josé  de sousa saramago

kiamato   ' zezito '   da piccolo

 

 

 

ammesso che i nomi e cognomi 

abbiano mai potuto 
aggiungere qualche vantaggio evidente 

ai soliti riferimenti segnaletici

e ai vari schemi  età  altezza 

peso tipo morfologico   incarnato  

colore  degli occhi e dei capelli 
se lisci crespi o ondulati 

o  semplicemente perduti  

timbro della voce    limpida o roca

 gesti  caratteristici

maniera di camminare

mentre l'esperienza dei 

rapporti umani ha dimostrato che pur 

sapendo questo e talvolta di più 
neanche quello che conosciamo ci serve 

nE' siamo capaci 
di immaginare che cosa ci manca 
forse soltanto una riga o la forma delle 

unghie o lo spessore del polso o il tratto 

del sopracciglio o una 
cicatrice antica e invisibile

storia dell'assedio di lisbona

*


È di questa pasta che siamo fatti - metà di indifferenza e metà di cattiveria

Sapere dov'è l'identità è una domanda senza risposta


Forse solo il silenzio esiste davvero

Un uomo è subito un altro uomo quando prende una decisione

Tutto nel mondo sta dando risposte  -  quel che tarda è il tempo delle domande

 

José Saramago  era solito dire che i libri 

avrebbero dovuto  contenere un avviso che dicesse
Cuidado. este livro contém uma pessoa dentro

attenzione. questo libro contiene una persona all'interno .

fb/fjs - 2014

 

Fernando Pessoa non riuscì mai a essere davvero sicuro di chi fosse

ma grazie al suo dubbio

possiamo riuscire a sapere un po' di più chi siamo noi.
il mondo che non vedo

 

 

 

Acqua che all’acqua torna

di luce sfrangiata
si apre l’onda in spuma .
Movimento perpetuo   arco perfetto
che si erge  ricade e rifluisce
onda del mare che il mare stesso nutre
amore che di se stesso si alimenta
.

 

 

 

 

 

Ho passato la vita

a guardare negli occhi della gente

è l’unico luogo del corpo

dove forse esiste ancora un’anima

cecità

 

 

 

Le coincidenze

sono le uniche certezze

 

 

 

prendete un poeta non snervato
un fiore e una nuvola di sogno
tre gocce di tristezza, un tono ambrato
una vena che sanguina terrore .
Quando l’impasto bolle e si rimesta
luce di un corpo femminil versate

condite con un pizzico di morte
un amor di poeta lo richiede .

ricetta

 

 

 

 

 

Oceanografia
Giro le spalle al mare che conosco
al mio essere umano me ne torno
e quanto c'è nel mare lo sorprendo
nella pochezza mia di cui son conscio .
Di naufragi ne so più del mare
dagli abissi che sondo torno esangue
e perché da me nulla lo separi
vive annegato un corpo nel mio sangue .

 

 

Il tempo non s’arresta e poco importa
che il giorno già vissuto ci avvicini
l’amara coppa d’acqua collocata
dove incalza la sete della vita.
Non conteggiamo i giorni già passati
è oggi che nasciamo. Solo adesso
la vita inizia, e, là, da noi lontana
la morte può stancarsi nell’attesa

 

 

 

 

Non siamo ciò che diciamo

siamo il credito che ci danno

 

 

 

 

l'amore verrà quando

non ci saranno più barriere

l'amore è la fine dell'assedio

.

Non ci stanno più cose in un anno

che in un minuto soltanto

perché si tratta di un minuto e di un anno

non è la dimensione del vaso che importa

ma quello che ognuno di noi riesce a mettervi

anche se dovrà traboccare e andare perduto
l'assedio di lisbona

 

 

 

TIRO ALLA FUNE - jogo das forças
Resiste ancora la fune che si sfibra
stridendo tra i due nodi terminali:
non ha perso la forza che nasconde
questo strappo di fibre che si disfano.
Di nascita e di morte vedo i poli
nella distorta piaga della fune
incoerente paura, che è voglia
di serbarla così e vederla rotta.

poesie

 

 

Spiaggia
Ti cinge, circolare, la poesia:
in circoli concentrici t'accerchia
il corpo coricato sulla sabbia .
Come un'altra ape in cerca d'altro miele
trascurati gli aromi del giardino
il corpo t'accarezza la poesia.

