Un popolo indio della foresta amazzonica ha realizzato nel suo
linguaggio 16 modi diversi di descrivere il verde. Solo nel profondo
di quella foresta si può coglierne così tante sfumature e
significati . Distrutti gli uomini che erano capaci di scorgere 16
modi d'intendere il verde, distrutta ogni possibilità d'incontro con
loro resteremo per sempre esseri umani per cui il verde è solo
verde. L 'umanità avrà guadagnato in velocità di movimento ma chi
può dire che il movimento sia più prezioso di questo colore.
Márcia Theóphilo
nata a
Fortaleza - 1941 - è una poetessa brasiliana.
Ha studiato a Rio De Janeiro, San Paolo e Roma, dove si è laureata
in antropologia. La foresta amazzonica è il tema attorno cui ruotano
la vita e l'opera di Marcia Theophilo: le sue genti, i suoi fiumi, i
suoi miti, le sue specie animali e vegetali e gli sforzi per
preservarne la sua ricchezza naturale e culturale. Vive e lavora a
Roma dal 1971 ed è bilingue - i suoi testi sono scritti
prevalentemente in portoghese e italiano. it.wikipedia.org
Nel 1971 viene in Italia. Qui si impegna a mantenere relazioni
culturali tra l'Italia e il Brasile, rappresentando l'Unione
Brasiliana di Scrittori. Nel corso degli anni ha organizzato
incontri di poesia, ha tradotto in portoghese poeti italiani e in
italiano poeti brasiliani.
La sua poetica è tutta incentrata sulla natura, sui miti e le
leggende della foresta Amazzonica, sui popoli indigeni e sulla
denuncia dello scempio che ai suoi danni si compie e all'impegno di
salvaguardare il patrimonio naturale dalle aggressioni della
civilizzazione.
Oggi vive tra Roma e il Brasile.
ilgiocodeglispecchi.net
AMAZZONIA RESPIRO DEL MONDO Ha un vestito
lungo, nero, ravvivato da una sciarpa verde e dai mille colori. Già
dall'aspetto Marcia Teophilo esercita un'incredibile fascino. Non
saprei spiegare il
perché perché, ma le mie impressioni sono confermate nel momento in
cui la poetessa brasiliana prende la parola. La sua voce riempie lo
spazio del Chiostro di San Barnaba trascinando il pubblico in un a
sorta di vortice magico, che pulsa e respira del respiro del mondo.
La voce Marcia Teophilo è la voce dell'Amazzonia, di quel Brasile un
tempo primitivo, incontaminato, oggi distrutto, il cui nome deriva
dalla stessa natura; la sua origine etimologia è infatti ibirpitanga
, ovvero legno rosso. Marcia Teophilio dialoga con Elia Malagò, la
quale definisce la poesia come traduzione e simbolo di ciò che
avviene mentre avviene, aria che si fa respiro e parola. E corpo. La
parola di Marcia Teophilo, che con forza di canto e denuncia ci
trasporta agli alla sorgente di una mitica, panica cosmogonia,
risuona in tutta la sua corporeità. Apprendiamo che con la sua arte
Marcia ascolta la sua memoria e vi ricerca i significati e i suoni
della parole del suo popolo; restituendo una memoria anche a noi,
perché su questa si possa costruire un futuro. A tal proposito, si
passa ad affrontare la più specifica attualità dell'Amazzonia, le
promesse eluse dai potenti e la delusione scaturitane da parte di
chi di quella natura è profondamente innamorato. Come Marcia
Teophilo, la cui poesia - ecologia è proprio quella poesia di cui
l'ambientalismo pragmatico odierno ha estremamente bisogno.
festivaletteratura.it
AMAZZONIA - RESPIRO DEL MONDO ..nei suoi
appassionati, commoventi scritti, la Theophilo entra nel vivo di
questa bellezza e ne invoca, implicitamente, la prioritaria
necessità di difenderla per non perdere irrimediabilmente ciò che
resta ancora della nostra. In questo volume, l'autrice si fa dunque
portavoce di una terra splendida ed oppressa, offrendoci
quell'intraducibile «respiro» a cui il mondo non dovrebbe e potrebbe
mai rinunciare:
Gli indios morti fanno
germogliare
culture sommerse per secoli e secoli
dentro l'arida terra
le tribù sementi rinascono
con la pioggia migliaia di fiori:
e il deserto torna a fiorire
www.monde-diplomatique.it
costituisce un
nuovo tassello nell'ormai lunga, appassionata ricerca che fa della
poesia di Márcia Theóphilo una magica congiunzione fra alta
ispirazione poetica e rivendicazione dell'esistenza di un'intera
regione che soffre, quella della foresta amazzonica. Non si deve
vedere tuttavia in questa poesia soltanto l'impegno etico di chi si
oppone a una delle più barbare e violente depredazioni della nostra
epoca; la foresta, per Márcia Theóphilo, è prima di tutto incanto, è
il mondo dei miti ritrovato nei racconti della nonna e del padre.
