ISAAC ASIMOV

Isaak Yudovich Ozimov

 

2 gennaio 1920 Petroviči Russia   -   6 aprile 1992 Brooklyn New York

data di nascita incerta   :   4.10.1919  oppure  2.1.1920

 

 

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ART &  SCIENCE
How often people speak of art and science as though they were two entirely different things with no interconnection.
An
artist is emotional, they think, and uses only his intuition; he sees all at once and has no need of reason.
A
scientist is cold, they think, and uses only his reason; he argues carefully step by step, and needs no imagination.
That is all wrong.
The
true artist is quite rational as well as imaginative and knows what he is doing; if he does not, his art suffers.
The
true scientist is quite imaginative as well as rational, and sometimes leaps to solutions where reason can follow only slowly; if he does not, his science suffers.

In ogni secolo gli esseri umani hanno pensato di aver capito definitivamente l'Universo e, in ogni secolo, si è capito che avevano sbagliato. Da ciò segue che l'unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze è che sono sbagliate.
grande come l'universo - saggi sulla scienza

I do not fear computers .   I fear the lack of them
   
the most exciting phrase to hear in science

the one that heralds new discoveries
is not     ' eureka ! '    -  I found it !  -    but   '  that's funny   '

La frase più emozionante nella  scienza

quella che annuncia nuove scoperte  non è   ' Eureka ! '   ma  :

' bizzarro ! '  ' CHE STRANO ! '

violence is the last refuge of the incompetent

.

I wanted to be a psychological engineer

but we lacked the facilities, so I did the next best thing

- I went into politics .    It's practically the same thing
.

He’s merely the product of his environment

He doesn’t understand much except that  ' I got a gun and you ain’t '

foundation 1951

 

I don't believe in personal immortality

 the only way I expect to have some version

of such a thing is through my books


I write for the same reason I breathe

because if I didn't I would die

 

the saddest aspect of life right now

is that science gathers knowledge

faster than society gathers wisdom

 

catastrophes may be inevitable
solutions are not

 

Life is pleasant

Death is peaceful

It's the transition that's troublesome

 


Isaac Asimov the prolific writer of science and fiction  - more than 500 books

 who died nonetheless in 1992 at age 62.

www.quotationspage.com/quotes/Isaac_Asimov

 

