alda merini merini alda

 

LA SIGNORA DEI NAVIGLI

 

PAGINA UNO - DUE - TRE - QUATTRO  - CINQUE

 

NON SONO UNA DONNA ADDOMESTICABILE

 











2004

regalo vivente per la festa di compleanno

in onore di Alda Merini è stata organizzata dall' Assessore alle Politiche sociali Tiziana Maiolo. L'iniziativa avrà luogo domenica prossima presso l'Istituto Radaelli in via Bartolomeo d'Alviano 78. 

Come ha dichiarato l'assessore: "La Città vuole rendere omaggio a una  sua grande concittadina che con l’alto profilo della propria attività intellettuale  ha contribuito alle diffusione della milanesità.

Per questo la poetessa non può essere lasciata sola e per il giorno del suo compleanno è prevista una grande festa durante la quale riceverà fiori, doni, ospiti  speciali e soprattutto un particolare "regalo vivente"

come da lei richiesto espressamente .     
comune.milano.it

 

 

festa di compleanno

con spogliarello, per Alda Merini, 73 anni, festeggiata questa mattina all'Istituto Redaelli.

Spogliarello maschile, s'intende, eseguito per lei da Ghyblj, campione del mondo in questa attivita'  ...

peraldamerini.ilcannocchiale.it

 

 

 

 

 

 

a sinistra  con alberto casiraghy 

Nel 1992  alberto Casiraghi conosce la poetessa Alda Merini con la quale negli anni successivi stampa più di mille libretti, molti dei quali da lui stesso illustrati.
it.wikipedia.org

 

 

milano 21 marzo 1931

1 novembre 2009 

Ha esordito giovanissima, a soli sedici anni, sotto la guida di Angelo ROMANò e Giacinto Spagnoletti.  Nel 1947 si manifestarono i primi segni della malattia mentale che nel 1965 la porterà ad un doloroso internamento manicomiale fino al 1972. Nel 1953 sposa Ettore Carniti da cui ha due figlie: Emanuela e  Flavia. Dopo vent'anni riprenderà a comporre versi, scrivendo le sue opere più intense (tra cui ricordiamo  La terra santa). Rimasta vedova nel 1983, sposa due anni dopo il poeta tarantino Michele Pierri, nella cui  città si trasferisce. In questi anni conosce l'orrore del manicomio di Taranto. Rientrata a Milano nel 1988, riprende a pubblicare. A questo periodo appartengono, tra le altre, le opere: Testamento,  Vuoto d'amore, Ballate non pagate, Fiore di poesia. negli ultimi anni Alda Merini si è anche dedicata alla prosa, per esempio: L'altra verità diario di una diversa; Il tormento delle figure;  Le parole di Alda Merini; La pazza della porta accanto.  Nel 1993 le è stato assegnato il Premio  Librex-guggenheim  "Eugenio Montale" per la Poesia;  nel 1996 il Premio Viareggio; nel 1997 il Premio Procida-  Elsa Morante nel 1999 il Premio della Presidenza del  Consiglio dei Ministri - Settore Poesia

railibro.lacab.it

frequency.com -  peraldamerini.ilcanocchiale.it

 

 

 

 

Ettore Carniti  uomo affascinante, passionale, concreto, grande lavoratore, impegnato anche sul fronte sindacale.    si sposano il 9 Agosto del 1954.   Emergono problemi di carattere pratico: è il dopoguerra, i due, giovanissimi, devono sopravvivere.
Lui lavora come operaio in un panificio poi gestisce una rivenditoria nel centro di Milano; lei, nel novembre del ’55, diviene madre della prima figlia, Emanuela.
ilaria celestini - ilfattoteramano.com - 2014

 

 

 

 

 

PRINCIPALI PUBBLICAZIONI

 

21 marzo - auguri alda

 

 

 


IL TESTAMENTO
Se mai io scomparissi
presa da morte snella
costruite per me
il più completo canto della pace
!
Chè nel mondo non seppi
ritrovarmi con lei, serena, un giorno.
Io non fui originata
ma balzai prepotente
dalle trame del buio
per allacciarmi ad ogni confusione.
Se mai io scomparissi
non lasciatemi sola
blanditemi come folle
!
3.11.1953
Ma l'amore è una cosa
così misteriosa
strana e sospetta
che la donna
raramente ne vuole parlare.
E io sono
una donna,
con tutti i carismi
e le paure che una donna può avere.
E io sono
una povera donna
perchè bisognosa d'amore.

