Piergiorgio Odifreddi   

cuneo 13 luglio 1950

 

È la frusta laica della Chiesa in Italia

Il suo vizio

smontare dogmi

Es el látigo laico de la Iglesia en Italia. Su vicio: desmontar dogmas   -    El País

 

piergiorgioodifreddi.it

ilfattoquotidiano.it  blog

 

 

 

Piergiorgio Odifredddi

è nato a Cuneo il 13.7.1950

Si è laureato in Matematica a Torino nel 1973; si è specializzato presso le Università dell’Illinois e della California.

È stato Visiting Professor presso numerose Università, in Cina, Australia, Unione Sovietica. Dal 1983 è professore associato presso l’Università di Torino e dal 1985 Visiting Professor presso l’Università di Cornell (Stati Uniti).

Il suo lavoro scientifico è rivolto alla logica matematica e in particolare alla teoria della calcolabilità, che studia potenzialità e limitazioni dei calcolatori.

Il suo lavoro divulgativo esplora le connessioni tra la matematica e le scienze umane, dalla letteratura alla pittura, dalla musica agli scacchi.

Ha vinto il premio Galileo 1998 per la divulgazione scientifica e collabora a numerose riviste e alla trasmissione radiofonica Lampi.

fortunata attività divulgativa collaborando a vari giornali e riviste -  La Rivista dei Libri - Sapere - Tuttoscienze - La Stampa - la Repubblica - L’espresso - Le Scienze .

rainews24  

www.festivaletteratura.it 

 

 

 

Divertimento geometrico
Quando dunque, nell'ormai lontano autunno del 1991, mi sono trovato a insegnare un corso sui Fondamenti della Matematica, ho deciso di rivolgermi a questi due capolavori della storia del pensiero, rileggendoli alla luce della mia esperienza personale di logico: concentrandomi, cioè, sulle problematiche che Hilbert stesso aveva inaugurato nel suo libro, e scoprendo con una certa sorpresa le origini stesse della mia disciplina.
altervista.org

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Ma non è già stato scritto tutto?

In letteratura forse sì, perchè la vita umana è sempre la stessa: amori, viaggi, guerre, morti, ... Cos'altro si può fare, dopo Omero o Vyasa, se non ripetere le stesse storie, benchè con parole diverse? E, puntualmente, il massimo capolavoro occidentale del Novecento non è forse un rifacimento dell'Odissea? Ma nella scienza no, non è affatto stato scritto tutto!
Come fa a saperlo?
Perchè l'universo, diversamente dall'uomo, è illimitato. E la scienza lo scopre poco a poco, giorno dopo giorno, pur sapendo che non potrà mai conoscerlo completamente.
Può fare un esempio?
Anche due! E cioè, le abusate parole "spirito'' e "anima''. Oggi i filosofi e i teologi le usano in libertà, come se dietro di esse ci fosse qualcosa di reale. Ma dimenticano che in origine lo spiritus latino, così come i suoi equivalenti greci psyche e pneuma, o quelli sanscriti brahaman e atman, non significavano altro che la respirazione, nelle due forme di inspirazione ed espirazione. O che anemos era semplicemente il vento, e "animato'' chi respirava: come gli animali, appunto, dei quali non si pensa certo che abbiano un'anima! Il significato originario rimane ancor oggi, benchè nascosto: ad esempio, quando si parla di "anima di un pneumatico'' per la camera d'aria di una gomma, o di "anemometro'' per lo strumento che misura il vento (ovviamente, non l'anima!).
vialattea.net

 


