HARUKI

MURAKAMI

12 gennaio 1949    kyoto

村上 春樹

MURAKAMI HARUKI




 

 

In un bel giorno di primavera - nell'Aprile del 1974  -  stavo sdraiato su un prato, bevendo una birra e guardando una partita di baseball  e  improvvisamente decisi di scrivere il mio primo romanzo Kaze no uta o kike/Ascolta la canzone nel vento 
. pubblicato nel 1979 e premio Gunzo - Gunzou Shinjin Sho/migliore scrittore emergente

. Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere di Spagna   -   4 dicembre 2009

1977 -  il jazz bar  'peter cat'  aveva  un grande  Cheshire cat  come insegna e all'interno decorazioni feline ovunque

vive negli usa ed e un appassionato marathon runner


1997 - Amo la cultura pop : i Rolling Stones, i Doors, David Lynch, questo genere di cose. Non mi piace ciò che è elitario. Amo i film del terrore, Stephen King, Raymond Chandler, e i polizieschi. Ma non è questo ciò che voglio scrivere. Quello che voglio fare è usarne le strutture, non il contenuto.    Mi piace mettere i miei contenuti in queste strutture.    Questa è la mia via, il mio stile.     Perciò non piaccio né agli scrittori di consumo né ai letterati seri.    lo sono a metà strada, e cerco di fare qualcosa di nuovo ... Scrivo storie strane, bizzarre. Non so perché mi piaccia tanto tutto ciò che è strano. In realtà, sono un uomo molto razionale.      Non credo alla New Age, né alla reincarnazione, ai sogni, ai tarocchi, all'oroscopo ...  Ma quando scrivo, scrivo cose bizzarre.      Non so perché.       Piú sono serio, piú divento balzano e contorto ...

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Haruki Murakami

- PLURICANDIDATO AL PREMIO NOBEL  

- Novelist -  short-story writer  -  essayist -  translator

- Fiction -  surrealism -  magical realism -  science fiction -  Bildungsroman -  picaresque -  realism

- nato il 12 gennaio del 1949 a Kyoto

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Suo padre, Chiaki, è figlio di un monaco buddhista ed è stato lui stesso per un po' di tempo monaco nel tempio di famiglia; mentre la madre, Miyuki, è figlia di un commerciante di Osaka. I suoi genitori si sono conosciuti perché erano entrambi insegnanti di letteratura giapponese in un liceo.
La vita di Murakami è stata segnata, sin da piccolo, da una grande mobilità. A un anno, infatti, Haruki si trasferisce nella città di Ashiya, nella prefettura di Hyogo. Poco dopo si trasferisce a Kobe, ed è qui che trascorre la sua infanzia e che, grazie all'ambiente multiculturale di questa città, comincia a entrare in contatto con letterati stranieri e a leggere libri inglesi. Al liceo, inizia a scrivere nel giornale della sua scuola e successivamente si iscrive alla facoltà di letteratura dell'università Waseda di Tokyo.
Nel 1968, durante il primo anno di università, conosce Yoko Takahashi, classe 1948, figlia di un commerciante di futon di Tokyo, che diverrà sua futura moglie. Sono gli anni delle grandi rivolte studentesche, e Haruki vive quel periodo in maniera estremamente libera ...
Nell'ottobre del 1971, Murakami sposa Yoko. Subito dopo il matrimonio, i due si trasferiscono nella casa del padre di lei. A questo punto, Haruki lascia l'università per un anno, cominciando a lavorare per una stazione tv. Tuttavia questo impiego non lo soddisfa, e così lui e la moglie prendono la decisione di aprire un jazz bar.
http://movieplayer.it/haruki-murakami
www.treccani.it/enciclopedia/haruki-murakami 

www.lintellettualedissidente.it/haruki-murakami

https://libreriamo.it/libri/9-aspetti-della-vita

www.staynerd.com/murakami-starter-pack-5-libri

www.japantimes.co.jp/culture/2019/haruki-murakami

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Haruki Murakami ha chiesto che venga ritirata la sua nomination     per il nuovo premio per la letteratura istituito dall’Accademia svedese ...   è stato nominato ad agosto come uno dei 4 finalisti del New Academy Prize in Literature. L’organizzatore del premio, la New Academy, ha precisato che Murakami ha espresso la sua gratitudine per la nomination, ma ha anche manifestato l’intenzione di concentrarsi esclusivamente sulla sua scrittura.
askanews - 2018

Japanese author Haruki Murakami has asked for the withdrawal of his nomination for an alternative to the Nobel Prize in Literature

japantimes.co.jp - 2018

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Haruki Murakami è nato il 12 gennaio del 1949 a Kyoto ed è cresciuto a Kobe.
Grande appassionato di letteratura e di musica nel 1974, intanto, aveva deciso di aprire un jazz bar insieme alla moglie a Tokyo che gestirà fino alla sua chiusura nel 1981: un'esperienza che sarà estremamente importante per lui, tanto da spingerlo a dichiarare in seguito che se non avesse avuto quel bar, non avrebbe mai iniziato a scrivere libri ... 
larecherche.it – einaudi.it

Haruki Murakami nasce a Kyoto, il 12 gennaio 1949. Nel corso dell’anno successivo i suoi genitori, entrambi insegnanti di letteratura giapponese, si trasferiscono a Kobe, dove lo scrittore trascorre gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza in un clima vivace e pieno di stimoli culturali. Da sempre diviso fra due grandi passioni – la musica e la letteratura – dopo essersi laureato alla prestigiosa Università Waseda, apre a Tokyo insieme alla moglie un piccolo jazz club, il Peter Cat. La vocazione alla scrittura arriva soltanto qualche anno dopo, verso la fine degli anni '70: da quel momento comincia per Murakami un nuovo percorso, che lo porta ad essere riconosciuto oggi come uno dei più grandi narratori contemporanei, letto e tradotto in tutto il mondo e amato da un’intera generazione per la complessità e la profondità quasi onirica delle sue storie.
libreriauniversitaria.it

