alda merini merini alda

 

LA SIGNORA DEI NAVIGLI

 

 

 

 

PAGINA UNO - DUE - TRE - QUATTRO

 

NON SONO UNA DONNA ADDOMESTICABILE

 

2004

regalo vivente per la festa di compleanno

in onore di Alda Merini è stata organizzata dall' Assessore alle Politiche sociali Tiziana Maiolo. L'iniziativa avrà luogo domenica prossima presso l'Istituto Radaelli in via Bartolomeo d'Alviano 78.  Come ha dichiarato l'assessore: "La Città vuole rendere omaggio a una  sua grande concittadina che con l’alto profilo della propria attività intellettuale  ha contribuito alle diffusione della milanesità.

Per questo la poetessa non può essere lasciata sola e per il giorno del suo compleanno è prevista una grande festa durante la quale riceverà fiori, doni, ospiti  speciali e soprattutto un particolare "regalo vivente" come da lei richiesto espressamente        
comune.milano.it

 

 

festa di compleanno erotica

con spogliarello, per Alda Merini, 73 anni, festeggiata questa mattina all'Istituto Redaelli. Spogliarello maschile, s'intende, eseguito per lei da Ghyblj, campione del mondo in questa attivita'......

http://peraldamerini.ilcannocchiale.it/

milano 21 marzo 1931   -  1 novembre 2009 

 

Ha esordito giovanissima, a soli sedici anni, sotto la guida di Angelo ROMANò e Giacinto Spagnoletti.  Nel 1947 si manifestarono i primi segni della malattia mentale che nel 1965 la porterà ad un doloroso internamento manicomiale fino al 1972. Nel 1953 sposa Ettore Carniti da cui ha due figlie: Emanuela e  Flavia. Dopo vent'anni riprenderà a comporre versi, scrivendo le sue opere più intense (tra cui ricordiamo  La terra santa). Rimasta vedova nel 1983, sposa due anni dopo il poeta tarantino Michele Pierri, nella cui  città si trasferisce. In questi anni conosce l'orrore del manicomio di Taranto. Rientrata a Milano nel 1988, riprende a pubblicare. A questo periodo appartengono, tra le altre, le opere: Testamento,  Vuoto d'amore, Ballate non pagate, Fiore di poesia. negli ultimi anni Alda Merini si è anche dedicata alla prosa, per esempio: L'altra verità diario di una diversa; Il tormento delle figure;  Le parole di Alda Merini; La pazza della porta accanto.  Nel 1993 le è stato assegnato il Premio  Librex-guggenheim  "Eugenio Montale" per la Poesia;  nel 1996 il Premio Viareggio; nel 1997 il Premio Procida-  Elsa Morante nel 1999 il Premio della Presidenza del  Consiglio dei Ministri - Settore Poesia

http://railibro.lacab.it/emma/zoom.phtml?ns=960

http://peraldamerini.ilcannocchiale.it/

 

bibliografia

http://it.wikiquote.org/wiki/Alda_Merini

www.ilportoritrovato.net

unilibro.it

 

21 marzo 2009 - 78 anni - auguri alda

 

 

 

 

 1 novembre 2009

una delle più grandi scrittrici del novecento

cantò il dolore degli esclusi
E' morta a Milano la poetessa Alda Merini. Aveva 78 anni. Era ricoverata all'ospedale San Paolo (dove sarà allestita la camera ardente) da una decina di giorni per un tumore osseo. Viveva in condizioni di quasi indigenza (una scelta di vita basata su una sorta di "noncuranza") tanto che i pasti quotidiani le venivano portati dai servizi sociali comunali. Ha cantato gli esclusi e ha vissuto sulla sua pelle una delle peggiori forme di esclusione: la malattia mentale. Negli ultimi anni, per una strana contraddizione, era diventata quasi popolare: abbastanza frequenti le sue apparizioni in Tv dove, con la sua voce arrochita dal fumo, diceva sempre cose profondissime e, nello stesso tempo, del tutto comprensibili al grande pubblico. Grazie a lei, molti si erano avvicinati alla poesie. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, saputo della scomparsa si è detto profondamente rattristato: "Viene meno - ha aggiunto - una ispirata e limpida voce poetica".                    
larepubblica.it -   1 novembre 2009

