aldo palazzeschi 

aldo pietro vincenzo giurlani   prende il cognome palazzeschi    dalla nonna materna

Firenze 2 febbraio 1885 - Roma 17 agosto 1974



 

 

 

 

clof,  clop,  cloch
cloffete,  cloppete
clocchette,  chchch ...
è giu', nel cortile
la povera  fontana malata
che spasimo !
sentirla tossire.
tossisce, tossisce
un poco si tace ...
di nuovo. tossisce.
mia povera fontana
il male che hai
il cuore  mi preme.
si tace
non getta piu' nulla.
si tace
non s'ode rumore di sorta
che forse ...
che forse sia morta ?
orrore
ah ! no.  rieccola
ancora tossisce
clof,  clop,  cloch
cloffete,  cloppete,  chchch ...
la tisi l'uccide.
dio santo
quel suo eterno tossire
mi fa morire
un poco va bene
ma tanto ... che lagno !
ma habel !   vittoria !
andate, correte
chiudete la fonte
mi uccide
quel suo eterno tossire !
andate
mettete qualcosa
per farla finire
magari ... magari
morire.

madonna !   gesù !
non più !
non più.
mia povera fontana
col male che hai
finisci vedrai
che uccidi me pure.
clof, clop, cloch
cloffete,  cloppete
clocchete,  chchch ...

poesie

la fontana malata

 

 futuristi italiani

 e internazionali

http://utenti.romascuola.net/bramarte/futurismo

www.mart.trento.it    CISF

http://futurismo.freeservers.com

http://cronologia.leonardo.it/storia/a1909c.htm

http://web.mclink.it/MC4200/picturage/futurismo/futurismo.htm

 

 

 

 

FUTURISMO  marinetti   1  -  2

.  palazzeschi    1  -  1a

.  CALVINO  1  -  2  -  3

.   MAJAKOVSKIJ

 

 

Alla soglia di queste porte
scorgo una mano che invita.
Se non ci fosse la morte
non sarebbe bella la vita.

i contrari

 

 

debbo concludere
che il pensiero della morte
non ha ossessionato la mia vita per niente
tutta presa dal fatto di esistere
più che da quello di morire

se quel giovane m’insegnasse ?

 

 

Non fare che la morte
ti trovi già cadavere.
Posta davanti alla carne putrefatta
arriccia il naso e corruga la fronte
contrariata e mal disposta
ama la carne ancora fresca e gioiosa.
Fà che ti colga in piena danza
e ti mostri la sua faccia
incuriosita e soddisfatta
stai pur tranquillo
- ti sussurra in un orecchio -
che non sono tanto brutta
mettendosi a ballare con te.

anche la morte ama la vita

 

 

 

 

il pappagallo

la bestia ha le piume di tanti colori

che al sole rilucon cangiando.

su quella finestra egli sta da cent’anni

guardando passare la gente.

non parla e non canta.

la gente passando si ferma a guardarlo

si ferma parlando fischiando e cantando

ei guarda tacendo.

lo chiama la gente

ei guarda tacendo.

 

 

 

sogno una casina

sogno una casina di cristallo

proprio nel mezzo della città

nel folto dell’abitato
Una casina semplice modesta

piccolina piccolina

tre stanzette e la cucina
Una casina

come qualunque mortale

può possedere

che di straordinario

non abbia niente

ma che sia tutta trasparente

di cristallo
Non nasconderò più niente alla gente

 

 

 

 

I FIORI  -  lettura di paolo poli

LA FIERA DEI MORTI   -   LA PASSEGGIATA  -  CODICE PERELA'   -  LA DONNA COI PANTALONI  -  RIO BO  -  pagina 1a

 




lasciatemi divertire

il riso è il profumo della vita di un popolo civile

 

Tri tri tri,
fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu ihu.
Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.
Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.
Cucù rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!
Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
licenze, licenze,
licenze poetiche.
Sono la mia passione.
Farafarafarafa,
Tarataratarata,
Paraparaparapa,
Laralaralarala!
Sapete cosa sono?
Sono robe avanzate,
non sono grullerie,
sono la... spazzatura
delle altre poesie.
Bubububu
fufufufu
Friù!
Friù!
Se d'un qualunque nesso
son prive,
perchè le scrive
quel fesso?
Bilobilobilobilobilo
blum!
Filofilofilofilofilo
flum!
Bilolù. Filolù.
U.
Non è vero che non vogliono dire,
vogliono dire qualcosa.
Voglion dire...
come quando uno
si mette a cantare
senza saper le parole.
Una cosa molto volgare.
Ebbene, così mi piace di fare. 

