alda merini merini alda

 

LA SIGNORA DEI NAVIGLI

 

 

 

 

 

 

piu bella della poesia e stata la mia vita

ricognizione, per epifanie, delitti, nenie, canzoni, disvelamenti e apparizioni, di uno spazio - non un luogo - in cui irrompe il naturale inferno e il naturale luminoso dell'essere umano

einaudi  libro / video . 

lettere a mollica


prima di venire
portami tre rose rosse
prima di venire
portami un grosso ditale
perchè debbo ricucirmi il cuore
e portami una lunga pazienza
grande come un telo d'amore
prima di venire
dai un calcio al muro di fronte
perchè lì dentro c'è la spia
che ha guardato in faccia

il mio amore
prima di venire
socchiudi piano la porta
e se io sto piangendo
chiama i violini migliori
prima di venire
dimmi che sei già andato via
perchè io mi spaventerei
e prima di andare via
smetti di salutarmi
perchè io non vivrò a lungo

clinica dell'abbandono

 

Addio Mike

Amico dei nostri giorni migliori,
addioGiovane come noi
Malato di tormenti imprecisi
Hai portato l’America in Italia
Nelle nostre povere case
Quando non c’era niente
Quelle sere
passate davanti alla televisione
Quelle noiosissime serate passate in casa
Erano rallegrate allora
da questa vivacissima marionetta
Che parlava l’inglese
Che parlava tutti i linguaggi possibili
E soprattutto quello della famiglia
Hai addolcito il nostro mondo
Che era fatto di inedia e crepacuore
Sei stato un agente della cultura
e pochi l’hanno capito
C’era il cuore in Mike Bongiorno
C’era la nostra famiglia italiana
C’erano le nostre tavolate
Ci riunivamo per guardarti
Giovani, vecchi e bambini
che si tenevano per mano
Abbiamo perso un amico,
un grandissimo amico
Non ti dimenticheremo mai
I tuoi errori, le tue gaffes
Sono gli errori che hanno fatto gli Italiani
A cui tu hai voluto bene come un padre
Come uno strano profeta
Eri tu con le sue trovate geniali
Che parlavi di un grande avvenire
Di cui non sappiamo più nulla

libro di poesie di Alda Merini ....   Insieme a un video curato da Vincenzo Mollica

dove la Merinicanta, racconta se stessa e i suoiamici, gli anni del manicomio, le sue allegrie, le sue malinconie. E legge le sue poesie. Nel video ci sono anche l'incontro con Lucio Dalla, che canta con lei L'anno che verrà, e Nancy Brilli che legge le sue pagine.

 

Il poeta mette in versi i suoi guai migliori

per la prima volta la poetessa racconta il perché in un video. Con tenera impudicizia, intelligenza, assoluto candore. Un video unico, d'intensa e singolare bellezza, che risulterà subito indispensabile a ogni appassionato lettore di Alda Merini, integrazione "fisica", per la prima volta, della sua poesia. Si può dire, sia del libro che del video, che per entrambi vale quel che la Merini stessa ha scritto in una diversa occasione. Che si tratta di "una ricognizione, per epifanie, delitti, nenie, canzoni, disvelamenti e apparizioni, di uno spazio - non un luogo - in cui... irrompe il naturale inferno e il naturale luminoso dell'essere umano". Il cofanetto contiene anche una sorpresa "esclusiva", rivolta al lettore di Alda Merini.

liberonweb.com/     unilibro.it

 

 

LA MIA CROCE  

la Madre

 quella che come me mangiò la terra del manicomio

credendola pastura divina

quella che si legò ai piedi del figlio

per essere trascinata con lui sulla croce e ne venne sciolta

perché continuasse a vivere nel suo dolore

Maria

In te che sei

la bianca aurora 

notte angelica tu che batti alle porte

del regno del cuore

tu che sei vissuta

della fame e della sete di Dio

tu che non piangi

tu che non menti

e sei gravida di tutte le cose umane

ma comunque giusta e immacolata

bella perché la notizia di Dio

ti ha così folgorata

Maria

L’anima innamorata   

Corpo d’amore

2000

Un incontro con Gesù

2002

Magnificat

Un incontro con Maria

2002

La carne degli angeli 

2003

Poema della croce 

2004

CANTICO DEI VANGELI

2006
SANTO PADRE DIVINA POESIA 2008

addio karol 

ricordo
i tuoi errori grammaticali
nessuno di noi ha corretto
il tuo linguaggio
i tuoi errori grammaticali
ci hanno riempito di errori
noi conosciamo bene l'italiano
e sbagliamo a parlare d'amore

