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INUIT +
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1a
storia SEDNA
LINGUA curiosita clima poesia
native
americans
the
inuit - inuit indians - inuit tribe - eskimos
inuit
territories
The Inuit are one of the eleven Aboriginal
peoples officially recognized by the Government of Quebec. Their ancestral lands,
above the 55th parallel, are now known as Nunavik. Together with the Cree, they
undertook negotiations with the Quebec and Canadian governments to sign the
James Bay and Northern Quebec Agreement in 1975. This historic agreement, the
first of its kind between Native and non-Native parties, defines their
territories and the rights attached to them.
language
Inuktitut, the language of the Inuit, is part
of the Eskimo-Aleut linguistic family. "Inuit meaning "people" (the singular
is "Inuk") has replaced the traditional term "Eskimo." Inuktitut is spoken by
almost all Inuit in Quebec and is only one of three Native languages in Canada
that seems assured of a secure future.
total population
The Inuit population in Quebec is estimated
at 7,540 people, with almost 7,100 residents in one or the other of the Inuit
communities in the province.
communities
Since the James Bay and Northern Quebec
Agreement, Inuit communities have been run under a municipal government program,
with administration being coordinated by the Quebec Ministry of Public Affairs.
There are fourteen northern Inuit villages within Nunavik, the Inuit Nation in
Quebec.
They include
Akulivik, Aupaluk, Inukjuak,
Ivujivik, Kangiqsualujjuaq, Kangiqsujuaq, Kangirsuk, Kuujjuaq, Kuujjuarapik,
Puvirnituk, Quaqtaq, Salluit, Tasiujaq, and Umiujaq. Nunavik also has two territories without any permanent residents: Kiggaluk and
Killiniq. Another 60 or so Inuit live in the Cree community of Chisasibi.
organizations
Local administration is assured by the
municipal council, as established by the Northern Village Corporation, under the
terms of the James Bay and Northern Quebec Agreement. The different municipal
councils are part of the Kativik Regional Authority. The Makivik Corporation,
working towards Inuit economic development, and the Avataq Cultural Institut are
two important Inuit institutions.
vada.nl/volkenen.htm
INUIT COME FROM
Archaeologists believe that the earliest people
migrated to North America from Siberia.
The Siberia
North America connection was given further credence with the 1996 discovery of
early stone tools near the Upstar river, north of Magada, a city in Siberia.
These tools were the same as those found in parts of the Alaskan and Canadian
Arctic.
usask.ca
About 4,000 years ago, the first Inuit people
migrated from Alaska to the Canadian Arctic, and
started the Dorset culture. yellowknife.worldweb.com
iglu "casa"
How to stay warm in
the cold: The Igloo -
The igloo is an invention of the Inuit tribes. Here the
hunters sleep in ice holes, their only chance of survival from the cold as the
temperature drops to minus 40 degrees centigrade at night. The windows of the
igloo always face towards the side which receive the most daylight.
Igloos are only built in the Canadian Arctic and in Thule in Greenland. In
Southern and Eastern Greenland, dugouts braced with whalebone and rock are
favoured as digs. The Inuit also created large snow domes for singing, dancing,
and competitions for the long winter nights. The community igloos contained
skylights, not that there was much sun outside during the long bleak winter
where the sun doesn’t rise for 3 whole months. The stars and moon provide
“light” indoors.
pilotguides.com
www.mce.k12tn.net/indians/reports3/inuit.htm
Abitazioni
Le abitazioni inuit (nella lingua locale iglu, "casa")
sono di due tipi: tende in pelle di foca o tricheco in estate e capanne o case
in inverno. Le abitazioni tradizionali invernali sono generalmente di pietra,
con la struttura in legno o in osso di balena e un'apertura bassa e allungata,
che consente l'ingresso soltanto carponi. La costruzione di case di ghiaccio,
tipica di alcuni gruppi inuit del Canada centrale e orientale, è poco diffusa in
Groenlandia e sconosciuta in Alaska. Attualmente, tuttavia, molti inuit vivono
in città, in alloggi moderni costruiti dallo stato.
