciandogli addosso una forma di formaggio.
Espedienti, soluzioni per guadagnarsi in qualche modo la vita
, storie bizzarre e anche un po' magiche che non mancano di far riflettere, ma soprattutto: "roba da ridere, in un mondo che non sa più ridere".
bol.it - lafeltrinelli.it -   ebook mondadori -  2012 
FINALISTA PREMIO CHIARA 2013


http://youtu.be/cq-XXc3NeEc
 SPOT - http://youtu.be/xAzblxR-qQs


Stanco di storie tristi, reali o immaginarie, Mauro Corona ha deciso che è arrivato il momento dell'allegria

basta disgrazie o morti ammazzati, esiste un tempo per la gioia. E quale modo migliore per rallegrarsi se non recuperando storie antiche perdute tra i boschi? "Barzellette letterarie" come quella di Rostapita, Clausura e Santamaria, riuniti per ammazzare il maiale ma troppo ubriachi per riuscirci davvero, o racconti che l'autore ha raccolto a Erto e dintorni, nei paesi e nelle osterie, come quello di don Chino, prete anziano, incapace di arrampicarsi fino alla casa più arroccata del borgo e di Polte che, per ripagarlo della mancata benedizione, quasi lo uccide lanciandogli addosso una forma di formaggio. Così, scolpiti dalle sapienti mani di Corona, momenti di vita di montagna, episodi tragicomici ed esilaranti diventano novelle, piccole grandi leggende da tramandare alle generazioni future. Chi legge percepisce subito quanto l'autore si sia divertito nello scrivere - "come mi sono sempre divertito a fare libri, a raccontarmi storie per rimanere a galla" dice -, eppure lui stesso ammette di essersi accorto, procedendo nella stesura, di non essere stato fedele fino in fondo all'intento iniziale: a ben guardare, infatti, le storie raccolte in questo volume non sono tanto allegre. Traggono tutte origine da fallimenti, solitudini, tristezze, "ricordano gente semplice, vissuta senza luci di ribalta, passata al buio del mondo in silenzio".
inmondadori.it - 2012
IL TITOLO ? Un’esigenza fonetica.
Ne avrei potuti scrivere diciotto o ventitré ma sarebbe suonato male. Pensiamo a Márquez: Ottantasette anni di solitudine sarebbe stato un titolo impresentabile
!




NELLA VITA DI OGNUNO C'E' UN ANIMALE CHE GLI CORRISPONDE E LO ACCOMPAGNA
COME OGNUNO HA UN ALBERO CHE GLI SOMIGLIA E GLI STA SIMPATICO.

come sasso nella corrente


LA FINE DEL MONDO STORTO

Di colpo tutto ciò che era creduto essenziale si rivela inutile. E questa nuova e fatale consapevolezza, unita all’incapacità di fare qualcosa con le mani, dissemina il terrore tra la gente.
facebook/corona
Nel libro "la fine del mondo storto" immaginai mancasse l'elettricità. La gente non sapeva più come cavarsela. Era un'ipotesi, un'utopia balzana diventata ahimè realtà in questa notte di tregenda del 29 ottobre 2018.
fb/mc - 30.10.2018

 

 

 

http://youtu.be/9KiRFp7d0v4   - VANITA E FRAGILITA DELL'UOMO

 

 

 

 

La ballata della donna ertana - I maschi sono impauriti dalle donne. per questo le umiliano

E lei venne annientata dal dolore
che l’aveva pettinata giorno dopo giorno
finché alla fine le si era rotto il cuore
e disse “basta qui non ne posso più”.
Questa è la sua storia ma non solo
è quella delle tante come lei
donne stanche di un mondo sempre più solo
che va in alto senza mai star meglio.

       

scianta le nine, scianta le viole,
scianta chile da nèrt che le vèint mole.
scianta le nine, scianta le thedige,
scianta chile da nèrt che fè fadige.

cantano i fiori, cantano le viole,
cantano le ertane che vendono mole,
cantano i fiori, cantano le rondini,
cantano le ertane che faticano.

