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SOCIAL

Musica a tutto volume      29.11.2015 - 7.02.2016 ...
ho quasi finito di scrivere il saggio filosofico... Una bella sfida. Non mi occupavo di temi squisitamente filosofici da quando avevo 21 anni.
Ancora una volta ho scritto "qualcosa" non inseribile in una categoria. Riflessione filosofica, brani narrativi, prosa poetica, poesie, brevissimi racconti ... Circa 160 pagine per cercare di andare oltre il nichilismo. Sto rileggendo e limando il testo. Interesserà mai a qualcuno? Voglio essere sincero. Se il saggio verrà pubblicato, non più di una decina di persone lo leggeranno. E sapete che cosa vi dico ? ... mmi va bene così! Scrivo per passione, scrivo e leggo perchè "ci credo", scrivo e leggo perchè nonostante tutto sono ancora vivo. Gong. Centesimo round. Scatto in piedi. Esco dall'angolo e sono pronto ... difesa, gancio, jab, diretto, montante ... Alla fine finirò ko e non mi alzerò mai più ma chissenefrega ...  un altro round mi aspetta e poi un altro ... e poi un altro altro ...

fb/mp - 7.2.2016
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La poesia ritorna
Il nuovo saggio prosegue. Il romanzo a quattro mani deve essere ripreso. Il tomo II degli eteronimi è in fase di revisione. Il saggio il precedente è in fase di revisione. Il primo volume dei quaderni del Tasso è pronto al 75%. L'antologia di racconti di fantascienza sarà pronta entro fine ottobre (salvo sfortune). Mercoledì 12.10 in Ariostea la compagnia del libro. Giovedì 13 ottobre in ariostea presenteremo "Il battello scalzo". Dovrei leggere a stretto giro di boa almeno sei-sette saggi (Platone, Cartesio, Berti, Pierce, Deridda, continuare Heidegger), un libro di Agota Kristof, uno di Houllebeq, un libro di poesia di Nooteboom ...

fb/mp - 8.10.2016
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Sto leggendo
un libro di poesia del 1937 di Sebastiano Mineo. Può Sembrare esagerato ma la raccolta che ho fra le mani contiene poesie degne del primo Bertolucci, del primo Luzi, del primo Pasolini, addirittura del Sereni di "Diario d'Algeria". Non è una raccolta perfetta ma da parecchio tempo non incrociavo una simile potenza lirica... Bene, aggiungo Mineo alla mia personale lista di poeti dimenticati ... Grande!

fb/mp - 5.12.2016

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Ieri sera

al teatro comunale di Ferrara ho assistito allo spettacolo "Fedra" ispirato a Seneca e a Euripide. Interessante. Al termine dell'evento, come spesso capita, una moltitudine di riflessioni si sono succedute ... una in modo particolare ... basta un attimo per trasformare un "gioco" (ad esempio la caccia per Ippolito) in una tragedia. Altro quesito: se Fedra avesse detto la verità a Teseo gli Dei sarebbero stati sconfitti e la tragedia sarebbe svanita nel nulla. A volte basta poco per far regredire una realtà triste e squallida allo stato di errore perdonabile.
fb/mp - 12.3.2017

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A volte bisogna far finta d'impazzire per capire quanto folle sia la normalità quotidiana -  M.P.
Tempo di bilanci (ultimi due mesi).
Un articolo sulla rivista "L'integrazione scolastica e sociale". Una plaquette poetica grazie ad un premio letterario. Un articolo abbozzato oggi pomeriggio. Ridefinito un breve romanzo di fantascienza. Ritrovato vecchie amicizie. Concluso il quarto pannello dell'installazione pittorica. Sognato nuovi sogni. Abbracciato nuovi orizzonti. Ritrovato il mare. Finito di leggere alcuni libri. Si procede.

fb/mp - 9.4.2017

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' Nonostante tutto '  -  Perdere un sogno è come morire un po' -

fb/mp - 9.4.2017

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Sono stato talmente vicino al mare in questi giorni che, adesso ,quando chiudo gli occhi mi sembra di vedere il mare. Stare lontano da Ferrara, luogo ormai per me solo di amarezze e dolore, mi fa sentire bene. Bilancio di questi giorni. Ho ripreso a scrivere. Alcuni amici mi hanno trovato. Altri amici mi hanno "mancato per poco" purtroppo (ero in un bosco quando quegli amici si trovavano in prossimità del mare). Ho provato euforia per "lo zaino in spalla". Ho provato gioia per ogni barca a vela che ha sfidato i flutti pettinati dal vento. Ho provato ,dopo molto tempo, la sensazione d'essere afferrato da una specie di illuminazione. Ho provato la sensazione di "quasi perdita dei sensi a causa della stanchezza" ma un amico mi ha ridestato. Ho provato dolore e disperazione per ragioni intime e da tacere. Ho provato stupore per le capacità intuitive di una persona amica. Ho provato nostalgia perché mi trovavo nel posto giusto al momento sbagliato. Ho provato felicità per il solo fatto d'essere vivo. Ho provato gratitudine per tutti quegli amici e amiche (tanti e a tutti loro invio un abbraccio) che, nonostante il mio essere un uomo impossibile, hanno deciso di starmi vicino. Ho provato a montare in sella all'orizzonte e sono puntualmente ruzzolato a terra ridendo.
fb/mp - 25.4.2017