 

 

 

 1 novembre 2009

una delle più grandi scrittrici del novecento

cantò il dolore degli esclusi
E' morta a Milano la poetessa Alda Merini. Aveva 78 anni. Era ricoverata all'ospedale San Paolo (dove sarà allestita la camera ardente) da una decina di giorni per un tumore osseo. Viveva in condizioni di quasi indigenza (una scelta di vita basata su una sorta di "noncuranza") tanto che i pasti quotidiani le venivano portati dai servizi sociali comunali. Ha cantato gli esclusi e ha vissuto sulla sua pelle una delle peggiori forme di esclusione: la malattia mentale. Negli ultimi anni, per una strana contraddizione, era diventata quasi popolare: abbastanza frequenti le sue apparizioni in Tv dove, con la sua voce arrochita dal fumo, diceva sempre cose profondissime e, nello stesso tempo, del tutto comprensibili al grande pubblico. Grazie a lei, molti si erano avvicinati alla poesie. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, saputo della scomparsa si è detto profondamente rattristato: "Viene meno - ha aggiunto - una ispirata e limpida voce poetica".                    

larepubblica.it -   1 novembre 2009

 

Questa poesia che è ragione totale di vita è sostenuta e insieme minacciata da uno «sfinimento», da quel «verde tramortire», esaltante e deprimente nello stesso tempo: ma questo suo abbandono «totale», questa modalità in fondo così «romantica» è segnata dal suo precipitare in un mondo slabbrato e fatiscente, dallo spazio marginale che al poetico tocca nella comunicazione corrente, dalla frammentarietà dell’esistenza cittadina e delle stesse occasioni su cui il canto viene a librarsi, oltre che dallo scontro continuo tra l’abbandono amoroso e il disagio psichico. La particolarità della voce e della presenza poetica di Alda Merini, il consenso e l’interesse che esse suscitano nella confusa situazione contemporanea sono dati proprio dall’incontro tra questa così assoluta, immediata intenzionalità poetica (quasi fuori tempo, estranea ad ogni programma di poetica, ad ogni identificazione di modelli intellettuali, ad ogni confronto con la «storia») e la sua caduta nel presente della comunicazione vuota e dei simulacri pubblicitari, in un universo senza poesia, in cui la «polvere d’oro» può essere ormai solo virtuale, plastificata, mistificata, eventualmente inquinata.
Giulio Ferroni - unità - 2009

 

La poesía nace de un terreno de dulzura, de amor. Las verdades me vienen de los sueños, los muertos me visitan", contaba.
Escribió también prosa y aforismos, y en 1996 fue propuesta para el Premio Nobel de Literatura por la Academia francesa. Su gran obra, La Terra Santa, le valió en 1993 el Premio Eugenio Montale. Se declaraba loca de amor por Rilke, y le gustaban Hölderlin, Valéry, Melville, Gide, Pirandello, Dante, Manzoni. Y en la vida: "Quasimodo, Manganelli, Montale, Raboni, Spaziani. A algunos los amé y los tuve.

miguel mora - el pais - 2009

 

 

Il Gobbo
Dalla solita sponda del mattino
io mi guadagno palmo a palmo il giorno
il giorno dalle acque così grigie
dall'espressione assente
Il giorno io lo guadagno con fatica
tra le due sponde che non si risolvono
insoluta io stessa per la vita
e nessuno m'aiuta
Ma viene a volte un gobbo sfaccendato
un simbolo presagio d'allegrezza
che ha il dono di una strana profezia
E perché vada incontro alla promessa
lui mi traghetta sulle proprie spalle

https://youtu.be/DK5tYzxcgAI

> santi e poeti : prima poesia di AM - 2.12.1948

seconda : il gobbo - 22.12.1948

o donne povere e sole
violentate da chi non vi conosce.
Donne che avete mani sull'infanzia
esultanti segreti d'amore

tenete conto
che la vostra voracità naturale
non sarà mai saziata.

