marguerite yourcenar

marguerite cleenewerck de crayencour

welcome yourcenar

 

 

je crois qu'il faut

presque toujours

un coup de folie

pour bâtir un destin

les yeux ouverts

 

 

 

YOURCENAR_1                YOURCENAR_2

 

 

 

 

pseudonimo di Marguerite de Crayencour

Nata a Bruxelles nel 1903, fu educata in Francia e Inghilterra. Ha viaggiato molto in Italia Grecia Svizzera Europa centrale. Ha insegnato letteratura negli Stati Uniti nel 1942-1950 e nel 1952-1953. Ha vissuto dal 1950 in USA, su un'isola dell'East-Coast.

http://www.girodivite.it

 

.. il tempo è un grande scultore ..

Qualunque cosa si faccia si ricostruisce sempre il monumento a proprio modo

ma è già molto adoperare pietre autentiche

 

 

 

                              adisc.be/yourcenar/

"La Maison de Marguerite Yourcenar - Northeast Harbor, Maine "
Petite Plaisance est ouverte au public du 15 juin au 31 août,

sur rendez-vous uniquement.

nordmag.com

 

 

 

il nostro errore più grande è  quello di cercare di destare

in ciascuno  proprio quelle virtù che non possiede

trascurando di coltivare quelle che ha

 

 

Rien de plus sale que l'amour-propre

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=LpX5elgUdwQ&hl=it

 

 

animula vagula blandula

Poco antes de morir, el Emperador había compuesto una famosa oda a su alma, testimonio de su afición a la poesía en la que insinúa su escepticismo respecto a la inmortalidad del alma:

www.uv.es

http://it.wikiquote.org/wiki/Marguerite_Yourcenar

 

 

 

piccola anima smarrita e soave

compagna e ospite del corpo

ora t'appresti a scendere in luoghi incolori,

ardui e spogli

ove non avrai più gli svaghi consueti .

un istante ancora

guardiamo insieme le rive familiari

le cose che certamente non vedremo mai più...

cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti...

adriano

 

 


En esta novela, Marguerite Yourcenar penetra en el punto de vista de un emperador ROMANo (76-138 d.C) ya moribundo que quiere dejar testimonio de su vida. A través de un proceso narrativo espiritual que va más allá de una simple erudición rigorosa, la autora da nueva vida a esta "animula vagula blandula" (pequeña alma vagabunda y blanda) como la llamó Adriano mismo en su lecho de muerte. Los resultados son maravillosos, ya que el lector puede percibir con mucha intimidad la filosofía de Adriano, sus experiencias como gobernante, sus experiencias con las mujeres e incluso su obsesión casi trágica con el joven Antínoo. Yourcenar nos brinda todo esto en un discurso intacto que está a salvo de las interpretaciones modernas que lo pueden distorsionar.
www.udlap.mx

 

 

antinoo

Nativo della Bitinia, fu il favorito fra i giovinetti da cui amava farsi circondare Adriano; premorirà tragicamente all'imperatore il 30 ottobre del 130, sulle rive del Nilo, poco più che ventenne. La sua morte, avvolta da un velo di mistero, getta nello sconforto Adriano, che lo fa subito divinizzare e coprire di onori per renderne  immortale la memoria e la bellezza. In suo nome fonderà anche una città, nello stesso Egitto (Antinoupolis),  che doterà di statuto particolare e farà popolare da immigrati appositamente giunti dalla Grecia. Del giovane, oltre ad un'infinita serie di rappresentazioni iconografiche,  restano alcune emissioni bronzee orientali.

 

 

 

dracma bronzea postuma

coniata nel 134-135.

digilander.libero.it/adamaney/roma/antinoo.htm

 

http://www.britishmuseum.org/whats_on/future_exhibitions/hadrian.aspx   -   VIDEO

 

scavi dell'Istituto Vitelli nella città dell'amante Antinoo
conosceremo la storia della città di Adriano come s'è sviluppata nei secoli: attraverso le monete, e poi il santuario di San Colluto. Uno spaccato della storia mediterranea attraverso un punto di osservazione privilegiato. Il volume quindicesimo della gloriosa serie fiorentina ci ripaga di una lunga attesa. Centoventidue testi editi con la acribia di sempre, dei quali solo settantasette erano già noti da pubblicazioni parziali. Quasi sessanta sono i testi letterari, e i quattro pezzetti figurati (1571-1574) fanno giustizia, al solo vederli, di tante recenti fantasie in questo campo, dove è così facile prendere abbagli.