Chissà come si divertivano !
Margie lo scrisse perfino nel suo diario, quella sera. Sulla pagina che portava la data 17 maggio 2157, scrisse: “Oggi Tommy ha trovato un vero libro!”
Era un libro antichissimo. Il nonno di Margie aveva detto una volta che, quand’era bambino lui, suo nonno gli aveva detto che c’era stata un’epoca in cui tutte le storie e i racconti erano stampati su carta.
Si voltavano le pagine, che erano gialle e fruscianti, ed era buffissimo leggere parole che se ne stavano ferme invece di muoversi, com’era previsto che facessero: su uno schermo, è logico. E poi, quando si tornava alla pagina precedente, sopra c’erano le stesse parole che loro avevano già letto la prima volta
– Mamma mia, che spreco – disse Tommy. – Quando uno è arrivato in fondo al libro, che cosa fa? Lo butta via, immagino. Il nostro schermo televisivo deve avere avuto un milione di libri, sopra, ed è ancora buono per chissà quanti altri. Chi si sognerebbe di buttarlo via?
– Lo stesso vale per il mio – disse Margie. Aveva undici anni, lei, e non aveva visto tanti telelibri quanti ne aveva visti Tommy. Lui di anni ne aveva tredici.
– Dove l’hai trovato? – gli domandò, – In casa. – Indicò senza guardare, perché era occupatissimo a leggere. – In solaio.
– Di cosa parla? – Di scuola.
– Di scuola? – Il tono di Margie era sprezzante. – Cosa c’è da scrivere, sulla scuola? Io, la scuola, la odio.
Margie aveva sempre odiato la scuola, ma ora la odiava più che mai. L’insegnante meccanico le aveva assegnato un test dopo l’altro di geografia, e lei aveva risposto sempre peggio, finché la madre aveva scosso la testa, avvilita, e aveva mandato a chiamare l’Ispettore della Contea.
Era un omino tondo tondo, l’Ispettore, con una faccia rossa e uno scatolone di arnesi con fili e con quadranti. Aveva sorriso a Margie e le aveva offerto una mela, poi aveva smontato l’insegnante in tanti pezzi.
Margie aveva sperato che poi non sapesse più come rimetterli insieme, ma lui lo sapeva e, in poco più di un’ora, l’insegnante era di nuovo tutto intero, largo, nero e brutto, con un grosso schermo sul quale erano illustrate tutte le lezioni e venivano scritte tutte le domande.
Ma non era quello, il peggio. La cosa che Margie odiava soprattutto era la fessura dove lei doveva infilare i compiti e i testi compilati. Le toccava scriverli in un codice perforato che le avevano fatto imparare quando aveva sei anni, e il maestro meccanico calcolava i voti a una velocità spaventosa.
L’ispettore aveva sorriso, una volta finito il lavoro, e aveva accarezzato la testa di Margie. Alla mamma aveva detto: – Non è colpa della bambina, signora Jones. Secondo me, il settore geografia era regolato male. Sa, sono inconvenienti che capitano, a volte.
L’ho rallentato. Ora è su un livello medio per alunni di dieci anni. Anzi, direi che l’andamento generale dei progressi della scolara sia piuttosto soddisfacente. – E aveva fatto un’altra carezza sulla testa a Margie.
Margie era delusa. Aveva sperato che si portassero via l’insegnante, per ripararlo in officina. Una volta s’erano tenuti quello di Tommy per circa un mese, perché il settore storia era andato completamente a pallino.
Così, disse a Tommy: – Ma come gli viene in mente, a uno, di scrivere un libro sulla scuola?
Tommy la squadrò con aria di superiorità. – Ma non è una scuola come la nostra, stupida! Questo è un tipo di scuola molto antico, come l’avevano centinaia e centinaia di anni fa. – Poi aggiunse altezzosamente, pronunciando la parola con cura. – Secoli fa.
Margie era offesa. – Be’ io non so che specie di scuola avessero, tutto quel tempo fa. – Per un po’ continuò a sbirciare il libro, china sopra la spalla di lui, poi disse: – In
ogni modo, avevano un maestro.
– Certo che avevano un maestro, ma non era un maestro regolare. Era un uomo.
– Un uomo? Come faceva un uomo a fare il maestro?
– Be’, spiegava le cose ai ragazzi e alle ragazze, dava da fare dei compiti a casa e faceva delle domande.
– Un uomo non è abbastanza in gamba.
– Sì che lo è. Mio papà ne sa quanto il mio maestro.
– Ma va’! Un uomo non può saperne quanto un maestro.
– Ne sa quasi quanto il maestro, ci scommetto.
Margie non era preparata a mettere in dubbio quell’affermazione. Disse. – Io non ce lo vorrei un estraneo in casa mia, a insegnarmi.
Tommy rise a più non posso. – Non sai proprio niente, Margie. Gli insegnanti non vivevano in casa. Avevano un edificio speciale e tutti i ragazzi andavano là.
– E imparavano tutti la stessa cosa?
– Certo, se avevano la stessa età.
– Ma la mia mamma dice che un insegnante dev’essere regolato perché si adatti alla mente di uno scolaro o di una scolara, e che ogni bambino deve essere istruito in modo diverso.
– Sì, però loro a quei tempi non facevano così. Se non ti va, fai a meno di leggere il libro.
– Non ho detto che non mi va, io – Sì affrettò a precisare Margie. Certo che voleva leggere di quelle buffe scuole.
Non erano nemmeno a metà del libro quando la signora Jones chiamò: – Margie! A scuola!
Margie guardò in su. – Non ancora, mamma.
– Subito! – disse la signora Jones. – E sarà ora di scuola anche per Tommy, probabilmente.
Margie disse a Tommy:
– Posso leggere ancora un po’ il libro con te, dopo la scuola?
– Vedremo – rispose lui, con noncuranza. Si allontanò fischiettando, il vecchio libro polveroso stretto sotto il braccio.
Margie se ne andò in classe. L’aula era proprio accanto alla sua cameretta, e l’insegnante meccanico, già in funzione, la stava aspettando. Era in funzione sempre alla stessa ora, tutti i giorni tranne il sabato e la domenica, perché la mamma diceva che le bambine imparavano meglio se imparavano a orari regolari.
Lo schermo era illuminato e diceva – Oggi la lezione di aritmetica è sull’addizione delle frazioni proprie. Prego inserire il compito di ieri nell’apposita fessura.
Margie obbedì, con un sospiro. Stava pensando alle vecchie scuole che c’erano quando il nonno di suo nonno era bambino. Ci andavano i ragazzi di tutto il vicinato, ridevano e vociavano nel cortile, sedevano insieme in classe, tornavano a casa insieme alla fine della giornata. Imparavano le stesse cose, così potevano darsi una mano a fare i compiti e parlare di quello che avevano da studiare.
E i maestri erano persone… L’insegnante meccanico faceva lampeggiare sullo schermo: – Quando addizioniamo le frazioni 1/2 + 1/4 …
Margie stava pensando ai bambini di quei tempi, e a come dovevano amare la scuola. Chissà, stava pensando, come si divertivano!
da tutti i racconti - 1991   /   the fun they had ! - magazine of fantasy and s.f. - 1954