 

Questa poesia che è ragione totale di vita è sostenuta e insieme minacciata da uno «sfinimento», da quel «verde tramortire», esaltante e deprimente nello stesso tempo: ma questo suo abbandono «totale», questa modalità in fondo così «romantica» è segnata dal suo precipitare in un mondo slabbrato e fatiscente, dallo spazio marginale che al poetico tocca nella comunicazione corrente, dalla frammentarietà dell’esistenza cittadina e delle stesse occasioni su cui il canto viene a librarsi, oltre che dallo scontro continuo tra l’abbandono amoroso e il disagio psichico. La particolarità della voce e della presenza poetica di Alda Merini, il consenso e l’interesse che esse suscitano nella confusa situazione contemporanea sono dati proprio dall’incontro tra questa così assoluta, immediata intenzionalità poetica (quasi fuori tempo, estranea ad ogni programma di poetica, ad ogni identificazione di modelli intellettuali, ad ogni confronto con la «storia») e la sua caduta nel presente della comunicazione vuota e dei simulacri pubblicitari, in un universo senza poesia, in cui la «polvere d’oro» può essere ormai solo virtuale, plastificata, mistificata, eventualmente inquinata.
Giulio Ferroni - unità - 2009

 

"La poesía nace de un terreno de dulzura, de amor. Las verdades me vienen de los sueños, los muertos me visitan", contaba.
Escribió también prosa y aforismos, y en 1996 fue propuesta para el Premio Nobel de Literatura por la Academia francesa. Su gran obra, La Terra Santa, le valió en 1993 el Premio Eugenio Montale. Se declaraba loca de amor por Rilke, y le gustaban Hölderlin, Valéry, Melville, Gide, Pirandello, Dante, Manzoni. Y en la vida: "Quasimodo, Manganelli, Montale, Raboni, la Spaziani. A algunos los amé y los tuve".

miguel mora - el pais - 2009

 

 

Il Gobbo
Dalla solita sponda del mattino
io mi guadagno palmo a palmo il giorno
il giorno dalle acque così grigie
dall'espressione assente
Il giorno io lo guadagno con fatica
tra le due sponde che non si risolvono
insoluta io stessa per la vita
e nessuno m'aiuta
Ma viene a volte un gobbo sfaccendato
un simbolo presagio d'allegrezza
che ha il dono di una strana profezia
E perché vada incontro alla promessa
lui mi traghetta sulle proprie spalle


L’ora più solare per me
quella che più mi prende il corpo
quella che più mi prende la mente
quella che più mi perdona
è quando tu mi parli.
Sciarade infinite,
infiniti enigmi,
una così devastante arsura,
un tremito da far paura
che mi abita il cuore.
Rumore di pelle sul pavimento
come se cadessi sfinita:
da me si diparte la vita
e d’un bianchissimo armento io
pastora senza giudizio
di te amor mio mi prendo il vizio.
Vizio che prende un bambino
vizio che prende l’adolescente
quando l’amore è furente
quando l’amore è divino

 

 

Nessuno mi pettina bene come il vento

 

21.3.1931 - 1.11.2009

FUNERALI DI STATO IN DUOMO A MILANO    4.11.2009

 

SINDACO  LETIZIA MORATTI  

Alda resterà nel cuore dei milanesi, e la ricorderemo nel giorno del suo compleanno, il 21 marzo, in quella che per la nostra città è la Casa della poesia, cioè la Palazzina Liberty”.
Sulla facciata della celebre casa sui navigli in cui la Merini ha vissuto verrà invece affissa una targa commemorativa.

