marguerite yourcenar      due

marguerite antoinette jeanne marie ghislaine cleenewerck de crayencour

 

welcome yourcenar

 

 

YOURCENAR_1        1a      2

 

un esprit transculturel  allant partout

jusqu'au fond des choses et des êtres

 

 

la voce

www.dmnet.be/voix/main/fr/pgatfr/autfr30.html

 

Fondare biblioteche E come costruire ancora granai pubblici

ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti

mio malgrado vedo venire .

Ho ricostruito molto, e ricostruire significa collaborare con il tempo

nel suo aspetto di 'passato', coglierne lo spirito o modificarlo

protenderlo quasi verso un più lungo avvenire

significa scoprire sotto le pietre il segreto delle sorgenti .

memorie di adriano

*

...

Questa lettera, amica mia, sarà lunghissima. Non mi piace troppo scrivere.

Ho letto sovente che le parole tradiscono il pensiero, ma mi sembra che le parole scritte lo tradiscano ancor di più.

Tu sai ciò che resta di un testo dopo due successive traduzioni. E poi, io non sono abile.

Scrivere è una scelta perpetua tra mille espressioni, nessuna delle quali, avulsa dalle altre, mi soddisfa completamente.

Eppure dovrei sapere che soltanto la musica permette il concatenarsi degli accordi.

alexis - le coup de grâce

...

 

 

Ci prestavamo dei libri. Li leggevamo assieme, ma non ad alta voce:

sapevamo troppo bene che le parole rompono sempre qualche cosa.
...
La vita meno solitaria, e la lettura dei libri, m'insegnarono quale differenza esista

tra le convenzioni esteriori e la morale intima.
...

I libri avrebbero potuto istruirmi.

Ho sentito incriminare molto la loro influenza

forse mi renderei interessante.

Ma i libri non hanno avuto alcun effetto su di me.

Non ho mai amato i libri.

Ogni volta che li apriamo siamo in attesa di qualche rivelazione sorprendente

ma ogni volta che li richiudiamo ci sentiamo più scoraggiati.

D'altra parte bisognerebbe leggere tutto e la vita non basterebbe.

Ma i libri non contengono la vita -  non ne contengono che la cenere

e' - suppongo - ciò che si chiama l'esperienza umana .

...

Fui solo. Poi la solitudine mi spaventò. Non si è mai del tutto soli

disgraziatamente si è sempre con sé stessi .

...

è la nostra immaginazione che si sforza di rivestire le cose

ma le cose sono divinamente nude

...

Noi abbiamo tanto mentito e tanto sofferto della menzogna

che non c'è poi troppo rischio a provare se la sincerità guarisce

...

Ogni felicità è un'innocenza

...

La memoria delle donne
assomiglia a quelle vecchie tavole di cui esse si servono quando cuciono.
Ci sono cassetti segreti; ce ne sono di quelli chiusi da molto tempo e che non possono aprirsi
ci sono fiori secchi che non sono ormai più se non polvere di rose
e matassine mischiate insieme, e talora qualche spillo.
La memoria di Maria era molto compiacente: doveva servirle a ricamare il suo passato

...

Ogni uomo senza saperlo

cerca nella donna soprattutto il ricordo del tempo in cui lo abbracciava sua madre

...

È l'opinione altrui  che conferisce ai nostri atti  una sorta di realtà

...

Ti chiedo scusa - il più umilmente possibile - non tanto di lasciarti
quanto di essere rimasto così a lungo
je vous demande pardon, le plus humblement possible, non pas de vous quitter, mais d'être resté si longtemps

...

Abbiamo tanti legami con luoghi dove abbiamo vissuto

che ci sembra più facile, lasciandoli, lasciare noi stessi.

...

Ho notato qualcosa, Monique: si dice che le vecchie case contengano sempre fantasmi

io non ne ho mai visti, eppure ero un bambino pauroso.

 Forse comprendevo già che i fantasmi sono invisibili perché li portiamo in noi.
Ma ciò che rende inquietanti le vecchie case non è che i fantasmi ci siano, è che possano essercene

...

Per la prima volta provavo il piacere perverso di essere differente dagli altri

è difficile non credersi superiori, quando si soffre di più e la visione della gente felice ci dà la nausea della felicità

alexis - il trattato della lotta vana


alexis o il trattato della lotta vana
Romanzo che nel 1929 segnò l'esordio di Marguerite Yourcenar nella letteratura, "Alexis" ha la qualità propria dei libri che restano nel tempo: una grandezza che si riconosce solo più tardi, come è avvenuto per l' "Opera al nero" e per le "Memorie di Adriano". E' la storia di un giovane che cerca di uscire dalla situazione falsa che mette in scacco il suo matrimonio. Al momento di abbandonare la moglie, egli le scrive le ragioni del suo distacco, chiamandola a testimone della lotta vana che ha condotto contro la propria inclinazione omosessuale. Reagendo a una prova precedente che indulgeva alla moda delle biografie romanzate ("Pindare"), la Yourcenar, ventiquattrenne come Alexis, si concentra qui per la prima volta su una vicenda delimitata, 'intimista', spingendosi in profondità nella psicologia del personaggio. L'omosessualità e il titolo stesso del romanzo richiamano un'opera giovanile di Gide (il "Traité du vain désir") ma si avverte molto più forte l'influenza del Rilke di "Malte Laurids Brigge", a cui sono vicini il tono, gli scrupoli, la religiosità di Alexis, quella tenerezza diffusa che egli emana sulle persone e le cose. Un libro raro, e di quelli della Yourcenar uno dei pochissimi ch'ella non abbia provato a riscrivere, paga di aver detto quanto c'era da dire.

feltrinelli.it

.

