gatti and co_luis sepulveda   

 

 

Mi sono sempre piaciuti i gatti

Mi piacciono tutti gli animali   ma coi gatti ho un rapporto speciale

Mi piacciono i gatti perché sono misteriosi, pieni di dignità e molto indipendenti

 

 

 

Luis Sepùlveda

Historias marginales

Le rose di Atacama  -  insieme di 35 racconti - 155 pagine

in   l'amore e la morte    l'eutanasia  dell'amatissimo  gatto Zorba

 

.   SEPULVEDA  VIENE QUI RAPPRESENTATO   PER I SUOI LIBRI SUGLI ANIMALI

 

Nato ad Ovalle in Cile il  4 ottobre 1949

militante di Unità Popolare, fu costretto ad abbandonare il suo paese in seguito al colpo di stato che mise fine al governo di Allende. Il suo impegno di militante ecologista lo ha spinto a partecipare a diverse missioni di Greenpeace.  NATURALIZZATO FRANCESE - Attualmente vive tra Germania, Parigi e la Spagna. Si è imposto all’attenzione del pubblico con IL ROMANZO 'Il vecchio che leggeva ROMANZI d’amore' creandosi una schiera di fedeli lettori che amano l’ambientazione sudamericana ed i valori espressi nei suoi racconti.

rainews24

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2014 -  Premio Chiara alla Carriera

Per aver saputo trasmettere coraggio, impegno civile e originalità letteraria nei suoi racconti, nei suoi romanzi, nelle sue poesie e nelle sue favole. Opere capaci di far viaggiare e sognare i lettori di tutto il mondo.

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DEDICA 2015 - PORDENONE - sepulveda riceve il sigillo della citta -  2015
ricoverato a pordenone per infezione respiratoria ls ringrazia il friuli:

Amigas y amigos. Gracias por todas las demostraciones de cariño y preocupación.      Sigo en Pordenone, ya bastante mejor , gracias a los cuidados y atenciones recibidos en el hospital de Pordenone,  de parte de médicos,  enfermeras y demás personal que me trataron de manera maravillosa.

Gracias a todas y todos. Y ahora, siguiendo las recomendaciones de los médicos; A reposar.    luis sepulveda
ilfriuli.it - 2015

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Mantova è sempre stata capitale della cultura
il festivaletteratura ha qualcosa di diverso dagli altri, che lei ha poi frequentato?
Il pubblico !    In altre città, gli spettatori ascoltano, sono attenti, rispettosi, ma un po’ distanti.    A Mantova è un abbraccio, la gente ti avvicina, ti racconta, ti domanda.
gazzettadimantova.gelocal.it - 2016

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Premio Letterario Città di Rieti 2016
per aver scritto sui  popoli oppressi e per la favola come allegoria del mondo contemporaneo

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presidenza onoraria dell’Associazione  Tonino Guerra   -   sepulveda al cinema fulgor - maggio 2018 -  si erano conosciuti nel 2000

- Fra lui e mio padre nacque subito una forte intesa, e anche una bella amicizia – Dopo quell’incontro seguirono per anni lunghe telefonate dal Montefeltro al Sudamerica.

andrea guerra - smtvsanmarino.sm/sepulveda-guerra-12-05-2018

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OSPITE AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO E AL BOOKCITY DI MILANO -  2018

OSPITE LIBRERIA UBIK COMO - PRESENTAZIONE STORIA DI UNA BALENA BIANCA - 2018

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sapeva leggere. Fu la scoperta più importante di tutta la sua vita

Sapeva leggere. Possedeva l'antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia

MA NON AVEVA NIENTE DA LEGGERE
il vecchio che leggeva romanzi d’amore

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Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice

uno di questi si chiama acqua

un altro ancora si chiama vento

un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia

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la lettura è la migliore forma di confrontarsi con il mondo, perché ti arma di qualcosa
facebook.com/QuanteStorieRai3   -   facebook.com/QuanteStorieRai3   -   la lettura ti apre la testa - 2017

 

 

 

zorba   -  l'amore e la morte ...  


