|
raduna o memoria
del cervello dentro il vestibolo
le femmine amate in lunghi filari.
d’occhio in occhio versa il tuo giubilo
travesti la notte in antichi sponsali
travasa di corpo in corpo il tuo gaudio
che questa notte sia memorabile
oggi io suonerò il flauto
sulla mia colonna spinale.
....
a piena voce
- flauto di vertebre prologo
|
non ho bisogno di te
tanto lo so
tra breve creperò
se davvero tu esisti
o dio
o mio dio
se fossi tu a tessere il
tappeto stellato
se questo tormento ogni
giorno moltiplicato
è per me un tuo
esperimento
indossa la toga curiale.
la mia visita attendi
sarò puntuale
non tarderò ventiquattr’ore.
ascoltami
altissimo inquisitore !
…..
TESTO COMPLETO
PAGINA 5
a piena voce
- flauto di vertebre prologo
|
|
di solito così
ad ogni nato di
donna è stato concesso l’amore
ma fra impieghi
entrate e il resto
giorno per giorno
s’inaridisce il terreno del cuore.
sul cuore è
infilato il corpo.
sul corpo la
camicia.
e come se non
bastasse
un tale - idiota! -
ha fabbricato i
polsini
e ha intriso
d’amido lo sparato.
verso la
vecchiaia ci si ripensa di soprassalto.
la donna
s’imbelletta
l’uomo di
sbraccia come un mulino
- metodo mueller.
ma è tardi.
la pelle
moltiplica le rughe.
l’amore fiorisce
un po’
fiorisce un po’
e s’aggrinza...
a piena voce -
amo
|
lilička
! in luogo
di una lettera
....
tu scorderai
domani
che io
t’incoronavo
che d’un ardente
amore l’anima ti bruciavo
e un carnevale
effimero di frenetici giorni
disperderà le
pagine dei miei piccoli libri…
le secche foglie
delle mie parole
potranno mai
indurre uno a sostare
a respirare con
avidità?
almeno lascia
che un’estrema tenerezza
copra
l’allontanarsi
dei tuoi passi
26 maggio 1916
pietrogrado
a piena voce
poesie 1913 -
1930
data del primo libro
e data della morte
|
|
ORDINANZA ALL'ESERCITO DELL'ARTE
cantilenano le brigate dei vecchi
la stessa litania.
compagni!
sulle barricate!
barricate di cuori e di anime.
è vero comunista solo chi ha bruciato
i ponti della ritirata.
basta con le marce, futuristi,
un balzo nel futuro!
non basta costruire una locomotiva:
fa girare le ruote e fugge via.se un canto
non saccheggia una stazione,
a che serve la corrente alternata?
ammonticchiate un suono sopra l'altro,
e avanti,
cantando e fischiettando.
ci sono ancora buone consonanti:
erre,
esse,
zeta.
non basta allineare,
|
adornare i calzoni con le bande.
tutti i soviet insieme non muoveranno gli eserciti,
se i musicisti non suoneranno la marcia.
portate i pianoforti sulla strada,
alla finestra agganciate il tamburo!
il tamburo
spaccate e il pianoforte,
perché un fracasso ci sia,
un rimbombo.
perché sgobbare in fabbrica,
perché sporcarsi il muso di fuliggine,
e, la sera,
sul lusso altrui sbattere
gli occhi sonnacchiosi?
basta con le verità da un soldo.
ripulisci il cuore dal vecchiume.
le strade sono i nostri pennelli.
le piazze le nostre tavolozze.
non sono stati celebrati
dalle mille pagine del libro del tempo
i giorni della rivoluzione!
nelle strade, futuristi,
tamburini e poeti!
|