romag na    -   così federico fellini per l'immagine

                                  così tonino guerra per la parola

 

federico fellini 

20 gennaio 1920 rimini      31 ottobre 1993 roma

 


Non faccio un film per dibattere tesi o sostenere teorie
Faccio un film alla stessa maniera in cui vivo un sogno
 Che è affascinante finché rimane misterioso e allusivo
ma che rischia di diventare insipido quando viene spiegato

intervista di renato barneschi . 1983
*
Faccio un film come se avessi una malattia
soffrendo continuamente di ondate di sudori caldi e freddi
oscillando costantemente fra l'estasi e l'angoscia
la lucidità e la confusione .
Tutto è compiuto in una specie di febbre
e Una volta finito il film m'inganno pensando di essere guarito

fb/ff - 2016

non voglio dimostrare niente - voglio mostrare
1971 - rivista francese l'are   -    la nuova italia 1974


  

pubweb.northwestern.edu     -    myntkabinettet.se

Fondazione Federico Fellini

www.federicofellini.it     http://fellini.it     www.facebook.com/fondazione

Iniziative - Fondazione – Biografia – Filmografia – Bibliografia – Disegni - Luoghi Felliniani - Fellini Amarcord - Amarcord Ricerche
federicofellini.it

La Fondazione Federico Fellini è nata nel 1995 per espressa volontà della sorella del regista Maddalena Fellini e del Comune di Rimini.   

dal 31.3.2015 il patrimonio della fondazione   e stato acquisito dal comune  di rimini .

il patrimonio comprende il 'Libro dei sogni' oltre a  500 opere grafiche e disegni del Maestro ... una rilevante biblioteca specialistica composta da libri e riviste e dedicata all'editoria italiana e straniera e una raccolta di foto dei più importanti fotografi di scena del panorama nazionale e internazionale  i cui originali sono conservati nei principali archivi fotografici.    

A questo materiale si aggiungono soggetti, sceneggiature, trattamenti - alcuni anche inediti -  una collezione di locandine e manifesti originali e una sezione audiovisiva comprendente una ricca documentazione proveniente dalle Teche Rai.  patrimonio  nucleo del Museo Fellini.

comune.rimini.it - 2.4.2015

...
Perché disegno i personaggi dei miei film e prendo appunti grafici delle facce dei nasi dei baffi delle cravatte delle borsette del modo di accavallare le gambe delle persone che vengono a trovarmi in ufficio ?
è un modo per cominciare a
guardare il film in faccia per vedere che tipo è -  il tentativo di fissare qualcosa - sia  pure minuscolo al limite dell'insignificanza ma che mi sembra abbia comunque a che fare col film e velatamente mi parla di lui .

...

MUSEO INTERNAZIONALE FEDERICO FELLINI

si è provveduto all’assegnazione provvisoria del bando per la realizzazione del Museo Internazionale Federico Fellini . L’anno prossimo verranno avviati i cantieri per questo inconsueto polo museale ‘a tre gambe’ (castello, Fulgor, spazio outdoor) per completarne la realizzazione entro l’estate 2020.    L’anno cioè in cui cadranno le celebrazioni per il centenario della nascita del geniale regista riminese .
sindaco di rimini andrea gnassi -  riminitoday.it - 2018

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tutta l'arte è autobiografica
la perla è l'autobiografia dell'ostrica

 

       

if i were to make a film

about the life of a soul

it would end up being about me

Fellini city
il più grande museo dedicato a Federico Fellini -  dal Fulgor - storico cinema dove Fellini da bambino si innamorò della settima arte - a buona parte del centro storico coinvolgendo la rocca malatestiana, le strade e le piazze attigue.
ilrestodelcarlino.it -  cinemafulgorrimini.it   -  2017

VERSO IL 2020 - PROGAMMA DI INIZIATIVE IN OMAGGIO A FELLINI - DATA DI APERTURA DEL MUSEO E DEI 100 ANNI DEL MAESTRO.