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Sono finalmente felice. E rido rido rido ...
fb/mp - 24.5.2017

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Romanzo:    quota 70 pagine  ...  e adesso inseriamo nella narrazione un po' di luce finalmente  !!!
fb/mp - 4.6.2017

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Facciamo il punto della situazione.     Da aprile ad oggi abbiamo realizzato una raccolta poetica (da correggere e tagliare ma,secondo me, con circa 60 poesie decenti), un breve romanzo in parte autobiografico (resterà inedito), il Supplemento a Essere-Luogo (ho aggiunto due appendici e tre possibili conclusioni - non è un lavoro eccelso ma ho inserito alcuni spunti interessanti per la filosofia occidentale ormai globale) e un piccolo volume poetico simile a un diario. Ora parte una stagione di studio, letture, riletture e scrittura per un progetto che occuperà probabilmente i prossimi due o più anni - sarà un progetto "madre" al quale si affiancheranno altri sotto-progetti (se tutto andrà bene la poesia continuerà il suo cammino).
fb/mp - 22.8.2017

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Esistono molti modi di viaggiare ed esistono diverse tipologie di "viaggio".   Quando partiamo, portiamo sempre con noi qualcosa. Durante il viaggio, perdiamo orizzonti ma troviamo nuovi sogni. Che cosa abbiamo perso? Che cosa abbiamo trovato? Queste sono le domande da porre a noi stessi ... Per quanto mi riguarda sento di aver perso un orizzonte che mi stava soffocando e ritengo di aver trovato nel buio tantissime tantissime tantissime tantissime ombre amiche ... Che cos'è l'amore ?   E' quando mi senti soffrire e accorri in mio aiuto  ... Come si può aiutare un uomo impossibile? Trasformando l'impossibile in un meraviglioso e immeritato (per quanto difficile e drammatico)  sogno.   Vi mando un abbraccio gigantesco e immenso e infinito di Buon Natale !       P.S. Oggi non mi sento troppo bene ma dopo Natale mi piacerebbe moltissimo incontrare le persone amiche e a me care. Ci sarò!!! Non potete neanche immaginare quanto vi voglio bene.
fb/mp - 24.12.2017

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Ciao a tutti !   Buon anno !   Non vi vedo da una vita e mi dispiace molto per essere stato così lontano ...  E' giunto il tempo per me di ritornare nel Luogo in cui le nuvole sono un orizzonte simile alla corteccia di un albero sulla quale è possibile incidere qualsiasi frase ...
fb/mp - 31.12.2017

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vita !
... il piacere d'essere ancora al mondo .

fb/mp - 9.1.2018

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La faccenda è semplice : un gatto zoppo è pur sempre un gatto. "Potente innovazione" direbbe qualcuno. "Attenzione agli anelli" direbbe qualcun altro. "Ma chissenefrega!" dico io. Sono ritornato e vedo l'orizzonte per quello che è: una splendida occasione. Ognuno ha la sua croce. Occorre imparare a non voltarsi dall'altra parte. Credo nella vita. La vita non è un gioco. Per questo motivo dichiaro il "gioco" finito e tutto s'illumina d'immenso. Abbraccio infinito. Omnia vincit amor .
fb/mp - 11.2.2018

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Eccomi qui. Al termine di un viaggio simile alla notte vedo me stesso riflesso in una pozzanghera.   Finalmente la pioggia è fuggita via.    Ora gli occhi illuminati da una nuvola dal sapore di destino si aprono sull' infinito.    Resto in ascolto.
fb/mp - 18.5.2018

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A chi di dovere. A volte occorre indossare la corazza del mostro capace di divorare un intero mondo al fine di proteggere ciò che dà senso e significato al mondo.
fb/mp - 23.5.2018

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poesia E NARRATIVA
2000-2008
Ventiquattro poesie
Il Pasto
Chiuso per lotta
Compendio del cacciatore disarmato
2013
Bestiario dell'Estate - Elegia dell'Inverno - con Alberto Amorelli

