HANS MAGNUS ENZENSBERGER

 

 

 

www.hedisarchiv.de/cards/card.html

 

ai tempi del fascismo non sapevo di vivere ai tempi del fascismo

 

  pagina uno - due  

 

gli scomparsi

 

non li ha inghiottiti la terra. era l’aria?
come le arene del mare innumerevoli;

non in arena
però conversi ma in nulla. a schiere
dimenticati. spesso e di mano in mano,
come i minuti. più fitti di noi
ma senza ricordo. non registrati,
non decifrabili nella polvere ma scomparsi
i loro nomi, i cucchiai, le suole.
noi non li compiangiamo. non può nessuno
rammentarsi di loro: sono nati,
fuggiti, morti? dissolti
no. è senza lacune
il mondo ma lo tiene insieme solo
quel che non l’abita più,
coloro che sono scomparsi.

essi sono dovunque.
senza gli assenti, nulla ci sarebbe.
senza gli esiliati, nulla sarebbe saldo.
senza gli incommensurabili,

nulla di commensurabile.
senza i dimenticati, nulla di certo.
gli scomparsi sono giusti.
così anche noi in un’eco.

 

web.tiscali.it/il.giornale/traduzionepoeti.htm

shortcomings

 

no, i am not a patch
on the breakfast egg.
it is perfect.
sometimes i regret
that compared to the power pylon
i vacillate.
the good-natured moss
disarms me
when i lust for revenge,
and the rhino’s thinking
straightforward as it is
i can only admire.
verily, my screwdriver
will outlast my brain.
i am impressed by the ant,
the way it fumbles and fumbles
for a crack in the wall,
since i am lazy.
an attractive idea
to be soft of heart
like the fig, and selfless
like the light-bulb. sorry,
oil and vinegar, pepper and salt,
i’m sorry that unlike you
i am dispensable.

 

translated by the author
http://jacketmagazine.com/03/enz03.html

 

 

invitation to a poetry machine
Years ago, Hans Magnus Enzensberger wrote a program for a machine designed to produce a number of poems exceeding the number of atoms in the universe: to be exact, the program allows for 10 to the power of 36 texts. It is based on a combination of 6x6x6 elements, or, more precisely, on the permutation of the combinations of the permutations of the combinations, resulting in a variation to the second degree:
V“R[V‘r(n)lO=[nlK·····
Don’t be put off by the formula. Imagine instead six lines consisting of six elements, each of which exists in six different versions. (Those who have seen Raymond Queneau’s book Cent milliards de poemes, Paris 1961, will realize that the program is a three-dimensional improvement of Queneau’s two-dimensional model.) The variation of these elements is controlled by a random number generator.

http://pandora.nla.gov.au

 

 

28/6/2000 Se il test di Turing è una verifica empirica decisiva sulla INTELLIGENZA di una macchina, ecco adesso una macchina (con adeguato sw) che risulta decisiva per verificare se un uomo è davvero creativo. Lo chiamo il test di Enzensberger. Hans Magnus Enzensberger presenta l'11 luglio 2000 a Monaco una sua ideazione: un programma che casualmente costruisce una serie infinita di poesie, di sei righe, tutte una diversa dall'altra. E' chiaro che un uomo si differenzia da questa macchina (in creatività poetica) solo se produce poesie non assimilabili a quelle della macchina. Ma qual è il criterio per valutare i due tipi di prodotto, la poesia umana e la poesia automatica (che tuttavia ha per autore l'uomo programmatore)?
geocities.com/cnalin21205/media-internet/informatica.htm#test%20di%20%20Enzensberger
svbbpt.ch/

 

 

