dario antiseri

Foligno - 9 gennaio 1940

 

 

Nato a san giovanni profiavenea -  Foligno -  il 9 gennaio 1940, laureato in Filosofia presso l’Università di Perugia nel 1963.

http://docenti.luiss.it/antiseri/chi-sono

Curriculum accademico

Professore Ordinario di Metodologia delle scienze sociali presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss.  È stato Preside della Facoltà di Scienze politiche della Luiss dal 1994 al 1998.

Dopo la laurea in filosofia a perugia 1963 -  ha studiato  - 1963-67 -  Filosofia della scienza, Logica matematica e Filosofia del linguaggio rispettivamente presso le Università di Vienna, Münster i. W. e Oxford.

Libero docente nel 1968 in Filosofia teoretica, ha insegnato materie filosofiche presso le Università di Roma "La Sapienza" e Siena.

Ordinario di Filosofia del linguaggio presso l’Università di Padova (1975-86), ha qui insegnato anche Filosofia della scienza presso la Scuola di specializzazione in Filosofia della scienza, di cui è stato Direttore nel biennio 1980-82.

Nel 1986 è stato chiamato dalla Facoltà di Scienze politiche della Luiss a ricoprire la cattedra di Metodologia delle scienze sociali. Sempre presso la Luiss è Direttore del Centro di metodologia delle scienze sociali.       

È membro dell’Istituto accademico di Roma e membro dell’Accademia italo-tedesca di Merano.

membro del Comitato scientifico della Scuola Superiore di Alti Studi del Collegio San Carlo di Modena

nel 2002 laurea honoris causa universita statale di mosca

premio letterario basilicata  2011  -  per l’opera omnia.

PREMIO CASENTINO 2011 - PER LA MEDICINA.

 

www.luiss.it       

MAESTRO PER DUE GENERAZIONI

Dario Antiseri è un maestro che ha formato ben due generazioni di studiosi di filosofia. Negli anni Settanta, ebbe un ruolo fondamentale per diffondere in Italia le idee di Karl Raimund Popper. Nei due decenni successivi, lo stesso avvenne con il pensiero di un altro grande austriaco, Friedrich August von Hayek.

E continua oggi, esercitando su una schiera di allievi giovani e meno giovani non una potestas  che, da buon cattolico, è sempre stata estranea al suo volere ed alla sua azione  ma una auctoritas che gli deriva tanto dal suo valore scientifico quanto dalla sua esemplare integrità intellettuale e dal coraggio con il quale ha saputo farlo in un clima spesso di pesante ostilità.
a.m.petroni - ilsol24ore.com - 2012

 

 

Veniva dall’università di Padova. Era il suo primo anno a Roma, come docente di filosofia della scienza, e doveva avere più di cinquant’anni. Era Dario Antiseri. Tredici anni prima era riuscito, testardo come la sua gente, a far pubblicare in Italia l’opera politica più importante di Popper: La società aperta e i suoi nemici ... La storia di Antiseri e Popper per chi era quel giorno di quasi vent’anni fa alla Luiss segna lo scorrere del tempo. Hanno visto cose allora difficili da immaginare:    

ideazione.com 

 

molteplici sono le cause dei nostri mali  

di vario peso e differente derivazione storica – di un’Italia che talvolta pare non avere più fiato per andare avanti. Ma tra queste cause forse la più decisiva è di natura culturale – e risiede a mio avviso nel fatto che l’Italia è e rimane un Paese sostanzialmente illiberale.  

intervista egidio scarpa - sole24ore -            ilgiornale.it  

 

 

filosofi cattolici, disputa su kant
Ha scritto H.G. Gadamer che l'intuizione fondamentale di Kant fu  «quella di mostrare al sapere i suoi limiti per fare spazio alla fede».

