dario antiseri

 

Nato a Foligno il 9 gennaio 1940, laureato in Filosofia presso l’Università di Perugia nel 1963.

Curriculum accademico

Professore Ordinario di Metodologia delle scienze sociali presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss.  È stato Preside della Facoltà di Scienze politiche della Luiss dal 1994 al 1998.

Dopo la laurea in Italia, ha studiato (1963-67) Filosofia della scienza, Logica matematica e Filosofia del linguaggio rispettivamente presso le Università di Vienna, Münster i. W. e Oxford.

Libero docente nel 1968 in Filosofia teoretica, ha insegnato materie filosofiche presso le Università di Roma "La Sapienza" e Siena.

Ordinario di Filosofia del linguaggio presso l’Università di Padova (1975-86), ha qui insegnato anche Filosofia della scienza presso la Scuola di specializzazione in Filosofia della scienza, di cui è stato Direttore nel biennio 1980-82.

Nel 1986 è stato chiamato dalla Facoltà di Scienze politiche della Luiss a ricoprire la cattedra di Metodologia delle scienze sociali. Sempre presso la Luiss è Direttore del Centro di metodologia delle scienze sociali.        È membro dell’Istituto accademico di Roma e membro dell’Accademia italo-tedesca di Merano.

www.luiss.it

 

 

 

Veniva dall’università di Padova. Era il suo primo anno a Roma, come docente di filosofia della scienza, e doveva avere più di cinquant’anni. Era Dario Antiseri. Tredici anni prima era riuscito, testardo come la sua gente, a far pubblicare in Italia l’opera politica più importante di Popper: La società aperta e i suoi nemici.......La storia di Antiseri e Popper, per chi era quel giorno di quasi vent’anni fa alla Luiss, segna lo scorrere del tempo. Hanno visto cose, allora, difficili da immaginare:    

ideazione.com 

 

molteplici sono le cause dei nostri mali  

di vario peso e differente derivazione storica – di un’Italia che talvolta pare non avere più fiato per andare avanti. Ma tra queste cause forse la più decisiva è di natura culturale – e risiede a mio avviso nel fatto che l’Italia è e rimane un Paese sostanzialmente illiberale.  

intervista egidio scarpa - sole24ore -            ilgiornale.it  

 

 

filosofi cattolici, disputa su kant    articolo di dario antiseri
.....Ha scritto H.G. Gadamer che l'intuizione fondamentale di Kant fu «quella di mostrare al sapere i su limiti per fare spazio alla fede». «Via regale di Kant», dice magnificamente Kierkegaard. Leggiamo nell'Enciclica Fides et ratio: «La Chiesa non propone una propria filosofia né canonizza una  propria filosofia a scapito di altre». E ancora: «Le vie per raggiungere la verità rimangono molteplici;  tuttavia, poiché la verità cristiana ha un valore salvifico, ciascuna di queste vie può essere percorsa,  purché conduca alla meta finale, ossia alla rivelazione di Gesù Cristo». Ebbene, proprio alla luce di  queste indicazioni della Fides et ratio, non risulta più che opportuno riprendere in seria considerazione  una prospettiva filosofica come quella di Matern Reuss e dei cattolici tedeschi kantiani ?    

www.db.avvenire.it



agopuntura e omeopatia: il no dei «saggi»
Federspil, sostenuto da Dario Antiseri, altro esponente del gruppo, aggiunge:    «A mio parere, le cure non convenzionali non dovrebbero essere rimborsate dalle Asl e mi stupisce  come, in una fase di restrizioni economiche, si accetti che qualche ospedale le ripaghi al cittadino».    Le terapie alternative prese in considerazione nel parere sono 8: agopuntura, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia, medicina antroposofica, farmacoterapia tradizionale cinese, farmacoterapia ayurvedica e medicina manuale (i massaggi).   "Non possiedono i requisiti minimi per essere riconosciute come scientifiche".  
www.corriere.it

 

 