luciano canfora - corriere.it - 2008

 

 

dalle memorie di adriano  

ricordare il passato

ricostruendolo

con pietre autentiche

giorgio albertazzi rainews 24

un uomo che ha governato in latino

ma ha pensato in greco

così come ha vissuto

 

 

 

 

Memorie di Adriano - capolavoro della letteratura europea del ‘900. .... libro costituito da una lunga lettera che l’imperatore Adriano scrive al nipote Marco Aurelio per narrare le affascinanti vicende della sua vita e mettere a disposizione la propria esperienza di uomo e di sovrano al fine di rendere consapevole Marco Aurelio circa il futuro che lo attende. Egli è infatti destinato ad essere l’erede di Adriano alla testa di Roma e del suo vasto quanto misterioso impero.
Matteo Rovati   copernicopv.it

 

Il risultato è un susseguirsi di pagine di rara bellezza, una sorta di testamento spirituale, inaspettatamente illuminante ed illuminato, frutto di un paziente ed inimitabile lavoro di ricostruzione storica, che Marguerite Yourcenar attribuisce direttamente all’Imperatore, dando corpo ad un’opera che, proprio perché scritta in prima persona, "sotto certi aspetti sfioraIL ROMANZo e sotto altri la poesia".
Nicoletta Clarizia       letterariamente.it

 

Nel 1948  la terza stesura delle Memorie di Adriano (la prima risaliva al 1923-1926 e la seconda al 1937-1938). Marguerite decide di ritornare sul progetto, al quale lavora per i due anni successivi.
pugnodilibri.rai.it

 

 

NELLa biografa della Yourcenar,  Josyane Savigneau,  scriverà che «la sua vera vita è Adriano. Marguerite vive ormai "in pieno secondo secolo"». Del resto il suo scopo era «rifare dall'interno quello che gli archeologi del XIX secolo hanno rifatto dall'esterno». E lo vuole raggiungere utilizzando un «metodo di delirio», stando con un piede nell'erudizione e l'altro nella magia, «quella "magia simpatica" che consiste nel trasferirsi con il pensiero nell'interiorità di un altro».
matteo metta - ilsole24ore.com

 

 

Marguerite Yourcenar    Excerpts

From "Memoirs of Hadrian" (Two particularly fine excerpts)

I must admit that I was not aware of this author until I was called upon to give the world premiere of an excellent piece for solo harp and ensemble by the Japanese composer and harpist Atsuko Sato, called "Memoirs of Hadrian", with a number of interconnected movements representing different chapters from the book. I had to read the book as part of my musical preparation, but it was so well-written (as in fact was Atsuko's score) that it was a pleasure to do so!

from Varius multiplex multiformis:

But it was still to the liberty of submission, the most difficult of all, that I applied myself most strenuously. I determined to make the best of whatever situation I was in; during my years of dependence my subjection lost its portion of bitterness, and even ignominy, if I learned to accept it as a useful exercise. Whatever I had I chose to have, obliging myself only to possess it totally, and to taste the experience to the full. Thus the most dreary tasks were accomplished with ease as long as I was willing to give myself to them. Whenever an object repelled me, I made it a subject of study, ingeniously compelling myself to extract from it a motive for enjoyment. If faced with something unforeseen or near cause for despair, like an ambush or a storm at sea, after all measures for the safety of others had been taken, I strove to welcome this hazard, to rejoice in whatever it brought me of the new and unexpected, and thus without shock the ambush or the tempest was incorporated into my plans, or my thoughts. Even in the throes of my worst disaster, I have seen a moment when sheer exhaustion reduced some part of the horror of the experience, and when I made the defeat a thing of my own in being willing to accept it. If ever I am to undergo torture (and illness will doubtless see to that) I cannot be sure of maintaining the impassiveness of a Thrasea, but I shall at least have the resource of resigning myself to my cries. And it is in such a way, with a mixture of reserve and of daring, of submission and revolt carefully concerted, of extreme demand and prudent concession, that I have finally learned to accept myself.    from Saeculum aureum:

Halcyon seasons, solstice of my days... Far from exaggerating my former happiness, I must struggle against too weak a portrayal; even now the recollection overpowers me. More sincere than most men, I can freely admit the secret causes of this felicity: that calm so propitious for work and for discipline of the mind seems to me one of the richest results of love. And it puzzles me that these joys, so precarious at best, and so rarely perfect in the course of human life, however we may have sought or received them, should be regarded with such mistrust by the so-called wise, who denounce the danger of habit and excess in sensuous delight, instead of fearing its absence or its loss; in tyrannizing over their senses they pass time which would be better occupied in putting their souls to rights, or embellishing them. At that period I paid as constant attention to the greater securing of my happiness, to enjoying and judging it, too, as I had always done for the smallest details of my acts; and what is the act of love, itself, if not a moment of passionate attention on the part of the body? Every bliss achieved is a masterpiece; the slightest error turns it awry, and it alters with one touch of doubt; any heaviness detracts from its charm, the least stupidity renders it dull.

(Translated from the French by Grace Frick in collaboration with the author)

control.eng.cam.ac.uk/hu

 

 

mio caro marco,
sono andato stamattina dal mio medico, ermogene, recentemente rientrato in villa da un lungo viaggio in asia. bisognava che mi visitasse a digiuno ed eravamo d'accordo per incontrarci di primo mattino. ho deposto mantello e tunica; mi sono adagiato sul letto. ti risparmio particolari che sarebbero altrettanto sgradevoli per te quanto lo sono per me, e la descrizione del corpo d'un uomo che s'inoltra negli anni ed è vicino a morire di un'idropisia del cuore. diciamo solo che ho tossito, respirato, trattenuto il fiato, secondo le indicazioni di ermogene, allarmato suo malgrado per la rapidità dei progressi del male, pronto ad attribuire la colpa al giovane giolla, che m'ha curato in sua assenza. è difficile rimanere imperatore in presenza di un medico; difficile anche conservare la propria essenza umana: l'occhio del medico non vede in me che un aggregato di umori, povero amalgama di linfa e di sangue. .....

 

 

animula vagula, blandula,
hospes comesque corporis
quae nunc abibis in loca
pallidula rigida nudula
nec, ut soles, dabis iocos
p. aelius hadrianus, imp.

 


al divino adriano augusto
figlio di traiano vincitore dei parti
nipote di nerva
pontefice massimo
rivestito per la xxii volta
della potestà tribunicia
tre volte console due volte trionfatore
padre della patria
e alla sua divina consorte
sabina
antonino loro figlio
a lucio elio cesare
figlio del divino adriano
due volte console
marguerite yourcenar
www.club.it/autori/grandi/marguerite.yourcenar/testi.html


 


Adriano sostiene che, separata dal corpo, l'anima diventa piccola, tenera, diafana, palliduccia e nuda: animula vagula blandula, pallidula, nudula. E che perde la forza necessaria per conferire all'uomo la giocosità. L'anima, dunque, unita al corpo, è fonte di gioco, di allegria. E il gioco è sinonimo di vita.
Ma in che rapporto sono anima e corpo, anima e cervello? Tra il cervello e l'anima c'è di mezzo la mente, o l'anima è la mente?

nextonline.it/archivio/11/06.htm

 

 

 

NON C'È UNA SOLA VITA
LA QUALE PER UN ATTIMO
NON SIA STATA IMMORTALE

wislawa szymborska

 

 

 


 le memorie di adriano  -  film   -   regista John Boorman
Il ROMANZo è una 'finta' biografia di Adriano raccontata attraverso le lettere scritte al nipote Marco Aurelio, futuro imperatore dopo il regno di Antonino Pio.   Il fatto che sia in forma epistolare e che spesso diventi un lungo monologo interiore, rende particolarmente difficile l'adattamento per il grande schermo 

raccontera anche della brama di potere che appartiene a tutti gli uomini

www.mtv.it  
non sarà una pellicola d'azione o il 'solito' peplum. Piuttosto lo immagino come un film assolutamente contemporaneo e anche molto politico
http://multiplayer.it/

  


le memorie di adriano 

ritratto di un uomo che ha governato in latino ma ha pensato in greco, così come ha vissuto, ....