da santo padre divina poesia

Ieri ho sofferto il dolore,
non sapevo che avesse una faccia sanguigna,
le labbra di metallo dure,
una mancanza netta d'orizzonti.
Il dolore è senza domani,
è un muso di cavallo che blocca
i garretti possenti,
ma ieri sono caduta in basso,
le mie labbra si sono chiuse
e lo spavento è entrato nel mio petto
con un sibilo fondo
e le fontane hanno cessato di fiorire,
la loro tenera acqua
era soltanto un mare di dolore
in cui naufragavo dormendo,
ma anche allora avevo paura
degli angeli eterni.
Ma se sono così dolci e costanti,
perchè l'immobilità mi fa terrore?

la terra santa

Al centro della sua nuova raccolta poetica c’è la croce. Che cosa rappresenta per lei?
«Cantare la croce significa cantare il dolore, ma al tempo stesso anche la liberazione. La croce richiama la morte, ma è pure la base della risurrezione. In fondo ognuno di noi se la porta dentro tutta la vita, anche come forma di vergogna e di derisione. Giovanni Paolo II, in questo senso, è una figura unica, perché non cerca mai di mascherare il suo dolore».
La poesia è inscindibile dal dolore?
«Secondo me, l’accostamento fra poesia e dolore è un inganno. L’uomo comune vive nella sofferenza, mentre il poeta è felice, perché asseconda i suoi desideri più profondi e viscerali. Certamente, ci vuole studio, esperienza, volontà e soprattutto cuore per scrivere versi, ma se fosse vero che non c’è poesia senza dolore, sarebbe preferibile che fossimo tutti analfabeti».
Alda Merini    famigliacristiana

 

 

Alda Merini, ripercorre la vita di Maria, dalla sua infanzia attraverso il concepimento di Gesù, la Sua passione e infine la resurrezione. L'immagine di Maria che emerge da questo testo è sorprendente: il suo volto, da mistico e immateriale, diventa di carne e sangue.
www.ilquotidiano.it
 

 

POEMA DELLA CROCE
.... La poesia di Alda Merini evoca, con una forza visionaria di rara suggestione e intensità, il momento più tragico ed emblematico della vita di Cristo, per la prima volta rappresentato dalla poetessa milanese accanto alla Vergine, in un dittico di sublime potenza espressiva e di altissima tensione emotiva. Madre e figlio appaiono infatti in tutta la loro fragilità umana, fatta di smarrimento e paura, addirittura di muta ribellione, e nello stesso tempo si stagliano sulla scena come figure luminosissime, immense, capaci di dialogare tra loro con silenzi, gesti quasi impercettibili a occhio umano: come l'abbraccio impossibile tra Maria e il figlio inchiodato.....
teatro.org  - www.girami.it  -  pasqua 2007

 

Mistica d'amore   -   MAGNIFICAT -  UN INCONTRO CON MARIA

riunisce cinque opere di ispirazione religiosa composte da Alda Merini fra il 2000 e il 2007, racconti poetici che hanno per protagonisti le figure fondamentali della fede cristiana. Le pagine di "Corpo d'amore" indagano l'enigma di Gesù e il potere del suo amore per gli uomini, "fiamma che sciolse tutti i ghiacciai dell'universo". Riflessioni riprese nel "Poema della croce", al centro del quale si staglia il teatro della crocifissione, il luogo terribile dove il dolore di Dio e quello dell'uomo convergono e la pietà e la speranza sembrano bandite per sempre. In "Magnificat", una Vergine Maria fragile e umanissima rivive il suo smarrimento di fronte al mistero della divinità del figlio e, in "Cantico dei Vangeli", Pietro, Giovanni, Giuda, Filato, Maria Maddalena intessono con Gesù un dialogo intenso, ciascuno con accenti diversi - pensosi, drammatici o intimi. In "Francesco", infine, il santo di Assisi ripercorre, in un monologo che è a un tempo confessione e preghiera, le tappe fondamentali della sua vita, dalla rinuncia ai beni del padre all'attesa della morte. Ne risulta un unico canto di amore mistico, dove poesia e professione di fede si intrecciano in versi di potente suggestione e grande forza espressiva.