Haruki Murakami nasce a Kyoto durante il boom delle nascite successivo alla seconda guerra mondiale. Il padre Chiaki è figlio di un monaco buddista di Kyoto dal quale eredita il ruolo di priore del tempio. Precedentemente, però, insegna letteratura giapponese alla scuola Kōyō Gakuin di Nishinomiya, dove incontra la futura moglie Miyuki, anch'ella docente, figlia di negozianti di Senba. Nel 1950 la famiglia si trasferisce a Ashiya, piccolo paese nella prefettura di Hyogo, dove Murakami frequenta la scuola media comunale Seidō che si trova nel quartiere residenziale vicino casa sua. Successivamente si iscrive al liceo Kōbe, a Kōbe, rinomato istituto di preparazione per gli esami di ammissione alle migliori università. A Kōbe Murakami, che ha già potuto spaziare liberamente con le letture grazie al padre, entra in contatto con libri di autori stranieri, soprattutto di lingua inglese, cominciando poi a scrivere sul giornale della scuola.
Dopo aver fallito la prima volta l'esame di ammissione all'università statale ed aver trascorso un anno da rōnin, nell'aprile del 1968 arriva a Tōkyō per studiare drammaturgia presso la facoltà di Lettere dell'università Waseda; si laureerà nel 1975 con una tesi sull'idea del viaggio nel cinema americano. Viene ammesso al dormitorio Wakei-juku dove sono in vigore regole molto rigide ma che si trova a dieci minuti dalla facoltà. Proprio la facilità di tornare a casa a piedi lascia Murakami libero di gironzolare, bevendo, nei dintorni dell'università. Una sera, ubriaco, ruba l'insegna dell'Università Femminile del Giappone, viene fermato da un poliziotto e, incapace di muoversi per lo stato di ubriachezza, viene trasportato sulla stessa insegna al dormitorio. Viene quindi etichettato come cattivo soggetto ed espulso dopo sei mesi dal dormitorio
https://it.wikipedia.org/wiki/Haruki_Murakami

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Haruki Murakami - born January 12, 1949, Kyōto, Japan, the most widely translated Japanese novelist of his generation.
Murakami’s first novel, Kaze no uta o kike - 1979 - Hear the Wind Sing -  film 1980 -  won a prize for best fiction by a new writer. From the start his writing was characterized by images and events that the author himself found difficult to explain but which seemed to come from the inner recesses of his memory. Some argued that this ambiguity, far from being off-putting, was one reason for his popularity with readers, especially young ones, who were bored with the self-confessions that formed the mainstream of contemporary Japanese literature. His perceived lack of a political or intellectual stance irritated 'serious' authors - such as Ōe Kenzaburō -  who dismissed his early writings as being no more than entertainment.
britannica.com


His books and stories have been bestsellers in Japan as well as internationally, with his work being translated into 50 languages and selling millions of copies outside his native country …
Writing style  -   Most of Haruki Murakami's works use first-person narrative in the tradition of the Japanese I Novel. He states that because family plays a significant role in traditional Japanese literature, any main character who is independent becomes a man who values freedom and solitude over intimacy.  Also notable is Murakami's unique humor, as seen in his 2000 short story collection, After the Quake. In the story 'Superfrog Saves Tokyo', the protagonist is confronted with a 6 foot tall frog that talks about the destruction of Tokyo over a cup of tea. In spite of the story's sober tone, Murakami feels the reader should be entertained once the seriousness of a subject has been broached.      Another notable feature of Murakami's stories is the comments that come from the main characters as to how strange the story presents itself. Murakami explains that his characters experience what he experiences as he writes, which could be compared to a movie set where the walls and props are all fake.
https://en.wikipedia.org/wiki/Haruki_Murakami

 

Murakami was born in Kyoto, Japan on January 12, 1949. Haruki probably inherited the passion for writing from his parents who were teachers of Japanese literature. Haruki, however, was never a big fan of Japanese literature and was instead under heavy influence of Western culture. He has been criticized on being overly westernized by the Japanese on several occasions. In 1968 Haruki attended Waseda University as a Theater Arts major student. Not very studious by nature, Murakami would spend hours reading film scripts at the Theater Museum at the university. He also met his wife for the first time in Waseda University and they married in 1971. Together they opened a Jazz Bar named Peter Cat in Kokobunji, Tokyo which was later shifted to Sendagaya, Tokyo, a quite locality.
Haruki Murakami is an iconic figure of postmodern literature known mostly for his unreal, humorous work focusing on the loneliness and empty mindedness of Japan’s work dominated generation. He now resides in The United States and is an enthusiastic marathon runner, a hobby he acquired at the age of 33.
famousauthors.org

Haruki Murakami is a Japanese author cum translator whose works of fiction and non-fiction are critically acclaimed the world over and not just in Japan. Considered a significant figure in postmodern literature, his works are characterized by elements of surrealism and nihilism. Themes like loneliness and alienation are recurrent in his works. He is the proud recipient of several awards like Franz Kafka Prize, the Frank O’Connor International Short Story Award and the Jerusalem Prize. The surprising fact about this famous author is that he never dreamed of being a writer from a young age. He entered the writing profession purely by chance. After studying drama he opened a coffeehouse and jazz bar, and writing was the last thing on his mind. He got the sudden inspiration to write a novel when he was watching a baseball match and since then there has been no looking back. He wrote his first piece of literary work, a 200-page novel which he sent to a writing contest for new writers. He won the first prize and was inspired to write more. He soon quit his jazz bar business and began writing full time. Today, he is considered to be "among the world's greatest living novelists" by ‘The Guardian’.
thefamouspeople.com

