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Fare mille cose e mille
ancora per catturare la schiuma dei giorni - BV
Ne La schiuma dei giorni c’è tutto il principio
patafisico dell’equivalenza
- il
rifiuto di ciò che è serio e di ciò che non lo è
perché per noi sono
esattamente la stessa cosa - BV
ildomenicale.it
l'ècume des
jours
Colin se présente pour
un emploi - Alors?... dit le directeur
- Eh bien, voilà!... dit Colin.
- Que savez-vous faire? demanda le directeur.
- J'ai appris des rudiments..., dit Colin. - Je veux dire,
dit le directeur, à quoi passez-vous votre temps? - Le
plus clair de mon temps, dit Colin, je le passe à l'obscurcir.
- Pourquoi? demanda plus bas le directeur. -
Parce que la lumière me gène, dit Colin. - Ah!...
Hum!... marmonna le directeur. Vous savez pour quel emploi on
demande quelqu'un, ici? - Non, dit Colin.
- Moi non plus..., dit le directeur. Il faut que je demande à
mon sous-directeur. Mais vous ne paraissez pas pouvoir remplir
l'emploi... - Pourquoi? demanda Colin à son tour.
- Je ne sais pas..., dit le directeur.
Il avait l'air inquiet et recula un peu son fauteuil.
- N'approchez pas!... dit-il rapidement. - Mais... je n'ai
pas bougé..., dit Colin. - Oui..., oui..., marmonna le
directeur. On dit ça... Et puis... (...)
Entre le sous-directeur portant un dossier sous le bras
- Vous avez cassé une chaise, dit le directeur. -
Oui, dit le sous-directeur.
est ressortait des arb irectement, les recourbant
à angles arrondis et onctueux, mais se heurtait à des choses
très noires et les retirait très vite, d'un mouvement nerveux et
précis de poulpe doré. Son immense carcasse brûlante se
rapprocha peu à peu, puis se mit, immobile, à vaporiser les eaux
continentales et les horloges sonnèrent trois coups.
Boris Vian
feelingsurfer.net
http://fr.wikipedia.org/wiki/L'%C3%89cume_des_jours l'ècume des jours
www.marcosymarcos.com/boris_vian_e_la_schiuma_dei_gior.htm
2005 -
ristampa dI La
schiuma dei giorni
PREFAZIONE DI IVANO FOSSATI
-
Boris Vian - Marcos y Marcos

«"Hai voglia di prendere un
aperitivo?" chiese Colin. "Ho finito di costruire
il mio pianocoktail, tu potresti sperimentarlo".
"Ma dai, e funziona?" domandò Chick.
"Perfettamente. E' stato duro riuscire a metterlo
a punto, ma alla fine il risultato è molto
superiore alle mie aspettative. Partendo dalla
Black and Tan Fantasy, sono riuscito a ottenere
una miscela davvero sbalorditiva". Si
può sapere che metodo hai usato?"
"A ogni nota" spiegò Colin "faccio corrispondere
un alcolico forte, un liquore oppure una spezia.
Il pedale del forte corrisponde a un uovo
sbattuto e quello del piano al ghiaccio. Per
avere il seltz, bisogna fare un trillo su un
registro acuto. Le quantità sono direttamente
proporzionali alla durata: alla semibiscroma
equivale un sedicesimo di parte, alla semiminima
una parte, alla semibreve quattro parti. Quando
si suona un motivo lento, subito entra in azione
un sistema di registri, in modo che non venga
aumentata la dose - altrimenti ne verrebbe fuori
un cocktail troppo abbondante - ma il tasso
alcolico. Inoltre è possibile, sempre che se ne
abbia voglia, far variare il valore dell'unità a
seconda della durata del motivo, per esempio
riducendola ad un centesimo, in modo da ottenere
una bevanda che, per mezzo di una regolazione
laterale, tenga conto di tutte le armonie"».