2014
IL MAGAZZINIERE FENOMENOLOGICO

2015
CONTRO

KASPER KLEIN - con albeRto amorelli

ANGELI IN CULO ALLA BALENA BIANCA
La sagra dell’elemosina alla fine del giorno

Musica per Uroboro avvinghiato a un ghepardo rosa - 4 autori

IL PONTE RANDAGIO

La morte dell'essere umano & Dedalo di mancanza

2016

IL COLIBRI GEOMETRICO CHE BEVEVA STELLE A MEZZOGIORNO

2017 - 2018

essere-luogo + SUPPLEMENTO

ESSERE OLTRE IL LUOGO

IL QUADERNO DELL'ANTI-DESTINO

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

LA PANCHINA DEL SILENZIO AI MARGINI DI UN SORRISO

IL CONTRATTO DEL SILENZIO

DIARIO D'ONDE E FATO

L'AMORE QUANDO IL CIELO CADE IN UN BICCHIER D'ACQUA

LIBRO DELLA FELICITA

CONTRO 2017-2018

A WOMAN AND THE DOG OF THE TRUTH

i CANTI DELFICI

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TESTI ED ARTICOLI SU
Il foglio clandestino – Poesia – Soglie
L’Ippogrifo - Il vascello di carta - Il Segnale
POLITICHE SANITARIE
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premio nazionale gianfranco rossi per la sezione
Amore e difesa degli animali - 2015

BIO - BIBLIO - RICONOSCIMENTI
www.amazon.it/Libri/s?ie=UTF8&field-author=Matteo%20Pazzi

www.libreriauniversitaria.it/libri-autore_pazzi

Matteo Pazzi non è solo una promessa  
padovano di nascita, forse il più ferrarese di tutti per poetica e stile, buon discepolo del primo Govoni - quello del 1903-1918, per seguire Mengaldo - con le sue elencazioni crepuscolari poi tenute e portate all'estremo dal giovane De Pisis. Con i suoi versi-frase ricchi di icastiche metafore e

 schietti paradossi, Pazzi ci dice molto della vita di un giovane uomo nei difficili, a tratti desolanti, anni duemiladieci:
«Ad un tratto ti svegli e dici: – la mia generazione leggera come un pettirosso di una tonnellata – il coito interrotto di una globalità senza occhi – questi giorni mettono in scena la scelta di chi non ha destino – la presenza poco fashion di una donna sola con tre figli piccoli da sfamare – la libertà è una proprietà sempre più ad esclusivo consumo di chi può permettersela – la mosca impigliata nella ragnatela assaggia la solidarietà del ragno – la decadenza delle spie così famose all’epoca della guerra fredda» - citata da Bianchi in prefazione - e poi, con apertura sereniana, per poi virare subito sull'inventario govoniano .

le 8 del mattino, il traffico
auto in colonna
il lavandino del bagno intasato
una multa per
divieto di sosta
il cammino di una candela bendata
questo giro-giro-tondo
il manicomio di un
tappeto muto come un pesce
la canonica telefonata muta

inventario
alessio casalicchio
poetidelparco.it - 2014

 
CON MATTEO BIANCHI

KINDLE BOOKS

IL PONTE RANDAGIO - LA MORTE DELL'ESSERE UMANO -  IL COLIBRI GEOMETRICO

 

Il ponte randagio e altre poesie

poemetto ispirato a Urlo di Allen Ginsberg.  L'obiettivo è quello di tracciare un grido generazionale e l'ultima poesia, ispirata al romanzo Stoner di John Williams, dal titolo John Doe, è una lettera in versi dedicati agli amici Matteo Bianchi e Alberto Amorelli.
lanuovaferrara.gelocal.it - 2015

LA MORTE DELL'ESSERE UMANO & DEDALO DI MANCANZA

breve manifesto socio-filosofico inerente alla morte dell' essere umano nella non-società successiva a quella post moderna. Sulla scia di Guy Debord un breviario senza respiro.

amazon - 2015

il colibri geometrico che beveva stelle a mezzogiorno - poesie
sta per scadere il mio quarto decennio di vita. ho passato le estati della mia infanzia e prima adolescenza nella località balneare in cui mi trovo ora. sono cosi tanto diverso dal bambino e dal ragazzino di allora ?

introduzione - amazon - 2016

 

 

John Doe è vivo !

lettera in versi pensando a Stoner
ad Alberto Amorelli e
Matteo Bianchi


"Tu non vali niente"
questo è il biglietto da visita
gettato in faccia
a chi come me è nato
in cima a una collina ebete
felice di andare a spasso
con le braghe calate
Amici miei, l' amore
assomiglia alle antenne
di una lumaca
timide si ritraggono
quando lo scafo
del nostro scontento
bacia quello sconfinamento
intrinseco a ogni viaggio
al termine della notte -
State sorridendo, lo so
non di me 73
ma per via
di quanto ancora
questa festa mobile
ci regalerà
Sì, perché il mondo
ci deve regalare la nostra festa mobile
lo esigo,
la esigo,
ce lo deve
ce lo deve
per tutte le lacrime che ci hanno ficcato
a forza giù nella gola
per tutte quelle ferite che con violenza
hanno tentato di archiviare
le nostre anime
per tutte le volte che ci hanno fatto sentire
meno degni d' esistere
di una cavia
per tutti coloro che sono morti
( anche se formalmente ancora in vita )
per un pensiero o per una poesia
che non hanno avuto
il coraggio o la follia
di scrivere
Io non valgo niente
è vero

perché non sono in vendita
Cari moschettieri
esistono ponti non acquistabili
o conquistabili
e sguardi non alienabili
Questo è il dramma
di un mondo
nel quale Noi
saremo sempre
una certezza scomoda
e inintegrabile ...