 

 

WHEN I WAS VERY YOUNG

I read a number of stories and saw several motion pictures which featured  some unfortunate individual who tended to turn into a wolf at the time of the full Moon.
The logic behind this troubled me, however. Why the full Moon? I had frequently seen the full Moon and been exposed to its light and I had felt no effect of any kind as a result. Was moonshine substantially different from sunshine or from artificial light?    For that matter, was the light of a full Moon different from the light of a Moon one day past the full, or one day before it? I could hardly tell the difference in the Moon's shape on those three days. How could a werewolf tell, therefore, and on an all-or-nothing basis, too? Shouldn't such a werewolf turn 95 percent wolf on the day before or after the full Moon? In fact, should he not turn half wolf on the night of the half Moon?

asimovs.com

My real education

the superstructure, the details, the true architecture, I got out of the public library. For an impoverished child whose family could not afford to buy books, the library was the open door to wonder and achievement, and I can never be sufficiently grateful that I had the wit to charge through that door and make the most of it. Now, when I read constantly about the way in which library funds are being cut and cut, I can only think that the door is closing and that American society has found one more way to destroy itself.
fb/ia - 2014

 

 

***

 

Hollywood ha sfornato il nuovo kolossal di fantascienza dell'estate e stavolta lo ha fatto attingendo ad un classico degli anni d'oro come Io, Robot scritto da Isaac Asimov, raccolta di racconti pubblicata per la prima volta in volume nel 1950.     - FILM 2004 -

corriere.it             www.asimovonline.com

io, robot      

Ecco, è possibile che abbiamo creato l’uomo-robot ben prima del robot-uomo. Se ciò è vero, il futuro robot Cutie, spalancando gli occhi e sentendosi dire da tal Powell: «Ti ho costruito io una settimana fa», non potrà dire altro che quanto gli fa dire Asimov (Essere razionale): «Ho l’impressione che debba esistere una spiegazione più soddisfacente di questa. Che tu abbia creato me mi sembra improbabile». Se i robot saranno così, e gli uomini sono così, meglio i robot.       

toscanaoggi.it/       

Le macchine possono con il tempo diventare qualcosa di cui non si ha più il controllo ma da loro non ci si può aspettare invece la nascita di una vera e propria coscienza.         

