sito dedicato dalle figlie emanuela
barbara flavia simonetta
Corpo
ludibrio
grigio
con le tue scarlatte voglie,
fino a quando mi imprigionerai?
anima circonflessa
circonfusa e incapace
anima circoncisa
che fai distesa nel corpo?
Spazio spazio io voglio tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch'io lanci un urlo inumano
quell'urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.
Apro la sigaretta
come fosse una foglia di tabacco
e aspiro avidamente
l'assenza della tua vita.
E' così bello sentirti fuori
desideroso di vedermi
e non mai ascoltato.
Sono crudele, lo so
ma il gergo dei poeti è questo:
un lungo silenzio acceso
dopo un lunghissimo bacio.
Quando l'angoscia
spande il suo colore
dentro l'anima buia
come una pennellata di vendetta,
sento il germoglio
dell'antica fame
farsi timido e grigio
e morire la luce del domani.
E contro me le cose inanimate
che ho creato dapprima
vengono a rimorire dentro il seno
della mia intelligenza
avide del mio asilo e dei miei frutti,
richiedenti ricchezza ad un mendico.
Se la morte
fosse un vivere quieto,
un bel lasciarsi andare,
un'acqua purissima e delicata
o deliberazione di un ventre,
io mi sarei già uccisa.
Ma poichè la morte è muraglia,
dolore, ostinazione violenta,
io magicamente resisto.
Che tu mi copra di insulti,
di pedate, di baci, di abbandoni,
che tu mi lasci e poi ritorni
senza un perchè
o senza variare di senso
nel largo delle mie ginocchia,
a me non importa
perchè tu mi fai vivere,
perchè mi ripari da quel gorgo
di inaudita dolcezza,
da quel miele tumefatto
e impreciso
che è la morte di ogni poeta
Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra
non so. Io ero un albatro grande
e
volteggiavo sui mari.
Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto
ora per te le mie canzoni d'amore.
Prendimi la pelle di un tempo,
divino amore,
quella scorticata e precisa
che hanno dato le mie labbra:
le mie labbra sono ombre funeste.
Prendi i miei baci, amore,
prendimi la polvere delle ali,
perchè possa volarti sul cammino,
io, fantasma giocoso degli specchi
O New York
notturna
del nostro amore
così decapitata, ogni tua luce
è stata il vagito
della nostra poesia.
Tu non puoi morire quando sogni
poichE' noi italiani ti abbiamo
cullato tra le nostre braccia.
Penso che l'amore
sia una grande torre
una torre addormentata
nel cuore della
notte.
Ma questi giganti che ormai
non parlano più
hanno sepolto
sotto le loro macerie
anche i nostri sospiri d'amore,
' quando la sera si stendeva
sopra un tavolo
come un paziente in preda
alla narcosi '
Chi ha paura
della morte
si offenda.
La morte è una
riviera musicale,
il seno curvo
della donna amata.
Non c'è spazio
tra l'uomo e la
sua morte.
Soltanto il
batticuore di un nemico
che ride al suo
passaggio.
Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
vuoto
d'amore 1991
Vorrei raccontarti
una vecchia favola
che sembra vera
e che notte tempo
vengo a salvarti
e tremo perché ho paura
che tu mi veda
sono io il dio Amore
che di notte mette le ali
e ti guardo a lungo dormire
e non mi pensi
sono più gelosa del tuo sonno
che di quando vivi disordinatamente
aprendo duemila porte
che non ti sanno vedere
ma la sera io sono un lumino
che tu non vedi
e sto lì
tutta la notte
come la morte
e tu hai paura di dormire solo
Le mie impronte
digitali
prese in manicomio
hanno perseguitato le mie mani
come un rantolo che salisse
la vena della
vita,
quelle impronte digitali dannate
sono state registrate nel cielo
e vibrano insieme
ahimE'
alle stelle dell'Orsa maggiore
io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni
che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all'orecchio degli amanti .
ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia
le emozioni e dà colori nuovi
Occorre un amore grande
per viverti accanto, amor mio,
e cavalcare un destino
che e' come un puledro avverso,
come una macchina astrusa.
E tu vorresti scendere,
guardare pascoli azzurri
e invece il destino bizzarro
sbatacchia le povere ali
e immiserisce l'amore.
Cosi' quando e' sera,
io mi adagio al tuo fianco
come vergine stanca,
ne' so cosa tu mi puoi dare,
ne' sai cos'io voglia dire.
Tu che nel mio grembo riposi
Come un fiore che vibra alto
E diventerà terra d’amore
io ripongo i miei occhi di fanciulla
che per la prima volta quieta
nella vita.