www.artifexlibris.com/blocknotesitarchivio20010417.htm
Colin, giovane parigino agiato quanto annoiato, trova finalmente in Chloe la
felicità: è l'amore, il sogno, il viaggio-verso-il-Sud; decide anche di
coprire di denaro l'amico del cuore, Chick, ingegnere senza risorse e
accanito seguace di Jean Sol Partre, di cui colleziona tutto, suscitando
nella fidanzata Alise una crescente avversità per il filosofo. In una Parigi
a metà tra la Metropolis di Fritz Lang e il Paese delle meraviglie
dell'Alice di Lewis Carroll, i sogni dei quattro (cui va aggiunto almeno il
servitore Nicolas, nonché un mondo allucinante, sebbene ancora ingenuo)
vanno in frantumi. ROMANZo pirotecnico e amarissimo, capolavoro del
surrealismo, storia d'amore ricca di invenzioni divertenti e dolcissime. La
schiuma dei giorni è l'opera più felice di un genio di ventisette anni:
Boris Vian.
amazon.fr
http://www.letteratour.it/editoria/D02arch_rec.htm#V

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contestatore atipico
personaggio, di culto per la
generazione protestataria e non solo.
In lieve ma fondamentale anticipo su tutto, il geniale,
versatilissimo autore francese; il che gli ha impedito di
varcare, almeno da vivo, le soglie del successo, ovvero del
giusto apprezzamento da parte dei più
(i pochi, Queneau, Paulhan, lo
stesso da lui bistrattato Sartre, il Jean-Sol Partre della
Schiuma dei giorni, non avevano dubbi sul suo valore).
Del resto anche la morte è giunta presto, nel 1959, prima dei
quarant'anni: morte annunciata per il malato di cuore; che così
ha vissuto con il piede fisso sull'acceleratore, come su quelle
belle macchine che gli piacevano tanto.
SCRITTORE DI ROMANZI E DI TEATRO, autore di canzoni, cantante e
attore, trombettista jazz e critico in testate le più varie,
da Les Temps Modernes di
Sartre a Jazz Hot (da lui ribattezzata Jazote),
dove scrive pezzi audaci e trascinanti
ilgiornale.it
- marcosymarcos.com
Boris Vian è nato a Ville-d'Avray Paris nel 1920 - morto a
Paris nel 1959
Ha vissuto la sua breve esistenza in un'attività frenetica,
impegnandosi nei lavori più disparati. Ingegnere, solista e
critico di jazz, attore e cantautore, inventore di strani
apparecchi meccanici, soggettista cinematografico, narratore e
commediografo, esperto di fantascienza e di pornografia.
Personaggio in vista negli ambienti dell'esistenzialismo Parisno,
salì alla ribalta della cronaca letteraria nel 1946 quando
pubblicò, con lo pseudonimo di Vernon Sullivan, UN ROMANZo
'nero' alla maniera nordamericana: andro a sputare sulle vostre
tombe ....
zam.it
23 Juin 1959 - Mort de Boris VIAN pendant la projection du film
tiré de J'irai cracher sur vos tombes
Le 22 Juin, Denis Bourgeois, rappelle à Boris Vian que le
lendemain est projeté le film J'irai cracher sur vos tombes en
séance privée, et que sa présence est fortement recommandée.
Le 23 Juin 1959, à 10 heure, Boris se rend au Petit Marbeuf près
des Champs-Élysées, et meurt dès les premières scènes, trop d'émotions,
trop de tapages...
Au cimetière de Ville-d'Avray, les
employés des pompes funèbres sont en grève, ses amis doivent
eux-même mettre le cercueil en terre, scène digne d'un bon ROMAN
de Vian.
borisvian.fr

sputerò sulle vostre tombe
"La sua mano
destra si spostava nervosamente sul volante mentre spingeva
l'acceleratore
con tutto il suo peso.
