marguerite yourcenar_      due

marguerite cleenewerck de crayencour

welcome yourcenar

 

 

YOURCENAR_1                YOURCENAR_2

 

 

 

 

 

un esprit transculturel  allant partout

jusqu'au fond des choses et des êtres

 

la voce

www.dmnet.be/voix/main/fr/pgatfr/autfr30.html

Feuillet de 10 timbres

 disponible au Cidmy.

 

users.skynet.be/yourcenar/

www.groy.com.pl/Yourcenar.htm

 

www.laposte.fr/

 

Fondare biblioteche E come costruire ancora granai pubblici

ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti

mio malgrado vedo venire

 

 

 

Marguerite Yourcenar

Nasce nel 1903, con il nome di Marguerite de Crayencour, a Bruxelles da padre francese e da madre di origine belga. Viaggia moltissimo in Italia, Grecia e Svizzera studiando e traducendo le opere della cultura greca ed orientale. I suoi primi due libri sono collezioni di poesie: Le Jardin des chimères del 1921 e Les Dieux ne sont pas morts del 1922. La sua prima novella fu Alexis, ou le traité du vain combat (Alexis o il trattato della lotta vana) del 1929.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, dopo aver conosciuto la statunitense Grace Frick, che divenne la sua compagna, Marguerite Yourcenar si trasferisce negli Stati Uniti dove insegna letteratura al Sarah Lawrence College e nel 1947 ottiene la cittadinanza americana.
Tradusse in francese Le onde di Virginia Woolf nel 1937 e Quello che sapeva Maisie di Henry James nel 1947. Nel 1968, con la novella L'Oeuvre au noir vince il premio Femina, nel 1980 è la prima donna ad essere accolta all'Académie Française e nel 1986 le furono conferiti altri due prestigiosi riconoscimenti: la Legion d'onore e l'American Arts Club Medal of Honor for Literature. La sua opera più famosa è Memorie di Adriano del 1951, ROMANZo in forma di epistola che l'imperatore Adriano manda al nipote e futuro imperatore Marco Aurelio. Muore nel 1987 a Mount Desert, nel Maine.

geocities.com/~tesorino/Il_sito_delle_streghe/p_scrittura_yourcenar.html

 

omaggio a vent'anni dalla scomparsa 5 artisti la ricordano con 50 opere - dipinti, sculture e installazioni
museo Ostiense - nov 2007 - romaone.it

 

 

bibliografia

marguerite cleenewerck de crayencour

 

 

1932  Pindare 
1934  Denier du reve  
1936  Feux
1938  Nouvelles orientales
1939  Le coup de grace  
1951  Mémoires d'Hadrien - suivi de Carnets de notes  
1954  Electre ou la chute des masques
1956  Les charités d'Alcippe
1962  Sous béneficé d'inventaire
1963  Qui n'a pas son minotaure?
1963  Le mystère d'Alceste
1968  L'oeuvre au noir
1971  Alexis ou le traité du vain combat
1974  Le labytinthe du monde
1974 
Souvenirs pieux

1977  Archives du Nord Archivi del Nord
1980 
Quoi ?  l'éternité

1980  Ècrit dans un jardin

1980  Mishima ou la vision du vide
1983  Le temps, ce grand sculpteur

1986  Les Trente-trois Noms de Dieu
1989  En pèlerin et en étranger
1991  Le tour de la prison

2006  Alcesti

 

 

 

 

 

 

 

http://www.tecalibri.info/Y/YOURCENAR-M_OPE.htm  

www.girodivite.it/antenati/xx3sec/_yource.htm

http://www.libreriauniversitaria.it/

 

