Piergiorgio Odifreddi

      

 

 

 

 

21.12.2012 - la fine del mondo
se si trattasse davvero del suo ultimo giorno come lo trascorrerebbe?
«Continuerei a fare quello che sto facendo. La tranquillità nella vita viene dal fare la cose che amiamo; non ci sono cose particolari da svolgere sapendo di dover morire, anzi, quando si sa di morire probabilmente si smette di farle».
è più dura convincere le persone che la matematica sia divertente o che Dio non esista?
«La matematica è certa, sicura, prosegue per dimostrazioni e teoremi. Nella religione invece c’è questo dogmatismo, questa “re-esistenza”...La visione scientifica richiede una dose di stoicismo che non è da tutti. La religione è una droga, una panacea: fa passare momentaneamente il dolore, ma il problema non lo risolve. Non è facile accettare che il mondo sia senza senso».
daniele valisena - gazzettadireggio.gelocal.it - 2012

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Ma per la scienza la fine del mondo prima o poi ci sarà?
«Dipende da cosa intendiamo per mondo. Se intendiamo la terra o il sole, sappiamo che prima o poi accadrà. Sia la terra sia il sistema solare finiranno per “esaurimento del carburante”, visto che il sole è una stella che brucia per così dire “carburante”. Se invece consideriamo comemondo l’universo intero non è mica chiaro se finirà. Le teorie attuali partono dal presupposto del big bang e prevedono tre possibili evoluzioni: la prima è che l’universo si espanda sino a una certa dimensione, poi si fermi e si contragga sino al big crunch, la grande implosione. Gli altri due modelli non prevedono invece una fine: nel primo caso l’espansione rallenta sempre più e tende a zero; nell’altro caso rallenta ma non si ferma mai. Quindi, che l’universo finisca non è detto. Certo... a noi uomini forse interessa poco».
redazione - ustation.it - 2012

 

 

 

Robot   droidi   cyborg
robotica è costruire una macchina simile all’uomo .
intelligenza artificiale è produrre una macchina che simuli l’uomo nel pensiero intellettuale. ..in «2001 Odissea nello spazio» di Kubrick il computer Hal gioca a scacchi. L’intelligenza artificiale confluisce poi in «Blade runner» nell’idea dell’androide, organismo in distinguibile dall’uomo, che simula bene le sue funzioni muscolari e intellettuali.
vantaggi
.. Ci divertiamo con cellulari, auto, Ipod, anche se continuiamo a essere uomini umanistici. Colpa dei media e dei filosofi, che blaterano sulla «tekne», per non citare i Papi e i loro accoliti. Le conferenze dovrebbero servire proprio a questo: a sconfiggere la paura che deriva dall’ignoranza.
carlo grande - lastampa.it

 

 

Il Codice Genesi? E' pseudoscienza
Professor Odifreddi, per il matematico Rips la matematica è sacra e dimostra addirittura l’esistenza di Dio. Lei che ne pensa?
Penso che sia sacra per tutti i matematici, ma in un senso diverso. C’è una lunga tradizione della sacralità della matematica. La setta dei pitagorici credeva che l’essenza dell’universo fosse costituita di numeri, in base anche al famoso motto di Pitagora “tutto è numero”. E per venire ai tempi nostri, Einstein dichiarava di essere religioso ma soltanto nel senso di Spinoza:
“Dio, cioè la natura”. In questo senso sì che si può essere religiosi matematicamente. Spesso gli scienziati dicono, e lo ha ribadito anche S. Hawking alla fine del suo libro dal “Big Bang ai Buchi Neri”, che se riusciremo ad avere una teoria del tutto unificata allora riusciremo a leggere la mente di Dio. In questo senso la matematica diventa per l’appunto una fede. Bisogna credere che qualche legge ci sia, altrimenti il lavoro dello scienziato non avrebbe senso. La matematica allora può essere l’espressione di una religiosità, ma di una religiosità laica e razionale.
Quindi in questo senso la matematica non può dimostrare l’esistenza di Dio…
In questo senso la matematica è Dio. Dio è il numero, oppure le leggi della natura. Mentre dimostrare l’esistenza di Dio, nel senso in cui lo intende la teologia, è un tentativo che è già stato fatto senza successo. L’intera scolastica si è dedicata a questa impresa, ma non è un caso che sia fallita. Ci sono stati due diversi tentativi. Quello fatto dalla teologia naturale: le cinque vie di San Tommaso sono tutte prove fisiche. Si guarda il mondo, e poiché ha certe caratteristiche allora si risale all’esistenza di un certo tipo di divinità. Poiché le cose al mondo sono sempre causate, di causa in causa si risale all’indietro, ottenendo un regresso all’infinito che ai tempi di San Tommaso era proibito. E così per fermarlo si arriva alla causa prima. Una dimostrazione poco convincente. Altre dimostrazioni puramente logiche, come la prova ontologica di Sant’Anselmo, costituivano un tentativo più alto, perché dimostravano l’esistenza di Dio in maniera puramente razionale, ma neanche questo ha funzionato perché Kant le ha poi smontate completamente.
Al giornalista Drosnin, ateo e abituato alla ricerca dei fatti, invece la matematica fa nascere il serio sospetto che esista un Dio…
Se non si è professionisti della matematica, è facile fraintendere fatti che magari dal punto di vista matematico sono banali, o per lo meno spiegabili. Faccio un esempio, che non è legato a questo libro, ma che è molto significativo. La moglie del fisico
Feynman morì giovane di cancro. Proprio in un libro dove parla di religione, Feynman racconta di essere andato in ospedale e di avere chiesto a che ora fosse morta. E di avere poi notato che l’orologio della stanza si era fermato proprio a quell’ora. Un’altra mente avrebbe dedotto da questo un intervento soprannaturale, oppure una coincidenza significativa, nel senso di Jung. Lui che era un fisico però ha cercato di vederci chiaro ed è venuto a sapere dall’infermiera che quando la moglie è morta, lei non riusciva a vedere bene l’ora e così aveva staccato l’orologio dal muro, e l’aveva poi rimesso a posto. Questo movimento lo aveva evidentemente bloccato, visto che era un vecchio orologio. Ecco come un fatto banale inserito in una situazione emotivamente tesa poteva essere interpretato in maniera mitologico-mistica. Ma Feynman aveva gli strumenti per non farlo.
Tiziana Lanza    -    nwo.it

