vladimir vladimirovič majakovskij maïakovski mayakovsky

Маяковский Владимир Владимирович

pagina due

 

 

muori mio verso

muori come un gregario

come sconosciuti

morivano i nostri all’assalto !

 

Majakovskij, Vladimir Vladimirovic

Bagdadi 7 luglio 1893 – Mosca 14 aprile 1930 -  poeta russo

inventore del "cubofuturismo" il cui gruppo d'avanguardia era legato alla rivista «LEF»
1908, viene arrestato in quanto vicino al circolo socialdemocratico bolscevico
1909, viene incarcerato in cella d'isolamento
1912, pubblica un paio di poesie sull'almanacco d'avanguardia «Schiaffo al gusto corrente», con V. Chlebnikov, D. Burljuk e firmando l'omonimo manifesto che proclama la morte dell'arte vecchia e la nascita di una poesia legata a nuovi valori espressivi e alla civiltà della macchina
Vladimir Majakovskij (poema in forma drammatica rappresentato nel 1913, con la partecipazone dell'autore stesso)
Incontra Lilja Brik, moglie di Osip Brik, amico fraterno e stimolante compagno di battaglie intellettuali e se ne innamora; inizia un rapporto a tre (Brik accetta la situazione)
La nuvola in calzoni (1914-15)
Il flauto di vertebre (1916)
Uomo (1916-17)
La guerra e l'universo (1917)
Lancia turbinose marce proletarie e si dà ad un umile e indefesso lavoro di divulgazione ideologica con i cartelloni della ROSTA (L'Agenzia telegrafica di stato) per i quali disegna vignette spiritose e scrive versetti pungenti
La signorina e il teppista (1918, film, interprete)
Altri scenari da lui dettati, mai o malamente realizzati:
Incatenata dal film (1918)
Come state? (1918)
Mistero buffo (1918, prima commedia sovietica);
150.000.000 (1921, poema uscito anonimo)
1921, inizia la NEP
Di questo (1922-23, poema confessione, scritto durante la crisi con Lilja)
1923, rompe con Lilja
Lenin (1925, poema)
Bene! (1926-27, poema, ampia cronaca lirica dei fatti del 1917)
La cimice (1928, commedia)
Il bagno (1929, commedia)


1930 - 14 aprile - si uccide con un colpo di rivoltella al cuore  ***

    viandante.it

 

 

1893

nasce a Bagdadi in Georgia.

1906

rimane orfano e va a studiare a Mosca. 

entra nel partito bolscevico e viene incarcerato tre volte per militanza rivoluzionaria

1912

con tre amici N.Bourliouk, A. Uroutchenytch et V. Khlebnikov pubblica un manifesto futurista 

1913

pubblica il poema Nuvole. Incontra Lili Brick.

1917

s'infiamma per la rivoluzione bolscevica che ispira l'opera ( la mia rivoluzione ).

1921

partecipa alla seconda campagna di propaganda e crea degli slogans rivoluzionari.

1924

la morte di Lenin lo tocca enormemente e gli dedica un'opera gigantesca: Vladimir Ilitch Lenin.

1929

stigmatizza i proletari imborghesiti della NEP

(nuova politica economica) in un'opera teatrale satirica: La Punaise.

 

Nel 1930 si suicida con una rivoltellata in testa  ***

maruska.dyndns.org

Morì suicida sparandosi un colpo di pistola alle tempie nel 1930  ***

digilander.libero.it/castignani/photo.htm
er schießt sich mit einer Pistole durch das Herz

il se tire avec un pistolet au coeur  ***

userpage.fu-berlin.de/~jenskna/bio.html

Maïakovski se tira une balle en plein coeur  ***

ourworld.compuserve.com

con la sua drammatica

fine sembrò sottolineare

la drammatica incomponibilità

del dissidio tra la durata

 rivoluzionaria della poesia

 e il decomporsi delle

 rivoluzioni storiche.