 

da il ponte randagio



Aspettando il prossimo verde


Una donna e un uomo

( due batuffoli di cotone
imbevuti di stelle
e foglie in lacrime )
una strada – i fanali delle auto
spilli di luce e la bambolina
voodoo dell’asfalto
un semaforo e l’attraversamento
pedonale –
uomo: una Babele di cerchi
in un universo quadrato
donna: le cascate del Niagara
in mezzo alle piramidi egiziane
e fra loro
due il tempo
passante di corsa
che urta e fa cadere tutto ciò
con cui entra in contatto
e l’amore
fragile ballerina di vetro
che vorrebbe farli vivere
per sempre
perché quando il tuo respiro
diventa il mio unico respiro sensato
perché quando guardo
sono i tuoi occhi a vedere
perché quando ti stringo
sento stringermi
un cucciolo d’infinito
perché l’universo è nato

da un brivido
e me lo conferma
quanto sento
ogni volta
che ti vedo arrivare
il semaforo, l’attraversamento
pedonale
l’attraversamento delle loro vite
in quel discorso ininterrotto
conosciuto da tutti
con il nome di mondo …
A un tratto appare il verde …
NO! NO!
Perché devo attraversare
la strada ?
Non voglio
voglio restare con te …
e, allora, davvero
non attraverso …
insieme aspettiamo il prossimo verde
e poi il prossimo
il prossimo
il prossimo
il prossimo  …

tra le poesie più care allo scrittore
da silloge il colibrì geometrico
che beveva stelle a mezzogiorno
amazon e ebook

cos’è  il progetto John Doe?
In Italia il mondo editoriale se la passa male. Molti editori per sopravvivere, in particolare se si occupano di saggistica e di poesia, sono costretti a chiedere all’autrice/autore un contributo come compartecipazione al costo del libro. Il progetto John Doe (John Doe è il nome che negli Usa viene dato ai cadaveri senza nome) nasce per le opere non pubblicabili nei canali ufficiali, se non a costi esorbitanti, come per esempio “Contro” e si avvale del sistema Createspace Amazon. Ogni volume ha un codice Isbn, viene commercializzato su Amazon e può essere acquistato sia in cartaceo che in ebook al prezzo stabilito dall’autore (la mia politica è il prezzo più basso possibile). L’autore ha il controllo completo sulla realizzazione del libro. Di fatto è un’opera artigianale.

eleonora rossi - ferraraitalia.it - 2016



 

 

 

 

 

 

 

 

I canti delfici
«In quelle nuvole corporee – dalle “ossa bianche”, che uomo di tanto in tanto “aggiusta”, che “cadono dal cielo come cadaveri gettati in una colata di cemento”, “nuvole d’acido cloridrico” – lo specchio di un’esistenza dolente, avvelenata, imprendibile.

Che non ci appartiene mai fino in fondo.

O che non aspetta noi, come i treni che comunque partono, non si fermano e continuano a passare.

Versi commoventi, a volte addirittura strazianti. Canti di nuda consapevolezza. Vestiti di analogie» .

dalla postfazione di eleonnora rossi
aracneeditrice - 2017


PROLOGO

ASCOLTAMI! ASCOLTAMI !
ASCOLTAMI MENTRE STAI
PER PERDERE IL TRENO
O LO HAI GIÀ PERSO.
ASCOLTAMI MENTRE
UN AUTOMOBILISTA PAZZO
ACCELERA A TUTTO GAS
IN PROSSIMITÀ DELLE STRISCE PEDONALI
E TU, A PIEDI, STA ATTRAVERSANDO LA STRADA.
ASCOLTAMI MENTRE
UNA MADRE ALLATTA IL FIGLIO
APPENA NATO.
ASCOLTAMI MENTRE
IN METROPOLITANA TRISTE
HAI LO SGUARDO PUNTATO
VERSO IL BASSO
PERCHÉ NON SAI DOVE GUARDARE
O PERCHÉ NON C'È NIENTE
DA VEDERE.
ASCOLTAMI MENTRE
LE ONDE DEL MARE
METTONO CEROTTI DI LONTANANZA
SULLE GINOCCHIA SBUCCIATE
DELLA SPIAGGIA.
ASCOLTAMI QUANDO
LA MORTE TI SEMBRA
IL SOLO BIGLIETTO DELLA LOTTERIA
AL QUALE AFFIDARE
TUTTO IL TUO CUORE RIMASTO.
ASCOLTAMI MENTRE
L'ABBANDONO E L'ISOLAMENTO
BRINDANO ESULTANTI
QUANDO TI SORPRENDONO
CADERE A TERRA.
ASCOLTAMI QUANDO
CREDI D'AVER PERSO TUTTO.
ASCOLTAMI QUANDO
IL SOLE E LA LUNA TI APPAIONO
PER CIÒ CHE SONO:
DEI VUOTI A PERDERE.
ASCOLTAMI QUANDO
TI RITROVI A BESTEMMIARE CON FEROCIA
MENTRE RIFAI IL LETTO
(PER QUALE RAGIONE, POI
RIFARE IL LETTO ?).
ASCOLTAMI COME
MI PUÒ ASCOLTARE
UN CANE
PERCHÉ IO SONO UN CANE
IO SONO UN FILO D'ERBA
IO SONO UNA PIETRA
IO SONO UN PUGNO DI PIOGGIA
IO SONO UNA FRASE.