BIBLIO

2010

LAICITA

STORIA DELLA FILOSOFIA DALLE ORIGINI A OGGI - 10 VOL

2009

IN CAMMINO ATTRAVERSO LE PAROLE - AUTORI VARI

liberta  - manifesto per credenti e non - D.A.e ciorello

2008

Ragione filosofica e fede religiosa nell'era postmoderna
Eros, Philia, Agape. Le declinazioni dell'amore
Dialogo sulla diagnosi - filosofo e  medico a confronto
L'Attualità del pensiero francescano

2007

La «via aurea» del cattolicesimo liberale

Von Hayek visto da Dario Antiseri
Trattato di metodologia delle scienze naturali

2006
L'ERMENEUTICA E' SCIENZA  ?

RAZIONALITA' ED ERMENEUTICA

liberali e solidali

2005
Come leggere Kierkegaard

Credere. Perché la fede non può essere messa all'asta
Come leggere Pascal

Relativismo nichilismo individualismo
Cattolici a difesa del mercato
Teorie della razionalità e scienze sociali
Epistemologia, ermeneutica e scienze sociali
2004
Epistemologia e metodica della ricerca
Idee fuori dal coro
Ragioni della razionalità - 1 - 2

 

2003
Epistemologia clinica medica
Principi liberali
Cristiano perché relativista

2002
Cattolicesimo Liberalismo Globalizzazione
Karl Popper. Protagonista del secolo XX

2001
Teorie della razionalità e scienze sociali
Quale ragione?
Teoria unificata del metodo
Epistemologia, ermeneutica e scienze sociali
2000
La vienna di Popper
La medicina basata sulle evidenze
Le ragioni degli sconfitti
Epistemologia e didattica delle scienze
1999
Karl Popper
Il mestiere del filosofo.
Credere dopo la filosofia del secolo XX
Epistemologia contemporanea e didattica
L'agonia dei partiti politici

Biblioteca austriaca  - antiseri e collaboratori

1998
Liberali. Quelli veri e quelli falsi
Tre idee per un'Italia civile
L'università italiana

 unilibro - ibs

www.luiss.it

 

 

 

LAICITA

In questo nuovo straordinario libro, Dario Antiseri affronta, in una prospettiva sicuramente nuova e inedita (specie per il pensiero cattolico), il tanto discusso tema della laicità. Per Antiseri non solo non ha alcun senso ritenere assolute, quasi scientificamente fondate, le posizioni dei cattolici in tema di etica ma anche qualsiasi altra posizione diversa mirante a fondare un sistema valoriale ritenuto sacro e inviolabile. D'altro canto è però logicamente errato ritenere i vari sistemi etici uguali tra di loro e pertanto interscambiabili. Il precetto etico “ama il prossimo tuo come te stesso” non è certamente uguale a “occhio per occhio, dente per dente". Pertanto, di fronte al necessario relativismo, emerge per il cristiano la necessità di operare una scelta, quella scommessa sulla propria vita e sulla propria esistenza conosciuta anche come “fede”.
lafeltrinelli.it - 2010
Il valore della "diversità" nel bios, nel logos e nell'ethos - e quindi nella polis; le funzioni dell'economia di mercato; vantaggi e pericoli della globalizzazione; la sostanziale differenza tra pensiero unico di matrice liberale e Pensiero Unico di matrice fondamentalista; acquisizioni e limiti dell'antropologia culturale; il miraggio della ricerca di "fundamenta inconcussa" nella scienza e in filosofia; la "legge di Hume" quale base logica della libertà di coscienza; l'inevitabilità del relativismo; il relativismo nei suoi rapporti con la fede e con la democrazia; cosa vuol dire essere laici; i fondamenti epistemologici e i presupposti etici della "società aperta"; quello che l'Europa deve alla Grecia; la desacralizzazione del potere politico da parte del messaggio cristiano e, quindi, quello che l'Europa deve al cristianesimo: questi i nuclei di fondo del presente lavoro di Dario Antiseri
ibs - 2010