La vita, Monique, è molto più complessa di tutte le possibili definizioni; ogni immagine semplificata rischia sempre di essere volgare. La vita è qualcosa di più della poesia; è qualcosa di più della fisiologia e persino della morale, in cui ho creduto per tanto tempo. È tutto ciò e molto di più ancora: è la vita. È il nostro solo bene e la nostra sola maledizione. Noi viviamo, Monique; ognuno di noi ha la sua vita particolare, unica, determinata da tutto il passato, sul quale non abbiamo alcun potere, e che determinerà a sua volta, per poco che sia, tutto il futuro. La nostra vita. La vita che appartiene a noi soli, che non si ripeterà una seconda volta e che non siamo certi di comprendere del tutto. E ciò che sto dicendo della vita intera lo potrei dire di ogni momento di una vita. Gli altri vedono la nostra presenza, i nostri gesti, e come le parole si formano sulle nostre labbra; soli, noi vediamo la nostra vita. Questo è strano: la vediamo; stupiamo che sia così, e non possiamo cambiarla. Anche quando la giudichiamo, le apparteniamo ancora; la nostra approvazione o il nostro biasimo ne fanno parte; è sempre lei che riflette se stessa. Poiché non c’è null’altro; il mondo, per ognuno di noi, non esiste se non in quanto confina con la nostra vita.
.

La gente che va a teatro cerca di dimenticare se stessa -  quelli che vanno al concerto cercano piuttosto di ritrovarsi.
Les gens qui vont au théâtre cherchent à s'oublier eux-mêmes; ceux qui vont au concert cherchent plutôt à se retrouver.
alexis ou le traité du vain combat - le coup de grâce - 1928

 

 

 

L’Opera al nero  -  L'Œuvre au noir    il titolo originale -  racconta la vita di un personaggio inventato, Zenone, un medico e alchimista che nasce a Bruges, nelle Fiandre, agli inizi del Cinquecento. Zenone è figlio illegittimo di un uomo ricco e influente, ha l’ambizione di affermarsi socialmente e lo fa con scaltrezza e grande intelligenza.
incipit
Enrico-Massimiliano Ligre procedeva a piccole tappe sulla via di Parigi.
Dei contrasti che opponevano il Re all'Imperatore, ignorava tutto. Sapeva solamente che la pace conclusa da qualche mese si sfilacciava già come un abito indossato troppo a lungo. Non era un segreto per nessuno che Francesco di Valois persisteva nell'adocchiare il Milanese come un amante sfortunato la sua bella; si sapeva da fonte sicura che si adoprava in silenzio a equipaggiare e adunare su i confini del duca di Savoia truppe nuove, per mandarle a raccattare a Pavia gli speroni che vi aveva perduti.
elisabetta favale - linkiesta.it - wikipedia.org

A venti anni si era creduto libero dalle consuetudini o dai pregiudizi che paralizzano i nostri atti e mettono i paraocchi all'intelletto, ma in seguito la sua vita era trascorsa ad acquistare soldo a soldo quella libertà che aveva creduto di possedere di primo acchito nella sua totalità.

Non si è liberi
finché si desidera
si vuole -  si teme -  forse finché si vive 

 

L'ipocrisia degli uomini ?

Non esageriamola

La maggior parte

pensa troppo poco

  per pensare doppio 

 

Non era forse anche lei stanca di vivere in una di quelle città ove il denaro, la carne e la vanità grottescamente si mettono in mostra sulla pubblica piazza, ove la fatica degli uomini sembra essersi solidificata in pietre, in mattoni, in oggetti vani e ingombranti sui quali lo Spirito non abita più ?
l'opera al nero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perché un libro è l’ignoto   è il buio   è chiuso.     Il libro avanza    cresce   va nelle direzioni che crediamo di aver esplorato    avanza verso il suo destino e quello dell’autore    annientato dalla sua pubblicazione:    

il distacco da lui    il libro sognato     come il bambino più piccolo    sempre il più amato.
scrivere

 

 

 

marguerite yourcenar

Nasce nel 1903, con il nome di Marguerite de Crayencour, a Bruxelles da padre francese e da madre di origine belga. Viaggia moltissimo in Italia, Grecia e Svizzera studiando e traducendo le opere della cultura greca ed orientale. I suoi pr imi due libri sono collezioni di poesie: Le Jardin des chimères del 1921 e Les Dieux ne sont pas morts del 1922. La sua prima novella fu Alexis, ou le traité du vain combat (Alexis o il trattato della lotta vana) del 1929.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, dopo aver conosciuto la statunitense Grace Frick, che divenne la sua compagna, Marguerite Yourcenar si trasferisce negli Stati Uniti dove insegna letteratura al Sarah Lawrence College e nel 1947 ottiene la cittadinanza americana.
Tradusse in francese Le onde di Virginia Woolf nel 1937 e Quello che sapeva Maisie di Henry James nel 1947. Nel 1968, con la novella L'Oeuvre au noir vince il premio Femina, nel 1980 è la prima donna ad essere accolta all'Académie Française e nel 1986 le furono conferiti altri due prestigiosi riconoscimenti: la Legion d'onore e l'American Arts Club Medal of Honor for Literature. La sua opera più famosa è Memorie di Adriano del 1951, ROMANZo in forma di epistola che l'imperatore Adriano manda al nipote e futuro imperatore Marco Aurelio. Muore nel 1987 a Mount Desert, nel Maine.

