alda merini merini alda

LA SIGNORA DEI NAVIGLI

PAGINA UNO - DUE - TRE - QUATTRO  - CINQUE


CHI TACE SPAVENTA
Appostata in un angolo di cielo
guardo e sorveglio tutta questa vita
che mi par piena di inaudito zelo
e lì in pace resto a meditare
appostata in un angolo di cielo
Amare è rischiare di essere rifiutati
Vivere è rischiare di morire
Sperare è rischiare di essere delusi
Provare è rischiare di fallire
Rischiare è una necessità
Solo chi osa rischiare è veramente libero
Le cose che fai vecchio mio
possono essere bellissime
ma ahimè ahimè, se non le fai con il cuore si vede e si vedrà sempre
Romanticismo non significa regalare rose
Romanticismo significa coltivarle
Amo le cose vere, non amo le parrucche
Figuriamoci le maschere
L’unica maschera concessa nella vita
è nascondere il proprio dolore dietro un sorriso
per non perdere la propria dignità!
l'altra verità - diario di una diversa
Ho avuto tante case
e non ne ho abitata neanche una
ma la poesia, la fata migliore
mi fece una casa tutta per me
tutta per me
eternamente vivo 2010
https://youtu.be/xKQ3xrTBXvc
- tv2000 - 2018
Se cerchi un tesoro
devi cercarlo nei posti meno visibili
non cercarlo nelle parole della gente
troveresti solo vento.
Cercalo in fondo all'anima di chi
sa parlare con soli silenzi.
La miglior vendetta ?
La felicità
Non c'è nulla
che faccia più impazzire la gente
che vederti felice
Cerca di accettarti così come sei
Non cambiare per piacere agli altri
Chi ti ama accarezzerà le tue insicurezze.
Chi vorrà starti accanto si accoccolerà
tra le pieghe della tua anima
Sii te stesso sempre
Fatti un dono vero
Resta come sei

COLPE DI IMMAGINI

La pistola che ho puntato alla testa SI CHIAMA POESIA

 

 

 a quale dei suoi tanti volti non rinuncerebbe?
Vorrei dirle quello ROMANtico

il mio più autentico.

Ma d'amore si muore

soprattutto alla mia età
ilportoritrovato.net

 

1999 - Per molti fu uno scandalo e una inutile ostentazione ma la foto fu poi esposta nel 2001 alla Biennale di Venezia nel Bunker Poetico .

OGGI  POTREBBE ESSERE  DEFINITA  'FEMEN'  - VERA ED ARRABBIATA.

2013

mostra di Giuliano Grittini
autore del libro fotografico
Non curiosate tra le lenzuola dei poeti  ne fu amico e confidente fino a diventarne il fotografo ufficiale .   di lui scrisse am ' Il mio vecchio che mi ha celebrato come Venere e mi ha messo su tutti i giornali ' .
Nel 1999 venni chiamato da Alda Merini la quale aveva da poco perso una carissima amica ammazzata a pugnalate da un compagno gelosissimo. Mi chiese di fotografarla nuda .  si trattava di una provocazione? . Colto di sorpresa le scattai moltissime foto. Nel 2001 una di queste andò alla Biennale di Venezia ed ebbe un enorme successo. Ecco: stimolato, riuscii nell'intento di cogliere quell'essenza da trasmettere. Quella foto divenne anche la copertina di un disco degli Altar .

larena.it - 2013

 

sono stata io a volerlo

mi fa sorridere il moralismo della gente

 non lo tirano fuori per il nudo in sé

ormai ovunque

ma per quello non perfetto .

è l'imperfezione a scandalizzare

come fosse una colpa.

il mio è stato un gesto di provocazione,

e anche di profondo dolore:

in manicomio ci spogliavano come fossimo cose.

mi sento nuda ancora adesso.