Mangerete polvere
come io mangio polvere

cercherete di impazzire
e non ci riuscirete

avrete sempre il filo della ragione
che vi taglierà in due.

Ma da queste profonde ferite
usciranno farfalle libere.

L’ora più solare per me
quella che più mi prende il corpo
quella che più mi prende la mente
quella che più mi perdona
è quando tu mi parli.
Sciarade infinite,
infiniti enigmi
una così devastante arsura,
un tremito da far paura
che mi abita il cuore.
Rumore di pelle sul pavimento
come se cadessi sfinita
da me si diparte la vita
e d’un bianchissimo armento io
pastora senza giudizio
di te amor mio mi prendo il vizio.
Vizio che prende un bambino
vizio che prende l’adolescente
quando l’amore è furente
quando l’amore è divino

Non ho mai amato la solitudine
Ma se stare in mezzo alle persone significa convivere con la falsità
preferisco starmene per conto mio

 

 

Nessuno mi pettina bene come il vento

 

21.3.1931 - 1.11.2009

FUNERALI DI STATO IN DUOMO A MILANO    4.11.2009

 

LETIZIA MORATTI  

Alda resterà nel cuore dei milanesi, e la ricorderemo nel giorno del suo compleanno, il 21 marzo, in quella che per la nostra città è la Casa della poesia, cioè la Palazzina Liberty”.
Sulla facciata della celebre casa sui navigli in cui la Merini ha vissuto verrà invece affissa una targa commemorativa.

velino.it - marzo 2010

titolata una sala del Pirellone ad Alda Merini dal presidente del consiglio regionale .

giugno 2016

 

VIENE A MANCARE UNA LIMPIDA VOCE  -   PRESIDENTE NAPOLITANO

 

L'AVEVO PROPOSTA PER IL NOBEL  -   DARIO FO

 

piccolo teatro milano - maurizio bonassina
La sua casa nella sua Milano in vista dei suoi Navigli è lo specchio e l'immagine del suo pensiero:    quelle mura imbrattate dai numeri di telefono, quei pavimenti coperti di libri e di vecchie fotografie così come quegli scaffali colmi di oggetti da lei usati e consumati e quella tavola ingombra sia di pupazzi che di crocefissi sono lo specchio della sua anima e rappresentano la continuità della sua vita e della sua voce, per tutti noi e per il mondo intero.

nazareno giusti - loschermo.it - 2010

 

 

INAUGURAZIONE CASA MUSEO - 21 MARZO 2011

non distante dalla sua casa - via magolfa  32 - 2 piani - 120 mt quadrati - Al primo piano della palazzina, l’edificio - di proprieta comunale -  riproduce una delle stanze di casa della Merini e ospita un percorso poetico alla scoperta dei suoi versi e della sua vita. Il piano terra è invece destinato all’Atelier della Parola, con corsi e laboratori di poesia per i giovani . «La città di Milano deve tanto ad Alda Merini e oggi le restituiamo qualcosa, sperando di fare quello che lei avrebbe voluto» ha detto il sindaco Letizia Moratti. Ad accorrere all’inaugurazione sono stati oggi tanti amici della Merini, il fratello Ezio e una delle figlie Emanuela

il giornale - 2011

I milanesi potranno rivedere  il suo pianoforte, i quadri sulle pareti, i numeri di telefono scritti col rossetto su muri e specchi, quel disordine di oggetti, versi e colori che hanno reso la sua casa in Ripa di Porta Ticinese un luogo unico. Al secondo piano, nascerà la scuola di poesia, un luogo di incontro e creatività.
sandro de riccardis - milano.repubblica.it -  www.aldamerini.it

OLTRE AL MUSEO  SONO STATE PROPOSTE  VISITE  ANCHE ALLA CASA IN RIPA PORTA TICINESE

IL RESTAURO - La scelta è stata obbligata visto che i disegni e gli scritti erano tutti fatti a rossetto, matita e pennarello sulla classica pittura lavabile delle pareti domestiche, dove il solo "strappo" non avrebbe garantito la nitidezza delle parti da conservare.   barbara ferriani - restauratrice

maurizio bonassina - milano.corriere.it  - 2013

fb/am - 2011-2012-2013

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LA PARETE  DEGLI SCRITTI  VIENE CHIAMATO MURO DEGLI ANGELI.

