Nata a
Bruxelles nel 1903, fu educata in Francia e Inghilterra. Ha viaggiato molto in
Italia Grecia Svizzera Europa centrale. Ha insegnato letteratura negli Stati
Uniti nel 1942-1950 e nel 1952-1953. Ha vissuto dal 1950 in USA, su un'isola
dell'East-Coast.
Poco antes de morir, el Emperador había compuesto
una famosa oda a su alma, testimonio de su afición a la poesía en
la que insinúa su escepticismo respecto a la inmortalidad del
alma:
En esta novela, Marguerite Yourcenar penetra en
el punto de vista de un emperador ROMANo (76-138 d.C) ya
moribundo que quiere dejar testimonio de su vida. A través de un
proceso narrativo espiritual que va más allá de una simple
erudición rigorosa, la autora da nueva vida a esta "animula vagula blandula" (pequeña alma vagabunda
y blanda) como la llamó Adriano mismo en su lecho de muerte.
Los resultados son maravillosos, ya que el lector puede
percibir con mucha intimidad la filosofía de Adriano, sus
experiencias como gobernante, sus experiencias con las mujeres e
incluso su obsesión casi trágica con el joven Antínoo. Yourcenar
nos brinda todo esto en un discurso intacto que está a salvo de
las interpretaciones modernas que lo pueden distorsionar. www.udlap.mx
antinoo
Nativo della Bitinia, fu il
favorito fra i giovinetti da cui amava farsi circondare Adriano; premorirà
tragicamente all'imperatore il 30 ottobre del 130, sulle rive del Nilo, poco più
che ventenne. La sua morte, avvolta da un velo di mistero, getta nello sconforto
Adriano, che lo fa subito divinizzare e coprire di onori per renderne immortale
la memoria e la bellezza. In suo nome fonderà anche una città, nello stesso
Egitto (Antinoupolis), che doterà di statuto particolare e farà popolare da
immigrati appositamente giunti dalla Grecia.
Del giovane, oltre ad un'infinita serie di rappresentazioni iconografiche, restano alcune emissioni bronzee
orientali.
scavi dell'Istituto Vitelli nella città dell'amante
Antinoo
conosceremo la storia della città di Adriano come s'è sviluppata nei secoli:
attraverso le monete, e poi il santuario di San Colluto. Uno spaccato della
storia mediterranea attraverso un punto di osservazione privilegiato. Il volume
quindicesimo della gloriosa serie fiorentina ci ripaga di una lunga attesa.
Centoventidue testi editi con la acribia di sempre, dei quali solo settantasette
erano già noti da pubblicazioni parziali. Quasi sessanta sono i testi letterari,
e i quattro pezzetti figurati (1571-1574) fanno giustizia, al solo vederli, di
tante recenti fantasie in questo campo, dove è così facile prendere abbagli. luciano canfora - corriere.it - 2008
dalle memorie di adriano
ricordare
il passato
ricostruendolo
con pietre autentiche
giorgio albertazzi rainews
24
un uomo che ha governato in latino
ma ha pensato in greco
così come ha vissuto
Memorie
di Adriano - capolavoro della letteratura europea del ‘900. .... libro
costituito da una lunga lettera che l’imperatore Adriano scrive al nipote Marco
Aurelio per narrare le affascinanti vicende della sua vita e mettere a
disposizione la propria esperienza di uomo e di sovrano al fine di rendere
consapevole Marco Aurelio circa il futuro che lo attende. Egli è infatti
destinato ad essere l’erede di Adriano alla testa di Roma e del suo vasto quanto
misterioso impero.
Matteo Rovati
copernicopv.it
Il risultato è un
susseguirsi di pagine di rara bellezza, una sorta di testamento spirituale,
inaspettatamente illuminante ed illuminato, frutto di un paziente ed inimitabile
lavoro di ricostruzione storica, che Marguerite Yourcenar attribuisce
direttamente all’Imperatore, dando corpo ad un’opera che, proprio perché scritta
in prima persona, "sotto certi aspetti sfioraIL ROMANZo e sotto altri la
poesia".