«Via regale di Kant», dice magnificamente Kierkegaard. Leggiamo nell'Enciclica Fides et ratio: «La Chiesa non propone una propria filosofia né canonizza una  propria filosofia a scapito di altre». E ancora: «Le vie per raggiungere la verità rimangono molteplici;  tuttavia, poiché la verità cristiana ha un valore salvifico, ciascuna di queste vie può essere percorsa,  purché conduca alla meta finale, ossia alla rivelazione di Gesù Cristo». Ebbene, proprio alla luce di  queste indicazioni della Fides et ratio, non risulta più che opportuno riprendere in seria considerazione  una prospettiva filosofica come quella di Matern Reuss e dei cattolici tedeschi kantiani ?

DA - db.avvenire.it



agopuntura e omeopatia: il no dei «saggi»
Federspil, sostenuto da Dario Antiseri, altro esponente del gruppo, aggiunge:    «A mio parere, le cure non convenzionali non dovrebbero essere rimborsate dalle Asl e mi stupisce  come, in una fase di restrizioni economiche, si accetti che qualche ospedale le ripaghi al cittadino».    Le terapie alternative prese in considerazione nel parere sono 8: agopuntura, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia, medicina antroposofica, farmacoterapia tradizionale cinese, farmacoterapia ayurvedica e medicina manuale (i massaggi).   "Non possiedono i requisiti minimi per essere riconosciute come scientifiche".  
corriere.it

 

 

PRINCIPALI PUBBLICAZIONI

 

 

 

2018

DEMOCRAZIA AvVELENATA - d.a. - e.di nuoscio - f.felice

Lettera ai politici sulla libertà di scuola

 antiseri / a. m. alfieri

KARL POPPER - LA RAGIONE NELLA POLITICA

2017

Epistemologia ed ermeneutica dopo Popper e Gadamer

invenzione cristiana della laicita

scienziati credenti e sacrificio dell'intelletto

 2016

mondo secolarizzato

2015

cento anni di filosofia - antiseri / G.REALE

2014

LUMEN FIDEI - antiseri - f.felice

intelligence metodo scientifico - Antiseri - A. Soi

2013

dalla parte degli insegnanti

2012

 Storia del pensiero filosofico e scientifico

reale-antiseri

LIBERTA LETTERE POTERE -  3 autori

IL DONO E LO SCAMBIO  - antiseri-panizza

2011

COME SI RAGIONA IN FILOSOFIA

CONTRO ROTHBARD -  ERMENEUTICA

LIBERALI D'ITALIA -  2 autori

KARL POPPER

2010

LAICITA. RADICI RAGIONI

DIALOGO SULLA DIAGNOSI

LIBERALISMO CATTOLICO ITALIANO

STORIA DELLA FILOSOFIA DALLE ORIGINI A OGGI

2009

IN CAMMINO ATTRAVERSO LE PAROLE -  3 autori

liberta - credenti e non - antiseri-ciorello

2008

Ragione filosofica e fede religiosa era postmoderna
Eros, Philia, Agape. Le declinazioni dell'amore
Dialogo sulla diagnosi - filosofo e  medico 
L'Attualità del pensiero francescano

 

2007

La «via aurea» del cattolicesimo liberale

Von Hayek visto da D. Antiseri
Trattato di metodologia delle scienze naturali

2006
L'ERMENEUTICA E' SCIENZA  ?

RAZIONALITA' ED ERMENEUTICA

liberali e solidali

2005
Come leggere Kierkegaard

Credere
Come leggere Pascal

Relativismo nichilismo individualismo
Cattolici a difesa del mercato
Teorie della razionalità e scienze sociali
Epistemologia, ermeneutica e scienze sociali

2004
Epistemologia e metodica della ricerca
Idee fuori dal coro
Ragioni della razionalità - 1 - 2

2003
Epistemologia clinica medica
Principi liberali
Cristiano perché relativista

2002
Cattolicesimo Liberalismo Globalizzazione
Karl Popper. Protagonista del secolo XX

2001
Teorie della razionalità e scienze sociali
Quale ragione?
Teoria unificata del metodo
Epistemologia, ermeneutica e scienze sociali
2000
La vienna di Popper
La medicina basata sulle evidenze
Le ragioni degli sconfitti
Epistemologia e didattica delle scienze
1999
Karl Popper
Il mestiere del filosofo.
Credere dopo la filosofia del secolo XX
Epistemologia contemporanea e didattica
L'agonia dei partiti politici