...  firme degli angeli per celebrare le lacrime che ho versato per te ...
da poesia 'il bacio' in 'rasoi di seta'

venduto all'asta un frammento -  5.000 euro

2016

CASA MERINI  -   Lo spazio di via Magolfa 32 -  Casa ‪‎Merini‬ diventerà un luogo di socializzazione e di culture, aperto a tutti, con particolare attenzione alla realtà femminile.    Avrà come fulcro la figura di Alda Merini e la sua valorizzazione.    L'immobile sarà affidato gratuitamente attraverso un bando  ad un soggetto non profit che dovrà rendere gli spazi quanto più possibile aperti alla città sia in termini di orari sia per la qualità delle iniziative culturali realizzate.
fb/Giuliano Pisapia Sindaco X Milano - 2013

LA CASA DELLE ARTI -  SPAZIO ALDA MERINI SARA PUNTO DI INCONTRO TRA ARTISTI E PUBBLICO .

lettera comune di milano - fb/bc - 11 giugno 2014

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PONTE ALDA MERINI
un ponte sui Navigli .     Non uno qualsiasi, ma quello che unisce Ripa di Porta Ticinese all'Alzaia Naviglio Grande, all’altezza di via Magolfa, che la poetessa percorreva quotidianamente.
milano.repubblica.it - 2017

Ho già comunicato al comitato che il ponte intitolato ad Alda Merini è una bellissima idea che condivido pienamente - dice l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno - e che l'intitolazione avverrà nel 2019 in occasione del decennale della sua scomparsa.

alessia gallione - milano.repubblica.it - 2017

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danneggiato piu volte il maxiposter  della poetessa all'ingresso della casa-museo in via Magolfa - inaugurato nel 2010 da Letizia Moratti  e che  occupa due piani dell’ex Tabaccheria comunale  -
milano.repubblica.it - 2012 

 

                  

 

 

 

 

 

 

Tutti mi guardano con occhi spietati
non conoscono i nomi delle mie scritte sui muri
e non sanno che sono firme degli angeli
per celebrare le lacrime che ho versato per te

bacio - rasoi di seta

 

 

 

Omaggio -  21 marzo  - giornata della poesia

milano dedica  una targa  COMMEMORATIVA  presso la casa in  ripa di Porta Ticinese 47
2010

LA FRASE SULLA TARGA E TRATTA DA ' ANIMA INNAMORATA '  DELLA STESSA MERINI.

 

 

 

http://youtu.be/39lgTi_j8qE  - TARGA

 
Uno che ha visto la miseria dei Navigli, non può capirne la ricchezza. Io la miseria l’ho vista, l’ho vissuta: le lavandaie, le povere e affaticate lavandaie, la nebbia che tutto copriva, i primi bar che vendevano le sigarette sottobanco perché era reato. Ci sono nata, sui Navigli, un quartiere che era a misura d’uomo e che adesso ha perso tutto, a cominciare dall’amore. Ci sono nata, sui Navigli, e da qui partivo per i miei viaggi a piedi nella città. Andavo in Galleria, a Montenapoleone, in piazza del Duomo, andavo nei negozi, andavo sulla strada. Incontravo Wally Toscanini, le sorelle Fontana, un giorno incontrai anche Enrico Cuccia: «"Senta dottore, ho fame" gli dissi. "Buon segno", mi rispose lui». Era una Milano dove esser figli di un assicuratore, un assicuratore come mio padre Nemo, era un segnale di benessere. Il benessere... e la polenta. Vecchi miei Navigli. Oggi ci sono solo commercianti, troppi commercianti. E muratori: nessuno mi ha difesa da loro, che a colpi di piccone e con una gru che pareva uno strumento di tortura, si sono presi il mio solaio. Non c’è stato verso. C’è quest’isola pedonale, adesso. Le automobili non possono passare, e così, da me, a trovarmi, ormai vengono solo vecchi barboni. Ridatemi la mia «Seicento», ridatemi la mia povertà... Non mi piacciono, «questi» Navigli. Non mi piace questa città che all’anziano chiede di tutto, e sempre di più, senza nulla dar in cambio. C’è qualcosa che mi attrae, del quartiere? Nulla, non c’è nulla. Mi domandano: e perché rimani allora? Rimango perché qui ho vissuto con mio marito, qui ho creato le mie poesie. I canali, le acque, i battelli? Io chiuderei tutto, chiuderei i Navigli, ci farei una grande strada, un’Appia antica, larga, bella larga, infinita.
am - fb/am - intervista corsera 23.10.2007