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manuscripts of his books as well as vinyl records for an archive at Waseda University tokyo  - 2018
.    Nothing would make me happier if such a facility were of use to those who want to study my works, whether Japanese or foreigners   ...  I hope it will be the start of a cultural exchange ...
mainichi.jp - 2018

.    After nearly 40 years of writing, there is hardly any space to put the documents such as manuscripts and related articles, whether at my home or at my office ... I also have no children to take care of them and I didn’t want those resources to be scattered and lost when I die.
colin mashall - openculture.com - 2019

Libri, manoscritti, appunti e 10mila vinili all'universita waseda tokyo
Sono circa 40 anni che scrivo e ho accumulato una quantità di manoscritti, documenti, ritagli di giornale che non ho più posto per conservarli a casa e neanche in ufficio. Non ho figli e dopo la mia scomparsa mi spiacerebbe che tutto finisse sparso a destra e sinistra, è dunque estremamente apprezzabile che l’università da cui sono uscito si occupi dei miei archivi.
askanews.it - 2018

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Believe in the possibility of a better world
HM to fans :  ... These days, young people tend to think the world will get worse .   In some way, I have to pass on my idealism, which I had held in my mind since I was a teen.
... We don't know what will happen next in the world. But I have faith in those times in history tens of thousands of years ago when people lived in caves and told stories at night to deal with their anxieties and fears.
la colline theatre national in paris - sawaaki hikita - asahi.com - 2019

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Se riesco a scrivere dei libri

è perché in un paesaggio vedo cose diverse da quelle che ci vede un altro

sento cose diverse e scegliendo parole diverse

riesco a costruire storie che hanno una loro originalità

consigli per un buon scrittore - hm

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HM COMINCIA A SCRIVERE ALLE 4 DI OGNI GIORNO PRIMA DI ANDARE A CORRERE PER 10 KM

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HM says he enjoys writing novels because he doesn't know how they'll end up
mainichei.jp

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Un racconto che ho scritto molto tempo fa entrò nella mia casa nel bel mezzo della notte, mi svegliò e urlò :   Ehi, non è il momento di dormire !   Non puoi dimenticarmi, c’è ancora altro da scrivere !

Spinto da quella voce, mi trovai a scrivere un romanzo .   Anche in questo senso, i miei racconti e romanzi si collegano in me in modo molto naturale e organico   .
A short story I have written long ago would barge into my house in the middle of the night, shake me awake and shout, Hey, this is no time for sleeping! You can't forget me, there's still more to write! Impelled by that voice, I would find myself writing a novel .  In this sense, too, my short stories and novels connect inside me in a very natural, organic way  .
goodreads.com

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cream
Nella mia vita, tutte le volte che si verifica un evento inspiegabile, illogico e inquietante   - non sto dicendo che succede spesso, ma ogni tanto sì - , torno sempre a quel cerchio -   il cerchio con molti centri ma senza circonferenza .    E, come ho fatto quando avevo diciotto anni, su quella panca sotto al pergolato, chiudo gli occhi e ascolto il battito del mio cuore  .
In my life, whenever an inexplicable, illogical, disturbing event takes place  - I’m not saying that it happens often, but it has a few times -, I always come back to that circle - the circle with many centers but no circumference. And, as I did when I was eighteen, on that arbor bench, I close my eyes and listen to the beating of my heart.
...
A circle with many centers .
I looked up at him. Our eyes met .    His forehead was extremely broad, his nose pointed. As sharply pointed as a bird’s beak .   I couldn’t say a thing, so the old man quietly repeated the words :   A circle with many centers  .
Naturally, I had no clue what he was trying to say .    A thought came to me - that this man had been driving the Christian loudspeaker car .     Maybe he’d parked nearby and was taking a break ?    No, that couldn’t be it .    His voice was different from the one I’d heard .     The loudspeaker voice was a much younger man’s. Or perhaps that had been a recording  .
Circles, did you say  ?    I reluctantly asked. He was older than me, and politeness dictated that I respond.
There are several centers - no, sometimes an infinite number -- and it’s a circle with no circumference  .       The old man frowned as he said this, the wrinkles on his forehead deepening .      Are you able to picture that kind of circle in your mind  ?
My mind was still out of commission, but I gave it some thought .     A circle that has several centers and no circumference .     But, think as I might, I couldn’t visualize it .
I don’t get it,    I said.
einaudi   -  
newyorker.com/magazine/2019/01/28/cream  -  testo completo

 

 

 

 

 

 

 

Kishidancho Goroshi - 騎士団長殺し
L'ASSASSINIO DEL COMMENDATORE  -  Killing commendatore - Le meurtre du commandant de la chevalerie

DUE VOLUMI  2018 - 2019  in italiano
--- Sarà un romanzo più lungo di 'Kafka sulla spiaggia', più breve di '1Q84', una storia molto strana  ---  disse hm DURANTE IL RITIRO DEL premio Hans Christian Andersen in Danimarca.
repubblica.it - stampa.it - 2017

Indecente. un testo inadeguato e rivolto esclusivamente a un pubblico adulto - dice la censura di hong kong
... temporarily classified as 'Class II – indecent materials' ... This means that it can only be sold in bookshops with its cover wrapped with a notice warning about its contents, with access restricted to those over the age of 18.
theguardian.com - 2018

