maria luisa spaziani

mario luzi

PAGINA UNO SPAZIANI     -     PAGINA DUE LUZI

 

 

...io non trovo mai l'ispirazione...

è l'ispirazione che trova me...

da una intervista rai in occasione della giornata del cinema italiano vittorio de sica

-  premiata dal presidente c.a. ciampi  il 10.02.2004  -

 

sanno il volto profondo del rancore
gli uomini che vivono da frutto
e mai furono fiore?

lietocolle libri

 

 

 

 

Parigi dorme. Un enorme silenzio
è sceso ad occupare ogni interstizio
di tegole e di muri. Gatti e uccelli
tacciono. Sono io di sentinella.
Agosto senza clacson. Sopravvivo
unica, forse. Tengo fra le braccia
come Sainte Geneviève la mia città
che spunta dal mantello

in fondo al quadro.
 Viaggio Verona-Parigi

 

E lui mi aspetterà nell’ipertempo,
sorridente e puntuale, con saluti
e storie che alle poverette orecchie
dell’arrivata parranno incredibili.
Ma riconoscerà, lui, ciò che gli dico?
In poche note o versi qui raccolgo
i messaggi essenziali. Un alto raggio,
aria diversa glieli tradurrà.

I fasti dell’ortica 1996

 

 

 

 

Maria Luisa Spaziani nasce a Torino nel 1924.
La città di Torino compare pochissimo nella sua poesia; più presenti sono invece i paesaggi 
tra il Piemonte e la Liguria, e le campagne dell’astigiano, dove vive gli anni dello sfollamento. È lì che impara a conoscere «gli odori, i profumi, le scorze degli alberi, i ritmi della semina»,  e tutto questo la avvicinata al mondo dei contadini: «la raccolta delle patate — lei dice — è inebriante,  perché viene fuori il sapore della terra viva». Una delle sue poesie più antiche, inserita nella silloge  d’esordio, Le acque del Sabato (1954), racconta il paese della madre, Mongardino d’Asti:

 

 

 


Alberi nudi dentro un tempo nudo
sul cielo del paese di mia madre.
Dove s’ingorga l’acqua nei canali
tra l’erba rinsecchita
e la vita s’attorce nella bruma
con mani disperate. […]

 

 

 

 

 ..............

Maria Luisa Spaziani esprime l’esigenza di ritrovare nella poesia, che rappresenta la «possibilità della

verità e della concentrazione di tutti i significati», una capacità in qualche modo eversiva, in grado di

«aggredire il mondo compiendo qualcosa di forte». Per riaffidare alla parola un messaggio, «non solo

 letterario», di significato universale e, alla memoria, la funzione di parola chiave.
http://www.italialibri.net/autori/spazianiml.html

http://www.italialibri.net/interviste/0310-2.html         intervista


 

 

Luna d’inverno che dal melograno
per i vetri di casa filtri lenta
sui miei sonni veloci  

di ladro
sempre inseguito e sempre per partire.
Come un velo di lacrime t’appanna
e presto l’ora suonerà…
Lontano
oltre le nostre sponde  

oltre le magre
stagioni che con moto di marea
mortalmente stancandoci ci esaltano
E ci umiliano poi   

splenderai lieta
tu

 insegna d’oro all’ultima locanda
lampada sopra il desco incorruttibile
al cui chiarore ad uno ad uno
i visi in cerchio rivedrò  

che un turbine
vuoto e crudele mi cancella

 le acque del sabato

 

 

 

 

 

premi per tesi di laurea
autobiografia e trasfigurazione
Maria Luisa Spaziani tra vita e opera poetica di Idil Boscia
Ho scelto la poesia per la sua capacità evocativa e Maria Luisa Spaziani per la forza delle sue poesie.  La mia tesi di laurea, dal titolo “Autobiografia e trasfigurazione. L’opera poetica di Maria Luisa Spaziani  (1954-1970)”, curata dal professor Corrado Donati, abbraccia un arco di trent’anni, dalle poesie di Le acque del Sabato (1954), risalenti agli anni Quaranta, a L’occhio del ciclone (1970). Sono anni importanti, perché  creano le basi della futura maturità poetica della Spaziani, inizialmente legata al nome del suo compagno e amico Montale, poi scoperta come figura del tutto personale.