Gianmarco Verrugio scienziato robotico Cnr

prima o poi le macchine, i computer saranno più intelligenti di noi e così per sopravvivere e stare al loro passo saremmo costretti a diventare dei cyborg, ovvero per metà uomini e metà macchine

Daniela Cerqui docente di antropologia al dipartimento di cibernetica di Reading U.K.
che le macchine possano sviluppare una conoscenza autonoma è una cosa che si sa da tempo diverso è dimostrare che in futuro possano provare anche emozioni. di questa cosa non si sa davvero nulla
epistemologo Guglielmo Tamburrini

Quella che fa il detective Spooner è un’indagine alla ricerca dell’anima?
Beh, non so se si possa arrivare a questo livello di raffinatezza filosofica. Certo, la sequenza finale è piena di allusioni anche religiose... Di certo, il mio personaggio è deciso a trovare l’umanità, con tutti i suoi slanci e i suoi limiti, anche in un mondo essenzialmente basato sull’hardware. La pellicola pone un sacco di domande sul concetto d’intelligenza artificiale e su quando questa non possa più essere considerata tale. Quando è che uno schema percettivo diventa l’amaro bozzolo dell’anima? 

will smith.   famigliacristiana

Robotlab Cnr - 'roboetica'  etica per robot e robotici
Se un umanoide fa del male a qualcuno, di chi è la colpa? Di questo e altri dilemmi discute la roboetica
Anche senza arrivare a parlare di intelligenza umana o di coscienza per i robot, il problema è molto più immediato di quanto si pensi.
Un pericolo è che ci facciamo male come con una macchina qualunque. Hirochika Inoue, il grande vecchio della robotica giapponese a capo del progetto umanoide, sta pensando di limitare l'autonomia dei robot, in modo che debbano comunque sempre essere azionati da un uomo

panorama.it  

 

 

If you were to insist I was a robot, you might not consider me capable of love in some mystic human sense, but you would not be able to distinguish my reactions from that which you would call love — so what difference would it make ?
foundation’s edge 1982

 

 

Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l'ignoranza che possiamo risolverli.
if knowledge can create problems, it is not through ignorance that we can solve them

 

***

 

 

Fondazione - Fondazione e Impero - Seconda Fondazione -  i primi tre ROMANZI del Ciclo della Fondazione scritti negli anni 50 da Isaac Asimov saranno portati sul grande schermo.

comingsoon.it

cinema

per scienziati e' 'Bladerunner' il miglior film fantascienza
... di sempre e  Isaac Asimov il migliore autore ...
'The Guardian' ha interpellato 60 scienziati fra i piu' quotati del mondo, chiedendo loro quale fossero la migliore 'science fiction' prodotta e il piu' grande autore di testi fantascientifici esistito ...  

dnkronos
Asimov, il migliore per gli scienziati
Secondo una classifica del quotidiano britannico The Guardian, il buon dottore è considerato, da sessanta scienziati di tutto il mondo, il più grande scrittore di fantascienza di tutti i tempi

fantascienza.com 

IO ROBOT -  FILM - 2004

THE END OF ETERNITY -  FILM - 2008

TRILOGIA DELLA FONDAZIONE - FILM  - 2009

abissi d'acciaio - film - 2011

.
Atlas, The Next Generation
latest version of the humanoid robot "Atlas" -- obeying Isaac Asimov's robotic laws to avoid harming humans even as a man knocks it down with a hockey stick.
The late science fiction writer Asimov's Three Laws of robotics state:
A robot may not injure a human being or, through inaction, allow a human being to come to harm. A robot must obey the orders given it by human beings except where such orders would conflict with the First Law. A robot must protect its own existence as long as such protection does not conflict with the First or Second Laws.
owen boss - bostonherald.com - 2016  -  https://youtu.be/rVlhMGQgDkY

 

 

ISAAC ASIMOV

www.youtube.com/watch?v=1CwUuU6C4pk

www.youtube.com/watch?v=xFpRrF35XDE

http://youtu.be/LO0sCs8jI4k    www.youtube.com/watch?v=LO0sCs8jI4k

https://youtu.be/R3U30wSAV4Q   -  the last question - read by IA

.

the last question was asked for the first time, half in jest, on May 21, 2061

at a time when humanity first stepped into the light.