geocities.com

Marguerite Antoinette Jeanne Marie Ghislaine Cleenewerck de Crayencour - scrittrice francese conosciuta con lo pseudonimo di Marguerite Yourcenar - nasce a Bruxelles il giorno 8 giugno 1903, in una famiglia franco-belga di antica nobiltà; il padre Michel Cleenewerck de Crayencour è un ricco proprietario terriero francese, anticonformista, grande viaggiatore e persona di vasta cultura; la madre Ferdinande (Fernande) de Cartier de Marchienne (rappresentante nobile del ramo belga della famiglia) muore dieci giorni dopo aver dato alla luce Marguerite, stroncata dalla setticemia e dalla peritonite, conseguenti a delle complicazioni dovute alla nascita della bimba.
Marguerite Yourcenar viene educata privatamente in una villa a Mont-Noir nel nord della Francia, dal padre. Si dimostra subito una lettrice precoce, interessandosi a soli otto anni alle opere di Jean Racine e Aristofane; a soli dieci anni impara il latino e a dodici anni il greco. I numerosi spostamenti che in questi anni compie assieme al padre nel sud della Francia, a Bruxelles, a Parigi e in Olanda, saranno importanti per formare la sua natura di viaggiatrice instancabile.

http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2098&biografia=Marguerite+Yourcenar

 

Un'amicizia particolare
Corrispondenza e incontri con Marguerite Yourcenar - di Paolo Zacchera
- Lei non è vecchio Paolo - tutt’altro .   invecchiando si comprende che la gioventù ha modo di rinascere parecchie volte, sempre in maniera inaspettata. Io stessa che ho incominciato a sentirmi vecchia tre mesi fa sento ogni tanto affiorare in me come fiori sotto la neve sprazzi di giovinezza.
lettera a Paolo Zacchera 20 dicembre 1985

apeironeditori.com - 2013

 

 

L’età non esiste. L’età è una invenzione delle donne di  ' mezzaetà '

Un bambino non se ne cura. Tratta il nonno come un coetaneo

*

Più invecchio anch’io   

più mi accorgo che l’infanzia e la vecchiaia non solo si ricongiungono ma sono i due stati più profondi in cui ci è dato vivere.

In essi si rivela la vera essenza di un individuo, prima o dopo gli sforzi, le aspirazioni, le ambizioni della vita ...
Gli occhi del fanciullo e quelli del vecchio guardano con il tranquillo candore di chi non è ancora entrato nel ballo mascherato oppure ne è già uscito. E tutto l’intervallo sembra un vano tumulto, un’agitazione a vuoto, un inutile caos per il quale ci si chiede perché si è dovuto passare.

archivi del nord - 1977

 

 

 

 

astrologia

J'ai fréquenté depuis mon adolescence certains grands écrivains antiques ou appartenant au Moyen-Age ou à la Renaissance pour qui l'astrologie a compté.     J'en connaissais donc en gros le vocabulaire et les doctrines.    Mais personne autour de moi ne s'intéressait à l'astrologie.
lettres à ses amis et quelques autres
marguerite yourcenar e l'astrologia - tesi di laurea  e libro di gioia oddi - 2014

 

 

 

 

bibliografia

marguerite cleenewerck de crayencour

 

1932  Pindare 
1934  Denier du reve  
1936  Feux
1938  Nouvelles orientales
1939  Le coup de grace  
1951  Mémoires d'Hadrien + Carnets de notes  
1954  Electre ou la chute des masques
1956  Les charités d'Alcippe
1962  Sous béneficé d'inventaire
1963  Qui n'a pas son minotaure?
1963  Le mystère d'Alceste
1968  L'oeuvre au noir
1971  Alexis ou le traité du vain combat
1974  Le labytinthe du monde
1974 
Souvenirs pieux

1977  Archives du Nord - Archivi del Nord
1980 
Quoi ?  l'éternité

1980  Ècrit dans un jardin

1980  Mishima ou la vision du vide

1981 COMME L'EAU QUI COULE
1983  Le temps, ce grand sculpteur

1986  Les Trente-trois Noms de Dieu
1989  En pèlerin et en étranger
1991  Le tour de la prison

2006  Alcesti

 

 

 