 

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Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
26 maggio 2005 - proposta del Presidente della Repubblica
1998 - Premio Galileo Unione Matematica Italiana
2002 - Premio Peano Mathesis Torino - restituito nel 2009
2002 - Premio Giovanni Maria Pace Sissa Trieste

2002 - premio peano mathesis
2002 - Premio Fiesole Narrativa Under 40 - divulgazione
2003 - Premio Filosofico Castiglioncello
2006 - Premio Italgas - divulgazione
2007 - Premio Capo d'Orlando - divulgazione
2008 - Premio Saint-Vincent - personaggio radio
2009 - Tau d'Oro - comunicazione
2011 - Premio Galileo - divulgazione
http://it.wikipedia.org/wiki/Piergiorgio_Odifreddi

Redazione Fanoinforma.it – 2009 - ilmascalzone.it

 

 

 

 

LIBRI PIU IMPORTANTI DI PGO

2018

GRANDI MENTI A CONFRONTO

LA DEMOCRAZIA NON ESISTE

2017

DALLA TERRA ALLE LUNE

2016

DIZIONARIO DELLA STUPIDITA

che cos'è la verità

2015

IL GIRO DEL MONDO IN OTTANTA PENSIERI

2014

IL MUSEO DEI NUMERI

sulle spalle di un gigante - newton

2013

COME STANNO LE COSE

abbasso euclide

2011

UNA VIA DI FUGA

CARO PAPA TI SCRIVO

PERCHE NON POSSIAMO ESSERE CRISTIANI

C'E SPAZIO PER TUTTI

ANTOLOGIA DE DIVINA PROPORTIONE

2009

HAI VINTO.  GALILEO !

In principio era Darwin

PERCHE DIO NON ESISTE

IL CLUB DEI MATEMATICI SOLITARI

 

 

 piergiorgioodifreddi.it

 

2008

Matematico e impertinente  CON DVD

Varietà differenziale +  DVD

LA BELLEZZA ED I NUMERI

il vangelo secondo la scienza

la via lattea

2007

DISCORSO SULL'ATEISMO

2006

INCONTRI CON MENTI STRAORDINARIE

PERCHE' NON POSSIAMO ESSERE CRISTIANI

COS'E' LA LOGICA ?    + CD

La Scienza espresso

CHI HA UCCISO FERMAT

2005
Il Matematico impertinente

Penna, pennello e bacchetta

LE TRE INVIDIE DEL MATEMATICO 

Idee per diventare matematico

2004
Le menzogne di Ulisse 

2003
Mathematical Century
Il diavolo in cattedra
Divertimento geometrico

2002

La repubblica dei numeri
2001
C'era una volta un paradosso  
2000
La matematica del Novecento
Il computer di Dio
1999
Vangelo secondo  Scienza - PROVA DEL NOVE

 

 

 

 

 

 

 

 

GRANDI MENTI A CONFRONTO
nuova serie audio originale firmata Audible, dedicata alla divulgazione scientifica. La voce di Piergiorgio Odifreddi, matematico e scrittore, racconta e confronta le idee dei grandi pensatori che hanno segnato la Storia. Ogni episodio è dedicato a una disciplina scientifica o artistica e a due grandi protagonisti.
La sedici puntate sono dedicate a Matematica antica - Filosofia - Divulgazione - Teologia - Astronomia - Matematica moderna - Biologia - Letteratura - Logica - Pittura - Filosofia della scienza - Informatica -  Armamenti atomici - Computer - Biotecnologie - Musica .

piergiorgioodifreddi.it

Volevo fare il Papa, poi ho scoperto la matematica
A proposito di papa francesco, il suo rapporto dialettico con la religione è cosa nota. nel suo primo libro divulgativo, il vangelo secondo la scienza, è scritta la celebre frase
la matematica è la vera religione.
Mio padre comprò la tv negli anni ’50. Allora la programmazione consisteva in un paio d’ore in cui c’erano alternativamente Mike Bongiorno o il papa. Non mi interessava tanto diventare Mike Bongiorno – fare il papa era molto più attraente (ride). Così per quattro anni, dalla quinta elementare alla terza media, ho fatto le scuole in seminario, in un periodo, quello del Concilio vaticano, di profondo cambiamento nella chiesa. Con le superiori, e l’età della ragione, ho perso l’interesse nel diventare papa per dedicarmi alla scienza.
giacomo destro - wired.it - 2018