 

 

 

 

 

senza sigarette

non funziono

Alda Merini Diva -  mostra omaggio di Giuliano Grittini
Alda Merini è stata una donna libera, che non ha mai piegato la propria personalità alla volontà altrui, reagendo con la potenza dei suoi versi anche nei momenti più bui della sua vita. La mostra vuole renderle omaggio, offrendo ai visitatori uno sguardo intimo sulla sua vita e dare un messaggio di libertà attuale ed originale .

sara biagiotti sindaco di sesto fiorentino FI - 2014
INTERVISTA FOTOGRAFO  GRITTINI
ERA GELOSISSIMA

www.youtube.com/watch?v=GPmPwb6_tQg - ricordo di giuliano grittini

Mi alzo sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri

 

 

 

Colpe di immagini
Giuliano Grittini il fotografo che ha seguito negli anni la Merini, ricostruisce attraverso le immagini la sua vita. Pagina dopo pagina, e' possibile osservare l'abitazione privata, i luoghi milanesi e gli ambienti in cui la Merini ha lavorato e dai quali ha tratto la sua vena creativa

culturalnews.it

Il fotografo rivaluta la figura. La differenza tra un fotografo e un comune artista sta nel fatto che un qualsiasi soggetto può diventare l'alter ego dello stesso soggetto dando vita a un personaggio al quale il soggetto stesso deve rimanere fedele. E' questa la grande fatica dell'immagine che sta esattamente alla divina sapienza come il sospiro sta all'amore. Niente è più deleterio dell'immagine e niente è più resistente. Il fotografo consegnerà ai posteri una sua interiorizzazione, una realtà che spesso sfugge alla persona stessa. E' questo il mistero della fotografia che ha reso celebri molti poeti e molti artisti.    -am

rizzoli.eu



Eternamente vivo
cofanetto libro più dvd  con versi e immagini della poetessa
Chi era veramente Alda Merini? Come nascevano le sue poesie? La grande poetessa italiana è stata per decenni una delle figure più enigmatiche e affascinanti del nostro panorama letterario: nessuno scrittore ha nutrito con altrettanta umiltà e autenticità, attraverso le sofferenze dell'esistenza, la sua opera. Nessun poeta assomiglia con altrettanta profondità alle sue poesie, che nascono dalla vita, non a tavolino: "...prima della scrittura hanno valore le mie mani, i miei occhi, il mio cuore e persino la mia disperazione, e quando scrivo tutto è già compiuto, il mio corpo ha già scritto la sua apologia e persino il mio tradimento..." Alda Merini viveva la poesia, prima ancora di scriverla. Per questo spesso "dettava" i suoi versi, non per autocompiacimento ma quasi per una sorda, insistente necessità interiore, un'ispirazione che poteva nascere in qualsiasi momento, come mostra il filmato accluso al libro. Perché documenta con vivida lucidità e nello stesso tempo con estrema delicatezza l'universo umano e poetico di Alda Merini, la sua quotidianità vissuta rigorosamente in mezzo alla gente, con semplicità, coerenza, lontana dal clamore dei media. Il filo conduttore che lega le immagini è proprio il lavoro creativo, il suo dipanarsi, parola dopo parola, attraverso la voce indimenticabile della poetessa, con un ritmo e un tempo che nessuna pagina potrà mai restituire.
ibs.it - 2010
- mostra curata da Giuliano Grittini -
2010



Perché starci insieme è difficile
Ma starci senza è impossibile

da quelle come me

Come crepiti nelle mie mani
Da quando ti ho conosciuto
ho perso i valori estremi della vita.
Sai quanto pesa una carezza?
Sai cosa sono le mani?
Sono uccelli che cercano orizzonti
sono uccelli che cercano pace
sono le mani dell’intelligenza
e della ritrosia
sono il pane quotidiano degli angeli
sono le ali che cercano refrigerio.
Il tuo volto è un nido d’aria
attraverso il quale io trovo il mio nulla.

da la carne degli angeli

.

L’amore è una soluzione atmosferica
è potassio e iodio
è delirio


.


Io piango il mio amore
sempre così lontano,
vorrei adagiarmi sull'erba
come la madre terra
e offrirgli il mio corpo silente
come una lunga lamentazione,
oppure no, vorrei
esser erba io stessa
e che lui mi brucasse
lui è come un cerbiatto
tenero e appassionato.
E ancora vorrei nel cielo
esser solo una stella
e che lui mi guardasse
e che io guardassi lui.
ha un figlio di pietra l’assistente sociale
forse un cuore che è andato in fumo
per chissà quali sfortunati amori
per come ho imparato dai suoi ricatti
non mi parlerà più delle mie figlie
o perché mi ha tolta agli uomini
non è mai chiara la sua storia
potrebbe essere una fannullona
una moglie tradita o una sporca zingara
che vuole farmi morire con le sue carte
inedito da il segno clinico di alda  -   michele caccamo -  fb
2012




