romagna   :    così federico fellini per l'immagine

                      così tonino guerra per la parola

 

antonio_tonino_guerra 

16 marzo 1920 - 21 marzo 2012  santarcangelo

 

Io sono tanto affezionato alla parola perché io sono un poeta

Le immagini che sono dentro la parola sono infinite

La parola è piena di cinema

tg

 

marchigiano di adozione  -  MUORE A SANTARCANGELO

A  pennabilli - DOVE SONO SEPOLTE LE SUE CENERI -  C'E  LA CASA-MUSEO   SEDE DELL'ASSOCIAZIONE A LUI INTITOLATA  

E DOVE GLI E STATA DEDICATA UNA VIA NEL  CENTRO CITTADINO 

www.toninoguerra.org

 

PENNABILLI  'CAPITALE DELLA BELLEZZA' - tg

 

 

biography for tonino guerra

Le gendary Italian screen writer was born Antonio Guerra on the 16th of March 1920 in Sant'Arcangelo, Italy, south of Ravenna. He wrote several short-stories,  poetry and novels and in 1956 his first screenplay "Man and Wolves" (co-written  by Elio Petri) was directed by Giuseppe De Santis. Three years later he wrote  the masterpiece, "L'Avventura", which began his long coloboration with one of the greatest directors of all times - Michelangelo Antonioni. Tonino Guerra  earned Oscar nominations for the unforgettable Blowup (1966) by Antonioni,  for Amarcord (1973) and for Casanova '70 (1965) directed by genius  Federico Fellini . He has worked with many other masters such as 'Francesco Rosi' on and and 'Andrei Tarkovsky' on  Nostalghia (1983). Tonino Guerra is a multi-award winner, poet and one of  busiest and most important screen writers of cinema. Tonino Guerra and  his wife Larisa are great fans and supporters of such persecuted film geniuses as  Andrei Tarkovsky  Sergei Parajanov  AND Anghelopoulos  AND TAVIANI .

imdb.com - att.net

DIARIO DI UN POETA

A Pordenone si è aperto il più grande progetto espositivo mai realizzato in precedenza su Tonino Guerra, poeta, romanziere, sceneggiatore, pittore e scultore di Santarcangelo di Romagna. A ospitare l’evento, intitolato Diario di un poeta, sono gli spazi della Galleria d’arte moderna ...
Guerra,
che si presenta in un messaggio video, noto per aver collaborato come sceneggiatore con registi quali Fellini, Antonioni, Tarkovskij, Taviani, Anghelopolus, è altresì un artista eclettico che nella sua poliedricità ha dato vita ad acquerelli, pastelli, dipinti, affreschi, sculture, ceramiche, libri d’artista e grafiche
. Le opere in mostra sono un centinaio, accostate ad alcuni suoi testi poetici, per mettere in risalto il profondo legame che legano le parole alla sua produzione artistica.

valentina cavera - insideart.eu - al 26 feb 2012 - artemodernapordenone.it

 

L'arte è molto gelosa, bisogna andare a trovarla a casa

dice TG a andrej tarkovskij  parlando di arte -  fb/tg - 2018

 

 

 

 

TUTTI I GATTI DI TONINO GUERRA
SONO PIU DI 40  ACCUDITI  SOPRATTUTTO DALLA MOGLIE RUSSA Eleonora Jàblotchkina
 E  C'E ANCHE  L'AMATISSIMO  CANE  GOLDEN RETRIEVER THEO BABA
 DONATO DA MICHELANGELO ANTONIONI

toninoguerra.org

 

Raccontava Tonino Guerra di essere stato catturato dai nazisti per colpa del suo gatto.  Nascosto per sfuggire alla leva di Salò, si era imprudentemente avventurato in quel di Santarcangelo di Romagna per dar da mangiare al micio.