 

 

 

 

 

La democrazia non esiste. Critica matematica della ragione politica
La democrazia è una religione laica che identifica le proprie basiliche nei palazzi del potere, la curia nel governo, gli ordini nei partiti, il clero nei politici, le prediche nei comizi, le messe nelle elezioni, i fedeli negli elettori, i confessionali nelle cabine elettorali e i segni della croce nel voto Ma, come in tutte le religioni, dietro alle colorite e folcloristiche apparenze dei riti e delle cerimonie, che distraggono e attraggono i cittadini, si nascondono le fosche e losche realtà dell’uso e dell’abuso del potere, che ammaliano e corrompono i politici Piergiorgio Odifreddi dedica questo libro a svelare le contraddizioni nascoste e le distorsioni lampanti della democrazia Inizia sezionando con il bisturi della logica concetti come la Cittadinanza (perché mai la può avere il discendente di un coevo di Cavour, ma non chi frequenta oggi le scuole in Italia?) e lo Stato, in quanto area racchiusa in confini spesso discutibili e non democratici, nel senso di non accettati dal popolo, come ha dimostrato il recente esempio della Catalogna Continues with a Constitution and attempts to manipulate it, rights and the different ways of understanding the "duty" and "want", and candidates, white only in name, to arrive at odiatissime Taxes imposed by the vampire The book proceeds with luciferin clarity by keyword by analyzing minutely democracy and institutions It is therefore a useful tool for learning to think politically and to formulate prying questions, starting with the primordial: we are citizens of a democratic system and blatant, or subjects of a totalitarian regime and invisible?
unilibro.it - 2018
radioradicale.it/conversazione-con-piergiorgio-odifreddi   - 
 INTERVISTA - 2018
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Un utile strumento per imparare a ragionare politicamente e a formulare domande indiscrete, a partire da quella primordiale: siamo cittadini di un sistema democratico e palese, o sudditi di un regime totalitario e invisibile?
La democrazia è una religione laica che identifica le proprie basiliche nei palazzi del potere, la curia nel governo, gli ordini nei partiti, il clero nei politici, le prediche nei comizi, le messe nelle elezioni, i fedeli negli elettori, i confessionali nelle cabine elettorali e i segni della croce nel voto. Ma, come in tutte le religioni, dietro alle colorite e folcloristiche apparenze dei riti e delle cerimonie, che distraggono e attraggono i cittadini, si nascondono le fosche e losche realtà dell’uso e dell’abuso del potere, che ammaliano e corrompono i politici. Piergiorgio Odifreddi dedica questo libro a svelare le contraddizioni nascoste e le distorsioni lampanti della democrazia.
Inizia sezionando con il bisturi della logica concetti come la Cittadinanza (perché mai la può avere il discendente di un coevo di Cavour, ma non chi frequenta oggi le scuole in Italia?) e lo Stato, in quanto area racchiusa in confini spesso discutibili e non democratici, nel senso di non accettati dal popolo, come ha dimostrato il recente esempio della Catalogna. Prosegue poi con la Costituzione e i tentativi di manipolarla, i Diritti e i diversi modi di intendere il “dovere” e il “volere”, e i Candidati, candidi solo nel nome, per approdare alle odiatissime Tasse imposte dallo Stato Vampiro. Il libro procede con luciferina chiarezza per parole chiave, analizzando minuziosamente la democrazia e le istituzioni. È quindi un utile strumento per imparare a ragionare politicamente e a formulare domande indiscrete, a partire da quella primordiale: siamo cittadini di un sistema democratico e palese, o sudditi di un regime totalitario e invisibile?

ibs - 2018

 

 

 

 

dalla terra alle lune

Un viaggio cosmico in compagnia di Plutarco, Keplero e Huygens .
Questo libro è il resoconto di un viaggio cosmico dalla Terra alla Luna e oltre, tra i pianeti e i satelliti del Sistema Solare. A guidare la navicella è Piergiorgio Odifreddi, che ha arruolato come membri del suo equipaggio Plutarco, il grande storico e filosofo antico, Keplero, uno dei fondatori dell’astronomia moderna, e Huygens, il maggiore scienziato vissuto nel mezzo secolo che separò Keplero e Galileo da Newton. Nel corso della sua missione Odifreddi traduce tre loro brevi capolavori, sorprendentemente legati l’uno all’altro, ne sottolinea le mirabili anticipazioni e gli intriganti errori, e non si lascia sfuggire l’occasione per spaziare dalla mitologia alla fantascienza, dalla letteratura al cinema, e dalle primordiali idee della fisica antica alle sofisticate fotografie dell’astronomia moderna. Leggendo Il volto della Luna di Plutarco scopriamo quanto i Greci sapessero di meccanica e di ottica. Questa vasta conoscenza permise loro non solo di spiegare correttamente le eclissi e le maree, ma anche di affrontare scientificamente una serie di fantasiose problematiche umanistiche a proposito della Luna, dalla presenza dei mari all’esistenza dei Seleniti, partendo dalla domanda: perché la Luna ci appare come un volto umano? Un millennio e mezzo dopo Keplero fu stimolato dalla lettura del Volto della Luna e ne trasse l’ispirazione per il proprio Sogno, che Borges considerò l’atto di nascita della fantascienza moderna. Nel suo racconto si pose un’altra stimolante domanda: come apparirebbe la Terra vista dalla Luna? E le diede la risposta corretta, oggi confermata dagli astronauti, ma largamente ignorata dal pubblico. Mezzo secolo dopo Huygens prese a sua volta spunto dal Sogno, e nell’Osservatore cosmico si pose una domanda ancora più ambiziosa di quella di Keplero: come si vedrebbe il cielo dagli altri pianeti e satelliti del Sistema Solare? In particolare, da Saturno, del quale egli stesso aveva congetturato gli anelli, e da Titano, che aveva egli stesso scoperto? Leggere questo libro significa dunque intraprendere un viaggio nel tempo storico e nello spazio cosmico insieme a Plutarco, Keplero e Huygens. Per secoli essi si sono limitati a conversare a distanza, ma ora Odifreddi li riunisce in una stessa navicella, e li mette a confronto in un’opera che coniuga l’umanesimo e la classicità con la scienza e la modernità. Buon countdown, dunque, e buon decollo per uno straordinario viaggio cosmico con un equipaggio d’eccezione.
rizzoli.eu - 2017