In Killing Commendatore, a thirty-something portrait painter in Tokyo is abandoned by his wife and finds himself holed up in the mountain home of a famous artist, Tomohiko Amada. When he discovers a previously unseen painting in the attic, he unintentionally opens a circle of mysterious circumstances. To close it, he must complete a journey that involves a mysterious ringing bell, a two-foot-high physical manifestation of an Idea, a dapper businessman who lives across the valley, a precocious thirteen-year-old girl, a Nazi assassination attempt during World War II in Vienna, a pit in the woods behind the artist’s home, and an underworld haunted by Double Metaphors. A tour de force of love and loneliness, war and art - as well as a loving homage to The Great Gatsby - Killing Commendatore is a stunning work of imagination from one of our greatest writers.
amazon.com - 2018

www.newyorker.com/the-wind-cave  - from killing commendatore - 2018

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TRADURRE MURAKAMI  :  ANTONIETTA PASTORE  -  facebook.com/einaudieditore/videos

Tradurre Murakami significa seguirlo in un viaggio straordinario - in una dimensione solo in apparenza al di fuori della realtà, perché è dentro di noi che si trova - con la consapevolezza di trascinare con sé il lettore  .
lindiceonline.com

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Killing Commendatore    was the first novel in a long time that I wrote purely in the first person  ...   -HM

www.newyorker.com/fiction/haruki-murakami   -    www.vulture.com/killing-commendatore

2018

the commendatore’s language is distinctive. he uses “aranai” (translated as “negative” in english versions of the book, but in japanese is formed from “aru” - to be and “nai” — not.)  although he is speaking to only one person, he always calls the person “shokun” (“my friends”).
Translators really had a hard time deciding how to translate those words .
the protagonist, constantly referred to as “my friends,” believes that the commendatore may not possess the concept of the second-person singular. and “aranai” is the negative form of “aru,” implying that the commendatore is a conceptual being.
That’s right .    It also feels a bit like a translation of a German philosophical work .    'Aranai' seems like the German words 'nicht sein' (not be)  .     I’ve done translations for a long time, so I am used to fashioning words in various ways .     Perhaps that’s why they appear in my mind quite naturally .     The resonance of a word is very important to me .     It may also be because I am quite influenced by music .
www.japantimes.co.jp/culture/2019/06/05/books/noted-japanese-author-haruki-murakami

2019

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L’assassinio del Commendatore è Murakami al massimo del suo splendore.

Una storia magica abitata dai fantasmi dell’arte e della guerra, della solitudine e dell’amore. L’opera straordinaria di uno dei più grandi autori del nostro tempo | Un pittore di ritratti su commissione, superati da poco i trentacinque anni, vieneimprovvisamente lasciato dalla moglie, che confessa di averlo tradito. Decide allora di rimettere in discussione la propria vita, abbandonare Tokyo e partire per un viaggio che lo porta fino a una vecchia casa in cima a una collina, in una zona rurale del Giappone. Si stabilisce lì e sceglie per la prima volta di dipingere soltanto per se stesso, seguendo l’ispirazione. Quella casa però è appartenuta al famoso artista Tomohiko Amada, il cui figlio lo avverte:   «Devi stare molto attento. Non farti possedere dallo spirito di mio padre.   Il suo è uno spirito pericoloso».     Malgrado le raccomandazioni però lo spirito è troppo forte e lo attira a sé.   I continui rumori che provengono dal sottotetto lo portano a scoprire in soffitta un quadro di Amada ritenuto perduto.     Una violenta scena dal Don Giovanni di Mozart dipinta in stile giapponese antico.    Il protagonista matura un’ossessione per quel quadro che in qualche modo avrà il potere di trascinarlo in una avventura piena di mistero, sospesa sul confine sottile che divide la realtà dalla fantasia.

unilibro - 2018

L'assassinio del Commendatore   -     Libro primo :  Idee che affiorano

Una borsa con qualche vestito e le matite per disegnare. Quando la moglie gli dice che lo lascia, il protagonista di questa storia non prende altro: carica tutto in macchina e se ne va di casa. Del resto che altro può fare? Ha trentasei anni, una donna che l'ha tradito, un lavoro come pittore di ritratti su commissione che porta avanti senza troppa convinzione dopo aver messo da parte ben altre aspirazioni artistiche, e la sensazione generale di essere un fallito. Così inizia a vagabondare nell'Hokkaid?, tra paesini di pescatori sulla costa e ry?kan (le tipiche pensioni a conduzione famigliare giapponesi) sulle montagne. Finché un vecchio amico gli offre una sistemazione: potrebbe andare a vivere nella casa del padre, lasciata vuota da quando questi è entrato in ospizio in preda alla demenza senile. Il giovane ritrattista accetta, anche perché il padre dell'amico è Amada Tomohiko, uno dei pittori più famosi e importanti del Giappone: abitare qualche tempo nella casa che fu sua, per quanto isolata in mezzo ai boschi, è una tentazione troppo forte. Quando si trasferisce lì, il nostro protagonista capisce che la sua decisione ha dato il via a una serie di eventi che cambieranno per sempre la sua vita ... anzi, la sua realtà. Prima lo intuisce quando scopre un quadro che Amada Tomohiko aveva nascosto nel sottotetto subito dopo averlo dipinto, molti decenni prima: è una scena misteriosa e apparentemente indecifrabile, che però trasuda una violenza maligna e indicibile. Poi ne avrà la certezza quando, una notte, sente il suono flebile eppure inconfondibile di una campanella provenire dal folto del bosco. Facendosi coraggio decide di seguire quel suono che sembra aver attraversato dimensioni sconosciute: dietro un piccolo tempio abbandonato, in mezzo agli alberi, c'è un tumulo di pietre. C'è davvero qualcuno - o qualcosa - che agita una campanella lì sotto? «L'assassinio del Commendatore» (di cui questo «Idee che affiorano» è il primo volume) è il ritorno di Murakami Haruki alle atmosfere fantastiche e sospese di «1Q84»: un'indagine sulla forza riparatrice dell'arte e quella distruttrice della violenza; su come sopravvivere ai traumi individuali (ad esempio la fine di un amore) e a quelli collettivi (una guerra, un disastro); sul fare tesoro della propria fragilità e diventare ciò che si è.   