unilibro.it
FORESTA MIO
DIZIONARIO
La poetessa che ha
ordito sull'emozione immanente della forza e della esuberanza la sua
tela costante e variabile allo stesso tempo è anche una spettatrice
impietosa del deperire di quell'universo ad opera della speculazione
spregiudicata e delle conseguenze nefaste della "civiltà" moderna
che ha coinvolto anche quelle regioni.
Marcia Theophilo ha
agito su due fronti con pari generosità: quello della antropologia
che ha pratica in studi delle parole indias e in analisi del
fenomeno, catastrofico per le popolazioni indigene, e quello poetico
del grande canto su una realtà umana e un ordine naturale distrutti
e , ahimè, prossimi ad essere cancellati. Mario Luzi
- tracce.org
AAMAZZONIA MADRE D'ACQUA
um libro importante pela beleza ,pela musica dos versos que
acompanham a musica d'agua como em uma sinfonia. E' um poema epico
dos rios ,em defesa de um grande rio -
O RIO MADEIRA VIVO.
hoepli.it
Io canto l'Amazzonia - Eu
canto Amazonas - 1992
I bambini giaguaro - Os meninos jaguar - 1995
Kupahùba -- Albero dello Spirito Santo - 2000
ANIMALI DI ARIAMARETERRA 1966-2005a.torchiaro - d.maffia - poesie m.
theoophilo
Amazzonia respiro del mondo - 2005
AMAZZONIA MADRE D'ACQUA - 2007 - roma campidoglio 2008
AMAZZONIA SEMPRE - 2010
Acqua
pensavi di dormire
nel nido della terra
ma così non fu
torrida estate
sei spessa solida liquida
sei viva ma non lasciarmi
non so vivere senza di te
Con la mia poesia cerco l’origine antica del nome degli animali,
degli alberi, dei miti e dei fiumi. Ascolto la mia memoria e fra i
suoi meandri ricerco delle parole che abbiano il suono e il
significato delle cose dette dai popoli antichi della foresta.
Scrivo queste parole e questi suoni e ad essi seguono sogni e
sentimenti di estasi, ma anche di terrore
e-co-lo-gia__POESIA I suoni di
quelle parole sono indimenticabili, la sua poesia è musica, la sua
poesia è colore, la sua poesia è e-co-lo-gia come lei stessa scandisce con la g
tipicamente brasiliana ......
Ecologia suoni e colori:
è questa la grande grandissima forza della sua poesia.
Si distrugge la foresta amazzonica detta
“polmone del mondo”, privando così le generazioni future della
stessa possibilità di respirare. Per sfruttare il suolo o il
sottosuolo della foresta per due o per vent’anni, si disboscano aree
estesissime, lasciando una terra in cui niente più vivrà: né
l’albero muricí, né la liana guaraná, né il pappagallo, né
l’orchidea, né l’uomo.
Esiste un popolo indio IN AmazzoniA che USA
sedici
termini per descrivere il colore verde.
Le multinazionali stanno distruggendo
l'immensa Amazzonia
là un giorno probabilmente ci muoveremo più
veloci ma siamo
sicuri che il
movimento sia più importante del colore? gransito.com
Per me i miti antichi convivono con il monda moderno ed esorcizzano
la distruzione delle tradizioni. Per esempio, un popolo indio ha
realizzata,
nel proprio idioma, ben 16 modi diversi di descrivere il verde:
ciò perché soltanto nel profondo di quella foresta
si possono cogliere tante sfumature e significati diversi
theophilo-amazonia-e-poesia.info
Cuando se pierde una lengua es una visión del
mundo la que se pierde.