Mediocrità e follia: considerazioni sparse 

Se dieci persone leggono un testo letterario, si hanno dieci letture diverse. Lo sanno tutti. Nell'atto della lettura agiscono innumerevoli fattori del tutto incontrollabili: la storia sociale e psichica di chi legge, le sue attese e i suoi interessi, la disposizione del momento, la situazione in cui legge: fattori non soltanto perfettamente legittimi e quindi da prendere sul serio, ma comunque pregiudiziali del fatto che possa realizzarsi una lettura come tale. Il risultato non è perciò determinato né determinabile dal testo. In questo senso, il lettore ha sempre ragione, e nessuno può togliergli la libertà di fare di un testo l'uso che crede ....       

svbbpt.ch

 

 

Se il test di Turing è una verifica empirica decisiva sulla INTELLIGENZA

di una macchina, ecco adesso una macchina (con adeguato sw) che risulta decisiva per verificare se un uomo è davvero creativo. Lo chiamo il test di Enzensberger. Hans Magnus Enzensberger presenta l'11 luglio 2000 a Monaco una sua ideazione: un programma che casualmente costruisce una serie infinita di poesie, di sei righe, tutte una diversa dall'altra. E' chiaro che un uomo si differenzia da questa macchina (in creatività poetica) solo se produce poesie non assimilabili a quelle della macchina. Ma qual è il criterio per valutare i due tipi di prodotto, la poesia umana e la poesia automatica (che tuttavia ha per autore l'uomo programmatore)?
geocities.com/cnalin21205/media-internet/informatica.htm#test%20di%20%20Enzensberger
svbbpt.ch

impossibile misurare l'intelligenza
Il nostro moderno container di concetti ha dunque il vantag­gio di essere molto spazioso e di poter ospitare un gran numero di varietà. Se qualcuno crede sul serio che intelligenza è uguale a intelligenza, si sbaglia. Gli esperti non hanno risparmiato le forze per mettere un po' d'or­dine nel groviglio che si annida nelle nostre teste. Differenzia­no meticolosamente, come so­no soliti fare, tra intelligenza biologica e psicometrica, motorica e razionale, analitica e creativa, linguistica e visiva, spazia­le e logico-matematica, cine­matografica e musicale, prag­matica e meccanica, interpersonale e intrapersonale, cristal­lina e fluida, funzionale e manipolatrice — e queste non sono neppure lontanamente tutte le varietà da riunire sotto lo stesso tetto. In questo esercizio si è distinto lo psicologo — o me­glio psico metro — americano J. P. Guilford che nella sua opera The nature of Human intelligence è arrivato a centoventi varianti.  
HME

radicali.it      welfarecremona         larepubblica  

 

 

 

non limiti ma buon senso
è necessario stabilire dei confini oltre i quali la scienza non debba andare?
Mi sembra molto difficile porre limiti alla ricerca. Dico però che a volte c’è troppa complicità tra ricerca e industria, con finanziamenti distorti e episodi di corruzione. Ovviamente questo non è un discorso strettamente scientifico, è questione di etica. Ma gli scienziati non sono santi, sono uomini come noi. Credo che all’interno del processo scientifico ci siano dei meccanismi di controllo e verifica che funzionano abbastanza bene. Se un articolo appare su Science o Nature, io so che posso fidarmi. Certo, poi ci sono episodi come quello dello scienziato coreano (il veterinario Woo Suk Hwang, poi accusato di frode scientifica, ndr.) che si inventa i dati di sana pianta. O come il vostro ginecologo (Severino Antinori, ndr) che promette di rendere mamme le donne di sessant’anni… Ma i veri problemi non sono nella ricerca, sono nell’applicazione industriale. Parlo della sperimentazione dei farmaci, per esempio, o della sicurezza delle centrali nucleari: ci sono sempre sedicenti esperti disposti a fare perizie compiacenti e pagate profumatamente per stabilire l’innocuità di una molecola o l’efficacia di un impianto. Ma se si verificano dei decessi sospetti, allora le autorità si decidono a intervenire. E l’industria colpevole rischia di perdere miliardi per aver operato al di fuori delle leggi. Anche questo è un meccanismo di controllo. Voglio dire: i limiti alla ricerca non sono possibili, ma la società deve saper utilizzare le scoperte con buon senso. In genere la ricerca è indirizzata dagli interessi dei finanziatori, ma è bello sapere che siamo anche capaci di costruire qualcosa come i grandi telescopi o l’acceleratore di particelle Lhc al Cern di Ginevra: sei miliardi di euro per una cosa che non ha un ritorno economico, almeno nell’immediato”.