http://www3.unitn.it/unitn/numero35/autobiografia.html

 

 

Maria Luisa Spaziani nasce a Torino il 7 dicembre 1924. Tuttavia la città di Torino compare pochissimo nella sua poesia, mentre sono molto più presenti i paesaggi tra Piemonte e Liguria o le campagne dell’Astigiano, dove vive gli anni dello sfollamento. È lì che impara a conoscere "gli odori, i profumi, le scorze degli alberi, i ritmi della semina” e tutto questo la avvicinata al mondo dei contadini. Nella sua poesia, che rappresenta la “possibilità della verità e della concentrazione di tutti i significati”, Maria Luisa Spaziani esprime l’esigenza di ritrovare una capacità in qualche modo eversiva, in grado di

“aggredire il mondo compiendo qualcosa di forte”.
Per riaffidare alla parola un messaggio, 'non solo letterario', di significato universale e, alla memoria, la funzione di parola chiave. Storica della Letteratura francese, disciplina che ha insegnato all’Università di Messina, Maria Luisa Spaziani ha vissuto a Milano e a Parigi, prima di stabilirsi a Roma dove vive attualmente. Fin dalla fondazione nel 1981, è
presidente del Centro Internazionale Eugenio Montale e del Premio Montale. Insegna Lingua e Letteratura Francese all'Università di Messina. Ha pubblicato la sua prima raccolta 'Le acque del Sabato' nel 1954 (Mondadori). Successivamente, presso lo stesso editore, sono apparse numerose altre raccolte poetiche, tra cui 'Il gong' (1962), 'Utilità della memoria' (1966), 'L'occhio del ciclone' (1970), 'Transito con catene' (1977), 'Geometria del disordine' (1981, Premio Viareggio), 'La stella del libero arbitrio' (1986), 'I fasti dell'ortica' (1996) ed il poema-ROMANZo 'Giovanna d'Arco' (1990), divenuto un testo teatrale più volte rappresentato.
Maria Luisa Spaziani, infine, è anche autrice di racconti, testi teatrali, di lavori critici sulla letteratura francese, e di una serie di 'interviste parapsicologiche' con venti grandi poetesse, vissute tra l'Otto e il Novecento, raccolte in “Donne in Poesia” presso Marsilio (1992, 1994). Vasta e diversificata la sua attività di traduttrice: da Ronsard a Goethe, da Shakespeare a Gide, da Gombrich a Tournier

redaz targatocn.it

 

 

 

 

2012

Poesie 1954 - 2006

2011

MONTALE E LA VOLPE

2009

L'INCROCIO DELLE MEDIANE - POESIE

LA RADICE DEL MARE

2006

La luna è già alta
2005
La tundra dell'età
2004
Teatro comico e no

 

 

unilibro.it        bol.it        ibs.it

2002

La traversata dell'oasi

la voce di m l spaziani cd audio

voce di maria luisa spaziani - audiolibro
Poesie dalla mano sinistra

2000
Poesie 1954-1996
La freccia
Giovanna d'Arco
1999
La radice del mare

I FASTI DELL'ORTICA

1985

DONNE IN POESIA

UN FRESCO CASTAGNETO

TORRI DI VEDETTA

VIDEO

 

Giovanna d’Arco
scrittocon passione e inesplicabile furia”, di getto, nel novembre 1988, dopo anni di ricerche storiche sulla figura dell’eroina.
“È una favola, se si vuole, dalla quale però la Giovanna d’Arco storica esce intatta con la sua fede, il suo slancio, la sua genialità, la sua verità, il suo assoluto disinteresse, la sua travolgente simpatia”.