quali sono i 'capisaldi' delLA divulgazione matematica?
Cerco di mostrare come la Matematica faccia parte a pieno titolo non solo della cultura scientifica, com'e' ovvio, ma della cultura in generale. Agli inizi volevo scrivere un libro sulle connessioni con l'umanesimo. Volevo appunto intitolarlo, scimmiottando Sartre: "La matematica e' un umanesimo". Conoscevo qualche legame sporadico con la letteratura, la musica, la politica, e cosi' via. Poi mi sono accorto che i legami non sono affatto cosi' sporadici, e che un libro non sarebbe bastato. Cosi' ciascun capitolo e' diventato un libro, attuale o potenziale. Un vero e proprio "piano di lavoro", o "di evasione".    Questo per quanto riguarda il contenuto della divulgazione. Ma anche il suo stile e' importante. La Matematica fa paura e incute timore proprio per il suo linguaggio tecnico. Allora ho scelto (o meglio, sono stato scelto da) uno stile leggero.   Mi diverto a divertire, o almeno a provare a divertire.     E' una sfida, parlare di cose elevate in parole povere. Il trucco e' trovare espressioni a due livelli: che possano essere intese in un senso preciso dallo specialista, ma appaiano avere un senso comune anche per chi non lo e'.
Tanto per fare un esempio, nel "Computer di Dio" commento le sentenze assolutorie su Andreotti giocando sull'ambiguita' della frase: "ci sono verita' indimostrabili". Il lettore comune pensa al riferimento alla mafia, ma il logico ci vede una formulazione dei teoremi di Godel.

matematica.unibocconi.it

uniba.it     unito.it


La simmetria che governa il mondo
La parola "simmetria" significava in greco "commensurabilità". I pitagorici, che credevano nella commensurabilità numerica di ogni rapporto, ritenevano dunque che l’universo fosse il regno della simmetria. La traumatica scoperta dell’incommensurabilità del lato e della diagonale del quadrato mise in crisi la loro visione, rivelando un sostanziale difetto del cosmo. Dopo di essi le cose si complicarono, ma divennero più interessanti: se non tutto era simmetrico, bisognava determinare cosa e quanto lo fosse.
I Greci trovarono una parziale risposta geometrica, con la scoperta di due esempi ideali: i cinque solidi regolari e la sezione aurea. Questi perfetti condensati di simmetria stimolarono per millenni la fantasia degli artisti, che li usarono abbondantemente: dal Partenone di Fidia alla Flagellazione di Piero della Francesca, dalle raffigurazioni per La divina proporzione di Leonardo a L’ultima cena di Dalì.

metaforum.it

 

L’universo è come un grande libro e per comprenderlo dobbiamo apprendere la lingua con la quale è scritto, quell’alfabeto del libro della natura che è la geometria, e dunque la lingua corrispondente, la matematica...
Quando si pensa al futuro e all’innovazione si pensa in automatico alla tecnologia, quindi per capire come la matematica si pone rispetto al domani occorre necessariamente guardare al passato per comprendere quali siano stati i momenti cruciali dell’innovazione in matematica e da lì decidere il grande balzo.

-pgo lectio magistralis al festival dell'innovazione di bari 2015
barilive.it

 

 

 

pacifista?
Assolutamente no. So bene che il potere si prende e si conserva in maniera militare. Tutte le guerre di liberazione, del resto, sono basate sulla forza. Chi si dichiara pacifista deve accettare la possibilità di non prendere il potere, se lo vuole, e di perderlo se ce l’ha. Il Dalai Lama l’ha detto chiaramente: noi tibetani siamo così pacifisti che abbiamo perso il nostro paese. Se non accetti di usare le armi, quelli che le usano avranno sempre la prevalenza su di te.  

lacaverna.it

INTERVISTA

La fede è roba per gente semplice?
«Einstein, nell'ultima fase della sua vita, scrisse: "La religione è una superstizione infantile"».
Einstein ha sempre detto di avere uno spirito religioso…
«Ma anch'io ce l'ho. Se non si crede ad un universo ordinato è inutile fare lo scienziato».
Chi segue gli insegnamenti della Chiesa oggi?
«Nessuno. Cattolici fondamentalisti convivono con le loro compagne senza essere sposati. E solo il 30 per cento va a messa».
Hai la prova che Dio non esiste?
«Che cosa intendi per Dio? Se intendi la natura, Dio esiste. Se tu mi dici: "Esiste un dio della pioggia?" non posso dimostrare che non c'è, però oggi sappiamo come si forma la pioggia e non abbiamo più bisogno del dio della pioggia».
claudio sabelli fioretti - lastampa.it

 

 