Biblioteca austriaca  - antiseri e collab

1998
Liberali. Quelli veri e quelli falsi
Tre idee per un'Italia civile
L'università italiana

 unilibro - ibs  -   luiss.it



democrazia avvelenata - intervista la7 - 2018

   

 

 

karl Popper. La ragione nella politica
Dovremmo tentare di occuparci di politica - afferma Popper - al di fuori della polarizzazione sinistra-destra.

Ma, allora, che fare? «E un fatto, neppure molto strano - fa egli presente -, che non è particolarmente difficile mettersi d'accordo in una discussione sui mali più intollerabili della società e sulle riforme sociali più urgenti. Un tale accordo si può raggiungere molto più facilmente che non su particolari forme ideali di vita sociale. Quei mali, infatti, ci stanno di fronte qui ed ora. Si può averne esperienza, e li esperimentano ogni giorno molte persone immiserite e umiliate dalla povertà, dalla disoccupazione, dalle persecuzioni, dalla guerra e dalle malattie [...]. Possiamo imparare dando ascolto alle esigenze concrete, cercando pazientemente di valutarle nel modo più imparziale e considerando i modi per soddisfarle senza creare mali peggiori». Di conseguenza: «Non mirare a realizzare la felicità con mezzi politici. Tendi piuttosto ad eliminare le miserie concrete. O, in termini più pratici, lotta per l'eliminazione della povertà con mezzi diretti, assicurando che ciascuno abbia un reddito minimo. Oppure lotta contro le epidemie e le malattie erigendo ospedali e scuole di medicina. Combatti l'ignoranza al pari della criminalità [...]. Non permettere che i sogni di un mondo perfetto ti distolgano dalle rivendicazioni degli uomini che soffrono qui ed ora». Introdurre "ragione" e "ragionevolezza" nella teoria e nella pratica della politica: in questo è consistito l'impegno di Popper - impegno raramente compreso, e da più parti, come anche dimostra la recezione del suo pensiero in Italia: tra marxisti ostili, crociani diffidenti e cattolici indifferenti.
mondadori - 2018

 

Epistemologia ed ermeneutica. Il metodo della scienza dopo Popper e Gadamer

Il manifesto teorico di uno dei più importanti filosofi italiani mostra - a partire dal confronto tra la ricerca popperiana per "prova ed errore" e il "circolo ermeneutico" di Gadamer e al di là delle contrapposizioni tra scienze naturali e scienze storico-sociali - come il metodo del sapere sia unico, fatto di problemi, ipotesi e critica. La postfazione di Giuseppe Franco ricostruisce lo scenario e i protagonisti di una riflessione centrale nella cultura contemporanea. «Esiste, dunque, un solo metodo nella ricerca scientifica, diverse sono piuttosto le melodiche, cioè le tecniche di prova. Ricerca scientifica non significa, e non può significare, altro che tentativi di soluzione di problemi. E a tal fine sono necessarie menti creative di ipotesi - ipotesi che vanno sottoposte ai più severi e rigorosi controlli sulle loro conseguenze (...). Ma ciò nella consapevolezza che anche la teoria meglio consolidata resta sempre sotto assedio».
The theoretical manifesto of one of the most important Italian philosophers view-from the comparison of the popperian search for "trial and error" and the "hermeneutic circle" of Gadamer and beyond the opposition between natural sciences and socio-historical sciences-as the method of knowledge is unique, made of issues, assumptions and criticism. The afterword by Joseph Franco reconstructs the scenario and the protagonists of a central reflection in contemporary culture. "There is, therefore, a single method in scientific research, several are quite the melodic, i.e. test techniques. Scientific research does not, and cannot mean, other than attempts at solving problems. And to that end I need creative minds of hypotheses-hypotheses that are subjected to strict and rigorous controls on their consequences (...). But knowing that the theory better statement remains under siege. "
unilibro 2017