 

 

 

 

Dizionario della stupidità: Fenomenologia del non-senso della vita
La lettura dei lemmi di questo dizionario, brevi eppure sempre profondi, stuzzica lo spirito critico e ci invita a usare più attivamente il cervello.
È la certezza che gli stupidi sono sempre gli altri a permettere a ciascuno di noi di convivere così bene con la propria stupidità.

ibs - 2016
non va letto in sequenza dall’A alla Z, o viceversa, ma sfogliato alla ricerca di voci che possono attirare l’attenzione o stimolare la curiosità. Anche se, fino a quando non se ne legge una, non si può sapere se dia un esempio o un controesempio di stupidità.
piergiorgioodifreddi.it - 2016
«Infinito e` il numero degli stolti» scrisse un traduttore dell’Ecclesiaste fraintendendo il testo originale. E dimostrando di essere lui stesso uno stolto. Fu poi Einstein che, nel riprendere il medesimo concetto, affermo`: «Due cose sono infinite, l’universo e la stupidita` umana, ma sull’universo ho ancora dei dubbi».
C’e` dunque un punto su cui il pensiero religioso e quello scientifico concordano: come dimostra l’esperienza quotidiana di ciascuno di noi, la stupidita` – ovvero l’incapacita` di interpretare lucidamente la realta`, e di reagire in maniera adeguata alle diverse evenienze – e` comunissima e pervade ogni ambito, dalla filosofia alla finanza, dall’amore alla pubblicita`. Per difendersi da questo pericoloso fenomeno, occorre riconoscerlo tempestivamente e saperlo classificare.
Ecco perche´ Piergiorgio Odifreddi ci offre questo utilissimo dizionario (talvolta necessariamente alquanto impertinente) in cui, con logica sempre stringente, smaschera molte fra le piu` fastidiose manifestazioni di stupidita`. Spaziando tra scienza, cultura, attualita` e vita di ogni giorno, ci parla di medicina e vaccini, rilegge autori classici da Dante a Sartre, ci mette in guardia dalle assurdita` del politically correct e ci insegna a prendere le distanze da ciarlatani e fattucchiere (ma anche dai banchieri).
Forse e` troppo pensare (e sarebbe stupido!) che un libro possa rendere piu` intelligenti. Certo e` pero` che la lettura dei lemmi di questo dizionario, brevi eppure sempre profondi, stuzzica lo spirito critico e ci invita a usare piu` attivamente il cervello.

amazon - 2016

 

 

Abbasso Euclide ! Il grande racconto della geometria contemporanea

Perché il grido "Abbasso Euclide!" nel titolo di un testo divulgativo sulla storia della geometria? In primo luogo, perché basta uno sguardo per accorgersi che si tratta di un libro riccamente illustrato, che si affida innanzitutto all'intuizione e alla visualizzazione. Mentre è sufficiente sfogliare i monumentali "Elementi di Euclide" per rendersi conto che il grande sistematizzatore della geometria greca usava le figure con parsimonia, e si affidava quasi soltanto alla formalizzazione e alla dimostrazione. E poi, perché il nome di Euclide è legato positivamente alla geometria classica, chiamata appunto geometria euclidea, e negativamente alle geometrie moderna e contemporanea, chiamate al contrario geometrie non euclidee. E Piergiorgio Odifreddi, che ha già raccontato la storia della prima in "C'è spazio per tutti", e della seconda in "Una via di fuga", in questo volume conclude la trilogia del suo "Grande racconto della geometria" affrontando la geometria contemporanea. Vediamo così scorrere, nei vari capitoli, concetti e teorie che hanno attratto l'attenzione dei matematici soltanto a partire dalla fine dell'Ottocento, e sono poi diventati il fulcro della matematica del secolo appena trascorso, ormai completamente svincolata dal retaggio euclideo: la quarta dimensione, la topologia, i frattali, le geometrie finite, e la riflessione sui fondamenti.

