rabindra nath  thakur ( tagore )

rabi babu per i bengalesi

Rabindranath Tagore  chiamato anche  Gurudev

 

welcome tagore   

 

 

   

 

se tu non parli,
riempirò il mio cuore del tuo silenzio
e lo sopporterò.
resterò qui, fermo,

ad aspettare come la notte
nella sua veglia stellata,
con il capo chino a terra,
paziente.
ma arriverà il mattino,
le ombre della notte svaniranno,
e la tua voce,
in rivoli dorati, inonderà il cielo.
allora le tue parole
nel canto
prenderanno ali
da tutti i miei nidi di uccelli
e le tue melodie
spunteranno come fiori
su tutti gli alberi della mia foresta.

 



dove sono già fatte le strade
io smarrisco il cammino
nell'oceano immenso nel cielo azzurro
non è traccia di sentiero
la viottola è nascosta dalle ali degli
uccelli dal fulgor delle stelle
dai fiori delle alterne stagioni
e io domando al cuore se il suo sangue
porti seco la conoscenza dell'invisibile via

 

 


 

 

Venerare il proprio paese come un dio è maledirlo
R.T .
La casa e il mondo

 

Una vera educazione non può essere inculcata a forza dal di fuori

essa deve invece aiutare a trarre spontaneamente alla superficie

i tesori di saggezza nascosti sul fondo

 

 

 

 



DUE DIPINTI

 

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original letter 

written by Bengali Poet

to the Journal

"Indo-German Review"

of Germany

in 1936


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Rabindranath Tagore
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tu sei la nube della sera

che vaghi nel cielo dei miei sogni

sempre ti dipingo e ti modello

con i miei desideri d'amore

tu sei mia soltanto mia

abitatrice dei miei sogni infiniti!

I tuoi piedi sono rosso-rosati

per la fiamma del mio desiderio

spigolatrice dei miei canti al tramonto!

le tue labbra sono dolci-amare

del sapore del mio vino di dolore

tu sei mia soltanto mia

abitatrice dei miei sogni tristi e solitari!

con l'ombra della mia passione

ho oscurato i tuoi occhi

frequentatrice degli abissi del mio sguardo!

t'ho presa e ti stringo amore mio

nella rete della mia musica

tu sei mia, soltanto mia

abitatrice dei miei sogni immortali!

Rabindranath Tagore : Il giardiniere, 1913

vorrei dirti le piu' profonde parole d'amore

ma non oso
per timore che tu rida
ecco perchè mi burlo di me stesso
e del mio segreto
derido il mio dolore per paura
che tu faccia lo stesso

 

la luce

sì, lo so, non è nient'altro che il tuo amore
questa luce dorata che danza sulle foglie,
queste pigre nubi che veleggiano nel cielo,
questa brezza che passa lasciando
la sua freschezza sulla mia fronte.
la luce del mattino m'ha inondato gli occhi:
è questo il tuo messaggio al mio cuore.
chini il viso, i tuoi occhi fissano i miei occhi,
e il mio cuore ha toccato i tuoi piedi.

www.qumran2.net/qumrancd/ritagli/rit0_preghiere.htm

 

 

men are cruel but man is kind

 

 

       

salaamtheatre.org                                                                        http://jpatokal.iki.fi

 

 

    se chiudi la porta agli errori

      anche la verità rimarrà fuori 

  

 

nef.carleton.ca   -   oldpoetry.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL NATALE  secondo Tagore     leggi 

in conversation with albert einstein         leggi

 

 

 

 

 

 

 

Tagore
This group is open for discussion about the works of Rabindranath Tagore, the greatest Bengali poet, novelist, writer, mystic and philosopher who won the Nobel Prize for Literature in 1913. He is one of the great poet and writer of the world in the last century, born on May 7, 1861 in Calcutta, India.

Tagore, the lyric, the man and his times. He was certainly a most controversial poet in his time, both in lifestyle and his talent arousing questions and debate. This forum will discuss his works and his life

We invite you to take part in this forum for discussions, comments and critiques with constructive thoughts.
Rabindranath Tagore's Conversation with Albert Einstein

http://groups.yahoo.com/group/tagore/

 

 

 

 

pensiero religioso-filosofico

che sta alla base di tutta l'opera di Thakur è espresso organicamente soprattutto in "Sadha na". Esso si fonda su un panteismo mistico che ha le sue radici nelle "Upanisad", anche se è aperto ad altre tradizioni cultura li. Partendo dalla contemplazione della natura, Thakur vede in ogni sua manifestazione l'immanenza di Dio e quindi l'identità tra l'assoluto e il particolare, tra l'essenza di ogni uomo e quella dell'universo. Questa armonia cosmica viene riprodotta da Thakur nella propria lirica, che è prima di tutto perfetta e sottile musicalità e, nella sua fase più matura ("Gitanjali"), canto di lode di Dio, gioioso ritrovamento dell'assoluto attraverso la strada invisibile dell'intuizione ....

www.girodivite.it/antenati/xx1sec/-thakur.htm

 

 

Tagore  E  STATO MOLTO APPREZZATO ANCHE PER LE SUE CANZONI NELLE QUALI HA SEMPRE TRASMESSO I SUOI PROFONDI SENTIMENTI.