Questa mattina il postino mi ha consegnato un pacchetto. L’ho aperto. Era la prima copia di UN ROMANZo che ho scritto pensando ai miei figli più piccoli. Sebastiàn che ha undici anni, e i gemelli Max e Leòn che ne hanno otto.
Scriverlo è stato un gesto d’amore verso di loro, verso una città, Amburgo, in cui siamo stati intensamente felici, e verso il personaggio principale, Zorba, un gatto nero grande e grosso che è stato per molti anni il nostro compagno di sogni, racconti e avventure.
Ma proprio mentre il postino mi consegnava la prima copia del romanzo e io avevo la gioia di vedere le mie parole allineate nell’ordine meticoloso delle pagine, Zorba veniva visitato da un veterinario perchè afflitto da una malattia che prima lo aveva reso inappetente, triste, malinconico e poi gli aveva complicato drammaticamente la respirazione. Nel pomeriggio sono andato a prenderlo e ho saputo il terribile verdetto: mi dispiace, il gatto ha un cancro polmonare a uno stadio molto avanzato.
Le ultime frasi DEL ROMANZo parlano degli occhi di un gatto nobile, di un gatto buono, di un gatto di porto, perchè Zorba è tutto questo e molto di più. E’ arrivato nelle nostre vite proprio quando nasceva Sebastiàn, e con il tempo è diventato molto di più del nostro gatto: si è trasformato in un nuovo compagno, in un amato compagno a quattro zampe dalle fusa melodiose. Amiamo quel gatto e in nome di quest’amore ho dovuto radunare i miei figli e parlargli della morte. parlare della morte a loro che sono la mia ragione di vita. A loro, così piccoli, così puri, così ingenui, così fiduciosi, così nobili, così generosi. Ho lottato con le parole cercando quelle più adeguate per spiegare loro due terribili verità.
La prima era che Zorba, per una legge che non abbiamo inventato noi, ma che dobbiamo accettare anche a spese del nostro orgoglio, sarebbe morto, come tutto e come tutti. La seconda era che dipendeva da noi evitargli una fine atroce e dolorosa, perchè amare significa non soltanto fare la felicità dell’essere amato, ma anche evitare le sofferenze salvaguardare la sua dignità.
So che le lacrime dei miei figli mi accompagneranno per tutta la vita. Come mi sono sentito disgraziato, debole, davanti alla loro mancanza di difese. Come mi sono sentito miserabile davanti all’impossibilità di condividere la loro giusta ira, il loro rifiuto, il loro canto alla vita, le loro imprecazioni contro un Dio che per loro e solo per loro avrebbe trovato in me un credente, e anche davanti all’impossibilità di condividere le loro speranze, invocate con tutta la purezza degli uomini nel loro momento migliore.
La morale è un attributo o un’invenzione dell’umanità? Come potevo spiegare ai miei figli che avevo il dovere di salvaguardare la dignità e l’integrità di quell’esploratore di tetti, di quell’avventuriero dei giardini, terrore di ratti, scalatore di ippocastani, bullo di cortili al chiaro di luna, eterno abitante delle nostre conversazioni e dei nostri sogni?
Come potevo spiegare che ci sono malattie che hanno bisogno del calore e della compagnia dei sani, mentre altre sono solo un’agonia, dove l’unico segno di vita è veemente desiderio di morire?
e come rispondere al drastico <<perché proprio lui>> ?    Già, perché proprio lui? Il nostro compagno di passeggiate nella Selva Nera. Che gatto folle !  mormorava la gente quando lo vedeva correre accanto a noi oppure seduto sul portapacchi della bicicletta. Perché proprio lui? Il nostro gatto di mare che aveva navigato con noi su un veliero nelle acque del Kattegat. Il nostro gatto che, appena aprivo la portiera dell’auto, era il primo a salire, felice all’idea di viaggiare. Perchè proprio lui? A che mi serviva aver vissuto tanto, se non sapevo rispondere a questa domanda?
Abbiamo parlato circondando Zorba, che ci ascoltava con gli occhi chiusi, confidando in noi, come sempre. Ogni parola spezzata dal pianto è caduta sulla sua pelliccia nera. Lo abbiamo accarezzato confermandogli che eravamo con lui, spiegandogli che proprio l’amore ci portava alla più dolorosa delle decisioni.
I miei figli, i miei piccoli compagni, i miei piccoli uomini, così teneri e duri, hanno mormorato sì, fa’ fare a Zorba quell’iniezione che lo farà dormire, che gli farà sognare un mondo senza neve con cani gentili, con tetti grandi e soleggiati, con alberi infiniti.
Dalla chioma di uno di quegli alberi ci guarderà per ricordarci che lui non ci dimenticherà mai.

Ora che scrivo queste righe é sera. Zorba riposa ai miei piedi respirando appena. La sua pelliccia splende alla luce della lampada. Lo accarezzo impotente, pieno di tristezza. E’ stato testimone di tante serate di scrittura, di tante pagine. Ha diviso con me la solitudine e il vuoto che arrivano dopo aver messo la parola fine a UN ROMANZo . Gli ho recitato i miei dubbi e le poesie che un giorno voglio comporre.
Zorba. Domani, per amore
, avremo perso un gran compagno.


  P.S. Zorba riposa ai piedi di un ippocastano, in Baviera. I miei figli hanno fatto una lapide di legno su cui si legge:

 

Zorba -   Amburgo 1984  -  Vilsheim 1996
pellegrino

qui giace il più nobile dei gatti

ascolta le sue fusa

 

Pochi giorni prima che abbandonasse la cesta, sua madre gli aveva miagolato molto seriamente :     Sei agile e sveglio, e va benissimo, ma devi stare attento a come ti muovi e a non uscire dalla cesta .     

Domani o dopodomani verranno gli umani a decidere del tuo destino e di quello dei tuoi fratelli. Sicuramente vi daranno dei nomi simpatici e avrete li cibo assicurato.     E una gran fortuna che siate nati in un porto, perché nei porti i gatti sono amati e protetti. L’unica cosa che gli umani Si aspettano da noi è che teniamo lontani i topi.     Si, figliolo.     Essere un gatto di porto è una gran fortuna, ma tu devi stare attento perché c’è qualcosa in te che può renderti un disgraziato.     Figliolo, se guardi i tuoi fratelli, vedrai che sono tutti grigi e che hanno la pelliccia a righe come le tigri. Tu, invece, sei nato completamente nero, a parte quella piccola macchia bianca che hai sulla gola. Certi umani credono che i gatti neri portino sfortuna, perciò, figliolo, non uscire dalla cesta .
Ma Zorba, che all’epoca sembrava una pallina di carbone, abbandonò la cesta.     Voleva assaggiare una di quelle teste di pesce. E anche vedere un po’ di mondo.

un gatto nero grande e grosso - cap 2 -  storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

 

 

 

 

 

*

VOLA SOLO CHI OSA FARLO

- E cosa ti fa pensare che quell’umano conosca il volo ? - volle sapere Segretario
- Forse non sa volare con ali d’uccello ma ad ascoltarlo ho sempre pensato che voli con le parole - rispose Zorba

...