La ballata della donna ertana, romanzo scritto nel dialetto del suo paese, Erto, in provincia di Pordenone (con testo a fronte in italiano e disegni inediti dello stesso autore.
Dopo aver celebrato le sue montagne e i loro segreti e aver dato vita a epici personaggi nati tra i boschi, Corona presta la sua voce calda e potente a una donna, per raccontarne la vita costellata di sventure ma sorretta da un incrollabile coraggio. Come tante madri e mogli vissute in società patriarcali, la protagonista di questa ballata è tormentata dalla fatica dei giorni e dalla brutalità degli uomini: alle spalle ha il lavoro nei campi o dentro casa, gli abusi di un marito violento, anni svuotati di ogni gioia tranne l’amore per i figli. Davanti a sé nessuna speranza, se non l’attesa della morte per “mettere le ali e volare in paradiso”. Finché un giorno dei forestieri arrivano in paese per costruire una diga, portando finalmente un po’ di benessere… Ancora non sa, la donna ertana, che il 9 ottobre del 1963 sarà proprio quella diga a provocare l’apocalisse.
daringtodo.com - 2011
In questa grande ballata, impreziosita dalle vibranti illustrazioni dell’autore, Mauro Corona canta la forza e l’orgoglio di tutte le donne capaci di affrontare a testa alta le durezze dell’esistenza: e lo fa attingendo al dialetto della sua terra, una lingua impastata di sudore e sangue, schioccante come i rami che si spezzano sotto il peso della neve, dolce come la carezza di una madre.

ibs
- 2011
http://issuu.com/librimondadori/docs/corona_ballata-donna-ertana  - leggi on line




Il canto delle manére

Santo Corona della Val Martin era nato il 21 settembre 1879 a mezzodì. Figlio di Giulian Fupietro e Alba Caterina Carrara, ebbe subito il destino segnato. Da secoli la sua era stirpe di boscaioli e boscaiolo dové diventare anche lui. Del resto, a quei tempi, lassù i mestieri eran quelli: artigiano, contadino, boscaiolo, bracconiere o contrabbandiere. Spesso tutti insieme. Infatti Santo faceva anche l'artigiano e il falciatore sui pascoli alti. Ma era arte di rincalzo, robe di quando non era tempo da tronchi: un mese d'estate e uno d'inverno. Il resto dell'anno Santo era boscaiolo, e di quelli in gamba.

facebook/corona

Stai attento quando tagli un albero perché gli dai le gambe.
.
Può darsi che uno di quei pezzi si rivolti e venga addosso. Un albero tagliato può sempre muoversi e camminare. Quando gli hai tirato via la natura, che è quella di stare fermo, non puoi più controllarlo e non sai mai cosa fa.
canto delle manere - il consiglio del nonno - fb/mc - 2014


non ricordo una carezza di mia madre o un regalo ..   niente ..   
l'abbandono totale.
E di mio padre ricordo invece che ci legava col fil di ferro
me al melo e mio fratello al pero
e giù olio di ricino .   E giù cinghiate .
E quando avevo sei anni ho visto mia madre per terra
picchiata a sangue da mio padre .

io mi sono salvato anche scrivendo
mauro corona



l'etichetta Unesco da sola non basta

"Ben venga questo riconoscimento, è prestigioso che l'Unesco abbia girato gli occhi di qua. Ma non basta il nome da solo, è addirittura ridicolo se non pensa alla montagna di serie B". … "basta con cianfrusaglie e ferraglia: dobbiamo andare tutti a piedi in montagna".
… "Mi va benissimo questo blasone dell'Unesco, ma ….. "Per esempio, lo sa l'Unesco che stanno vendendoci l'acqua e privatizzandola? Lo sa l'Unesco che mandano i tir su strade del 1901 bombardando la gente di pericoli? Mandano i tir, tutti i giorni, tutti giorni, vendersi la ghiaia, "l'oro bianco". …
La natura tutta, le montagne protette dall'Unesco, non soffrono più di tanto. E' l'uomo che ci soffre che ci sta sotto. Le montagne hanno valore perchè c'è l'uomo che le ammira, non solo il montanaro, anche chi viene da fuori".
…. "Il pericolo lo elimini quando fai andare la gente a piedi. Ha ragione Messner quando dice di chiudere i passi. ...
valentina d'angella - montagna.tv