Un'imprudenza fatale, che gli costò una lunga prigionia in Germania.
... Ripercorreva Tonino, con parole che muovevano insieme al sorriso e alle lacrime, la sera della Vigilia di Natale del '44 quando, di fronte ai compagni di sventura infreddoliti, impauriti e affamati, aveva "preparato" un sontuoso piatto di tagliatelle con i funghi...   Nel lager ? Sì, proprio nel lager: e tutti avevano immaginato a occhi aperti i momenti magici  della preparazione della farina, del fuoco che crepitava, del sugo che riempiva di profumo la cucina.

luigi paini - ilsole24ore - http://24o.it - 2012

 

 

Piano piano ti prende quella lentezza di gesti quasi da uomo primitivo e siedi su lunghe e semplici panchine artigianali e ti pieghi a toccare l'erba magari per accarezzare una margherita

quando fa brutto

a santarcangelo

la pioggia scivola via

sulle chiacchiere

della gente

che sosta

al bar della piazza 

quando piove a pennabilli

le gocce scivolano via

sulle foglie degli alberi

montefeltro.net/pennabilli/luoghianima

ormai per me da quindici, venti anni il mare non esiste più, è finito.

...era un mare pieno di avventura, pieno di mistero e di infinito, che ti entravano dentro agli occhi. adesso il mare non c’è più. è un mare assediato.

è un mare, poveretto,  ammalato.

 ... quella barriera di cose che noi abbiamo fatto là davanti e che abbiamo fatto dentro il mare per la difesa della spiaggia sono sufficientemente orrende .



A PENNABILLI SI POSSONO LEGGERE
I SUOI VERSI
SULLE FORMELLE DEI DODICI MESI
INGRANDISCI

 

I tappeti di foglie secche sotto i piedi

formella di ottobre

CON LE SCIARPE DI NEBBIA ATTORNO AL COLLO

      formella di novembre

 

 

E' bello  se puoi arrivare in un posto  dove trovi te stesso

LA DMÈNGA SPECIALMÉNT
QUANT CH' U N GN'È NISÉUN

AD CHÈSA
E A SÉMM A LÀ

VÉRS LA FÓIN AD ZÓGN
A VAGH AD FURA SE TERÀZ
PAR STÈ A SINTÓI

CHE ADLÀ DI MÉUR
LA ZITÀ LA STA ZÉTTA.

 



LA DOMENICA SPECIALMENTE
QUANDO NON C'È NESSUNO

IN CASA
E SIAMO LÀ

VERSO LA FINE DI GIUGNO
VADO FUORI SUL TERRAZZO
PER STARE A SENTIRE

CHE AL DI LÀ DEI MURI
LA CITTÀ STA ZITTA.

 

U ì è dal sàiri che
pròima d’àandè a lèt
a stàgh disdai
sòura una bènca de teràz
e a gurèr la vala.
U m pèr ch’apad’aspitè
qualcadéun. E po és un amòigh
o un parént o i manda un telegràma
o se no i telefona.
Invéci l’è sultènt
l’acqua de fiòmm alazò
ch’ vu parlé sa mé.

 

 


Ci sono sere
che prima d’andare a letto
sto seduto sulla panca del terrazzo
e guardo la valle.
Mi sembra che debba aspettare
qualcuno. Puo’ essere un amico
o un parente o mi mandano un telegramma
o altrimenti telefonano.
Invece è soltanto
l’acqua del fiume laggiù
che scivola sui sassi
che vuole parlare con me

 

 

LA FARFÀLA
CUNTÉNT PRÓPRI CUNTÉNT
A SÒ STÈ UNA MASA AD VÓLTI

TLA VÓITA
MÓ PIÒ DI TÓTT

QUANT CH'I M'A LIBERÈ
IN GERMANIA
CH'A M SÒ MÈSS A GUARDÈ

UNA FARFÀLA
SÉNZA LA VÒIA AD MAGNÈLA.