LA SCUOLA
... poche nozioni tecniche per gli adolescenti, ma molta pratica, molto allenamento. Per esempio, si imparerebbe meglio l’uso del condizionale facendo discorsi ipotetici controfattuali, del tipo “che cosa sarebbe successo se...”, che oltretutto sono pure divertenti.
... i giovani, i bambini, oggi, sono immersi in un mondo di favola. Dai libri ai film alla tv, non si vede altro che magie e prodigi. Ma il mondo non è così. La scuola dovrebbe contrastare le tentazioni antiscientifiche...

lastampa.it

IL PONTEFICIE ALL'UNIVERSITA LA SAPIENZA

Radio Vaticana ieri ha parlato di «iniziativa censoria» verso il Pontefice.
«Questo Papa è ultra reazionario e conservatore e questa Chiesa non accetta di essere contestata, mentre a volte, esattamente come Re Juan Carlos che ha detto al presidente venezuelano Hugo Chavez di tacere, bisognerebbe che qualcuno dicesse "stai zitto"».
E invece?
«E invece Galileo Galilei è un antesignano di Veltroni con la sua abiura. Non so se al sindaco piacerà il confronto, ma in fondo parliamo sempre di un paragone con Galilei!».
Sarà alla Sapienza  accanto a professori e studenti contrari?
«Ah no, io sono di Torino e quella del Papa e del Vaticano è una croce di Roma. Potrei dire che sarò presente con lo spirito, ma non ce l'ho, quindi no».
annalisa d'aprile - liberta.it


Da una recente indagine gli studenti italiani risultano avere una preparazione piuttosto scarsa in matematica. Secondo lei, qual è il problema?

Il problema non è solo degli studenti italiani

almeno in una sua parte. Negli ultimi anni giovani e giovanissimi si sono abituati a mezzi come TV, Internet, Playstation, auricolari. Dopo 10 minuti si annoiano. Non si può negare ci sia un problema di concentrazione, e la concentrazione per la matematica è essenziale. Nella maggior parte dei paesi i test sono a domande chiuse, più facili; da noi a domande aperte. Tipica italiana è l’insana abitudine delle interrogazioni programmate, che non invogliano a uno studio regolare. Bisogna poi considerare che i vari tipi di intelligenza sono diversificate, la prima a svilupparsi è quella musicale, l’ultima, verso i 13 anni, quella matematica, quando ormai si è già deciso che il bambino "non è portato". Per tale ragione i professori dovrebbero, nell’attesa che si sviluppi, usare metodi alternativi per far studiare la materia, e magari, nell’età più delicata, associarla all’arte e alla musica, e in Italia questo non lo facciamo. Inoltre la mentalità cattolica è contraria a quella scientifica, perchè la seconda smentisce la prima, e in Italia la mentalità cattolica abbonda. Sommando questi e altri fattori, sarebbe strano se gli studenti italiani fossero primi.
silvia dallo - ilpuntotorino.it

Dove vai abitualmente in vacanza?
Non mi sembrerebbe una gran vacanza un posto dove andassi  ' abitualmente ' !   

Abitualmente, cerco di non avere abitudini .
Hai piccole manie?
Ogni mania è una grande mania .   Anche quella di non rispondere mai a tono .
giulia mozzato  -  librialice.it

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PRIMO STRUMENTO DI CALCOLO : LE DITA

lastampa.it

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facebook.com/natgeotvitalia/videos  -  PILLOLA DI SAGGEZZA

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La letteratura corteggia le metafore della matematica  -  Enzensberger : D’altra parte, cosa sarebbe la scienza senza le sue metafore?
I due percorsi, quello di Enzensberger e quello di Odifreddi, non sono simmetricamente opposti: nel primo caso viene formulata un’invettiva contro colui che lo scrittore tedesco chiama «idiot lettré», fiero del suo stato d’ignoranza, mentre nel secondo Odifreddi presta la sua attenzione alle opere e non agli uomini, assunte come una statica testimonianza di un sapere collettivo non così drammaticamente separatista. Per il colto e smaliziato scrittore tedesco, che conosce bene l’elenco proposto in Penna, pennello e bacchetta, libri come Gli esercizi di stile di Raymond Queneau ...... non sono stati indubbiamente sufficienti per una svolta.
Mentre Enzensberger si preoccupa di segnalare il disinteresse dei letterati per la matematica, Odifreddi sembra concentrato a rivendicare le possibilità di convivenza delle due discipline......   Negli anni settanta Benoit Mandelbrot, il grande studioso della la teoria dei frattali, riportò l’esempio della misurazione delle coste inglesi, dove metodi differenti segnavano disparità del 20%, denunciando così il valore relativo di ogni misura morfologica. In altre parole, è solo il grado di approssimazione che attesta la verità, più questo è dettagliato più la lunghezza di un confine frastagliato può tendere all’infinito, facendo paradossalmente crollare ogni esigenza di misura.