L'assassinio del Commendatore    -     Libro secondo :  Metafore che si trasformano
Nella casa in mezzo al bosco che fu l'abitazione e l'atelier di Amada Masahiko, il grande artista autore del misterioso quadro L'assassinio del Commendatore , vive ormai da qualche mese il giovane pittore protagonista di questa storia. La dimora è sperduta, ma non del tutto isolata: nel primo volume, Idee che affiorano , avevamo conosciuto Menshiki, un vicino ricchissimo e sfuggente mosso da motivazioni solo a lui note. O la piccola Akikawa Marie, studentessa del corso di disegno tenuto dal protagonista, che per una volta sembra abbassare le difese e stringere un legame profondo col suo professore. Per non parlare del Commendatore stesso … Con Metafore che si trasformano si conclude l' Assassinio del Commendatore . Come un mago al culmine del suo potere incantatorio, Murakami Haruki dà vita a un intero universo (a piú di uno, a dire il vero…) popolato di personaggi, storie e enigmi che hanno la potenza indimenticabile dei sogni piú vividi.
hoepli - libreriauniversitaria.it -  ibs - 2018 - 2019

Murakami ha ammesso di aver voluto rendere omaggio a Francis Scott Fitzgerald con questo suo nuovo capitolo e non è difficile vedere in Menshiki una nipponica rivisitazione di   Jay Gatsby:   uomo elegante, affascinante, ricchissimo che svela, pian piano, vulnerabilità irrisolte .
matteo fumagalli - illibraio.it - 2018

Tu sai cos’è un’idea ? - chiede il protagonista alla ragazzina Marie .
Un’idea è un concetto .    Ma non si può dire che tutti i concetti siano delle idee .    Prendi l’amore: in sé forse non è un’idea .   Però ciò che fa nascere l’amore è sicuramente un’idea .    Senza un’idea, l’amore non esisterebbe .

daria bignardi - vanityfair.it

Killing Commendatore is nominated for a Goodreads Choice Award in Fiction - 2018

fb/hm

libro primo
Today when I awoke from a nap the faceless man was there before me.    He was seated on the chair across from the sofa I’d been sleeping on, staring straight at me with a pair of imaginary eyes in a face that wasn’t .

Oggi, svegliandomi da un breve sonno pomeridiano, davanti a me ho trovato l’uomo senza volto. era seduto sulla poltrona di fronte al divano dov'ero sdraiato e, con gli occhi irreali del volto che non aveva, mi fissava  .

pag 7 - cap I - se la superficie è appannata
... 
ED E' SCOMPARSO . Si è dissolto nell’aria, come nebbia soffiata via da un’improvvisa folata di vento. Restavano soltanto la sedia vuota e il tavolino. Sul ripiano di vetro il pinguino portafortuna non c’era più .
Che fosse stato un sogno, un breve e fugace sogno? No, sapevo bene che non lo era. Perché in tal caso tutto, tutto sarebbe stato solo un sogno: anche il mondo in cui vivevo .
Un giorno sarò forse capace di ritrarre il nulla. Così come un giorno un pittore era riuscito a dipingere un quadro intitolato L’assassinio del Commendatore. Però ho bisogno di tempo .
Me lo devo fare amico il tempo .

pag 5 - prologo

...
comunque, per tornare alla domanda che mi avete posto prima, sono io un fantasma  ?  No, no, non è così signore  .    Non sono un fantasma  .    Sono una pura e semplice    'idea'    .
pag 287
...
Devi stare molto attento. Non farti possedere dallo spirito di mio padre.   Il suo è uno spirito pericoloso .
...
Spesso non capiamo bene dove passa il confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è .   Pensiamo che la linea demarcazione tra ciò che esiste e ciò che non esiste sia mobile, come una frontiera che si sposta di sua volontà .   A questi spostamenti dobbiamo prestare la massima attenzione. Altrimenti non capiamo più da quale parte ci troviamo. Quando le ho detto che era pericoloso restare più a lungo nella cripta, prima, intendevo proprio questo .