Los indios campas de la selva amazónica tienen
veintisiete palabras para nombrar el color verde. cvc.cervantes.es
En la Amazonia, los indios tenían diez, quince,
treinta palabras para designar el color verde y nosotros (
pobrecitos! ) no tenemos más que verde claro, verde oscuro,
verde que te quiero verde ..." -
Saramago
elpais.com.uy
LA NOCHE Al principio no existia la noche
no se sabía qué era la noche
solamente había luz y era tan intensa, en los trópicos
que se tênia la sensación de psar períodos de azul
de rojo, de verde
era tan fuerte la luz que las personas tenían la sensación de flotar
dentro de los colores
dentro de las plantas todo lo que hoy no habla, hablaba
se intercomunicaba entre si
los árboles se hablaban
y estimulaban el pensamiento con sus flores
no se sabía qué era lo negro existían solo los colores que emanaban de la
luz y distribuían energia-pensamiento
peero no se dormia
el hombre no conocía el cansancio
pero tampoco conocía la ternura del descanso
el silencio y la música
porque la música nació con el silencio y con la noche
la música nació con la conciencia de los primeros ritmos
y con la noche nació el primer canto. 1979 - antoniomiranda.com.br
2006 premio dell'Unione Lettori Italiani
2007
premio Farfa come poeta ecologista
2008
premio alla carriera con Un bosco per Kyoto
2009conferimento targa in difesa della natura
2009 'Premio
Faraglioni'
il comitato etico-scientifico di cui fa parte - '
forestepersempre '
Nel mio lavoro ho cercato di fare una fusione tra memoria emotiva e
memoria culturale, tra poesia e documentazione, tra mondo arcaico e
mondo contemporaneo, creando un tutt'uno in cui tutte queste materie
si compenetrano. Penso però, che
senza la poesia non si può arrivare all'anima della foresta.
L'antropologia è una disciplina che ha finito con il privilegiare
gli oggetti e la cultura materiale. Io ho privilegiato il soggetto
più leggero, l'anima, la poesia. festivaletteratura.it
Nel libro che sopra citato, ogni poesia trae
origine da un “rio” e i titoli sono tutti nomi di fiumi, come Rio
Tefé, o Rio Arara o Rio Matuete, eccetera. Quasi un’operazione
scientifica di studio dei corsi d’acqua nel territorio. Sì, perché tutto nella foresta è
sincretico: un animale crea un rituale, un fiume prende nome da una
tribù, così come gli alberi non sopravvivono se scompaiono le api,
eccetera. Un fiume può dare nome a una tribù – ho scritto nel libro
citato – così come il nome di un rio può derivare da un pesce, da un
frutto, un nome di un albero può definire il nome di una persona, di
un mito, così come il canto di un uccello o il verso di un animale o
il suo nome stesso possono dare nome al fiume.
Per questo non si può parlare di una cosa, di una pianta, di un
animale o di un indio che vive nella foresta senza tener conto di
tutti gli elementi che ne costituiscono insieme l’identità, l’essere. Ottavio Rossani - poesia.corriere.it
Quali
erano le favole o le leggende che ti raccontavano da piccola?
La mia nonna paterna è stata la prima
persona che mi ha raccontato i miti, le grandi visioni del fiume, le
voci del vento, le metamorfosi della luna, le storie delle sirene e
del folletti, mettendomi a contatto con la polifonia delle voci e
dei suoni della natura, dove gli animali, gli alberi, i fiori erano
personaggi che sapevano comunicare fra di loro e con gli umani. Era
una grande matriarca india che raccontava storie...
da bambina come vivevi la foresta? Sono cresciuta
insieme ad altri bambini, alle
variopinte specie degli uccelli. Conosco la foresta fin
dall’infanzia, i miei nonni paterni venivano dall’Amazzonia, dove
mio padre è nato. Nell’Amazzonia della mia infanzia, i bambini
vivevano nei villaggi in piena libertà, giocavano e il gioco stesso
insegnava loro a vivere, a procurarsi il frutto degli alberi, ad
imitare il suono degli uccelli e degli altri animali, a vivere la
pioggia e l’acqua come elemento ludico. in che tipo di famiglia sei cresciuta ? La mia era una
famiglia numerosa, Mia nonna è nata
nella foresta, mio padre è anch’egli un figlio dell’Amazzonia.
L’incontro con queste persone straordinarie, così fiere, corrisponde
all’inizio della mia ispirazione lirica. La famiglia di mia madre,
invece, di origine portoghese, rappresentava per me la città, la
scuola, le regole di vita europee. come vivevi la foresta? sono cresciuta
nella foresta, in piena libertà, in
questo periodo, a soli cinque anni ho imparato a scrivere e da
allora venni eletta dalla mia famiglia, dal mio clan, la scrivana.
Per questo mi veniva portato rispetto e il mio lavoro aveva la
debita considerazione. Scrivevo lettere per mia nonna, poesie per le
amiche da dedicare a loro fidanzati, racconti da recitare. Ero
Márcia la scrivana e da questo precoce inizio la mia vita di poeta
si è dipanata. corriereweb.net
...
Il vento porta una luce splendente
e fumo nero e caldo inca...ndescente
e penetra tra gli alberi
le foglie ardono muovendosi
in mezzo al disordine della foresta
tra caos e fumo Tutto è fuoco...
gli alberi cadono...
tutto è cenere:
In questo ritmo frenetico
anche il cielo cadrà ...