 

*

 

la grande svolta di pasteur
di Dario Antiseri  Professore Ordinario di Metodologia delle Scienze Sociali, Luiss, Roma 
Il contributo scientifico di Pasteur è stato notevole, non solo in chirurgia ma anche in medicina, biologia, agricoltura e zootecnia. Molte delle sue scoperte furono soluzioni di problemi che gli vennero proposti da altri o dalle circostanze. E Pasteur, grande osservatore in quanto buon teorico, per risolverli aveva la giusta dotazione: fantasia creatrice, rigore logico, acume investigativo, abilità strumentale  ...

fides.org

 

democrazia e pluralismo
il filosofo Dario Antiseri lamenta che tv pubblica e tv privata "non hanno dedicato 5 minuti 5 al tema del buono scuola" mentre invece si "propina al pubblico format e serial come don Matteo, che è una specie di spione del commissariato di Gubbio". E poi di seguiro: "Ma perché su grandi temi, come il dibattito in parlamento sulla bioetica, non vengono trasmessi integralmente, invece, che fare vedere una signora bionda seduta nel salotto di Vespa?"     restodelcarlino.it 
''la democrazia oggi e' piu' che mai dipendente dal corretto uso che si fa dei media; dalla capacita', in altri termini, di farli diventare libera espressione di un'opinione pubblica responsabile e pluralistica. Si coglie subito una attenzione particolare al tema da parte del migliaio di delegati delle Diocesi italiane che sottolineano, con ripetuti applausi, i passi piu' critici dei relatori contro il sistema dell'informazione televisiva ed il conflitto di interessi che grava sul sistema dei media. Esempi negativi l'ossequio all'Auditel e Porta a Porta. Antiseri cita Hans Georg Gadamer: ''La televisione e' la catena da schiavi alla quale e' legata l'odierna umanita'  

ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale

televisione di Stato o azienda privata
A questo interrogativo un cattolico liberale come Dario Antiseri, certo non accusabile di filo-statalismo, ha risposto con una riflessione originale e convincente...
Riteniamo indispensabile che in una società avanzata il governo debba usare il proprio potere di raccogliere fondi per offrire una serie di servizi che per varie ragioni non possono essere forniti - o non possono esserlo in modo adeguato - dal mercato. ... la prima di queste funzioni è la più rigorosa salvaguardia del pluralismo politico.

andrea camaiora - ragionpolitica.it

 

 

Atei devoti e cristiani senza Dio
ci sono credenti, i quali, mettendo tra parentesi la propria fede, pretendono di fondare razionalmente e in maniera assoluta i valori etici di fondo, valori
presunti universalmente validi etiam si Deus non daretur. E a questi amici mi permetto di rivolgere alcuni interrogativi: il cristiano, ciò che è bene e ciò che è male lo sa dal Vangelo o glielo insegna la ragione umana?; il cristiano che presume di conoscere con le sole forze della ragione, al di fuori della Rivelazione, il bene e il male, non è caduto nella tentazione del serpente: eriris sicut dei cognoscentes bonum et malum?; e se è la ragione umana a stabilire ciò che è bene e ciò che è male, non sono allora nel giusto gli adepti della dea-ragione per i quali «mestiere non era parturir Maria»?; e non è forse vero che la carta dei diritti umani è frutto di convenzioni e non esito di teoremi razionalmente fondati?; la vita umana è sacra e inviolabile sin dal concepimento per decreto religioso o in base ad argomentazioni
razionali? e il «porgi l’altra guancia» e «l’ama il prossimo tuo come te stesso» in quale sistema di diritto naturale sono stati teorizzati e dimostrati?
Insomma: ci sono atei decisi a vivere veluti Deus daretur; e credenti i cui principi etici, presunti fondati razionalmente, sarebbero validi etiam si Deus non daretur. A ogni epoca i suoi paradossi. Più problemi che soluzioni.

