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un sito che ricorda il girovagare dei gatti in un tempo circolare e infinito

 - cultura e scrittura - anche quella poetica - nelle loro molteplici voci

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 17 febbraio festa del gatto

 

FESTA DEL GATTO      iniziativa  ideata nel 1990

dalla giornalista e gattofila Claudia Angeletti la quale attraverso le pagine della rivista  ' TuttoGatto '  ha promosso un referendum tra i lettori per scegliere il giorno dell'anno più consono a festeggiare questo nostro straordinario amico.     

nota : la Giornata internazionale del gatto cadrebbe l'8 agosto -  indetta nel 2002 dall'International Fund for Animal Welfare Ifaw e altre organizzazioni per la tutela dei felini di casa. 

Sono state  proposte molte date tra cui vogliamo ricordare il 26 maggio dedicato a San Filippo Neri  -  che tanto amava i gatti  -   e il 21 marzo perché a primavera nascono i gattini - segno della vita che si rinnova .  Ma la data scelta è stata quella del

17 febbraio

proposta da Oriella Del Col con le seguenti motivazioni

febbraio - conosciuto anche come mese delle streghe - perché è il mese posto sotto il segno zodiacale dell'Acquario a cui appartengono gli spiriti intuitivi liberi e anticonformisti come solo i gatti sanno esserlo. Per quanto riguarda il giorno 17 la scelta è stata bivalente.

17

Nel bacino del Mediterraneo, soprattutto presso i popoli di origine latina  - Spagna Francia e Italia questo numero è considerato sfortunato perché in numeri ROMANi il 17 si scrive:
XVII che anagrammato diviene ' VIXI ' cioè ' sono vissuto -  sono morto '
ma il gatto con le sue sette vite può dire di aver vissuto ma di non essere morto e d'avere esorcizzato così la morte. Nel nord Europa invece questo numero ha un valore positivo che significa tra l'altro vivere ' una vita per sette volte ' . Ed anche in questo caso calza a pennello al gatto.
 
17 è anche 1x7 - 1 vita per 7 volte - nel nord europa 17 è un numero benefico.

 
Si è voluto così ripristinare una tradizione molto antica. Ad esempio, in Egitto, si adorava la dea Bastet, divinità dal corpo umano e dalla testa di gatta, associata alla gioia, alla musica, alla sensualità e alla danza. Una volta all'anno  numerosissime persone si riunivano presso il delta del Nilo per festeggiarla. Tra i Celti, ai piedi dei Menhir, si svolgevano cerimonie sacre, alle quali partecipavano i gatti come tramite tra cielo e terra. Inoltre nei culti pre-colombiani, in onore del mese PAX, associato al Felino sacro, si tenevano spettacolari feste.
Ma anche ai nostri giorni ci sono paesi che ricordano il nostro amico a quattro zampe. Ad esempio in India, ogni sei mesi si festeggia, come simbolo dell'amore e della maternità, la dea Sashti che cavalca un gatto bianco. Nel tempio di Nikko, in Giappone, il celebre Gatto Dormiente riceve tuttora  offerte da turisti  e fedeli.
Tornando al nostro paese, nel 1991 l' A.M.A. (Associazione del Mondo Animale) a Firenze e il Club del Gatto a Roma hanno celebrato la  Festa Nazionale del Gatto ottenendo dalle Poste, per l'occasione, l'annullo filatelico. Da quell'anno le due Associazioni stampano una cartolina commemorativa usando dei disegni donati da artisti gattofili. Dallo stesso anno, monsignor Canciani, a Roma, ha istituito per quella data, una messa con la benedizione dei gatti e dei loro compagni umani. A Firenze ogni anno viene organizzata "Gattart" una mostra collettiva di pittori specializzati in gatti. L'eco delle manifestazioni si è diffuso a macchia d'olio e negli anni seguenti Genova, Trieste, Parma, Milano e Perugia hanno deciso  di  festeggiare la ricorrenza con varie iniziative. Ma di anno in anno altre città si aggiungono all'elenco, desiderose di dedicare un giorno all'anno al dolce amico  che ci dona tanta gioia e buonumore!  