velino.it

 

VIENE A MANCARE UNA LIMPIDA VOCE  -   PRESIDENTE NAPOLITANO

 

L'AVEVO PROPOSTA PER IL NOBEL  -   DARIO FO

 

Emanuele Errico - PRESIDENTE CONSORZIO NAVIGLI LOMBARDI 

Intitoliamole uno dei ponti sul Naviglio Grande che  guardava proprio dalla finestra della sua casa in Ripa di Porta Ticinese ...questa passerella di ferro e calcestruzzo sarebbe un pezzo della sua vita quotidiana che si fa monumento... ha amato i Navigli raccontandoli in tante sue opere, un'autentica memoria storica di Milano.

 

presidente consiglio comunale Manfredi Palmeri 
Milano potrebbe intitolare ad Alda Merini la Casa della Poesia che vuole essere viva realta' culturale e possibile luogo fisico della citta', quale riconoscimento giusto e coerente.

 

 

 

piccolo teatro milano - maurizio bonassina
La sua casa nella sua Milano in vista dei suoi Navigli è lo specchio e l'immagine del suo pensiero: quelle mura imbrattate dai numeri di telefono,   quei pavimenti coperti di libri e di vecchie fotografie così come quegli scaffali colmi di oggetti da lei usati e consumati e quella tavola ingombra sia di pupazzi che di crocefissi sono lo specchio della sua anima e rappresentano la continuità della sua vita e della sua voce, per tutti noi e per il mondo intero

perché il Comune non ha comprato la casa, investimento minore piuttosto che costruire dal nulla un museo? Perchè non ha mandato nessuno a fare delle foto per immortalare quell'ambiente prima del trasloco?
Il fatto è che la poetessa non ha solo abitato in quella casa, l’ha resa sua, l’ha trasformata in poesia. Lì sono nati i suoi più grandi capolavori, lì ha incontrato giornalisti, colleghi, amici. Quando doveva ricordarsi qualcosa, fosse un numero di telefono, un nome o un appunto per una nuova poesia, non lo scriveva su un foglietto, ma sulle pareti. Di fronte a quelle mura, piene di frasi scritte con colori diversi, risuonano le parole di Alda Merini che spiegava: “sulla carta li perderei, sui muri prima o poi li trovo…” Ora quei muri saranno imbiancati. Il giorno prima del trasporto il Comune ha chiesto un trattamento di disinfestazione antitarlo: così attraverso i "fumi" dell’ufficio igiene se ne è andata l’ultima parte di storia dei Navigli milanesi e del suo massimo poeta.
nazareno giusti - loschermo.it - 2010

INAUGURAZIONE CASA MUSEO - 21 MARZO 2011

via magolfa - 2 piani - 120 mt quadrati - Al primo piano della palazzina, l’edificio riproduce una delle stanze di casa della Merini e ospita un percorso poetico alla scoperta dei suoi versi e della sua vita. Il piano terra è invece destinato all’Atelier della Parola, con corsi e laboratori di poesia per i giovani . «La città di Milano deve tanto ad Alda Merini e oggi le restituiamo qualcosa, sperando di fare quello che lei avrebbe voluto» ha detto il sindaco Letizia Moratti. Ad accorrere all’inaugurazione sono stati oggi tanti amici della Merini, il fratello Ezio e una delle figlie Emanuela

il giornale - 2011

I milanesi potranno rivedere così il suo pianoforte, i quadri sulle pareti, i numeri di telefono scritti col rossetto su muri e specchi, quel disordine di oggetti, versi e colori che hanno reso la sua casa in Ripa di Porta Ticinese un luogo unico. Al secondo piano, nascerà la scuola di poesia, un luogo di incontro e creatività.
sandro de riccardis - milano.repubblica.it - 2010

OLTRE AL MUSEO  SONO STATE PROPOSTE  VISITE  ANCHE ALLA CASA IN RIPA PORTA TICINESE

INTONACO  SALVO

tramite l'assessore boeri  le pareti della casa in cui AM ha vissuto in affitto saranno salve.