 

 

Aaaaa!
Eeeee!
Iiiii!
Ooooo!
Uuuuu!
A! E! I! O! U!

Ma giovinotto,
diteci un poco una cosa,
non è la vostra una posa,
di voler con così poco
tenere alimentato
un sì gran foco?
Huisc... Huiusc...
Huisciu... sciu sciu,
Sciukoku... Koku koku,
Sciu
ko
ku
Come si deve fare a capire?
Avete delle belle pretese,
sembra ormai che scriviate in giapponese.
Abì, alì, alarì.
Riririri
Ri.
Lasciate pure che si sbizzarisca,
anzi, è bene che non lo finisca,
il divertimento gli costerà caro:
gli daranno del somaro.
Labalav
falala
falala...
eppoi lala...
e lalala, lalalalala lalala.
Certo è un azzardo un po'forte
scrivere delle cose così,
che ci son professori, oggidì,
a tutte le porte.
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Infine,
io ho pienamente ragione,
i tempi sono cambiati,
gli uomini non domandano
più nulla dai poeti:
e lasciatemi divertire!

 

 

Aldo Palazzeschi scrisse

'lasciatemi divertire'

per quella società che secondo lui

non era interessata alla poesia

 

 

  Cesare Blanc - nome del suo gatto ... 

  e dell'editore del suo primo libro di poesie del 1905 

 

 

La figura di Aldo Palazzeschi (Firenze, 1885 - Roma, 1974),

pur occupando un posto di rilievo nella nostra letteratura  del ‘900,

continua ad essere considerata quella di un sia pur geniale minore.

rai.it

 

 

 

Aldo Palazzeschi - pseudonimo di Aldo Giurlani -  nasce a Firenze nel 1885. Dopo gli studi di ragioneria si dedica al teatro.  suo padre non condivise questa scelta.  palazzeschi lascia presto  la recitazione per la poesia e pubblica a sue spese le prime raccolte di versi - I cavalli bianchi 1905 -  Lanterna 1907 -  Poemi, 1909.   Si accosta al Futurismo, ma non si riconosce mai del tutto nel movimento, nonostante i suoi importanti contributi  - L’incendiario 1910 e Il controdolore 1914.  scrisse  anche su  'l'acerba'.  Nel 1911 pubblica Il Codice di Pere, ROMANZo allegorico dall’umorismo amaro e malinconico. La rottura con Marinetti nel 1914 segna l’inizio del suo distacco prima dal nazionalismo e poi dal fascismo. L’esperienza bellica gli ispira la prosa di tre imperi … mancati 1920, che segna il suo ritorno, dopo un più o meno radicale e dichiarato ateismo, a una forma di umanesimo cristiano da cui non si staccherà più. Nella maturità si esprime soprattutto come narratore dai toni ironici e grotteschi  - Stampe dell’Ottocento, Sorelle Materassi, Il palio dei buffiI fratelli Cuccoli -  per ricomparire nelle opere più tarde  -  Il Doge - Stefanino -  Storia di un’amicizia. I suoi ultimi anni vedono anche un ritorno alla poesia  - Cuor mio 1968 -  Via delle cento stelle 1972.  

VISSE GRAN PARTE DELLA SUA VITA A FIRENZE - CON SOGGIORNI A VENEZIA E PARIGI - E DAL 1941 A ROMA DOVE MORI' NEL 1974.

 

 

iL fUTuR isM o

 

 

 

Dei futuristi ammira la lotta contro le convenzioni, contro il passato recente intriso di fumoserie, gli atteggiamenti di palese provocazione tipici del gruppo, le forme espressive che prevedono la “distruzione” della sintassi, dei tempi e dei verbi (per non parlare della punteggiatura) e propongono ”le parole in libertà”.  Quello con i Futuristi è un sodalizio che viene così descritto e commentato dal poeta: “E senza conoscerci,  senza sapere l'uno dell'altro, tutti quelli che da alcuni anni in Italia praticavano il verso libero, nel 1909 si trovarono  raccolti intorno a quella bandiera; per modo che è col tanto deprecato, vilipeso e osteggiato verso libero, che agli albori del secolo si inizia la lirica del 900”.
http://biografieonline.it

erewhon.ticonuno.it

 

 

 

 

codice di perela' - dedica di palazzeschi

Affettuosamente dedico al pubblico !