e. manacorda   2007      galileonet.it

 

globalizzazione&pluriversalismo

roy arundhati      hans magnus enzensberger    noam chomsky   zygmunt bauman  

serge latouche      peter singer

 

 

 

difesa dei lupi


deve mangiar viole del pensiero, l'avvoltoio?
dallo sciacallo, che cosa pretendete?
che muti pelo? e dal lupo?

deve da sé cavarsi i denti?
che cosa non vi garba
nei commissari politici e nei pontefici?
che cosa idioti vi incanta, perdendo biancheria
sullo schermo bugiardo?
chi cuce al generale
la striscia di sangue sui pantaloni?

chi trancia il cappone all'usuraio?

chi fieramente si appende la croce di latta
sull'ombelico brontolante?

chi intasca la mancia, la moneta d'argento,

l'obolo del silenzio? sono molti
i derubati, pochi i ladri;

chi li applaude allora,

chi li decora e distingue,

chi è avido di menzogna?
nello specchio guardatevi: vigliacchi
che scansate la pena della verità,
avversi ad imparare e che il pensiero
ai lupi rimettete,
l'anello al naso è il vostro gioiello più caro,
nessun inganno è abbastanza cretino, nessuna
consolazione abbastanza a buon prezzo, ogni ricatto
troppo blando è per voi.
pecore, a voi sorelle
son le cornacchie, se a voi le confronto.
voi vi accecate a vicenda.
regna invece tra i lupi  fraternità.

vanno essi in branchi.
siano lodati i banditi. alla violenza
voi li invitate, vi buttate sopra
il pigro letto dell'ubbidienza.

tra i guaiti ancora mentite.

sbranati volete essere.

voi non lo mutate il mondo.

 

 

www.festivaletteratura.it

www.epdlp.com

ALIASES DI HME

Andreas Thalmayr        Linda Quilt        Elizabeth Ambras        Serenus M. Brezengang
eichborn.de

 

VIDEO1

VIDEO2

 

Poesie per chi non legge poesie - Feltrinelli
Parlare di Magnus Enzensberger, significa parlare di uno dei più grandi poeti contemporanei, capaci di assegnare alla poesia quel significato di protesta e di cruda analisi dei contrasti della società, che talvolta sembra aver perso a favore di un pigro manierismo. In quest'opera del 1957, dai toni accesi e forti, il poeta esprime una sentita condanna verso le masse "impecorite" da un distorto e falso concetto di opulento benessere. Invece proprio dai lupi, così lucidi e uniti nel difendere i propri interessi, farebbero bene ad imparare. Del resto un antico proverbio popolare italiano non recitava che "se pecora ti fai, il lupo presto o tardi ti mangerà"?
netverbum.it/poesialupi.htm

 

 

Hans Magnus Enzensberger     Alfonso Berardinelli  -   

Che noia la poesia    -   Pronto soccorso per lettori stressati
Chi pensa che la poesia sia noiosa, inutile ed estranea alla nostra vita commette un errore. Perché in realtà il nostro cervello è letteralmente invaso da versi più o meno facili: dalle ninnenanne alle filastrocche, dalla pubblicità alle canzoni. Per quale motivo allora tanta gente proprio non sopporta la poesia?      