Il 14 aprile 1930 Majakovskij,

a Mosca, si tolse la vita con un

    colpo di pistola al cuore. ***   

www.girodivite.it/antenati/xx2sec/_majakov.htm

***
intorno alla morte del poeta esistono diverse teorie che vanno oltre la delusione amorosa e si spingono sin dentro i servizi segreti, nei quali pare essere coinvolta anche la famiglia Brik. Non un suicidio, ma un sospetto omicidio, addirittura di Stato. Certo è, come scrive Pasternak osservando la maschera funebre, che:
«la sua era un’espressione con cui si dà inizio e non si mette fine alla vita. Era imbronciato e indignato» . Oltre qualsiasi teoria su come materialmente sia finita la vita di Majakovskij resta la certezza, deducibile anche dalla sua opera, che il gran nemico fu la delusione politica. Quindi il suo fu in ultima istanza un suicidio politico.
lazio.cgil.it

 

 

Маяковский Владимир Владимирович  

BAGDADI GEORGIA 19.07.1893 -  MOSCA 14.04.1930 

vladimir vladimirovič majakovskij 

russianculture.ru

https://youtu.be/QspYLOKU0UM  - carmelo bene legge in morte di Majakovskij di boris pasternak

 

 

 

ipotesi

sulla fine di majakovskij
... Non era stata la moglie di Majakovskij, ma solo l’amante Morto il poeta, la Brik non avrebbe avuto diritto a nulla; e invece il regime le aveva garantito quell’appartamento della nomenklatura, e poi una bella collezione di quadri in casa e il godimento dei diritti d’autore delle opere di Majakovskij, come se ne fosse la vedova. Perché tanta generosità da parte del regime? Quali segreti nascondeva Lilja Brik, che così venivano messi a tacere? Una risposta ci viene in parte da un libro del giornalista Valentin Skorjatin, «Il mistero della fine di Majakovskij», appena pubblicato a Mosca. Un volume che raccoglie una serie di articoli già apparsi sulla rivista Zurnalist e fitti di rivelazioni.

Fra cui quella che sia Osip che Lilja Brik erano agenti della Nkvd, la polizia politica dei tempi di Stalin. Il che voleva dire che era loro compito sorvegliare Majakovskij e permettere di stendere un rapporto su di lui. E su Majakovskij di cose da dire ce n’erano parecchie, a cominciare dal fatto che egli incominciava a manifestare una certa insofferenza nei confronti di un sistema che si faceva ogni giorno più oppressivo. Dall’alto della sua popolarità tra le folle, Majakovskij poteva costituire un pericolo. Ecco perché al Cremlino si cominciò a pensare che dovesse morire. Ma torniamo ai rapporti fra il poeta e Lilja Brik.

Lei all’epoca era bellissima, una ex-ballerina di origine ebraica. Majakovskij ne era sinceramente innamorato. Lo testimoniano le lettere che le scrisse, spesso definendosi «un gattino» e disegnando la figura di un gatto sui margini del foglio. Cosa che però non gli impediva di avere altri amori, compresa una certa Vitoldovna Polonskaja, donna anch’essa sposata che fu l’ultima sua amante. Quando morì, si disse che si era ucciso per una sorta di stanchezza di vivere tipica dell’anima slava. Ma Skorjatin rivela due cose. Innanzitutto che Majakovskij non era solo, la sera in cui morì per

UN COLPO DI PISTOLA ALLA TEMPIA ***

in casa dei Brik (partiti per un viaggio all’estero): c’era con lui un certo Lev Elbert, che si spacciava per amico e che in realtà era un assassino prezzolato della Nkvd; inoltre che il biglietto d’addio lasciato da Majakovskij presentava più di un particolare curioso. Esso diceva: «Compagno governo, la mia famiglia è: Lili Brik, la mamma, le sorelle e Vitoldovna Polonskaja. Grazie se garantirai loro una vita passabile... Come si dice

l’incidente è chiuso / la barca dell’amore / s’è infranta contro la vita quotidiana. / Sono in pari con la vita / e non serve a nulla l’elenco / di afflizioni / dolori e offese reciproche. Buona permanenza».

Il biglietto è scritto a matita, cosa che Majakovskij non faceva mai, preferendo la penna stilografica, che portava di solito in bella mostra nel taschino della giacca. Inoltre Skorjatin lo ha sottoposto per la prima volta ad un esame calligrafico, il cui risultato fa dubitare che si tratti effettivamente della calligrafia del poeta. Naturalmente sono solo sospetti; ma con un fondo di verità possibile che è difficile eludere. Se le cose stessero veramente così, anche Majakovskij potrebbe essere classificato fra i poeti e gli scrittori vittime del regime ...  

raffaello uboldi   giornaledibrescia.it

ALTRE FONTI DICONO CHE IN TASCA  FU TROVATO UN BIGLIETTO  CHE DICEVA   Senza pettegolezzi  siate felici .