http://kidslink.scuole.bo.it/ic6-bo/scuolainospedale/num3-3/tradiz/Inuit.htm
katajjaq CANTO DI GOLA DELLE
DONNE INUIT
forma particolare di canto tipica degli Inuit... Il katajjaq può essere
chiamato anche in modi diversi, pirkusirtuk o nipaquhiit in lingua Inuit, throat
singing in inglese (anche se questa non è la traduzione letterale di katajjaq),
canto di gola, gioco di gola o canto ansimato in italiano. Esso è una sorta di
competizione canora che di solito avviene tra due donne...... la gara finisce
quando una delle due cantanti non ha più fiato o incespica con la voce e si
mette a ridere, decretando la vittoria della contendente......
originariamente le donne Inuit praticavano il katajjaq quando i loro uomini
erano via per la caccia....
È uno dei pochi casi al mondo di canto di gola, un metodo unico di produzione
del suono che è altrimenti conosciuto in Sardegna.
"The old woman who teaches the
children corrects sloppy intonation of contours, poorly meshed phase
displacements, and vague rhythms exactly like a Western vocal coach."
(Nattiez 1990, p. 57)
"La donna anziana che insegna ai bambini corregge
i dettagli dell'intonazione, gli sfasamenti ritmici che si sovrappongono per
errore e le incoerenze ritmiche esattamente come farebbe un maestro di coro
occidentale."
musicadiversa.blogspot.com . wikipedia
CANI ALFA
Groenlandia: il villaggio dei Cani Alfa - Tinitequilaaq -- è il luogo dove
si supera il finis terrae della vita. Tra i ghiacci gli animali da slitta sono
l'unica risorsa degli inuit
I cani sono l'unica ricchezza della popolazione inuit.
Oggi vengono utilizzati per spostarsi d'inverno sulla neve, ma nei tempi passati
rappresentavano per lui la sola possibilità di sopravvivere nei momenti
difficili. I vecchi del villaggio ricordano come i loro padri raccontavano che
nei momenti di carestia, quando tutto era stato mangiato, perché tutto ciò che
l'inuit possedeva era commestibile: le coperte di pelli di foca, la frusta per
condurre la muta, il grasso combustibile della lampada, le cinghie e i finimenti
della slitta, i cani rappresentavano per lui e la sua famiglia l'ultima
possibilità di alimentazione.
ottorino tosti - mentelocale.it

Kayak - umiak
canoa originaria e tipica degli inuit.
diversa dalla canoa canadese perchè ideata per la
propulsione e manovra di una pagaia a doppia pala - la
canoa canadese è manovrata della pagaia a pala singola.
"kayak"
significa “barca degli uomini” –
"umiak"
barca delle donne".
I primi kayak erano di legno ricoperti da pelli e
costruiti da chi doveva usarli.
wikipedia
'inuit'
(uomini)
termine usato da questo popolo per designarsi
'eschimesi' ( mangiatori di
carne cruda )
il significato eschimesi
nasconde una sfumatura dispregiativa, viene usato dalle
popolazioni vicine.
Gli Inuit vivono nelle terre artiche del continente americano -
Alaska (Usa), Canada e Groenlandia (Danimarca) - e nella Siberia
nord orientale. La comunità più numerosa è quella groenlandese,
la più esigua quella siberiana. Tra gli Inuit delle aree citate
esistono alcune differenze, soprattutto a livello linguistico
(parlano dialetti diversi).