Nicoletta Clarizia
letterariamente.it
Nel 1948 la terza stesura
delle Memorie di
Adriano (la prima risaliva al 1923-1926 e la seconda al 1937-1938). Marguerite
decide di ritornare sul progetto, al quale lavora per i due anni successivi.
pugnodilibri.rai.it
NELLa biografa della Yourcenar, Josyane Savigneau,
scriverà che «la sua vera vita è Adriano. Marguerite vive ormai "in pieno
secondo secolo"». Del resto il suo scopo era «rifare dall'interno quello che gli
archeologi del XIX secolo hanno rifatto dall'esterno». E lo vuole raggiungere
utilizzando un «metodo di delirio», stando con un piede nell'erudizione e
l'altro nella magia, «quella "magia simpatica" che consiste nel trasferirsi con
il pensiero nell'interiorità di un altro».
matteo metta - ilsole24ore.com
Marguerite Yourcenar Excerpts
From "Memoirs of Hadrian" (Two particularly fine excerpts)
I
must admit that I was not aware of this author until I was called upon to give
the world premiere of an excellent piece for solo harp and ensemble by the
Japanese composer and harpist Atsuko Sato, called "Memoirs of Hadrian", with a
number of interconnected movements representing different chapters from the
book. I had to read the book as part of my musical preparation, but it was so
well-written (as in fact was Atsuko's score) that it was a pleasure to do so!
from
Varius multiplex multiformis:
But
it was still to the liberty of submission, the most difficult of all, that I
applied myself most strenuously. I determined to make the best of whatever
situation I was in; during my years of dependence my subjection lost its portion
of bitterness, and even ignominy, if I learned to accept it as a useful exercise.
Whatever I had I chose to have, obliging myself only to possess it totally, and
to taste the experience to the full. Thus the most dreary tasks were
accomplished with ease as long as I was willing to give myself to them. Whenever
an object repelled me, I made it a subject of study, ingeniously compelling
myself to extract from it a motive for enjoyment. If faced with something
unforeseen or near cause for despair, like an ambush or a storm at sea, after
all measures for the safety of others had been taken, I strove to welcome this
hazard, to rejoice in whatever it brought me of the new and unexpected, and thus
without shock the ambush or the tempest was incorporated into my plans, or my
thoughts. Even in the throes of my worst disaster, I have seen a moment when
sheer exhaustion reduced some part of the horror of the experience, and when I
made the defeat a thing of my own in being willing to accept it. If ever I am to
undergo torture (and illness will doubtless see to that) I cannot be sure of
maintaining the impassiveness of a Thrasea, but I shall at least have the
resource of resigning myself to my cries. And it is in such a way, with a
mixture of reserve and of daring, of submission and revolt carefully concerted,
of extreme demand and prudent concession, that I have finally learned to accept
myself. from
Saeculum aureum:
Halcyon seasons, solstice of my days... Far from exaggerating my former
happiness, I must struggle against too weak a portrayal; even now the
recollection overpowers me. More sincere than most men, I can freely admit the
secret causes of this felicity: that calm so propitious for work and for
discipline of the mind seems to me one of the richest results of love. And it
puzzles me that these joys, so precarious at best, and so rarely perfect in the
course of human life, however we may have sought or received them, should be
regarded with such mistrust by the so-called wise, who denounce the danger of
habit and excess in sensuous delight, instead of fearing its absence or its loss;
in tyrannizing over their senses they pass time which would be better occupied
in putting their souls to rights, or embellishing them. At that period I paid as
constant attention to the greater securing of my happiness, to enjoying and
judging it, too, as I had always done for the smallest details of my acts; and
what is the act of love, itself, if not a moment of passionate attention on the
part of the body? Every bliss achieved is a masterpiece; the slightest error
turns it awry, and it alters with one touch of doubt; any heaviness detracts
from its charm, the least stupidity renders it dull.
(Translated
from the French by Grace Frick in collaboration with the author)
control.eng.cam.ac.uk/hu
mio caro marco,
sono andato stamattina dal mio medico, ermogene, recentemente rientrato in villa
da un lungo viaggio in asia. bisognava che mi visitasse a digiuno ed eravamo
d'accordo per incontrarci di primo mattino. ho deposto mantello e tunica; mi
sono adagiato sul letto. ti risparmio particolari che sarebbero altrettanto
sgradevoli per te quanto lo sono per me, e la descrizione del corpo d'un uomo
che s'inoltra negli anni ed è vicino a morire di un'idropisia del cuore. diciamo
solo che ho tossito, respirato, trattenuto il fiato, secondo le indicazioni di
ermogene, allarmato suo malgrado per la rapidità dei progressi del male, pronto
ad attribuire la colpa al giovane giolla, che m'ha curato in sua assenza. è
difficile rimanere imperatore in presenza di un medico; difficile anche
conservare la propria essenza umana: l'occhio del medico non vede in me che un
aggregato di umori, povero amalgama di linfa e di sangue. .....