www.tecalibri.info/Y/YOURCENAR-M_OPE.htm  

www.girodivite.it/antenati/xx3sec/_yource.htm

www.libreriauniversitaria.it

1.   Mare al mattino
2.   Rumore dalla sorgente nelle rocce sulle  pareti di pietra
3.   Vento di mare a notte su un'isola
4.   Ape
5.   Volo triangolare dei cigni
6.   Agnello appena nato bell'ariete pecora.
7.   Il tenero muso della vacca  - il muso   selvaggio del toro
8.   Il muso paziente del bue
9.   La fiamma rossa nel focolare.
10. Il cammello zoppo che attraversò
      la grande città affollata andando  verso la morte.
11.  L'erba L'odore dell'erba.
12.  disegno  di MY - asterischi   o  stelline
13.  La buona terra La sabbia e la cenere
14.  L'airone che ha atteso tutta  la notte, intirizzito
       e che trova di che placare la sua fame all'aurora
15.  Il piccolo pesce che agonizza nella gola  dell' airone
16.  La mano che entra in contatto con le cose
17.  La pelle - tutta la superficie del corpo
18.  Lo sguardo e quello che guarda
19.  Le nove porte della percezione
20.  Il torso umano
21.  Il suono di una viola o di un lauto   indigeno
22.  Un sorso di una bevanda fredda o calda
23.  Il pane
24.  I fiori che spuntano dalla terra a  primavera
25.  Sonno in un letto
26.  Un cieco che canta e un bambino invalido
27.  Cavallo che corre libero
28.  La donna  - dei  -  cani
29.  I cammelli che si abbeverano con i loro piccoli
       nel difficile wadi
30.  Sole nascente sopra un lago ancora mezzo ghiacciato
31.  Il lampo silenzioso Il tuono fragoroso
32.  Il silenzio fra due amici
33.  La voce che viene da est entra dall'orecchio destro
       e insegna un canto


I
33 nomi di Dio
Trentadue brevissime poesie e un disegno per dare a Dio i nomi della bellezza e della miseria umana: momenti e immagini della vita sulla terra, colti in flagrante dall'occhio pietoso ed esatto della scrittrice francese. Un inedito per celebrare il centenario della sua nascita.
I trentatré nomi di Dio  -  Marguerite Yourcenar

unilibro.it

1 - MARE AL MATTINO
2 - RUMORE DALLA SORGENTE NELLE ROCCE SULLE PARETI DI PIETRA
3 - VENTO DI MARE A NOTTE SU UN’ISOLA
4 - APE
5 - VOLO TRIANGOLARE DEI CIGNI
6 - AGNELLO APPENA NATO

BELL’ARIETE
PECORA
7 - IL TENERO MUSO DELLA VACCA
IL MUSO SELVAGGIO DEL TORO
8 - IL MUSO PAZIENTE DEL BUE
9 - LA FIAMMA ROSSA NEL FOCOLARE
10 - IL CAMMELLO ZOPPO CHE ATTRAVERSÒ LA GRANDE CITTÀ AFFOLLATA
ANDANDO VERSO LA MORTE
11 - L’ERBA
L’ODORE DELL’ERBA
12 - SUL MANOSCRITTO SOLTANTO ASTERISCHI
13 - LA BUONA TERRA
LA SABBIA E
LA CENERE
14 - L’AIRONE CHE HA ATTESO TUTTA LA NOTTE, INTIRIZZITO
E CHE TROVA DI CHE PLACARE LA SUA FAME ALL’AURORA
15 - IL PICCOLO PESCE CHE AGONIZZA

NELLA GOLA DELL’AIRONE
16 - LA MANO CHE ENTRA IN CONTATTO CON LE COSE
17 - LA PELLE – TUTTA LA SUPERFICIE DEL CORPO
18 - LO SGUARDO E QUELLO CHE GUARDA
19 - LE NOVE PORTE DELLA PERCEZIONE
20 - IL TORSO UMANO
21 - IL SUONO DI UNA VIOLA O DI UN LAUTO INDIGENO
22 - UN SORSO DI UNA BEVANDA FREDDA O CALDA
23 - IL PANE
24 - I FIORI CHE SPUNTANO DALLA TERRA A PRIMAVERA
25 - SONNO IN UN LETTO
26 - UN CIECO CHE CANTA E UN BAMBINO INVALIDO
27 - CAVALLO CHE CORRE LIBERO
28 - LA DONNA-DEI-CANI
29 - I CAMMELLI CHE SI ABBEVERANO CON I LORO PICCOLI
NEL DIFFICILE WADI
30 - SOLE NASCENTE SOPRA UN LAGO ANCORA MEZZO GHIACCIATO
31 - IL LAMPO SILENZIOSO
IL TUONO FRAGOROSO
32 - IL SILENZIO FRA DUE AMICI
33 - LA VOCE CHE VIENE DA EST
ENTRA DALL’ORECCHIO DESTRO
E INSEGNA UN CANTO
22 marzo 1982

LES TRENTE-TROIS NOMS DE DIEU
.
1 - MER AU MATIN
2 - BRUIT DE LA SOURCE DANS LES ROCHERS SUR LES PAROIS DE PIERRE
3 - VENT DE MER LA NUIT, DANS UNE ÎLE
4 - ABEILLE
5 - VOL TRIANGULAIRE DES CYGNES
6 - AGNEAU NOUVEAU-NÉ
BEAU BÉLIER
BREBIS
7 - LE DOUX MUFLE DE LA VACHE
LE MUFLE SAUVAGE DU TAUREAU
8 - LE MUFLE PATIENT DU BOEUF
9 - LE FEU ROUGE DANS L’ÂTRE
10 - LE CHAMEAU BOITEUX QUI TRAVERSA LA GRANDE VILLE ENCOMBRÉE
ALLANT VERS SA MORT
11 - L’HERBE
L’ODEUR DE L’HERBE
12 - ***
13 - LA BONNE TERRE
LE SABLE
ET LA CENDRE
14 - LE HÉRON QUI A ATTENDU TOUTE LA NUIT, À DEMI GELÉ
ET QUI TROUVE À APAISER SA FAIM À L’AURORE
15 - LE PETIT POISSON QUI AGONISE
DANS LE GOSIER DU HÉRON
16 - LA MAIN, QUI ENTRE EN CONTACT AVEC LES CHOSES
17 - LA PEAU – TOUTE LA SURFACE DU CORPS
18 - LE REGARD ET CE QU’IL REGARDE
19 - LES NEUF PORTES DE LA PERCEPTION
20 - LE TORSE HUMAIN
21 - LE SON D’UNE VIOLE OU D’UNE FLÛTE INDIGÈNE
22 - UNE GORGÉE DE BOISSON FROIDE OU CHAUDE
23 - LE PAIN
24 - LES FLEURS QUI SORTENT DE TERRE AU PRINTEMPS
25 - SOMMEIL DANS UN LIT
26 - UN AVEUGLE QUI CHANTE ET UN ENFANT INFIRME
27 -  LE CHEVAL QUI COURT EN LIBERTÉ
28 - LA FEMME-AUX-CHIENS
29 - LES CHAMEAUX QUI S’ABREUVENT AVEC LEURS PETITS DANS L’OUED
DIFFICILE
30 - SOLEIL LEVANT SUR UN LAC ENCORE À DEMI GELÉ
31 - L’ÉCLAIR SILENCIEUX
LA FOUDRE BRUYANTE
32 - LE SILENCE ENTRE DEUX AMIS
33 - LA VOIX QUI VIENT DE L’EST
ENTRE PAR L’OREILLE DROITE
ET ENSEIGNE UN CHANT
22 mars 1982