 

 

 

dal 2010 primo PREMIO DI POESIA  ALDA MERINI

Napolitano assegna all'Accademia dei Bronzi la medaglia ufficiale  -  2013

premiomerini@libero.it  -  www.ursiniedizioni.it

 

Festival Casa Museo Alda Merini – 1a edizione  2017

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LA CASA DELLE ARTI - SPAZIO ALDA merini

https://spazioaldamerini.org   - 

facebook.com/casadelleartispazioaldamerini

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PREMIO INTERNAZIONALE LETTERATURA ALDA MERINI

www.premioaldamerini.org

 

doodle di google - 21.3.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LUCIO DALLA  - OMAGGIO  ALLA POETESSA

QUELLA della Merini «è una scrittura potente, straordinaria, fra i capolavori della poesia italiana», commenta Dalla. E lei «era grandissima, e ha rivendicato fino all’ultimo il suo diritto a essere diversa. Era un’enorme artista futurista». Come «distorsione dei codici la paragono ad Arthur Rimbaud».
Dalla e la Merini si conoscono nel 1993, anno in cui la poetessa vince il Premio Librex Montale con La Terra Santa. «Io avevo vinto la sezione dei testi scritti per la musica», ricorda Dalla. La Merini era «una grande appassionata di musica. Il pomeriggio prima della premiazione,
andai a casa sua, in quella casa piena di tutto, e lei cantò da matti».
FRA LE POESIE della Merini, ce n’è una che si intitola A Lucio Dalla. E un giorno, racconta l’artista, «mi chiese: Dalla, perché non scrivi una cosa per le mie cose?. Ci ho pensato, ed è nato questo spettacolo, che ho scritto sia per quintetto sia per grande orchestra».
L’incasso della serata sarà devoluto ai restauri della basilica Chiesa del Crocifisso Bologna

ilrestodelcarlino - 2010

GLI AMICI DI ALDA MERINI   -  repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/foto-alda-merini

 

 

 

 

 

A LUCIO DALLA

O poesia che oramai
gemi per terra straziata da mille orrori
quante volte ti hanno ucciso
mentre innocentemente
cercavi un fiore nel Paradiso.
Le donne vogliono il tuo indirizzo
e non sanno che tu non hai una casa
ma vivi errabondo nel giardino dell'Eden
e non hai alcun peccato.
Sei sola nella dimora degli Angeli
attaccata alla catena di Dio
e i tuoi ululati di lupo ferito

2012

http://youtu.be/mXkyYpxqYt0

////
Avevo una sudicia vergogna
amico
una sudicia vergogna.
Mi giravo intorno
e mi chiamavano
rapinatrice d’amore.
Avevo una vergogna nera
pareva sangue coagulato
un misticismo in calore
quest’uomo
.. Lucio
embrione della galera
batteva le cervici contro il freddo
e il conte Ugolino credimi Dalla
nessuno ha creduto al mio folle
disegno di sbarrargli la bocca

2002 

 

 

 

 

 

 

NON SI CONTANO GLI EVENTI di poesia - prosa - teatro - MUSICA -  documentari

IN SUO ONORE DAL 2009 AD OGGI

E MOLTI GLI INEDITI

poesie e lettere inedite al 2016 - http://poesia.blog.rainews.it

 