dario antiseri ilsole24ore
diocesiverona.it

il concetto di laicità lo dobbiamo al cristianesimo
«senza il cristianesimo questa Europa non sarebbe esistita. La Grecia ha dato all’Europa l’idea di razionalità ma non ha passato i suoi dei. Invece il cristianesimo ha passato l’idea che un conto è Dio e un altro è lo stato e le sue istituzioni. Quest’ultimo non deve essere adorato, ma semmai dal cristianesimo è venuto il dovere di “giudicare” lo stato e il suo rispetto della libertà e della dignità di ogni essere umano».
«Laico è il cittadino della società aperta — un cittadino che, come dice Popper, “riconosce che gran parte dei nostri scopi e fini occidentali, come l’umanitarismo, la libertà, l’uguaglianza, li dobbiamo all’influsso del cristianesimo“, e che, diversamente dal laicista fondamentalista, sa che “il vero liberalismo non ha niente contro la religione“». Laico, cioè cristiano.

uccronline.it - 2012

cristianesimo - la più grande rivoluzione dell’umanità avendo messo al centro l’umanitarismo, la libertà, la consapevolezza che deve essere la coscienza a giudicare il potere e non viceversa .
nichilismo e relativismo: fisiologia o patologia dell’europa - 2017

NEGARE DIO E' CONFERMARE LA SUA ESISTENZA

- E se è vero che la fede conduce al mistero di un Dio creatore, l’ateo non si trova anche lui davanti al fatto misterioso di un grumo di materia originario da cui si sviluppa la storia dell’universo ?   ...    La realtà è che la teoria evolutiva della vita non solo non cancella il problema religioso ma lo fa emergere  .     -DA
np - nicolaporro.it - 2018

 

 

Benedetto XVI
sarà un Pontificato sorprendente. «Anche in questi giorni il cardinal Ratzinger ha avuto parole severe sul relativismo che mina alle fondamenta la cultura contemporanea .  Ma un conto è denunciare l’inganno di chi pretende che ogni convinzione sia uguale a un’altra, un conto è invece mettersi nella prospettiva di chi ammette che ogni convinzione è diversa dalle altre. Aderire a una di esse, sceglierla in modo serie e irreversibile, significa entrare in una dimensione di fede, certo, continuando tuttavia a tenere gli occhi bene aperti. Per riconoscere le diversità, appunto. Non per cancellarle» ... Ricomporre l’unità con ortodossi e protestanti è stato, come sappiamo, un grande desiderio di Giovanni Paolo II, un Papa al cui fianco il cardinal Ratzinger ha vissuto per molti anni, intuendo così la sua sofferenza per l’impossibilità di portare a compimento questo progetto ... un Pontefice che proviene da un Paese come la Germania, la cui storia è drammaticamente segnata dalle divisioni tra le diverse confessioni cristiane, possa avere la sensibilità giusta per portare a termine il disegno di riunificazione così coraggiosamente e ostinatamente concepito da Papa Wojtyla».   