1.   Mare al mattino
2.   Rumore dalla sorgente nelle rocce
       sulle  pareti di pietra
3.   Vento di mare a notte su un'isola
4.   Ape
5.   Volo triangolare dei cigni
6.   Agnello appena nato bell'ariete pecora.
7.   Il tenero muso della vacca
       il muso   selvaggio del toro
8.   Il muso paziente del bue
9.   La fiamma rossa nel focolare.
10. Il cammello zoppo che attraversò
        la grande città affollata
        andando  verso la morte.
11.  L'erba L'odore dell'erba.
12.  disegno  di MY
        asterischi   o  stelline
13.  La buona terra La sabbia e la cenere
14.  L'airone che ha atteso tutta
        la notte, intirizzito, e che trova
        di che placare la sua fame all'aurora
15.  Il piccolo pesce che agonizza nella
        gola  dell' airone
16.  La mano che entra in contatto
        con le cose
17.  La pelle - tutta la superficie del corpo
18.  Lo sguardo e quello che guarda
19.  Le nove porte della percezione
20.  Il torso umano
21.  Il suono di una viola o di
        un lauto   indigeno
22.  Un sorso di una bevanda fredda o calda
23.  Il pane
24.  I fiori che spuntano dalla terra
        a  primavera
25.  Sonno in un letto
26.  Un cieco che canta e un bambino invalido
27.  Cavallo che corre libero
28.  La donna  - dei  -  cani
29.  I cammelli che si abbeverano
        con i loro piccoli nel difficile wadi
30.  Sole nascente sopra un lago
        ancora mezzo ghiacciato
31.  Il lampo silenzioso Il tuono fragoroso
32.  Il silenzio fra due amici
33.  La voce che viene da est,
        entra dall'orecchio destro e insegna
        un canto

I 33 nomi di Dio
Trentadue brevissime poesie e un disegno per dare a Dio i nomi della bellezza e della miseria umana: momenti e immagini della vita sulla terra, colti in flagrante dall'occhio pietoso ed esatto della scrittrice francese. Un inedito per celebrare il centenario della sua nascita.
I trentatré nomi di Dio  - Marguerite Yourcenar
unilibro.it

 

intimazione
s’avvicina la morte, e il suo rumore:
fratello, amico, ombra, che importa?
la morte è la sola nostra porta
per uscire da un mondo

dove tutto muore

hospes comesque

Corpo, facchino dell'anima,

in cui sperare forse
sarebbe vano, amato corpo,

più che non amarti;
cuore in un vivente ciborio trasmutato;
bocca senza fine tesa alle più nuove esche.

Mari dove si può vogare,

sorgenti dove si può bere;
frumento e vino misti al banchetto rituale;
alibi del sonno, dolce cavità nera;
inseparabile terra offerta a tutti i nostri passi.

Aria che mi colmi di spazio e di equilibrio;
brividi lungo i nervi; spasmi di fibra in fibra;
occhi sull'immenso vuoto

per poco tempo aperti.

Corpo, vecchio mio compagno,

noi moriremo insieme.
Come non amarti, forma a cui io somiglio,
se è nelle tue braccia che stringo l'universo?

 Il colpo di grazia

Erano le cinque del mattino, pioveva,

e Eric von Lhomond, ferito davanti a Saragozza,

curato a bordo di una nave ospedale italiana,

aspettava al bar della stazione di Pisa il treno

che lo avrebbe riportato in Germania.

erotica
Tu il calabrone e io la rosa,
tu la schiuma e io lo scoglio;
nello strano mutamento,
tu la Fenice e io il rogo.
Tu, il Narciso, e io la fonte;
io gli occhi che ti specchiano turbato;
tu il tesoro e io la borsa;
io l’onda e in me chi nuota.
E tu, le labbra sulle labbra,
tu il languore che la febbre culla,
l’onda che nell’onda si confonde.
Ma qual che sia il dolce gioco,
sempre l’anima involandosi nel fuoco,
Uccello d’oro, nel cielo azzurro aperto.