teatrailer.it -  rappresentato al teatro stabile napoli - 2011

Quando ho scoperto che è esistita una donna come Giovanna d’Arco ho scoperto il mondo stesso. E’ stata la mia grande educazione incontrare in un’unica persona dei valori così straordinari, le punte estreme della semplicità contadina, l’alta illuminazione morale e religiosa, la capacità di incarnare un’azione pratica, l’amore di patria, in un carisma straordinario - mls

nat fe - corrieredelmezzogiorno.corriere.it - 2011

 

 

L'antologia Poesie, 1954 - 2006
... Dopo l’esordio, illuminato dalla parola pura simbolista ed ermetica, la Spaziani si è mossa alla conquista di un’originale misura, capace di ridare spessore alle occasioni e agli oggetti, mantenendoli tuttavia nella tensione rivelatrice di una lingua nitida, cristallina e potente.
Da Utilità della memoria (1966) a Transito con catene (1977), da Geometria del disordine (1981) a I fasti dell’ortica (1996), da La traversata dell’Oasi (2002) a La luna è già alta (2006), è il disegno misericordioso della vita, nel suo moto inesausto di grazia e miracoloso ricominciamento, a occupare la voce dell’autrice, giunta con le ultime raccolte a declinare in versi una personalissima e assai femminile sapienza del cuore.

informazione.it - 2011

 

Luisa Spaziani, PRESENTAZIONE a Elio Tavilla, Il cubo e l’assenza,

Premio Internazionale Eugenio Montale per l’inedito, Società di Poesia, Milano 1984 Non capita sempre nei premi di poesia di fare delle scoperte. Capita anzi molto raramente, e per lo più ci  si deve accontentare del «buon livello», dell’«intelligente sensibilità» o, patetico eufemismo,  dell’«implicito omaggio ai maestri».
Nel caso di Elio Tavilla il discorso è diverso, la qualità o il livello ci fanno pensare che questa «scoperta»  non sia destinata a rimanere un episodio fra i tanti.
Questa poesia non è facile, d’accordo, e ancora una volta bisogna ricordare al lettore comune, tanto forti  sono i nostri condizionamenti logico-sintattici, che ci vuole una specie di abbandono onirico, che si deve  affrontare una navigazione sognata, sia pure all’ombra della ragione o alla luce dell’intelligenza.

 Lo stesso abbandono con cui è necessario guardare un quadro moderno (ma anche antico), pensando di  sbarcare su un pianeta ignoto che imponga le sue forme e le sue leggi, e dove sarebbe assurdo  appellarci alle nostre pigre abitudini.
http://www.eliotavilla.it/Spaziani%20TEXT.htm

 


...les femmes de l'aristocratie ne posaient pas leurs gants sur leur verre
michel tournier
  -   Je suis un grand ami de Maria Luisa Spaziani. C'est une grande poétesse ro
maine... 
....Elle a traduit mon ROMAN Les Météores, et un jour elle me téléphone de Rome. J'étais chez moi, et j'avais avec moi ma mère qui avait 95 ans. Ma mère est morte auprès de cent ans. Maria Luisa me téléphone et me dit "Je suis en train de traduire Madame Bovary de Flaubert et il y a une chose que je ne comprend pas. Madame Bovary, qui est une petite bourgeoise, est invitée chez les aristocrates, c'est la première fois de sa vie, et Flaubert dit "Elle remarqua que les femmes de l'aristocratie ne posaient pas leurs gants sur leur verre." Qu'est-ce que ça veut dire?" Je lui dit "Je ne sais pas". Alors je dit ça à ma mère...........et elle m'a dit mais moi j'ai été élevée chez les soeurs et on nous apprenait, on apprenait aux filles que, quand nous étions invitées dans le monde, nous ne devions pas boire une goutte pendant tout le repas. C'était grossier, la femme ne devait pas boire pendant le repas. Alors, elle s'asseyait, elle avait devant son assiette trois ou quatre verres, elle devait prendre ses gants, enfoncer chaque bout dans un verre de l'extrémité et couvrir les verres, de façon à ce que les serveurs qui versent du vin ne la/les servent pas. Ma mère savait ça, mais elle avait 95 ans. J'ai retéléphoné tout de suite à Maria Luisa pour lui donner l'explication.
leonella prato caruso - http://erewhon.ticonuno.it/arch/rivi/narrare/tournfr.htm