.

Alda Merini evoca la Vergine Madre indagando soprattutto il suo aspetto più umano e femminile: la maternità. Un'opera su una delle figure più enigmatiche della cristianità, che ha appassionato scettici e credenti di tutti i tempi. Questo libro ci consegna una Vergine diversa da come eravamo abituati a pensarla: quella che ci viene incontro in queste pagine è una donna giovane, fragile, umanissima perché l'autrice non ne rappresenta la storia e la vita, ma evoca la sua interiorità, il suo smarrimento il suo stupore.

ibs.it
Maria è uno dei più affascinanti enigmi della cristianità: vergine e madre, corpo sensuale che dona la vita e corpo spirituale che accoglie il figlio di Dio, intorno a lei si sono appassionati laici e religiosi, scettici e credenti, e soprattutto l'uomo semplice che attraversa questo mondo senza ancore sicure contro la sofferenza e la paura. Lei si staglia luminosa, pudica e silenziosa sullo sfondo della vita di Cristo, icona di accettazione, amore e fede e nello stesso tempo simbolo eterno della femminilità e della maternità, concedendo solo gesti e sguardi fuggevoli a chi continua a interrogarsi sul suo mistero. Come questo libro, che ci consegna una Vergine diversa da come eravamo abituati a pensarla: quella che ci viene incontro in queste pagine è una donna giovane, fragile, umanissima, perché Alda Merini, una delle più grandi poetesse italiane, non ne rappresenta la storia e la vita, ma evoca, con straordinaria forza visionaria, la sua interiorità, il suo smarrimento, il suo stupore. Maria è corpo, sangue, dolore, eppure la sua voce sembra provenire da uno spazio cosmico, rarefatto, solcato ora da vibrazioni commosse e ora da lampi di intensa intimità con il lettore, quasi a dimostrarci che nessun mistero si può svelare e comprendere se non sappiamo offrigli in cambio la nostra autenticità. Con dieci opere inedite di Ugo Nespolo.

bol.it

 

 

GesU ha sofferto le carni della donna e dell'uomo e sa benissimo che il desiderio e il piacere sono alla base della creazione e che un figlio non nascerA mai se un uomo non desidera la sua donna e se l'uomo a sua volta non si lascia amare dalla sua donna.

Quindi la donna sarA Il frumento della sua casa -  quindi la donna sarA il pane quotidiano -  quindi la donna sarà il male e la pietà del male -  il bene e la pietA del bene.

Quindi la donna avrA in sE tutte le contraddizioni care a GesU -  la tenerezza e l'oblio -  la condanna e l'assoluzione -  il parto e il figlio -  la luce e la tenebra 

AM

 

 

Il carnevale della croce
i versi che ripercorrono le figure salienti della cristianità e le grandi narrazioni evangeliche insinuano nel discorso spirituale una corporeità fortissima, che si confronta con la più elevata tradizione mistica, aggiungendo quel tocco di devianza e di pensiero paradossale che è da sempre la cifra esemplare della poesia di questa autrice.
unionesarda.ilsole24ore.com

 


LETTERA AL PAPA
- 2009
Sua Santità Benedetto XVI
Santo Padre, mentre La ringrazio, La prego di tenere conto dei continui omaggi molto belli fatti da alcuni miei allievi, fra i quali Giuliano, i quali, pur onorandoLa, sono assai lontani da Lei. Noi poveri peccatori cerchiamo di onorarLa con disegni e preghiere, ma non vorremmo toccare l’ambito della superbia in cui è facile cadere. Grazie a Dio il Cristianesimo trionfa ma attenti alle false meretrici e peccatrici perché Dio ama i peccatori come noi. Io sono un guado pieno di errori che ho fatto e di cui mi pento. Santo Padre ho sentito la Terra Santa perché ho incontrato faccia a faccia il Signore. Io sono vissuta nella sporcizia, ho servito San Francesco e avrei voluto venire da Lei ma me lo hanno proibito per la mia salute e per riguardo ad Ella. “Peccatore come sono” ma madre sicura che non meritava 4 figli. Sono belli ma non cattolici, alcuni di loro non sanno di essere battezzati. Vanno a derubare la loro mamma ma sono sempre doni caro Santo Padre. Questi buoni ladroni sono la mia consolazione e moriranno con me, con i miei dolori. Hanno pianto, non avevano la mamma. Ma la mamma è sempre stata con loro, non li ha mai abbandonati. Oh dolce è stato il mio destino al quale ho lasciato i miei anni. Come è vera la storia di Maddalena, anche io come Maddalena. Abbracci le donne sono fredde come il ghiaccio. Per la malattia e la guarigione di Alda Merini.