Non si scappa mai dai luoghi
 nE dalle persone
 nE tantomeno dalle circostanzE
 si scappa da se stessi




Mi sento un po' come il mare
abbastanza calma
per intraprendere nuovi rapporti umani
ma periodicamente in tempesta
per allontanare tutti
per starmene da sola



IL MIO PRESEPE PRIVATO  .pdf
scritto nel 2006  da AM e pubblicato da Avvenire




PRINCIPALI RICONOSCIMENTI
AM - PRESIDENTE ONORARIO DELLA CASA EDITRICE IL FILO
1993 - PREMIO LIBREX GUGGENHEIM "EUGENIO MONTALE
1996 - PREMIO VIAREGGIO
1997 - PROCIDA ELSA MORANTE
1999 - PREMIO PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
2004 - GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA UNESCO
ALDA E IO - FIABE DI SABATINO SCIA CON ALDA MERINI . TRA I VINCITORI 2007 PREMIO ELSA MORANTE RAGAZZI
2007 - LAUREA AD HONOREM UNIVERSITA MESSINA
- NON POTER INSEGNARE È STATO IL VERO LUTTO DELLA MIA VITA
SENTIRMI CHIAMARE PROFESSORESSA OGGI È STATA UN'ONDATA UNA MAREA -
1996-2007-2009 - PROPOSTA PREMIO NOBEL LETTERATURA DA ACADEMIE FRANÇAISE E DARIO FO SUO AMICO
2008 - GIORNATA MONDIALE POESIA - OMAGGIO ANCHE AD ALDA MERINI
2008 - PREMIO 'MAGNA GRECIA AWARDS' - TARANTO
PREMIO "PULCINELLAMENTE" INTITOLATO AD ALDA MERINI - 2009
GELA - SILENO D’ORO PER LE SUE POESIE - 2009
CONCORSO SUONA LA POESIA E M.E.I. MEETING DEGLI INDIPENDENTI DEDICATO A AM - 2009
PREMIO “PAVIA CITTÀ DELLA VITA” IN MEMORIA DI ALDA MERINI - 2009
PREMIO ALDA MERINI - DAL 2010
2010 - PREMIO POESIA CIVILE - ALLA MEMORIA
2010 - MILANO DEDICA TARGA COMMEMORATIVA IN VIA RIPA PORTA TICINESE 47
25 NOVEMBRE 2011 - GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE - OMAGGIO AD ALDA MERINI
2014 - DIPLOMA AD MEMORIAM - LICEO MANZONI - 6 NOVEMBRE 2014



PRINCIPALI PUBBLICAZIONI

 

2017

tu sola nel mio deserto - inediti - e. rebuglio parea

LA VITA FACILE - 1997-2017

2015

santi e poeti - tre poesie inedite

2012

Le madri non cercano il paradiso

MEMORIE DI UNA DONNA FELICE

FUORI DALLE MURA

2011

POESIE E SATIRE

DELIRIO AMOROSO

PIU DELLA POESIA

2010

Elettroshock

NUOVE MAGIE

IL SUONO DELL'OMBRA

IL CARNEVALE DELLA CROCE

EROTICAMORE

2009

COME POLVERE O VENTO

PADRE MIO

La scopata di Manganelli

2008

Antenate bestie da manicomio
L'innAmorato  -  Poesie

una donna sul palcoscenico   -   dvd+libro

lettere al dottor g

sonetti da'amore e angeliche pene

quasimodo

mistica d'amore

antenate bestie da manicomio

2007

COLPE D'IMMAGINI

L'ALTRA VERITA

FRANCESCO CANTO DI UNA CREATURA

UN AMORE - RACCONTO

BALDANZA DELLA CENERE

LA MAGIA DELLE MANI

CANTO MILANO

LA NERA NOVELLA

HO PECCATO ANCHE DI FELICITA

2006

Poesie di Pace e di Guerra  

TENTAZIONI

CANZONE DELL'ULTIMO AMORE

ALDA  &  IO

CONFESSIONI DI UN POETA

UN SEGRETO ANDARE

LA LUNA E LA VOCE  -  dvd - dario fo+AM

2005

Io dormo sola

LETTERE A PASOLINI
Il tavor

Le briglie d'oro - 1984-2004

Poesie d'amore

NEL CERCHIO DEL PENSIERO

LA VOCE DI ALDA MERINI

LA FAMOSA ALTRA VERITA'