2002.novayagazeta.ru/nomer  -   https://vimeo.com/9689782

 

 

 

 

La Luna riflessa nello stagno non è la Luna
... Orlando Figes racconta, ad esempio, che subito dopo la morte di Lenin, avvenuta il 21 gennaio del 1924, dal suo cranio venne asportato il cervello e trasferito all’Istituto omonimo, dove “venne studiato da un’equipe di scienziati incaricata di scoprire l’”essenza del suo genio”. Gli scienziati avrebbero dovuto dimostrare che il cervello di Lenin rappresentava uno “stadio superiore dell’evoluzione umana”. Il cervello venne tagliato in 30.000 segmenti ... In seguito, alla collezione si aggiunsero i cervelli di altri “geni indiscussi”: Kirov, Kalinin, Gor’kij, Majakovskij, EjzenStein e lo stesso Stalin.

ospi.it

 

 

ipotesi

 

 

Il 14 aprile

Mayakovskij

se ne è andato

dalla vita

 

mkrf.ru

utro.ru

 

 

 

Il tuo sparo

fu simile

a un Etna

 In un pianoro

di codardi

e codarde
pasternak 1930




 

a sinistra prima  foto dello scrittore. sollevato dal pavimento insieme al tappeto su cui giaceva nell'appartamento di Lubjanka - vicolo Hendrykovu  -  foto di alexander rodchenko
14 aprile 1930

 

 

Mayakovskiy's suicide ... today 10 h 17 min in his working room by shot from the Nagant revolver into the region of heart .

novayagazeta.ru

 

 

traiettoria incomprensibile della pallottola che ha colpito il cuore ed è poi entrata  nel rene.

vmeste.org

dead-v-life.ru

lib.rus.ec

 

 

A SINISTRA MAJAKOVSKIJ  - ricomposto - DIVERSE ORE DOPO LA MORTE .

tra i primi russi ad essere cremato le ceneri riposano al cimitero di Novodevichy.

 

 

 

voi che restate siate felici

lettera lasciata prima della morte

A tutti.
Se muoio, non incolpate nessuno.


E, per favore, niente pettegolezzi. Il defunto non li poteva sopportare. Mamma, sorelle, compagni, perdonatemi.   Non e’ una soluzione - non la consiglio a nessuno -  ma io non ho altra scelta.    Lilja, amami. Compagno governo, la mia famiglia e’ Lilja Brik, la mamma, le mie sorelle e Veronika Vitol’dovna Polonskaja.    Se farai in modo che abbiano un’esistenza decorosa, ti ringrazio …    Le poesie incompiute datele ai Brik, loro se la sbroglieranno .


Come si dice, l’incidente e’ chiuso.
La barca dell’amore si e’ spezzata contro il quotidiano.
La vita e io siamo pari. Inutile elencare offese, dolori, torti reciproci.
Voi che restate siate felici.

14.IV.1930

 

Compagni della Vapp, non consideratemi un pusillanime.    Sul serio non c'è niente da fare.   Saluti.     Dite a Ermilov che è stato un errore togliere lo slogan, si sarebbe dovuto bisticciare a fondo.     V.M. Nel mio cassetto ci sono 2.000 rubli.     Pagate le imposte.    Il resto lo riceverete dal Giz.    V.M.
Vassilij A. Katanjan Vita di Majakovskij -
arengario.it

 

 

E difficile credere che il tono dimesso di queste parole, le ultime che Majakovskij vergo nel 1930 prima del suicidio, a soli trentasette anni, appartenga alla stessa persona che aveva spavaldamente dichiarato: "Vogliamo che la parola esploda nel discorso come una mina e urli come il dolore di una ferita e sghignazzi come un urra di vittoria". Con la sua morte si chiude l'utopia civile di "una generazione che ha dissipato i suoi poeti". La figura di Majakovskij e al centro di una stagione straordinaria della poesia russa. Che cosa sarebbe la poesia del Novecento senza i nomi di Achmatova, Cvetaeva, Mandelstam, Chlebnikov, Pasternak, Esenin? Agitatore e prigioniero politico a sedici anni, attore, drammaturgo, regista cinematografico, lirico raffinato con pose da teppista, istrione da circo, araldo delle masse operaie, disegnatore satirico, fustigatore dell'ufficialità sovietica, profeta e martire di una rivoluzione in cui era entrato come in casa propria, per Majakovskij "l'amore è il cuore di tutto". Al nostro tempo schiacciato dall'omologazione la tragica allegria e la carica vitale della sua poesia hanno ancora qualcosa da dire

corriere.it   

 

 

. the love boat has crashed against the everyday .