pensieri

sul retro di due cartoline
una sirena piange 
lo stacco di un battello
sull’acqua in cui si muore.
io soffro l’assenza
e lo spazio duro;
il dolore è un muro.
la strada è un’esca:
né treni, né navi.
i piani si capovolgono.
pensiero, freccia sicura,
squarcia la lontananza;
colpisci con dolcezza:
(il miele delle ferite
profuma il cuore)

ragazza

Le tue mani calde, morbide scintille,
vanamente sfiorano la mia solitudine;
il tuo piacere non è per me che un compito;
il disdegno presiede ai miei favori

Il frutto banale dove diamo morsi
pende al recinto dell'abitudine;
trucco male la mia ebetudine
del fresco carminio di abbandoni.
Senza che io avverta la tua forza,
non stringe che un'assente la tua smania;
il cuore sogna distratto o s'addormenta.
Come una fanciulla i suoi denari,
sul confine del cielo, alcova d'oro,
i miei occhi pensosi contano gli astri.

 

non saprà mai
non saprai mai che la tua anima viaggia
come in fondo al mio cuore,

dolce cuore adottivo;
e che nulla, né il tempo,

gli altri amori, gli anni,
impediranno mai che tu sia stato.
che la beltà del mondo ha già il tuo viso, 
di tua dolcezza vive,

splende del tuo chiarore, 
e all’orizzonte il pensieroso lago
narra soltanto la tua serenità.
non saprai mai che porto la tua anima
come una luce d’oro che rischiara i passi;
che un po’ della tua voce

suona nel mio canto.
dolce fiaccola i tuoi raggi,

dolce braciere la tua fiamma,
mi insegnano il cammino dei tuoi passi, 
e un poco ancora vivi, perché ti sopravvivo. 

 

 

1903-1987

 

ermafrodito

Compimento unico e doppia voluttà,
la sua delizia immobile

è al centro delle cose;
sessi, spirito e carne, effetti brevi,

lunghe cause,
il multiplo instabile si fissa nell'unità

In questo frantumarsi che è la realtà,
gli esseri divisi in lui si ricompongono;
il dolce mostro perfetto s'è steso sulle rose;
il desiderio è scultore, e il piacere scolpito.

La felicità si riassume

nella sua carne liscia e dura;
il bel marmo allungato

non è che un bacio che dura;
sette note congiunte hanno fuso

due accordi.

E chiudendo i suoi occhi

di penombra e di fiamma,
nel tenero abbraccio di un dio

che sarebbe donna,
propone al desiderio

l'enigma del suo corpo.

 

la ragione si smarrisce di fronte al prodigio dell’amore

my

 

 

 

Quando faccio il pane

penso alla gente che ha fatto spuntare il grano, penso ai profittatori che ne gonfiano artificialmente il prezzo, ai tecnocrati che ne hanno guastata la qualità - non che le tecniche recenti siano necessariamente un male, ma il fatto è che si sono messe al servizio dell’avidità che è certamente un male, e che la maggior parte di esse sussiste solo in virtú di grandi concentrazioni di forze che sono piene di potenziali pericoli.
Penso a chi non ha pane, e a chi ne ha troppo, penso alla terra e al sole che fanno crescere le piante. Mi sento idealista e materialista al tempo stesso. Il cosiddetto idealista non vede il pane, né il prezzo del pane, e il materialista, per un curioso paradosso, ignora che cosa significhi quella cosa immensa e divina che chiamiamo "la materia".
  

les yeux ouverts        www.girodivite.it/   

MARGUERITE YOURCENAR

Dans toute son oeuvre, Marguerite Yourcenar prend position, résistant aux pressions des croyances, des idéologies, des moeurs, et affirmant ses goûts sans ostentation. Le portrait de la première femme élue à l'Académie française, dont la philosophie et le style, s'ils se caractérisent par "l'ébauche d'une sagesse", n'a jamais pour autant exclu la passion.

 

museeyourcenar.chez.com

 

Pourquoi un musée consacré à l'écrivain ?

