Noam Avram Chomsky
revolutionized the discipline of linguistics. His linguistics work argues that
the acquisition of language is part of the natural or innate structure of the
human brain. An anarchist and libertarian socialist, Chomsky first came to
prominence in the political realm opposing the U.S. invasion of South Vietnam.
Outspoken against all abuses of power, Chomsky is a particularly astute critic
of U.S. foreign policy. Chomsky's analysis of the media illustrates the
compliant nature of the information industries to the ideological objectives and
imperatives of governments and corporate elites.
www.burn.ucsd.edu/
32° SU 100 GENI VIVENTI
- 7° FO
E
hawkinG
- 31°
PINTER unico italiano nella hit parade
dei 100 geni viventi, compilata da sei esperti di creatività sulla base
anche di un sondaggio tra i
sudditi di Sua Maestà.
-
ansa 07
E'
partito dalla linguistica ed è arrivato alla storiografia contemporanea, quasi
sfiorando il revisionismo. Noam Chomsky è la "voce morale" dell'America.
I suoi
attacchi all'icona di JFK, all'imperialismo a stelle e strisce, alla propaganda
culturale giocata come colonialismo e assolutismo occidentale hanno colto nel
segno. La statura intellettuale di Noam Chomsky ne ha difeso e preservato la
statura etica, anche quando andavano infittendosi gli attacchi di neodestrismo a
quello che era stato il padre della grammatica generativista.
http://clarence.com/
Noam Chomsky è uno dei pochi
grandi intellettuali che non hanno mai rinunciato ad essere coscienza critica
della società occidentale. Per oltre trent'anni le sue opinioni e i suoi giudizi, sempre attenti a cogliere l'essenza delle cose
dietro l'apparenza della realtà, hanno sensibilizzato un crescente interesse del pubblico verso la reale natura del potere.
Fin dagli anni '60 è sempre in prima fila nelle lotte della sinistra radicale
americana. Noam
Chomsky è nato nel 1928 negli Stati Uniti. Ha rivoluzionato gli studi
linguistici con la teoria generativista che ha avuto fondamentali ricadute
nell'ambito della ricerca psicologica, logica, filosofica. Attualmente insegna
nel Department of Linguistic and Philosophy del Massachusetts Institute of
Technology [MIT]. ...rendere disponibili anche su Internet alcuni testi di
Noam Chomsky, intellettuale americano che stimiamo moltissimo soprattutto per la
facilità che ha a rendere chiari e comprensibili a tutti/e concetti anche
abbastanza complessi. Per chi ha una adeguata conoscenza dell'inglese il
consiglio è di consultare i siti qui sotto (soprattutto The Noam
Chomsky Archive) dove sono disponibili tutti
gli scritti di Noam Chomsky.
N.
Chomsky prende in considerazione il linguaggio focalizzando alcuni nodi
problematici: il rapporto tra il carattere finito dei mezzi che l'uomo ha a
disposizione nel linguaggio ed invece il carattere infinito dell'uso degli
strumenti linguistici. A questa problematica, definita il problema di Humboldt,
si affiancano altri aspetti del linguaggio, ossia il problema mente-corpo (il
problema di Cartesio) e la ricerca di principi organizzativi del linguaggio;
ricerca che diventa poi anche indagine sugli elementi variabili e sulle
invarianze nel linguaggio (problema di Platone). Queste problematiche vengono
affrontate dalla linguistica generativa i cui sviluppi hanno condotto a
conclusioni vicine alle concezioni di De Saussure secondo cui c'è arbitrarietà
nel rapporto fra i suoni e l'unità semantica corrispondente, anche se - afferma
Chomsky - si deve indagare e conoscere il modo in cui i suoni si legano
all'unità semantica, ai concetti, devono essere cioè trovati quei principi
organizzativi del linguaggio che costituivano il problema di Platone. Chomsky
affronta poi il problema del rapporto fra i disturbi e le deviazioni
nell'espressione linguistica ed il funzionamento del cervello, partendo inannzitutto dalla problematica cartesiana del dualismo fra mente e corpo ed
auspicando un'unificazione fra mente e cervello, fra neuro-scienze e
linguistica. Noam Chomsky sottoliena, in ultimo, il carattere esclusivamente
umano del linguaggio affermando che altri esseri viventi possono disporre di una
varietà di sistemi di comunicazione, ma non del linguaggio.