andrea polazzi - newsrimini.it

https://youtu.be/8EOwnpn7zIE

- Da bambino ero solito sentirmi molto eccitato quando aspettavo seduto al Fulgor che il film iniziasse. C’era quella meravigliosa sensazione di anticipazione. In seguito ho avvertito la stessa sensazione ogni volta che mi avviavo verso lo Studio 5 di Cinecittà, solo che si trattava di un sentimento da adulto perché il controllo delle meraviglie che stavano per scaturire era nelle mie mani. È la medesima emozione totale che dà il sesso, un tremito nervoso, un’assoluta concentrazione, un sentimento totalizzante, l’estasi ...  sotto lo schermo c’erano le pancacce. Poi uno steccato come nelle stalle divideva i ‘popolari’ dai ‘distinti’ .   Noi pagavamo undici soldi, dietro si pagava una lira e dieci .   - FF
fb/gianfranco angelucci facebook

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Federico Fellini è nato a Rimini il 20 gennaio 1920, figlio di Ida Barbiani, romana, e di Urbano, rappresentante di commercio originario di Gambettola.
Mentre ancora frequenta il liceo, il futuro regista comincia a farsi un nome come caricaturista: per promuovere i film, il gestore del cinema Fulgor gli commissiona i ritratti dei divi. Fin dai primi mesi del ’38 avvia una collaborazione con la “Domenica del Corriere”, che ospita varie sue vignette, e con il settimanale umoristico fiorentino “420”. Trasferitosi a Roma nel gennaio ’39 con il pretesto di iscriversi a giurisprudenza, entra nella redazione del “Marc’Aurelio”, un diffuso periodico satirico, diventando popolare attraverso centinaia di interventi a firma Federico. Frequenta gli ambienti dell’avanspettacolo, scrivendo monologhi per il comico Aldo Fabrizi, e collabora alle trasmissioni di varietà della radio dove
incontra la giovane attrice Giulietta Masina (1921-1994), che sposerà il 30 ottobre ’43.  Avranno soltanto un figlio, morto a un mese dalla nascita.
Partecipando ai copioni dei film di Fabrizi e di altri il riminese si impone presto come sceneggiatore. Lavora a Roma città aperta e subito dopo a Paisà stringendo una feconda amicizia con Roberto Rossellini. Sceglie di associarsi con il commediografo Tullio Pinelli, al quale resterà per sempre legato. In coppia diventano fra gli sceneggiatori più richiesti, al servizio di vari registi tra i quali Pietro Germi e Alberto Lattuada.
QQuest’ultimo lo vuole accanto nella regìa di Luci del varietà (1950), che si autoproducono uscendo dall’impresa pieni di debiti. Va male anche il primo film che Fellini dirige da solo, Lo sceicco bianco (1952), ma il successo arriva con I vitelloni (1953), Leone d’argento a Venezia e lancio definitivo di Alberto Sordi. Segue La strada (1954), interpretato da Giulietta e premiato con l’Oscar, soltanto la prima di una serie di pellicole che collocheranno Fellini fra i grandi del cinema. Tra i titoli più noti si ricordano Le notti di Cabiria (’57, altro Oscar), La dolce vita (’60, Palma d’oro a Cannes), 8½ (’63, Oscar) Fellini Satyricon (’69), Roma (’72), Amarcord (9 aprile 1975 Oscar), Il Casanova (’76), Prova d’orchestra (’79), Ginger e Fred (’85), Intervista (’87, premio del Quarantennale a Cannes, Gran premio a Mosca), La voce della luna (’90). L’iter felliniano è costellato di omaggi e riconoscimenti, inclusi la Legion d’onore (’84) e il Praemium dell’Imperatore del Giappone (’90). Fellini è uno dei registi che ha vinto più Oscar, cinque, di cui l’ultimo, alla carriera, nel ’93 pochi mesi prima della morte che avviene a Roma il 31 ottobre provocando un immenso cordoglio in tutto il mondo.