The question came about as a result of a five dollar bet over highballs

and it happened this way ...
the last question

 

 

***

 

l’uomo continuerà a ritirarsi dalla natura - Visit to the World’s Fair of 2014

PREVISIONI  del 16 agosto 1964 - esposizione universale New York
.    le comunicazioni saranno insieme visuali e auditive.  si potrà vedere e sentire la persona che avete al telefono.  

   Gli schermi serviranno non solo a comunicare ma anche a consultare dei documenti   leggere  libri   guardare fotografie


.    Pasti interi  semipreparati  potranno essere conservati in frigorifero pronti a essere consumati.

     Gli strumenti della cucina potranno preparare dei  “pasti automatici”   scaldare l’acqua e fare caffè

 

.    I robot non saranno comuni né perfezionati nel 2014, ma esisteranno .. Potrebbe esserci un robot, goffo, lento nei movimenti ma in grado di raccogliere, sistemare, pulire e manipolare vari dispositivi.


.     nel 2014 navicelle senza equipaggio saranno atterrate su Marte anche se una spedizione umana sarà in preparazione e si sarà già pensato a una  colonia marziana

 

.     L’umanità soffrirà terribilmente della malattia della noia . un male che si diffonderà sempre più ogni anno crescendo d’intensità. Avrà serie conseguenze mentali   emotive   sociologiche e oso dire che la psichiatria sarà la specializzazione più importante nel 2014.

 

.    Nel 2014  la popolazione potrebbe arrivare  a 6.500.000.000.    Ci sono due modi per evitare il collasso: l’aumento del tasso di mortalità o abbassare il tasso di natalità.     Chiaramente il mondo del 2014 sceglierà il secondo metodo.
atlantico - linkiesta.it -  meteoweb.eu  -  2013

PREVISIONI .PDF  

 

 

 

 

Il sogno dell´uomo è il proprio doppio
Un giorno forse vedremo un uomo sparare a un androide appena uscito da una fabbrica di creature  artificiali e l´androide,     con grande sorpresa dell´uomo, prenderà a sanguinare.  Il robot sparerà di rimando e, con sua grande sorpresa,    vedrà una voluta di fumo levarsi dalla pompa elettrica che si trova al posto   del cuore dell´uomo.    Sarà un grande momento di verità per entrambi

piergiorgio odifreddi -  articolo21.com 

ODIFREDDI

 

 

 

 

It is a mistake, he said, to suppose that the public wants the environment protected or their lives saved and that they will be grateful to any idealist who will fight for such ends. What the public wants is their own individual comfort. We know that well enough from our experience in the environmental crisis of the twentieth century.
the gods themselves - 1972

 

 

 

As individual multicellular organisms … we would be less willing to agree that a complex society or state is greater than the sum of the individual organisms making it up. We would be less ready to judge that it is a cheap price to give up our individualism to become part of a society. … Yet the tug is there. It is as though we are at some stage of evolution between the multicellular and [the] multiorganismic. - IA
njastro.org - 2015

 

***

 

     the only constant is change     continuous change     inevitable change    

 

*

 

We can't solve problems by using the same kind

of thinking we used when we created them
albert einstein

 

*

 

 

 

50 anni di  intelligenza artificiale al 2006

incontri in tutto il mondo

 

I don’t believe in an afterlife

 so I don’t have to spend

my whole life fearing hell or fearing heaven even more

For whatever the tortures of hell

I think the boredom of heaven would be even worse

sbcbaptistpress.org

 

 

in life unlike chess

the game continues after checkmate
fantastic voyage II

Nella vita

a differenza degli scacchi

la vita continua dopo lo scacco matto

 

 

Se il mio dottore mi dicesse

che mi rimangono solo sei minuti da vivere

non ci rimuginerei sopra

Batterei a macchina un po’ più veloce

If my doctor told me I had only six minutes to live, I wouldn't brood. I'd type a little faster.

 

Se fossimo soli l'immensità sarebbe davvero uno spreco

 

 

 

 

 

 

ASIMOV  1   -   2

 

 

 

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