- Disgraziatamente gli umani sono imprevedibili.
- Spesso con le migliori intenzioni causano i danni peggiori.

...


- volare mi fa paura - stridette fortunata alzandosi.
- quando succederà, io sarò accanto a te - miagolò zorba leccandole la testa.

...

Ti vogliamo tutti bene, Fortunata. E ti vogliamo bene perché sei una gabbiana, una bella gabbiana. Non ti abbiamo contradetto quando ti abbiamo sentito stridere che eri un gatto, perché ci lusinga che tu voglia essere come noi, ma sei diversa e ci piace che tu sia diversa. Non abbiamo potuto aiutare tua madre, ma te sì. Ti abbiamo protetta fin da quando sei uscita dall'uovo. Ti abbiamo dato tutto il nostro affetto senza alcuna intenzione di fare di te un gatto. Ti vogliamo gabbiana. Sentiamo che anche tu ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bene tu sappia che con te abbiamo imparato qualcosa che ci riempie di orgoglio: abbiamo imparato ad apprezzare, a rispettare e ad amare un essere diverso. È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo. Sei una gabbiana e devi seguire il tuo destino di gabbiana. Devi volare. Quando ci riuscirai, Fortunata, ti assicuro che sarai felice, e allora i tuoi sentimenti verso di noi e i nostri verso di te saranno più intensi e più belli, perché sarà l'affetto tra esseri completamente diversi.

...

Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. E' acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia. Senti la pioggia.     Apri le ali -  miagolò Zorba.
La gabbianella spiegò le ali.     I riflettori la inondavano di luce e la pioggia le copriva di perle le piume. L'umano e il gatto la videro sollevare la testa con gli occhi chiusi.
La Pioggia. L'acqua. Mi piace ! -  stridette.
Ora volerai -  miagolò Zorba.
Ti voglio bene. Sei un gatto molto buono -  stridette Fortunata avvicinandosi al bordo della balaustra.
Ora volerai. Il cielo sarà tutto tuo -  miagolò Zorba.

storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

 

-  Bene, gatto. Ci siamo riusciti - disse sospirando .
-  . sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante - miagolò Zorba
-  Ah sì? E cosa ha capito? - chiese l’umano
-  Che vola solo chi osa farlo - miagolò Zorba

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Miagolare l'idioma degli umani è tabù
Così recitava la legge dei gatti, e non perché loro non avessero interesse a comunicare. Il grosso rischio era nella risposta che avrebbero dato gli umani. Cosa avrebbero fatto con un gatto parlante?

Sicuramente lo avrebbero chiuso in una gabbia per sottoporlo a ogni genere di stupidi esami, perché in genere gli umani sono incapaci di accettare che un essere diverso da loro li capisca e cerchi di farsi capire.

I gatti sapevano, per esempio, della triste sorte dei delfini, che si erano comportati in modo intelligente con gli umani e così erano stati condannati a fare i pagliacci negli spettacoli acquatici. E sapevano anche delle umiliazioni a cui gli umani sottopongono qualsiasi animale che si mostri intelligente e ricettivo con loro.

Per esempio i leoni, i grandi felini, obbligati a vivere dietro le sbarre e a vedersi infilare tra le fauci la testa di un cretino; o i pappagalli, chiusi in gabbia a ripetere sciocchezze.     Perciò miagolare nel linguaggio degli umani era un grandissimo rischio per i gatti.
storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare  -  film di animazione italiano del 1998

 

Nessun uccello vola appena nato

ma arriva il momento in cui il richiamo dell’aria

è più forte della paura di cadere

e allora la vita gli insegna a spiegare le ali

storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

*

Quando sono nato ero già un fuggitivo, un latitante. Mia madre era ancora minorenne, e mio padre, di pochi anni più grande, era stato denunciato dal suocero.    Così sono stato partorito in un albergo, durante una pausa forzata di quella fuga d´amore con tanto di mandato di cattura.    Sarà anche per questo, che ho sempre avuto la sensazione di non essere di alcun posto.
viveur.it - milano.cronacaqui.it   - sepulveda in italia

 

Ecrire

c’est former des lettres qui à leur tour forment des mots et

 avec les mots  je peux raconter tout ce que j’ai vu

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La parola scritta è la grande depositaria dei sogni

 

 

 

 

Il mio stile è sobrio ma non in modo ricercato. In questo senso ho sempre presente la lezione di Hemingway

che ha detto 'Si possono scrivere ottime storie con parole da venti dollari, ma la cosa davvero lodevole è raccontare quelle stesse storie con parole da venti centesimi'. Io scrivo, prima di tutto, per capire meglio me stesso. E questo si ottiene solo senza troppa magniloquenza letteraria, con la sobrietà del timoniere il quale sa che, pur avendo tutto il grande mare a disposizione, basta un lieve tocco di timone per allontanarlo dalla rotta.
foto rafael martinez

gomarche.it 

Le mie storie sono scritte da un uomo che sogna un mondo migliore, più giusto, più pulito e generoso. Le mie storie sono scritte da un cileno che sogna di veder realizzato in questo paese il sogno più bello, quello di sederci tutti con fiducia alla stessa tavola, senza la vergogna di sapere che gli assassini di coloro di cui sentiamo la mancanza non ricevono il giusto castigo.
il potere dei sogni