 

 

 

Maria Luisa Spaziani  candidata tre volte al nobel

è uno dei nomi più giustamente noti della nostra poesia contemporanea. Ha già alle spalle numerosi libri, da Le acque del sabato, che uscì nel '54, fino a I fasti dell'ortica, del '96. Ricordiamo  inoltre il suo poema-ROMANZo Giovanna d'Arco (1990). Oggi, nonostante l'età non più verde, si propone in  modo decisamente sorprendente con un vitalissimo libro di poesie d'amore, La traversata dell'oasi . Sono poesie d'amore frutto di un'esperienza autentica, quasi tutte composte di due quartine, nello stile riconoscibilissimo della Spaziani, nell'eleganza sicura della sua mano.

La vivacità del sentimento, dunque, non le impedisce il pieno controllo del mezzo, i modi classici e nobili  della sua forma. Ma è la grande energia che attraversa queste poesie a conferire al libro un pieno sapore  di novità, consentendo tra l'altro all'autrice di muoversi su strade e registri diversi, con la presenza del  comico e dell'ironico, con la frequentazione di circostanze quotidiane, ben più che in altre sue raccolte.
La traversata dell'oasi si offre dunque come UN ROMANZo per frammenti, per accumuli successivi, o come un  diario d'amore, dove quest'ultimo è passione, erotismo, tensione dell'anima, gioia e sofferenza, inquietudine.

Un libro che oltre a essere bello è anche piacevolmente leggibile, perché sa coinvolgere con la limpidezza  della lingua, con l'impeccabile compiutezza ariosa della pronuncia di Maria Luisa Spaziani. Sono quasi  duecento le poesie del libro, ecco quella che appare in quarta di copertina, nella grafia dell'autrice:

 


 

A giorni alterni sono io la luna
e tu l'immensa terra che mi attira,
e questa notte tu, sei la luna
-io ti tengo al guinzaglio-
So che mi stai sognando, mi accarezzi,
i globuli lo sanno del mio sangue,
ogni mio nervo teso come un arco
o un'arpa eolia che vibra al respiro.
L’indifferenza è inferno senza fiamme
ricordalo scegliendo fra mille tinte
il tuo fatale grigio

aspetta la tua impronta


 

 

 

BIOGRAPHIE
Personnalité poétique parmi les plus significatives de la littérature italienne contemporaine, elle a  commencé à pu-blier ses nombreux recueils de poèmes à partir de 1954, chez Mondadori. Candidate en  1990 et 1992 au Prix Nobel, elle a développé, tout au long des années, une activité intense d'essayiste, de traducteur, de prosateur, d'auteur de théâtre. Originaire de Turin, elle vit à Rome, où elle préside le  Centro Internationale Eugenio Montale et le prix homo-nyme, attribué tous les ans à des poètes, des traducteurs et des chercheurs italiens et étrangers. Avec Epiphanie de l'alphabet, elle décrit un long  parcours à travers de multiples thèmes - privés et engagés - qui, depuis toujours, caractérisent ses choix,  un journal en vers, oscillant constamment entre mémoire et présent, une petite somme de toute sa poétique.
phi.lu 

 

 

 

UNA BARCHETTA PAZZA
Il primo verso è una barchetta pazza
che potrebbe arenarsi fra gli scogli.
E' un ragazzino zingaro, ti prende
per mano verso un viaggio sconosciuto.
E solo al quinto verso tu cominci
a capire qualcosa, se lo segui.
confusamente dice: nel germoglio
È già scritta la gloria del fiore.