animula vagula, blandula,
hospes comesque corporis
quae nunc abibis in loca
pallidula rigida nudula
nec, ut soles, dabis iocos p. aelius hadrianus,
imp.
al divino adriano augusto
figlio di traiano vincitore
dei parti
nipote di nerva
pontefice massimo
rivestito per la xxii volta
della potestà tribunicia
tre volte console due volte trionfatore
padre della patria
e alla sua divina consorte
sabina antonino loro figlio
a lucio elio cesare
figlio del divino adriano
due volte console
marguerite
yourcenar
www.club.it/autori/grandi/marguerite.yourcenar/testi.html
Adriano sostiene che, separata dal
corpo, l'anima diventa piccola, tenera, diafana, palliduccia
e nuda: animula vagula blandula, pallidula, nudula. E che
perde la forza necessaria per conferire all'uomo la
giocosità. L'anima, dunque, unita al corpo, è fonte di gioco,
di allegria. E il gioco è sinonimo di vita. Ma in che rapporto sono anima e corpo, anima e cervello?
Tra il cervello e l'anima c'è di mezzo la mente, o l'anima
è la mente?
nextonline.it/archivio/11/06.htm
NON C'È UNA
SOLA VITA
LA QUALE PER UN ATTIMO
NON SIA STATA IMMORTALE
le memorie di adriano - film
- regista John Boorman
Il ROMANZo è una
'finta' biografia di Adriano raccontata attraverso le lettere scritte al nipote
Marco Aurelio, futuro imperatore dopo il regno di Antonino Pio.
Il fatto che sia in forma epistolare e che spesso diventi un lungo monologo
interiore, rende particolarmente difficile l'adattamento per il grande
schermo
raccontera anche della brama di potere che
appartiene a tutti gli uomini
www.mtv.it
non sarà una pellicola d'azione
o il 'solito' peplum. Piuttosto lo immagino come un film assolutamente
contemporaneo e anche molto politico http://multiplayer.it/
le memorie di adriano
ritratto di un uomo che ha governato in latino ma
ha pensato in greco, così come ha vissuto,
....
“Mai come oggi questo spettacolo e questo testo
sembrano così attuali. In un mondo dove i fondamentalismi e l’ignoranza seminano
morte e distruzione, in un mondo che sembra lentamente sfaldarsi sotto i colpi
dell’intolleranza, della guerra, dell’egoismo, degli interessi mercantili, le
parole di Adriano assumono un significato nuovo, profondo, che mi aiuta, e ci
aiuta a riflettere sul nostro momento storico indicandoci, forse, uno spiraglio
di speranza..."
Nel ruolo dell’imperatore - DAL 1989 -un impareggiabile
Giorgio Albertazziad evocarne la forza del pensiero e le emozioni.
... Adriano è incorporato in me! ...Io racconto Adriano, con i suoi difetti e le
sue imperfezioni... Ecco di cosa c'è bisogno oggi in teatro, di un po'
d'imperfezione. Bisognerebbe uscire dalla trappola della perfezione a tutti i
costi, ci vorrebbero dei buchi, dei vuoti che l'attore, insieme al pubblico,
possa riempire, con la sua umanità, la sua arte, la sua... 'imperfezione'"....Adriano
ha sessant'anni e quando durante lo spettacolo lo dico penso che forse dovrei
dichiarare la mia età (ne ho qualcuno di più...), ma poi... poi penso che io
sono come Adriano, io ho sessant'anni!"
k.p. lospettacolo
GIORGIO ALBERTAZZI
600 VOLTE ADRIANO dal 1989 ....
+
replica straordinaria
- Il mio incontro con Adriano è un
incontro 'molecolare'
perciò Adriano cambia come cambia il mio
sistema cellulare -
omaggio nel ventennale della scomparsa della scrittrice - 2007
...............Adriano, padrone del
mondo intero eppure uomo infiacchito dagli anni e assalito dai ricordi
nell’appressarsi della morte. La necessità di tramandare i suoi insegnamenti a
Marco Aurelio, che diverrà anch’egli imperatore, offre ad Adriano l’occasione di
trarre un bilancio della propria esistenza e lanciare un messaggio a chi verrà
dopo di sé. In una scena spoglia, misurata a passi lenti e affaticati,
Albertazzi
conferisce al suo Adriano,
come nelle intenzioni della Yourcenar, una drammaticità che travalica i dati
strettamente storici e personali e diviene simbolo della dignità e della
debolezza della condizione umana. Gli anni passati in guerra, gli amori
giovanili, la scalata al soglio imperiale, la passione per il bello e infelice
Antinoo, le ore passate a studiare filosofia e a comporre poesie attraversano la
mente lucida del vecchio imperatore, che cerca di trovare un significato in
tutto questo.