arte.triesteincontra.it

www.zampamica.it

http://it.wikipedia.org/wiki/Felis_silvestris_catus

facebook.com/niaguaitaofficial/videos  - l'arrivo del gatto nel mondo

 

festa del gatto, 17 febbraio
storia del gatto  -  la rinascita con l'Illuminismo

In Francia e in Inghilterra divenne alla moda possedere un gatto, soprattutto fra i nobili e gli intellettuali. Con l'Illuminismo tutti gli animali rinasce il rispetto per gli animali in generale, e con lo studio delle malattie infettive, il comportamento del gatto, sempre dedito alla pulizia del mantello e dall'aspetto mai sporco, ne hanno fatto un animale particolarmente apprezzato. In alcune regioni d'Europa l'uccisione volontaria di un gatto divenne reato e in alcuni diritti fondiari, di questo periodo, venne addirittura dichiarato utile, se non obbligatorio, possedere un gatto nelle tenute agricole.

 

Anche Leonardo Da Vinci dedicò molta della sua attenzione al comportamento del gatto, lasciando appunti e disegni. Il cardinale Richelieu fu noto per le sue attenzioni a per il suo amore verso i gatti.     Nel 1871 a Londra si tiene la prima mostra  FELINA e nel 1935 a Torino la prima mostra felina italiana.  

rai.it

 

 

l'antenato del gatto moderno è vissuto circa 30 milioni di anni fa.  

Gli scienziati lo chiamarono il Proailurus che significa "primo gatto" in greco.
Il gruppo di animali cui i gatti appartengono risale a circa 12 milioni di anni fa.

AMARE I GATTI -  AILUROFILIA - CONTRARIO AILUROFOBIA
DAL GRECO ÁILUROS - GATTO E PHÍLOS - AMICO - AMANTE
GIULIO CESARE - NAPOLEONE - ENRICO II - CARLO XI AVEVANO PAURA DEI GATTI

 

Nei culti  

pre-colombiani  in onore del mese Pax associato al felino sacro, si tenevano spettacolari feste.

In India la dea Sashti che cavalca un gatto bianco è simbolo di amore e maternità,

in Giappone il Gatto Dormiente riceve tuttora offerte da turisti e fedeli.

Sacro per gli Egizi e osannato dai Celti,  quatto quatto  Fuffi ha conquistato spazio fra le odi di Neruda e i versi di Baudelaire, ma ha lasciato la sua zampata anche fra le celebri pagine di   Blake,    Eliot e molte opere iconografiche.
davide pompei - orvietonews.it

 

GATTO & ALTRE CULTURE

Nella cultura buddhistica al gatto, insieme al serpente, si rimprovera di non essersi commosso davanti al Buddha.
In
Cina era considerato benefico e veniva mimato nelle danze agrarie (granet).
In
India rappresentava kramrisc, ossia “la beatitudine del mondo animale. Infatti troviamo molte statue di gatti asceti che la rappresentano.
Nell’antico
Egitto
era venerato sotto l’aspetto del Gatto divino, dea Baster, benefattrice e protettrice dell’uomo.
Troviamo anche numerose opere d’arte che la rappresentano con un coltello in una zampa, mentre taglia la testa al serpente Apophis, il Drago delle tenebre. Il gatto rappresenta in questo caso la forza felina al servizio dell’uomo.
Nella tradizione celtica questo animale è stato considerato Cenn Chaitt, testa di gatto; col soprannome dell’usurpatore Cairpre che, occupando il potere supremo, causò la rovina dell’Irlanda.
Nel Galles uno dei tre flagelli dell’isola di Anglesey è un gatto abbandonato dalla scrofa mitica Henwen (Bianca-vecchia).
Nella tradizione il gatto scritto qatt è piuttosto favorevole tranne se è nero.
Il Gatto è dotato di baraka, un gatto perfettamente nero possiede qualità magiche e la sua carne viene mangiata per liberarsi dalla magia.
In Persia quando si tormenta un gatto nero si rischia di avere a che fare, sotto questa apparenza, con il proprio hemzad (genio nato insieme all’uomo per tenergli compagni e di nuocere così a se stesso).
Secondo altri è uno spirito malefico che bisogna salutare quando entra di notte in una camera. A volte il gatto è ritenuto un servo dell’inferno.
I Nias di Sumatra ritengono che il gatto aiuti a scagliare le anime colpevoli nelle acque infernali.
Per gli indiani d’America del nord, il gatto selvatico è un simbolo di destrezza, di riflessione e di ingegnosità, osservatore e furbo. 
 