Sono nata il ventuno a primavera

ASPARAGO IN CAPITANATA

2004

Uomini miei
La dismisura dell'anima -
audiolibro
Lettera ai bambini
Poema della croce
Clinica dell'abbandono
Disaster  (El)
The Wasteland e il sole di Sicilia
Cartes   (Dés)

2003
Colpe d'immagini
Più bella della poesia è stata la mia vita
Alla tua salute amore mio!
La carne degli angeli
Dopo tutto anche tu
Piccoli sogni d'amore 2 3 4
Requiem

 

unilibro.it

http://it.wikipedia.org/wiki/Alda_Merini

leggi on line - google  ebook

 

 

I SUOI TESTI  SONO STATI TRADOTTI

NELLE PRINCIPALI LINGUE EUROPEE

 

2002
Magnificat. Un incontro con Maria

UN INCONTRO CON GESU'

2000

L'ANIMA INNAMORATA

1999
L’uovo di Saffo
Le ceneri di Dante
Aforismi e magie
La poesia luogo del nulla
Il ladro Giuseppe - racconti
Lettera a Maurizio Costanzo
Vanni aveva mani lievi
Le poesie di Alda Merini 1997-1999
Superba è la notte 1996-1999
1998
Lettere A un racconto prose lunghe e brevi
Fiore di poesia 1951-1997
Eternamente vivo
57 poesie
Favole orazioni salmi
1997
La vita facile  +  2017
La volpe e il sipario
Orazioni piccole
Curva in fuga
Ringrazio sempre chi mi dà ragione
1996
Un’anima indocile
Refusi
Immagini a voce
1995
La pazza della porta accanto
Ballate non pagate
Sogno e poesia
Lettera ai figli
1994
Titano amori intorno
25 poesie autografe
Doppio bacio mortale
Reato di vita
Il fantasma e l’amore
1993
Rime dantesche
Le zolle d’acqua
Se gli angeli sono inquieti
La presenza di Orfeo: 1953-1962
1992
La vita felice
Ipotenusa d’amore
Aforismi 1992 e 1996
La palude di Manganelli o Il monarca re
1991
Vuoto d’amore
Valzer
Balocchi e poesie
Le parole di Alda Merini
1990
Il tormento delle figure
1989
le pietre
Delirio amoroso
1988
Testamento
1987
Fogli bianchi
1986 + 2007 +  2013
L’altra verità. Diario di una diversa
1983
Le rime petrose
Le satire della Ripa
Le più belle poesie
1984
La Terra Santa e altre poesie
1980
Destinati a morire
1961
Tu sei Pietro
1955
Nozze romane
Paura di Dio

 

 

Tu sola nel mio deserto - inediti a cura di emilia rebuglio parea
Due donne, l'amore per la poesia e per l'arte, e un'amicizia cresciuta sul Naviglio: questo libro nasce così, all'inizio degli anni Novanta, quando Emilia Rebuglio Parea, scultrice e insegnante, apre il suo negozio-laboratorio a
pochi passi dalla casa di Alda Merini. La poetessa non è ancora famosa, ma nel quartiere è conosciuta da tutti ed Emilia è felice delle sue visite, improvvise e rapide, che presto si fanno quotidiane. «Scriva!» le ingiunge Alda, iniziando a dettare, seria e concentrata. E lei lascia il lavoro per raccogliere quelle parole, incantata dalla magia dei versi che sembrano sgorgare spontaneamente, conquistata da un talento che fa dimenticare gli eccessi e le stranezze del carattere. Nelle stanze accoglienti diventate luogo di creazione e incontri, il rapporto fra le due donne diventa sempre più profondo, mentre le poesie - quelle trascritte e quelle autografe - si accumulano in una grande scatola che Emilia custodisce gelosamente e segretamente per molti anni. Finché il desiderio di ripagare Alda Merini per gli stimoli ricevuti da lei, e messi a frutto nelle sue opere, la convince a rendere pubblica l'eredità che le è stata affidata. Negli scritti scelti per questa raccolta tornano alcuni temi ricorrenti - la vita sul Naviglio, la figura di Titano, la solitudine della follia -, ma compaiono inoltre riflessioni sull'arte, sulla maternità, e versi, anche scherzosi, dedicati all'amica e alla sua famiglia. In un'ampia introduzione la scultrice ricorda i momenti, i personaggi, i dialoghi che hanno reso indimenticabili gli anni vissuti accanto ad Alda Merini, dipingendone un ritratto inedito, vivace e intenso, e aggiungendo un tassello significativo alla biografia della poetessa milanese.
sperling.it - 2017