icn-news.com 

Le notizie dei media raccontano miserie umane

all' interno della Chiesa. Corvi, veleni, intrighi. Cose che sembrano tratte da romanzi. Parlavo con il mio parroco: era addolorato, soprattutto pensava alle sofferenze del Papa. Dico queste cose a lei non da ateo devoto ma da devoto peccatore.
Il vecchio Popper era dell' opinione che "Le istituzioni sono come le fortezze; resistono se è buona la guarnigione.
Di conseguenza, va sostituita quella guarnigione che si rivela inaffidabile. In ogni caso, la missione della Chiesa è predicare e testimoniare il Vangelo, nella consapevolezza che il regno di Dio non è di questo mondo.
E se per il credente il messaggio evangelico è la via, la verità e la vita, anche per grandi intellettuali laici è, e resta, un punto di riferimento.
Tre esempi: Croce, Salvemini e lo stesso Popper.
Il primo sosteneva che la religione di Gesù sia stata la più grande rivoluzione dell' umanità; il secondo, un anticlericale convinto, riteneva di non aver mai avuto nessun dubbio sulla necessità di seguire la moralità insegnata dal Cristo; il terzo, Popper appunto, ricordò che gran parte degli scopi e dei fini occidentali, come l' umanitarismo, la libertà e l' uguaglianza, li dobbiamo all' influenza del Cristianesimo. Insomma -  riprendendo un' espressione di Eliot - senza Cristianesimo non ci sarebbe l' Occidente. Per tali motivi, quando la Chiesa versa in difficoltà  -  siamo dinanzi a una malattia che contagia tutto l' Occidente - .

corriere della sera   -   torno armando - icn-news.com - 2012

DIMISSIONI PAPA RATZINGER - LA CHIESA SARA PIU FORTE
Se lei dovesse definire questo gesto in termini filosofici?
Direi che un uomo che riconosce le proprie debolezze è un uomo forte. Ci vuole più coraggio a riconoscere le proprie debolezze che a nascondere i propri difetti. E sono sicuro che questo gesto farà di Joseph Ratzinger un grande nella storia del papato. Ma, cosa ben più importante, lo farà grande nella storia dell’umanità.
panorama.it - 2013

 

PAPA FRANCESCO
C'è voluto papa Francesco per svegliare la coscienza di tutti noi. Dove stavano i cattolici? Dove stavano i liberali? Dove stavano coloro che in qualche modo si rifanno all'universalismo socialista? In una parola: dove stava la classe politica italiana? Nessun uomo è più importante di un altro uomo. Per ricordarci il frutto più bello di secoli di pensiero filosofico e giuridico c'è voluto un Pontefice venuto quasi dai confini del mondo.

famigliacristiana.it - 2013

 

 

è possibile la società aperta, una società democratica, là dove ci si arroga il diritto di essere in possesso di una verità assoluta e di valori esclusivi?
Il primo e fondamentale bene comune sono le regole della convivenza. La società aperta descritta da Karl Popper è fatta appunto di quelle regole che permettono la convivenza del maggior numero possibile di idee e di ideali diversi e magari contrastanti; ed è chiusa solo agli intolleranti. E l’intollerante è colui che presume di sapere in che cosa consiste il vero bene, di essere in possesso di quel bene assoluto che egli si sente legittimato ad imporre ai suoi simili, magari con lacrime e sangue.   

fisicamente.net 

 

 

L’etica è relativa  Per il filosofo liberale  “cristiano non significa anti-relativista”
la stessa idea di Europa messa in discussione...Quali sono le eredità da raccogliere?
L’Europa e l’intera civiltà occidentale affondano le loro radici nell’esperienza della Grecia periclea e del Cristianesimo; lì troviamo le radici del pensiero contemporaneo, dunque i nostri valori di riferimento. Dalla prima deriva l’idea della ragione come discussione critica, oltre a quella che oggi è divenuta, con Constant, la “libertà dei moderni”. Tuttavia il dio dell’Europa non è un dio greco, ma quello giudaico-cristiano. Attenzione però. L’Occidente non è e non sarà mai teocratico, poiché per un cristiano le leggi e il diritto non possono essere sacre né assolute. Per egli solo Dio è assoluto. Quando Machiavelli, che di politica se ne intendeva, consigliava Re e Principi li ammoniva di non fidarsi dei cristiani, perché per loro lo Stato non è tutto.    

alessandro marchetti - opinione.it

 

 

