INUITS    -    TORO SEDUTO    -      SACAJAWEA    -     POESIA INDIANA

 

        PAGINA 12      

 

         tatanka I'yotanka

 

 

 

IL GUERRIERO
i guerrieri non sono quello che voi intendete
Il guerriero non è chi combatte
perché nessuno ha diritto di prendersi la vita di un altro
Il guerriero per noi è chi sacrifica se stesso per il bene degli altri
È suo compito occuparsi degli anziani
degli indifesi
di chi non può provvedere a se stesso
e soprattutto dei bambini
il futuro dell'umanità

 

 

 

 

 

mitakuye oyasin

siamo tutti fratelli      saluto rituale lakota

PACE

 

Inuit
Inuktitut
comanche 
Navajo
Lakota
Lakota
Sioux
Mahican
Cherokee
Cheyenne

USA Native
Eskimo people
usa native
USA Native
 USA Native
 USA Native
USA Native
USA Native
USA Native
 USA Native

 Tutkium
 Anusdake
 Tsumukikiatu
 K’é
 Wolakota
Wowanwa
 Wo’okeyeh
Anachemowegan
Dohiyi
Nanomonsetotse

http://www.brianzapopolare.it/sezioni/cultura/20030223_pace_varie_lingue.php 

indian

termine legale che indica i nativi americani iscritti (o iscrivibili)

nei registri  delle 562 tribù (indiani e inuit)

riconosciute dal governo federale
www.osservatoriosullalegalita.org


COLOMBO
PRIMA del 1992, cinquecentenario della conquista delle Americhe, ben poche persone in Italia si interessavano dei popoli indigeni americani, quelli che Colombo chiamò  “indios”  essendo convinto di essere approdato nelle Indie. Anche quando si comprese che le terre “scoperte” non erano le Indie, si continuò a definire gli abitanti originari con il termine “indios” e più tardi “indians”. La consapevolezza che dietro lo sbrigativo termine indiani si celassero in realtà centinaia di popoli, nazioni e tribù, ognuna con le proprie tradizioni, culture e lingue, si è fatta strada con molta fatica e fra lo scetticismo di chi pensava che gli indiani si fossero estinti insieme ai bisonti.

associazioneilcerchio.it



PREGHIERA LAKOTA

dopo le cerimonie di cura gli ammalati si ritirano per 4 giorni e 4 notti in preghiera, impegnandosi a non formulare pensieri negativi verso nessun essere vivente, nemmeno il più piccolo degli insetti. E' la necessaria pulizia interiore da cui partire per guardare alla vita con un cuore nuovo, capace di modificare gli atteggiamenti sbagliati del passato.    

http://www.lifegate.it/
Ci si ammala quando l'equilibrio tra i poteri delle quattro direzioni che s' incontrano in noi è compromesso:

non essere più centrati ci separa dal nucleo divino che abita nel nostro cuore.

http://www.daddo.it/indiani122.htm

 

 

preghiere indiane  poesia citazioni

http://www.reteblu.org/dibattiti/0102/spiritualita03.html

http://www.indianiamericani.it/testi/

 

 

 

 

 



 

 

SITTING BULL UND SEINE UNTERSCHRIFT
Dies ist wahrscheinlich die

erste Photographie des

berühmten Hunkpapa aufgenommen

am 1. August 1881

indianland-museum.ch

 

 

TORO SEDUTO E LA SUA FIRMA
PROBABILMENTE LA PRIMA FOTO

DEL FAMOSO INDIANO DELLA TRIBU' HUNKPAPA TETON SIOUX SCATTATA IL 1° AGOSTO 1881

Edward S. Curtis

..... esperienze portarono Curtis ad avviare, nel 1906, un’impresa che lo avrebbe impegnato nei successivi 25 anni: si trattava di un progetto che riguardava la creazione del suo “magnum opus”, “The North American Indian”, un'opera in venti volumi e venti “portfolio” realizzati a mano. Ogni collana contiene oltre 2.200 fotografie originali con il relativo testo molto dettagliato. Non si può non celebrare l'enormità dell'impresa realizzata da Curtis: infatti, non solo scattò decine di migliaia di negativi in tutto l'Ovest degli Stati Uniti e del Canada, ma fu anche il principale etnografo del progetto, reperendo inoltre i fondi necessari, facendo da editore ed amministratore.
Il progetto “The North American Indian” - nonostante il suo inestimabile contributo al mondo dell'arte, della fotografia, dell'etnografia e dell'editoria libraria - quasi uccise Curtis. Perse la famiglia, ebbe un tracollo finanziario e ne soffrì anche la sua salute. Nel 1930 Curtis era un uomo finito e visse il resto della sua vita nell'oscurità, fino alla sua morte nel 1952.