INEDITI
In una via di Ferrara spuntano poesie inedite di Alda Merini   .   Il gestore del locale Lux - michele pierri - nipote dell’ultimo marito della poetessa, custodisce uno scrigno di versi ' Sono poesie che nessuno ha mai letto, oltre alla stretta cerchia dei miei familiari ed è un peccato, perché negli anni a ridosso del suo secondo matrimonio, uscita – solo fisicamente – dal trauma dell’ospedale psichiatrico, la Merini scrisse alcune delle sua pagine più belle ' ... Altro tesoro mai dato alle stampa, il ricco epistolario tra la Merini e Pierri. ' Una montagna di lettere. Molte, se non la maggior parte, nessuno le ha mai lette, eccetto papà  '.
marco zavagli - estense.com - 12.8.2018
a Mario Pierri
Il nostro sentimento leggero
era simile a un amore di madre
che si profonde nella carne senza
toccarla.
Tuo padre questo l’aveva avvertito
ma come non si può fermare il vento
non si possono prender giovinezze
e stamparle nel vuoto
sono corsa via a piangere,
per un amore poeta
così a lungo distrutto
e per una frenesia dei miei giovani anni
e così abbiamo avvertito insieme
che l’arte ci divide dal mondo
e continuiamo a mangiare le nostre biade
infelici
entro greppie di sogno

 

 

 

 

21 MARZO
milano 2012 -  Giornata mondiale della poesia - INAUGURAZIONE Premio ''Primaveradellapoesia''  E
"Alda Merini primaveralda premio ai giovani poeti"
liberoquotidiano.it - ilsole24ore.com - 2012

Giornata mondiale della poesia
AVVENTURIERA DELL'ANIMA - prosa e poesia a treviso - 2014
'Avventuriera dell'anima' la chiamò il poeta tarantino Michele Pierri -  suo secondo marito.
In questa definizione Alda Merini ben si riconosceva aggiungendo

'... in fondo una ladra, una rubacuori, una bambina' ...
'Mi hanno definita un'avventuriera dell'anima perché io comunque mi butto, mi avventuro ...

Qualche volta credo che all'anima piaccia essere ascoltata

anche quando sa che potrebbe essere stracciata come un foglio.'
fb/2014

 

cusano milanino - 2013

 

*

Mi chiamava alle dieci di sera

aveva fame

Le portavo la pastina e le uova e mi sorrideva
ed giuseppe d'ambrosio angelillo

 

*

 

 

 

Alexei Kostrichkin
uno dei primi traduttori russi delle poesie di Alda Merini
Nel giorno del compleanno di Alda Merini, il 21 marzo, che coincide con la Giornata Internazionale della Poesia, c'è un pensiero che vorrebbe rivolgere alla poetessa scomparsa ?
La poesia è sia un dono sia una pena. Alda Merini l'ha sperimentato lei stessa. Come disse Jean Cocteau, un poeta che non è ancora morto è un anacronismo. Ciò significa che la vera vita poetica inizia dopo la morte del poeta. Alda Merini vive nelle sue poesie. E per il suo compleanno mi piacerebbe regalarle un libro di poesie in russo. Questo è il mio sogno.
Quali difficoltà ha incontrato principalmente nel rendere in russo la poetica di Alda Merini?
Il problema principale è che la poetica della Merini è totalmente diversa da quella cui i russi sono abituati. Noi amiamo una corretta versificazione e le rime con tante metafore e figure sintattiche; i versi liberi non suonano bene in russo e per questo non sono così popolari. Tradizionalmente poesie di questo tipo vengono tradotte adeguandole alla maniera russa. Ma ho deciso di rimanere aderente alla forma originale. Volevo salvare il tono incontaminato di questa poesia.

Quali altri poeti e/o scrittori italiani ha avuto modo di tradurre in russo?
Il primo poeta primo che ho tradotto è stato Giuseppe Ungaretti. È uno dei miei preferiti. Leggendo i suoi versi ho capito cos'è la poesia e come avrei dovuto scrivere -  lui mi ha spinto a imparare l'italiano.
gabriella persiani - russiaoggi.it - 2013

 

 

Alda era molto prodiga riguardo la sua produzione

Chiunque andasse a trovarla usciva con in mano una sua poesia
marina bignotti - per anni responsabile della casa editrice scheiwiller  - 2009

 

 

 

I poeti lavorano di notte

 quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

da federiciano 2010

 

Pianto dei poeti

Ruba a qualcuno

la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l'ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell'ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l'amatore immoto
dalle turbe angosciose di declino
io sono l'acqua che si genuflette
davanti alla montagna del tuo amore.