Ospedale San Paolo. Milano 28 ottobre 2009.
Il Sole 24 Ore - parliamoitaliano.altervista.org -  rivistadipedagogiareligiosa.it  -  2011

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

2010

Le madri non cercano il paradiso

Elettroshock

NUOVE MAGIE

IL CARNEVALE DELLA CROCE

EROTICAMORE

2009

COME POLVERE O VENTO - versi inediti  - dic 09

PADRE MIO

La scopata di Manganelli

2008

Antenate bestie da manicomio
L'innAmorato. Poesie

Alda Merini una donna sul palcoscenico   -   dvd+libro

lettere al dottor g

sonetti da'amore e angeliche pene

quasimodo

mistica d'amore

la volpe e il sipario

antenate bestie da manicomio

2007

COLPE D'IMMAGINI

FRANCESCO CANTO DI UNA CREATURA

UN AMORE - RACCONTO

DELIRIO AMOROSO

BALDANZA DELLA CENERE

LA MAGIA DELLE MANI

CANTO MILANO

LA NERA NOVELLA

HO PECCATO ANCHE DI FELICITA

2006

Poesie di Pace e di Guerra  

TENTAZIONI

CANZONE DELL'ULTIMO AMORE

ALDA  &  IO

CONFESSIONI DI UN POETA

L'ALTRA VERITA'. DIARIO DI UNA DIVERSA

UN SEGRETO ANDARE

LA LUNA E LA VOCE . CON DVD - dario fo e AM

 

unilibro.it

2005

Io dormo sola

LETTERE A PASOLINI
Il tavor

FIORE DI POESIA 1951-1997
Le briglie d'oro - 1984-2004

Poesie d'amore
Presenza di Orfeo-La Terra Santa + album foto

NEL CERCHIO DEL PENSIERO

LA VOCE DI ALDA MERINI

LA FAMOSA ALTRA VERITA'

Sono nata il ventuno a primavera

ASPARAGO IN CAPITANATA

2004
Favole, Orazioni, Salmi

Uomini miei
La dismisura dell'anima - audiolibro
Lettera ai bambini
Poema della croce
Clinica dell'abbandono
Disaster      (El)
La volpe e il sipario. Poesie d'amore
The Wasteland e il sole di Sicilia
Cartes        (Dés)

2003
Colpe d'immagini
Più bella della poesia è stata la mia vita
Alla tua salute, amore mio! Poesie, pensieri
Writing in children
La carne degli angeli
Aforismi e magie
Le poesie di Alda Merini
Dopo tutto anche tu
Piccoli sogni d'amore 2 3 4
Requiem
Ipotenusa d'amore
Lettera a Maurizio Costanzo
2002
Magnificat. Un incontro con Maria

UN INCONTRO CON GESU'

2000

L'ANIMA INNAMORATA

1989

DIARIO AMOROSO

 

 

 

 

LE MADRI NON CERCANO IL PARADISO

Composte tra il novembre 2008 e il febbraio 2009, le poesie de Le madri non cercano il paradiso sono igli ultimi testi pensati da Alda Merini per costituire un'opera a se stante, che si snoda attraverso i temi tra loro concatenati dell'amore, della morte, della maternità.

feltrinelli - 2010

 

 


Antenate bestie da manicomio
Questo testo è, nello stesso tempo, profonda meditazione sulla vecchiaia e sulla morte ed estemporaneo florilegio autoironico; trattato filosofico sulla colpa e la bellezza e frivola conversazione all'ultimo bicchiere sull'ars amandi; grave memoriale sulle città e sugli amici perduti (da Vanni Scheiwiller a Maria Corti) e comica invettiva contro i rompiballe che ammorbano la vita. Un'antologia di aforismi? Una piccola autobiografia intellettuale? Una mimetica, prosastica raccolta di poesie? "Antenate bestie da manicomio" sfugge a ogni definizione, come il talento della sua autrice, ormai consacrata tra le voci più alte della letteratura italiana.
IBS