 

 

 

 

LA VITA FACILE  - 1997 - 2017

- La miglior vendetta  ?   La felicità.   Non c’è nulla che faccia più impazzire la gente che vederti felice.
-
Agli oggetti non importa nulla della nostra vita, ma a noi interessa molto la storia di questi esseri feroci che invadono il nostro mattino. Questi esseri che si svegliano con noi all’alba e che continuano a ripetere crudeli: Sei ancora qui con noi, ancora una volta viva.

.
La vita facile raccoglie in ordine alfabetico le impressioni di una vita. Dal manicomio alla sua proverbiale voglia di vivere, dalla passione amorosa all'invecchiamento, dagli elettroshock alla solitudine della sua casa di Milano, abbandonando la scrittura in versi che l'ha resa celebre per una prosa poetica sincera e spietata fatta di brevi e brillanti aforismi, Alda Merini ha consegnato a queste pagine più che un testamento una vera e propria resa dei conti con un'intera esistenza.

affaritaliani - 2017

 

 

 

 

SANTI E POETI - tre poesie inedite -  1931-2009

Si ha la sensazione di entrare nella macchina del tempo, davanti a questi tre inediti di Alda Merini. Essere riportati indietro alla terra dell'origine dove tutto ha avuto inizio.

BISOGNA ESSERE SANTI - 2 DICEMBRE 1948 - INEDITA AL 2014 - prima poesia di alda merini  seguita da  il gobbo - 22.12.1948
feltrinelli - 2015

 

 

 

 

IL CAFFE

Così ecco un punto fermo.      Credo che tutti nella vita ne abbiamo bisogno .   chi se lo fa al bar chi in altri posti chi persino in chiesa.  

E poi – lo crederesti lettore? – in questo bar qualche volta si prega:    sì perché vedete siamo tutte persone spaurite che andiamo a rifugiarci lì dentro a chiedere una grazia  .   solo che questa grazia invece di chiederla a Dio la chiediamo a

una buona tazza di caffè

'il caffè' - racconti da 'il ladro giuseppe'    -   http://parliamoitaliano.altervista.org/il-caffe

 

 

 

 

 

 

 

LE MADRI NON CERCANO IL PARADISO

Composte tra il novembre 2008 e il febbraio 2009, le poesie de Le madri non cercano il paradiso sono igli ultimi testi pensati da Alda Merini per costituire un'opera a se stante, che si snoda attraverso i temi tra loro concatenati dell'amore, della morte, della maternità.

feltrinelli - 2010

 

 


Antenate bestie da manicomio
Questo testo è, nello stesso tempo, profonda meditazione sulla vecchiaia e sulla morte ed estemporaneo florilegio autoironico; trattato filosofico sulla colpa e la bellezza e frivola conversazione all'ultimo bicchiere sull'ars amandi; grave memoriale sulle città e sugli amici perduti (da Vanni Scheiwiller a Maria Corti) e comica invettiva contro i rompiballe che ammorbano la vita. Un'antologia di aforismi? Una piccola autobiografia intellettuale? Una mimetica, prosastica raccolta di poesie? "Antenate bestie da manicomio" sfugge a ogni definizione, come il talento della sua autrice, ormai consacrata tra le voci più alte della letteratura italiana.
ibs

 

 

L'ALTRA VERITA - DIARIO DI UNA DIVERSA

Un alternarsi di orrore e solitudine, di incapacità di comprendere e di essere compresi, in una narrazione che nonostante tutto è un inno alla vita e alla forza del "sentire". Alda Merini ripercorre il suo ricovero decennale in manicomio: il racconto della vita nella clinica psichiatrica, tra elettroshock e autentiche torture, libera lo sguardo della poetessa su questo inferno, come un'onda che alterna la lucidità all'incanto. Un diario senza traccia di sentimentalismo o di facili condanne, in cui emerge lo "sperdimento", ma anche la sicurezza di sé e delle proprie emozioni in una sorta di innocenza primaria che tutto osserva e trasforma, senza mai disconoscere la malattia, o la fatica del non sentire i ritmi e i bisogni altrui, in una riflessione che si fa poesia, negli interrogativi e nei dubbi che divengono rime a lacerare il torpore, l'abitudine, l'indifferenza e la paura del mondo che c'è "fuori".