federicofellini.it/biografia

facebook.com/comunedirimini/videos

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1993-2018 - 25 anni senza fellini 
Fellini nasce come sceneggiatore nel Neorealismo, esplode come regista negli anni 50, quando realizza i primi film, e incarna poi con gli altri capolavori, l’Italia degli anni ’60, la sua folgorante brillantezza ma anche le minacce di una dolce vita che nascondeva le sue insidie per il futuro della società italiana.
fuoridicinema.org - 2018

rainews.it/dl/rainews/25-anni-senza-Federico-Fellini-dal-neorealismo-al-sogno

facebook.com/cultura.rai.it/videos


 

 

sono Un artigiano che non ha niente da dire

ma sa come dirlo

nulla si sa  - tutto si immagina

  

 

 

FELLINI   -   pagina  1 - 2

 

tonino guerra

 

 

links

www.federicofellini.it    fondazione federico fellini

www.arcibalbo-santarcangelo.it/store/interfelliniguerra .wmv  audio

http://biografieonline.it

  www.mymovies.it/ fellini

http://it.wikiquote.org/wiki/Federico_Fellini - bio

 

 



altri autori               home

 

 

Non c’è inizio né fine -  esiste solo l’infinita passione per la vita

 

http://youtu.be/2K5Cu3Ohe1A - federico fellini

    -    https://youtu.be/53GfINz1Oqw - intervista di enzo biagi
http://youtu.be/P2A1P8ZlxW4
- set america

https://youtu.be/m4KDO7w4PWo
  - 
ginger e fred - 1986

https://youtu.be/rv3pBEqsgJY  -  agenzia matrimoniale  - corto del 1953

https://youtu.be/L6YybqqKc4k  - le donne di fellini - tonino guerra

facebook.com/rai3tv/videos  -  una persona è bella anche se le mancano due denti - FF

https://youtu.be/mXwfvLKsfCU  -  intervista condotta da pippo baudo

www.facebook.com/Ina.fr/videos   fellini e la televisione
https://youtu.be/gqQuOgY4E0w  -  www.youtube.com/watch?v=7zGLAUSLOr8  -  intervista durante amarcord
http://video.repubblica.it/edizione/roma/viaggio-nel-teatro-5-la-casa-di-fellini  

www.smtvsanmarino.sm/video/attualita/monete-ricordare-federico-fellini

https://youtu.be/fI1I_mcL3qo   trailer    -    https://youtu.be/jutCDasyJxU

http://youtu.be/335fIxuPTkY - FF accepting best foreign language film for 8 1/2

https://youtu.be/1TcIEaX6S70  - is fellini really dead - elliot murphy

https://youtu.be/RvGtOejDetU  -  https://youtu.be/7zGLAUSLOr8  -  https://youtu.be/KKnjaXFqFDc   -   la neve e il pavone 1973

L'ANNO DEL NEVONE - amarcord 1929 -  suo quarto  oscar

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Tu saresti capace di piantare tutto e ricominciare la vita da capo ?    Di scegliere una cosa, una cosa sola ed essere fedele a quella ?     Riuscire a farla diventare la ragione della tua vita, una cosa che raccolga tutto e che diventi tutto proprio perché la tua fedeltà che la fa diventare infinita ?
dialogo dal film 8 1/2

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Ma che cos'è questo lampo di felicità che mi fa tremare e mi ridà forza, vita ?    Vi domando scusa dolcissime creature, non avevo capito, non sapevo. Com'è giusto accettarvi, amarvi ... e com'è semplice.    Tutto mi sembra buono, tutto ha un senso, tutto è vero .    Ah, come vorrei sapermi spiegare  ... ma non so dire .    Ecco, tutto ritorna come prima, tutto è di nuovo confuso .    Ma questa confusione sono io .    Io come sono, non come vorrei essere e non mi fa più paura .     Dire la verità: quello che non so, che cerco, che non ho ancora trovato   .
otto e mezzo 1963

 


RESTAURATO CON INEDITI  E  PRESENTATO A MOSTRA CINEMA VENEZIA 2015



            

 

Ognuno vive nel suo mondo fantastico, ma quasi nessuno ne è al corrente.
Nessuno percepisce il mondo reale
ognuno chiama le proprie fantasie personali la verità assoluta.
La differenza fra me e il resto del mondo
è che io sono cosciente dell’illusione
è così che ho scelto di vivere
e patisco tutto ciò che disturba le mie visioni.