 

 

 

 

come l'acqua che scorre   1981

Castello Angioino Aragonese Agropoli
Marg
uerite Yourcenar affascinata dal castello vi ambientò il racconto 'Anna, soror' .
.
In una Napoli oscura, durante il vicereame spagnolo della Controriforma si svolge la storia di Anna e di Miguel, fratelli, orfani entrambi della madre, che scoprono di amarsi, e che si amano durante la settimana santa, la settimana della passione. Cinque giorni di una passione incestuosa prima che Miguel parta per la guerra dove troverà la morte. E Anna porterà per tutta la sua vita il ricordo di questo amore fino alla fine. Ritirandosi in convento le sue ultime parole prima di morire saranno: “Mi amado”. Parlava a Dio o a Miguel?
scaffalesegreto.hoepli.it
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L'ultimo libro di Marguerite Yourcenar si compone di tre racconti ambientati nel Seicento tra l'Italia e le Fiandre. Il primo, "Anna, soror"..., mette in scena la storia conturbante d'un amore tra fratello e sorella nella Napoli della Controriforma: una passione così forte che riesce a resistere ai rimorsi dei due giovani e a farsi largo nei loro cuori. "Un uomo oscuro", ambientato nei Paesi Bassi, ci fa seguire le avventurose peregrinazioni di un ragazzo - Nathanael- tra Vecchio e Nuovo Mondo e il suo amore per la prostituta Saraì. L'ultimo racconto, "Una bella mattina", riprende i temi e i personaggi di "Un uomo oscuro" seguendo la storia di Lazaro, figlio di Saraì e Nathanael e della sua vocazione teatrale.
lafeltrinelli.it

 

 

 

 

Scritto in giardino 1980
testi della Yourcenar dedicati a Roger Caillois nel 1980.
. il colore è l’espressione di una virtù nascosta
. E quindi il soprassalto di rivolta in presenza del taglialegna e l’orrore, mille volte maggiore, davanti alla sega meccanica. Abbattere e uccidere chi non può fuggire.
. Le radici affondate nel suolo, i rami che proteggono i giochi degli scoiattoli, i rivi e il cinguettio degli uccelli; il capo in pieno cielo. Conosci un modo di esistere più saggio e foriero di buone azioni?
francesca bolino - il-volo-della-mente-d.blogautore.repubblica.it - 2013

 

 

il colpo di grazia 1938

L'amicizia è prima di tutto certezza, ed è questo che la differenzia dall'amore. È anche rispetto, e accettazione totale di un altro essere.
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Abbiamo l'abitudine di parlare come se le tragedie si svolgessero nel vuoto: ma chi le condiziona è lo sfondo.

pag 46  - traduzione maria luisa spaziani - 2005

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C’è poca distanza fra l’innocenza totale e l’abbrutimento completo, che ella scelse d’un sol colpo fino a quel livello di bassezza sensuale al quale tentava di ridursi per piacere, e io la vidi trasformarsi sotto i miei occhi in modo altrettanto sbalorditivo e quasi altrettanto convenzionale che su un palcoscenico. Da principio non furono che dei particolari, patetici per troppa ingenuità: trovò il mezzo di procurarsi dei cosmetici, scoprì le calze di seta. Quegli occhi impiastricciati di rimmel (e non ne avevano affatto bisogno per sembrar pesti), quegli zigomi rossi e sporgenti, non riuscivano a disgustarmi di quel viso più di quanto l’avrebbero potuto le cicatrici dei miei stessi colpi.
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Perché le donne vanno proprio a invaghirsi degli uomini che non sono loro destinati, costringendoli così a scegliere fra lo snaturarsi e il detestarle? ...
soldato eric von lhomond - protagonista del libro - scritto in prima persona da MY
alessia rastelli - 27esimaora.corriere.it - 2013