Fino a poco tempo fa gli Inuit
erano cacciatori nomadi, si spostavano su slitte trainate da cani
o con i kajak (imbarcazione monoposto usata per cacciare, formata
da un'intelaiatura in legno rivestita di pelli) e gli umyak
(imbarcazione più grande del kajak ma costruita nello stesso
modo, generalmente usata dalle donne). D'inverno abitavano negli
igloo, alloggi seminterrati ricoperti di neve (dai quali deriva
l'igloolak, capanna semisferica fatta di blocchi di ghiaccio
propria degli Eschimesi del Canada), d'estate in tende coniche
con struttura di legno rivestita di pelli. Cacciavano con l'arco
composto a doppia curvatura e con l'arpione a testa mobile,
alimentavano le lampade con olio di foca e costruivano utensili
in osso.
guidegratis.it groenlandia.it
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Trikaus ha
esaminato i piedi di antichi
nativi americani e degli
Inuit. I primi usavano sandali o
mocassini, i secondi invece veri e propri stivali. E così ha
visto che i nativi americani avevano dita dei piedi più robuste
di quelle degli eschimesi.
150.146.47.106/rivistaonline

''Quando
si cammina scalzi - SOSIENE Trinkaus - le dita afferrano la
terra, come riflesso naturale. Poiché le scarpe con una pianta
dura hanno migliorato sia l'equilibrio che l'impugnatura, le
persone che hanno iniziato a calzarle regolarmente hanno
sviluppato dita dei piedi più piccole e deboli".
.....ha messo a confronto le dita dei piedi dei primi
nativi
americani, che camminavano sempre scalzi, e quelle
degli
Inuit
dell'Alaska, che indossavano pesanti scarponi in pelle di foca.
E ha identificato dita più lunghe e segmentate nelle popolazioni
che camminavano regolarmente senza scarpe.
Il confronto prova dunque che le dita dei piedi di chi calzava
scarpe sono diventate più fragili semplicemente per il minor
stress a cui erano sottoposte e non a un cambiamento evolutivo.
corriere.it
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INUIT ESCHIMESI - i custodi della tundra
Spesso i nomi che vengono usati
comunemente usati per designare i popoli indigeni nascondono un
significato dispregiativo. I Lakota, ad esempio, vennero
ribattezzati Sioux dai missionari gesuiti, che si ispirarono al
termine nado-we-siu (vipere) adoperato da alcuni popoli nemici.
Non fanno eccezione gli Inuit, da sempre
noti come Eschimesi (mangiatori di carne cruda), termine
dispregiativo di origine algonchina.
I popoli indigeni del continente americano provengono da varie
parti dell'Asia attraverso varie ondate migratorie che risalgono
ad oltre 40.000 anni fa. Gli Inuit, come si capisce osservando i
loro tratti somatici, sono originari delle fredde distese
siberiane.
Abitano la regione della tundra e vivono di caccia, pesca e
piccole attività agricole. Non mancano quelli che coltivano le
arti figurative (in genere pittura e scultura), come ha
documentato una bella mostra tenutasi a Verona nel 1995.
Oggi gli Inuit sono poco più di 100.000 e vivono divisi fra
Canada (Québec, Labrador e Nunavut), Stati Uniti (Alaska),
Groenlandia e penisola di Chukotka (Russia). Alle diverse
collocazioni geografiche corrispondono differenze di vario tipo.
Anzitutto la lingua: ad un paio di
idiomi-base si aggiunge una grande varietà dialettale.
Quelli che vivono in Russia costituiscono la comunità più esigua
(1.500 persone), e questo aumenta il pericolo dell'assimilazione
culturale. In Groenlandia, al contrario, rappresentano l'85%
della popolazione, anche se molti groenlandesi sono meticci dano-eschimesi: l'isola è infatti un territorio autonomo sotto la
corona danese.
Fondamentalmente nomade, disperso su spazi sconfinati, per lunghi
scoli il popolo eschimese non conosce l'unità. Al tempo stesso,
deve fronteggiare condizioni di vita durissime, con una natura
spietata sempre in agguato. I pericoli della caccia, la
malnutrizione e l'elevata mortalità infantile rendono molto bassa
l'età media (30-35 anni). E' così che la vita degli aborigeni
polari trascorre per circa 4.000 annisnza produrre una storia
(almeno nel senso che noi attribuiamo a questo termine).