akkuaria.com
ilguerriero.it

In Grecia si credeva che il gatto fosse stato creato da Artemide. Artemide non rappresenta una donna come le altre: è una cacciatrice dai tratti mascolini che evitava le compagnie maschili; è anche conosciuta con il nome di Ecate (la dea degli Inferi-Plutone) e Diana (la dea selvaggia della caccia-Marte); è la dea delle foreste e degli animali selvatici, sorella di Apollo. Artemide ed Apollo erano fratelli gemelli ed ambedue associati alla morte -  Apollo era ritenuto causa della morte improvvisa degli uomini ed Artemide di quella delle donne. Artemide aveva una natura spietata, associata alla vita selvaggia, era considerata una dea pericolosa. In un mito ROMANo Diana-Artemide assume la forma di un gatto
astrologiamorpurghiana.it

sacro agli egizi
Una delle loro feste più importanti vedeva protagonista una divinità egiziana con la testa di gatto e il corpo umano
Bastet dea della fertilità.
525 a.C. - Cambise re di Persia
conquistò la città egiziana di Pelusio "armando" i suoi cavalieri con i
gatti che legarono ai propri scudi. Poichè questi felini erano considerati sacri, temendo di ucciderli o anche di ferirli, i pelusiani rinunciarono al combattimento
- leggenda tramandata da Polieno scrittore macedone del 2° secolo d.C.
Medioevo  - gatto nero
In Europa, dall'anno 1000 fino al 1700, milioni e milioni di gatti in particolare neri vennero massacrati e/o bruciati vivi perchè ritenute
creature demoniache - streghe - spiriti maligni .      I gatti furono per secoli oggetto di culto da parte dei pagani e la Chiesa cristiana pensò per contrapporsi, di considerarli nemici della fede, l'incarnazione del diavolo. In quel periodo nacquero numerose leggende e storie che oggi riterremmo assurde sui gatti, dove però erano sempre visti come mostri malefici e satanici.
XIV secolo  -  cittadina francese
molte persone vennero colpite da una malattia del sistema nervoso nota come "
Ballo di San Vito".    Le cause dell'epidemia vennero attribuite ai gatti, e così, tutti quelli che furono trovati in paese vennero arsi vivi nella piazza principale.     Da quell'episodio nacque la macabra tradizione di ardere vivi i gatti, che durò fino alla seconda metà del XVIII secolo. Questa tradizione consisteva nel chiudere in gabbiette di ferro, annualmente, tredici gatti e bruciarli vivi, per tutelare la popolazione dalle malattie.
XV secolo -  papa Innocanzo VIII

dichiarò aperta la caccia alle streghe e ogni persona che veniva vista in compagnia di un gatto o nutrire un gatto era accusata di tale crimine. Moltissime persone persero la vita e vennero orrendamente bruciate e condannate per crimini che non avevano commesso. Tempi duri per gli amanti dei gatti. Oggigiorno, soprattutto in alcune località italiane, il gatto nero è considerato portatore di sfortuna a chi attraversa la strada.
germania
In certi paesi tedeschi si crede che se un gatto si lecca la zampa e se la strofina sul muso, di lì a poco entrerà in casa una persona dall'aspetto gradevole.
polonia e transilvania
Ancora oggi sopravvive l'usanza di sacrificare un gatto prima di un matrimonio.