 

 

COME LEGGERE KIERKEGAARD
Esistenza e responsabilità nella società di massa
La sola realtà, filosofica ed etica, è per Søren Kierkegaard la realtà dell’individuo. Ma il singolo incontra nella società moderna, e nel livellamento che la caratterizza, un pericoloso limite. Il pensiero di Kierkegaard rappresenta l’esatto rovesciamento del “cogito” cartesiano, intellettualistico e astratto. Prima di tutto non c’è il “cogito, ergo sum”, bensì il “sum, ergo cogito”. Per il singolo è fondamentale scegliere, e scegliere in base a una decisione personale, che lo coinvolga come singolo, in piena autonomia rispetto alle opinioni consolidate.

p.rotunno - avanti.it

 

 

 

Dario Antiseri è un filosofo cattolico, innamorato di Pascal. Giulio Giorello è un matematico e un filosofo che ama definirsi "ateo protestante". Possono le loro voci concordare sul valore della libertà da due prospettive così distanti? È la sfida di questo volume, che i due autori raccolgono in due interventi distinti sul pluralismo, il no a ogni pretesa di assolutismo o verità, la laicità come terreno comune sui cui discutere per laici, atei e credenti. Un libro che interviene nel cuore del grande dibattito della nostra democrazia, in cui a confrontarsi sono la scienza, la libertà d'espressione, la Chiesa e la fede in Dio.

ibs.it

 

 

Se nell'individualismo si insiste a vedere la resa al basso istinto dell'egoismo, il relativismo e il nichilismo sarebbero addirittura il cancro dell'Occidente. Le accuse, dunque, sono delle più gravi. Ma sono esse anche sostenibili e ben fondate? Individualismo si oppone ad altruismo o piuttosto al collettivismo? E non è nei gorghi della teoria e della pratica del collettivismo che vennero e vengono travolte libertà, dignità e responsabilità delle singole persone? Se, poi, con relativismo si intende la constatazione empirica di un pluralismo di concezioni etiche che sfidano la nostra libertà e la nostra responsabilità, questo relativismo è la fisiologia o la patologia dell'Occidente? Su questi interrogativi vertono le considerazioni dell'autore.              ibs.it

 

 

 

In questo libro il filosofo, grande conoscitore di Karl R. Popper, tocca temi come la concezione fallibilistica della scienza, il rapporto ragione fede, la competizione come la più alta forma di collaborazione, il pluralismo nel sistema dell'informazione, la televisione e i bambini, il buono-scuola, la situazione dei partiti in Italia e altri argomenti attuali che tratta con il suo punto di vista 'fuori dal coro', in un linguaggio comprensibile per tutti.

unilibro.it

 

 

 

la grande svolta di pasteur
di Dario Antiseri  Professore Ordinario di Metodologia delle Scienze Sociali, Luiss, Roma 
Il contributo scientifico di Pasteur è stato notevole, non solo in chirurgia ma anche in medicina, biologia, agricoltura e zootecnia. Molte delle sue scoperte furono soluzioni di problemi che gli vennero proposti da altri o dalle circostanze. E Pasteur, grande osservatore in quanto buon teorico, per risolverli aveva la giusta dotazione: fantasia creatrice, rigore logico, acume investigativo, abilità strumentale  ...

www.fides.org/ 

 

democrazia e pluralismo
il filosofo Dario Antiseri lamenta che tv pubblica e tv privata "non hanno dedicato 5 minuti 5 al tema del buono scuola" mentre invece si "propina al pubblico format e serial come don Matteo, che è una specie di spione del commissariato di Gubbio". E poi di seguiro: "Ma perché su grandi temi, come il dibattito in parlamento sulla bioetica, non vengono trasmessi integralmente, invece, che fare vedere una signora bionda seduta nel salotto di Vespa?"     restodelcarlino.it   2004
''la democrazia oggi e' piu' che mai dipendente dal corretto uso che si fa dei media; dalla capacita', in altri termini, di farli diventare libera espressione di un'opinione pubblica responsabile e pluralistica. Si coglie subito una attenzione particolare al tema da parte del migliaio di delegati delle Diocesi italiane che sottolineano, con ripetuti applausi, i passi piu' critici dei relatori contro il sistema dell'informazione televisiva ed il conflitto di interessi che grava sul sistema dei media. Esempi negativi l'ossequio all'Auditel e Porta a Porta. Antiseri cita Hans Georg Gadamer: ''La televisione e' la catena da schiavi alla quale e' legata l'odierna umanita'  

ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale

televisione di Stato o azienda privata
A questo interrogativo un cattolico liberale come Dario Antiseri, certo non accusabile di filo-statalismo, ha risposto con una riflessione originale e convincente...
Riteniamo indispensabile che in una società avanzata il governo debba usare il proprio potere di raccogliere fondi per offrire una serie di servizi che per varie ragioni non possono essere forniti - o non possono esserlo in modo adeguato - dal mercato. ... la prima di queste funzioni è la più rigorosa salvaguardia del pluralismo politico.

andrea camaiora - ragionpolitica.it

 

 

 

 

Atei devoti e cristiani senza Dio
...ci sono credenti, i quali, mettendo tra parentesi la propria fede, pretendono di fondare razionalmente e in maniera assoluta i valori etici di fondo, valori
presunti universalmente validi etiam si Deus non daretur. E a questi amici mi permetto di rivolgere alcuni interrogativi: il cristiano, ciò che è bene e ciò che è male lo sa dal Vangelo o glielo insegna la ragione umana?; il cristiano che presume di conoscere con le sole forze della ragione, al di fuori della Rivelazione, il bene e il male, non è caduto nella tentazione del serpente: eriris sicut dei cognoscentes bonum et malum?; e se è la ragione umana a stabilire ciò che è bene e ciò che è male, non sono allora nel giusto gli adepti della dea-ragione per i quali «mestiere non era parturir Maria»?; e non è forse vero che la carta dei diritti umani è frutto di convenzioni e non esito di teoremi razionalmente fondati?; la vita umana è sacra e inviolabile sin dal concepimento per decreto religioso o in base ad argomentazioni
razionali? e il «porgi l’altra guancia» e «l’ama il prossimo tuo come te stesso» in quale sistema di diritto naturale sono stati teorizzati e dimostrati?
Insomma: ci sono atei decisi a vivere veluti Deus daretur; e credenti i cui principi etici, presunti fondati razionalmente, sarebbero validi etiam si Deus non daretur. A ogni epoca i suoi paradossi. Più problemi che soluzioni.

dario antiseri ilsole24ore
diocesiverona.it

 

 

Dario Antiseri  su  Benedetto XVI
......sarà un Pontificato sorprendente. «Anche in questi giorni il cardinal Ratzinger ha avuto parole severe sul relativismo che mina alle fondamenta la cultura contemporanea .  Ma un conto è denunciare l’inganno di chi pretende che ogni convinzione sia uguale a un’altra, un conto è invece mettersi nella prospettiva di chi ammette che ogni convinzione è diversa dalle altre. Aderire a una di esse, sceglierla in modo serie e irreversibile, significa entrare in una dimensione di fede, certo, continuando tuttavia a tenere gli occhi bene aperti. Per riconoscere le diversità, appunto. Non per cancellarle». .........Ricomporre l’unità con ortodossi e protestanti è stato, come sappiamo, un grande desiderio di Giovanni Paolo II, un Papa al cui fianco il cardinal Ratzinger ha vissuto per molti anni, intuendo così la sua sofferenza per l’impossibilità di portare a compimento questo progetto. ......un Pontefice che proviene da un Paese come la Germania, la cui storia è drammaticamente segnata dalle divisioni tra le diverse confessioni cristiane, possa avere la sensibilità giusta per portare a termine il disegno di riunificazione così coraggiosamente e ostinatamente concepito da Papa Wojtyla».    http://www.icn-news.com/ 