I grandi mutamenti arrivano soltanto verso la metà del
diciannovesimo secolo, quando i missionari anglicani codificano
l'alfabeto inuit prendendo a prestito i caratteri degli indiani
Cree. ...
gfbv.it
La storia
Il dominio nell'Artico è cominciato nel 1670 con l'Hudson Bay, compagnia
britannica. Il primo titolo ufficiale di appartenenza fu attribuito
all'azienda, oggi canadese, dal re Carlo II. Nel 1821 la proprietà fu
ampliata per includere i Territori del Nord Ovest e Nunavut. La Compagnia
Hudson Bay cedette poi il titolo di sovranità al Canada nel 1869. Nel 1880
il Canada accettò, dalla Gran Bretagna, di essere curatore ufficiale di
tutto l'Arcipelago Artico. E così, quella che era stata l'avventura
britannica, diventò canadese. I principali rivali sono sempre stati gli
scandinavi. All'inizio la battaglia tra scandinavi e americani era più
forte, escludendo i canadesi. Dopo la Seconda guerra mondiale, gli americani
costruirono una catena di stazioni radar per scoprire missili, razzi e aerei
sovietici. E i canadesi, per avere la sovranità nella zona, risposero in
modo, definito da loro stessi inumano, spostando un villaggio di inuit dal
Quebec all'Artico, con la motivazione che nella provincia francese morivano
di fame. Così dal Quebec, gli inuit furono costretti a vivere a 1.500
chilometri dal Polo Nord. Ancora oggi gli inuit sono i principali componenti
dei Rangers dell'Artico, un corpo speciale dell'armata canadese.
ilmanifesto.it
Alaska: trovato reperto in
bronzo - Da rivedere la storia degli eschimesi
Di certa provenienza asiatica, probabilmente più vecchio del VII secolo d.
C.
rinvenuto dal gruppo di John Hoffecker dell'Università del Colorado a
Boulder - misura circa 2,50 centimetri per 5, ed è s pesso meno di 2 e
mezzo.... potrebbe essere una fibbia e, prima di giungere in Alaska,
potrebbe essere stata utilizzata nella bardatura di un cavallo.
In Alaska la lavorazione del bronzo in quell'epoca era
sconosciuta.... si pensa quindi provenga da una zona situata nell'area tra
Corea, Cina, Manciuria o Siberia meridionale...
Gli Iñupiat sono gli antenati diretti dei
moderni eschimesi e si pensa che migrarono in
Alaska dalla Siberia circa 1.500 anni fa e possono aver portato l'oggetto
con loro durante l'attraversamento dello stretto di Bering...
Prima degli Inupiat la penisola Seward, che si estende come un dito verso la
Siberia, fu come un ponte per le popolazioni che 14
mila anni fa passarono dall'Asia all'America sfruttando il livello
del mare inferiore di circa 100 metri all'attuale durante l'ultima fase
glaciale.
redazione on line - corriere.it - 2011
groenlandia scoperte sepolture inuit
XIII sec
Gli esquimesi
costruivano cimiteri tra i ghiacci della Groenlandia
settentrionale già ottocento anni fa: lo ha scoperto un
gruppo di archeologi danesi, groenlandesi e canadesi, che ha
trovato per la prima volta nel grande nord della Groenlandia
alcune sepolture Inuit molto antiche, risalenti probabilmente
all'epoca del nostro Alto medioevo. Lo ha annunciato oggi un
membro della spedizione archeologica alla radio Knr di Nuuk,
capitale della Groenlandia.
Si tratta di tre cimiteri,
rinvenuti nei pressi di Ingefield Land, cento chilometri a
nord della città di Qaanaaq, nel nord-ovest dell'isola, che
sono databili al XIII secolo secondo il conservatore del
Museo nazionale della Groenlandia, Hans Lange. Il gruppo dei
sette archeologi autori della scoperta ha trovato inoltre
utensili di pietra, anelli e resti di abitazioni che
risalirebbero, secondo le stime, a circa duemila anni fa.