www.girodivite.it  paolo marocco      2005

 

DIVULGAZIONE SCIENTIFICA - PGO

I festival della scienza.     C’è bisogno più di questi che di quelli dedicati alla filosofia e alla letteratura.
Diciamoci la verità: di scrittori, ROMANZIeri e filosofi siamo pieni fin sopra ai capelli.

In Italia la cultura umanistica gode da sempre di un prestigio maggiore rispetto a quella scientifica: il numero dei laureati presso le facoltà scientifiche è sceso del 50% in 15 anni e ancora oggi abbondano maghi, fattucchiere e guaritori di ogni tipo.
lanuovaecologia.it

 

   ERWIN schroedinger  - paradosso del gatto 

 

Tv cellulari internet  

hanno cambiato radicalmente il modo di comunicare, in una maniera che non si combina con il fare scienza. Quando andavo a scuola io, e non era l'Ottocento, mantenere la concentrazione per 45 minuti, un'ora, era più che normale. Oggi per i giovani la capacità di concentrazione è scesa a 6-7 minuti, perché sono abituati a una maniera diversa di presentare le informazioni. Più televisiva, discontinua, intervallata da continue pause. E a lezione ci accorgiamo di questa difficoltà nel restare concentrati. Se fai una facoltà scientifica e riesci a stare attento solo dieci minuti, è chiaro che vai poco lontano.
ascuoladibugie.blogosfere.it

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... lei scrive che su Facebook e su YouTube chiunque può condividere le proprie miserie quotidiane
Diciamo che la maggior parte delle cose che si dicono e si pensano sono delle stupidaggini e la rete, naturalmente, non fa che amplificare questo fenomeno. Non è che la gente sia più stupida rispetto al passato, solo che il web lo mette in risalto. Oggi ognuno può scrivere qualsiasi cosa gli frulli per la testa sulle pagine web, mettere notizie false o tendenziose e così affiora quella stupidità che prima invece era semplicemente sommersa. La realtà è che alla gente piace pettegolare.   È sempre stato così e in qualche modo anche i romanzi un tempo non erano altro che un pettegolezzo un po’ più elevato.    Visto che il pettegolezzo oggi si può fare tranquillamente sui social network, qualcuno sostiene che potrebbe essere la fine della letteratura …
affermazione molto triste
Tristissima. E infatti io continuo a leggere romanzi e non uso né Twitter, né Facebook, né altro. Così evito di perdere tanto tempo.
ilaria galateria - digitalic.it - 2017

 

che cos'è la logica ?
“La logica è lo studio della ragione e la logica matematica è lo studio matematico della ragione matematica. Nell'uno come nell'altro caso, la logica permette di evitare le trappole in cui si cade quando si usa il linguaggio, comune o matematico, troppo allegramente, come in altre discipline meno disciplinate di essa. Gli esempi classici di queste trappole sono le nozioni di verità e di infinito, che costituiscono i due fili conduttori del nostro racconto. Ma la logica costruisce, oltre che decostruire: in particolare, rende esplicite le strutture del linguaggio e del pensiero che usiamo quotidianamente. Di questo e altro parleremo in questa introduzione alla logica, figlia del paradosso e madre della ragione”.
auditorium.com

 

 

La musica dei numeri i numeri della musica
Odifreddi svela quale, secondo lui, è il brano più singolare della storia della musica: "Certamente il 4’33’’ di John Cage, un brano di puro silenzio per pianoforte, in tre movimenti: 30’’, 2’23’’ e 1’40’’. I 273 secondi che costituiscono la sua durata totale richiamano esplicitamente la temperatura di -273 gradi, detta zero assoluto: non a caso, perchè il silenzio è per la musica ciò che lo zero è per la matematica."