 



LA FARFALLA
CONTENTO PROPRIO CONTENTO
SONO STATO MOLTE VOLTE

NELLA VITA
MA PIÙ DI TUTTE QUANDO

MI HANNO LIBERATO
IN GERMANIA
CHE MI SONO MESSO A GUARDARE

UNA FARFALLA
SENZA LA VOGLIA DI MANGIARLA.

 

facebook.com/ToninoGuerra

la poesia è un tentativo di essere farfalla


Ho capito che il silenzio si può annusare come se fosse un odore
E senza accorgerti scopri che puoi guadagnare lunghi momenti d’immobilità
una foglia contro i fulmini - 2006


in autunno il rumore di una foglia che cade
è assordante
perché con lei precipita un anno

 

 

La mia concezione del cinema

è sia una ricerca che un viaggio dentro l'uomo... Che poi, attorno, ci siano paesaggi e quel che volte, ma io sto sempre lì per vedere, perché l'uomo è venuto, che cos'è l'amore, le cose fondamentali … Abbiamo tanti nemici contro, però: fare dei film, ritornare a parlare dell'uomo, delle sue piccole sfumature, cercare di rompere questo segreto di che cosa sono i sentimenti… Bisogna ritornare a questa forma qui, bisogna finirla di vedere il mondo come una favola così piena di esplosioni, di una fantasia eccessivamente… Che io chiamerei “fantasticheria”, cioè mancanza di vera fantasia.

baskerville.it   

 

Le lucciole di Tonino Guerra a Castelfidardo
Una mostra unica in Italia che deriva dalla grande passione di Tonino per la fisarmonica .. ne è testimone il fatto che negli oltre 100 film che ha sceneggiato, riecheggiano costantemente le note dello strumento che ha reso Castelfidardo universalmente nota. Una sinergia che ha reso possibile che Tonino prestasse il suo logo per la 32a edizione del festival internazionale .. e che divenisse

ambasciatore della fisarmonica
.

gomarche.it

 

Non era solo il più "russo" tra gli italiani ma anche l’uomo al quale il destino aveva riservato di essere il tramite attraverso il quale le correnti di pensiero, energie e cultura dal Vecchio Mondo passavano in Russia e dalla Russia in l'Europa. Era sposato con Eleonora Jàblotchkina ed è stato amico dei più grandi e talentuosi  .. Andrej Tarkovskij - Bella Akhmadulina - Yurij Ljubimov - Yurij Norshtein - Georgij Danelija 

....
Per Guerra la
vecchiaia era ..  "oggetto incomprensibile".  "Non so perché sono vecchio, non capisco. Tutte le mattine mi dico: Tonino, hai vissuto molti anni ormai. Ma non è vero", disse tre anni fa in un incontro pubblico con i suoi estimatori russi quando ebbe modo di spiegare anche da dove gli venisse la visione "cinematografica" -  "Rileggendo Castaneda ho capito in cosa consiste la differenza tra "guardare" e "vedere".   .....   E’ stato a quel punto che ho visto la solitudine che quella panchina voleva raccontarmi. Sono entrato nella sua sofferenza. Ogni fiore ogni cosa racconta dolore e solitudine proprio come ha fatto quella panchina con me. Ho capito allora che lei voleva che qualcuno si sedesse su di lei per farle un po’ di compagnia.

E io mi sono seduto”.
larisa josìpova - tg3.rai.it - 2012

tardera a nascere un altro come te  - sergio zavoli al funerale di TG - 2012

 

 

 

I bu

Andè a di acsè mi bu ch' i vaga véa
che quèl chi à fat i à fat
che adèss u s'èra préima se tratòur
E pianz e' cór ma tótt, ènca mu mè
avdài ch'i à lavurè dal mièri d'an
e adès i à d'andè véa a tèsta basa
dri ma la córda lùnga de mazèl

 

I bu  -  1972  -
I buoi - Andate a dire

ai buoi che vadano via

che il loro lavoro non ci serve più

che oggi si fa prima ad arare

coi trattore

E poi commoviamoci pure a pensare

 alla fatica che hanno fatto

per migliaia d'anni

 mentre eccoli lì che se ne vanno

a testa bassa

dietro la corda lunga del macello.