La
spedizione, durata sei settimane, aveva lo scopo di ritrovare
tracce dei principali periodi della storia degli Inuit: la
cultura Dorset (dal 900 a.C. al 1350 d.C. circa) e la cultura
Thulè (fino al 1650). La spedizione era promossa e
sovvenzionata da fondi americani nel quadro di un progetto
per la commemorazione dell'esploratore Robert Peary, che
raggiunse per primo il Polo Nord nel 1909. Il nord della
Groenlandia porta il suo nome: Terra di Peary
http://www.tio.ch/
toponimi
in Canada, un caso per così dire
esemplare riguarda i toponimi del più antico popolo del Nord America,
gli Inuit («la gente») noti correntemente come Eschimesi.
Anche
se gli Inuit si vantano di non essere stati mai sottomessi, avevano
dovuto subire l’imposizione di toponimi per lo più inglesi, ma nel corso
del secondo dopoguerra si sono vigorosamente battuti per la
reintegrazione dei toponimi originali, e ce l’hanno fatta. Così, se
dovete visitare, poniamo, la sterminata e fascinosa isola di Baffin, vi
accorgerete che tutti i toponimi, senza eccezione, sono Inuit. La città
storicamente più nota si chiamava Frobisher Bay, dal nome di un
celebrato esploratore, ma il suo nome, oggi, è Iqaluit.
korazym.org
Gli 11.000 Inuit del Québec avranno il loro
"territorio" con una assemblea di 21 membri ed il proprio governo nella
regione del Nunavik a nord della Provincia.....primo
caso in cui una comunità degli aborigeni in Canada adotta un sistema
parlamentare che si ispira a quello britannico in una regione così
estesa del Paese.
www.corriere.com
FOUR DOGS NIGHT
così è chiamata la notte più fredda dell'anno. gli inuit
dormono vicino ai loro cani per riscaldarsi.
CLIMA
E RISCHI PER LA
POPOLAZIONE
Il riscaldamento del pianeta nel Nord del Canada sta creando effetti
molto seri. Tra le altre bizzarrie ambientali create dall'effetto serra,
sono comparse nell'Artico le
zanzare, insetti sconosciuti ai nonni inuit
«Fa caldo prima del solito da queste parti», ha dichiarato il primo
cittadino, Larry Watt, «lo scorso giugno siamo arrivati a 31 gradi per
almeno una settimana consecutiva. Vent’anni fa le cose erano diverse».
In queste regioni remote, i condizionatori fino a oggi non venivano
neppure presi in considerazione non solo perche' l'ultimo problema da
affrontare era il tempo torrido, ma anche per i costi troppo alti
dell’elettricità.
http://canada.blogosfere.it
Groenlandia una terra che
scotta
........ i
413 Inuit
scoperti dal pastore Gustav Holm vivevano in completa autosufficienza.
Erano dei «sopravvissuti della preistoria», ha scritto Paul-Emile Victor
dopo essere vissuto qui per due anni negli anni ‘30. L’etnologo ha
descritto una «civiltà della foca», della quale veniva utilizzato ogni
più piccolo pezzo di carne, grasso, pelle e ossa. «Sila
naalagaavok», il tempo è
maestro, dice un assioma Inuit.
Karl Pivat, cacciatore di 73 anni, il dito puntato sulla mappa, racconta
gli sconvolgimenti portati dal clima: «Prima, c’era molta più neve e
ghiaccio, oggi i ghiacci si ritirano e la banchisa si sta
assottigliando»....
lo monde -
lastampa.it -
La Groenlandia
in
danese: Grønland - letteralmente "terra verde"
e in groenlandese: Kalaallit Nunaat - letteralmente "Terra degli uomini"
è la più grande
isola del mondo
coperta da ghiacci per l'84% della superficie.
it.wikipedia.irg
Il
clima che cambia minaccia gli orsi polari 
Lo scioglimento dei ghiacci dell'Artico sta
causando la progressiva scomparsa delle popolazioni di orso polare, lo
conferma l'ultimo rapporto dell'IUCN
Gli USA hanno rimandato la decisione di includere
o meno gli orsi nella lista delle specie da
proteggere contenuta nell’Endangered Species Act. Un rapporto dell’U.S.