 

 

 

 

MIX - MAX - MEX

dopo ''Storia di una gabbianella e del gatto che le insegno a volare''  arriva  ''Storia di un gatto e del topo che divento suo amico''
A
quindici anni di distanza Sepulveda torna con un libro che ne e' l'ideale compagno
-  felice celebrazione dell'amicizia capace come la storia della Gabbianella di conquistare lettori di ogni eta'.
Sepulveda  a Milano e a Roma per l'uscita del libro .
ansa - 2012

"Amo tutti gli animali, ma in particolare i gatti, per l'indipendenza, il mistero, quella loro dignità così nobile. Io ne ho uno, bianco e marrone, di nome Esteban. Mi è stato regalato da un'amica per Natale quando aveva appena sei settimane. Purtroppo la prima volta che l'ho portato dal veterinario, ho avuto una notizia terribile: il mio gattino ha una leucemia, potrà vivere al massimo cinque anni. Mi era stato consigliato di restituirlo, visto che avrebbe avuto una vita breve e complicata, invece io gli ho detto "Esteban, divideremo il tempo che ti è dato, e sarà un tempo felice". A volte sento che mi dice "grazie, compagno". E io gli rispondo de nada compañero, sigamos viviendo".

luciana sica - repubblica.it - 2012

A Monaco di Baviera il piccolo Max cresce con il suo amato gatto nero, petto bianco e occhi gialli. A diciott'anni decide di vivere solo in una nuova casa, con il "suo" Mix, prendendosene cura anche con quando il bel gatto dal profilo greco perde la vista ma non lo spirito da avventuriero. Col tempo il lavoro lo porta spesso fuori e Mix si sente solo. Ma un bel giorno ecco che appare un topo "messicano" dalla vocetta stridula, triste perché mai nessuno gli ha dato un nome. Mix prima lo blocca con una zampa, ma poi lo lascia andare, ne condivide allegrie e malinconie. Lo chiama Mex. Diventano amiconi, compagni di fantastiche scorribande, di salti da un tetto all'altro, perché "Mix vide con gli occhi del suo piccolo amico e Mex fu forte grazie al vigore del suo amico grande".

da incipit - Potrei dire che Mix è il gatto di Max oppure che Max è l’umano di Mix ma come ci insegna la vita non è giusto che una persona sia padrona di un’altra persona o di un animale quindi diciamo che Max e Mix o Mix e Max si vogliono bene.

repubblica.it

Mi sono sempre piaciuti i gatti. Mi piacciono tutti gli animali, ma con i gatti ho un rapporto speciale.

Tanti anni fa conobbi un astrologo cinese e anche se non credo che si possa prevedere il futuro, perché so che ognuno è responsabile del proprio destino e ogni destino e pieno di sorprese, accettai di farmi dare la carta del cielo. Dopo avermi chiesto dove ero nato, anno, giorno e ora, l’astrologo cinese tracciò una strana mappa piena di simboli e calcoli misteriosi, meditò a lungo e alla fine disse: “Una volta, in una vita passata, sei stato un gatto, e molto felice, perché eri il gatto preferito del mandarino”.

Ammetto che mi fece piacere scoprire che avevo un lontano, lontanissimo antenato cinese e che per di più era il gatto preferito di un mandarino.
da appendice del libro - ls

http://youtu.be/KTOpricqMrQ

*

Il segreto delle mie storie ?

E come la ricetta della Coca Cola

c'E

ma non si può rivelare

*

La morte è l'unica opera umana che tocca la perfezione

e a noi è vietato vederla

*

La libertà è uno stato di grazia

e si è liberi solo mentre si lotta per conquistarla

*

Gli umani dedicano la loro vita a ripetere cose

gesti e comportamenti che chiamano abitudini

*

O si è un seduttore o non si è uno scrittore .

Se non si è convinti di stare usando

le parole più belle del mondo

della necessità di raggiungere con quelle parole

un ordine esteticamente perfetto

che riempirà di ammirazione chi legge

non si sta credendo in ciò che si scrive .

Non si può fare nulla in letteratura

se non si parte dalla premessa fondamentale

che si scrive per sedurre il lettore
wuz.it

*


L’ispirazione è negli occhi, nel naso e nelle orecchie
“La gabbianella e il gatto” è il suo unico libro per bambini, le è piaciuto scriverlo?
"Ho appena finito di scrivere una seconda storia per bambini. Volevo fare un elogio alla lentezza e ho scelto come protagonista una lumaca. Scrivere per i bambini mi piace molto, mi piace stimolare la loro curiosità. “La gabbianella e il gatto” è un libro che mi ha dato molte soddisfazioni. La favola l'ho scritta quando vivevo ad Amburgo con la mia famiglia che è composta, tra gli altri, dai miei cinque figli e un gatto che si chiama “Zorba”. Sono stati i miei figli che mi hanno chiesto di inventare una storia che avesse come protagonista il nostro gatto. E io ho incominciato a raccontargli una storia che poi si è trasformata nel “La gabbianella e il gatto”. Volevo scrivere una storia divertente, intensa, che trasmettesse ai ragazzi il mio pensiero sulla tolleranza. E il libro parla infatti di fratellanza e di amicizia".

il libro parla  di fratellanza e di amicizia

Hescka Sagred -  new.ticinonews.ch

 

 

 

 

 

il gatto fa le fusa anche quando è malato, ferito o moribondo

anche in questi casi vuole infatti mandare un messaggio.