 

The Oxen

Go ahead and tell the oxen

that they can leave
that the work they did is done,
that it"s fast to plow with a tractor.

And let's all be moved,

including me,
thinking how hard they've worked

for thousands and

thousands of years,
now as they depart, heads lowered,
at the end of the

butcher's long cord.

userhome.brooklyn.cuny.edu

girodivite.it

montefeltro.net

testi e storia del dialetto

 

i bu - poesie romagnole  - omaggio

di Antonio Bagnoli - trad  Roberto Roversi 

PRESENTATO A BOLOGNA - Biblioteca Sala Borsa

2014

I sacriféizi
Se mè ò studié
l'è stè par la mi ma,
ch'la fa una cròusa invéci de su nóm.
S'a cnòss tótt al zitto
ch'u i è in chèva e' mònd,
l'è stè par la mi ma, ch'la n'à viazè.
E ir a l'ò purtèda t'un cafè
a fè du pas, ch'la n' vàid bèla piò lómm.
- Mitéiv disdài. Csa vléiv! Vléiv un bignè?

 


I sacrifici
Se ho potuto studiare
lo devo a mia madre
che firma con una croce.
Se conosco tutte le città
che stanno in capo al mondo
è stato per mia madrE

che non ha mai viaggiato.
IEri l'ho portata in un caffè
a far due passi
perché quasi non ci vede più niente
- Sedetevi qua. Cosa volete? Un bignè?

 

 

E’ paradéis l’è brótt
s’un gnè un po’ d’animèli
s’u i mènca la giraffa se còll lòng
e al mièri di gazótt ch’i rèsta sòta tèra
in vòula piò te zil pri cazadéur.
Mo cum faral se u i capita e’ mi ba
che pasa do tre òuri dla su vciaia
s’una gatina biènca tla faldèda
e la mi ma ch’la pénsa d’artruvè una gata
ch’lè andè a muréi dalòng, d’fura da chèsa.


 

 

Il paradiso è brutto
se non c’è qualche animale
se manca la giraffa dal collo lungo
e le migliaia di uccelli che restano sotto terra
non volano più nel cielo per i cacciatori.
Ma come farà se ci capita mio babbo
che passa due o tre ore della sua vecchiaia
con una gattina bianca sulle ginocchia
e la mia mamma che spera di ritrovare la gatta
che andò a morire lontano, fuori di casa?


 

I scarabócc
Quést l'è al murài
e quést l'è i scarabócc
ch'a féva da burdèl
se calzinàz
da mén da ch'ò tachè
andè dri me braz
par fè una réiga lònga
e quèlch invrócc
Quést l'è al murài
e quést l'è i scarabócc

 

 

Gli scarabocchi
Questo è il muro
questi gli scarabocchi
che facevo col gesso
da bambino
quando ho imparato
a seguire il braccio
per fare una riga lunga
e qualche svolazzo.
Questo qua è il muro
questi gli scarabocchi.

primavera
dopo un inverno che ci ha tenuti chiusi in casa
mi piace guardare un uomo
che cammina fra le siepi e i lenzuoli
che ride mentre porta a spasso un animale

 

primavera
dòp un invéran ch'u a tnéva céus ad chèsa
u m pis da guardè un òm
ch'e' pàsa tra dal sìvi e di lanzùl
ch'e' réid a purtè a spas un animèli


 

La polvere
Ogni tanto mi piace
anche la polvere sul comò
e vado a letto con la camicia
e con le calze ai piedi.
Bisogna arrivare in fondo alla strada
con un cappottaccio da soldato
la valigia di cartone
e guardare avanti
senza salutare nessuno.

La pòrbia
Ogni tènt u m pis
enca la pòrbia sòura e’ cumò
e a vagh a lèt sla camóisa
e si calzét ti pi.
Bsògna arivé in fònd a la strèda
s’un caputaz da suldè
la valóisa ‘d cartòun
e guardè davénti
senza saluté niséun.