...
la televisione è lo specchio dove si riflette la sconfitta di tutto il nostro sistema culturale
television is the mirror in which the defeat of our whole cultural system is reflected
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29 marzo 1993  Los Angeles - PREMIO oscar alla carriera 1993 - https://youtu.be/eHJRytlDLMU
quinta  ed ultima statuetta dopo quelle del  1957 - 1958 - 1964 - 1975
oscar miglior film straniero
  1975

 

...

 

Con Amarcord mi pare che Federico e io

siamo riusciti a regalare l’infanzia al mondo
tonino guerra

 

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A m’arcord
Al so, al so, al so
Che un om a zinquent’ann
L’ha sempra al méni puloidi
E me a li lév do, trez volti e dé
Ma l’è sultént s’a m vaid al méni sporchi
Che me a m’arcord
Ad quand ch’a s’era burdéll

.
Lo so, lo so, lo so
Che un uomo a cinquant’anni
Ha sempre le mani pulite
E me le lavo due, tre volte al giorno.
Ma è solamente se mi vedo le mani sporche
Che mi ricordo
Di quando ero ragazzo.

.

 

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SONO I SOLDI CHE FANNO VENIRE DELLE IDEE

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Non si recita

per guadagnarsi il pane. Si recita per mentire, per smentirsi, per essere diversi da quello che si è. Si recitano parti di eroi perché si è dei vigliacchi, si recitano parti di santi perché si è delle carogne, si recita perché si è dei bugiardi fin dalla nascita e soprattutto si recita perché si diventerebbe pazzi non recitando.
https://youtu.be/yt7uHo1zo8M

 

 

Non mi piace
I parties, le feste, la trippa, le interviste, le tavole rotonde, la richiesta della firma, le lumache, viaggiare, far la fila, la montagna, la barca, la radio accesa, la musica dei ristoranti, la musica in generale (subirla), la filodiffusione, le barzellette, i tifosi di calcio, il balletto, il presepe, il gorgonzola, le premiazioni, le ostriche, sentir parlare di Brecht e anche Brecht, i pranzi ufficiali, i brindisi, i discorsi, essere invitato, la richiesta di pareri, Humphrey Bogart, i quiz, Magritte, essere invitato alle mostre di pittura, alle prime teatrali, i dattiloscritti, il tè, la camomilla, il caviale, l’anteprima di qualsiasi cosa, il teatro della Maddalena, le citazioni, il vero uomo, i film dei giovani, la teatralità, il temperamento, le domande, Pirandello, le crèpes suzettes, il bel paesaggio, le sottoscrizioni, i film politici, i film psicologici, i film storici, le finestre senza gli scuri, l’Impegno e il Disimpegno, il ketchup.
Mi piace
Le stazioni, Matisse, l’aeroporto, il risotto, le querce, Rossini, la rosa, i fratelli Marx, la tigre, aspettare gli appuntamenti sperando che l’altro non venga più (anche se è una donna bellissima), Totò, non esserci stato, Piero della Francesca, tutto quello che di bello una donna bella, Omero, Joan Blondell, settembre, il gelato di torroncino, le ciliege, il Brunello di Montalcino, le culone in bicicletta, il treno e il cestino in treno, Ariosto, il cocker e i caniin generale, l’odore di terra bagnata, il profumo del fieno, dell’allora spezzato, il cipresso, il mare d’inverno, le persone che parlano poco, James Bond, l’One step, i locali vuoti, i ristoranti deserti, lo squallore, le chiese vuote, il silenzio, Ostia, Torvaianica, il suono delle campane, trovarmi la domenica pomeriggio da solo a Urbino, il basilico, Bologna, Venezia, tutta l’Italia, Chandler, le portinaie, Simenon, Dickens, Kafka, London, le castagna arrosto, la metropolitana, prendere l’autobus, i lettoni alti, Vienna (ma non ci sono mai stato), svegliarsi, addormentarsi, le cartolerie, le matite Faber n.2, l’avanspettacolo, la cioccolata amara, i segreti, l’alba, la notte, gli spiriti, Wimpy, Stanlio e Onlio, Turner, Leda Gloria, ma anche Greta Gonda mi piaceva tanto, le soubrette ma anche le ballerine.