.
orsa DANIZA  -  non sappiamo vivere insieme agli animali
invece di educare si elimina il problema . sono sessanta e passa anni che cammino in montagna e faccio attenzione  ad ogni rumore, anche alla frasca che si muove e mi tengo lontano se sento qualcosa.   quando si esce nella natura si è a rischio . la natura non perdona .
l'orsa daniza aveva assalito un raccoglitore di funghi per proteggere i suoi cuccioli - fb/mc - agosto 2014
Ci sono riusciti.  l'hanno tolta di mezzo.   non c'è spazio ormai per gli animali a casa loro.    Buoni a nulla capaci di tutto.   L'uomo 'feroce idiota' ha colpito ancora.
Hanno ottenuto quello che volevano e adesso l'hanno addormentata per sempre. Io capisco anche gli allevatori   e i contadini che si lamentavano: in questo Paese disastrato, per ottenere il risarcimento  di una mucca morta ci vogliono cinque anni e un capo di bestiame, al giorno d'oggi, è un patrimonio che non si può perdere.  Tuttavia, c'era il modo di far convivere le varie esigenze senza arrivare a questa brutalità.
l'orsa muore - sembra  a causa della narcosi per catturarla - fb/mc -  larepubblica.it - settembre 2014
.
orsa k12
Sapete una cosa? Non avete risolto un bel niente.
Lo dico a voi, uomini che avete sparato all’orsa e lo dico a chi vi ha ordinato di farlo.  Preparatevi pure a sparare ancora, armate i vostri fucili.  Finché l’uomo attraverserà la strada di un’orsa con i cuccioli  finché quell’orsa avrà paura aggredirà per difenderli.   Ogni madre, di qualsiasi specie sia, difende i propri piccoli.   È l’uomo, non l’orsa, che non è al suo posto. Gli orsi se ne fregano di noi, non ci aggrediscono  ma se una femmina ha i cuccioli allora è meglio starle distante.
Punto. L’orsa lì doveva essere e lì doveva continuare a stare. 

-MC - lastampa.it - 14.8.2017

 

nasco ogni mattina e decido cosa sono

Non sono affidabilissimo

non ho costanza

Adesso ho il pallino dei libri

ma sono sicuro che non durerà

21.5. 2006  -  www.vajont.info

 

 

LASCIO LE LUCI DELLA RIBALTA
Pordenonelegge è la Cannes degli autori, la mostra della nostra vanità. Ma io comincio a stancarmi della mia. Se un libro vale non occorre promuoverlo. Ma ormai i libri si fanno solo per fame di successo. Il nome degli autori è più in vista del titolo. Eppure l'ultimo barbone vale più del primo scrittore. Lo conferma il fatto – ha aggiunto con un sorriso – che in testa alle classifiche delle vendite ci sono le 50 sfumature di grigio e i libri di cucina.
Sono sempre stato perseguitato dall'esagerazione. Ero goloso e ho smesso di mangiare, bevevo alcolici e da un anno non tocco più un bicchiere. Fino a poco tempo fa anche a me piacevano i riflettori, la fama, ma ora penso sia il momento di tornare nella mia baita e alle mie montagne. Tra sculture, scalate e, perché no, ai miei libri, che continuerò a scrivere finché avranno successo, ma non occorre più che mi faccia vedere. Oltretutto, stare tra la gente è bello, ma porta a essere invidiati. E io ho paura dell'invidia, perché mi costringe a combattere.
Francesco Guccini - È disperato perché sta perdendo la vista e io lo capisco. Sarei disposto a sacrificare anche le gambe, ma non gli occhi per poter leggere e vedere le cose che mi stanno attorno.
terra - La gente ha perso il contatto con la terra. I ragazzini di oggi non sanno fare più nulla con le proprie mani. Ora è così, ma sono convinto che il tempo della manualità tornerà.

pierantonio stella - messaggeroveneto.it -  pordenonelegge 2012

 

 

 

2012 - e ora di togliermi dalle scatole  -   pdf

salone libro torino

 

2013 - Vado fuori dalle palle. sono stufo del mio personaggio

 

http://youtu.be/DQle0j_uvlE  - 2013

 

Vorrei che i lettori apprezzassero i miei libri, ma per venderli ho dovuto creare un personaggio, perché non siamo in una nazione che si informa e che va a vedere i valori e se un libro è buono o no.
Ho dovuto creare un personaggio, e fare il pagliaccio, per poter vendere libri e far laureare i miei quattro figli e comprar loro una casa.