libreriauniversitaria.it

 

 


Canto Milano

Milano dell’infanzia e della giovinezza, quella dei quartieri popolari e delle osterie, dei barboni e degli artisti, dei cinema e delle librerie, delle sorelle Fontana e del prete esorcista di Ratanat.
mannieditori.it


Milano
è diventata una belva
non è più la nostra città
adesso è una grassa signora
piena d
i inutili orpelli
ALDA E LA SUA MILANO


Milano città perfetta
ha bisogno di un fiore
che lungamente sorrida

per il sindaco di milano
Eppure
in questo batticuore
oltraggioso
Milano non ha la sua ragione
che era il perdono alla vita
e il canto della primavera

è morta la città più cara al mio cuore
Io invece cammino tribolata
su e giù
per questa mia città
rattrappita
che non vede il tuffo
spericolato
della mia povera anima

il più bel fiore di primavera

 

 

PATRICIA DAO

giornalista e intellettuale italo francese  TRADUTTRICE DI AM

«Le Parole sono come Alberi: belle, inquietanti, enigmatiche, sensibili, bugiarde, vigliacche: come gli Uomini. Alda Merini ha lavorato senza sosta le parole anche nel silenzio doloroso dei manicomi, e dalle sue mani le ha rese alla luce». Il libro (“Dopo tutto anche tu / Après tout même toi”) pubblicato  dall'Associazione Oxybia Editions.
agendacomunicazione.it

 

 

EMANUELA CARNITI
A seguito della separazione da suo padre Alda Merini incontra il poeta Michele Pierri con il quale instaura una relazione molto intensa…a seguito di questo incontro Alda si traferì per amore da Milano a Taranto. Come visse questa sua permanenza?
Alda adorava Taranto forse perché prima di approdare in puglia non era mai stata al mare, a quei tempi non si usava tanto andare in ferie presso le località balneari, inoltre le possibilità economiche erano molto scarse e la vacanza era appannaggio di pochi. La città di Taranto oltre a rappresentare il luogo in cui è maturato un rapporto molto intenso tra la mamma ed il poeta Michele Pierri, un rapporto di grande intendimento anche a livello spirituale, è stata per lei un luogo che amava particolarmente. Quando Alda ha vissuto a Taranto ricordo che era letteralmente rifiorita e questo momento di positività credo che l’abbia sempre associato anche alla città che per lei è stata come un’oasi protetta.
Di Milano la sua città natale Alda scrisse  : E’ bellissimo tornare a Milano, di notte. Si potrebbe lasciarla per sempre solo per andare in Paradiso. Ma forse desidererei, anche da lì, la mia casa.
Si, Alda Merini amava tantissimo i suoi navigli, lo scorrere lento del naviglio è stato il reale compagno della sua creazione poetica. Questi luoghi e la casa in via ripa ticinese 47 dove siamo nate io e le mie sorelle, sono luoghi carichi di ricordi positivi ma anche negativi è stato il luogo dove ha vissuto la sua malattia, dove ha pianto la morte di suo marito ma anche quelli in cui ha vissuto e ha creato la sua arte. Oggi l’associazione casa delle artiste ha allestito in via Magolfa uno spazio dove ci sono alcuni oggetti utilizzati da mia madre. 
simone intermite - domanipress.it - 2017

.

Mia madre, l'Alda furiosa Così fragile, così forte
... Io ho molti ricordi della mamma. Il più bello? Quando ridevamo per niente come pazze, senza smettere, solo per una sciocchezza. Il più brutto? Il suo primo ricovero: ero piccola, ma non così tanto da non capire. La sentivo urlare quando l'hanno portata via.
... Lo so, me lo fanno notare tutti. Sei uguale a tua madre, Oddio, ti ho intravista dietro i vetri e mi è sembrato di vedere l'Alda ... Ogni volta che sento assomigli a tua madre mi cadono le braccia. Tutti sappiamo di assomigliare ai nostri genitori, ma sentirselo dire di continuo è asfissiante.
... La gente alla fine non ti vede come sei tu, ma come figlio di ... È difficile. Le donne, poi ... Sono sempre mogli di, madri di, figlie di ...

emanuela carniti   -   luigi mascheroni - ilgiornale.t - 2017

 

 

L’amore della povera gente
La verità è sempre quella, la cattiveria degli uomini

che ti abbassa e ti costruisce un santuario di odio

dietro la porta socchiusa.