 

 

No non c’è la morte.
Neppure questa pietra è morta.
E non è morto il frutto che è caduto :
tutto in vita ritorna al tocco delle dita
tutto respira al ritmo  del mio sangue
del soffio che lo sfiora .
Così quand’anche la mia mano seccherà
nel ricordo vivrà di un’altra mano
e tacita la bocca serberà
il gusto delle bocche che ha baciato .

 

 

 

Qui nel cuore

forse, o meglio ancora
una ferita inferta col coltello
lama d’inganno, taglio di rifiuto
da cui sfugge la speranza
colano le emozioni, la sete, i sogni .
Desiderare, volere, non bastare
disillusa ricerca del motivo
che spieghi un senso .
Un senso che non c’è .
Questo è che duole

forse qui nel cuore …

 

Noi siamo la memoria che abbiamo

e la responsabilità che ci assumiamo.

Senza memoria non esistiamo

e senza responsabilità forse

non meritiamo di esistere

 

 

 

 

è già tempo, Ines, finisce il mondo
dell'amore possibile e urgente
la promessa scolpita in questa pietra
o si compie quest'oggi o tutto mente

quaderni di poesia - fino alla fine del mondo

 

 

 o caos é uma ordem por decifrar

chaos is an order yet to be deciphered

 

 

Chiamami quando ti va, quando ne hai voglia

ma non come chi si sente obbligato a farlo

questo non sarebbe bene né per te né per me

a volte mi metto a immaginare

quanto sarebbe meraviglioso

se mi telefonassi solo perché sì

semplicemente come uno che ha avuto sete

ed è andato a bere un bicchiere d’acqua

ma so già che sarebbe chiederti troppo

con me non dovrai fingere mai

una sete che non senti ...

Sei tu, e lui rispose
Sono io
mi è venuta sete
vengo a chiederti un bicchiere d’acqua
l'uomo duplicato

 

 

 

UNO SCRITTORE

E' UN UOMO

COME GLI ALTRI

SOGNA

 

 

Probabilmente

il campo circoscritto
non basta proprio al cuore né lo esalta
probabilmente, il segno di confine
contro di noi, amputati, lo tracciammo.
Che volto si promette e si disegna ?
Che viaggio già promesso ora ci aspetta ?
Sono ali  - solo in due fanno un volo -
o solitario fuoco di fiammella ?

 

 

LA VITA

E' UN'ORCHESTRA

CHE SUONA SEMPRE

INTONATA

STONATA

 

 

 

Quindicimila giorni secchi sono passati
quindicimila occasioni che si sono perse
quindicimila soli inutili che sono nati
ore su ore contate
in questo solenne ma grottesco gesto
di dare corda ad orologi inventati
per cercare, negli anni smemorati
la pazienza di andar vivendo il resto

 

 

 

 

 

Stelle poche
Chiamarti rosa, aurora, acqua fluente
cos'è se non parole raccattate
tra i rifiuti d'altre lingue, d'altre bocche ?
I misteri non sono quello che sembrano
o non riescono a dirli le parole :
nello spazio profondo, stelle poche 

 

 

 

 

 

È il solito problema di sempre

se non parliamo siamo infelici

e se parliamo non ci comprendiamo
...

Si dice che ogni persona è un'isola, e non è vero, ogni persona è un silenzio, questo sì, un silenzio, ciascuna con il proprio silenzio, ciascuna con il silenzio che è.

...

Si osservò nello specchio, non si trovò nessuna ruga in più.     

Ce l'ho dentro, di sicuro, pensò.
...

Ci si abitua.