. point in listing mutual pains sorrows and hurts .

from Mayakovski's unfinished poem

 

 

 

 

lilya (lilja) (lily) (jur'evna) (urevna) brik

Lili Jur'evna Kagan

buchversand1.de                  russianculture.ru

    

From 1938-1978 she was married to writer Vasily Katanyan. The home of Lily Brik and Vasili Katanyan was the meeting place for unofficial cultural milieu in the 1950s and 1960s Moscow. At that time Lily Brik played important role in supporting the new generation of talented writers, musicians, artists, and filmmakers in the former Soviet Union. She was instrumental in the early career of poet Andrei Voznesensky and filmmaker Sergei Parajanov as well as other aspiring talents. In 1978, after suffering from an incurable illness, she committed suicide by taking a lethal dose of sleeping pills. That was on August 4, 1978, in Peredelkino, Moscow, Russia.
imdb.com/name/nm0109280/bio - interesnotyt.ru/2012/05/blog-post_9929.html

 

 

Lilya Urevna Brik 1893 - 4 agosto 1978 -  was married to Osip Brik .

She was the obsessive theme of most of  Vladimir Vladimirovitch Mayakovsky's poetry

especially in Pro Eto.

encyclopedia.thefreedictionary.com

 

 

A 37 ans isolé traqué et toujours amoureux de Lily Brik qui fut sa source

et à qui il dédia toute son oeuvre

Maïakovski se tira une balle en plein coeur et devient un mythe.

ourworld.compuserve.com

 

 

 

 

 

Inizia  tra Majakovskij Lilja e Osip un malato rapporto a tre che continuerà per molti anni.

Per Majakovskij Lilja sarà il solo grande amore della sua vita ma Lilja amerà sempre e solo il marito tanto che dopo la sua morte dirà «Quando Majakovskij si è sparato è morto un grande poeta ma quando è morto Osip sono morta anch’io”

leningrado.com

UNA unIONE FUTURISTA  .pdf

      

 

 

...  frustrated in love, alienated from Soviet reality, attacked by unsensitive critics in the press, and denied a visa to travel abroad, Mayakovsky committed suicide in Moscow on April 14, 1930. He had condemned a few years earlier the suicide of the poet Serge Yesenin in a poem, but in 1929 he had said to a friend at a poetry-reading in Dynamo Stadium: "To write an excellent poem  and read it here - the one can die." In his suicide note Mayakovsky wrote:

 

 

mother sisters friends  forgive me - this is not the way  

I do not recommend it to others

but there is no other way out for me.     

lily - love me.

 

 

 


Majakovskij, quando l’amore è la vera rivoluzione
...  Lili Jur'evna Kagan è una donna affascinante. Sposata a Osip Brik nel 1912, conosce Majakovskij ...... Quindici anni di ménage a trois hanno costituito fonte di grave imbarazzo per il regime sovietico, che li considerava un ripugnante esempio di decadenza borghese. Altri vi hanno visto un esperimento esistenziale: il tentativo coraggioso di creare un nuovo rapporto d'amore veramente «rivoluzionario».
Leggendo ' L'amore è il cuore di tutte le cose '  fitta corrispondenza senza censure, si ha piuttosto l'impressione di una storia normale per gente eccezionale. Si tratta di centinaia di lettere, biglietti, cartoline. Singolarmente spesso senza alcun valore letterario, ma tutti insieme fondamentali per la comprensione del poeta per il quale l'idea del suicidio è una specie di malattia cronica. Certo, il plumbeo realismo socialista non poteva tollerare che Majakovskij si paragonasse a un cucciolo e firmasse le sue corrispondenze disegnando un cagnolino; o che Lili facesse lo stesso apponendo un timbro che raffigurava una gattina, mentre Osip era un gatto. Majakovskij e Lili teorizzano un aristocratico rifiuto verso ogni forma di «ignominiosa sensatezza».
Osip subisce il fascino di entrambi e, da giurista e commerciante, si trasforma in editore dei testi di Vladimir.
     Questo triangolo è artisticamente molto fecondo, dato che la più importante produzione letteraria del poeta - da Il flauto di vertebre a La nuvola in calzoni vede la luce in questo periodo (tra l'altro dedicata o ispirata da Lili). Majakovskij è massimalista anche in amore.