Ma cos’è che nel liberalismo non piace. Che cosa lo rende meno appetibile di altre ideologie?
Il liberalismo esige ascetismo, perché il liberale deve essere convinto nell’intimo che tutti hanno gli stessi diritti. Deve essere assolutamente convinto di questo. È difficile accettare davvero che tutti siano egualmente liberi, abbiano gli stessi diritti. Scattano gli egoismi dei singoli, gli egoismi corporativi, gli egoismi di gruppo ...
matteo sacchi - ilgiornale.it 

 


antiseri su keynes
Lo studioso era convinto che il mondo avrebbe avuto un altro futuro se i vincitori del primo conflitto avessero capito che i problemi più gravi non erano territoriali o politici, bensì economici
Dario Antiseri - Avvenire

 la «finta» pace
1919 - Le conseguenze economiche della pace di John Maynard Keynes 1883-1950
Ci sarà una nuova guerra, «davanti alla quale appariranno trascurabili gli orrori della recente guerra tedesca» - scoppierà, una guerra, insomma «che distruggerà, chiunque ne sarà il vincitore, la civiltà e il progresso della nostra generazione

lavocedifiore.org

 


CODICE ETICO DOCENTI
Il Ministro dell’Universita’ e della Ricerca on. Fabio Mussi ha chiesto a tre autorevoli esponenti della comunita’ universitaria, i professori Dario Antiseri, Stefano Rodota’ e Gustavo Zagrebelsky, di
redigere un testo di principi etici e deontologici per i docenti universitari. I tre illustri accademici hanno accettato l’incarico.
Li ringrazio molto per questo impegno. La serieta’, la credibilita’

afi

manca ancora un’effettiva libertà di scelta dell’insegnamento. Chi vuole entrare in una scuola non statale deve pagare due volte.
Penso allora che la soluzione sia un buono scuola per i cittadini in modo da favorire una sana competizione tra gli istituti.

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SULL'ISTRUZIONE

«Che una famiglia mandi un figlio in una scuola non statale può essere indice di un benessere maggiore che in altre famiglie; tuttavia ci possono essere casi – e ce ne sono tanti – di famiglie che decidono di mandare i figli in una scuola non statale in nome di una libertà non garantita altrimenti, e facendo enormi sacrifici. Certo è che le spese sostenute per l’istruzione non possono in alcun modo essere paragonate all’acquisto di beni voluttuari. Per evitare polemiche sul redditometro occorrerebbe risolvere il problema alla radice: dare a tutte e famiglie un bonus da spendere come vogliono per l’istruzione dei propri figli».

ilsussidiario.net - 2012 

 

 

 

italia peggiore di come l'ho trovata
O Imu o Iva. O la casa o i consumi. O la salute o il lavoro. Il Paese è sotto scacco. Colpa di una classe dirigente che non sa e non vuole decidere.

antonietta demurtas - lettera43.it - 2013
lascerò un’Italia peggiore di come l’ho trovata. Siamo un Paese anestetizzato, ripiegato su se stesso. E i governati troppo spesso tendono ad assomigliare ai governanti, guardando al piccolo interesse e corrotti dalla piaga del familismo amorale. Perché qui, ormai, a mancare è la speranza.

vittorio pezzuto - lanotiziagiornale.it - 2013

 

http://youtu.be/-fOISdVo1I0  - le ragioni della libertà

https://youtu.be/z41LNj-DsEk  - populismo e politica - 2018

 

il patrimonio della scuola è grande e prezioso

e va salvato soprattutto dal monopolio statale dell’istruzione

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La scuola di Stato è un patrimonio grande e prezioso che va protetto e salvato: solo che quanti difendono il monopolio statale dell’istruzione non aiutano la scuola di Stato a sollevarsi dalle difficoltà in cui versa. Il monopolio statale nella gestione dell’istruzione è negazione di libertà, è in contrasto con la giustizia sociale, devasta l’efficienza della scuola.

l’invenzione cristiana della laicità

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PAGINA 2 

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9 GENNAIO - AUGURI PROF !

 

 

 

links

www.luiss.it

www.filosofico.net/antiseri.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Antiseri

 

 

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