cinquegiorni.it

GATTO IN LATINO

cattus - Noun m - noun masculine
feles - Noun f - noun feminine
felis - noun feminine
catta - noun feminine
catto
fēlis
murilegus - noun masculine
.

non dire gatto se non ce l'hai nel sacco - ante victoriam ne canas triumphum
quando il gatto non c'è i topi ballano - audacem reddit felis absentia murem

http://it.glosbe.com/it/la/gatto

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Una leggenda racconta che un giorno Buddha mise i suoi gatti di guardia all'albero della Sura.   I mici, però, bevvero il portentoso liquido che usciva dalla pianta, caddero in catalessi e si svegliarono vispi come prima.     Per questo in oriente i gatti sono il simbolo della rinascita.
fb/leggende dei gatti

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secondo il buddismo quando una persona moriva, accanto al corpo veniva posto un gatto, ovviamente la cripta possedeva una fessura per permettere al felino di uscire liberamente. Se il gatto lo faceva, si era sicuri che l’anima del defunto si fosse reincarnata nel corpo dell’animale. Solo in questo modo, si poteva raggiungere la libertà verso l’ascensione.
Per l’ordine buddista Fo Guang Shan, invece, i gatti sono dei piccoli monaci, ovvero come persone che hanno già raggiunto l’illuminazione.
dominella trunfio - greenme.it

 

 

nyā     にゃ
Giappone - giornata del gatto - 22 febbraio = 2-22
2-22 si pronuncia "nyan nyan nyan" - onomatopeico del miagolio del gatto

 

 

 

 

LE SETTE VITE DEL GATTO

Non vi è una fonte certa ma pare che, secondo la tradizione, il numero in molte religioni possegga una simbologia molto forte. In quella buddista, a esempio, è il numero della completezza e sette sono gli dei della felicità. Nella religione ebraica il numero è legato alle braccia del candelabro Menorah, in quella cristiana sono i doni dello Spirito Santo e nell’Islam sette sono i doni fondamentali di Allah.
Secondo le credenze popolari, si pensava che il
gatto fosse in grado di tornare in vita dopo la morte. Ma in realtà il merito di questa nomea è proprio garantito dalle sue potenzialità e capacità di recupero veloce. La possibilità di superare rapidamente interventi, fratture, ferite gravi lo rende quasi una divinità. Fondamentalmente questa predisposizione è data da un formato corporeo piccolo, che gli consente un impatto minore in caso di cadute.

Ovviamente la regola non è fissa, infatti in Inghilterra si pensa che il gatto sia tenutario di ben 9 vite. La frase recita “to have nine lives as a cat”, dove il numero è legato al diavolo.
viola yael - pets.greenstyle.it

 

 

 

gatto biblico - leggende
Dopo la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso e l’uccisione di Abele da parte di Caino, Giacobbe, il terzo figlio di Adamo, si lamenta di voler tornare in paradiso.
Un gatto, commosso per la disperazione del fanciullo, decide di accompagnarlo grazie alla sua capacità di vedere nel buio. Dopo un lungo viaggio, dal bastone di Giacobbe spuntano germogli e fiori (tale sarà l’origine della bacchetta del prestigiatore): sono alla porta del paradiso, custodita da un angelo di fuoco.
Il gatto dice di piantare il bastone che produrrà le sementi che si spargeranno sulla terra arida e inospitale.
L’angelo raccomanda loro di trasmettere ai discendenti il segreto del cammino verso il paradiso. Secondo la leggenda esistono sulla terra un uomo e un gatto depositari di questo segreto
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Un’altra leggenda biblica vede un topo di Satana che rosicchia lo scafo dell’Arca di Noè, per annientare l’umanità.
Il gatto, creato da Dio, uccide il topo e salva tutti.