Geological Survey dello scorso settembre, basato sulle tendenze ora in
atto, prevede la sparizione di due terzi di tutti gli orsi polari
esistenti entro i prossimi 40 anni.
ecoblog.it
canadianpress.google.com
news.nationalgeographic.com

GLI ORSI AFFAMATI NON TROVANDO CIBO
DIVENTANO CANNIBALI
E DIVORANO I PROPRI CUCCIOLI
INUIT TORNANO ALLA SLITTA ?
«All'inizio dell'inverno, in particolare,
quando la coltre di ghiaccio non è ancora molto spessa, è preferibile
utilizzare le slitte trainate dai cani, perché i cani sono in grado di
percepire il ghiaccio instabile e di provare a evitarlo», spiega
Tremblay. «Inoltre - aggiunge il ricercatore - se la slitta viene
inghiottita sotto il ghiaccio che si rompe i cani sono capaci di uscire
dall'acqua e possono dunque salvare qualcuno dall'annegamento». Sam Omik,
Inuit di 55 anni che abita a Pond Inlet, nel territorio di Nunavut, è
uno dei pochi ad essere sempre rimasto fedele alla sua slitta tirata da
dodici husky: «Ai nostri giorni - dice Omik - la maggioranza della gente
usa le motoslitte. Hanno toppa fretta» rimarca, ricordando come i cani
siano «più divertenti», ti proteggano almeno un po' da alcuni animali
feroci e come la slitta sia più silenziosa e quindi anche più utile
anche per avvicinare la preda durante la caccia. Ma c'è anche un motivo
di carattere prettamente economico che potrebbe indurre gli Inuit a
tornare all'antico: il prezzo del carburante, considerando che una
motoslitta, usata quotidianamente, consuma una media di 160 litri di
benzina la settimana.
www.corriere.com - corriere canadese on
line
Nunavut e Nunavik
Il mondo degli Inuit è cambiato drasticamente.
C’è una frattura tra lo stile
di vita canadese e un’identità che gli Inuit faticano a ritrovare, tanto
che il tasso di suicidi nelle regioni dove abitano è 11 volte superiore
rispetto alla media del resto del Canada.
Gli Inuit, specialmente quelli più giovani, vivono in una specie di
Limbo perché da quando hanno abbandonato il nomadismo, intorno agli anni
’70, hanno perso la loro collocazione nella società. Quelli che hanno
meno di 37 anni non si sentono Inuit puri, ma non si sentono neanche
canadesi puri.
Seppur inserita nella struttura canadese, la popolazione Inuit rimane ai
margini anche per la distanza.
i “popoli del ghiaccio” erano indipendenti e il cibo era sufficiente
grazie allo stile di vita nomade. adesso caccia e pesca non bastano più.
Devono importare tutto dal Sud con difficolta' economiche e di
comunicazione
c.minutola - corriere.com
International Polar
Year - Anno Polare internazionale
http://ipy.arcticportal.org/
50° compleanno Alaska - 49° stato federato
USA dal 3.1.1959
i
canadesi conoscono poco gli Inuit
Nonostante una maggiore attenzione negli ultimi anni per il nord del
Canada a causa dello scioglimento dei ghiacci, l'aumento delle tensioni
geopolitiche … hanno risposto a un sondaggio … commissionato dalla Inuit
Tapiriit Kanatami - organizzazione nazionale degli Inuit..
Quasi tre quarti delle persone intervistate erroneamente credono che
facciano parte delle "First Nations" - in questa
recente definizione sono incluse le popolazioni ‘indiane’ ma
non gli inuit.
canada.com
Ooruk
fiaba nordica degli Inuit ambientata nell’immenso mare glaciale artico
che ha per protagonista una foca femmina che cerca di vivere nel mondo
degli umani .
provincia.bz.it
vive a lungo soltanto chi rispetta gli anziani e gli animali
INUIT +
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storia SEDNA
LINGUA curiosita clima poesia
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