Un pittore che sa intuire i segreti dietro i volti delle persone che ritrae. Un quadro inquietante di un grande maestro ritrovato dopo decenni in un sottotetto .   Una casa nel bosco circondata da strani vicini .    E una campanella che inizia a suonare tra gli alberi nel cuore della notte  .
fb/einaudi - 2018
...
ANDAVO A SEDERMI SUL SUO LETTO NELLA STANZA VUOTA E FACEVO SCHIZZI DEL SUO VISO, UNO DOPO L'ALTRO, SUL MIO ALBUM DA DISEGNO.    LI CORREGGEVO PIU E PIU VOLTE.      CERCAVO DI RESUSCITARE SULLA CARTA LA FIGURA DI MIA SORELLA COME LA VEDEVO CON GLI OCCHI DELLA MEMORIA.     ALL'EPOCA ERO ANCORA INESPERTO E NON POSSEDEVO NEMMENO LA TECNICA NECESSARIA.  DI CONSEGUENZA INCONTRAVO MILLE DIFFICOLTA.      SPESSO DISEGNAVO E STRAPPAVO,   DISEGNAVO E STRAPPAVO  .
pag 139 - cap X - facendoci strada fra l'erba verde  e lussureggiante
...
USCII PER ANDARE INCONTRO A MENSHIKI.   ERA LA PRIMA VOLTA CHE LO FACEVO, ANCHE SE NON AVEVO UNA PARTICOLARE RAGIONE PER FARLO QUEL GIORNO.  VOLEVO SEMPLICEMENTE SGRANCHIRMI LE GAMBE E RESPIRARE L'ARIA FRESCA .
NEL CIELO C'ERANO ANCORA QUELLE NUVOLE BIANCHE E ROTONDE .   ARRIVAVANO AL MARE, PORTATE DAL VENTO DI SUD-OVEST, E SI DIRIGEVANO VERSO I MONTI  .     COME RIUSCISSERO A PRENDERE UNA DOPO L'ALTRA LA FORMA DI UN CERCHIO PERFETTO, DA SOLE, SENZA L'INTERVENTO DI UNA VOLONTA, ERA UN MISTERO .    O FORSE NO, FORSE PER UN METEOROLOGO NON LO ERA AFFATTO, PROBABILMENTE LO ERA SOLO PER  ME.  DA QUANDO VIVEVO SU QUEI MONTI, ERO AFFASCINATO DA TANTE MERAVIGLIE DELLA NATURA .
...
SODDISFARE LA PROPRIA CURIOSITA IMPLICA UN CERTO GRADI RISCHIO  .    SE NON LO SI ACCETTA, NON SI OTTIENE NULLA  .     LA CURIOSITA NON UCCIDE SOLTANTO I GATTI  .

pag 235 -  pag 238  -  cap XVIII - la curiosità non uccide soltanto i gatti
...

in quel quadro intitolato l'assassinio del commendatore, invece, scorreva il sangue.  fiumi di sangue .    due uomini si affrontavano con pesanti spade di foggia antica.    in un duello, si sarebbe detto.    uno era giovane, l'altro vecchio.   il primo aveva affondato la spada nel petto del secondo.    l'uomo giovane aveva dei sottili baffetti neri e indossava abiti aderenti, di un pallido verde assenzio .    il vecchio era avvolto in una veste bianca e aveva una magnifica barba candida. al collo portava una collana di perle .   aveva lasciato cadere la spada, ora abbandonata al suolo .    il rivale doveva avergli trafitto l'aorta, perchè dal suo petto il sangue sgorgava abbondante .    e macchiava di rosso il suo abito bianco .   la sofferenza gli deformava la bocca .  gli occhi erano spalancati e guardavano con tristezza nel vuoto .   capiva di essere stato sconfitto .   ma il vero dolore non era ancora arrivato .

negli occhi del giovane, che fissava il suo avversario dritto in faccia, c'era un'espressione gelida.   non il minimo barlume di rimpianto, perplessità o compassione .    neppure di eccitazione.
quegli occhi assistevano con estrema calma alla morte imminente di un rivale, e alla propria sicura vittoria .    il sangue che zampillava ne era solo la prova  .  
nulla di più  .

pag 81 - cap V - ei non respira più - fredde ha le membra
...
quando il disco terminò sentendolo frusciare andai nel soggiorno e vidi che menshiki, appoggiato un poco di traverso allo schienale, le braccia conserte, si era addormentato . sollevai la puntina dal disco che continuava a girare, fermai il piatto. il fruscio cessò, ma menshiki non accennò a svegliarsi .   doveva essere stanco  .   russava anche un po' .   lo lasciai dormire .   tornai in cucina, spensi il fuoco sotto la padella, bevvi un grande bicchiere d'acqua  . visto che restava ancora tempo, mi misi a soffriggere delle cipolle  .
pag 205 - cap XV - quello era solo l'inizio
...
- un caffè e una fetta di cheesecake - disse soltanto, continuando a fissare la mia faccia .   come se l'ordinazione la stesse facendo a me .   la cameriera annuì in silenzio e se ne andò, il menù sempre tra le braccia .
- senta, per caso si è ficcata in qualche guaio ? - chiesi .
la ragazza non rispose .   si limitava a osservarmi , come se stesse valutando il mio viso .
- vede qualcosa dietro di me ? c'è qualcuno ? - mi domandò .
gettai un'occhiata alle sue spalle .   vidi solo gente normale che mangiava normalmente .  dopo di lei, non erano entrati altri clienti .
- no, niente. non c'è nessuno - risposi .
- non smetta di guardare .   se vede qualcosa, me lo dica .   intanto continui a parlare, disinvolto  .

pagg 256-257 - cap XVIV - vede qualcosa dietro di me ?
...
- franz kafka amava i pendii - dissi poi -  .    era attratto da ogni sorta di pendio.   gli piaceva guardare una casa costruita a mezza costa.  si sedeva sul bordo della strada e restava fermo per ore a contemplarla, senza stufarsi.    la guardava piegando il capo a destra, a sinistra, tenendolo dritto ... era davvero un tipo strano. lo sapevate, questo ?  che franz kafka amava i pendii ?
- no, non lo sapevo - dissi .    non ne avevo neanche mai sentito parlare, di quest'abitudine di kafka .
- e adesso che lo sapete, pensate di comprendere meglio le sue opere ?  sinceramente .
a quella domanda non risposi .

pag 368 - cap XXVIII - franz kafka amava i pendii
...
Di nuovo pensai che per sei anni avevo vissuto con lei sotto lo stesso tetto, ma non l'avevo mai capita .   Allo stesso modo in cui la gente ogni sera guarda la luna, ma della luna non sa un bel niente  .

...