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Una leggenda racconta che un micio si sdraiò affianco a Gesù nella stalla di Betlemme per riscaldarlo e proteggerlo dal freddo. Da allora tutti i gatti tigrati portano una M sulla fronte in onore delle Madonna.
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Secondo un’altra leggenda riportata dal reverendo G.J. Ousley in un libro del 1023, mentre Gesù nasceva nella stalla di betlemme, sulla paglia accanto a lui una gatta dava alla luce i suoi piccoli ...
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Una leggenda russa narra di un cane e di un gatto che fanno la guardia alla porta del paradiso. Lucifero cerca di entrare assumendo le sembianze di un topo: il cane lo lascia passare mentre il gatto gli si avventa contro e lo uccide.
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In Cina e in Giappone si racconta che alla morte di Buddha, tutti gli animali erano riuniti intorno alle sue spoglie. Un gatto uccise un topo e per aver ucciso un essere vivente in quel giorno sacro venne escluso dallo zodiaco.
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Una leggenda racconta che un giorno Buddha mise i suoi gatti di guardia all'albero della Sura. I mici, però, bevvero il portentoso liquido che usciva dalla pianta, caddero in catalessi e si svegliarono vispi come prima. Per questo in Oriente i gatti sono il simbolo della rinascita.

clinicaveterinaria.org

 

 

 

  SEGUE PAGINA 1A 

 

 

gatto di Schrödinger

IL GATTO AL 50% VIVO ED AL 50% MORTO

 

clonazione   -   VIVISEZIONE

 

FILMOGRAFIA 

CAT HAIKU

WHY DO YOU PURR CAT ?
IS IT BECAUSE YOU LOVE ME
OR CAT BEING CAT ?

THE FOOD IN MY BOWL
IS OLD AND MORE TO THE POINT
CONTAINS NO TUNA.

MY BRAIN WALNUT SIZED.
YOURS LARGEST AMONG PRIMATES.
YET WHO LEAVES FOR WORK ?

YOUR MOUTH IS MOVING,
UP AND DOWN EMITTING NOISE.
I'VE LOST INTEREST.

THE DOG WAGS HIS TAIL
SEEKING APPROVAL. SEE MINE ?
DIFFERENT MESSAGE.

CATS CAN'T STEAL THE BREATH
OF CHILDREN. BUT IF MY TAIL'S
PULLED AGAIN I'LL LEARN.

MOST PROBLEMS CAN BE
IGNORED. THE MORE DIFFICULT
ONES CAN BE SLEPT THROUGH.

MY AFFECTION IS CONDITIONAL.
DON'T STAND UP
IT'S YOUR LAP I LOVE.

I DON'T MIND BEING
TEASED ANY MORE THAN YOU MIND
A SKIN GRAFT OR TWO.

SO YOU CALL THIS THING
YOUR "CAT CARRIER." I CALL
THESE MY "BLADES OF DEATH."

TOY MICE DANCING YARN
MEOWING SOUNDS. I'M CONVINCED
YOU'RE AN IDIOT.

 

 

And the quiet cat
sitting by the post
Perceives the moon

Holding up

my purring cat

to the moon I sighed.

 

Following each other

my cats stop

when it thunders.

 

The moon

had a cat's mustache
For a second

 

 

 

jack kerouac

 

 

 

All’ombra del verde
negli occhi del gatto
un forte colore aureo

Bosha 1900-1941


Un temporale: il gatto
dorme nel fango
sui Sutra

Soseki 1867-1916

haiku 

adoptacatfoundation.org   strangeplaces.net
nanceestar.com      haikukitty.com


 

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ZORBA   -   LUIS SEPULVEDA

 

 

 

 

 

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