Come comunicato da Barbara Carniti - figlia di Alda Merini è giunta l'autorizzazione per eseguire l'asportazione dell'intonaco della casa  - STRAPPO E STACCO A MASSELLO - dove sono riportate le annotazioni della Signora dei Navigli e poterlo così custodire in un museo -   'casa merini' di via Magolfa -  trasformato in “atelier della parola”

la sua «pagina» di appunti, aforismi, annotazioni, disegni e tanti numeri di telefono ha trovato una dimora definitiva.
operazione costata 37.000 euro e alcuni giorni di lavoro.

facebook.com - 2011-2012

danneggiato il maxiposter  della poetessa all'ingresso della casa-museo in via Magolfa - inaugurato nel 2010 da Letizia Moratti - occupa due piani dell’ex Tabaccheria comunale
milano.repubblica.it - 2012                    

 

Tutti mi guardano con occhi spietati
non conoscono i nomi delle mie scritte sui muri
e non sanno che sono firme degli angeli
per celebrare le lacrime che ho versato per te

 

 

Giovanni Nuti
Il mio album come atto d'amore per Alda Merini

8 brani inediti  nel nuovo disco di Giovanni Nuti - 2009
Esce "Una piccola ape furibonda" il nuovo album   -  2010

CONCERTO NELLA DATA DEL SUO COMPLEANNO  - 2012

 

MILVA

aveva occhi grandi come quelli di un bambino  -  sempre sorpresi  aperti  lucidi  ricchi di vita

 

 

Il Centro di salute mentale di Manfredonia intitolato ad Alda Merini
L’intento è quello di qualificare il luogo che accoglie le persone sofferenti nell’anima, come luogo non solo di aiuto e di cura, ma anche di creatività e di ricerca di percorsi autonomi di vita.
manfredonia.net - 2010

cortometraggio  '' l'altra verita: diario di una diversa ''  -  matera - 2011

 

 

Omaggio importante -  21 marzo  - giornata della poesia

e «compleanno» della poetessa scomparsa -    milano dedica la domenica 21 marzo 2010 ad AM

sarà scoperta una targa presso la casa della poetessa - ripa di Porta Ticinese 47
ida bozzi - milano.corriere.it - 2010

 

 

dal 2010 primo PREMIO DI POESIA  ALDA MERINI  -    premiomerini@libero.it

www.ursiniedizioni.it

 

 

 

 

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LUCIO DALLA  - OMAGGIO  ALLA POETESSA

QUELLA della Merini «è una scrittura potente, straordinaria, fra i capolavori della poesia italiana», commenta Dalla. E lei «era grandissima, e ha rivendicato fino all’ultimo il suo diritto a essere diversa. Era un’enorme artista futurista». Come «distorsione dei codici la paragono ad Arthur Rimbaud».
Dalla e la Merini si conoscono nel 1993, anno in cui la poetessa vince il Premio Librex Montale con La Terra Santa. «Io avevo vinto la sezione dei testi scritti per la musica», ricorda Dalla. La Merini era «una grande appassionata di musica. Il pomeriggio prima della premiazione,
andai a casa sua, in quella casa piena di tutto, e lei cantò da matti».
FRA LE POESIE della Merini, ce n’è una che si intitola A Lucio Dalla. E un giorno, racconta l’artista, «mi chiese: Dalla, perché non scrivi una cosa per le mie cose?. Ci ho pensato, ed è nato questo spettacolo, che ho scritto sia per quintetto sia per grande orchestra».
L’incasso della serata sarà devoluto ai restauri della basilica Chiesa del Crocifisso Bologna

ilrestodelcarlino - 2010

 

 

 