intervista sul cinema di giovanni grazzini

 

 

Non viaggio volentieri

Mi sembra di capire meno di quando sono qua, lo sradicamento mi condiziona.     Chi come me è latitante per vocazione,   quando è portato in un altro luogo  rischia lo smarrimento cosmico !     Una sensazione di disagio, di non presenza, di non riconoscibilità.

fb/ff - 2016

 

 

In America

continuano a rivolgermi inviti, a offrirmi somme da capogiro, ma perché dovrei andare fuori ?   Non ho bisogno di stimoli esteriori: il mio paese, le mie campagne, la gente che conosco è ancora sufficiente a stimolarmi, che ci vo a fare a New York o a Bangkok. Sono un pessimo viaggiatore, quando viaggio tutto diventa un caleidoscopio di colori e di suoni, non capisco nulla, torno sempre con un dettaglio inutile o straziante.     E poi come ci si può abbandonare a un viaggio se devi dare notizie a chi è rimasto, e infine devi tornare indietro ?    Forse mi piacerebbe andare in Egitto, in India: ma ci penso stando seduto.    Il mio posto è in questa Italia cattolica.
fb/ff - 2017

 

 

A Cinecittà

io non ci abito, ma ci vivo. Le mie esperienze, i miei viaggi, le amicizie, i rapporti incominciano e finiscono nei teatri di Cinecittà.      Tutto ciò che esiste fuori dei cancelli di Cinecittà sono degli affluenti, insostituibili certo, un enorme meravoglioso deposito da visitare, da razziare, da trasportare dentro Cinecittà, avidamente, instancabilmente. Non so se tutto questo è un privilegio o un asservimento, ma è il mio modo di essere  - 1985

fb/ff - 2017

Non si interrompe un'emozione
celebre slogan coniato dal regista cinematografico Federico Fellini per contestare l'abuso delle interruzioni pubblicitarie sulle tv private a partire dagli anni ottanta, specialmente durante la trasmissione dei film, in quanto opere d'arte e non semplici prodotti commerciali.

it.wikipedia.org

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Ti presto le mie idee, nate dalla mia ambizione e dalla mia sconfinata vanità di riminese.
Tu parla di me come dell’Innominato, senza fare mai il mio nome. Possiedo idee satiriche che vanno giù giù nell’animo umano, sino a farlo piangere.
Ma tu non piangere. Sei un omuncolo dotato di molta tenerezza al punto di intervistarmi.

ma se tutti dicono che sei pieno di idee sacre?
Prendimi in giro; non voglio testimoniare ma soltanto capirmi. Sono refrattario alle piccole cose. Cerco da provinciale l’assalto incurante dell’avvenire
tratto da intervista di maurizio liverani - lurlodimunch.wordpress.com - inedita sino al 2013


Il cinema è arte e nello stesso tempo circo
baraccone di saltimbanchi
viaggio a bordo di una specie di
'nave dei folli'
 avventura
-  illusione -  miraggio

fb/ff

a giulietta - ingrandisci

 

Questa ebbrezza, questa commozione, questa esaltazione, questo immediato sentirmi a casa mia io l’ho provato subito, la prima volta che sono entrato sotto la tenda di un circo ... i sentiva un gran silenzio, incantato ... sono rimasto rapìto, sospeso, come un astronauta abbandonato sulla luna che ritrova la sua astronave.
ritorno a la mia rimini


http://youtu.be/qj8P3kLtb2k
   -  disegni di Fellini animati dal regista russo A. Khrzhanovskij  - 2011
https://youtu.be/yhovcHISkI8 -
110 anni in omaggio a fellini - 2018

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Felliniano ... Avevo sempre sognato - da grande -  di fare l'aggettivo
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LA VITA E' UNA COMBINAZIONE DI MAGIA E PASTA
life is a combination of magic and pasta  - ff

 

 

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