libreriauniversitaria.it - 2013

Tra nodi e frattali mille cose che Euclide non vi ha mai detto
si dice che la fisica contemporanea non sarebbe possibile senza queste geometrie nuove di zecca. Giusto?
E’ così. Un esempio è la Relatività di Einstein, le cui equazioni sono impensabili senza le geometrie non euclidee, in cui le diverse discipline matematiche si uniscono e si contaminano a vicenda: lo spazio cambia da punto a punto, come una gigantesca coperta patchwork, composta di pezzi differenti l’uno dall’altro. La Teoria delle Stringhe, poi, fa un salto ulteriore, con una realtà multipla a 11 dimensioni, che possono diventare ancora più numerose. Come già era avvenuto con la meccanica quantistica gli scienziati si sono liberati dai vincoli delle tre dimensioni classiche, entrando in mondi che sono sempre più difficilmente immaginabili, visto che il cervello e i sensi sono stati programmati per percezioni e per pensieri solo tridimensionali.
Lei analizza il quadro di Manet Il bar delle Folies-Bergère bollato come un errore prospettico per l’apparente impossibilità di conciliare la posizione della barista e del cliente con il loro riflesso laterale, in realtà - secondo uno studio recente - è impeccabile dato che rappresenta una scena osservata di lato.
Manet ci ha giocato un bel tiro. Barista e cliente non si guardano a vicenda, ma si rivolgono verso lo spettatore. E come se non bastasse le bottiglie sul bancone non sono le stesse riflesse nello specchio. Sono però disposte in modo tale da dare l’impressione di esserlo rafforzando la falsa illusione di un punto d’osservazione frontale. Ci voleva proprio la geometria per smascherare Manet !
gabriele beccaria - lastampa.it - 2013

festival caffeina - Viterbo - Parco del Paradosso - 2013  -  lectio magistralis  e  ricordo di margherita hack .

30.6.2013

Baleno Festival 2013
giornalismo - letteratura - scienza
Piergiorgio Odifreddi presenta Abbasso Euclide !  con lectio magistralis documentando l’evoluzione del concetto di geometria .

sanremonews.it - 2013

Perché il grido Abbasso Euclide! nel titolo di un testo divulgativo sulla storia della geometria?

In primo luogo, perché basta uno sguardo per accorgersi che si tratta di un libro riccamente illustrato, che si affida innanzitutto all’intuizione e alla visualizzazione. Mentre è sufficiente sfogliare i monumentali Elementi di Euclide, per rendersi conto che il grande sistematizzatore della geometria greca usava le figure con parsimonia, e si affidava quasi soltanto alla formalizzazione e alla dimostrazione. E poi, perché il nome di Euclide è legato positivamente alla geometria classica, chiamata appunto geometria euclidea, e negativamente alle geometrie moderne, chiamate al contrario geometrie non euclidee.

E Piergiorgio Odifreddi ha già raccontato la storia della prima in C’è spazio per tutti, e delle seconde in Una via di fuga. In questo volume, che conclude la trilogia del suo Grande racconto della geometria, egli affronta invece le geometrie moderne. Vediamo così scorrere, nei vari capitoli, concetti e teorie che hanno attratto l’attenzione dei matematici soltanto a partire dalla fine dell’Ottocento, e sono poi diventati il fulcro della matematica del secolo appena trascorso, ormai completamente svincolata dal retaggio euclideo: la quarta dimensione, la topologia, i frattali, le geometrie finite, e la riflessione sui fondamenti. Fedele al suo approccio, di illustrare la geometria attraverso l’arte, Odifreddi conclude questa affascinante avventura con un’appendice dedicata a mostrare ciò che nel corso dei secoli la geometria ha potuto fare per l’arte, e l’arte per la geometria.

Capiremo allora che Abbasso Euclide! è solo un grido di incitamento ad ampliare e arricchire i nostri orizzonti. Riformulato in maniera positiva e costruttiva invece che negativa e distruttiva -  esso significa in realtà molto semplicemente  Viva la geometria !
rsvn.it - 2013

www.lastampa.it/2018/abbott-e-la-quarta-dimensione

 

 

vangelo secondo la scienza
Il Santo Graal della deduzione -  Che cosa sia il Santo Graal si sa 
qualcosa di cui non si sa nE'  cosa sia nE' se ci sia .   Un oggetto con tali proprietA' si presta  alle piU' disparate interpretazioni e permette la nascita delle piU' svariate leggende
uaar.it

 

 

PERCHE' NON POSSIAMO ESSERE CRISTIANI TANTO MENO CATTOLICI

"In principio Dio creò il cielo e la terra": parte proprio dall'inizio Piergiorgio Odifreddi in questo suo viaggio dentro le Scritture e lungo i due millenni di storia della Chiesa. Come cittadino e uomo di scienza egli dichiara che il Cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo. Il Cristianesimo in generale, e il Cattolicesimo in particolare, non sono (soltanto) fenomeni spirituali, ma interferiscono pesantemente nella vita civile di intere nazioni. L'anticlericalismo, oggi, è più una difesa della laicità dello Stato che un attacco alla religione della Chiesa. Odifreddi guida i lettori alla scoperta dei miti e delle superstizioni per dare alla Ragione ciò che è della Ragione. In fondo, e anche per principio, l'ateismo non è una fede.           unilibro.it

resurrezione, per esempio, che è il nocciolo duro da Paolo in poi.
«Infatti nei Vangeli non c’è. Per la transustazione abbiamo almeno una frase di Luca, e cioè dal Vangelo più tardo, ricalcata testualmente su Paolo, che come sappiamo non conobbe Gesù se non attraverso visioni. Per la resurrezione non abbiamo neppure questo. I protovangeli, cioè quelli più antichi, non ne parlano affatto».
«un irritante e snervante pasticcio».
«La Bibbia è piena di sciocchezze e orrori, massacri e contraddizioni».
chi ci crede è stupido?
«Statisticamente l'intelligenza è divisa in modo equanime. Gli stupidi non mancano».
Pensa questo .....?
«Penso male della Bibbia».
stampa.it