“Mai come oggi questo spettacolo e questo testo sembrano così attuali. In un mondo dove i fondamentalismi e l’ignoranza seminano morte e distruzione, in un mondo che sembra lentamente sfaldarsi sotto i colpi dell’intolleranza, della guerra, dell’egoismo, degli interessi mercantili, le parole di Adriano assumono un significato nuovo, profondo, che mi aiuta, e ci aiuta a riflettere sul nostro momento storico indicandoci, forse, uno spiraglio di speranza..."         Nel ruolo dell’imperatore - DAL 1989 -un impareggiabile Giorgio Albertazzi ad evocarne la forza del pensiero e le emozioni. ... Adriano è incorporato in me! ...Io racconto Adriano, con i suoi difetti e le sue imperfezioni... Ecco di cosa c'è bisogno oggi in teatro, di un po' d'imperfezione. Bisognerebbe uscire dalla trappola della perfezione a tutti i costi, ci vorrebbero dei buchi, dei vuoti che l'attore, insieme al pubblico, possa riempire, con la sua umanità, la sua arte, la sua... 'imperfezione'"....Adriano ha sessant'anni e quando durante lo spettacolo lo dico penso che forse dovrei dichiarare la mia età (ne ho qualcuno di più...), ma poi... poi penso che io sono come Adriano, io ho sessant'anni!"         

k.p. lospettacolo

 

 

 

GIORGIO ALBERTAZZI  

600 VOLTE ADRIANO dal 1989 ....  + replica straordinaria

- Il mio incontro con Adriano  è un incontro 'molecolare' 

perciò Adriano cambia come cambia il mio sistema cellulare - 

omaggio nel ventennale della scomparsa della scrittrice - 2007

...............Adriano, padrone del mondo intero eppure uomo infiacchito dagli anni e assalito dai ricordi nell’appressarsi della morte. La necessità di tramandare i suoi insegnamenti a Marco Aurelio, che diverrà anch’egli imperatore, offre ad Adriano l’occasione di trarre un bilancio della propria esistenza e lanciare un messaggio a chi verrà dopo di sé. In una scena spoglia, misurata a passi lenti e affaticati, Albertazzi conferisce al suo Adriano, come nelle intenzioni della Yourcenar, una drammaticità che travalica i dati strettamente storici e personali e diviene simbolo della dignità e della debolezza della condizione umana. Gli anni passati in guerra, gli amori giovanili, la scalata al soglio imperiale, la passione per il bello e infelice Antinoo, le ore passate a studiare filosofia e a comporre poesie attraversano la mente lucida del vecchio imperatore, che cerca di trovare un significato in tutto questo.
fabrizio masucci -  campaniasuweb.it

Il fascino immortale del protagonista di quest’opera di Marguerite Yourcenar, Adriano è più di un uomo, è l’immagine, o meglio il “ritratto” di ciò che noi siamo oggi, nelle sue parole ritroviamo le radici del pensiero occidentale e della nostra storia
www.gomarche.it -     adnkronos.com 

OMAGGIO

'Diario di Adriano', di e con Giorgio Albertazzi. Si tratta della prima assoluta di un percorso attoriale e letterario tra le 'Memorie di Adriano' di Marguerite Yourcenar e le impressioni di Albertazzi su Adriano, un testo inedito scritto dal maestro per celebrare il ventennale della morte della scrittrice.
adnkronos.com

passione imperiale - una storia d’amore che dura da 18 anni
18 anni di repliche e tournée in Italia e in Europa
Si è innamorato della Yourcenar?
«Ho voluto da subito occuparmi di lei, più che del testo. Volevo sapere tutto di quella donna, leggevo le sue interviste, i gossip. Scoprii che amò moltissimo e venne amata sempre male, molto male. E mi appassionai a lei».
Che cosa le piace di Marguerite?
«Ha una capacità straordinaria di rendere palpabili le sue memorie, le intesse, più che di erotismo, di eros, di intenso tangibile amore. La sua aura era talmente intrigante che per una volta trascurai il fatto, per me difficile da superare, che non era bella».
E di Adriano non si è innamorato?
«Sono arrivato a pensare che lei fosse Adriano. L’imperatore sposò la bellezza e Marguerite era un’esteta. Ho fatto Adriano pensando a una donna, come sempre».