I fasti dell'ortica

 

http://www3.unitn.it/unitn/numero35/autobiografia.html

http://www.girodivite.it/antenati/xx3sec/_spaziani.htm

 

 

 

 

Spaziani and Eugenio Montale
In the 1950s Spaziani became involved with the poet Eugenio Montale (1896-1981). Montale encouraged Spaziani to write poetry, and was a signficant influence in her early style. Maria Luisa Spaziani's first book of poetry, Le acque del sabato, appeared in 1954. Montale drew upon his affair with her in creating the character of la Volpe ("the Fox") in his work La bufera e altro (1956). Montale's poem "Da un lago svizzera" is an acrostic forming her name, Maria Luisa Spaziani. (Spaziani eventually published her correspondence with Montale, some eight hundred letters, in 1995.)
http://en.wikipedia.org/wiki/Maria_Luisa_Spaziani 

 

From the very start Spaziani’s poetry was marked by classical elegance and impeccable versification.    The autobiographical element in her early poems gradually gave way to a more narrative and argumentative content. The two trends come together in her recent cycle La traversata dell’oasi (Crossing the Oasis, 1998). Remarkably enough, this comprehensive cycle – fifty-four poems of two or three quatrains each – did not appear as a book, but in Poesia, an unpretentious monthly magazine, on sale at the (better) news- stands. Even more remarkable was that here was a lady well advanced in years, who exposed to the  public a love poetry as fervent as that of an adolescent, but shaped by wisdom and experience.

www.international.poetryinternationalweb.org

www.encyclopedia4u.com/m/maria-luisa-spaziani.html

 

 

 

premiati i 50 anni di carriera di maria luisa spaziani  -  premio letterario Lerici-Pea

la nostra storia trasuda tragedie....ma passerà anche questa e la osserveremo distanziata e quasi metabolizzata. ma senza memoria l’attualità sarebbe tutta piatta, un «presente senza sale».  articolo.it  2004

a proposito di montale...
Le sue quattrocento lettere che ora sono depositate nel Fondo Manoscritti all'università di Pavia ne costituiscono la
testimonianza palpitante. Sono lettere tutte inedite, vi si rivelano il carattere di Montale, i suoi rari entusiasmi, le sue malignità, le sue malizie, i suoi abbandoni».   

gazzettadiparma.it

IL SOLDALIZIO AFFETTUOSO  TRA MLS ED EM  DURO 14 ANNI . ENTRO LA FINE DEL 2010 USCIRA '' un mio romanzetto che parlerà proprio del legame fra Montale e la Volpe, che sarei io''

MLS - laprovinciadicomo.it - 2010

Montale e la Volpe - memorie  di mls - 12 settembre 2011  trentennale della morte di Eugenio Montale
"Sono stata molto vicina a Montale per quattordici anni, ma anche quando eravamo distanti, ci siamo sempre sentiti nonostante lui non avesse tanta passione per quello che aveva definito "il diavolo cancellatore", ossia il telefono. Con questo mezzo la gente ha smesso di scrivere lettere e quindi non rimarrà per i nostri discendenti una quantità di notizie e di sfumature che si possono avere soltanto con gli scritti".
"Ci siamo visti spesso anche se io abitavo a Torino e lui a Milano. La nostra è stata davvero una grande amicizia contrassegnata dall'umorismo, dai paradossi, dai giochi che facevano del poeta un uomo completamente diverso. Tanto è vero che nessuno s'immagina Montale così, o ballando la baiadera con il tovagliolo stretto in vita, la prima volta che venne a pranzo a casa dei miei genitori. Tutti lo vedono come una sorta di monumento sacro".

laprovinciadicomo.it - 2011

Tre decenni che non sono bastati a far diminuire l'affezione del pubblico nei confronti di questo sommo poeta, uno dei pochissimi Premi Nobel italiani, così come non sono bastati a far sbiadire il ricordo personalissimo che del Poeta conserva Maria Luisa Spaziani, la musa cantata con il nome di "Volpe". In questo memoir la poetessa rievoca la lunga, affettuosa amicizia che l'ha legata a Montale, regalando un ritratto di una delle voci liriche più apprezzate a livello mondiale.