fabrizio masucci -
campaniasuweb.it
Il
fascino immortale del protagonista di quest’opera di Marguerite Yourcenar,
Adriano è più di un uomo, è l’immagine, o meglio il “ritratto” di ciò che noi
siamo oggi, nelle sue parole ritroviamo le radici del pensiero occidentale e
della nostra storia
www.gomarche.it - adnkronos.com OMAGGIO
'Diario di Adriano', di e con Giorgio
Albertazzi. Si tratta della prima assoluta di un percorso attoriale e letterario
tra le 'Memorie di Adriano' di Marguerite Yourcenar e le impressioni di
Albertazzi su Adriano, un testo inedito scritto dal maestro per celebrare il
ventennale della morte della scrittrice. adnkronos.com
passione imperiale - una storia d’amore che dura da 18
anni
18 anni di repliche e tournée in Italia e in Europa Si è innamorato della Yourcenar?
«Ho voluto da subito occuparmi di lei, più che del testo. Volevo sapere tutto di
quella donna, leggevo le sue interviste, i gossip. Scoprii che amò moltissimo e
venne amata sempre male, molto male. E mi appassionai a lei». Che cosa le piace di Marguerite?
«Ha una capacità straordinaria di rendere palpabili le sue memorie, le intesse,
più che di erotismo, di eros, di intenso tangibile amore. La sua aura era
talmente intrigante che per una volta trascurai il fatto, per me difficile da
superare, che non era bella». E di Adriano non si è innamorato?
«Sono arrivato a pensare che lei fosse Adriano. L’imperatore sposò la bellezza e
Marguerite era un’esteta. Ho fatto Adriano pensando a una donna, come sempre».
stefania vitulli ilgiornale.it
Memorie di Adriano un senso ce l'ha, ben chiaro:
un senso che sta nelle riflessioni, nei sentimenti di un imperatore
intellettuale che sono profondamente validi anche tutt'oggi. Tramite una
narrazione intimista e dotata di un forte senso del sentimento (dall'amicizia
all'amore, fino alla necessità e al bisogno di rapporti umani veri), la
scrittrice francese infatti ci mette a parte di una sorta di biografia scritta
in prima persona, come se fosse Adriano stesso a raccontare, sotto forma di
riflessioni, la propria vita sia dal punto di vista politico che, soprattutto,
da quello umano. Partendo dagli interessi filosofici e arrivando alle grandi
conquiste territoriali che, sotto di lui, portarono l'impero alla sua massima
estensione, Adriano mostra tutta la malinconia e l'inutilità della sua vita, in
un certo senso la caducità del tutto, di una grandezza che è destinata a
perdersi, a sciogliersi, a non lasciare nulla. E 'Memorie di Adriano' è proprio
questo:IL ROMANZo di una sconfitta, di un fallimento, della decadenza che si
avverte prossima dopo ogni successo ed ogni arrivo; UN ROMANZo di morte, sia in
senso letterale (particolarmente importante è la morte di Antinoo, il ragazzo di
cui Adriano era innamorato e per il quale non si dà pace), sia metaforica in
quanto crisi, disfacimento, crollo dei valori morali.
www.ilpotereelagloria.com/
l’imperatore Adriano, che regnò dal 117 al 138 d.C.,
rievoca il principali eventi della sua vita: dall’infanzia vissuta in Spagna,
alle sue campagne militari sotto il regno di Traiano, all’oscura e discussa
vicenda della sua adozione da parte di quest’ultimo, alla vicinanza ai vari
culti religiosi (primo tra tutti quello di Mitra) diffusi nel mondo ROMANo
dell’epoca, ai lunghi viaggi fino ai luoghi più estremi dell’impero
lui stesso si definisce “un Ulisse senz'altra Itaca
che quella interiore”
alla costruzione delle innumerevoli opere pubbliche, all’incontro con il grande
amore della sua vita, il giovane e bellissimo Antinoo, la cui morte segnerà
profondamente la vita dell’uomo, cambiando anche il suo modo di essere
imperatore.
ciao.it
E' morta a Roma la scrittrice,
filologa e traduttrice Lidia Storoni Mazzolani. Aveva 95 anni. A lei si deve la
traduzione di uno dei CAPOLAVORI del '900, 'Le memorie di Adriano' di Marguerite Yourcenar, di cui Storani Mazzolani era amica personale.
adnkrnosos - 2006 11 settembre