lagazzettadelmezzogiorno.it

 

Edward Sheriff Curtis
il fotografo degli Indiani d'America che documentò, tra la fine dell'Ottocento e i primissimi anni del Novecento, i volti di capi-tribù e disemplici uomini e donne, la vita quotidiana, gli ultimi villaggi degli Indiani d'America - quello che restava di un popolo, e di una civiltà, che stavano per sparire.

                                                                                           www.encanta.it

www.fluryco.com/curtis                

www.edwardscurtis.com

www.afterimagegallery.com/curtisnew.htm

www.pbs.org/wnet/americanmasters/episodes/edward-curtis/shadow-catcher/568

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non siamo piu' cittadini americani
''Daremo passaporti e patenti a chi dice no alla vecchia cittadinanza''
La tribù dei Lakota straccia i Trattati firmati 150 anni fa con gli Stati Uniti: «Violati»

Gli indiani Lakota, una delle tribù Sioux più leggendarie che ha dato alla storia figure come Toro Seduto e Cavallo Pazzo, hanno stracciato i Trattati firmati dai loro antenati con gli Stati Uniti più di 150 anni fa. Lo hanno annunciato ieri alcuni rappresentanti della tribù.
NUOVI PASSAPORTI - «Non siamo più cittadini degli Stati Uniti d'America e tutti coloro che vivono nelle regioni dei cinque Stati su cui si estende il nostro territorio sono liberi di unirsi a noi» ha dichiarato Russel Means, uno dei più famosi attivisti indiani dei diritti umani, in una conferenza stampa a Washington. Il rappresentante dei Sioux ha precisato che passaporti e patenti saranno consegnati a tutti gli abitanti del territorio che rinunceranno alla loro cittadinanza statunitense. Una delegazione di responsabili Lakota ha indicato in un messaggio indirizzato al Dipartimento di Stato che la nazione Sioux si ritira unilateralmente dai Trattati conclusi col governo federale americano, alcuni dei quali vecchi di oltre 150 anni.
«PAROLE SENZA VALORE» - Tali Trattati sono «parole senza valore su carta senza valore» e «sono stati violati a più riprese per privarci della nostra cultura e delle nostre usanze e per rubare la nostra terra», hanno affermato i rappresentanti della tribù. «Abbiamo sottoscritto 33 trattati con gli Stati Uniti che non sono stati rispettati», ha dichiarato Phyllis Young, una militante della causa dei nativi americani che ha contribuito a organizzare nel 1977 la prima conferenza internazionale sui diritti degli indiani.
MISSIONE DIPLOMATICA - Alcuni capi Lakota si sono recati in delegazione presso le ambasciate di Bolivia, Cile, Sudafrica e Venezuela e intendono intraprendere una missione diplomatica in diversi Paesi nel corso dei prossimi mesi, secondo quanto hanno annunciato. Il territorio Lakota si situa nel nordovest degli Stati Uniti e comprende regioni del Nebraska, del Dakota del Sud e del Dakota del Nord, del Montana e del Wyoming. I Lakota sono stati la sola tribù a infliggere una sconfitta all'esercito americano. Una delle loro figure leggendarie, Cavallo Pazzo è passato alla storia per aver sconfitto il generale Custer nella battaglia di Little Bighorn nel 1876 nel Montana.

corriere.it
ansa
AP

E' lunga e gloriosa la storia dei Lakota Sioux. Formidabili combattenti, guidati da Toro Seduto sconfissero il generale Custer nella battaglia di Little Big Horn, del 1876. Ma da allora molto tempo è passato. Oggi la loro storia parla di una media dei suicidi tra gli adolescenti di 150 volte superiore a quella statunitense, una mortalità infantile è cinque volte più alta e una la disoccupazione che tocca cifre altissime.
larepubblica.it