ibs - 2011

 

 

         universitasmontaliana.autorionline.org         


 

INEDITI IN BIBLIOTECA  dal 2005
Esperienza poetica come esperienza del profondo. Implicazioni suggestioni e modifiche nel cervello e nell'anima

rassegna nata nel 2005 su impulso di un gruppo di Amici di Maria Luisa Spaziani ed ha subito trovato la sua naturale collocazione nell'ambito delle attivita' culturali che la Universitas Montaliana di Poesia porta avanti da quasi trent’anni, con l'obiettivo di perpetuare la figura di Eugenio Montale, senatore a vita, massimo poeta, nonché originario ispiratore del Centro di poesia che oggi prende il nome di Universitas Montaliana.
genovapress.com


 

LA POESIA ITALIANA TRADOTTA IN ALBANESE
Erri De Luca, Alda Merini, Maria Luisa Spaziani: tra le grandi firme della poesia italiana tradotta in albanese grazie al progetto del comitato minoranze linguistiche del ministero per i Beni e le Attivita' Culturali che ha pubblicato l'antologia ''D'una o dell'altra riva di questo mare. Voci e percorsi della poesia italiana contemporanea''.
Adnkronos -

Maria Luisa Spaziani   traduce il libro    Clairières dans le Ciel di Francis Jammes
rueBallu Edizioni

 

 

Sto traducendo Marceline. Quel canto
fraternamente si affida alla mia voce.
Sarà poeta in italiano spero.
M’inquieta la missione. E’ assai rischiosa.
Con lei mi fondo in nostalgia d’infanzia
alto pensiero e vortici d’amore.
Speranza fiamma tradimenti. Parlo
Io qui per lei o lei parla per me?

MLS - PER MARCELINE DESBORDES VALMORE

 

 

 

 

MLS Presidente Premio Nazionale di Poesia Quaderni di línfera - CONCORSO ISTITUITO NEL 2008
      Il poeta è un sognatore che ce l’ha fatta     

 

 

La "Citta' della poesia per eccellenza"

come Mario Luzi amava definire Gubbio

accoglie il nuovo

Fondo Maria Luisa Spaziani
adnkronos - 2011

 

Il coniglio bianco di Gesu' di mls vince il 40° Premio Andersen BAIA DELLE FAVOLE - 2007
Medaglia d'oro per la carriera dall'Accademia Mondiale della Poesia 2008
PREMIO DINO CAMPANA E PREMIO PAVESE per  L'Incrocio delle Mediane  - 2009 - 2010
MESSINA - CITTADINANZA ONORARIA  . 2010

premio   43ma premi  Rhegium Julii 2010

Premio Laurentum - I Valori della Cultura - 2010

PREMIO LAMERICA - POESIA  - 2011







Le parole oggi non bastano

Non chiedermi parole oggi non bastano.
Stanno nei dizionari: sia pure imprevedibili
nei loro incastri, sono consunte voci.
È sempre un prevedibile dejà vu.
Vorrei parlare con te - è lo stesso con Dio -
tramite segni umbratili di nervi,
elettrici messaggi che la psiche
trae dal cuore dell'universo.
Un fremere d'antenne, un disegno di danza,
un infinitesimo battere di ciglia,
la musica-ultrasuono che nemmeno
immaginava Bach.




La corolla del papavero

Mi culla la corolla del papavero,
il mio sonno è lunghissimo. La strada
si agita laggiù da quattro ore.
Solo un tuo squillo potrebbe svegliarmi.
Non mi somiglia quest'inerzia, sono
da quando amo, tutt'altra persona.
Mi culli a lungo, mi culli il papavero,
se sarà lungo il mio sogno di te.