Aveva gli occhi iniettati di sangue e il sudore gli colava sulla
faccia."
marcosymarcos.com
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tutti morti hanno la stessa pelle
critica spietata alla società di quegli anni e a
quel razzismo così cieco da spingere un uomo a impazzire, a tal
punto da non capire più niente, da compiere azioni abominevoli,
per una folle paura di perdere tutto ciò che ha conquistato solo
grazie al falso colore della sua pelle. È un libro di una
semplicità disarmante che coinvolge il lettore dalla prima
all’ultima riga in un gioco crudele, drammatico, ossessivo dove,
paradossalmente, l’assurdità delle azioni umane sembra trovare
una sua logica ineluttabile.
studiamo.it

LO STRAPPACUORE
Noël, Joël, Citroën sono gemelli, anzi
tremelli, teneri mariuoli, coccoloni e dispettosi. Nella loro
crescita, tuttavia, qualcosa non quadra, a partire dall'età;
nascono il 28 agosto, ma dopo un po' intorno a loro il tempo si
inceppa: da maggio si passa a giuglio, aprosto, febbrugno,
ottembre. I ragazzini crescono troppo in fretta e, forti di un
singolare patto con la natura, si spingono sempre più lontano
con le esplorazioni. Accanto al miracolo di una natura
magnifica, brulica una società orrenda, fondata sul sopruso.
Grande inno alla libertà e alla fantasia, Lo strappacuore è una
denuncia alla violenza che la società esercita su tutti noi, a
cominciare dalla famiglia.
lafeltrinelli.it
Un artista
che non si é risparmiato e che non ha avuto
il
meritato successo e la meritata popolarità.
Molti
dei libri di Boris Vian citati sono pubblicati in
Italia da Marcos y Marcos.
granbaol.org
"I COSTRUTTORI DI
IMPERI"
una delle opere piu'
riuscite del noto poeta e musicista francese
Boris Vian amico - tra gli altri - di
raymond queneau
negli anni 50.....
feroce
satira su un mondo che va sgretolandosi perché autoalimentato e
chiuso a qualsiasi contatto con l'esterno. Il meccanismo sembra
perfetto, ma basta un granello di sabbia, un piccolo elemento
esterno, ignoto o nuovo per far inceppare il meccanismo; come il
più potente computer del mondo che va in tilt alla domanda
stupida, come quella se sia nato prima l'uovo o la gallina.
L'ironia dunque è l'arma di Vian, l'unica salvezza in un mondo
che muore perché si prende troppo sul serio.
news.yahoo.com Adnkronos
La
belle epoque della banda Bonnot
Giangilberto Monti è riuscito ad adattare in italiano le venti
canzoni (originariamente francesi) che Boris Vian, eclettico
artista francese, compose nel 1954 per la commedia musicale
incentrata sulla vita dell’anarchico Jules Bonnot. Ha
ricostruito le parti mancanti ed ha creato uno spettacolo
teatrale che successivamente diventerà uno sceneggiato
radiofonico
uds.it
rockol.it
JULIETTE GRECO - ha cantato spesso Il Disertore di Boris Vian, per anni vietata.
E'
ancora attuale, in questi tempi di guerra e terrorismo. Sono
molto inquieta. Penso che il mondo sia molto malato e che stia
andando sempre peggio.
perso.orange.fr
kwmusica.kataweb.it
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Bula Bula disco di Mina CONTIENE TRA
GLI INEDITI la fin des vacances di Boris Vian e
Henri Salvador.
CANTATA IN FRANCESE SU TESTO
ORIGINALE...... i giovani non lo conoscono è una
buona occasione per farlo apprezzare. Un ROMANZo della
strofa della canzone non è stata cantata perché
sarebbe diventata troppo lunga.
kwmusica.kataweb.it |
J'ai passé quatre semaines
comme un gosse ensorcelé
Mais d'ici l'année prochaine
Mon amour va s'envoler
Oh que je déteste maintenant
rentrer chez moi
Et pourtant mon amie blonde
Ma chambre était bien
la plus jolie chambre
du monde
Quand vous ouvriez vos bras
Dans le feu qui meurt
sous le regard froid
de l'hiver
Je revois votre visage
Mais il disparaît
comme le sable de la plage
Sous l'écume de la mer.
La fin des vacances
- Paroles : Boris VIAN
Musique : Henri SALVADOR
1959
perso.wanadoo.fr |
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Lorsque vous aurez
repris
la route de Paris
A la fin de vos vacances
Je resterai seul avec mon rêve
et ma ROMANce
Dans le village où je vis
Seul dans ce bistrot
où nous passions
toutes les nuits
Seul avec cet air de danse
Vous vous oublierez ce souvenir sans importance
Aux cocktails de vos amis |
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