 Ma l’amore della povera gente

brilla più di una qualsiasi filosofia.

Un povero ti dà tutto e non ti rinfaccia mai

la tua vigliaccheria.
terra d’amore

La mia poesia è alacre come il fuoco

trascorre tra le mie dita come un rosario
Non prego perché sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.

la volpe e il sipario

A tutti i giovani raccomando

 

aprite i libri con religione
non guardateli superficialmente
perché in essi è racchiuso
il coraggio dei nostri padri.
E richiudeteli con dignità
quando dovete occuparvi di altre cose.
Ma soprattutto amate i poeti.
Essi hanno vangato per voi la terra
per tanti anni, non per costruivi tombe
o simulacri ma altari.
Pensate che potete camminare su di noi
come su dei grandi tappeti
e volare oltre questa triste realtà
quotidiana.

la vita facile


Lettere

Rivedo le tue lettere d’amore
illuminata adesso da un distacco,
senza quasi rancore.
L’illusione era forte a sostenerci,
ci reggevamo entrambi negli abbracci,
pregando che durassero gli intenti.
Ci promettemmo il sempre degli amanti,
certi nei nostri spiriti divini.
E hai potuto lasciarmi,
e hai potuto intuire un’altra luce
che seguitasse dopo le mie spalle.
Mi hai resuscitato dalle scarse origini
con richiami di musica divina,
mi hai resa divergenza di dolore,
spazio, per la tua vita di ricerca
per abitarmi il tempo di un errore.
E mi hai lasciato solo le tue lettere,
onde io le ribevessi nella tua assenza.
lettere - gennaio 1949

nuove lettere e poesie

le aveva spedite a Piero Chiara negli anni Sessanta. Quando era ancora 'pura' e non troppo pop ...
la Merini degli ultimi anni è molto minore, quasi aforistica: aveva perso in profondità e capacità linguistica-espressiva. Le poesie vere non sono quelle che scriveva per chiunque su fogli improvvisati o che addirittura dettava al telefono, ma quelle scritte a macchina. Quella macchina che prima che il nastro si consumasse del tutto, riempiva tutte le o e tutti gli occhielli delle e, su quattro fogli extra strong di grammatura leggera, e da lei firmate a mano.
Le poesie e la lettera indirizzate a Piero Chiara risalgono al 1963, cioè a uno di quegli anni che sono, un po' cinicamente, considerati gli ultimi buoni della poetessa.

Federico Roncoroni
gian paolo serino - ilgiornale.it - 2014

 

 

 Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire

      

Il dolore non è altro che la sorpresa di non conoscerci

 

 

 

 

 



alda merini che cos'è la poesia?
La poesia è il luogo del nulla, il luogo degli incontri,  del fiume che è davanti a casa mia.   La poesia è la vita che hai dentro.   E non ti importa se la morte o il vicino di casa vengono a turbare te e quello che hai da dire.    Molti hanno pensato che la mia poesia sia la mia follia.      Pochi hanno capito, invece, che la mia poesia è nata a prescindere da tutto e da tutti . Avrei potuto fare la matta o la ragioniera e la mia poesia sarebbe comunque uscita.    Essa è una forza che nasce in me,   è come una gravidanza che deve andare a termine . Comunque e ovunque.     Non importa molto il contesto.     Secondo me c'è anche un momento d'abbandono davanti alla poesia ed è la vita diventa il dolore e comune.     E' un vivere miserando,  di tutti i giorni, però il poeta aspetta che i gravami che ha buttato dietro le spalle diventino uomini.
dal libro la poesia luogo del nulla
barbaracarniti.jimdo.com

 

 

 

 

Ascoltavo la pioggia
domandare al silenzio
quale fragile ardore
sillabava e moriva .
L’infinito tendeva
ori e stralci di rosso
profumando le pietre
di strade lontane .
Mi abitavano i sogni
odorosi di muschio
quando il fiume impetuoso
scompigliava l’oceano .
Ascoltavo la pioggia
domandare al silenzio
quanti nastri di strade
annodavano il cuore .
E la pioggia piangeva
asciugandosi al vento
sopra tetti spioventi
di desolati paesi .

 

*



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