ACCERTATI 16 TIPI DI FUSA USATE DAI MICI PER COMUNICARE !

 

 

 

ODE AL GATTO

POETI INTERNAZIONALI - AMANTI DEI GATTI - TIGRE - NEWS & ALTRO

FESTA DEL GATTO

STORIA - LINKS - CURIOSITA - COMPORTAMENTI  -  CAT LOVERS -  S.GERTRUDE -  NEWS & ALTRO

&

IRINA   /   TRUDINA & LULU    /   mimi  -   LE MIE GATTE
IL GATTO IN UN APPARTAMENTO VUOTO   -   WISLAWA SZYMBORSKA
THE BLACK CAT
  -   EDGAR ALLAN POE
GLI ANIMALI DI   -   EUGENIO MONTALE
TEORIA DEL GATTO DI SCHROEDINGER   -   IL GATTO AL 50% VIVO ED AL 50% MORTO

ZORBA   -   LUIS SEPULVEDA

 

 

con i proventi dei suoi libri promuove una fiera annuale

sulla narrativa sudamericana

 

 

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Lo scrittore cileno Luis Sepúlveda  - 1949

ha una biografia che farebbe felice il tipico editore americano, solito prediligere i narratori che, prima di dedicarsi integralmente alla scrittura, hanno fatto mille mestieri. Uomo di sinistra, con tendenze anarchico – comuniste, è stato giornalista, ricercatore per l’UNESCO, guardia del corpo del presidente Salvador Allende (1908 – 1973), guerrigliero, regista cinematografico e teatrale, responsabile di una fattoria, studente all’università di Mosca da cui fu cacciato, pochi mesi dopo l’arrivo, con l’accusa di condotta immorale; secondo alcune fonti avrebbe avuto contatti con il mondo della dissidenza, secondo altre sarebbe stato l’amante della moglie del direttore dell’Istituto per il Marxismo - Leninismo. I suoi scritti hanno vasta diffusione e sono stati tradotti in molte lingue e, in vari casi, usati per spettacoli teatrali e trasferiti sul grande schermo ..
umberto rossi - quotidianoligure.it

http://youtu.be/hEBtmjX-Xcg  - intervista di corrado augias - 2012

http://youtu.be/hIAg9MIarzY   - storia di un gatto e del topo   - 2012

www.raistoria.rai.it/articoli/sepulveda-il-cileno-rosso  -  2013

 

        

http://youtu.be/1nR6rrxAGDQ

facebook.com/pordenonelegge.it/videos   -   pordenonelegge 2017

https://youtu.be/9T35h4CQINo  - repldee 2018 - inventare mondi, narrare la storia

http://it.wikipedia.org/wiki/Luis_Sepulveda - bio/bibliografia

 

GLI INGREDIENTI PER UNA VITA DI FORMIDABILI PASSIONI
Molto di quello che Sepulveda racconta è nato dall'esperienza della vita e ora con il nuovo libro una raccolta di articoli, saggi e racconti di incontri straordinari, ci mostra quali sono ' GLI INGREDIENTI PER UNA VITA DI FORMIDABILI PASSIONI '  .
Una vita avventurosa attraverso ricordi e aneddoti il difficile passato da militante in Cile, dell'esilio e degli amici che ha perso a causa del regime.
Vi sono anche riflessioni sulla crisi economica attuale, rimandi al criminoso sfruttamento dell'ambiente e alle lotte politiche fatte con l'arma della letteratura. Non mancano gli incontri fondamentali e i momenti condivisi con amici speciali e grandi maestri, come Pablo Neruda
, José Saramago, Tonino Guerra Ma anche la passione per il calcio e per la letteratura e tutto nacque quella volta in cui una ragazza, di cui era innamorato e che lo rifiutò perché non amava la passione di Luis adolescente, il calcio. "Preferisco la poesia" disse accompagnando il suo no al ragazzino innamorato. Non si fidanzarono ma galeotto fu quel rifiuto.

mario de santis - radio capital - youtube - 2013

 

 

 

 

 

estate

Verano...
Me gusta el verano porque significa el encuentro con los hijos y los nietos.Mi amor se expresa tirando carne a la parrilla y contando alguna historia a la hora de los postres o al ocaso. A veces llega el cartero con sorpresas, como hoy que me trajo el primer ejemplar de "Storie Ribeli", un libro que reúne gran parte de mis escritos que no pertenecen a la narrativa, y un ejemplar de la edición número veinte de la " Historia de un caracol que descubrió la importancia de la lentitud". Siempre me he mantenido lejos de la vanidad, de los absurdos primeros planos, nunca he tomado la literatura como una competencia pues es simplemente mi trabajo, mi digno trabajo, pero me alegra saber que solamente en Italia ha llegado al medio millón de ejemplares vendidos, y en las otras lenguas a las que se ha traducido tampoco ha andado mal.
Esta historia, fábula para todo lector, debía haber aparecido en español hace ya tres años, y la razón de tal atraso, bueno, ya no me importa. Hace tiempo que dejaron de importarme los asuntos editoriales. Escribo, termino un libro, si se publica, bien, si no, qué diablos. Sé perfectamente que las decisiones editoriales en España y en todos los países de mi idioma no las toman los editores, que son buenos profesionales, pero rehenes de los mercachifles que dirigen los departamentos de marketing. Con ellos no hablo. No me interesa.
Tengo fama de huraño, injusta , pero es cierto que soy un tipo raro de esos que "no se dejan ver". Me juego por la causas por las que hay que jugarse, soy amigo de mis amigos, y lo único que le pido a la vida son más veranos con los hijos y los nietos, días buenos aromatizados por el humo de la parrilla y la voces alegres de mi clan.