 

 


COME POLVERE O VENTO

INEDITI POSTUMI

 

 

 

Se la mia poesia mi abbandonasse
come polvere o vento,
se io non potessi più cantare
come polvere o vento
io cadrei a terra sconfitta
trafitta forse come la farfalla
e in cerca della polvere d’oro
morirei sopra una lampadina accesa
se la mia poesia non fosse come una gruccia
che tiene su uno scheletro tremante
cadrei a terra come un cadavere
che l’amore ha sconfitto

 

 

 

 

 

Dovrei chiedere scusa a me stessa

per aver creduto sempre

di non essere mai abbastanza

 

NIENTE COSTA COSI CARO COME ESSERE POVERI

DIPINTO DI MARCO MORELLI ISPIRATO  ALLA POESIA L'AQUILONE
 fb/merini - 2013
Bambino / L'aquilone

Bambino
se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento.

 

IL POETA NON DORME MAI     MA IN COMPENSO MUORE SPESSO

 

 

 

 

 

 merinicasa        

Sono nata per il disegno poi sono caduta negli sgorbi
fb/edpulcinoelefante   -   https://spazioaldamerini.org/gallery

 

       

 

 

È più interessante

è più importante

avere un amico

che un amante

 

 

Ogni giorno che passa

fiorisce un usignolo

di bel canto sul ramo

che fa qualche richiamo

modesto richiamo

alla povera vita

usignolo che canta

di povertà infinita

 

***

 

A volte

ho amato con dispetto

a volte

con sospetto
ma sempre

con rispetto

 

...

 

Si nasce
non soltanto per morire
ma per camminare a lungo
con piedi
che non conoscono dimora
e vanno oltre ogni montagna

...

 

LA MORTE E' UN CONFINE PERFETTO

 


Io sono folle
   folle
folle di amore per te.
Io gemo di tenerezza
perché sono folle
   folle
perché ti ho perduto.
Stamane il mattino era sì caldo
che a me dettava questa confusione
ma io ero malata di tormento
ero malata di tua perdizione


...

Sono folle di te
amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti
delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi
tanto io sono solo
una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d'amore per te.

alla tua salute amore mio
https://youtu.be/MGPdLcIp6mc - legge mariangela melato

 

 

 

 

 

 

 

 

murale   via magolfa

      

Sui navigli  il suo ritratto  PER UN GIORNO E POI SCOMPARSO
su un cancello di Ripa di Porta Ticinese a pochi passi dall' abitazione

2010


milano wall art - milanau

 

 

piazza cardinal ferrari - artisti ORTICANOODLES - PAO - IVAN

murales di milanesi  illustri come Giorgio Gaber - Enzo Jannacci - Franca Rame - Luchino Visconti - Alda Merini - Giò Ponti - Gianfranco Ferrè - Marco Ferreri - Carlo Emilio Gadda - Gian Maria Volontè

2014

.

https://youtu.be/DQxV3syNJUg  - Salvatore Morgante - tributo ad AM  -  2017


 

street artists  in via magolfa

SEDE CASA ALDA MERINI 

Davide Ratti e Martin Bickler 1

2016

 

 

 

una sala di Palazzo Pirelli intitolata a Alda Merini
Alda Merini, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, ha avuto il grande pregio di rendere la poesia uno strumento di comunicazione dalle caratteristiche universali, in grado di raggiungere con immediatezza e vigore tutte le persone. Ancora una grande figura femminile cui il Consiglio decide di tributare un omaggio ufficiale.
vice presidente Sara Valmaggi

adnkronos - 2016

 

 

IN VETTA AD UN CRISTALLO
mostra Enzo Eric Toccaceli
scatti in bianco e nero
Alda che fuma le sue sigarette -  Alda al suo pianoforte -  Alda semi nuda sul suo letto -  Alda spiritosa -  Alda golosa -  Alda visionaria -  Alda devota.
"Ho conosciuto Alda Merini nei primi anni  90 e andai a Milano a trovarla nella sua disordinatissima casa di Ripa di Porta Ticinese 47 sui Navigli. Il suo habitat era quello che bene appare anche in queste foto ... per me davvero fascinoso.
Alda amava molto i fotografi – ed essere fotografata. Tutte le foto che qui ho recuperato e raccolto Alda le ha fermamente volute … Ho sempre visto Alda quasi come un’attrice, egocentrica, esagitata, imprevedibile … Una vera pop star delle letteratura !
Quando l’andavo a trovare ne potevo incrociare tante di Alda Merini - gioiose o meno tristi o allarmate infinitamente sfaccettate ma sempre totalmente istintive … Con una forma strana e poetica peraltro di gelosia onnivora di possessività perfino infantile. "