«L'amore è la vita - scrive - è la cosa principale. Da esso si dispiegano i versi e le azioni, e tutto il resto. L'amore è il cuore di tutte le cose. Se cessa di funzionare tutto si atrofizza, diventa superfluo, inutile. Ma se il cuore funziona non può non manifestarsi in ogni cosa, in tutte le cose. Senza di te io cesso di agire. Questo è stato sempre, questo è anche adesso».

Non è compatibile con la Rivoluzione...  

felice modica -    ilgiornale.it            

 

L’AMORE E’ IL CUORE DI TUTTE LE COSE
Vladimir Majakovskij e Lili Brik  -    prima edizione in italia - Neri Pozza
Il rapporto che legò per quindici anni Vladimir Majakovskij a Lili Brik e al marito di questa, Osip, è forse il più spregiudicato e radicale «tentativo amoroso» mai compiuto da un poeta, o, più semplicemente, da un uomo. Majakovskij conobbe Lili il 7 maggio 1915 e non tardò a innamorarsene; ma Lili, una donna di grande fascino e carattere, sorella di quell'Elsa Triolet alla quale un altro poeta, il francese Louis Aragon, avrebbe dedicato un'inesauribile passione e i più toccanti tra i suoi versi, era sposata a un altro. ..
questa storia rivive finalmente in tutta la sua complessa, drammatica, gioiosa verità nella fittissima corrispondenza (centinaia di lettere, biglietti, cartoline, telegrammi) che Majakovskij e Lili si scambiarono dal 1915 al 1930 con ininterrotta tenerezza: una tenerezza capace di superare e inglobare separazioni e crisi, disagi e amarezze, il bisogno di altri amori e la fatalità di altri incontri.
redazione neri pozza
VLADIMIR MAJAKOVSKIJ. poeta dell'amore totale privato e pubblico. La patria e l’amata sono per Vladimir la medesima cosa, egli muore per entrambi distrutto dalla passione per il comunismo e la sua donna. ROMANtico e rivoluzionario
emilianet.it

flavia crisanti - nonsolocinema.com

 

Lettere d'amore a Lilja Brik
- Con Vladimir Maiakovskij ho vissuto quindici anni, dal 1915 fino alla sua morte.
Egli mi scriveva anche quando ci separavamo per un periodo di breve tempo. Vi sono lettere che egli mi ha inviato all'estero e altre che dall'estero mi ha scritto a Mosca: noi viaggiavamo quasi ogni anno e a volte, per ragioni diverse, non insieme. Dal 1926 Vladimir Vladimirovič girò regolarmente per le città dell'URSS tenendo conferenze e serate di poesia e anche in questa occasioni mi scriveva spesso.
Lilja Brik -

.

mosca 26 ottobre 1921
Mia cara, mia diletta,
mia amata, mia adorata Lisik!
Approfitto della venuta di Vinokur per scriverti una vera lettera.
Ho desiderio, ho nostalgia di te -ma tanta- che non so trovar pace   - oggi particolarmente !  -  e penso solo a te.
Non vado da nessuna parte, gironzolo da un angolo all'altro, guardo nel tuo armadio vuoto, niente può essere più triste della vita senza te.
Non dimenticarmi, perdio, io ti amo un milione di volte più di tutti gli altri presi insieme.
Non m'interessa vedere nessuno, non ho voglia di parlare con nessuno all'infuori di te.
Il giorno più bello della mia vita sarà quello del tuo arrivo. Amami, bambina.
Abbi cura di te, cara, riposati, scrivi se hai bisogno di qualcosa.
Ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio.
ti bacio ...