Sì, tante volte lo sentiamo dire, o lo diciamo a noi stessi.  Ci si abitua, lo diciamo, o lo dicono, con una serenità che sembra autentica, perché in realtà non esiste, o ancora non si è scoperto altro modo di manifestare all’esterno con tutta la dignità possibile le nostre rassegnazioni, quello che invece nessuno domanda è a costo di cosa, ci si abitua .

la caverna - pag 234

...

La vita è così, è fatta di cose che finiscono, Ma anche di cose che cominciano. Non sono mai le stesse.
...

Conosco quelle lacrime che non scendono e si consumano negli occhi, conosco quel dolore felice, quella specie di felicità dolorosa, quell'essere e non essere, quell'avere e non avere, quel volere e non potere .

...

la gioventu non sa quel che puo  - la maturita non puo quel che sa .
ni la juventud sabe lo que puede ni la vejez puede lo que sabe
la caverna

.

 

 

Il silenzio è la terra nera e fertile, l’humus dell’essere, la melodia silenziosa sotto la luce solare. Su di essa cadono le parole. Tutte le parole.
Le parole buone e le cattive
di questo mondo e degli altri
.

è pur certo che se prima di ogni nostro atto ci mettessimo a considerarne tutte le conseguenze, a considerarle seriamente, anzitutto quelle immediate, poi le probabili, poi le possibili, poi le immaginabili, non arriveremmo neanche a muoverci dal punto in cui ci avrebbe fatto fermare il primo pensiero.
cecità

Os escritores fazem as literaturas nacionais e os tradutores fazem a literatura universal. Sem os tradutores, os escritores não seríamos nada, estaríamos condenados a viver encerrados na nossa língua.
fb/fundaçãojos saramago




noi abitiamo in una memoria
quindi abito a tratti a Lisbona
vivo a Lisbona
ma la Lisbona della mia memoria è un’altra
non è quella di oggi

letteratura.rai.it  -   https://youtu.be/eFEls-wsIac


podemos muito mais do que imaginamos
We can much more than we imagine
Possiamo molto più di ciò che immaginiamo


street artist odeith -  cacem  portogallo - 2016

 Non dobbiamo avere paura delle differenze d'opinione
Se tutti la pensassimo allo stesso modo il mondo sarebbe molto noioso
Ma non vale la pena uccidere per le differenze d'opinione
Dobbiamo cercare di comprendere l'altro per una semplice ragione
perché noi siamo l'altro dell'altro



street artist whils -
universidade carlos III - madrid - 2016


Amore mio - Meu amor
Ripetere queste due parole per dieci pagine, scriverle ininterrottamente, senza sosta, senza spazi bianchi, prima lentamente, lettera dopo lettera, disegnando le tre colline della M manoscritta, l’anello tenue della E simile a braccia che riposano, il letto profondo di un fiume che si scava nella U, e poi lo sgomento o il grido della A sulle onde del mare, eccole, dell’altra M, e la O che non può essere se non quest’unico nostro sole, e infine la R divenuta casa, o tetto, o baldacchino.
E subito dopo trasformare questo lento disegno in un unico filo tremolante, la traccia di un sismografo, perché le membra rabbrividiscono e si turbano, il mare bianco della pagina, una distesa di luce o un lenzuolo levigato.
Meu amor - amore mio hai detto, e l’ho detto anch’io, spalancandoti la mia porta, e tu sei entrata. Tenevi gli occhi bene aperti venendomi incontro, per vedermi meglio o più di me, e hai posato la borsa per terra. E, prima che ti baciassi, per poterlo dire serenamente, hai detto: Stanotte rimango con te.

manuale di lettura e calligrafia


Figlio
è un essere che Dio ci ha prestato per fare un corso intensivo di come amare qualcuno più che noi stessi, di come cambiare i nostri peggiori difetti per dargli migliore esempio, per apprendere ad avere coraggio. Sí. È questo !

Essere madre o padre è il più grande atto di coraggio che si possa fare, perché significa esporsi ad un altro tipo di dolore, il dolore dell'incertezza di stare agendo correttamente e della paura di perdere qualcuno tanto amato.
Perdere ? Come ? Non è nostro . È stato solo un prestito .     Il più grande e meraviglioso prestito, siccome i figli sono nostri solamente quando non possono prendersi cura di sè stessi. Dopo appartengono alla vita, al destino e alle loro proprie famiglie. Dio benedica sempre i nostri figli, perché a noi ci ha benedetto già con loro .