exibart - 2012
Direi che la poesia è vita
e la vita è poesia


Bisogna soprattutto vivere, stare fra la gente, avere contatti con le persone che ci interessano, magari andare a vedere un buon film, altrimenti si parla solo di se stessi. Ci si sparla addosso, ci si spa
rla
addosso o no?
Il poeta deve avere i mezzi per uscire, stare fra la gente, vedere un film, distrarsi dalla poesia, se no la vita è una ossessione. E la poesia è un dato effettivo, non è leggenda. ma oggi, in Italia nessuno ci aiuta, nessuno ci prende in considerazione. Oggi la gente ha una smodata voglia di vivere, tanto smodata da perdere la cognizione della realtà. Il poeta rimane, è la sentinella vigile.
  Tante volte ho la sensazione che la narrativa, la letteratura possa essere in qualche modo manipolata, mentre la poesia rappresenta un modo più profondo, incorruttibile, incontaminabile.
elettroshhock - fb/aldamerini - 2013
Parlare di Alda Merini, non è cosa semplice.
Molte cose si dicono di lei, non a caso è considerata una delle prime poetesse del '900. Spesso però con grandissimo dispiacere per noi figlie, la si associa alla figura del manicomio, come se lei fosse vissuta solo in quel determinato periodo, che l'ha segnata pesantemente, ma lei scriveva dall'età di 14 anni, e i suoi versi venivano letti dal grande Quasimodo, da Manganelli, Pier Paolo Pasolini. Mi sento di dire, che in primis lei era Donna, e in seguito madre. Una donna di una intelligenza molto elevata ( basti pensare che la sua poesia era estemporanea , senza supporto della scrittura ). Quello che vorrei raccontare è un'Alda Merini Madre. Una madre alle volte scomoda ed imponente, quanto fragile. Per lei tutto ciò che era emozione, sia essa positiva che negativa, la trasformava in versi e con questi ci nutriva, credendo che fosse tutto ciò di cui avessimo bisogno ... quindi le cose pratiche - cibo , vestiti - passavano in secondo ordine.

barbara carniti

mauro romano - marigliano.net - 2014

marcia theophilo ed alda merini - immagine di giuliano grittini

fb/ggrittini - 2018

 

 

 

Perché amo gli animali ?

Perché io sono uno di loro

Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba - il panico del cervo che scappa

sono il tuo oceano grande e sono il più piccolo degli insetti.

E conosco tutte le tue creature

sono perfette in questo amore che corre sulla terra per arrivare a te.

 

 

***

 

Anima che accarezzo a sera  

e sei un cane stanco ma un cane sempre fedele.

Un cane che balbetta un nome: padrone padrone mio.
Non lasciarmi anima cane  

non lasciarmi mai.

 

***

 



Ho bisogno di silenzio
come te che leggi col pensiero
non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.

Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina
disorietate dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.

Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

Gli amici veri, pochi, uno?
sanno ascoltare anche il silenzio
sanno aspettare, capire.

Chi di parole da me ne ha avute tante
e non ne vuole più,
ha bisogno, come me, di silenzio.
A ETTORE
Ho avuto paura della morte
paura dei tuoi paradisi
tu eri la mia ape
poggiavi sopra di me
con la tua benevolenza
e suggevi del fiore delle mie rime
tutto il mite coraggio.
Tu mi eri fratello
ed eri anche poeta ...
Ma perderti così
per banale allegria
per la morte irridente
o compagno di sogni
che cosa avrei io fatto !
Non son donna da piangere le stele
né i silenzi dei cimiteri
io sono donna di amore
e tu lo sai bene
che cosa avrei fatto io ?
Ti avrei rincorso nei sogni
lo so, e poi, lentamente
sarei scivolata nel sonno
nel sonno della follia
e lì, amandoti sempre
io sarei morta di amore.



Quelle come me le torni a cercare quando ormai è tardi

Perche starci insieme è difficile Ma stare senza è impossibile

***

 

PAGINA UNO - DUE - TRE - QUATTRO  - CINQUE

 

 

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