Raym ond  qu eneau

 

 

 

ode

 

sull'autobussolo

sull'autobissolo

l'auto dell'essele

l'auto-da-fè

CHE VA DA SE'

perepepè

a sussultoni

a balzelloni

dal capolinea

al lina-piè

un giorno calido

tepido ed umido

un tipo sucido

un tipo livido

collo da brivido

cappello in bilico

di prezzo modico

ecco ristà.

sul cappellicolo

di quel ridicolo

ci sta un nastricolo

tutto intrecciatolo

e quello impavido

col volto rorido

grida a un omuncolo

che col peduncolo

gli preme il ditolo

grosso del piè.

quello s'intignola

volano sventole

chi insulta pencola

quindi si svicola

corre a una seggiola

vi posa il podice

quivi rannichiasi

se ne sta zitt.

caso incredibile

dall'automobile

di stesso titolo

al perpendicolo

del dì solar

vedo il terricolo

DI CUI FANTASTICO

in conciliabolo

con tipo subdolo

che intrattenendolo

su temi frivoli

gli mostra il bucolo

d'impermeabile

forse un po' comico

dove un bottuncolo

dovrebbe illico

esser spostatolo

un po' più in su.

61esima versione

 

 

 

Esercizi di stile.  

99 modi di raccontare una storia.
IERI Raymond Queneau...

Oggi Matt Madden giovane fumettista di Brooklyn  ripete  quel gioco con la serie di novantanove   fumetti .

notazioni

la prima delle novantanove variazioni

 

sulla s. in un ora di traffico.

un tipo di circa 26 anni,

cappello floscio

con una cordicella

al posto del nastro,

collo troppo lungo, 

come se

glielo avessero tirato,

la gente scende.

il tizio in questione 

si arrabbia con un vicino.

gli rimprovera

di spingerlo ogni volta 

che passa qualcuno.

tono lamentoso,

con pretese di cattiveria.

non appena vede

un posto libero

vi si butta. 

due ore più tardi lo 

incontro

alla cour de rome,

davanti alla gare

saint-lazare.

è con un amico

he gli dice

" dovresti far mettere

un bottone in più 

al soprabito "

gli fa vedere dove

(alla sciancratura)

e perchè.

metaforicamente  quarta variante

 

nel cuore del giorno.

gettato in un mucchio

di sardine passeggere

d'un coleottero

dalla grossa corazza

biancastra,

un pollastro

dal gran collo spiumato,

di colpo arringò

la più placida di quelle

e il suo linguaggio

si librò nell'aria,

umido di protesta.

poi attirato da un vuoto

il volatile vi si precipitò.

in un triste deserto urbano

lo rividi

il giorno stesso 

che si faceva

smozzicar l'arroganza

da un qualunque bottone.

telegrafico - 60esima variante

 

BUS COMPLETO STOP

TIZIO LUNGOCOLLO

CAPPELLO TRECCIA

APOSTROFA SCONOSCIUTO

SENZA VALIDO PRETESTO STOP

PROBLEMA CONCERNE

ALLUCI TOCCATI TACCO

PRESUMIBILMENTE

AZIONE VOLONTARIA STOP

TIZIO ABBANDONA DIVERBIO

PER POSTO LIBERO STOP

ORE DUE

STAZIONE SAINTLAZARE

TIZIO ASCOLTA CONSIGLI MODA

INTERLOCUTORE STOP

SPOSTARE BOTTONE

SEGUE LETTERA STOP

  

 

 

 

raymond queneau

le havre 1903 -  parigi 1976

un quotidiano episodio di sconcertante banalità e novantanove variazioni sul tema, giocando con sostituzioni lessicali, frantumando la sintassi,  permutando l'ordine delle lettere alfabetiche.  al traduttore, umberto eco, non restava che capire le regole del gioco. un omaggio all'artificiere che ci insegnò a muoverci nella lingua come in una polveriera.  cioè un maestro dell'artificio.

 

 

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