La féin de’ mond
Al ròdi mi carètt
a ‘l s’è farmè,
a ‘l pépi ad tèra còta
a ‘l s’è brusé la saira
a fè la vegia tra i paier;
i méur i è vecc
al crépi al vén d’in zò
com’è di fòlmin.
E’ ciòd dla méridiéna l’è caschè.

la fine del mondo
Le ruote dei carri
si sono fermate,
alla sera le pipe di cotto
si sono spente
durante la veglia nei pagliai,
i muri sono vecchi
le crepe scendono
come i fulmini.
Il chiodo della meridiana
è cascato.
campo concentramento troisdorf germania



L'èlbar d'aqua 
S'e' va un'instèda chèlda
ch'la póiga al fòi a testa d'inzò
e' Marèccia l'è un èlbar d'aqua
si rèm ch'i sguélla tra la sasèra
U n'éva tórt e' poeta se da d'in èlt
u i pareva che dróinta la vala
u i fóss agli òsi biènchi d'animèli mórt

 

L'albero dell'acqua
Se va un'estate calda
che piega le foglie a testa in giù,
il Marecchia è un albero d'acqua
coi rami che scivolano tra la sassaia.
Non aveva torto il poeta
se gli pareva che dentro la valle
ci fossero gli ossi bianchi d'animali morti.

da un momento all'altro dovrò pur dire a qualcuno

che non sto cercando soltanto la mia infanzia

ma addirittura l'infanzia del mondo

...

ho cominciato a scrivere in dialetto proprio in germania

perchè intendevo rallegrare e tenere compagnia a dei contadini romagnoli che conoscevano bene il dialetto

e quindi parlando in dialetto era un discorso più caldo.

TG - l'infanzia del mondo - 1946-2012  -   fu prigioniero nel campo di troisdorf in germania

arrestato a santarcangelo il 4 o 5 agosto 1944 

... ero venuto a santarcangelo, allora deserta, perchè dovevo dar da mangiare al gatto ... TG

 


La luna è l’unico astro che nasce dietro le montagne e tramonta dentro di noi




Le orme che lasciamo a terra
il sole, il vento e l’acqua
le cancellano
e noi
cerchiamo sempre se resta
un segno o un’ombra.
Dopo trent’anni c’è mia moglie
a Mosca che cerca le parole
nascoste tra l’erba del prato
dove soffiavamo nei palloncini
di polvere di piume
che i fiori
della cicoria lasciano nel morire.

la valle del kamasutra - 2010



Si fa notte presto
Adesso sto sempre in casa
e sposto carte o guardo
oltre i vetri della finestra
le mandorle secche attaccate ai rami
che arrivano fino quassù
e sembrano pendagli alle orecchie
di gente che non c’è più.
O sto seduto su una sedia
vicino al camino
e si fa notte presto
con la luce che cade dietro le montagne
e io vado a letto con la voglia di sognare
i giorni che nevicava a Mosca
e io ero innamorato.


. Ho paura della morte federico

. Sai Tonino forse è solo parte di un unico grande viaggio

www.toninoguerra.org
www.iatsantarcangelo.com - museo permanente

 

Amarcord
Lo so, lo so, lo so
che un uomo, a 50 anni
ha sempre le mani pulite
e io me le lavo due o tre volte al giorno
ma è quando mi vedo le mani sporche
che io mi ricordo di quando
ero ragazzo

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  federico fellini 

 

 

 

links

www.toninoguerra .org

www.arcibalbo-santarcangelo.it/store/interfellini guerra.wmv  audio

https://youtu.be/PPJY9Kjx_Os   - TG al premio castelfiorentino 2005 -  legge l'aria

www.girodivite.it/antenati/xx3sec/_guerra.htm

http://web.tiscali.it/panduccio/porte/tg.htm

http://biografieonline.it



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