 

 

È possibile la società aperta, una società democratica, là dove ci si arroga il diritto di essere in possesso di una verità assoluta e di valori esclusivi?
Il primo e fondamentale bene comune sono le regole della convivenza. La società aperta descritta da Karl Popper è fatta appunto di quelle regole che permettono la convivenza del maggior numero possibile di idee e di ideali diversi e magari contrastanti; ed è chiusa solo agli intolleranti. E l’intollerante è colui che presume di sapere in che cosa consiste il vero bene, di essere in possesso di quel bene assoluto che egli si sente legittimato ad imporre ai suoi simili, magari con lacrime e sangue.   

www.fisicamente.net 

 

 

L’etica è relativa  Per il filosofo liberale  “cristiano non significa anti-relativista”
.
....la stessa idea di Europa messa in discussione...Quali sono le eredità da raccogliere?
L’Europa e l’intera civiltà occidentale affondano le loro radici nell’esperienza della Grecia periclea e del Cristianesimo; lì troviamo le radici del pensiero contemporaneo, dunque i nostri valori di riferimento. Dalla prima deriva l’idea della ragione come discussione critica, oltre a quella che oggi è divenuta, con Constant, la “libertà dei moderni”. Tuttavia il dio dell’Europa non è un dio greco, ma quello giudaico-cristiano. Attenzione però. L’Occidente non è e non sarà mai teocratico, poiché per un cristiano le leggi e il diritto non possono essere sacre né assolute. Per egli solo Dio è assoluto. Quando Machiavelli, che di politica se ne intendeva, consigliava Re e Principi li ammoniva di non fidarsi dei cristiani, perché per loro lo Stato non è tutto.    
alessandro marchetti - http://www.opinione.it  -  6 ottobre

 

 

Ma cos’è che nel liberalismo non piace. Che cosa lo rende meno appetibile di altre ideologie?
«Il liberalismo esige ascetismo, perché il liberale deve essere convinto nell’intimo che tutti hanno gli stessi diritti. Deve essere assolutamente convinto di questo. È difficile accettare davvero che tutti siano egualmente liberi, abbiano gli stessi diritti. Scattano gli egoismi dei singoli, gli egoismi corporativi, gli egoismi di gruppo...».
matteo sacchi - ilgiornale.it 

 


antiseri su keynes
Lo studioso era convinto che il mondo avrebbe avuto un altro futuro se i vincitori del primo conflitto avessero capito che i problemi più gravi non erano territoriali o politici, bensì economici
Dario Antiseri - Avvenire

 la «finta» pace
1919 - Le conseguenze economiche della pace di John Maynard Keynes 1883-1950
Ci sarà una nuova guerra, «davanti alla quale appariranno trascurabili gli orrori della recente guerra tedesca» - scoppierà, una guerra, insomma «che distruggerà, chiunque ne sarà il vincitore, la civiltà e il progresso della nostra generazione

lavocedifiore.org

 


CODICE ETICO DOCENTI
Il Ministro dell’Universita’ e della Ricerca on. Fabio Mussi ha chiesto a tre autorevoli esponenti della comunita’ universitaria, i professori Dario Antiseri, Stefano Rodota’ e Gustavo Zagrebelsky, di
redigere un testo di principi etici e deontologici per i docenti universitari. I tre illustri accademici hanno accettato l’incarico.
Li ringrazio molto per questo impegno. La serieta’, la credibilita’

afi

manca ancora un’effettiva libertà di scelta dell’insegnamento. Chi vuole entrare in una scuola non statale deve pagare due volte.
Penso allora che la soluzione sia un buono scuola per i cittadini in modo da favorire una sana competizione tra gli istituti

 

 

 

 

 

 

 

 

links

http://www.luiss.it/

http://www.filosofico.net/antiseri.htm

http://www.emsf.rai.it/ricerca/

http://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Antiseri

 

 

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