Quel pubblico che ci ricopre di fischi

 di frutti e di verdure

noi lo ricopriremo di deliziose opere d’arte

 

 

 

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"Perelà - l’innocente uomo di fumo formatosi nella cappa di un camino e discesone dopo trentatre anni - viene battezzato dalla gente del regno di Torlindao con le sillabe iniziali dei nomi delle tre vecchie  - Pena, Rete, Lama - che lo hanno educato e spinto nel mondo; introdotto a corte, si scontra con la praticità convenzionale dei suoi personaggi, e con le realtà  - politica, arte, affari, religione - che aveva immaginato ben più «leggere», meno ipocrite. Esteriormente, però, suscita ammirazione: vengono indette in suo onore grandi feste, le dame della corte lo vezzeggiano e gli confidano i segreti della loro vita intima, ora dominata dal calcolo, ora dalla rinuncia, ora dall’ambiguità sessuale, ora dal ROMANticismo funebre ....
Incensato come superumano, Perelà si vede affidare per intero la stesura del nuovo codice, preceduta da un viaggio fra i luoghi e le persone che incarnano i momenti della vita umana: la morte, l’amore, la religione, la pazzia felice, la guerra assurda. Ma il suicidio del vecchio servo reale Alloro, bruciatosi per diventare di fumo come Perelà, rovescia d’un tratto la posizione di quest’ultimo, che cade in disgrazia ... tutti i personaggi della corte lo accusano e lo condannano alla segregazione a vita in una cella sulla cima di un   monte, dal camino del quale Perelà risale nel cielo, nel regno della fantasia"

arengario.it   -  http://premioperela.blogspot.it

 

 

vengono rifiutate tutte le regole retoriche e stilistiche

proponendo una sorta di scrittura "automatica"

che mira a sconvolgere la tradizionale organizzazione delle parole

con le cosiddette "parole in libertà"
skuola.studentville.it

futuristi.it

audio  - lettura dei testi    ilnarratore. com

CODICE DI PERELA - LEGGI + VIDEO

 

 

 

Aldo Palazzeschi, I bagni Pancaldi     .pdf
Quando il treno ebbe abbandonato la stazione di Pisa, la signora Fiammetta che aveva già richiusa ermeticamente la sua preziosa valigia, gettò il capo all'indietro traendo un lunghissimo respiro: «il mare! il mare!». Corsi al finestrino e non me ne distaccai che alla stazione di Livorno.
Il mare non si vedeva ancora, ma era nell'aria azzurra e in quel vuoto purissimo. Si presentiva in fondo dove sfumava la terra con due torri bianche e tozze cui giravano intorno con ali d'angelo degli uccelli bianchissimi. Più lontano una torre più alta e più scura, dorata dal sole, pareva già nello spazio. Nel canale parallelo alla ferrovia una vela andava rapida tenendo testa al treno. Il mare era nell'aria e rispecchiato dal cielo, già rispondeva alla voracità del petto.

stampe dell'ottocento - 1936      

 

 

UNIVERSITA' FIRENZE ACQUISTA MANOSCRITTO LETTERARIO
Un manoscritto letterario autografo dello scrittore Aldo Palazzeschi (1885-1974) e' stato venduto ad un'asta di Christie's a Roma per 1.860 euro. Si tratta di uno dei brani piu' belli di un popolarissimo libro di Palazzeschi , la raccolta di memorie e 'quadri fiorentini' intitolata ''Le stampe dell'Ottocento''. Il brano riportato sul manoscritto si intitola ''La signorina Mariani'' (dodici pagine in pulito, pronte per la stampa). Ad acquistare il testo e' stato il Centro studi Aldo Palazzeschi dell'Universita' di Firenze, che custodisce l'eredita' letteraria dell'autore del famoso ROMANZo ''Tre sorelle''.    