Odifreddi: «L'etica della religione non è migliore della scienza»
La scienza è universale, uguale in tutto il mondo, e così deve essere anche l'etica, mentre quelle imposte dalle religioni sono legate a un tempo e a un luogo. L'etica della scienza deve essere naturale, e gli unici che possono dargliela sono coloro che studiano la natura, cioè gli scienziati stessi
ilmessaggero.it

 

 

'FULMINATO' DA CORRADO AUGIAS       VIDEO

RAITRE.IT    apr 2007       

mms://rntlivewm.rai.it/raitre/lestorie/lestorie_020407.wmv

 

 

 

IL MATEMATICO IMPERTINENTE

Considero l'impertinenza come un buon modo, e a volte l'unico possibile, di affrontare i problemi in maniera pertinente .

lafeltrinelli.it

elogio dell’impertinenza, ovvero la “non appartenenza a una visione del mondo ispirata dalla certezza” e la “doverosa arroganza nei confronti di coloro che vorrebbero imporre all’universo mondo moderno il loro provincialissimo capitalismo e il loro antiquato cristianesimo”

ibs

 

 

Il “matematico incontinente” come  è stato simpaticamente etichettato

www.youtube.com/results?search_query=piergiorgio+odifreddi   VIDEO

 

 

 

    

facebook e la nuova religione

http://youtu.be/naK6kJlUb-U

 

SCIENZA

concentrazione meditazione illuminazione

Essa può adeguatamente fornire le basi

per una religione completamente decostruita

punto di arrivo finale del percorso di dissoluzione

del teismo nell’ateismo

il vangelo secondo la scienza

 

 

 

Telmo Pievani dimostra che Odifreddi ha torto
«La scienza non può dimostrare la non esistenza di Dio. Con l’evoluzione la scienza offre una spiegazione della vita molto plausibile. Ci dà una opportunità. Chi vuole, può trovare nell’evoluzionismo una risposta esaustiva. Ma altri potranno, se vogliono, integrarla con un credo religioso».

darwin

tre anni prima di morire, scrisse: «Il mio giudizio è spesso fluttuante, e persino nelle mie fluttuazioni più estreme non sono mai stato ateo nel senso di negare Dio. Credo che in generale, ma non sempre, la mia posizione possa essere descritta più appropriatamente con il termine agnostico» - Autobiografia 1879.
«Quando rifletto su questo, mi sento in dovere di guardare ad una Prima Causa avente una mente intelligente in qualche misura analoga a quella dell’uomo; e merito perciò di essere chiamato un Teista»

Quoted in The Life of Charles Darwin - 1902 - Francis Darwin author 1995 p. 60  -   lettere sulla religione  di telmo pievani
uccronline.it - 2013

 

 

 

non è affatto vero che l’evoluzione mostra una finalità
l’evoluzione non presenta una linea al fondo della quale c’è il massimo risultato di quest’evoluzione. Noi siamo delle foglie su un albero ed è ridicolo pensare che una delle foglie che sta al fondo di un ramo sia più importante di altre foglie che stanno al fondo di altri rami. Siamo una delle tante specie che vivono oggi … non si sa assolutamente che cosa ci sarà in seguito e ovviamente l’evoluzione continua.  -PO
monia sangermano - meteoweb.eu - 2016

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CARO PAPA TI SCRIVO e ratzinger risponde

ratzinger scrive una lettera al matematico Odifreddi: Gesù è esistito
Ciò che Lei dice sulla figura di Gesù non è degno del Suo rango scientifico. Se Lei pone la questione come se di Gesù, in fondo, non si sapesse niente e di Lui, come figura storica, nulla fosse accertabile, allora posso soltanto invitarLa in modo deciso a rendersi un po' più competente da un punto di vista storico. Le raccomando per questo soprattutto i quattro volumi che Martin Hengel (esegeta dalla Facoltà teologica protestante di Tübingen) ha pubblicato insieme con Maria Schwemer: è un esempio eccellente di precisione storica e di amplissima informazione storica. Di fronte a questo, ciò che Lei dice su Gesù è un parlare avventato che non dovrebbe ripetere. Che nell'esegesi siano state scritte anche molte cose di scarsa serietà è, purtroppo, un fatto incontestabile. Il seminario americano su Gesù che Lei cita alle pagine 105 e sgg. conferma soltanto un'altra volta ciò che Albert Schweitzer aveva notato riguardo alla Leben-Jesu-Forschung (Ricerca sulla vita di Gesù) e cioè che il cosiddetto "Gesù storico" è per lo più lo specchio delle idee degli autori. Tali forme mal riuscite di lavoro storico, però, non compromettono affatto l'importanza della ricerca storica seria, che ci ha portato a conoscenze vere e sicure circa l'annuncio e la figura di Gesù.