 

Sono qui
per cantarti le mie canzoni
in questa tua stanza
il mio posto e in un angolo.
Nel tuo mondo
non ho alcun lavoro da compiere
la mia vita inutile
puo solo prorompere
in melodie senza scopo.
Quando suona l'ora
dell'adorazione silenziosa
nel tempio oscuro di mezzanotte
mio Signore!
comandami di cantare davanti a te.
Quando nell'aria del mattino
l'arpa d'oro e ben accordata
onorami chiedendo la mia presenza.

 

 

Per il poeta l'amore rappresenta l'esperienza più piena e totale che un individuo possa compiere, perché l'incontro tra gli innamorati è l'unione di sacro e profano, anima e desiderio, spirito e corpo.

 

 

Nubi su nubi s’addensano
si fa buio
Amor mio perché mi lasci qui solo
davanti alla tua porta?
Il lavoro quotidiano tra la folla
mi sgomenta
attendo solo Te
Tu mi lasci qui solo
davanti alla tua porta

Nella sua vita ha amato cuore e anima, luce e ombre della terra, ha attraversato una terribile catena di lutti (i genitori, la moglie, i figli) e non si è murato in se stesso, perché, scrive, «murato in te è solo notte. Apri gli occhi, e fuori di te troverai luce infinita». Fiori, stelle, acqua, gioia e amore, le infinite bellezze con cui Dio si fa visibile, non sono tesori irrimediabilmente perduti se l’uomo ha il canto e preserva il dono della poesia.    

www.corriere.it   


 

 

quando mi passò accanto velocemente
l’orlo della sua veste mi sfiorò
dall’isola sconosciuta d’un cuore
venne improvviso

un respiro caldo di primavera
fu un tocco fugace che svanì in un momento
come il petalo di un fiore reciso
trasportato nell’aria a si fermò sul mio cuore
come un sospiro del suo corpo
come un sussurro dell’anima

 

chi sei tu lettore che leggerai le mie poesie

tra cento anni?
non posso mandarti un solo fiore

di questa ricca primavera
né darti un solo raggio d’oro

delle nuvole che mi sovrastano
apri le tue porte guardati intorno
nel tuo giardino in fiore

cogli i fragranti ricordi
dei fiori sbocciati cento anni fa
nella gioia del tuo cuore

che tu possa sentire
la vivente gioia che cantò

un mattino di primavera
mandando la sua voce lieta

attraverso cento anni

ho attraversato i continenti

per vedere il piu' alto dei mondi

ho speso una fortuna

per navigare sui sette mari

e non avevo avuto il tempo di  notare

a due passi dalla porta di casa

una goccia di rugiada su un filo d'erba

 

a lungo durerà il mio viaggio
e lunga è la via da percorrere.
uscii sul mio carro ai primi albori
del giorno e proseguii il mio viaggio
attraverso i deserti del mondo
lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.
sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d'una melodia.
il viandante deve bussare
a molte porte straniere
per arrivare alla sua
e bisogna viaggiare
per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario
più segreto all'interno del cuore.
i miei occhi vagarono lontano
prima che li chiudessi dicendo
eccoti!
il grido e la domanda  dove ?
si sciolgono nelle lacrime
di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza   
lo sono !

 

la mente sulla strada
guardava solo avanti
pensava che nulla fosse vicino
e che le cose da prendere fossero avanti

 lontane
nell’ansia di pervenire alla meta
camminai tutto il giorno con tenacia
ora il giorno è finito
è finito il cammino
voltando indietro lo sguardo
vedo ai bordi della strada
tante cose che potevo prendere
quello che tanto dolce
pensavo lontano
ora vedo indietro
tanto lontano

chiederei ancora
qualcosa
se possedessi il cielo le sue stelle
e il mondo
con le sue infinite
ricchezze.
sarei però contento anche d'ogni
piccola cosa
se lei fosse mia.

i miei sogni sono lucciole

perle di un animo ardente

nelle tenebre calme della notte

lampeggiano in frammenti di luce

 i miti - mondadori

 

I slept and dreamt that life was joy
I awoke and saw that life was service
I acted and behold

service was joy

 

 

 

 

tagore 1a  -   2  

 

links

http://video.google.it/videosearch?q=r+tagore&hl=it&sitesearch=#       VIDEO

http://www.kirjasto.sci.fi/rtagore.htm

http://elise.com/quotes/quotes/tagore2.htm

http://home.comcast.net/~sbhattacharj/tagore.html

http://www.virtualbangladesh.com/bookbazaar/book_tagore.html

http://www.la-poesia.it/

http://www.patatonia.it/poeti/tagore/p%20tagore.htm   poesie

http://www.indianchild.com/shri_rabindranath_tagore.htm

http://digilander.libero.it/luceeombra/

http://www.qumran2.net/qumrancd/ritagli/rit0_preghiere.htm

 

 

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