Col senno di poi ci si rende conto che la vita è davvero strana .    Piena di coincidenze strampalate, quasi incredibili, di sviluppi tortuosi e inimmaginabili .     Nel momento in cui le cose accadono però, anche a osservare la situazione attentamente in ogni aspetto, nella maggior parte dei casi non ci si accorge che sta accadendo qualcosa di anomalo. Quello che vediamo, nella quotidianità ininterrotta, sono eventi del tutto ordinari, che si svolgono in modo del tutto normale .    È possibile che questi eventi non abbiano nessuna logica .    Ma per capire se qualcosa sia logico o no, occorre guardarlo a distanza di tempo  .
In ogni caso, in linea generale, a prescindere dalla coerenza dei fatti, a rivelare un qualche significato per lo più è il risultato finale  .    Il risultato è una realtà, visibile a tutti, ed esercita un'influenza  .     Le cause che hanno portato a quel risultato, invece, non sono facili da determinare   .

...

Aggrappato ad un asse di legno mi limitavo a seguire la corrente .    Tutt’intorno era buio pesto, in cielo non si vedevano né luna né stelle .    Finché non mollavo quell’asse di legno riuscivo a stare a galla  .   Dove mi trovavo ?    In che direzione stavo andando  ?    Non ne avevo idea .
libro primo

libro secondo

Il tempo risolve ogni cosa  .     Per ciò che ha una forma, il tempo è importantissimo  .    Non dura in eterno  ma finché c'è,   agisce in modo efficace .    Quindi, nell'attesa, pregustatevi pure la gioia.
...
quando guardo una persona, in quanto pittore  ne traggo alcune impressioni che per me sono molto  importanti .     ma c'e' una bella differenza tra una impressione, percepita in un'ottica artistica, e la realtà oggettiva .    un'impressione non è necessariamente esatta .    ha tanta utilità pratica quanto una farfalla in balia del vento .    detto ciò,  lei che idea si è fatto ?  ha provato qualche emozione particolare, davanti a quella bambina ?
Menshiki scosse più volte la testa.
- non lo so .   l'ho incontrata per la prima volta poco fa .   e per pochi minuti .  ho bisogno di più tempo .  devo abituarmi a stare con lei ...

cap 34 - volevo controllare la pressione dei pneumatici - pag 31
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Marie alzò la testa e mi guardò. ma non rispose. non assentì, non scosse la testa per dire di no. si limitò a fissarmi. sul suo viso non lessi alcuna emozione. era come guardare una grande, candida luna invernale. forse il suo cuore per il momento era davvero come la luna. una massa di dure rocce sospesa nel cielo.
ma poi la morte ci aveva separati - pag 349
...
mio zio prese la sciabola dalle mani dell'ufficiale suo superiore, con l'ordine di decapitare il prigioniero .   l'ufficiale era un giovane sottotenente appena uscito dall'accademia militare. ovviamente a mio zio ripugnava fare una cosa del genere .    ma se avesse disobbedito a un ordine di un superiore, sarebbe finito nei guai seri .  non se la sarebbe cavata con una punizione .   nell'esercito imperiale, l'ordine di un ufficiale equivaleva a un ordine impartito direttamente dall'imperatore. mentre cercava di stringere la sciabola, allo zio tremavano le mani .   inoltre non era un uomo robusto .   come se non bastasse, la sciabola era un'arma da quattro soldi fabbricata in serie. di sicuro non aveva una lama idonea a far saltare la testa di un uomo con un solo fondente .   fu impossibile dare il colpo di grazia, c'era sangue dappetutto, il prigioniero si contorceva dal dolore ... una scena raccapricciante, insomma .
cap 37 - in qualunque cosa c'è un aspetto positivo - pag 75
...

- questo potrebbe significare che doveva proteggere qualcuno cui tiene piu' che a sé stessa .
- chi ad esempio ?   mi chiese Menshiki .
Né a lui né a me venne in mente una risposta a quella domanda .

cap 47 - oggi è venerdi, giusto ?  - pag 196

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allentai la pressione sul coltello e lo estrassi dal corpo del commendatore. dalla ferita sgorgo' un fiotto di sangue. come nel quadro. appena tolsi il coltello, il commendatore scivolo' giu' dal sedile, come se avesse perso il sostegno che lo manteneva seduto. gli occhi erano sbarrati, la bocca distorta dal dolore. le sue minuscole dita sempre protese nell'aria. la vita l'aveva completamente abbandonato, il sangue formava una pozza nerastra ai suoi piedi. in quantita' straordinaria, per uscire da un corpo cosi' piccolo.
metafore che si trasformano -   questo è il momento - pag 257
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a causa del buio, non percepii l'istante del passaggio dal sonno alla veglia   .    da un mondo all'altro  .     non capivo bene da che parte mi trovavo  . 
cap 56 - pare ci siano molti vuoti da colmare - pag 311
libro secondo 

 

 


RANOCCHIO SALVA TOKYO   -  superfrog saves tokyo

Ranocchio salva Tokyo è una storia surreale che racconta l’incontro di un uomo ordinario con un ranocchio gigante, il quale gli chiede di aiutarlo a salvare la città dalla minaccia del Gran Lombrico, una creatura mostruosa che vive sotto terra.
fumettologica.it - 2017
Uno dei racconti più surreali, delicati ed emozionanti di Murakami si anima grazie alle illustrazioni di Lorenzo Ceccotti  .
einaudi - 2017

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L’emozionante e folle vicenda di un ranocchio alto due metri, incaricatosi di fermare il terremoto che sta per abbattersi su Tokyo, è qui illustrata dal talento di Lorenzo Ceccotti alias LRNZ (che per Murakami già aveva disegnato La strana biblioteca). I fan più irriducibili forse ricordano che la storia del ranocchio era già apparsa in Tutti i figli di Dio danzano (il libro sui terremoti scritto da Murakami dopo il tremendo sisma che nel '95 devastò la città di Kobe).   Ma in queste pagine, grazie alla mano di LRNZ, il racconto rinasce in una magia tutta nuova.
mondadoristore - 2017