repubblica.it - 2013

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/piergiorgio-odifreddi-il-mio-dialogo-con-joseph-ratzinger

come è stato dialogare con papa ratzinger?
Mi sento più vicino a Ratzinger che a Bergoglio. Papa Francesco è un pubblicitario strepitoso, vende il suo prodotto in maniera incredibile. Con lui non devi aspettarti cambiamenti del prodotto, ma della pubblicità. Dottrinalmente Bergoglio dice poco e nulla, si limita a cambiare la comunicazione. Concede al pubblico ciò che il pubblico vuole.
meglio ratzinger, quindi.
È un professore, un intellettuale: un teologo interessato ai contenuti. Siamo uniti dalla ricerca della verità che entrambi crediamo di avere trovato. Abbiamo idee opposte, ma l'approccio è lo stesso. Bergoglio è agli antipodi. Quando Scalfari gli ha posto quesiti concettuali, ha detto: "Lei mi ha fatto tante domande, ma io risponderò ad altro". Forse perché non sapeva cosa rispondere.
andrea scanzi - fattoquotidiano - fb/as - 2013

Nell'autunno del 1959  Piergiorgio Odifreddi varcò la soglia del Seminario di Cuneo. La sua intenzione era quella di diventare un giorno papa, e benedire da una finestra di Piazza San Pietro la folla estasiata. Ma presto imparò che "il cammino che porta al soglio pontificio è più accidentato e tortuoso di quanto un bambino avesse ingenuamente potuto immaginare". E, soprattutto, che "per poter un giorno comandare bisognava iniziare subito a obbedire" e a essere rispettosi: cosa che già allora non gli piaceva particolarmente. Cinquant'anni dopo, il matematico impertinente ricorda quei tempi e, contenendo per una volta il suo abituale tono urticante e provocatorio, scrive con grande rispetto e sincerità a chi papa lo è diventato per davvero. Anche se, da scienziato, non abiura al dovere intellettuale di rimanere saldamente ancorato ai fatti della realtà fisica, storica e biologica. Ed è dunque costretto a confutare punto per punto il teologo Joseph Ratzinger, che crede invece in ciò che va "oltre" la realtà e sconfina nella metafisica, nella metastoria e nella metabiologia. In questa lettera si confrontano così due metodi, due atteggiamenti, due visioni del mondo. Da un lato il "comprendere per credere", che accetta prudentemente di dar credito soltanto a ciò che si capisce e si conosce. E dall'altro il "credere per comprendere", che si azzarda a scommettere su ciò che ancora non si capisce o non si conosce, nella speranza che tutto poi si chiarificherà o giustificherà.

ibs

 

odifreddi - ateo - attacca duramente papa Francesco e il risalto che è stato dato alla  scomunica dei mafiosi
Mi stupisco dell’eccitazione con cui le parole del Papa sui mafiosi sono state recepite dai media, al solito entusiasti per qualunque cosa esca dalla sua bocca. Anche la più retorica e ininfluente, com’è appunto una scomunica.
... La scomunica non è dunque altro che un vuoto pronunciamento, che lascia il tempo che trova nella maggior parte dei casi. E così lo lascerà anche nel caso dei camorristi o dei mafiosi che ora il Papa ha aggiunto alla lista, sapendo benissimo che le sue parole non avranno alcun effetto pratico, a parte uno: aumentare la popolarità gratuita sua personale e dell’istituzione sulla quale egli regna, anacronismo per anacronismo, da monarca assoluto.

ilsecoloxix.it - 2014

nel suo libro, mostra di preferire Ratzinger a Papa Francesco. perché?
Da ateo, con Benedetto XVI ho avuto un dialogo. Mi è interessato leggere le cose che scriveva, Ratzinger aveva una profondità di pensiero. La statura intellettuale Papa Francesco lascia perplessi. Quando parla, mi cadono le braccia. La misericordia, il vogliamoci bene, l'amore: sono cose talmente banali. Chi può essere contrario?
nicola mirenzi - huffingtonpost.it - 2016

 

 

 

   Pgo   A COLLOQUIO CON ..

piergiorgioodifreddi.it

JACQUES DERRIDA
non sarebbe meglio che umanisti e scienziati parlassero di più fra loro, e si leggessero di più a vicenda?
Assolutamente. E sono convinto che dovremmo farlo da entrambi i lati, anche se temo di non aver fatto abbastanza io stesso.
piergiorgioodifreddi.it


Orhan Pamuk
Ero l'idiota di famiglia poi ho vinto il Nobel
non si è mai sentito, nei confronti di suo fratello, come "L'idiota della famiglia".
"Oh, certo! E anche peggio. Io sono un tipico esempio di secondogenito, nel senso che la famiglia turca è di tipo patriarcale, e si concentra sull'educazione del primogenito: è lui a essere investito di responsabilità, a sentirsi sempre dire cosa bisogna fare, come bisogna trattare i fratelli più giovani, eccetera. Un tipico esempio di cosa succedeva è che quando andavamo da qualche parte lui si preoccupava di guardare i nomi delle strade e di trovare l'indirizzo, mentre io potevo sognare e guardare in aria o nelle vetrine. Ci sono vantaggi e svantaggi, nell'essere secondogeniti: in particolare, si hanno una crescita e una maturità ritardate".
piergiorgio odifreddi - larepubblica.it - 2013

JOSE SARAMAGO
a Torino - a cena - Saramago mi aveva detto: “il mondo sarebbe molto migliore se fossimo tutti atei”.
Gli feci scrivere quella frase su un foglio, che tengo da allora appeso nel mio studio. Non mi stupiscono dunque gli ottusi e sgraziati necrologi dell’Avvenire e dell’Osservatore Romano contro uno scrittore che non ha mai fatto mistero di pensare della religione tutto il male possibile.