A LUCIO DALLA

O poesia che oramai
gemi per terra straziata da mille orrori
quante volte ti hanno ucciso
mentre innocentemente
cercavi un fiore nel Paradiso.
Le donne vogliono il tuo indirizzo
e non sanno che tu non hai una casa
ma vivi errabondo nel giardino dell'Eden
e non hai alcun peccato.
Sei sola nella dimora degli Angeli
attaccata alla catena di Dio
e i tuoi ululati di lupo ferito

 

 

 

 

 

 

NON SI CONTANO GLI EVENTI  IN SUO ONORE DAL 2009 AD OGGI

E FORSE PIU DI 100 GLI INEDITI

 

 

1.11.2009-2011 -  anniversario dalla morte -  celebrazioni  in tutta italia

La sigaretta in una mano e la maschera dell'ossigeno nell'altra.

Cara la mia gente, cari dottori, care infermiere: il momento, faceva intendere, sta arrivando.

Non lo nascondeva. Ma non se ne curava. O almeno: non dava quell'idea. Piuttosto aspettava.

Tanto sapeva - ormai lo ripeteva così spesso da convincersene - che sarebbe morta non in un giorno qualunque.
maurizio bonassina - corriere.it - 2011

 

 

21 MARZO
milano 2012 -  Giornata mondiale della poesia - INAUGURAZIONE Premio ''Primaveradellapoesia''  E
"Alda Merini primaveralda premio ai giovani poeti"
liberoquotidiano.it - ilsole24ore.com - 2012

 

 

SE  ANDAVI   A  TROVARLA  USCIVI   CON  UNA  POESIA  IN  MANO

 

 

I poeti lavorano di notte

 quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

 

 

Pianto dei poeti

Ruba a qualcuno

la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l'ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell'ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l'amatore immoto
dalle turbe angosciose di declino
io sono l'acqua che si genuflette
davanti alla montagna del tuo amore.

quotidiano.net - 2009

 

 


COME POLVERE O VENTO

INEDITI POSTUMI

 

 

Se la mia poesia mi abbandonasse
come polvere o vento,
se io non potessi più cantare
come polvere o vento
io cadrei a terra sconfitta
trafitta forse come la farfalla
e in cerca della polvere d’oro
morirei sopra una lampadina accesa
se la mia poesia non fosse come una gruccia
che tiene su uno scheletro tremante
cadrei a terra come un cadavere
che l’amore ha sconfitto

archivio2.unita.it - 2009

 

 

 

 

IL POETA NON DORME MAI     MA IN COMPENSO MUORE SPESSO

 

 

 

 

merinicasa 

 

 

 

Ogni giorno che passa

fiorisce un usignolo

di bel canto sul ramo

che fa qualche richiamo

modesto richiamo

alla povera vita

usignolo che canta

di povertà infinita

 

 

 

 

 

      

Sui navigli  il suo ritratto  PER UN GIORNO E POI SCOMPARSO
su un cancello di Ripa di Porta Ticinese a pochi passi dall' abitazione

2010

 

 

 

 

 

Perché amo gli animali ?

Perché io sono uno di loro. Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba, il panico del cervo che scappa, sono il tuo oceano grande e sono il più piccolo degli insetti. E conosco tutte le tue creature: sono perfette in questo amore che corre sulla terra per arrivare a te.

 

 

 

 

COLPE DI IMMAGINI   -     rizzoli

 

foto di  giuliano Grittini  

 

 

 a quale dei suoi tanti volti non rinuncerebbe?
Vorrei dirle quello ROMANtico

il mio più autentico.