In ogni caso questa cruenta battaglia si è svolta tutta nell’immaginazione. E’ quello il nostro campo di battaglia. E’ lì che vinciamo o siamo sconfitti. Naturalmente siamo tutti esseri limitati, e alla lunga finiremo col perdere. Però, come aveva intuito Ernest Hemingway, il valore definitivo della nostra vita non sarà determinato da come avremo vinto, ma da come avremo perso.

tutti i figli di dio danzano

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Ranocchio salva Tokyo di Haruki Murakami è un romanzo surreale firmato dal maestro del romanzo giapponese. Tokyo Blues è ormai lontano per lo scrittore nipponico e nella nuova storia le problematiche d’amore vengono sostituite da quelle esistenziali e politiche. Un giorno il signor Katagiri rientra da lavoro e trova nel suo salotto un enorme ranocchio che gli parla con grande cortesia e gli dice che ha bisogno del suo aiuto per sconfiggere una terribile forza che si aggira per la città di Tokyo e che potrebbe presto spazzare via tutto. Il Gran Lombrico, una creatura mostruosa che vive sottoterra, scatenerà presto un terremoto il cui epicentro sarà proprio sotto l’ufficio di Katagiri. Per fermarlo il ranocchio ha bisogno di lui. Ma Katagiri non capisce il perché proprio lui sia così essenziale visto che è davvero un uomo qualunque con caratteristiche qualunque. Katagiri è piccolo di statura, fa un lavoro normalissimo e conduce una vita ordinaria. Ma allora perché dovrebbe riuscire a salvare Tokyo dalle forze del male ?   Il mistero si snoda in tutte le pagine di Haruki Murakami e conduce sino ai piccoli gesti eroici e straordinari che ha fatto Katagiri nella sua vita e che lo hanno reso in qualche modo speciale. 

Un racconto metaforico e straordinariamente poetico è racchiuso nelle pagine di Ranocchio salva Tokyo.
libreriauniversitaria.it - 2017

 

MUTUAL UNDERTANDING IS OF CRITICAL IMPORTANCE  .

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Quando Katagiri rientrò nel suo appartamento, ad attenderlo c'era un ranocchio gigante .  Eretto sulle zampe posteriori, superava i due metri .  Ed aveva anche un fisico massiccio .  Katagiri, alto appena uno e sessanta e mingherlino, si sentí sopraffatto dal suo aspetto imponente .
Mi chiami Ranocchio - disse il ranocchio .
pag 3

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ranocchio sollevò la testa verso il soffitto e si mise a cantare a gola spiegata :   'gheee, guuuu, gheeekoo, guguuuu ...' . aveva una voce poderosa . tanto da far tremare e oscillare i quadri appesi alle pareti .
- va bene, ho capito - s'affrettò a dire katagiri. l'edificio era costruito alla buona, con pareti sottili. - può bastare. non c'è dubbio: lei è un vero ranocchio .
- suppongo che volendo si potrebbe anche dire che io sia una sintesi complessiva di ranocchi. ma questo non cambia il fatto che io sia comunque un ranocchio. se qualcuno dicesse che non lo sono, sarebbe uno sporco bugiardo, che non ci metterei neanche un attimo a ridurre in polvere .
katagiri annuì. poi, per tentare di calmarsi, prese la tazza e bevve un sorso di tè.
- ha detto che vorrebbe salvare tokyo dalla distruzione ?
- è esattamente quello che ho detto .
- e di che distruzione si tratterebbe ?
- terremoto - rispose ranocchio con tono grave .

pag 10-12

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ranocchio lo mise a parte del piano. alla mezzanotte del 17 febbraio - cioè il giorno prima di quello in cui era previsto il terremoto - sarebbero scesi sottoterra. l'ingresso era nella stanza della caldaia della filiale della cassa di credito e sicurezza di shinjuku .  aperta una breccia sul muro, sarebbero arrivati in una cavità longitudinale dove, usando una scala di corda, sarebbero scesi di un centinaio di metri, giungendo nel posto dove si trovava il gran lombrico .
pag 37

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- combatterò da solo - rispose ranocchio dopo aver riflettuto. le probabilità che io possa sconfiggerlo sarebbero comunque leggermente superiori a quelle che anna karenina possa battere la locomotiva che avanza verso di lei .  ha letto anna karenina, sognor katagiri ?
quando katagii rispose di no, ranocchio non riuscì a nascondere la delusione.

pag 38

 

io non sono intelligente   

Non sono arrogante   

Io non ho niente di diverso dai miei lettori   

Una volta avevo un locale Jazz, preparavo cocktail e panini .   Non volevo diventare scrittore, mi è successo e basta .   Sa, è una specie di dono del cielo .   Per questo penso che dovrei essere molto umile  .
HM -  the paris review - 2004

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I don’t use social networking services

but when I take a look at them, it feels strongly creepy because I don’t understand what people are thinking.    I think the power of a story that beats and dispels that creepiness is important.     No matter how pathetic and dark their situations might be, they express - their opinions - in sleazy words. Writing and words are scary.      They can be sharp weapons.      Maybe many people don’t realize how scary they can be, or are intentionally trying to use them as weapons.     It is a difficult problem.      And I think that it is a challenge imposed on writers, especially storytellers and us novelists, to find out how to deal with it .
fb/HM - tnn_timesofindia.indiatimes.com - 2019
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www.harukimurakami.com

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giappone  :  prima il cognome e poi il nome  :  murakami haruki

 

#murakamers

così vengono chiamati i suoi fan


 

12 GENNAIO ... AUGURI !

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