L'eternità significa continuare ancora per un po' di tempo quando coloro che conosciamo e abbiamo amato non esistono più.
il vangelo secondo gesu cristo - pag 72


E se il cuore non ha capito, non arriva ad esser menzogna il detto della bocca, ma piuttosto assenza



È un
difetto comune degli uomini di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliono sentire piuttosto che attenersi alla verità .  Tuttavia, perché gli uomini possano attenersi alla verità dovranno prima conoscere gli errori .  E commetterli.



La parola più importante è senz'altro no. No all'intolleranza e all'ineguaglianza, soprattutto. Non dimentico parole altrettanto importanti come amore, onestà, solidarietà. Ma per prima cosa bisogna sempre dire di no a tutto ciò che lo merita.


a proposito di storia, il professore sostiene una tesi rivoluzionaria: che nelle scuole andrebbe insegnata alla rovescia. Cioè a partire dal presente rivolti all'indietro.
Penso che per gli studenti sarebbe molto meglio partire dalla contemporaneità. Si rimane sempre indietro di un secolo, nella scuola si vive come dentro una specie di capsula senza collegamento con il tempo presente, mancano i nessi.
questa proposta per la scuola, forse le sembra adatta anche a questo momento di guerra incombente?
Se potessimo fare questo tipo di valutazioni, sarebbero le conseguenze a condurci alle cause e i fatti del passato guadagnerebbero in chiarezza, illuminati dagli esiti del presente. Capiremmo come mai negli Usa si preparano a questa guerra. Vedremmo non solo la formazione di un impero, ma anche il risorgere del colonialismo. Sarebbe chiaro che la fine del ventesimo secolo ha visto scomparire il colonialismo, mentre si ricomponeva un nuovo impero coloniale. Nel territorio degli Stati Uniti non c'è nessuna base militare straniera, mentre ci sono basi militari statunitensi in tutto il mondo.
intervista di bia sarasini - il secolo xix - 25.2.2003 - ilportoritrovato.net




Há duas palavras que não se podem usar: uma é sempre, outra é nunca
due parole non possiamo usare: sempre e mai
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Pudesse eu, fecharia todos os zoológicos do mundo
Pudesse eu, proibiria a utilização de animais nos espetáculos de circo
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Nuestra única defensa contra la muerte es el amor

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Non c’è più orizzonte. Se dessi un altro passo
se il limite non fosse la rottura
sarebbe un passo falso :
in un opaco velo indivisibile
di spazio e di durata .
Convergeranno qui le parallele
con parabole rette che coincidono .
Non c’è più orizzonte. Il silenzio risponde .
È Dio che s’è sbagliato e lo confessa .
poesie -  2002

 

 

 

 


sono nato il giorno 16 novembre 1922 alle due del pomeriggio e non il giorno 18
come afferma l'ufficio del Registro Civile

le piccole memorie - js
-  le piccole memorie. Sì, le memorie di quando ero piccolo, semplicemente - js

 

josé  de sousa saramago
azinhaga - ribatejo - lisbona  16 novembre  1922   -   LANZAROTE CANARIE  18 GIUGNO 2010

trasferito a lisbona giovanissimo abbandona gli studi universitari per difficoltà economiche e lavora per vivere come fabbro disegnatore correttore di bozze traduttore e giornalista. il suo acuto modo di osservare e di entrare nel dettaglio del pensiero è coinvolgente. ''nemmeno per il premio nobel rinuncio ai miei ideali politici''   -  nel 1998 pur col vivo dissenso del vaticano gli è stato conferito il nobel per la letteratura.  

premio grinzane 2006  SCRIVE CON PASSIONE NONOSTANTE LA LEUCEMIA CHE LO PORTERA ALLA MORTE NEL 2010.

 

 

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