 

 

 

 

 

 
ESSERE-LUOGO  -   Saggio sul luogo nelle convenienze della contemporaneità dopo il vuoto e il nulla
Trovarsi. L'occasione di vivere - Trovarsi, perdersi - Naufragare - Comunque rimettersi in viaggio
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A bordo di un «battello denominato “non conoscenza”». Matteo Pazzi ci invita ad entrare in un testo filosofico: Amathia, parola dal suono seducente ma dal significato crudo, ossia «forma acuta di ignoranza di colui che pensa di sapere qualcosa che non sa».
Un libro inatteso, insperato, indispensabile per destarsi dal torpore, come una secchiata d'acqua gelida in faccia di prima mattina:     un viaggio accidentato all’interno della cultura occidentale procedendo a bordo di un battello denominato “non conoscenza”. Un lavoro non sistematico, non accademico, magmatico, eruttante nato ai confini dell'umanità. Il mezzo di trasporto adottato, il battello appena citato, è stato assemblato accorpando slanci visionari ad afflati poetici e improvvisazioni logiche a provocazioni riflessive.
Così Matteo Pazzi presenta il suo testo, con parole che meritano una lettura attenta. Sembra quasi che l'autore stia scrivendo sotto dettatura: quel lavoro «magmatico, eruttante nato ai confini dell'umanità» è affidato alla sua penna che veloce trascrive concetti e immagini. Non bastano termini asettici e settoriali, servono gli «slanci visionari», gli «afflati poetici». Occorre scardinare le serrature non solo per capire, ma per «comprendere».
postfazione di eleonora rossi e roberta rossi  - 2017

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Finalmente è concluso. 541 pagine. Un saggio filosofico. Ringrazio Eleonora Rossi e Roberta Rossi per la postfazione sin troppo generosa. Un giorno spero di presentare da qualche parte il testo: contiene poesie, brani narrativi, costrutti filosofici ecc... L'ho scritto fra novembre 2015 e febbraio 2017. Le versioni e le revisioni non si contano. L'intero volume è dedicato a R. B. (Lei sa chi è) perché senza di lei non avrebbe avuto senso scriverlo e non mi sarei mai avventurato in simili selve oscure.
fb/mp - 9.3.2017

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Trovarsi. L'occasione di vivere - Trovarsi, perdersi. Naufragare. Comunque rimettersi in viaggio. A bordo di un «battello denominato “non conoscenza”». Matteo Pazzi ci invita ad entrare in un testo filosofico: Amathia, parola dal suono seducente ma dal significato crudo, ossia «forma acuta di i-gnoranza di colui che pensa di sapere qualcosa che non sa».
amazon.it - 2017

 

 

 

 

 

 

 

Contro - eteronimia
Un'opera in otto volumi. Un mondo di poesia, narrativa, filosofia e saggistica. Decine di eteronimi sul palcoscenico di Ferrara. Un universo letterario generato fra il 1999 e il 2015.      Un viaggio e una visione.

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Uno scrittore immagina dei personaggi e fa fare o pensare qualcosa a questi ultimi. Immagina che i personaggi diventino loro stessi dei poeti e degli scrittori ... Sono l'autore di tanti autori.
da un msg ricevuto da mp - violetta -  2015

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UNA VITA SOLA NON POTEVA BASTARMI
puoi spiegarci che cosa significa per te “Contro”?
“Contro” è un sogno che diventa realtà. Nasce da un lungo ‘esilio recanatese’ ed è stato svezzato dal desiderio di arricchire il panorama letterario ferrarese attraverso l’elaborazione di un’intera letteratura: molti eteronimi abitano a Ferrara o la conoscono.
eleonora rossi - ferraraitalia.it - 2016