Ma d'amore si muore

soprattutto alla mia età
www.ilportoritrovato.net

 

La fotografia fu scattata nel 1999. Per molti fu uno scandalo e un inutile ostentazione, ma a molti comunicò una grande pace interiore. Era stesa sul letto a seno nudo, con un filo di perle al collo e l’immancabile sigaretta. Era bella, intensa, sembrava una regina.
La foto fu esposta nel 2001 alla Biennale di Venezia nel Bunker Poetico
-
intervista di patrizia garofalo a giugliano grittini - tellusfolio - 2010

 

sono stata io a volerlo

mi fa sorridere il moralismo della gente

 non lo tirano fuori per il nudo in sé

ormai ovunque

ma per quello non perfetto .

è l'imperfezione a scandalizzare

come fosse una colpa.

il mio è stato un gesto di provocazione,

e anche di profondo dolore:

in manicomio ci spogliavano come fossimo cose.

mi sento nuda ancora adesso.

www.ilportoritrovato.net

www.officinae.net/

 

 

 

senza sigarette non funziono

 


MOSTRA  FOTOGRAFICA DI GIULIANO GRITTINI - 2011
"In alcune delle opere proposte il volto della Merini è 'contornato' da immagini di Marilyn Monroe da cui sia la Merini che il fotografo Giuliano Grittini erano molto affascinati".
Il 21 marzo, data di nascita di Alda Merini e Giornata mondiale della poesia verrà rappresentato in anteprima nazionale il monologo teatrale "Nata il 21 a Primavera"
il 27 marzo "Quando l'anima intristisce" incontro con Giuliano Grittini che potrà portare una testimonianza personale del suo incontro con Alda Merini

ravennanotizie.it - 2011

INTERVISTA FOTOGRAFO  GRITTINI
ERA GELOSISSIMA

www.youtube.com/watch?v=GPmPwb6_tQg



Colpe di immagini
Giuliano Grittini, il fotografo che ha seguito negli anni la Merini, ricostruisce attraverso le immagini la sua vita. Pagina dopo pagina, e' possibile osservare l'abitazione privata, i luoghi milanesi e gli ambienti in cui la Merini ha lavorato e dai quali ha tratto la sua vena creativa

culturalnews.it

"Il fotografo rivaluta la figura. La differenza tra un fotografo e un comune artista sta nel fatto che un qualsiasi soggetto può diventare l'alter ego dello stesso soggetto dando vita a un personaggio al quale il soggetto stesso deve rimanere fedele. E' questa la grande fatica dell'immagine che sta esattamente alla divina sapienza come il sospiro sta all'amore. Niente è più deleterio dell'immagine e niente è più resistente. Il fotografo consegnerà ai posteri una sua interiorizzazione, una realtà che spesso sfugge alla persona stessa. E' questo il mistero della fotografia che ha reso celebri molti poeti e molti artisti."










Eternamente vivo
cofanetto libro più dvd edito da Sperling-Kupfer/Frassinelli con versi e immagini della poetessa
- mostra curata da Giuliano Grittini -
2010








Non si scappa mai dai luoghi
 nE dalle persone
 nE tantomeno dalle circostanzE
 si scappa da se stessi








IL MIO PRESEPE PRIVATO  .pdf
scritto nel 2006  da AM e pubblicato da Avvenire



QUELLE COME ME
Quelle come me regalano sogni,
anche a costo di rimanerne prive…
Quelle come me donano l’Anima,
perché un’anima da sola è come
una goccia d’acqua nel deserto…
Quelle come me tendono la mano
ed aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio
di cadere a loro volta…
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro…
Quelle come me cercano un senso all’esistere e,
quando lo trovano, tentano d’insegnarlo
a chi sta solo sopravvivendo…
Quelle come me quando amano, amano per sempre…
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono
inermi nelle mani della vita…
Quelle come me inseguono un sogno…
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero…
Quelle come me girano il mondo
alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima…
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo…
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime…
Quelle come me sono quelle cui tu riesci
sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare,
senza chiederti nulla…
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che,
in cambio, non riceveranno altro che briciole…
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza…
Quelle come me passano innosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero…
Quelle come me sono quelle che,
nell’autunno della tua vita,
rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto…

 

 

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