einaudi.it  

Che cos’è quella scrittura con tanti ‘a capo’ che a scuola ci hanno fatto dissezionare innumerevoli volte, portandoci a dire con altre parole, con riassunti o concettose analisi quello che era scritto davanti a noi, e che fluiva spesso così piacevole e immediato da non necessitare di altro che della nostra attenzione? Che cos’è dunque la poesia? Basta partire dalla filastrocca, dal significato primario di ritmo, di rima, di verso, e leggere un libro uscito dalla collaborazione dei saggisti Hans Magnus Enzensberger e Alfonso Berladinelli, Che noia la poesia – Pronto soccorso per lettori stressati.                   

prom.it

 

poesia massacrata dai professori
Lei sostiene che i bambini, anche di cinque-sette anni, senza saperlo conoscano un gran numero di poesie. Non fa distinzione tra filastrocche, canzoni della tv, preghiere, musica pop. Ha detto che le liriche di Bob Dylan sono di alta qualità...
«È vero, le parole di Bob Dylan per me sono anche superiori alla sua musica. E mi piacciono anche i testi di John Lennon. Certo, una poesia deve avere una forza musicale in se stessa, ma la musica può aggiungere qualcosa. Io stesso ho provato a far “musicare” i miei versi. Nel caso dei bambini, bisogna disarmare in loro la paura e la reticenza. Incoraggiare le loro ambizioni. Poi si può passare a forme più sofisticate».
Lei sembra un ottimo testimonial della poesia come espressione di libertà creativa, non di costrizione.
«A scuola non si chiede agli studenti di leggere la poesia, ma di interpretarla. Si devono scrivere saggi sulle opere, senza neanche poter scegliere. E qui inizia il disastro. I professori chiedono agli allievi di indovinare quello che loro sono convinti l’autore abbia detto. Da questo dipende il voto. Se il professore è di sinistra, lo studente deve fare l’engagé; se è reazionario, deve puntare sull’estetica. Il pregiudizio è che il pedagogo è sempre più intelligente del bambino. Per la stessa ragione, si soffre anche con la matematica...».
paolo bianchi - parmapoesiafestival - ilgiornale.it



la più importante delle virtù cardinali oggi è la flessibilità, immediatamente seguita dalla capacità di imporsi, dalla mobilità e dalla disponibilità ad apprendere rapidamente e per tutta la vita. chi non riesce a tenere il passo è condannato all'esclusione.         HME

 

 

 

HANS MAGNUS ENZENSBERGER

kaufbeuren baviera 1929  

 

 

 

 

http://did.mat.uni-bayreuth.de/~mwg/termine/mfreund.htm

http://2004.pwf.cz/authors_hme_en.asp

musica del futuro

 ascolta

 

lei che non possiamo attendere
 ce l'insegnerà.
 risplende, è incerta, remota.
 lei che lasciamo venire a noi
 non ci attende,
 non viene a noi,
 di noi non si cura,
 rimane nell'irrisolto.
 non ci appartiene,
 di noi non chiede,

di noi non si sovviene,
 con noi non parla,
 non ci è dovuta.
 
non era
 non è per noi,
 non è mai stata
 non è mai
 non è.

 

www.radio.rai.it/radio3/radio3_suite/archivio_

2003/audio/enzensberger2003_06_19.ram

 

  

 

tutti i bambini sognano di volare. in matematica si vola. eccome !

 

We can't solve problems by using the same kind

of thinking we used when we created them
albert einstein

 

what's your i.q.?

www.testq.com/education/quizzes/121

www.paginainizio.com/service/quoziente.htm

www.club-cmmc.it/lettura/test_QI.htm              

www.memobase.it/TestQI.asp                          

www2.scedu.unibo.it/socom/iqtest.html

www.intershop.it/testqi/testqi1/testqi1.htm

http://giqtest.com/start_giqtest.html?gclid=CLiQ5LSAxY4CFQU_MAodIVumyw

 

    INTELLIGENZA   ARTIFICIALE   chatterbot    !        

