rabindra nath thakur tagore

 

 

 

da lontano

giungono canzoni d'addio
ma non si sentono

gli strappi della separazione 

 

 

*

sono destinati a conoscersi tutti coloro

che cammineranno per strade simili

 

 

*

 

il mio cane - this dog
ogni mattina il mio devoto cane
presso la sedia silenzioso aspetta
finché io lo saluto con un colpetto
al ricevere questo tenue omaggio
di gioia il corpo suo tutto trasale
!
fra tutte le mute creature
lui solo

penetrando il velo del bene e del male
ha visto l'uomo nella sua interezza
essere per cui può dare la vita contento
cui senza secondi fini può riversare amore
da un opaco sentire che a stento trova la via
verso il mondo della coscienza
quando vedo l'offerta di questo muto cuore
supplice del suo stesso bisogno
immaginar non so quale raro valore
la sua saggezza pura trova nell’
uomo
col suo tacito sguardo, patetico, smarrito
quel che afferra non può esprimere in parole
ma per me rivela il vero significato dell’
uomo
nello schema del
c
reato

 

*

la vita non è che la continua meraviglia di esistere

*

L'amore che tranquillizza il cuore in pace piena

regalami

 *

Non è stato un martello

a rendere le rocce così perfette

ma l’acqua

con la sua dolcezza

la sua danza ed il suo suono

 *

La foglia di un albero

è lo sforzo senza fine della terra

di comunicare con il cielo

 *

Tu mi sorridesti
e mi parlasti di niente
e io mi accorsi
che era questo
che aspettavo da tempo
.
You smiled  and talked to me of nothing 

and I felt that for this  I had been waiting long.

 

*

Il profumo chiede al fiore
Chi sa dirmi perché esisto
?
non perderti d'animo amico
!

Quando nella perfezione dell'aurora
La tua vita si fonderà alla vita universale
allora capirai il senso della tua esistenza

 

*

Donna, non sei soltanto l’opera di Dio
ma anche degli uomini, che sempre
ti fanno bella con i loro cuori
I poeti ti tessono una rete
con fili di dorate fantasie
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immortalità
Il mare dona le sue perle
le miniere il loro oro
i giardini d’estate i loro fiori
per adornarti, per coprirti
per renderti sempre più preziosa
Il desiderio del cuore degli uomini
ha steso la sua gloria
sulla tua giovinezza
Per metà sei donna
e per metà sei sogno

 

*

Sonno
Nel tuo sonno, al limite dei sogni

aspetto guardando in silenzio il tuo viso

come la stella del mattino

che appare per prima alla tua finestra
Con i miei occhi

berrò il primo sorriso che

come un germoglio

sboccerà sulle tue labbra semiaperte

Il mio desiderio è solo questo

 

*

Come in un sogno
l'amore viene con passi silenziosi
Quando lei partì, la porta cigolò
mi affrettai per richiamarla indietro
ma il sogno diventò impalpabile
dileguandosi nel buio
Un tremare di luce da lontano
un miraggio, come sangue, rosso !

 

*

Non abbandonarti

tienti stretto
e vincerai
Vedo che la notte se ne va
coraggio, non aver paura
Guarda, sul fronte dell'oriente
di tra l'intrico della foresta
si è levata la stella del mattino
Coraggio, non aver paura
Son figli della notte, che del buio battono le strade
la disperazione, la pigrizia, il dubbio
sono fuori d'ogni certezza, non son figli
dell'aurora
Corri, vieni fuori
guarda, leva lo sguardo in alto
il cielo s'è fatto chiaro
Coraggio, non aver più paura

 

*

Lei è vicino al mio cuore
come fiore di campo alla terra :
mi è dolce come è dolce il sonno
per le stanche membra .
Il mio amore per lei è la mia vita
che scorre nella sua pienezza
come un fiume gonfio in autunno
fluente con sereno abbandono.
I miei canti si confondono al mio amore
come il mormorio d’un ruscello
che canta con tutte le sue onde
e tutte le sue correnti .
Se possedessi il cielo con tutte le sue stelle
e il mondo con le sue infinite ricchezze
chiederei ancora di più
ma sarei pago dal più infimo cantuccio
di questa terra, se lei fosse mia .

 

*

Cogli questo piccolo fiore e prendilo
Non indugiare  !
Temo che esso appassisca
e cada nella polvere .
Non so se potrà trovare posto
nella tua ghirlanda
ma onoralo
con la carezza pietosa della tua mano
e coglilo .
Temo che il giorno finisca
prima del mio risveglio
e passi l’ora dell’offerta .
Anche se il colore è pallido
e tenue è il suo profumo
serviti di questo fiore finché c’è tempo
e coglilo .

 

*

Il mio piccolo io
Sono uscito solo sulla mia strada
verso il mio appuntamento
Ma chi è questo me nel buio ?
Mi sposto di fianco per
evitare la sua presenza
ma non riesco a sfuggirlo
Egli solleva la polvere dalla terra
con la sua andatura spavalda
e aggiunge la sua voce stentorea
ad ogni parola che io sussurro
È il mio piccolo me
il mio Signore
che non conosce vergogna
ma io mi vergogno
di venire alla tua porta
in sua compagnia
my own little self
I came out alone on my way to my tryst.
But who is this that follows me in the silent dark?
I move aside to avoid his presence but I escape him not.
He makes the dust rise from the earth with his swagger;
he adds his loud voice to every word I utter.
He is my own small self, my lord, he knows no shame:
but I am ashamed to come to your door in his presence.

 

*

  A Moments Indulgence 
I ask for a moment's indulgence to sit by thy side. The works 
that I have in hand I will finish afterwards. 

Away from the sight of thy face my heart knows no rest nor respite 
and my work becomes an endless toil in a shoreless sea of toil. 

Today the summer has come at my window with its sighs and murmurs

and the bees are plying their minstrelsy at the court of the flowering grove. 

Now it is time to sit quite, face to face with thee, and to sing 
dedication of life in this silent and overflowing leisure. 

 

*

L’uomo per il pane
segna con l’aratro la terra
nel campo.
E quando con la penna

segna la carta
dalle pagine darà frutti
il cibo della mente.

 

*

Siedo sull' erba e guardo il cielo

e sogno l'improvviso splendore

del tuo arrivo

 

*

Guardandoti negli occhi

ricordo soltanto di aver visto

il tuo volto in sogno.

 

*

 

 

rabindra  nath  thakur  - anglicizzato in  tagore 

Calcutta 7 maggio 1861 – Santiniketan 7 agosto 1941

nato in famiglia aristocratica fu educato spiritualmente dal padre e in tutte le forme di arte e pensiero. ebbe vita affettiva intensa e nel 1883 sposo' la figlia decenne di un dipendente dei tagore.
parlava e scriveva in lingua bengali. Dalla sua canzone Amar Shonar Bangla è stato tratto l'inno nazionale del Bangladesh.
si occupo' di cultura e politica ed ebbe contrasti anche con gandhi che comunque tenne a rendergli visita prima che tagore, malato, morisse a calcutta. le sue opere sono innumerevoli ed appartengono anche al dramma musicale.

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