Ma il personaggio sparirà presto, perché mi sto annoiando. Sto annoiando me stesso.
Mi vedo inopportuno, il mio modo di pensare, di vedere la lealtà, l’onestà degli altri, degli amici, degli editori, degli agenti letterari … Non trovo lealtà. Trovo gente che ti dice “Ciao come stai?” e se cadi per terra fulminato brinderebbe. Chi me lo fa fare? Ho scritto dei libri e ne scriverò forse altri, vivo in mezzo a un paradiso terrestre, chi me lo fa fare di venire ai Saloni letterari a fare il divo e a prendere solo rabbia? Non trovo lealtà da nessuna parte.   

...

Ci hanno reso eroinomani da tutto

perché l’uomo è vuoto e non si riempie più leggendo un libro o guardando il cielo o provando a essere più tollerante, più buono, più generoso. L’uomo riempie i suoi vuoti di oggetti e i faraoni occulti l’hanno capito. Ma guardate nelle famiglie, c’è un’immensità di oggetti che non servono. C’è il pelapatate, il gratta formaggio, il pelamele, lo sbattiuova, il frullatore, il vice_frullatore, la centrifuga, tutte cose che dobbiamo gestire. Si rompe, devi andare a far sostituire il pezzo.

Questa è la dipendenza.
mauro ravarino e dario ronzoni - linkiesta.it - chiarelettere - 2013

.

non dovrò più temere nulla perché sparisco

Non mi suicido perché darei un cattivo esempio col suicidio.   Ma è un sistema in cui non puoi dire quello che pensi altrimenti ti fanno fuori. Non posso fare dei nomi, tutti gli editori sono delle associazioni a delinquere ma io ho bisogno di loro per pubblicare un libro.    Sono loro a decidere se promuovere un autore o affondarlo.
I premi letterari sono tutti concordati.   Come fanno a scegliere i cinque finalisti su centinaia di titoli?   A chi vogliono far credere che leggono duecento libri, se neanche nella loro vita li hanno letti? Io sapevo un mese prima chi vinceva lo Strega e il Bancarella.

radio24.ilsole24ore.com - 2013

.

Mauro Corona va a cercare pace a casera galvana

«Quassú non passa mai nessuno, leggo, scrivo, scolpisco, vado a camminare con Roci - IL SUO CANE . L’ho trovato a passo Sant’Osvaldo, l’inverno di dieci anni fa. Buttato nella neve, semiassiderato. Con i massaggi di vino caldo si è ripreso. Non voglio pensare a quando se ne andrà, sarà la disperazione».
«La notorietà l’ho cercata, ma non immaginavo che si portasse dietro tanta pressione, invidia, ostilità. Forse l’antipatia viene anche dall’eccesso di presenza, ho la sensazione di essere diventato un po’ noioso. E allora via».
«Una volta giocavo a morra in osteria ed è capitato che mi scappasse qualche bestemmia. Sono finito su internet: qualche farabutto mi ha ripreso con il telefonino, di nascosto. E poi parlano di privacy».

luciano santin - messaggeroveneto.it - 2013

 

 

Mauro Corona, la bandana, la barba incolta e dura, la magrezza e il muscolo a vista, l’occhio maschio e il vino. È questo che cercano coloro che ogni anno vengono ad ascoltarti e che comperano i tuoi libri? Un cliché?
Non sono intelligente. Né cretino.

Ho capito che l’umanità vuole personaggi e ne ho creato uno. Devi andare in televisione per vendere libri. Ho capito il carisma della televisione e mi sono creato un cliché. Ma ora, raggiunto quello che volevo, sto tornando a grandi passi a recuperare la mia figura. Che non è quella dello spaccone ma del timido, positivo. Mi spoglio di questa figura che mi è diventata antipatica. Ma ho dovuto giocarci, per trovare uno spazio. Ora però il gioco sta diventando noioso. Coraggioso e bevitore: non bevo più da due anni e mezzo. Ti dirò di più: non intendo nemmeno andare avanti con la storia del personaggio pubblico. Vado al FilmFestival di Trento perché ci vado da più di quarant’anni, e perché è la mia città.

