DAriO fO


IL GIULLARE

come

esistono

oratori 

balbuzienti

umoristi 

tristi

parrucchieri

calvi

potrebbero

esistere

benissimo

anche

politici

onesti

fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere
perche conoscere è saper leggere    interpretare    verificare di persona
e non fidarsi di quello che ti dicono
la conoscenza ti fa dubitare soprattutto del potere
di ogni potere
Sollecitare un’intera popolazione a leggere testi scritti in forma di racconto, saggio o romanzo è veramente importante.
In verità l’indurre alla lettura, perché abbia un valore, dovrebbe avere inizio fin dai primi momenti in cui i bimbi nella scuola imparano i rudimenti del leggere. E ancora più importante è che i giovani allievi imparino a dire a voce alta quello che sta scritto. Solo così apprenderanno l’arte del rappresentare, il che significa: pronunciare le parole dando loro la giusta cadenza e il tono corretto, così da mettere in evidenza la logica del discorso, evitando le false tonalità, i ritmi stantii e le cantilene, che immancabilmente distruggono il valore dello scritto. Infatti una lettura eseguita con andamento privo di retorica e spogliato da tutti i birignao (termine che indica esagerazione melodrammatica) si dimostra di gran lunga più facile alla comprensione e soprattutto piacevole
all’ascolto.

lettura.corriere.it - 14 nov 2014
La cultura non si può ottenere se non si conosce la propria storia
un musico - un poeta - un clown  - devono sempre dare fastidio al potere ...
se no vuol dire che non valgono niente
la satira è un atto di rifiuto e come tale non puo' che essere acceso ...
è una contro aggressione che risponde allo smacco del potere con uno sghignazzo che non puo' essere elegante .       la satira è nata per mettere il re in mutande .    per questo il linguaggio della satira non puo' che esserte virulento,  sfacciato,  insultante.
8.1.2015 - df
                                non so se sono un grande uomo
certo è che franca è stata una grandissima donna alla quale devo tutto

fb/df - 15.3.2016
In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta .
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste .
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa .
Il piacere di usare il cervello non ha eguali
Quindi tenetelo sempre acceso ed evitate che le banalità di cui tutti siamo vittime riescano a spegnere questa macchina straordinaria
La risata
il divertimento liberatorio sta proprio nello scoprire che il contrario sta in piedi meglio del luogo comune, anzi è più vero o, almeno, più credibile .
Il dono della pace - dedicata a san francesco d'assisi
Altissimo mio Signore
Dammi la forza di portare come dono ai miei fratelli questo tremendo peso che è la pace
seppellita fra le pietre dell’immenso dirupo .
Così finalmente si riuscirà a capovolgere l’odio amaro in delicato amore
e gli offesi di nullo cruccio proveranno
ma bagnati in una fonte d’amore si troveranno .
Segnami dove sta l’errore e ponimi nella mano la verità
che io a quelli la vo traducendo .
Conducimi nel gretto del fiume, dove grida il disperato
che io co’ lazzi da te appresi lo vo blandire Da’ me il danno che stai per gettare agli uomini
ma giungici appresso la forza di sopportarlo .
E ti prego accoglimi quando in morte verrò da te
ma stando discosto per non darti disturbo in eccesso .
SE MI CAPITASSE QUALCOSA DITE CHE HO FATTO DI TUTTO PER CAMPARE

 

 

 

 

 

dario LUIGI ANGELO  fo
leggiuno_sangiano varese  26 marzo 1926 - milano 13 ottobre 2016

nato in una famiglia di tradizioni democratiche antifasciste dice: "ne sono certo, tutto comincia da dove si nasce. ecco perchE, cresciuto in un ambiente, dove ogni uomo è un personaggio, dove ogni personaggio cerca una storia da raccontare,  mi è stato possibile entrare nel teatro con un bagaglio piuttosto insolito e, soprattutto, vivo, presente e vero.   come vere sono le storie inventate da uomini veri'' frequenta l'accademia di brera e si iscrive ad architettura al politecnico di milano, ma non terminerà gli studi  (arrivato a milano giovanissimo la chiamerà in seguito 'la brutta città in cui vivo') .  uomo di teatro come pochi ebbe 'incidenti di percorso' col potere, un arresto nel 1973 e censure  disseminate lungo la sua carriera artistica per la carica satirica rivolta  alla politica   alla chiesa  ed alla morale comune .   insomma un artista scomodo a molti     

nel 1997 premio nobel .      NOMINATO 7°  SUI 100 'geni viventi'   NEL 2007.     nel 2013 muore  l'amatissima moglie franca rame .

muore a milano per problemi polmonari il 13.10.2016 .

dario fo rappresentava  entusiasmo  realismo e creativita'  .

 

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