Scritto tra Capri e Sorrento nel 1938, Il colpo di grazia evoca un episodio di guerra civile avvenuto in Curlandia all'epoca dei putsch tedeschi contro il regime bolscevico, intorno al 1919-21. E' una vicenda autentica, riferita all'autrice da un intimo amico del protagonista maschile. Romanzo di sottile, sconcertante ambiguità, Il colpo di grazia chiama il lettore a collaborare per sottrarre gli avvenimenti narrati da Eric von Lhomond, e specialmente l'immagine che egli propone di sé, a una deformazione che s'inscrive interamente nei rapporti complicati dell'amore e dell'odio. Eric è un aristocratico che patisce la sconfitta della Germania come il crollo del mondo materiale e ideologico in cui si è formato: non gli resta che difendere il castello in cui vive con un amico, Conrad de Reval, e la sorella di questi, Sophie. Il dramma che si svolge fra i tre personaggi, e che si concluderà con un evento tragico dovuto alla ferocia delle guerre partigiane, ricalca l'aneddoto della donna che si offre e dell'uomo che si nega per attaccamento all'amico. Ma il tema centrale del libro è la solidarietà di destino tra esseri sottoposti alle stesse privazioni e agli stessi pericoli, un'intimità e somiglianza più forti dei conflitti della passione carnale o della fedeltà politiche, più forti persino dei rancori del desiderio frustrato o della vanità ferita.

ibs . lafeltrinelli.it

 

 

 

 


Fuochi  1936
Assente, il tuo volto si dilata tanto da colmare l'universo. Passai allo stato fluido, quello dei fantasmi. Presente, si condensa; e raggiungi la concentrazione dei metalli più pesanti, l'iridio, il mercurio. Mi fa morire, quel peso, cadendomi sul cuore ...

.

L'amore è un castigo .     Veniamo puniti per non essere riusciti a rimanere soli. Bisogna amare un essere per correre il rischio di soffrire per lui . Bisogna amarti molto per rimanere capace di soffrirti.

.

Dove trovare scampo  ?    Tu riempi il mondo.     Non posso fuggire che in te stesso  .

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Un figlio è un ostaggio.   La vita ci ha .   lo stesso avviene per un cane, una pantera o un cinghiale .  diceva Leda  :  Non sono più libera di suicidarmi da quando ho comprato un cigno.
Un enfant, c'est un otage.     La vie nous a.      Il en va de même d'un chien, d'une panthère ou d'une cigale. Léda disait : Je ne suis plus libre de me suicider depuis que j'ai acheté un cygne
.

.

Bruciato da più fuochi.    Bestia stanca, uno staffile di fiamme mi colpisce le reni.   Ho ritrovato il senso vero delle metafore  dei poeti: mi sveglio ogni notte  nell'incendio del mio stesso sangue

prefazione

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Non cadrò.   Ho raggiunto il centro.  Ascolto il pulsare di chissà quale orologio divino attraverso l’esile parete carnale della vita piena di sangue, di trasalimenti e respiri.  Sono accanto al nocciolo misterioso delle cose come di notte - talvolta - si è accanto a un cuore .

.

Io non sarò mai vinta.     Non lo sarò che a forza di vincere. Poiché ogni trappola evitata mi rinchiude nell’amore che finirà per essere la mia tomba, finirò la mia vita in una segreta di pure vittorie. Sola, la disfatta trova chiavi, apre porte. Per raggiungere il fuggiasco, la morte deve mettersi in movimento, perdere quella fissità che ci fa riconoscere in lei il duro contrario della vita. Ci offre la fine del cigno colpito in pieno volo, di Achille afferrato per i capelli da chissà quale oscura Minerva. Come per la donna asfissiata nel vestibolo della sua casa a Pompei, la morte non fa che prolungare nell’altro mondo i corridoi della fuga. Per me, la morte sarà di pietra. Conosco le passerelle, i ponti girevoli, le trappole, tutte le zappe della Fatalità. Non mi ci posso perdere. La morte, per uccidermi, avrà bisogno della mia complicità.
Non esiste un amore infelice: non si possiede se non ciò che non si possiede. Non esiste un amore felice: ciò che si possiede non lo si possiede più.
Non c’è nulla da temere. Ho toccato il fondo. Non posso cadere più in basso del tuo cuore.

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Io ho aspettato quell'uomo prima che avesse un nome, un viso, quando non era ancora per me che una sciagura lontana. Ho cercato nella folla dei vivi quella creatura necessaria alla mia futura delizia: non ho guardato gli uomini se non come si dà un'occhiata ai passanti di stazione, per accertarsi bene che non sono loro quelli che aspettiamo.

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un cuore .    una cosa piuttosto sudicia Di competenza della tavola anatomica e della vetrina del macellaio. preferisco il tuo corpo .

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Amare a occhi chiusi significa amare come un cieco Amare a occhi aperti forse significa amare come un folle - accettare a fondo perduto .     Io ti amo come una folle .
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Non basta amare   le creature se non se ne adora la miseria, l'avvilimento, il dolore.

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Le tue mani   aperte, incapaci di dare o di prendere una gioia qualsivoglia, mi avrebbero lasciata cadere come una bambola rotta. Io bacio, all'altezza del polso, quelle mani indifferenti che la tua volontà non scosta più dalle mie; accarezzo l'arteria azzurra, quella colonna di sangue che un tempo sorgeva incessante come lo zampillo di una fontana dal suolo del tuo cuore. Con brevi singhiozzi soddisfatti io abbandono il capo come nell'infanzia fra quelle palme piene di stelle, di croci, di precipizi di ciò che fu il mio destino.