fb/ls - 23.8.2017

 

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Storia di una lumaca che scopri' l'importanza della lentezza  - dedicato ai nipoti

in vetta alle classifiche di vendita - 2014

Una lumaca viaggiatrice e ribelle che in una soc ietà dominata dall'ansia e dalla velocità ci fa riscoprire il valore della lentezza.

ansa - 2013

Io difendo il ritmo umano -  il tempo preciso né più né meno che serve per fare le cose per bene. Per pensare per riflettere per non dimenticare chi siamo .
Non do lezioni e non mando messaggi: se ci sono tocca ai lettori scoprirlo. Però posso dire che la lumaca della mia storia la pensa come Rosa Luxemburg: che vale la pena vivere in un mondo socialmente giusto, umanamente vario e in cui la libertà è la massima espressione della giustizia sociale. Oggi, nel novembre 2013, sappiamo che il tifone che ha fatto diecimila morti nelle Filippine è una conseguenza del riscaldamento globale, della violenta alterazione ambientale prodotta non dall'essere umano in generale ma da un ristretto gruppo di persone che, per sete di dominio e di denaro, condanna tutti al suicidio planetario. La saggezza e la conoscenza, unite al coraggio civico, sono le armi migliori per evitare questa ecatombe naturale.

lara crino' - espresso.repubblica.it - 2013

La lumachina della mia storia è portatrice di valori fondamentali e pone domande scomode ma è così che si cambia il mondo.
repubblicatv - 2013

Affronto il tema della lentezza del vivere, del ritmo della vita, del recupero dei ritmi personali dell’umanità, del movimento. Non solo per gli animali … ma per tutta la società ! Nel libro partecipo al diritto per la lentezza, io decido la direzione in cui mi muovo e il ritmo con cui devo arrivare. La lentezza non è trattenersi, è la non velocità… un Paese senza povertà, una vita degna, come primo passo verso una società felice.

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un'idea di felicità - carlo petrini e luis sepúlveda   -   libro a 4 mani allo slow food - salone del libro torino
Le suggestioni del vivere lento, del rispetto della natura, della poesia della vita.
a.di bella - mondodelgusto.it - 2014

In questo nuovo libro Un’idea di felicità scritto da Sepúlveda con Carlo Petrini, uscito in questi giorni ed edito da Guanda, racconta cosa è per lui la felicità. Si ritrova nel suo nel suo elogio alla lentezza e alla tranquillità?
Questo è esattamente quello che è lui. Cerca di fermare il tempo, di non avere assilli. Non ricordo di averlo mai visto al cellulare… Non è schiavo di nulla. Dice che più corri e più velocemente arrivi alla tomba, più corri e più ti lanci nell’abisso. Lucho vive i piccoli momenti quotidiani, non ha mai fretta e mette sempre gli amici davanti al lavoro. In questo è molto sudamericano, ma soprattutto è molto Lucho. Le cose semplici che dice non sono facili da mettere in pratica però… Credo sia davvero la dimensione della felicità.
pino capucci - amico di sepulveda
matteo cavezzali - ravennaedintorni.it - 2014

scrittura festival - ravenna - 2014
Le strade di questa città - mentre venivo qui - mi hanno fatto ricordare un altro viaggio a Ravenna  - e a pennabilli  - di tanti anni fa. Mi portò Tonino Guerra grande artista e uomo generoso che mi ha aiutato molto.
Mi avvicinai a lui con grande rispetto e gli mostrai la sceneggiatura di un film che avrei girato. La prese e pensai mi avrebbe fatto sapere qualcosa dopo mesi. Mi chiamò invece dopo 48 ore.

annamaria corrado - ilrestodelcarlino.it - 2014

 

 

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TRILOGIA DELL'AMICIZIA

Per la prima volta le favole di Luis Sepúlveda in un'opera unica.
- Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
- Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
- Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza

Quando c’è forza di volontà, coraggio ed amore si può affrontare tutto. Nelle storie delicate dello scrittore cileno Luis Sepulveda questo è il messaggio e, per la prima volta, in Trilogia dell’amicizia ritroviamo insieme la magia di un tuffo, la paura di essere diversi perché Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico e Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza sono per la prima volta riunite in un’unica meravigliosa trilogia. Quelle di Sepulveda sono favole vere e proprie che però possono essere lette da adulti e piccini con un unico obiettivo: capire che si può andare al di là della diversità. Si parte dalla storia più famosa, da quella gabbianella e quel gatto che sono anche stati trasposti sul grande schermo, uniti da un patto importantissimo. Kengah giunge infatti in fin di vita sul balcone di una casa dove vive Zorba, un gatto nero, grande e grosso. La gabbianella sfugge dai mari del Nord dove lo stormo con cui volava è rimasto imprigionato in una macchia di petrolio. Prima di morire anche lei, affida a questo nuovo e improbabile amico l’uovo che ha deposto, il suo futuro cucciolo. Zorba si troverà così a covare l’uovo e a prendersi cura del pulcino. L’impresa sembra davvero difficile, ma lo è ancor di più insegnargli a volare visto che un gatto non ha la minima idea di come si faccia. Aiutato da una band di amici, Diderot, Colonnello e Segretario, si dedicherà anima e corpo alla piccola Fortuna, che diventerà figlia di tutti loro. Per insegnargli a volare hanno però davvero aiuto di una mano esterna e a quel punto i gatti saranno costretti a parlare una lingua diversa da loro, rivolgendosi ad un uomo, un poeta. Gatti, topi, lumache: tutti gli animali in questa Trilogia dell’amicizia ci insegnano a scandagliare l’animo umano perché metaforicamente si avvicinano alla poesia e al cuore dell’esistenza più di ogni uomo o donna.

libreriauniversitaria.it - 2014

 

 

Miagolare l'idioma degli umani è tabù
Così recitava la legge dei gatti, e non perché loro non avessero interesse a comunicare. Il grosso rischio era nella risposta che avrebbero dato gli umani. Cosa avrebbero fatto con un gatto parlante? Sicuramente lo avrebbero chiuso in una gabbia per sottoporlo a ogni genere di stupidi esami, perché in genere gli umani sono incapaci di accettare che un essere diverso da loro li capisca e cerchi di farsi capire. I gatti sapevano, per esempio, della triste sorte dei delfini, che si erano comportati in modo intelligente con gli umani e così erano stati condannati a fare i pagliacci negli spettacoli acquatici. E sapevano anche delle umiliazioni a cui gli umani sottopongono qualsiasi animale che si mostri intelligente e ricettivo con loro. Per esempio i leoni, i grandi felini, obbligati a vivere dietro le sbarre e a vedersi infilare tra le fauci la testa di un cretino; o i pappagalli, chiusi in gabbia a ripetere sciocchezze.

Perciò miagolare nel linguaggio degli umani era un grandissimo rischio per i gatti.
storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

fb/centroculturaltinamodotticaracas

 

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Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà
La nuova favola di Sepulveda racconta la storia di un bambino e di un cane. Il bambino è un piccolo mapuche, fiera popolazione cilena che da sempre abita quelle terre; il cane, di razza, è il suo compagno di giochi, e il piccolo stringe con lui un intenso legame di amicizia.
In questa regione del mondo, però, sono tempi duri e uomini dal cuore di ghiaccio decidono che non è possibile che un bambino mapuche sia il proprietario di un cane così pregiato.
I due vengono separati, e il cane inizia una vita di sofferenza, fino a quando, addestrato dai suoi nuovi padroni alla caccia ai ribelli e ai fuggitivi, ritroverà il suo grande amico, diventato adulto e capace di scelte coraggiose, e gli dimostrerà ancora una volta la propria fedeltà.
Una nuova, commovente favola del grande scrittore cileno, fondata sul valore della fedeltà e della solidarietà, e sul rispetto per la terra che abitiamo e per tutti gli esseri viventi che la popolano.

libreriauniversitaria.it - 2015
È dura per un cane lupo vivere alla catena, nel rimpianto della felice libertà conosciuta da cucciolo e nella nostalgia per tutto quel che ha perduto. Uomini spregevoli lo hanno separato dal suo compagno Aukamañ, il bambino indio che è stato per lui come un fratello. Per un cane cresciuto insieme ai mapuche, la Gente della Terra, è odioso il comportamento di chi non rispetta la natura e tutte le sue creature. Ora la sua missione – quella che gli hanno assegnato gli uomini del branco – è dare la caccia a un misterioso fuggitivo, che si nasconde al di là del fiume. Dove lo porterà la caccia? Il destino è scritto nel nome, e questo cane ha un nome importante, che significa fedeltà: alla vita che non si può mai tradire e anche ai legami d’affetto che il tempo non può spezzare.
amazon - 2015
La voce narrante di questa favola è quella del protagonista, un cane lupo che – ormai avanti con gli anni – vive alla catena, insieme a un gruppo di uomini spregevoli che lo utilizzano per inseguire un misterioso fuggitivo. Loro sono gli uomini della piantagione, e il fuggitivo è un giovane indio, a cui il cane dovrebbe condurli seguendone l’odore. Ma proprio quell’odore riporta al cane la memoria dei suoi primi nove anni, trascorsi insieme agli indios mapuche. Disperso nella neve, senza la mamma, ancora cucciolo il cane fu portato in salvo da un giaguaro, che lo aiutò a rimettersi in forze e poi gli disse che lui non era adatto a vivere sulle montagne, sarebbe stato meglio con i mapuche, la “gente della terra”. Il cane venne accolto dal vecchio capo tribù mapuche, che fece di lui il compagno del suo nipotino Aukamañ, appena nato. Il cane ricevette il nome di Aufman, che significa leale, e visse nove anni felici insieme al bambino. Poi l’arrivo degli uomini “estranei” che si presentarono con un foglio che ordinava ai mapuche di lasciare le loro terre. Il cane fu portato via dagli uomini estranei e da quel momento ha sempre vissuto in cattività, sognando quel mondo perduto e soprattutto il suo compagno. Ma l’amica lucciola gli rivela che sono destinati a rivedersi, e che lui dovrà ancora aiutare il suo fratello.
unilibro.it - 2015
dall'introduzione : Dungu – Parole …
Questo libro colma un debito che durava da tanti anni. Ho sempre sostenuto che gran parte della mia vocazione di scrittore nasce dal fatto di aver avuto nonni che raccontavano storie, e nel lontano Sud del Cile, in una regione chiamata Araucanía o Wallmapu, ho avuto un prozio, Ignacio Kallfukurá, mapuche (termine formato dall’unione di due parole – mapu, terra, e che, gente – la cui traduzione corretta è Gente della Terra), che al tramonto raccontava ai bambini mapuche storie nella sua lingua, il mapudungun. Io non capivo cosa dicevano tutti gli altri mapuche nella loro lingua nativa, però capivo le storie che narrava il mio prozio.
Erano storie che parlavano di volpi, puma, condor, pappagalli, ma le mie preferite erano quelle che raccontavano le avventure di wigña, il gatto selvatico. Capivo cosa raccontava il mio prozio perché, pur non essendo nato in Araucanía, nella Wallmapu, sono anche io mapuche. Sono anche io Gente della Terra.
Ho sempre desiderato raccontare una storia ai bambini mapuche, al tramonto, sulla riva del fiume, mangiando i frutti dell’araucaria e bevendo il succo delle mele appena raccolte negli orti.
Ora che mi avvicino all’età del mio prozio Ignacio Kallfukurá, vi racconto la storia di un cane cresciuto insieme ai mapuche. Di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà.
Vi invito quindi in Araucanía, nella Wallmapu, il paese della Gente della Terra.