PGO - facebook.com

 

Brian Green 

di Piergiorgio Odifreddi docente di logica matemativa

sarà veramente possibile arrivare a una teoria finale?
"Finora, ogni volta che credevamo di essere arrivati a comprendere qualcosa c'è stata una nuova scoperta che ci ha fatto cambiare modo di pensare. Ma la storia può essere fuorviante. Magari questa volta siamo veramente arrivati alle leggi più profonde. Solo il tempo potrà dirlo"...  miserabili.com

 

Green Brian - l'universo elegante
Superstringhe, dimensioni nascoste e la ricerca della teoria ultima    Tutto quanto di meraviglioso avviene nell'universo è il risultato delle vibrazioni di singole unità, ultramicroscopiche stringhe nascoste nella profondità della materia.  

liberonweb.com

 

HANS MAGNUS ENZENSBERGER

E quindi, dove sta la differenza tra letteratura e scienza?
Anzitutto, i loro metodi sono completamente distinti. Poi, la corporazione è più forte nella scienza, che è un'impresa collettiva, mentre gli artisti sono più individualisti. Ma, soprattutto, c'è il fatto che tra il flogisto e l'ossigeno bisogna scegliere, mentre tra Catullo e Orazio no: nella scienza i diversi non possono coesistere, perché c'è un avanzamento. O un'accumulazione di cose una sull'altra, come nei termitai o nelle piramidi, in cui i vecchi strati scompaiono sotto quelli nuovi.
La conclusione, dunque, è che la letteratura si espande solo in orizzontale, su due dimensioni, e la scienza anche in verticale, su tre. Mi sembra una bella metafora, sulla quale bisognerà fermarsi.   piergiorgio odifreddi

http://areeweb.polito.it/didattica/polymath/htmlS/Interventi/Articoli/EnzensbergerOdifreddi/EnzensbergerOdifreddi.htm

 

DARIO FO
Cominciamo dal suo studio sul Cenacolo di Leonardo. Che cosa ha scoperto?
Leonardo ha immaginato che chi guarda si trovi non sul pavimento, ma su una piattaforma a due metri di altezza dal suolo. Le linee di fuga sono corrette se si cammina sulla piattaforma, ma chi sta sul pavimento in basso subisce effetti di sollevamento, di levitazione, di leggerezza, dovuti a come il cervello intepreta le sensazioni che gli trasmette l'affresco. Una volta scoperta la tecnica, ci si accorge poi che l'hanno usata anche altri, ad esempio i ferraresi, anche prima di lui. 

piergiorgio odifreddi larepubblica   -    erewhon.ticonuno.it

100 geni viventi 2007   -    dario fo che  dichiara   ' AVREI PREMIATO TRA GLI ALTRI  ANCHE PIERGIORGIO  ODIFREDDI -  GRANDE  GENIO DA NOBEL '

 SARAMAGO

a vida é cheia de incoerências todas juntas  formam uma notável coerência

piergiorgioodifreddi.it

noam chomsky

Right at this point crucial questions arise about the nature of industrial democracy and its future - extremely important questions. The survival of the species is at stake, literally. But that is for another time. 

piergiorgioodifreddi.it

ISAAC ASIMOV

Il sogno dell´uomo è il proprio doppio
Un giorno forse vedremo un uomo sparare a un androide appena uscito da una fabbrica di creature artificiali e l´androide, con grande sorpresa dell´uomo, prenderà a sanguinare. Il robot sparerà di rimando e, con sua grande sorpresa, vedrà una voluta di fumo levarsi dalla pompa elettrica che si trova al posto del cuore dell´uomo. Sarà un grande momento di verità per entrambi
 .

piergiorgio odifreddi    

 

Jostein Gaarder

Ma lei è religioso?
Non direi, benché appartenga nominalmente alla chiesa luterana norvegese. Naturalmente sono stato influenzato dalla storia intellettuale del mio paese, ma anche da altre cose: ad esempio, dall'insegnamento di Buddha, che considero un grande psicologo. Perché, naturalmente, il buddhismo è più una filosofia che una religione ...

Mi sono chiesto che cosa sarebbe successo se un bambino vero fosse tornato in Norvegia e avesse cercato di informarsi sull’argomento: non avrebbe trovato una storia della filosofia adatta alla sua età, e cosí ho pensato di scriverla. Ho provato a fare un libro di testo, ma non funzionava. Allora ho inventato la storia di Sofia e della sua ricerca della verità.

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Noi adulti ci stupiremmo se vedessimo degli extraterrestri, ma non ci rendiamo conto di essere noi stessi degli alieni. Chi conosce veramente se stesso nel profondo? Io mi sento un estraneo a me stesso, ogni mattina quando mi sveglio.

piergiorgioodifreddi.it

 

STEPHEN HAWKING
Riconosciamogli la sua grande eredità: la gioia per la vita. Ma non paragoniamolo ad Einstein, sarebbe davvero troppo.
un ottimo scienziato, un grandissimo divulgatore scientifico, ma forse troppo glorificato: un martire scientifico, esibito perché gli altri volevano vederlo.
giacomo talignani - huffingtonpost.it - 2018


Ludwig Wittgenstein - Logica Matematica

www.youtube.com/watch?v=gwfkC1p-WSM&feature=share&list=PL44B60F0E9037EF8F

 

 

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