La famille de l'écrivain possédait un château en 1824 au Mont Noir, une colline boisée à 2 km du village.
Après sa naissance à Bruxelles, le 8 juin 1903, et le décès de sa maman, son père Michel de Crayencour revient au château habité alors par la grand-mère paternelle de Marguerite : Noémie . C'est là que la petite fille passera ses dix premiers étés.
Le château sera totalement détruit durant la première guerre mondiale en 1918 et jamais reconstruit.Marguerite Yourcenar dira plus tard dans Archives du Nord:
"C'est le premier logis dont je me souviendrai".

museeyourcenar.chez.com

 

 

 

 

Sand e Yourcenar

ScriveVA in francese ma viveVA negli Stati Uniti: Marguerite Yourcenar AVEVA scelto il Maine

George Sand

(1804-1876). A Nohant, un paesino all’estremo sud della Valle della Loira, in Francia, la scrittrice George Sand (il cui vero nome era Aurore Dupin) trascorse l’infanzia e, dopo una lunga parentesi parigina, vi tornò per il resto della vita. Di giorno si dedicava ai figli e durante la notte scriveva a un ritmo forsennato, bevendo caffellatte per rimanere sveglia. Dalla Valle Nera (come la Sand ribattezzò questa zona della Francia) trasse ispirazione per almeno 70                                                                                                                                                                                                                                                                                                                , racconti e migliaia di lettere, tutti pervasi dallo stesso spirito ROMANtico. Nella casa di Nohant troverete un ambiente raffinato: dipinti di paesaggi e ritratti alle pareti, importanti sedie rosse nella sala da pranzo e uno scalone che gira tutt’intorno al vano centrale, con nicchie che ospitano busti scolpiti. L’esterno, immerso nel verde, è una costruzione tipica della zona, con i muri irrobustiti da grossi blocchi di pietra. In questo ambiente, curato nei minimi dettagli, George Sand riceveva le visite dello scrittore Honoré de Balzac, che in uno dei suoi libri la ricorda mentre fuma il sigaro avvolta in una vestaglia. Sempre in questa casa ospitava gli amanti, come il compositore Fryderyk Chopin e l’artista Alexandre Manceau, con il quale divise un’altra casa a pochi chilometri di distanza, quella di Gargilesse, anch’essa aperta al pubblico.
Maison George Sand Nohant-Vic (Francia), tel. 0033/254310604. Orario: 1° aprile-30 giugno e 1° settembre-15 ottobre dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18.30; 16 ottobre-31 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16.30; luglio e agosto dalle 9 alle 19. Da non perdere nelle vicinanze, un altro luogo dedicato all’autrice, il Musée George Sand et de la Vallée Noire di La Chatre.

 

Marguerite Yourcenar

(1903-1987). Il 29 settembre del 1950 Marguerite Yourcenar, prima donna ammessa all’Accademia di Francia, firma il contratto d’acquisto di questo cottage nel Maine, nel nord est degli Stati Uniti. Vi abiterà per tutto il resto della vita. La scrittrice francese divide la Petite Plaisance (questo è il nome scelto per la sua villa) con Grace Frick, l’intellettuale americana conosciuta a Parigi nel 1937. All’epoca ha già pubblicato Le jardin des chimères e Denier du rêve. Ma è qui che riprende la sua attività letteraria in maniera febbrile: negli Stati Uniti la Yourcenar finisce di scrivere le Mémoires d’Hadrien, iniziate prima della Seconda guerra mondiale a Losanna, e ritrova la voglia di viaggiare. Nel cottage sono conservati i suoi oggetti personali, la vasta biblioteca, la maggior parte delle sue tantissime cartoline e le fotografie. E, ovviamente, anche i suoi manoscritti. La stessa Yourcenar, mentre è ancora in vita, esprime il desiderio che l’abitazione sia aperta al pubblico. E tutto è stato lasciato come allora, con tracce della sua presenza in ogni angolo: il divano è pieno di cuscini, la scrivania trabocca di carte e documenti, con i ripiani laterali stracolmi; la lampada è abbassata come quando la Yourcenar lavorava. Troverete anche, al primo piano, la “camera di Grace” riservata, dopo la sua morte, al giovane Jerry Wilson, nuovo compagno di vita di Marguerite.
Petite Plaisance Mount Desert Island (Stati Uniti), PO Box 403, North East Arbor, Maine 04662, tel. 001/2072763940. Da non perdere la passeggiata ROMANtica e suggestiva lungo la strada che costeggia l’oceano.