www.cyc.com      

http://www.elbot.com/

    http://chatterbots.net/         

http://en.wikipedia.org/wiki/Chatterbot         

http://home.online.no/~anlun/bots.htm

http://en.wikipedia.org/wiki/Chatterbot 

 

matematica divertente e molto altro

 

metamorfosi di un teorema

poesia
il poeta hans magnus enzensberger ha composto
hommage à gödel,  dopo aver corrisposto direttamente con gödel sull'argomento. il testo della sua improbabile  (ma non inconsistente) composizione è il seguente:

 

 

il teorema di münchausen

(cavallo, palude e capelli)
e delizioso, ma non dimenticare:
münchausen era un bugiardo.
il teorema di gödel sembra a prima vista
piuttosto insignificante, ma ricorda:
gödel ha ragione.
"in ogni sistema sufficientemente ricco
si possono formulare proposizioni,
che all'interno del sistema stesso
non si possono né provare né refutare,
a meno che il sistema
non sia incoerente."
si può descrivere il linguaggio
nel linguaggio stesso:
in parte, ma non completamente.
si puo indagare il cervello
col cervello stesso:

in parte, ma non completamente.
e così via.
per giustificare se stesso
ogni possibile sistema
deve trascendersi,

e quindi distruggersi.
essere "sufficientemente ricco" o no:

la coerenza
è o un difetto
o una impossibilità.
(certezza = incoerenza)
ogni possibile cavaliere,
quale münchausen
o te stesso, è un sottosistema
di una palude sufficientemente ricca.
e un sottosistema di questo sottosistema
sono i tuoi capelli,
per cui ti tirano

riformisti e bugiardi.
in ogni sistema sufficientemente ricco,
quindi anche nella nostra palude,
si possono formulare proposizioni
che all'interno del sistema stesso
non si possono né provare né refutare.
afferra queste proposizioni,
e tira!

 

E quindi dove sta la differenza tra letteratura e scienza ?


Anzitutto, i loro metodi sono completamente distinti. Poi, la corporazione è più forte nella scienza, che è un'impresa collettiva, mentre gli artisti sono più individualisti. Ma, soprattutto, c'è il fatto che tra il flogisto e l'ossigeno bisogna scegliere, mentre tra Catullo e Orazio no: nella scienza i diversi non possono coesistere, perché c'è un avanzamento. O un'accumulazione di cose una sull'altra, come nei termitai o nelle piramidi, in cui i vecchi strati scompaiono sotto quelli nuovi.


La conclusione, dunque, è che la letteratura si espande solo in orizzontale, su due dimensioni, e la scienza anche in verticale, su tre. Mi sembra una bella metafora, sulla quale bisognerà fermarsi.


piergiorgio
odifreddi

 

 

Animuccia

piú leggera dell'aria
piú pesante che pietra

su una tomba
con te è impossibile trattare
impolitica come sei
e variabile

come le previsioni del tempo !

 

HME
http://www.polito.it/ 

ODIFREDDI

 

musica
il compositore di avanguardia hans werner henze ha utilizzato  il poema di enzensberger nel suo secondo concerto  per violino del 1971. 

piergiorgioodifreddi.it                  piergiorgio odifreddi

 