facebook/majakovskij
.
Cara Licika, caro Oska!
Vi bacio subito all'inizio della lettera e non alla fine, com'è di regola: sono impaziente! Che c'è da voi? Persone felici, che sono state in quel paese incantato che si chiama «da voi», se la cavano, mascalzoni, con la classica frase: «Lilja è sempre Lilja.»
Ieri ho declamato. Era tutto esaurito; solo, peccato, niente soldi, ma buoni conoscenti. Avrei potuto cominciare tranquillamente il mio discorso non con un freddo «cittadini», ma con un tenero «cari Abram Vasilevič, Elsa, e Liôva!»

mosca 25 settembre 1917

lettere d'amore a lilja brik. trad. laura boffa -  mondadori  1972

it.wikiquote.org

 

Uomini futuri !
Chi siete  ?
Eccomi qua
tutto
dolore e lividi
A voi

io lascio in testamento

il frutteto
della mia grande anima

 

http://youtu.be/V2g9KPbjlmc   - ALL'AMATO ME STESSO - CARMELO BENE

 

 

La notte verrà
a rodere
e a mangiare.
Vedete? Come un Giuda
vende di nuovo il cielo
per una manata di stelle

spruzzate di tradimento.
.
Tutti così noiosi, come
se al mondo non ci fosse Capri.
Ma Capri esiste.
Col suo alone di fiori
tutta l'isola è una donna in una cuffia rosa.
poesie 1972

ALL'AMATO ME STESSO

QUATTRO. PESANTI COME UN COLPO.
'A CESARE QUEL CHE È DI CESARE, A DIO QUEL CHE È DI DIO'.
MA UNO COME ME DOVE POTRÀ FICCARSI?
DOVE MI SI È APPRESTATA UNA TANA?
S'IO FOSSI PICCOLO COME IL GRANDE OCEANO,
MI LEVEREI SULLA PUNTA DEI PIEDI DELLE ONDE
CON L'ALTA MAREA,
ACCAREZZANDO LA LUNA.

DOVE TROVARE UN'AMATA UGUALE A ME?
ANGUSTO SAREBBE IL CIELO PER CONTENERLA!

O S'IO FOSSI POVERO COME UN MILIARDARIO ...
CHE COS'È IL DENARO PER L'ANIMA?
UN LADRO INSAZIABILE S'ANNIDA IN ESSA:
ALL'ORDA SFRENATA DI TUTTI I MIEI DESIDERI
NON BASTA L'ORO DI TUTTE LE CALIFORNIE!

S'IO FOSSI BALBUZIENTE COME DANTE O PETRARCA ...
ACCENDERE L'ANIMA PER UNA SOLA, ORDINARLE COI VERSI ...
STRUGGERSI IN CENERE.
E LE PAROLE E IL MIO AMORE SAREBBERO UN ARCO DI TRIONFO:
POMPOSAMENTE SENZA LASCIAR TRACCIA
VI PASSEREBBERO SOTTO
LE AMANTI DI TUTTI I SECOLI.

O S'IO FOSSI SILENZIOSO, UMIL TUONO ...
GEMEREI STRINGENDO
CON UN BRIVIDO L'INTREPIDO EREMO DELLA TERRA ...
SEGUITERÒ A SQUARCIAGOLA CON LA MIA VOCE IMMENSA.

LE COMETE TORCERANNO LE BRACCIA FIAMMEGGIANTI,
GETTANDOSI A CAPOFITTO DALLA MALINCONIA.

COI RAGGI DEGLI OCCHI ROSICCHIEREI LE NOTTI
S'IO FOSSI APPANNATO COME IL SOLE ...

CHE BISOGNO HO IO D'ABBEVERARE COL MIO SPLENDORE
IL GREMBO DIMAGRATO DELLA TERRA?

PASSERÒ TRASCINANDO IL MIO ENORME AMORE
IN QUALE NOTTE DELIRANTE E MALATICCIA?

DA QUALI GOLIA FUI CONCEPITO
COSÌ GRANDE,
E COSÌ INUTILE?

1916

 

 

 

Лиличка !   Liličhka !   instead of a letter

lilička !  in luogo di una lettera

 

 

ELSA TRIOLET  -  FUTURISMO  -  LILJA BRIK  -  BIO  -  SUICIDIO

 PATRICIA THOMPSON  -  CINEMA  -  TEATRO  -  NERUDA  -  TAT'JANA   &  ALTRO

 

MAJAKOVSKIJ     WELCOME     UNO     UNO a     DUE    TRE     QUATTRO     CINQUE

 

 

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