NICOLE KRAUSS

 

 

La mia idea di passeggiata
perfezionata nei corso di questi ultimi otto anni
vissuti a New York   implica un flusso di pensieri a ruota libera      . . .

Camminare è molto simile a scrivere
Sebbene siano quasi sempre attività solitarie entrambe       . . .   
sono alimentate dal desiderio di mettersi in relazione con gli altri

 


MANTOVA
Per me una delle cose divertenti è questa
città all’interno della città. Quando ci cammini dentro è come camminare attraverso il tempo. …… chiunque sia cresciuto amando Italo Calvino ha un’idea dell’Italia come di una città invisibile, magica, una città che qualcuno ha inventato ed è strana, e questo le somiglia un po’, una città all’interno di questa, come una città segreta.
…è incredibile camminare qui e vedere come queste strade sono consumate, vedi quanta gente ha camminato qui, e pensi che Isabella d’Este era qui, esattamente qui.

Questo mi suggerisce aspetti differenti dell’anima
uno è quello dove l’umanità non c’è
e l’altro è dove c’è



annoverata tra le migliori scrittrici contemporanee, è nata nel 1974 a New York, dove vive. Dopo la laurea a Stanford e gli studi al Courtauld Institute of Art di Londra, è stata finalista allo Yale Younger Poet's Prize e le sue poesie sono apparse in riviste come la Paris Review e Doubltake. Dopo aver completato i suoi studi a Oxford si è dedicata alla narrativa. Ha lavorato per la radio e ha pubblicato racconti su diverse riviste americane, tra cui The New Yorker, Esquire, Harper's, Best American Short Stories. Il suo primo ROMANZo Man Walks into a Room (Un uomo sulla soglia) pubblicato nel 2002 è stato selezionato per il Los Angeles Times Book Award. Ma è con La storia dell’amore, pubblicato nel 2005, che Nicole Krauss ha raggiunto la consacrazione internazionale. Selezionato tra l’altro per l’Orange Prize,DEL ROMANZo sono già stati acquistati i diritti cinematografici dalla Warner Brothers. Il film, diretto da Alfondo Cuaron, dovrebbe uscire nelle sale nel 2009.
nella foto con il marito  - LO SCRITTORE     Jonathan Safran Foer 
festivaletteratura.it
dweb.repubblica.it
domist.ne
http://fr.wikipedia.org/wiki/Nicole_Krauss



How have you found the transition from poetry to fiction?
For a long time I only wanted to write poetry. But it's hard—a hard life, I mean.

There's that thing Auden said, about how a poet only believes himself to be a poet at the moment when he is making his last revision to a new poem. "The moment before, he was still only a potential poet: the moment after he is a man who has ceased to write poetry, perhaps forever." With a novel it's somehow easier: the duration of the writing is so much longer, and the unhappiness of the in-between less frequent. I had been working on a long-term project—a radio documentary about Joseph Brodsky for BBC—and I loved the feeling of waking up every morning and knowing there was something on my desk to return to. Something that was becoming larger and more complex over time, gaining weight and mass in my mind. When it was finally finished I suppose I felt a little empty. So I sat down and decided to try to write something bigger, and that became Man Walks into a Room. Once I knew that it was going to be a novel, I started to read a lot of contemporary fiction—especially American—to try to figure out how to do it. This is how you write a short sentence (when reading Salter), or this is how you do good dialogue (when reading Roth), etc. It was very important to me NOT to write what some people call a "poet's novel"—something driven largely by the momentum of language. I wanted a plot. I wanted characters that sounded like real people. I still wanted to use everything I'd learned writing poetry, but to a totally different effect.

Larry Weissman - randomhouse.com



what is literature really?
Bolled down to a single sentence
i'd say it's this
a endless conversation about
what it means to be human
and to read literature is to engage  
in that conversation





BECOMING DOMESTIC
A hundred million migrants roam the planet.
They kick up a soft dust, from space they appear
To be weather, a little storm the wind faithfully carries.

When it rains they lift their bowls to the sky.
They sleep with a rock under their heads.
At dawn they are the first to break the photographic stillness.

They have lost all sense of distance. A sort of arrival—late,
Under darkening skies, the smell of miles on your clothes—
A sort of arrival is needed to say how far you've traveled.

The crunch of gravel in the neighbor's driveway.
He will join the road with those other sedentary dreamers,
The unnumbered who've found a home just to leave it.

There is no good reason why night after night
I sleep here with you.
Only that the roof over our heads has not yet fallen.

AUDIO TWO POEMS
theparisreview.org















  quei  silenzi  tra  una  parola  e  l’altra 

stavo scrivendo    
e   però.... etc”    
poi ho pensato di mettere un
  punto   dopo ‘e però’  ...   dando spazio al   silemzio.
sono  riuscita  ad  afferrare  come  una  nuova
 punteggiatura  per  il  silenzio
E però”  indica  che  dopo
  c’è  ancora  qualcosa


  FOTOGRAFIE 

perché i libri non vengono dedicati con fotografie?
Per me una delle cose più curiose quando apro un libro è: è dedicato a Matthew o a Georgia.
Chi è questa persona, con cui l’autore ha un rapporto tanto speciale? Così,
come per soddisfare il lettore oltre che l’autore, ho optato per le fotografie.