 

i lakota di oggi vivono in condizioni miserrime: il 97 per cento di loro vive sotto la soglia di povertà e con un'attesa di vita di appena 44 anni, più bassa perfino di quella dell'Afghanistan; la disoccupazione è all'85 per cento e l'incidenza della tubercolosi 800 volte più alta della media statunitense. Il tasso di suicidi tra i giovani del 150 per cento più alto della media statunitense ed è probabilmente il segnale più evidente [assieme all'alcolismo cronico e diffusissimo] del disfacimento sociale del popolo lakota.
e.mangini - carta.org
bianca - nativiamericani.it

BILLINGS, Mont. - The rate of suicide for American Indians from 15 to 24 years of age is more than three times the national average, according to the IHS.
There's always speculation as to why a young American Indian is more likely to commit suicide. It usually ranges from poverty, historical despair and substance abuse problems; one girl likened the isolationism of living on a reservation to being in a black hole, not being able to escape. However, each suicide in itself seems to have a history all its own that's not so readily explained - especially when a victim fits none of these ''stereotypical'' molds.

Adrian Jawort - indiancountrytoday.com


 

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Ron  -   His Horse Is Thunder    -  Tasunka Wakinyan
Ron His Horse Is Thunder is a member of the Hunkpapa-Lakota Oyate and currently serves as the Tribal Chairman of the Standing Rock Sioux Tribe. In this capacity, he also is the Chairman of the Great Plains Tribal Chairman's Association.
In 1988 he received his Juries Doctorate from the University of South Dakota School of Law. In 1985, he received a Bachelor of Science degree from Black Hills State University. His Horse Is Thunder began his career by serving in several professional capacities, e.g., as an attorney, director, and grants evaluator on the Rosebud and Standing Rock Sioux reservations.
http://standingrock.org       www.scrippscollege.edu    http://indiancountrytodaymedianetwork.com/  

 

 

Ron "il Suo Cavallo è un Tuono"

è il pronipote del grande capo ucciso nel 1890...
.....perché un guerriero come Toro Seduto aveva accettato di far parte del Circo?.

Sitting Bull non sapeva quale potenza ci fosse alle spalle dei coloni e dell’esercito che aveva combattuto fino ad allora. Accettò l’invito di Buffalo Bill, che comunque era un uomo d’onore visto che aveva sempre rispettato i patti, perché voleva capire da dove venisse esattamente l’uomo bianco e chi erano quei pionieri penetrati fino ai nostri territori. Non era mai stato nelle città di cui aveva sentito tanto parlare. Quello che scoprì lo lasciò di stucco e quando tornò disse: "Gli uomini bianchi sono tanti come formiche e hanno costruito dappertutto una serie infinita di grandi formicai. Presto ne costruiranno anche dove siamo noi"............. l’uomo bianco si sarebbe preso tutto quanto. Così fu. Toro Seduto emigrò anche in Canada e quando tornò a Fort Yates, che oggi è la capitale della "Standing Rock Sioux Reservation", cercò di ispirare fra i suoi una nuova religione che si chiamava "Ghost Dance". Le sue mosse furono giudicate dalle autorità di allora come sospette e il 15 dicembre 1890 Sitting Bull venne ucciso assieme a suo figlio Crow Foot nelle vicinanze di Fort Yates, in uno scontro a fuoco con la polizia indiana. Ancora oggi Tatanka Iyotake (o Tatanka Iyotanka) qui è venerato come uno dei grandi eroi della Resistenza indiana.
paolo condo'  - massimo lopes pegna - www.gazzetta.it -

 

 

 

     Pochi sono stati marginalizzati ed ignorati da Washington

come i nativi americani .   I PRIMI AMERICANI  . 

      Barack Obama  - 2009   

 

 

L'uomo bianco paga il debito          

Dopo centotrenta anni è resa giustizia agli Indiani d’America. Il Congresso degli Stati Uniti sta per approvare un provvedimento che prevede il maxirisarcimento di 3,4 miliardi di dollari per la confisca illegale di terreni avvenuta nel 1880. In quell’anno, il governo americano, sotto la presidenza di Rutherford B. Hayes, decide di iniziare una sistematica opera di smembramento delle terre, oltre 40 milioni di ettari in tutto il Paese, dove per secoli avevano vissuto le tribù della Grande Nazione.
francesco semprini - lastampa.it - 2010

 

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