Ma non calcherò altre scene.

r.m.grosselli - ladige.it - 2014

 

 

Mi sa che questa è una delle ultime mie uscite. Voglio ritirarmi. non più polemiche o storie. reputatevi fortunati perché mi sa che il prossimo anno non mi vedrete più.
ospite a caffeina - viterbo - tusciaweb.eu - 2014

 

 

La celebrità l'ho cercata ma  mi  pesa   -  Difficilmente andrò in paese :  sarei riconosciuto e sarebbe finita .   Troppi autografi .   Ritroviamo il senso della festa .
ferragosto - ilgazzettino.it - 2018

 

 

 

 

 

 

 

EUTANASIA

Non voglio nessun accanimento terapeutico, ho fatto già il testamento dal notaio. Se sono capace di muovermi, scomparirò in qualche anfratto o foiba. Se mi prende un ictus o sono in balia di altri ho già deciso i miei killer.
La vita è la mia e non dei bigotti bacchettoni come Giovanardi. Se sarò malato terminale, dovranno ammazzarmi. Ho scritto chi deve darmi una pasticca. E’ una carta firmata da me e da tre persone. Sono tutti miei cari amici. Se invece perdo 20 chili in un mese, ti fanno gli esami e ti dicono che hai un focolaio o un nodulo, allora vado in una bella foiba con una cassa di vino e di sigari toscani. Mi lascio morire lì, di fame e di sete.
Tutte le morti sono orrende. Meglio questa che vedere i parenti intorno che dicono ‘Poverino, dai, che ce la fai’ mentre non vedono l’ora che crepi. Ma non voglio fare gesti eclatanti come Monicelli.

La tomba? Cosí poi gli amici vengono a trovarmi per fare finta e invece dicono 'È morto il bastardo'? Vorrei essere dimenticato. Casomai la cremazione e le ceneri nel cesso.
Sono una m...   non mi piaccio. Avrei voluto fare di più, essere più leale, meno vanitoso. Quando sono da solo e mi guardo allo specchio, mi faccio schifo, anche fisicamente.

Sono una brutta bestia, un cattivo essere umano, ma non nel senso di cattiveria d’animo. E’ che sono vile.
intervista - la zanzara - radio 24
gisella ruccia - ilfattoquotidiano.it - 2015

 

 

 

 

LADRI

un gruppo di ragazzi ha mandato in frantumi la vetrata dello studiolo dove scrive e scolpisce il legno, usando una delle sue sculture in bronzo poste fuori dalla bottega a Erto .   lui li insegue con l'accetta .
Non bisogna dire che sono ragazzate  ...  Se li avessi presi ci sarebbero stati tre morti .
fb/repubblica -  messaggeroveneto   -  31 luglio 2017

 

 

 

 

 

 

SCARPE PER LA MONTAGNA FIRMATE CORONA

1% del ricavato deSTINATo ad  erto

maurocoronascarpe.it  - 2013

 

 

 

 

Il dolore sopportato in silenzio rende forti nello spirito

ma anche fragili

disinteressati alla vita e privi di ogni difesa
fb/mc - 13.1.2016

 

Si dovrebbe entrare nelle anime altrui

capirne gli inferni
fb/mc - 30.1.2016

 

I selfie assumono valore fra trent’anni.
Non banalizziamo la vita. Io cerco di dare valore a tutto. Non c’è nulla di banale. Bastano due sguardi che si scontrano per strada. Una volta non ci badavo, ma
invecchiando si migliora.

targatocn.it - collisioni festival 2016

Dario Fo

galantuomo e grande virtuoso della parola che acciuffava scritta e la portava in voce. Un uomo è immortale nella misura in cui ha fatto star bene il suo prossimo.

fb/mc 13.10.2016



     
 kurt tiene d'occhio le bozze. buona serata
fb/mc - 2.2.2017

 


Leggere è vivere, costringe ad abbassare il capo.
fb/mc - 6.4.2017

La riconoscenza non deve essere come la neve
che si scioglie e corre via non appena arriva il sole

pagina 1 - 2 - 3


altri autori           home

PRIVACY