VITA
Ebreo americano di origine russa, Noam Chomsky nasce a Filadelfia il 7 dicembre
1928. Studia all'università di Pennsylvania filosofia, matematica e, sotto la
guida di Zellig S. Harris e ROMAN Jakobson, linguistica. Si laurea nel 1955 e
inizia a insegnare presso il famoso Massachussets Institute of Tecnology, dove
forma un gruppo di allievi e collaboratori. Nel 1958-59 insegna anche all'Insitute
for Advanced Studies di Harvard e nel 1964-65 al Centro di studi cognitivisti di
Princeton. Dal 1966 è titolare della cattedra di lingue moderne e linguistica.
Ha sempre alternato l'insegnamento e la ricerca con un appassionato impegno
politico, sostenendo un pacifismo radicale e criticando l' imperialismo
statunitense culminato nella guerra vietnamita.
OPERE Scritti di linguistica teorica e storia della linguistica: Tre modelli per la
descrizione del linguaggio (1956); Le strutture della sintassi
(1957); Problemi di teoria linguistica (1964); Saggi linguistici,
3 voll., (1965 ss.); Mente e linguaggio; struttura profonda, struttura
superficiale e interpretazione semantica (1970); Studies on Semantics in
generative Grammar (1972); Riflessioni sul linguaggio. Grammatica e
filosofia (1975); Logical Structure of Linguistic Theory (1975);
Essays on Form and Interpretation (1977); Regole e interpretazioni
(1980); Lectures on Government and Binding (1981); La conoscenza del
linguaggio (1985). Scritti d'impegno politico e civile: I nuovi
mandarini. Gli intellettuali e il potere in America (1969); La guerra
americana in Asia. Saggi sull'Indocina (1970); Conoscenza e libertà.
Linguaggio e prassi politica (1971); Riflessioni sul Medio-Oriente
(1974); Per ragioni di stato. Ideologie coercitive e forze rivoluzionarie
(1975).
PENSIERO Chomsky è il fondatore e il caposcuola del cosiddetto «generativismo», forma di
linguistica che intende spiegare le leggi che governano il prodursi del
linguaggio e che si oppone alla linguistica strutturalista che si limita a
descrivere il suo funzionamneto. La sua «grammatica generativa» distingue una
«struttura profonda» dei fatti linguistici da una «struttura superficiale», in
cui la prima si trasforma nell'organizzazione sintattica del parlare concreto.
Successivamente questa distinzione cede il posto a quella tra «competenza» ed
«esecuzione», con cui Chomsky intende spiegare sia gli aspetti creativi del
linguaggio sia il suo carattere innato e la sua presenza nei primi stadi dello
sviluppo infantile. ........
Contributi dell'autore
all'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche:
DOMANDA: Professor Chomsky,
si è molto parlato della questione del linguaggio delle scimmie o di altre
specie animali. E' veramente possibile paragonare queste forme di linguaggio al
linguaggio proprio della specie umana? No, non dobbiamo
andare tanto lontano. Anche i più elementari rudimenti del linguaggio umano sono
completamente al di là della portata di ogni altro organismo, a quanto ne
sappiamo. Sono state compiute ricerche molto estese in questo campo e si è
giunti sempre alla stessa conclusione. La stampa popolare dà a questi risultati
una diversa interpretazione e, sfortunatamente, anche alcuni studiosi che
lavorano in questo campo interpretano queste conclusioni in modo molto
sbagliato.
Se guardate al materiale di queste ricerche, scoprirete che la conclusione
principale è proprio questa: anche gli sforzi più elaborati non riescono a tirar
fuori dal comportamento delle altre specie animali nemmeno le più elementari
proprietà del linguaggio naturale, proprietà che invece ogni bambino umano
acquisisce senza alcun problema. Questo corrisponde esattamente a quel che si
sarebbe aspettato qualsiasi biologo razionale. E' logicamente possibile che
degli scimpanzé siano capaci di parlare pur senza aver mai fatto uso di questa
capacità; ma sarebbe un miracolo biologico, sarebbe come scoprire che gli uomini
possano veramente volare. Tutto ciò è solo una possibilità logica, ma è
biologicamente inimmaginabile per una ragione molto semplice: sarebbe un vero
miracolo se un organismo avesse una capacità - che gli fornirebbe un vantaggio
biologico enorme - e non la usasse.