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Le due del mattino.   La città appartiene ai fantasmi, agli assassini, ai sonnambuli. Dove sei tu, in che letto, in che sogno? Se ti incontrassi, tu andresti oltre senza vedermi, perché noi non siamo visti dai nostri sogni. Non ho fame: questa notte non riesco a digerire la mia vita. Sono stanca: ho camminato tutta la notte cercando di buttare via il tuo ricordo. Seduta su una panchina, abbrutita mio malgrado dall'avvicinarsi del mattino, smetto di ricordare che sto tentando di dimenticarti. Fuochi 1935

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non è propriamente un libro di giovinezza: è stato scritto nel 1935; avevo 32 anni.

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L’opera pubblicata nel 1936, è riapparsa nel 1957 quasi senza ritocchi. Nato da una crisi passionale, “Fuochi” si presenta come una raccolta di poesie d’amore, o, se si preferisce, come una serie di prose liriche collegate fra di loro sulla base di una certa nozione dell’amore. Come tale, l’opera non ha bisogno di commenti, in quanto l’amore totale, imponendosi alla vittima come malattia e insieme come vocazione, è da sempre una realtà dell’esperienza e un tema tra i più visitati della letteratura.
Si può tutt’al più ricordare che ogni amore vissuto, come quello che ha dato origine al libro, si fa e poi si disfa all’interno di una determinata situazione, grazie a un complesso miscuglio di sentimenti e di circostanze che in un romanzo formerebbero la trama stessa della vicenda mentre in una poesia sono il punto di partenza del canto. In “Fuochi”, questi sentimenti e queste circostanze si esprimono ora direttamente, ma molto criticamente, in “pensieri” isolati che all’inizio erano appunti di diario, ora invece indirettamente, con racconti tratti dalla leggenda e della storia e destinati a offrire un sostegno al poeta attraverso i tempi.

ilpiaceredileggere.it - dalla prefazione dell’autrice - trad maria luisa spaziani

 

 

Vers gnomiques
Je t'ai vu grandir comme un arbre
Inénarrable éternité
Je t'ai vu durcir comme un marbre
Indicible réalité.
Prodige dont le nom m'échappe
Granit trop dur pour le ciseau
Bonheur partagé par l'oiseau
Et par l'eau que le chien lappe.
Secrets qu'il faut savoir et taire !
Tout ce qui dure est passager
Je sens sous moi tourner la terre
Le ciel plein d'astres m'est léger.
Vous souriez, morts bien couchés
Tout ce qui passe pourtant dure
Les brins minces de la verdure
Sont faits du grain noir des rochers.
feux

 

 

 

 

 

 

Quando faccio il pane

Bisogna imparare di nuovo ad amare la condizione umana qual è, accettare i suoi limiti e i suoi rischi, avere un rapporto diretto con le cose, rinunciare ai nostri dogmi di partito, di patria, di classe, di religione, tutti intransigenti e dunque tutti forieri di morte. Quando faccio il pane, penso alla gente che ha fatto spuntare il grano, penso ai profittatori che ne gonfiano artificialmente il prezzo, ai tecnocrati che ne hanno guastata la qualità – non che le tecniche recenti siano necessariamente un male, ma il fatto è che si sono messe al servizio dell’avidità che è certamente un male, e che la maggior parte di esse sussiste solo in virtú di grandi concentrazioni di forze che sono piene di potenziali pericoli. Penso a chi non ha pane, e a chi ne ha troppo, penso alla terra e al sole che fanno crescere le piante. Mi sento idealista e materialista al tempo stesso. Il cosiddetto idealista non vede il pane, né il prezzo del pane, e il materialista, per un curioso paradosso, ignora che cosa significhi quella cosa immensa e divina che chiamiamo ''la materia''.
ad occhi aperti - les yeux ouverts

 

 

SCRIVERE E COME FARE IL PANE

ME NE INFISCHIO DI ESSERE ACCADEMICA DI FRANCIA

CI SONO COSE PIU IMPORTANTI

http://youtu.be/ovp90NAgkTs  - paradosso dello scrittore

le paradoxe de l'écrivain -  3 aprile 1983   -   https://youtu.be/Oa0GnHc9-2o 

 

 

MARGUERITE YOURCENAR

Dans toute son oeuvre, Marguerite Yourcenar prend position, résistant aux pressions des croyances, des idéologies, des moeurs, et affirmant ses goûts sans ostentation. Le portrait de la première femme élue à l'Académie française, dont la philosophie et le style, s'ils se caractérisent par "l'ébauche d'une sagesse", n'a jamais pour autant exclu la passion.

 

museeyourcenar.fr

 

 

Pourquoi un musée consacré à l'écrivain ?

La famille de l'écrivain possédait un château en 1824 au Mont Noir, une colline boisée à 2 km du village.
Après sa naissance à Bruxelles, le 8 juin 1903, et le décès de sa maman, son père Michel de Crayencour revient au château habité alors par la grand-mère paternelle de Marguerite : Noémie . C'est là que la petite fille passera ses dix premiers étés.
Le château sera totalement détruit durant la première guerre mondiale en 1918 et jamais reconstruit.
Marguerite Yourcenar dira plus tard dans Archives du Nord:
C'est le premier logis dont je me souviendrai

museeyourcenar.fr/fr

 

 

 