Tu, realtà e metafora

Tu, realtà e metafora, luminoso
corpo dal doppio segno. Tu moneta
d'inscindibile faccia, bianco cigno
che ingloba il suo riflesso.
Penso all'abbraccio, e all'improvviso scende
in acque buie il mio vascello ebbro.
Confluiscono oceani. L'energia,
duraturo arabesco di fulmine.
la traversata dell'oasi
se ti guardo

Se ti guardo negli occhi che mi guardano
il mondo si fa lago in cui s'immergono
anima e corpo. O è piuttosto un fiume
che ci porta lontano.
Il lago è fermo, vuole dire amarsi
sopra fondali conosciuti. Il fiume
più ci somiglia, specchia nuove sponde
va per anni a morire nel mare.

 

 

 

 

Quale ritiene essere oggi lo "stato di salute" della poesia italiana?
Questo è un discorso disperatamente difficile. Nel ruolo di Presidente del Montale (quale continuo a sentirmi), desidererei ricevere, dai giovani, più emozioni di quelle che attualmente ricevo. Indubbiamente ci sono dei buoni poeti, ma manca l'espressione di ciò che, una volta, si definiva "un'anima", che si sveli, si riveli, aggredisca il mondo, compiendo qualcosa di forte. I nostri poeti sono in gran parte minimalisti, raccontano cioè delle piccole cose; sovente sono spiritosi. Stimo molto i poeti come Zeichen. Quello che mi aspetto sempre che accada, però, è l'esplicitazione di qualcosa che cambi il corso dell'esistenza... e in grado di riunire, in una formula di parole, un messaggio vero che non sia solo letterario. In questo senso, oggi, di poeti ne vedo pochi, non solo in Italia, ma anche in Francia, Inghilterra… Il tasto epico, in grado di permettere di oltrepassare gli stretti limiti della nostra biografia, è molto raro. Ritengo che il racconto di alcuni drammi vissuti in natura, espressi in modo così efficace da Montale ne L'anguilla, diventino un messaggio cosmico che, abbandonato il linguaggio ottocentesco, riescono a impersonare, anche se in modo indiretto, emozioni e sofferenze umane.

ilmolinello.it

 

 

 

 


Entro in questo amore
come in una cattedrale,
come in un ventre oscuro di balena.
Mi risucchia un’eco di mare,
e dalle grandi volte
scende un corale antico
che è fuso alla mia voce.
Tu, scelto a caso dalla sorte,
ora sei l’unico,
il padre, il figlio,
l’angelo e il demonio.
Mi immergo a fondo in te,
il più essenziale abbraccio,
e le tue labbra
restano evanescenti sogni.
Prima di entrare
nella grande navata,
vivevo lieta,
ero contenta di poco.
Ma il tuo fascio di luce,
come un’immensa spada,
relega nel nulla
tutto quanto non sei.




Il presente

Allegri e mesti erano i ricordi,
nebbiosa, misera trama della vita.
Sul futuro si aprivano finestre
ora buie, ora azzurre di palmizi.
Ma qui il tempo fu vivo, fu presente,
fu il tanghero che impone
il pagamento immediato.
L'imprecisione delle ore si fece allucinante chiarezza
e il tormento mi rose,
instancabile, come una marea.
Ora so cos'è vivere: un gioco crudele
che inchioda profonda
ogni fibra alla ruota del tempo.
E mentre il sogno corre sulle sue pianure sconfinate
noi, come un giovane frutto,
sentiamo la linfa salire
e placata al meriggio fermarsi,
mentre il tragico peso cresce,
fino a staccarsi dal ramo.

LA TRAVERSATA DELL'OASI
POESIE
Nel tuo emblema mi sono battezzata
con versi che non passano.
Accaniti
discuteranno un giorno i paleografi
su un nome ignoto alle liste dei re...
Ti amavo prima d'incontrarti
il resto
sia preda un giorno
degli archeologi...
Non ti amerò di più,
non ti amerò di meno,
sono lassù una luna senza quarti.
Il lume splende intatto nel sereno,
non ti amerò di meno,
non ti amerò di più.






7 dicembre -  auguri maria luisa !

 

www.marialuisaspaziani.it

 

 

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mario luzi

1914 - 2005

 

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