Questo tipo di cose non accadono nel mondo. Non vi aspettate di andare in
qualche isola remota e di scoprire una specie di uccelli che non volano, pur
essendo capaci di volare perfettamente: non accadono cose di questo genere
Non c'è alcun dubbio che il linguaggio umano
sia stato un fattore preminente nel successo biologico degli esseri umani. Per
successo biologico si intende il fatto che ci siano tantissimi esseri umani:
questo è un successo biologico! Siamo sei miliardi di uomini, e invece ci sono
solo decine di migliaia di scimpanzé. Gran parte della differenza è data dal
fatto che gli esseri umani hanno il linguaggio. Questo è stato un fattore della
loro proliferazione, del loro successo biologico, e così via. Credere che certi
altri organismi - come scimpanzé o topi o qualsiasi altro - abbiano questa
capacità ma non l'abbiano mai usata, è qualcosa che colpisce l'immaginazione:
sarebbe davvero un miracolo biologico se mai lo si scoprisse!
Quindi non c'è affatto da stupirsi se qualsiasi indagine che si sia occupata di
questa faccenda abbia mostrato semplicemente che l'idea di un linguaggio degli
animali è falsa. http://www.emsf.rai.it/
grammatiche formali
o grammatiche a struttura
sintagmatica così ad esempio se
T = {
il, cane, gatto, insegue, morde }
V - T = {S, NP, VP, Det, N, V}
P = {S --> NP VP, NP --> Det N, VP --> V NP, Det -->
il, N -->
cane, N --> gatto, V --> insegue, V --> morde} avremo L ( G ) =
{
il cane rincorre il gatto - il gatto rincorre il cane
il cane morde il gatto - il gatto morde il cane
il cane rincorre il cane - il gatto rincorre il gatto
il cane morde il cane - il gatto morde il gatto }
http://apollo.vc.unipmn.it/~ling_gen/psg.html
Académico do Instituto
Tecnolóxico de Massachusetts, Noam Chomsky é fundador da moderna ciéncia da lingüística e
activista político; hoxe, é un auténtico xerador de activismo
anti-imperialista nos Estados Unidos.
galizacig.com
Chomsky sostiene che solamente un esame delle strutture
profonde del linguaggio
possono dare il vero significato di ciò che appare
esternamente e che le strutture superficiali non sono sufficienti a togliere
l'ambiguità ad alcune frasi. Ciò che permette di
trasformare le frasi è solamente la competenzadel parlante.
In una trasformazione passiva il significato
della frase "trasformata" è uguale a quello della frase di partenza: il ragazzo mangia la mela
diventa
la mela è mangiata dal ragazzo
Oppure in una trasformazione nominale una
frase verbale si trasforma in una frase nominale: le automobili circolano
diventa
la circolazione delle automobili
Queste sono alcune delle regole che appartengono alla
competenza del parlante.
La competenza è quindi il
sistema di regole che sono nella mente del parlante e che costituiscono il suo
sapere linguistico. Al concetto di langue dello strutturalismo si oppone il
concetto di competenza del trasformazionalismo, al concetto di parole si oppone
quello di esecuzione. http://it.wikipedia.org/wiki/Trasformazionalismo
MODELLO CHOMSKYANO
concetto
chomskiano di competenza grammaticale - struttura universale valida per
tutti i parlanti e tale da generare frasi grammaticali. non e' l'esecuzione che
varia da parlante a parlante ma e' una capacita' che dovrebbe caratterizzare la
correttezza dell'esecuzione dei singoli parlanti.
www.dif.unige.it/epi/hp/penco/pub/com.htm
nel modello chomskiano il componente sintattico genera le frasi e il componente
semantico si limita ad interpretarle
www.cdila.it/sordit%E0/lingua.htm Il modello
chomskiano secondo il quale ogni essere umano qualsiasi lingua esso parli segue
delle regole innate condivise universalmente si presta bene come modello
esplicativo del programma di lettura ..... Questo modello prevede
sostanzialmente che il calcolatore nello svolgere il programma segua delle
regole.
uniba.it
grammatica universale?