C'è un femminismo estremista che non amo

Soprattutto per due suoi aspetti. Il primo: l'ostilità verso l'uomo. Mi sembra che nel mondo ci sia già troppo ostilità bianchi e neri, destra e sinistra, cristiani e non cristiani, cattolici e protestanti che non c'è bisogno di creare un altro ghetto. Il secondo: il fatto che sia un progresso per la donna moderna mettersi nella stessa condizione dell'uomo moderno il manager che fa affari, il finanziere, il politico senza vedere il lato assurdo e anche inutile di queste attività.  -MY

https://youtu.be/F0N3EofaqkM   1/3

https://youtu.be/EH70vjRo1OQ   2/3

https://youtu.be/-jAOK0vdoUE    3/3

facebook.com/openyoureyesfrance/videos

 

 

Sand e Yourcenar

ScriveVA in francese ma viveVA negli Stati Uniti: Marguerite Yourcenar AVEVA scelto il Maine

george sand

George Sand, pseudonimo di Amantine (o Amandine) Aurore Lucile Dupin (Parigi, 1º luglio 1804 – Nohant-Vic, 8 giugno 1876), è stata una scrittrice e drammaturga francese.

A Nohant, un paesino all’estremo sud della Valle della Loira, in Francia, la scrittrice George Sand (il cui vero nome era Aurore Dupin) trascorse l’infanzia e, dopo una lunga parentesi parigina, vi tornò per il resto della vita. Di giorno si dedicava ai figli e durante la notte scriveva a un ritmo forsennato, bevendo caffellatte per rimanere sveglia. Dalla Valle Nera (come la Sand ribattezzò questa zona della Francia) trasse ispirazione per almeno 70 racconti e migliaia di lettere, tutti pervasi dallo stesso spirito romantico.

Femminista molto moderata, fu attiva nel dibattito politico e partecipò, senza assumere una posizione di primo piano, al governo provvisorio del 1848, esprimendo posizioni vicine al socialismo, che abbandonò alla fine della sua vita per un moderato repubblicanesimo. La sua opposizione alla politica temporalistica e illiberale del papato le costò la messa all'Indice di tutti i suoi scritti nel dicembre del 1863.

donnamoderna - wikipedia

 

marguerite yourcenar

1903-1987 -  Il 29 settembre del 1950 Marguerite Yourcenar, prima donna ammessa all’Accademia di Francia, firma il contratto d’acquisto di questo cottage nel Maine, nel nord est degli Stati Uniti. Vi abiterà per tutto il resto della vita. La scrittrice francese divide la Petite Plaisance (questo è il nome scelto per la sua villa) con Grace Frick, l’intellettuale americana conosciuta a Parigi nel 1937. All’epoca ha già pubblicato Le jardin des chimères e Denier du rêve. Ma è qui che riprende la sua attività letteraria in maniera febbrile: negli Stati Uniti la Yourcenar finisce di scrivere le Mémoires d’Hadrien, iniziate prima della Seconda guerra mondiale a Losanna, e ritrova la voglia di viaggiare. Nel cottage sono conservati i suoi oggetti personali, la vasta biblioteca, la maggior parte delle sue tantissime cartoline e le fotografie. E, ovviamente, anche i suoi manoscritti. La stessa Yourcenar, mentre è ancora in vita, esprime il desiderio che l’abitazione sia aperta al pubblico. E tutto è stato lasciato come allora, con tracce della sua presenza in ogni angolo: il divano è pieno di cuscini, la scrivania trabocca di carte e documenti, con i ripiani laterali stracolmi; la lampada è abbassata come quando la Yourcenar lavorava. Troverete anche, al primo piano, la “camera di Grace” riservata, dopo la sua morte, al giovane Jerry Wilson, nuovo compagno di vita di Marguerite.

donnamoderna.com

 

 

 

 


sur le chemin du retour

son projet le plus ambitieux, inspiré lui aussi des rêves de son adolescence, se concrétisera dans les trois volumes du Labyrinthe du monde, mémoires d'un genre nouveau où l'écrivain explore sa filiation et l'histoire de ses ancêtres et parents. Les deux premiers volumes se referment, comme les deux valves d'une coquille, sur la vision d'une petite Marguerite de quelques mois qui dort sur les genoux de sa nourrice. Dans le troisième tome elle atteint à peine l'âge de la puberté. Publié à titre posthume, ce dernier volet ne sera pas achevé.

Avant de mourir le 17 décembre 1987 sur son île américaine, elle s'est remise à voyager, à faire le « tour de la prison », dans un compagnonnage passionné avec un jeune Américain de trente ans, Jerry Wilson. Lorsqu'il disparaîtra prématurément du sida, elle n'aura plus la force de continuer longtemps seule, elle qui aimait à dire qu'on ne meurt que de chagrin. Elle avait écrit prophétiquement dans sa jeunesse 

 

solitude

je ne crois pas comme ils croient

je ne vis pas comme ils vivent

je n'aime pas comme ils aiment

je mourrai comme ils meurent

diplomatie.gouv.fr

 

 

Marguerite Yourcenar   1903-1987

L'essentiel de Yourcenar … est dans une exigence qui va à contre-courant des tendances de l'époque. Pour dire les choses d'un mot, elle se méfie du bonheur. Elle méprise le bonheur et lui oppose le service, qui est peut-être le mot clé de sa personne et de son œuvre.

Jean d'Ormesson  Une autre Histoire de la Littérature  - Tome II  -

alalettre.com

severa borghese franco-belga ha scritto ROMANZI   difficili e bellissimi su argomenti in genere borghesemente ignorati come la sessualità e la devianza, ma anche sul potere e la borghesia stessa

comune.venezia.it

 

 

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