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Circa 1400 pagine in 8 volumi per 55 eteronimi. I testi inseriti in "Contro" in molti casi rappresentano una selezione di testi quindi ... il vero "Contro" è ancora più grande ...
fb/mp - 2016

l'irrequietezza
della brina
che si scioglie
scivolando
lungo il filo d'erba

pag 57

lunedi 13 marzo
intuizione di vetrata fredda
là fuori
il tram ancheggia
per la via
passa, il vetro della finestra
trema -
tra qualche ora ritornerà

pag 116

26
la vera vittoria
deriva dalla
consapevolezza
della sconfitta

pag 155

ricordando paul celan
crisalide amica
rugiada di spazi
crisalide sorella
delle mani sconosciute
risposte innamorate
estati tarpate

pag 32

14
ciò che e  grande
non è detto
non possa stare
in una mano

pag 152

  

non escludo a priori la creazione di volumi successivi. il mondo dell'eteronomia, un po' come la vita sino a quando entra in scena la morte, non è definito e non potrà mai dirsi definito. l'opera, quindi, non potrà mai dirsi compiuta.
dall'introduzione - mp
amazon.it
- 2015

 

 

 

 

 

Musica per Uroboro avvinghiato a un ghepardo rosa

poesia collettiva - Alberto Amorelli -  Isabella Bertasi -  Eleonora Cinti - Matteo Pazzi
incrocio fra un dialogo a quattro voci e un primo esperimento di poesia 'collettiva' su  INIZIATIVA  DE La compagnia del libro e associazione Culturale Il gruppo del Tasso di Ferrara .

Il libro si compone di quattro sezioni, ognuna costituita da quindici poesie, a opera di ciascun autore. Gli stili poetici diversi cozzano e si amalgamano fra di loro come un uomo ritratto in un quadro che all'improvviso prende vita e, dopo mille sacrifici, riesce a spezzare la cornice del dipinto e a fuggire via. Un volume 'anno zero' al quale, probabilmente, seguiranno altri sempre accompagnati dalla spinta propulsiva del Gruppo del Tasso.

lanuovaferrara.gelocal.it - 2015

 

 

 

 

 

La sagra dell’elemosina alla fine del giorno
Il protagonista è un uomo di mezza età. Abita con l’amata moglie e l’amata figlia quattordicenne a Medicina (Bologna). Dopo tre anni di cassa integrazione è stato licenziato. Si sente inutile. Si sente un peso per la sua famiglia, così decide di fuggire. Nel suo breve viaggio senza speranza abbandonerà tutto, anche la lingua di origine. Alla fine si ritroverà in Corsica. Avrà un solo amico: un gatto disperato. Una storia affondata nel cuore disperso e poetico dell’ Italia contemporanea.

aracneeditrice.it - 2015

Il protagonista è un uomo di mezza età. Abita con l'amata moglie e l'amata figlia quattordicenne a Medicina (Bologna). Dopo tre anni di cassa integrazione è stato licenziato. Si sente inutile. Si sente un peso per la sua famiglia, così decide di fuggire. Nel suo breve viaggio senza speranza abbandonerà tutto, anche la lingua di origine. Alla fine si ritroverà in Corsica. Avrà un solo amico: un gatto disperato. Una storia affondata nel cuore disperso e poetico dell'Italia contemporanea.
ibs - 2015

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Piano numero 11111123467890645. Le porte si aprono. Di fronte a me si palesa un uomo. Mi blocca l'uscita. Uomo? Un essere vivente con il corpo di essere umano ma con uno specchio ovale al posto del viso. Guardandolo mi vedo. Una lacrima solca il mio viso
.
Ormai la notte spruzza il suo inchiostro bendante ovunque.
.,,

quando mi sveglio è pomeriggio. mi hanno lasciato l'orologio. segna le ore 3:36 p.m. non riesco ad aprire un occhio. ho perso gli incisivi. mi fanno male le costole . mi fa male quando respiro. desidero restare disteso per terra. disteso a terra per sempre.
nel portafoglio rimangono euro 0.

capitolo 46 - pagina 113

L'UNICO ESSERE VIVENTE CAPACE DI FARE AMICIZIA CON L'UOMO DEL BOSCO, IN QUESTO MODO FINIMMO PER CHIAMARLO, FU UN GATTO DI NOME JACQUELINE. PER L'ESATTEZZA LA GATTA JACQUELINE DEL DEFUNTO PESCATORE PASQUALE PAOLI. LA GATTA DOPO LA MORTE DEL SUO PADRONE, AVEVA SMESSO DI MANGIARE E DI BERE. FINO A QUANDO NON INCONTRÒ L'UOMO DEL BOSCO. FRA QUELL'ESSERE SENZA IDENTITÀ, PIOVUTO IN MEZZO A NOI UN FREDDO POMERIGGIO DI FINE GENNAIO, E JACQUELINE SI CREÒ UNA IMMEDIATA AFFINITÀ DIFFICILMENTE DESCRIVIBILE. ERA COME SE QUELLE DUE FORME DI VITA PROVENISSERO DALLO STESSO LUOGO.
... UN VERO SPETTACOLO VEDERE L'UOMO DEL BOSCO E LA GATTA SEDUTI NEI PARAGGI DEL MARE PER ORE INTERE ... LO SGUARDO VERSO IL MARE. CHISSÀ CHE COSA VEDEVANO NEL MARE QUEGLI OCCHI FELINI ED UMANI? CHISSÀ CHE COSA CERCAVANO ?