DOSSIER  DA 

www.donnamoderna.com/home/index.jsp

 

 

 

 

    MARGUERITE CONTRO I MATTATOI   

 

La carne
il sangue
i visceri
tutto ciò che ha palpitato e vissuto

gli ripugnavano...
poiché alla bestia duole morire

come all'uomo
e gli dispiaceva
digerire agonie
L'opera al nero

 

 

 

Mangiare carne e' digerire le agonie di altri esseri viventi

 


"Noi viviamo in questo mondo e dobbiamo seguire le leggi di questo mondo, anche quando non ci piacciono."   Ma questo mondo lo abbiamo fatto noi così. E anch'io purtroppo ho contribuito a renderlo così com'è." 

Dal Film: "The Mission" - Premio Oscar

 

 

Spesso dico a me stessa che se non avessimo accettato, nel corso delle generazioni, di veder soffocare gli animali nei vagoni bestiame o spezzarvisi le zampe come succede a tante mucche e a tanti cavalli mandati al mattatoio in condizioni assolutamente disumane, nessuno, neppure i soldati addetti alla scorta, avrebbe sopportato i vagoni piombati degli anni 1940-1945

Ad Occhi aperti, Milano 1987, p 241
http://ecoalfabeta.blogosfere.it

 


Alla Villette, alle catene n° 2 dei nuovi mattatoi, i vitelli e i bovini, questi ultimi dopo una brusca caduta, vengono in bell'ordine appesi prima dell'esecuzione, cosa che consente (time is money) di procedere più alla svelta. Questo sistema naturalmente è proibito (da un decreto del 16 aprile 1964), ma ciò non toglie che resti utilmente in uso.
I muri dei mattatoi (una bella realizzazione tecnica, non c'è dubbio, provvista come si vede di tutte le innovazioni) sono spessi; non vediamo queste creature torcersi di dolore; non ne sentiamo i laceranti muggiti, che neppure il più accanito adoratore di bistecche potrebbe sopportare. Gli effetti della coscienza pubblica sulla digestione non sono da temere.
Scrive Oscar Wilde, che il peggior crimine è la mancanza di immaginazione: l'essere umano non prova compassione per i mali di cui non ha esperienza diretta o a cui non ha personalmente assistito. Ho spesso pensato che i vagoni piombati ed i muri ben costruiti dei campi di concentramento hanno consentito l'estensione e la durata di crimini contro l'umanità che sarebbero cessati molto prima se si fossero svolti all'aperto e sotto gli occhi di tutti... Sì, è vero: ogni atto di crudeltà subito da migliaia di creature viventi è un crimine contro l'umanità che viene resa un poco più dura e più brutta...

my  -    http://www.cdmyourcenar.it/natura.asp

 


«Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura se non avessimo fatto l'abitudine ai furgoni dove le bestie agonizzano senza cibo e senz'acqua dirette al macello...»