Il linguaggio è il coronamento delle conquiste
della specie umana. L'uomo medio produce 150 parole al minuto e
sceglie ognuna di esse tra 20-40 mila alternative (con
percentuali di errore inferiori allo 0,1). Già a cinque anni il
bambino conosce un vocabolario di 6 mila parole, con il controllo
della maggior parte degli aspetti sonori e grammaticali della
propria lingua. Data la portata di tale conquista e la velocità
alla quale viene raggiunta, alcuni teorici propongono che la
facoltà di linguaggio sia direttamente incorporata nel cervello
umano e che maturi come un braccio o un rene. Ma un'altra parte
del mondo scientifico sostiene che l'uomo è dotato di linguaggio
perché ha un cervello potente che può imparare molte cose e
perché è un animale straordinariamente sociale per il quale
comunicare è più importante di qualsiasi altra cosa.
enel.it
vantaggi
nell'informatica Chomsky ha infatti introdotto alcune restrizioni
sulle produzioni basate sulla sintassi,
creando la seguente classificazione
delle grammatiche:
grammatiche di
tipo 0: nessuna restrizione sulle produzioni;
grammatiche di tipo 1: sono dipendenti dal contesto;
grammatiche di tipo 2: sono libere da contesto o
algebriche;
grammatiche di tipo 3: forme regolari.
Esse sono in relazione gerarchica tra loro:
per esempio ogni grammatica regolare
è anche libera da contesto e così via.
Quindi un linguaggio può
essere generato da più di un tipo di grammatica
www.vialattea.net/
Cosa
sappiamo. Linguaggio e Libertà
Trentacinque anni fa accettai, in un momento di debolezza,
di tenere una conferenza dal titolo "Linguaggio e
libertà". Quando giunse il momento di pensarvi, mi
resi conto che avevo ben qualcosa da dire sul linguaggio e sulla libertà ma che
quella congiunzione, "e",
creava seri problemi. Esiste un possibile cammino che congiunge linguaggio e
libertà e anche una interessante storia della speculazione al suo riguardo, ma,
nella sostanza, è piuttosto stretto. Lo stesso problema concerne l'argomento
presente, "universalità nel linguaggio e diritti umani". Si possono dire cose
interessanti sull'universalità nel linguaggio e sull'universalità nei diritti
umani, ma quella perniciosa congiunzione
crea dei problemi.
www.criticamente.it what we know - boston review - trad g. de simone - 2005
scuola generativista
«Da una cinquantina d'anni i
linguisti teorici del linguaggio ipotizzano che tutte le lingue del mondo
abbiano delle regole simili, in particolare una serie di regole potenziali che
non si realizza mai. Queste regole possibili si chiamano anche grammatica
universale e sono state per la prima volta proposti da Noam Chomski».
Linguista americano e fondatore della scuola "generativista",
che studia le leggi che producono il linguaggio, Chomsky ha firmato l'idea che
il linguaggio umano sarebbe innato. .... questa divisione tra le regole che si
realizzano nelle singole lingue e quelle che invece non si realizzano
è solo teorica o ha anche un fondamento biologico?». «..Abbiamo valutato un gruppo di tedeschi cui è
stato insegnato l'italiano. Il punto centrale è stata l'idea di nascondere tra
le regole dell'italiano che essi imparavano delle regole impossibili, cioè che
non corrispondevano alla grammatica universale».
Un esempio? «Non c'è alcuna regola in alcuna lingua del
mondo che consenta di passare da una frase affermativa ad una interrogativa
semplicemente invertendo l'ordine delle parole. Altro esempio: la
negazione (in italiano il "non") non può occupare un posto fisso nella sequenza
delle parole di una frase».
«Prendiamo la frase: "I ragazzi leggono un
libro". Volendola volgere al negativo diventa "I ragazzi non leggono un libro, e
quindi la negazione è la terza parola. Se invece diciamo "Tutti
i ragazzi leggono un libro", la negazione è "Tutti
i ragazzi non leggono un libro", con la negazione al quarto posto.
Nessuna lingua del mondo contiene regole con parole a posti fissi nella sequenza
della frase».....
La conclusione è che il
linguaggio ha un fondamento biologico, per cui ci sono operazioni linguistiche
biologicamente determinate.