capitolo 49 - pagina 121

 



... ti accarezzo

mi guardi
come fossimo frutti troppo pesanti
appesi a rami troppo fragili

si può decidere
di fuggire per sempre
ma nulla mai
ci abbandona davvero

perché qui
tutto in un modo o in un altro
resta
perché, nonostante quell'imbuto
infilato nel collo di una nuvola
di cui il vivere spesso incarna
la massima espressione

rimaniamo
bolle di sapone
in sella a un bacio .

Di Matteo Pazzi mi piace
la convinzione che la bellezza
stia nell'imperfezione
...

un romanzo che si chiude così, con qualche verso.
Ammesso sia mai possibile chiudere il conto con il giorno precedente.
Mi piace da impazzire l'integra ostinazione a non scegliere tra prosa e poesia, a qualsiasi costo; anche se talvolta la gravità lo mette a dura prova e rischia di cadere... o se incontra qualcuno che ha bisogno di essere raccolto, ma sempre meglio il ramo di un salice che un manico di scopa. Perché scegliere non gli interessa, gli basta non smettere di scrivere.
Questo è un libro da tenere caro.

MATTEO BIANCHI - fb/mb - 2015

 

 


 

angeli in culo alla balena bianca
primo premio categoria 'Il miglior protagonista' Concorso letterario Triskelion 2014

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Un uomo di 36 anni piuttosto confuso e i suoi scazzi, un cagnolino mitico di nome Ugo, una città nella quale il tempo non passa mai del tutto, un turbinio di persone fantastiche, l'amore impossibile per l' attrice Sara Tommasi. Plot: una sana risata simile ad una ciliegina sulla torta di una quotidianità ritratta un po' come farsa un po' come commedia. E, alla fine, quel maledetto bastardo di Billy Bones. Un libro surreale ricco di riflessioni serie e semi-serie per imparare ad annegare il male di vivere in una Coca Cola!
amazon - 2015

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La parità di condizioni sarebbe un atto logico (un buon investimento) dal punto di vista della specie: chissà quanti piccoli Albert Einstein vivono nelle discariche-bidonville di Shanghai, Calcutta, Roma ... tutti bambini le cui uniche prospettive sono chiedere l'elemosina, sniffare colla, spacciare o vendere il proprio corpo al miglior offerente. Una specie vivente intelligente, come l'essere umano crede di essere, investirebbe sui giovani ossia investirebbe sul futuro. Le cose, invece, funzionano diversamente .

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Che cos'è la vita?
Sei tu!
Infatti, io incomincio a scoprire di vivere un attimo dopo essermi reso conto che tu stai vivendo  .

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Tempo: data stellare 12675990089776544343.89 ossia metà del secondo decennio del ventunesimo secolo.

Protagonisti: un uomo di 36 anni piuttosto confuso e i suoi scazzi, un cagnolino mitico di nome Ugo, una città nella quale il tempo non passa mai del tutto, un turbinio di persone fantastiche, l'amore impossibile per l'attrice Sara Tommasi.

Plot: una sana risata simile ad una ciliegina sulla torta di una quotidianità ritratta un po' come farsa un po' come commedia. E, alla fine, quel maledetto bastardo di Billy Bones.
Un libro surreale ricco di riflessioni serie e semi-serie per imparare ad annegare il male di vivere in una Coca Cola!
antipodes.it

... pamphlet satirico che non le manda di certo a dire su Ferrara, il suo passato, ma soprattutto il suo presente, compresi i personaggi di oggi e di ieri.
lanuovaferrara.gelocal.it

il protagonista assoluto non è altri che Pazzi, in prima persona, che racconta senza freni le stramberie della sua città ... stramberie, tuttavia, che di queste mura perenni fanno innamorare i sognatori.
lanuovaferrara.it - matteo bianchi - 2015



 



IL MAGAZZINIERE FENOMENOLOGICO - RACCONTI BREVI - 2014
PAG 30    -    FINALE DI PARTITA <
in questa raccolta dello scrittore Matteo Pazzi andiamo oltre, un’iconoclasta scelta di deviazione dalla sensibilità comune a cui noi tutti tendiamo a fare affidamento. Invece queste schegge di letteratura, nella loro brevità e jazzistica improvvisazione, ci rendono l’idea di base, il pensiero a tutto tondo, non sprecandosi in orpelli che solitamente servono solo ad abbellire il testo, questi frammenti sono meravigliosamente compatti e carichi di una lucidità estrema che denota la ben più vasta rivoluzione mentale e percettiva che Pazzi ha delineato, la vera e propria fenomenologia del suo pensiero.
presentazione libro nella sala agnelli della biblioteca ariostea .
estense.com   -   cronacacomune.it  -  2014