 

«Gli animali hanno propri diritti e dignità come te stesso. è un ammonimento che suona quasi sovversivo.
Facciamoci allora sovversivi: contro ignoranza, indifferenza, crudeltà»

Marguerite Yourcenar

 

IMMAGINI E VIDEO

www.vegan3000.info                   

www.cdmyourcenar.it/natura.asp

 http://www.infolav.org/

http://www.smink.it/2007/08/04/video-shock-italia-sotto-accusa-per-limportazione-di-cavalli/

 

 

AL MACELLO DOPO LE BOTTE  -  ' MUCCHE A TERRA '   -  INCHIESTA  LAV

I bovini vengono maltrattati e destinati al mercato anche quando le loro condizioni di salute lo impedirebbero per legge

corriere.it

 

 

La grandezza di una nazione

si misura dal modo in cui vengono trattati i suoi animali

Mohandas Karamchand Gandhi

Mahatma   -  Grande animA - appellativo dato in genere ai santi

 

 

 

come l'ombra

A coronamento della sua sincera attenzione al problema ecologico, Marguerite Yourcenar lascerà un testamento per la salvaguardia dell’ambiente e rimarrà parte viva di quella natura che le ceneri del suo corpo avranno cosparso “per non inquinare la terra”.

culturalweb.it


Il progetto Marguerite Yourcenar presenta ai cittadini una propria originale proposta culturale: per rendere omaggio al fascino e all’attualità della narrazione ancora parlante della scrittrice, le Biblioteche di Roma hanno infatti organizzato in tutte le loro sedi un programma di letture individuali, collettive e teatrali delle sue opere, accompagnate da seminari e dibattiti, novità editoriali, proiezioni di video e documentari, una mostra fotografica e spettacoli nelle scuole.
walter veltroni - www2.comune.roma.it   

 

 

Nel ventennale della morte di Marguerite Yourcenar la Casa delle Letterature di Roma ed il Centro Internazionale Antinoo per l'Arte - Centro Documentazione Marguerite Yourcenar dedicheranno alla grande scrittrice un programma che ricorda il suo celebre viaggio in Giappone. ..
adnkronos - maggio  2007

 

 

premio marguerite yourcenar  - concorso dal 1992

 


sur le chemin du retour

son projet le plus ambitieux, inspiré lui aussi des rêves de son adolescence, se concrétisera dans les trois volumes du Labyrinthe du monde, mémoires d'un genre nouveau où l'écrivain explore sa filiation et l'histoire de ses ancêtres et parents. Les deux premiers volumes se referment, comme les deux valves d'une coquille, sur la vision d'une petite Marguerite de quelques mois qui dort sur les genoux de sa nourrice. Dans le troisième tome elle atteint à peine l'âge de la puberté. Publié à titre posthume, ce dernier volet ne sera pas achevé.

Avant de mourir le 17 décembre 1987 sur son île américaine, elle s'est remise à voyager, à faire le « tour de la prison », dans un compagnonnage passionné avec un jeune Américain de trente ans, Jerry Wilson. Lorsqu'il disparaîtra prématurément du sida, elle n'aura plus la force de continuer longtemps seule, elle qui aimait à dire qu'on ne meurt que de chagrin. Elle avait écrit prophétiquement dans sa jeunesse :

solitude

je ne crois pas comme ils croient

je ne vis pas comme ils vivent

je n'aime pas comme ils aiment

je mourrai comme ils meurent

diplomatie.gouv.fr

 

 

 

 

Marguerite Yourcenar   (1903-1987)

L'essentiel de Yourcenar … est dans une exigence qui va à contre-courant des tendances de l'époque. Pour dire les choses d'un mot, elle se méfie du bonheur. Elle méprise le bonheur et lui oppose le service, qui est peut-être le mot clé de sa personne et de son œuvre.

Jean d'Ormesson  Une autre Histoire de la Littérature ( Tome II )

www.alalettre.com

 

 

 

 

severa borghese franco-belga ha scritto                                  difficili e bellissimi su argomenti in genere borghesemente ignorati come la sessualità e la devianza, ma anche sul potere e la borghesia stessa

http://www.comune.venezia.it/

 

 

YOURCENAR_1                YOURCENAR_2

 

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