 

 

Lettere al dottor G
raccolta di testi che la Merini indirizzò in gran parte al dottor Enzo Gabriciche si occupo' di lei durante il ricovero psichiatrico...lettere e poesie di straordinaria bellezza e importanza, non solo poetica ma anche conoscitiva di un percorso spirituale vissuto dalla poetessa.anni 60-70.

redazione ecodibergamo.it

 

 

LA NERA NOVELLA  -   dalla poesia al noir
Gli ingredienti annunciati dall´editore (Rizzoli, che pubblicherà "La nera novella" nella collana 24/7) sono: un macabro delitto commesso nelle nebbie dimenticate dei Navigli, un mondo di ordinarie violenze e soprusi. E lo sguardo speciale di chi ha già saputo scavare da maestra negli incubi e nelle ossessioni, ma finora sempre in forma di diario, raccontando la sua personale esperienza del dolore e del manicomio, o rifrangendone i frammenti nel prisma magico dei versi.

http://espresso.repubblica.it

La Nera novella - AM finora ha fatto ricorso al linguaggio in prosa come strumento per raccontare i fatti drammatici della sua vita, come l´esperienza del dolore e del manicomio, ma ora si accosta al genere noir per narrare una vicenda che ruota attorno a un macabro delitto nelle nebbie dei Navigli.
www.voceditalia.it

 


Canto Milano

Milano dell’infanzia e della giovinezza, quella dei quartieri popolari e delle osterie, dei barboni

e degli artisti, dei cinema e delle librerie, delle sorelle Fontana e del prete esorcista di Ratanat.
 

Milano è diventata una belva
non è più la nostra città
adesso è una grassa signora
piena d
i inutili orpelli
www.mannieditori.it

 

 

PADRE MIO

Terribile e dolcissimo, enigmatico e sapiente: chi viene evocato in questo libro è il grande esiliato della coscienza contemporanea, il padre. In tutti i sensi in cui si voglia intendere questa figura così inattuale: il Dio Padre religioso, punto di riferimento di chiunque cerchi con ostinazione e umiltà il senso della propria vita; oppure il padre spirituale, àncora di conforto, confidenza, consiglio, quello che per Alda Merini fu la figura straordinaria di David Maria Turoldo, "un prete che diradava le tenebre, che accarezzava quelle carni rese putride dalla distanza, un prete che era la memoria". Il padre rappresenta simbolicamente l'origine e, nello stesso tempo, il Nulla cui tutto tende. Lo cerchiamo senza saperlo, come ciechi o sonnambuli, a volte ce ne separiamo con rabbia e superbia, o lo dimentichiamo con insipiente vanità. Ma lui non ci lascia mai, e a noi non è concesso di lasciarlo, sembrano suggerirci questi versi, a tratti visionari e dolenti, ancora una volta di grande potenza espressiva. Rovesciando i termini del rapporto filiale, la poetessa si chiede infatti: "Ma non è l'uomo che sostiene Dio e, come un eterno Anchise, se lo porta sulle spalle e gli fa attraversare quel fondo di infinita solitudine che è la vita?" Quasi un destino che è impossibile sfuggire o esorcizzare. Un libro toccante che non consola né rassicura, ma interroga con muta insistenza le nostre coscienze di uomini moderni che credono di non avere più bisogno né di santità né, tantomeno, di un padre.
ibs.it - 2009

 

 

PATRICIA DAO

giornalista e intellettuale italo francese  TRADUTTRICE DI AM

 «Le Parole sono come Alberi: belle, inquietanti, enigmatiche, sensibili, bugiarde, vigliacche: come gli Uomini. Alda Merini ha lavorato senza sosta le parole anche nel silenzio doloroso dei manicomi, e dalle sue mani le ha rese alla luce». Il libro (“Dopo tutto anche tu / Après tout même toi”) pubblicato  dall'Associazione Oxybia Editions.
agendacomunicazione.it

 

 

 

 

 

 

 

 

PAGINA UNO - DUE - TRE - QUATTRO

 

 

altri autori