 

 

 

bestiario dell’estate
Con una vivace penna bruciante di calor bianco il Bestiario d’Estate del Pazzi è tutto quello che non volevate sapere dell’estate, è il frantumarsi dei sogni, è la cruda realtà che si fa strada, selvaggia nelle nostre deboli menti pigre, è quello che ci sveglia con un calcio nelle palle e ci dice che le cose non stanno come crediamo e non lo sono mai state, è «un patetico film di avventure estive / e scandali al sole»  -  da “Lo stabilimento balneare”.   
L’estate di Pazzi è spesso una lenta e seducente distruttiva agonia di luoghi comuni, è cruda, è così dura da diventare quasi una granitica testimonianza di sogni infranti e illusioni galoppanti …
prefazione alberto amorelli
kolibrisbookshop.eu

Per Pazzi l'estate è incandescenza di vita, e a restituire la violenza quasi dolorosa se ne imbeve, con un'aggressività metaforica che nei suoi vertiginosi cortocircuiti riesca a stanare il fondo delle cose, ne estragga la magmatica essenza. con un procedimento frequente, pertanto, assimila e identifica immagini 'alte' - le stelle, il mare, la sera, il mattino, l'amore - dotate di indefinita densità evocativa, a oggetti ed emozioni quotidiane, ottenendone effetti ora di abbassamento, ora di sublimazione: in ogni caso una verità che rompe lo stereotipo.
Tanto più, a contrasto, suona intollerabile, la banalità dei riti che sviliscono e dissipano la forza dell'estate: così lo stabilimento balneare diventa la sede di un ' patetico film di avventure estive/ e scandali al sole ' la calca dei vacanzieri è 'una bestemmia di persone/ occupate ad abbronzarsi'. se poi il pensiero si piega sulla caducità delle cose, anzitutto l'amore, immediata è la voglia di resistere alla disillusione, in nome di una gridata necessità di uomo:   ' sono cosciente d'essere solo un pugno di polvere/ ma questo abisso euclideo/ non basta ad impedirmi di sognarti ' - La crema abbronzante - .   L'intonazione complessiva è quella data da un approccio frontale subito assertivo e decisivo: dominano sostantivi e verbi - soprattutto l'indicativo che battezza l'essenza delle cose - ed è minima la presenza di aggettivi, proprio perché il dettato è impaziente di indugi descrittivi.

giancarlo bachini -
rivista 'soglie'  - anno XV nr 3 - dic 2013


COMPENDIO DEL CACCIATORE DISARMATO
Matteo Pazzi  non identifica in un demone la Poesia – definizione cara a William Blake – che soffia nelle orecchie e nella mente, che orienta il cuore dell’uomo, quale, invece, un fiume carsico che disseta e alimenta la nostra dimensione interiore. La poetessa Eleonora Rossi, in una delle sue ultime liriche, definisce la Poesia una «grotta carsica», in cui raccogliere i resti luminosi dei nostri giorni. Un lascito che per Matteo Pazzi è ciò che rimane del viaggio, il suo fine sostanziale fissato con le parole allo spessore del foglio: «Foglio di carta che brucia il giorno» pag. 72.
Le liriche non hanno il vincolo visionario dei titoli: bastano i primi versi a tracciare il percorso. Neanche scelte metriche evidenti ne distinguono la stesura, bensì una ricerca della parola che soppesa il proprio significato. È la parola del vissuto e mai dimenticato.
Il suo interesse per la poesia inglese, in particolare del Novecento, lo dimostra il cucchiaino che risuona contro i bordi della tazza «a un cucchiaino / che non può uscire / dalla gogna circolare della tazzina», a pag. 77, l’eccezionale primo correlativo oggettivo del Prufrock di T. S. Elliot: «I have measured out my life with coffee spoons» verso 51. O, nella semplicità dell’usuale, una passione per il caffè, pausa dalla confusione del susseguirsi dei pensieri e da un tempo frenetico imposto a noi stessi da un sistema sociale snaturato («Anche quel mattino / il treno era in ritardo, / la lepre invece no», a pag. 65, che il poeta porta con sé.

matteo bianchi - paginatre.it - 2011


http://youtu.be/HlDdFMcMlIw  -  
matteo pazzi  a  un libro per l'estate - 2013
http://youtu.be/s85RWBbndBk  a 2.55'

PASOLINI 2015
matteo pazzi ha ideato un pomeriggio che ne trasformi l’assenza in presenza incisiva ...
' Perché gli italiani amano le bugie, le belle favolette. Egli rendeva inconfondibile un processo di rimozione culturale. E per una ricorrenza cruciale come questa, che grida ancora giustizia sull’assassinio all’idroscalo di Ostia, cercheremo di fornire una panoramica esaustiva sulla sua articolata produzione artistica '. -MP
lanuovaferrara.gelocal.it - 2015

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