Niente per una donna
È più simile al paradiso
Di un figlio
che le farà sognare l’amore
per sempre. poesie d’amore
la carne degli angeli
Un punto è l'embrione un secolo di vita che ascolta l'universo la memoria del mondo
fin dalla creazione
L'uomo che nascerà è un'eco del Signore e sente palpitare in sé tutte le stelle
fosse mai scesa una carezza
che attraversasse i secoli
come una lama aperta.
oh strazio della mia mente
che ha amato un ragazzo libero
che non conosce patria
ti avrei rinchiuso in un manicomio
se le lacrime verdi del tuo sguardo
non mi avessero regalato canzoni
Non voglio dimenticarti amore,
ne' accendere altre poesie:
ecco, lucciola arguta,
dal risguardo dolce,
la poesia ti domanda
e bastava un'inutile carezza
a capovolgere il mondo.
I versi sono polvere chiusa
Di un mio tormento d'amore,
ma fuori l'aria è corretta,
mutevole e dolce ed il sole
ti parla di care promesse,
così quando scrivo
chino il capo nella polvere
e anelo il vento, il sole,
e la mia pelle di donna
contro la pelle di un uomo.
il
grado di libertà di un uomo si misura dalla grandezza dei suoi sognI
il poeta non ha tempo
Ha il tempo che si ritrova in
mano
quel poco - quel tanto
. Ogni poeta vende i suoi guai
migliori
. La casa della poesia non avrà mai
porte
. Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita
io come voi
sono stata sorpresa
mentre rubavo la vita
buttata fuori
dal mio desiderio d'amore.
io come voi
non sono stata ascoltata
e ho visto le sbarre
del silenzio
crescermi intorno e strapparmi i capelli.
io come voi
ho pianto ho riso e ho
sperato.
io come voi
mi sono sentita
togliere
i vestiti di dosso
e quando mi hanno dato in mano
la
mia vergogna
ho mangiato vergogna ogni giorno.
io come voi
ho soccorso il nemico
ho avuto fede
nei miei poveri
panni
e ho domandato
che cosa sia il
signore
poi dall'idea della sua
esistenza
ho tratto forza
per sentire il martirio
volarmi
intorno come colomba viva.
io come voi
ho consumato l'amore
da sola
lontana
persino dal cristo risorto.
ma io come voi
sono tornata alla scienza
del
dolore dell'uomo
che è la scienza mia
Le madri non cercano il paradiso,
il paradiso io l’ho conosciuto
il giorno che ti ho concepito.
Perché vuoi morire?
Non ti ricordi la tua tenera infanzia
e quanto hai giocato con me?
Perché vuoi inebriarti della tua anima?
Tu stai uccidendo tua madre
eppure non riesco a dimenticare
i gemiti del parto.
Anch’io quel giorno sono morta
quando ti ho dato alla luce,
tu sei peggio
di qualsiasi amante figlio mio
tu mi abbandoni.
tu insegui le mie forme segui tu la giustezza del mio corpo
e non mai la bellezza
di cui vado superba
sono animale all’infelice coppia
prona su un letto misero d’assalti
sono la carezzevole rovina
dai fecondi sussulti alle tue mani
sono il vuoto cresciuto
sino all’altezza esatta del piacere
ma con mille tramonti
alle mie spalle
quante volte amor mio
tu mi disdegni Dies Irae - a suo marito - 1953
da anni indago sul caso
merini
Alda Merini
was born in Milan in 1931
-
She writes in moments of
great lucidity, since the ghosts that recite as protagonists in the mind's theatre often come from places where madness has
visited. In other words, first there is a tragic reality
lived in a hallucinating way, and in which she, the poet, is overcome. Then, the same reality bursts into her memory and
is projected in a poetic vision in which the poet, pen in hand, captures.
la cosa più superba è la
notte
quando cadono gli ultimi spaventi
e l'anima si getta all'avventura.
lui tace nel tuo grembo
come riassorbito dal sangue
che finalmente si colora di dio
e tu preghi che taccia per sempre
per non sentirlo come rigoglio fisso
fin dentro le pareti
the night, proud, distant,
tames the weak spirits
but tempts the brave into adventure.
he lies beside me night-full star-full
drowsy with the mystic
love that leads to god.
be silent, you pray to him, wordlessly
be silent like the dark night
that carries beyond
the walls to heaven.
ti
aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza
no è qualcosa di più
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare
ogni poeta
laverà nella notte
il suo pensiero
ne farà tante lettere
imprecise
che spedirà all'amato
senza un nome
mentre la vita geme rattratta nelle prigioni
si alzano le vele del bellissimo canto
e tutte quelle rive che furono già chiuse
salpano come il mare e tremano di flutti
odora la cervice dello stolto nemico
e la pace lo morde al piede come serpe
Non piangere mai
su chi ha abbandonato la sua vita
nei manicomi
L'hanno fatto spontaneamente
per non essere molestati
E' gente che ha un'anima
sola
e se perde quella muore
Voi uomini avete più anime
e molte maschere sul vostro viso
Giocate in enormi teatri del non senso
ma noi eravamo felici
di andare verso la morte
tragica soluzione di una vita
che non volevamo
dedicata a Simone
Cristicchi
autore di ti regalero' una
rosa - sanremo 2007
Se Dio mi assolve lo fa sempre per
insufficienza di prove