Red-Xio/Gs/Adnkronos  

 

due lettere inedite di Aldo Palazzeschi autografe - Firenze, 2 febbraio 1885 - Roma, 17 agosto 1974 e altro materiale epistolare riferito ad altri importanti scrittori italiani come lettere di Calvino, Buzzati, Giuseppe Berto.
adnkronos 2010

 


Tutti i ROMANZI volumi I e II
Aldo Palazzeschi conciliò il futurismo permeato di lieve malinconia e d’ironia estrosa, pittoresca, strana ed assurda con il crepuscolarismo   Le sue doti scherzose si esplicano con maggiore vigore nella sua prosa.

giornalevaltrompia
Un racconto giovanile intitolato "Vita" rivela un aspetto insolito dello scrittore. -  anni 1913-14 - ROMANZo compagno DI 'La Sfinge'" rimastO solo in abbozzo a causa del sopraggiungere della guerra.  

yahoo.com

Nel secoNdo volume la seconda parte della sua opera narrativa -  quella che a detta dei critici oscilla tra tentativi di ritorno alla norma con i fratelli Cuccioli  e Roma, e la neoavanguardia cui lo scrittore ormai anziano si rivolse con   Il Doge,   Stefanino e Storia di un’amicizia.  

adnkronos

Coloro che furono avanguardisti cinquant’anni fa saranno i più acerrimi nemici degli avanguardisti d’oggi giacché la loro avanguardia è passata alla storia senza che se ne siano accorti e a quella come ostriche sono rimasti attaccati.

E dunque, caro Sanguineti, che cos’è mai questa avanguardia?.
corriere della sera 22.10.1966
http://it.wikiquote.org/wiki/Aldo_Palazzeschi

 

 

Tre imperi ... mancati - prima edizione 1945
La comicità di Aldo Palazzeschi non è certo scollegata dalle ragioni della storia: anzi, deriva da una pensosa riflessione sulle insensatezze del mondo. Lo ha dimostrato nel 1920 con il manifesto pacifista Due imperi … mancati e lo ha ribadito nel 1945 con Tre imperi … mancati. Personalissima cronaca degli anni del fascismo e della guerra nella Capitale, il libro è il racconto di illusioni, o meglio di colpevoli velleità, giustamente cadute; un insieme di vivide istantanee sui vizi eterni del popolo italiano; la denuncia lucida delle responsabilità di un'intera nazione. Il tutto descritto con uno stile farsesco più che mai adeguato a dipingere una realtà politica buffonesca nel suo essere tragica. Ma Tre imperi … mancati è anche il canto dolente di chi ha creduto nella sacralità della vita e nella forza della bellezza, della tolleranza, della civiltà (tra gli imperi mancati c'è anche quello della poesia), e le ha viste miseramente crollare intorno a sé. È, come lo definì Gadda, «la testimonianza del suo dolore»: il libro sofferto di un grande scrittore.
librimondadori.it - 2016

 

 

 

 

Vorrei essere amato dalle creature semplici

e non discusso dai sapienti di letteratura
lettera ad arnoldo mondadori - venezia 21 settembre 1958 - carteggio 1938-1974 -  ed 2007

http://it.wikiquote.org/wiki/Aldo_Palazzeschi

 

 

 

 

chi sono?

son forse un poeta?
no, certo.
non scrive che una parola ben strana
la penna dell'anima mia
follia
son dunque un pittore?
neanche.
non ha che un colore
la tavolozza dell'anima mia
malinconia
un musico allora?
nemmeno.
non c'è che una nota
nella tastiera dell'anima mia
nostalgia
son dunque... che cosa?
io metto una lente
davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente
chi sono?
il saltimbanco dell'anima mia.
poemi 1909

https://youtu.be/K_MHCwwZ4Kg    .  legge paolo poli

https://youtu.be/MPSeC9p14sI - legge vittorio gassman

 

SONO NULLA
DICE IL PRIMO CON DUREZZA
E NULLA VARRÀ
A FARMI DIVENTAR QUALCOSA.
SON QUALCOSA
DICE IL SECONDO CON TRISTEZZA
MA TUTTO VARRÀ
A FARMI DIVENTARE NULLA.
DICE UN TERZO
DALLA VOCE APPICCICOSA
SONO UNA FACCENDA ASSAI BRUTTINA
MA SARÒ DI UNA FULGIDA BELLEZZA
QUANDO NON MI VEDRETE PIÙ.
SORGE DAL FONDO UNA VOCE MISTERIOSA
CHE NON È DI PERSONA
QUELLO CHE SIETE
LO SO SOLTANTO IO
E VI RISPONDO: CUCCÙ !
gara fra amici - via delle cento stelle 1972

***

links palazzeschi

http://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Palazzeschi

www.girodivite.it/antenati/xx2sec/_palazze.htm

http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/palazzes.htm

www.raiscuola.rai.it/articoli/aldo-palazzeschi-roma  -  video

***

FUTURISMO  marinetti   1  -  2

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