La letteratura corteggia le metafore della matematica  -    Enzensberger : D’altra parte, cosa sarebbe la scienza senza le sue metafore?
I due percorsi, quello di Enzensberger e quello di Odifreddi, non sono simmetricamente opposti: nel primo caso viene formulata un’invettiva contro colui che lo scrittore tedesco chiama «idiot lettré», fiero del suo stato d’ignoranza, mentre nel secondo Odifreddi presta la sua attenzione alle opere e non agli uomini, assunte come una statica testimonianza di un sapere collettivo non così drammaticamente separatista. Per il colto e smaliziato scrittore tedesco, che conosce bene l’elenco proposto in Penna, pennello e bacchetta, libri come Gli esercizi di stile di Raymond Queneau ...... non sono stati indubbiamente sufficienti per una svolta.
Mentre Enzensberger si preoccupa di segnalare il disinteresse dei letterati per la matematica, Odifreddi sembra concentrato a rivendicare le possibilità di convivenza delle due discipline......   Negli anni settanta Benoit Mandelbrot, il grande studioso della la teoria dei frattali, riportò l’esempio della misurazione delle coste inglesi, dove metodi differenti segnavano disparità del 20%, denunciando così il valore relativo di ogni misura morfologica. In altre parole, è solo il grado di approssimazione che attesta la verità, più questo è dettagliato più la lunghezza di un confine frastagliato può tendere all’infinito, facendo paradossalmente crollare ogni esigenza di misura.

www.girodivite.it  paolo marocco     

 

 

interview

La poesía no sirve de manera utilitaria  -  no sirve  -  basta   

Está fuera del comercio

Pensemos un poco sobre la cantidad de gente que sabe de memoria el Ave María, o cuántas personas saben Yellow Submarine. Eso es poesía; Bob Dylan es poesía. Piensen en las rimas de la infancia. Hay una superstición de que la poesía es algo complicado, difícil, pero es falso. Millones saben poesía, mala poesía quizá, pero poesía.

Lo primero es presentar la poesía como un juego, y que nadie esté ajeno a él. Todos tenemos una capacidad para la poesía. En realidad es un poco antiescolar, pero la culpa no es totalmente de los profesores. Hay algunos que trabajan con buenas intenciones, pero pertenecen a un sistema que les indica qué autores enseñar y dar a leer. Un pequeño libro como el que escribí puede ayudar a ciertos profesores que no están de acuerdo con la manera esquemática en la que se enseña la poesía.

Si quieres impedir que el gobierno haga algo, sal a la calle. Es mucho más rápido y directo, pues la poesía procede de una manera muy indirecta. Puede hacer un cambio de mentalidad, pero es algo lento. La conciencia no se cambia de un minuto a otro, y la situación política exige, a veces, una intervención inmediata, y eso no se logra con poesía. La poesía es indirecta y sutil. Escribir un poema pacifista no impide que se haga la guerra.
Sergio González Rodríguez - Jaime Reyes Rodríguez -   Grupo Reforma           http://tierradegenistas.blog.com.es

 

 

 

Enzensberger vincitore narrativa 5° Premio letterario Merck Serono
unico premio internazionale che si propone di indagare e sviluppare gli intrecci tra Scienza e Letteratura.

“Si, perché in altri tempi le relazioni fra letteratura e scienza erano diverse - Tra scrittori come Lucrezio e scienziati come Galileo non c'era una separazione: è stata la specializzazione a crearla”.
www.vita.it

 

 

CITTADINANZA ONORARIA A HME DALLA CITTA DI PARMA  -   giugno 2008

16a edizione dedica 2010 - pordeNone ad  HME


 

 

nel libro di lettura per classi superiori

non leggere odi figlio mio. leggi gli orari
sono più esatti. svolgi le carte di navigazione
prima che sia tardi. vigila non cantare.
viene il giorno che torneranno a inchiodar liste
sulle porte e a chi dice di no dipinger sul petto
qualcosa di uncinato.
impara ad andare senza essere conosciuto.

impara più di me a cambiar quartiere passaporto faccia.
fai pratica di tradimento al minuto.

si sporca quotidiana salvezza.

le encicliche e i manifesti per incartare burro e sale
a chi è senza difesa.  rabbia e pazienza ci vogliono
per soffiare nei polmoni del potere
la fine polvere mortale macinata
da chi molto ha imparato
da chi è esatto. da te.

- traduzione f.fortini e r.leiser -
www.vicoacitillo.net

 

 

 

 

 

 

 

 

la televisione trasmette il nulla      HME

 

 

  pagina uno - due  

 

 


 

 

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