i.regis - pgo -  close-up.it

estEUROPAovest
La musica dei numeri e i numeri della musica

conversazione matematico-sonora di Piergiorgio Odifreddi con interventi pianistici di Roberto Cognazzo ... Mettendo insieme differenze e somiglianze i due amici hanno costruito un concerto numerico che a poco a poco si trasforma in numero concertistico. Dall’esordio operistico (i nostri eroi cantano) passando per le più diverse situazioni, danno la scalata alle scale, paragonano frazioni a ritmi esotici, trasformano serie arie classiche in improbabili pezzi ballabili con un semplice scambio di cifre…
Einstein, Mozart, Gauss, Rossini, Bartòk e Peano vengono coinvolti in un vortice di sons et lumières, cui imporrà ordine il mitico Bach delle Variazioni Goldberg (quelle ascoltate dal Dottor Lecter tra un delitto e l’altro) proiettate ed eseguite dal vivo ...

laltrapagina.it - 2010

conversazioni serie e semiserie

VII edizione del Fenice Nine Arts International Festival - poggibonsi siena
Geometrie jazz per musiche non euclidee
l’eclettico pianista stefano bollani e il celebre matematico discuteranno di musica e geometria e delle interconnessioni tra queste due “signore”  .  occasione per ascoltare curiosità   aneddoti ed emozioni legate ai libri o fumetti   o dischi   o film della loro vita    in una sorta di scaffale-ritratto che ne tratteggerà un profilo inedito e più intimo.

fenicefestival.it - sienafree.it

 

 

La matematica oggi

attrae perché risponde a una domanda di verità. Perché nel Medioevo la chiave di interpretazione del mondo era la teologia, e oggi la teologia non risponde più a quelle domande…
Ripeto anch’io Galileo: la matematica è la lingua dell’Universo. Ci offre punti fermi per capire. E l’uomo ne ha bisogno, di punti fermi. Oggi più che mai…
Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione il mondo diventerebbe un luogo più sensato. È la matematica la vera religione, il resto è superstizione. ..
L’insegnamento della matematica andrebbe completamente ristrutturato a partire dalle elementari: se malgrado tutto ci sono tante persone che hanno una tale avversione per i numeri, qualche motivo ci sarà. Non a caso nel nostro Festival abbiamo sempre inserito una componente notevole di giochi e curiosità destinate specificamente ai bambini. …
La cultura è una, non è fatta a compartimenti stagni. E forse, al limite, sono tradizionalmente alcuni umanisti a considerare la scienza come semplice accessorio. In genere è l’umanesimo che tende a monopolizzare il dibattito, matematici e scienziati sono spesso più aperti.

flcgil.it - corriere.it

 

Le prospettive dell’arte
Piergiorgio Odifreddi ha incantato i giovani di Volalibro spaziando dalla matematica all’arte, dalla geometria alla scrittura con ampio spazio anche all’attualità.

Il matematico è partito dal concetto di razionalità “una qualità non praticata costantemente e spesso denigrata. Una qualità fondamentale nella matematica dove però conta molto anche l’intuizione, per cui è sbagliato dire che nella matematica non c’è creatività”.

Dopodiché è passato a parlare della cultura televisiva che, con le sue pause pubblicitarie sempre più invadenti, ha fatto perdere l’abitudine di seguire un film per due ore di seguito. “E questo ha accorciato radicalmente i tempi di concentrazione”.

Spazio ancora alla pubblicità “che ha portato a un modo di comunicare diverso: non conta più il contenuto ma agganciare l’attenzione. E mi viene per esempio in mente la pubblicità di un’automobile in cui invece si vede una bella signorina. Il problema si crea però quando la pubblicità arriva in politica, facendo in modo che non conti più il contenuto bensì l’immagine che poi è quello che accade più spesso e da più parti”.
volalibro - canicattiweb.com - 2014

 

 


 

 

 FESTIVAL DELLA  MATEMATICA

               direzione scientifica Piergiorgio Odifreddi

 

 

 

 

 

 

 

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