stefania vitulli ilgiornale.it

 

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=BDSbZJaaIbo

 

 

 

 

 

Memorie di Adriano un senso ce l'ha, ben chiaro: un senso che sta nelle riflessioni, nei sentimenti di un imperatore intellettuale che sono profondamente validi anche tutt'oggi. Tramite una narrazione intimista e dotata di un forte senso del sentimento (dall'amicizia all'amore, fino alla necessità e al bisogno di rapporti umani veri), la scrittrice francese infatti ci mette a parte di una sorta di biografia scritta in prima persona, come se fosse Adriano stesso a raccontare, sotto forma di riflessioni, la propria vita sia dal punto di vista politico che, soprattutto, da quello umano. Partendo dagli interessi filosofici e arrivando alle grandi conquiste territoriali che, sotto di lui, portarono l'impero alla sua massima estensione, Adriano mostra tutta la malinconia e l'inutilità della sua vita, in un certo senso la caducità del tutto, di una grandezza che è destinata a perdersi, a sciogliersi, a non lasciare nulla. E 'Memorie di Adriano' è proprio questo:IL ROMANZo di una sconfitta, di un fallimento, della decadenza che si avverte prossima dopo ogni successo ed ogni arrivo; UN ROMANZo di morte, sia in senso letterale (particolarmente importante è la morte di Antinoo, il ragazzo di cui Adriano era innamorato e per il quale non si dà pace), sia metaforica in quanto crisi, disfacimento, crollo dei valori morali.
www.ilpotereelagloria.com/

l’imperatore Adriano, che regnò dal 117 al 138 d.C., rievoca il principali eventi della sua vita: dall’infanzia vissuta in Spagna, alle sue campagne militari sotto il regno di Traiano, all’oscura e discussa vicenda della sua adozione da parte di quest’ultimo, alla vicinanza ai vari culti religiosi (primo tra tutti quello di Mitra) diffusi nel mondo ROMANo dell’epoca, ai lunghi viaggi fino ai luoghi più estremi dell’impero
lui stesso si definisce “un Ulisse senz'altra Itaca che quella interiore”
alla costruzione delle innumerevoli opere pubbliche, all’incontro con il grande amore della sua vita, il giovane e bellissimo Antinoo, la cui morte segnerà profondamente la vita dell’uomo, cambiando anche il suo modo di essere imperatore.

ciao.it

 

 

 

E' morta a Roma la scrittrice, filologa e traduttrice Lidia Storoni Mazzolani. Aveva 95 anni. A lei si deve la traduzione di uno dei   CAPOLAVORI del '900, 'Le memorie di Adriano' di Marguerite Yourcenar, di cui Storani Mazzolani era amica personale.
adnkrnosos - 2006 11 settembre

 

 

 

Non ho paura  degli spettri

i vivi sono temibili

quando  hanno un corpo

 

la scrittrice era miope

questa è UNA rara FOTO

con gli occhiali 


 

YOURCENAR_1                YOURCENAR_2

 

 

... " sentir avec " ...

 

 

            

 

 

 

links

http://video.google.it/videosearch?q=marguerite+yourcenar&hl=it&sitesearch=#      VIDEO

http://www.women.it/les/poesia/you.htm

http://yourcenar.org/

http://www.gallimard.fr/web/gallimard/catalog/Html/event/yourcenar.htm

http://www.girodivite.it/antenati/xx3sec/_yource.htm

http://www.repubblica.it/speciale/2002/novecento/idee/55.htm

http://www.club.it/concorsi/risultati/antyourc99.html

http://utenti.multimania.it/Sulpicia/Marguerite_Yourcenar.htm

http://www.press.uchicago.edu/presssite/metadata.epl?mode=synopsis&bookkey=3628208

http://www.evene.fr/citations

http://www.kirjasto.sci.fi/margyour.htm

 

YOURCENAR_1                YOURCENAR_2

 

altri autori           home