Nella Storia dell’amore il protagonista deve cercare un titolo per il suo libro: comincia con “ridere e piangere”, “ridere, piangere e scrivere”, poi riflette ancora e arriva a “ridere e piangere e scrivere e aspettare”. In qualche modo questa è la sua poetica?
Ci sono state molte cose che mi hanno fatto sentire libera.    Ho scritto poesie per molti anni,    fin da bambina quando pensavo che sarei stata una poetessa;    e ho scritto il mio primo ROMANZo a venticinque anni    e    da allora non avevo mai scritto nessuna poesia.
Ma ci sono tante cose che amavo nel ROMANZo , che ho capito che era questa la mia vocazione, la confusione, le complicazioni, le imperfezioni, perché davvero
non penso che ci possa essere UN ROMANZo perfetto, non credo che esista. Mi piaceva l’idea che ogni volta si debba inventare la forma. Ma una delle cose che mi lascia come insoddisfatta è che le parole sono così tutte insieme, si affollano tutte sulla pagina mentre nella poesia c’è sempre l’occasione di fare di una parola un’idea solitaria, che resta da sola e obbliga il lettore a dedicarle il silenzio
, a offrirle una pausa. Con questo libro ho provato a fare qualcosa del genere, ad agire di nuovo con notazioni musicali, per lasciare il lettore solo, per offrire una pausa prima e dopo, e ho sperimentato la stessa cosa alla fine del libro, quando ci sono Leo e Alma, e ciascuno dei due parla, e il fatto che devi girare la pagina ti obbliga a prenderti una pausa, sentire prima una voce poi l’altra, Per me era cercare di soddisfare questo problema, per colmare questa mia insoddisfazione che resta nel passaggio dalla poesia alla prosa, e ci sono molte altre cose che nel ROMANZo non si possono fare, ma questa è la cosa che mi dà più fastidio.
luciano minerva - intervista - rainews24




LA STORIA DELL'AMORE 2006
Leo Gursky fa del suo meglio per sopravvivere; vive alla giornata, emarginato in una città enorme come New York, legge i libri del figlio, che è un famoso scrittore ma che non lo conosce, e ogni sera batte alcuni colpi sui tubi della caldaia di casa, per fare sapere al suo vicino che è ancora vivo. Ma la sua vita non è sempre stata così. Quando ancora era giovane, ebreo nella Polonia degli anni Trenta in cui era nato, Leo Gursky si era follemente innamorato di Alma e aveva scritto un libro in yiddish, "La storia dell'amore", racconto di quel suo impossibile sentimento. E Leo non sa che, nonostante le fughe e le persecuzioni subite dai suoi protagonisti, quel libro esiste ancora...
Nicole Krauss è nata nel 1974 a New York, dove vive, da una famiglia ebraica.

ibs.it
un ROMAN d'une rare beauté où les mots tracent de subtils motifs enluminant des récits en apparence parallèles, mais qui convergent lentement, avec prudence, dévoilant pudiquement leurs rouages. En résulte ce que plusieurs considèrent comme l'une des plus éclatantes réussites de la récente histoire de la littérature états-unienne.
voir.ca
...  Spesso mi domando chi sarà l'ultima persona che mi vedrà vivo. Se dovessi scommettere, scommetterei sul ragazzo del take away cinese. Mi faccio portare la cena quattro sere alla settimana. Ogni volta che arriva faccio una gran scena prima di trovare il portafogli. Lui resta fermo sulla soglia con il sacchetto unto in mano mentre io mi chiedo se sarà questa la sera in cui, finito l'involtino primavera, mi trascinerò fino al letto e morirò di infarto nel sonno ...
Maria Barbara Talamonti - informagiovani.info




UN UOMO SULLA SOGLIA
2005
Samson Greene, trentaseienne professore di lettere alla Columbia University, scomparso mentre tornava a casa dal lavoro, viene misteriosamente ritrovato mentre vagabonda con gli abiti a ROMANZI nel deserto del Nevada. Operato per un tumore benigno al cervello, rimane però affetto da un terribile disturbo alla memoria, per cui non ricorda assolutamente nulla dei suoi ultimi venticinque anni di vita. Il suo tentativo di riprendere in mano la propria vita passerà attraverso un fallimentare apprendistato coniugale fino alla definitiva separazione dalla moglie; e poi, tra i tanti incontri della sua nuova vita, ci sarà anche quello con il neuropsichiatria Ray, le cui cure sperimentali sortiranno su di lui effetti inquietanti.
ibs.it





http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=NconupPRAEc
 



All I want is not to die on a day when I went unseen



 

 

 

 

 

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