-LS   -   ilpost.it - 2015 
PRESENTATO DALL'AUTORE AL Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci - MILANO

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DALLA GENTE DELLA TERRA, I MAPUCHE, HO IMPARATO CHE CI SONO MOLTE SFUMATURE DI VERDE, CHE IL VERDE DELLA FOGLIA DI LARICE NON E' UGUALE A QUELLO DEL FILO D'ERBA ... 
pag 27

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Aveva sentito dire spesso che con gli anni arriva la saggezza e aveva aspettato fiducioso che questa saggezza gli desse quello che più desiderava -  la capacità di guidare la direzione dei ricordi per non cadere nelle trappole che questi spesso gli tendevano.

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Sapeva leggere. Fu la scoperta più importante di tutta la sua vita. Sapeva leggere. Possedeva l'antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia.
il vecchio che leggeva romanzi d’amore

 

 

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Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

Da una conchiglia che un bambino raccoglie su una spiaggia cilena, a sud, molto a sud del mondo, una voce si leva, carica di memorie e di saggezza.

È la voce della balena bianca, l'animale mitico che per decenni ha presidiato le acque che separano la costa da un'isola sacra per la gente nativa di quel luogo, la Gente del Mare.

Il capodoglio color della luna, la creatura più grande di tutto l'oceano, ha conosciuto l'immensa solitudine e l'immensa profondità degli abissi, e ha dedicato la sua vita a svolgere con fedeltà il compito che gli è stato affidato da un capodoglio più anziano: un compito misterioso e cruciale, frutto di un patto che lega da tempo immemore le balene e la Gente del Mare. Per onorarlo, la grande balena bianca ha dovuto proteggere quel tratto di mare da altri uomini, i forestieri che con le loro navi vengono a portare via ogni cosa anche senza averne bisogno, senza riconoscenza e senza rispetto. Sono stati loro, i balenieri, a raccontare finora la storia della temutissima balena bianca, ma è venuto il momento che sia lei a prendere la parola e a far giungere fino a noi la sua voce antica come l'idioma del mare.
amazon - 2018

 

 

 

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Viaggiando in lungo e in largo per il mondo

ho incontrato magnifici sognatori

 uomini e donne che credono con testardaggine nei sogni

Li mantengono li coltivano li condividono li moltiplicano

Io umilmente

a modo mio

ho fatto lo stesso

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Ammiro chi resiste

chi ha fatto del verbo resistere
carne sudore sangue

e ha dimostrato senza grandi gesti

che è possibile vivere

e vivere in piedi

anche nei momenti peggiori

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Il volto umano non mente mai

è l’unica cartina

che segna tutti i territori in cui abbiamo vissuto
diario di un killer sentimentale

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la letteratura è una finestra sul mondo

quando si finisce un buon libro si diventa migliori

questa è l'importanza politica della letteratura

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Ognuno
ha nella memoria
un album privato
di ricordi felici
di quei giorni in cui
abbiamo dato tutto
e ci sembrava di dare
molto poco

 

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L'America Latina confina a nord con l'odio e non ha altri punti cardinali

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Non serve a niente una porta chiusa
la tristezza non può uscire e l’allegria non può entrare

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Si dice che ogni uomo deve scoprire qualcosa che giustifica la sua vita

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Ammiro chi resiste

chi ha fatto del verbo resistere carne, sudore, sangue

e ha dimostrato senza grandi gesti che è possibile vivere

e vivere in piedi anche nei momenti peggiori

le rose di atacama

 

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4 OTTOBRE - AUGURI !

 

 

 

 

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