LUIGI LUCA CAVALLI SFORZA

welcome cavalli sforza

 

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si è laureato a Pavia in Medicina e Chirurgia  come  allievo del  Collegio Ghislieri.

È stato ricercatore in genetica dei batteri all'Istituto Sieroterapico Milanese e al dipartimento di Genetica dell'Università di Cambridge.

Ha insegnato genetica, statistica, microbiologia nelle università di Parma e di Pavia. Dal 1971 è  professore di Genetica  all'Università di Stanford California dove è stato nominato Professor Emeritus. Nel 1951 ha cominciato a occuparsi di evoluzione umana.

Ha scritto libri su The Genetics of Human Populations, La Transizione Neolitica in Europa, African Pygmies, Cultural Transmission  and Evolution, History and Geography of Human Genes, e vari libri didattici e di divulgazione scientifica.

Ha ricevuto il premio Balzan 1999 per le sue ricerche sulla scienza delle origini dell'uomo.

È membro dell'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, dell'Accademia dei Lincei, della National Academy of Sciences degli Stati Uniti, e membro straniero della Royal Society di Londra.

 

Il ritorno di Luca Cavalli Sforza, scienziato 'di frontiera
Dopo 35 anni di attività a Standford rientra in Italia uno dei genetisti più noti del panorama scentifico internazionale.

"gli Italiani devono imparare il gioco di squadra"
"Torno in Italia per vari motivi personali, poi in fondo l'Italia è un Paese bello, si mangia bene, la gente è simpatica e spesso affettuosa. Purtroppo in Italia non siamo capaci di collaborare. Qui non sappiamo farlo, non ci fidiamo, non siamo abituati a fidarci degli altri. E questi sono difetti che bisognerebbe riuscire a curare",
"Siamo anche razzisti?
Forse sì ma il razzismo è un fenomeno universale.

Bisogna imparare a evitarlo, come si impara a non rubare e non uccidere
Le differenze per cui siamo bianchi o neri sono un po' stupide, non hanno nessuna importanza, magari perché noi mangiavamo grano in cui non c’è abbastanza vitamina D. Mentre le grandi differenze sono tra individui che compongono una qualunque popolazione"

adnkronos.com

 

 

balzan foundation

My research work has frequently led me into areas normally out of bounds to the natural sciences, and it can therefore promote a greater interchange between the "Two Cultures". Multidisciplinarity is central to fields such as mine. On the other hand, science demands ever-increasing specialisation, because otherwise there is the danger of superficiality. However, it is always possible to become multidisciplinary by seeking out good co-workers in other disciplines. I am pleased I have had the opportunity to mention the most important ones and to thank them. My research work would not have been possible without them.

http://www.balzan.org/

 

a luca cavalli sforza il premio balzan 1999

Il genetista italiano e professore emerito all'Università di Stanford (Stati Uniti) Luigi Luca Cavalli Sforza, massimo esperto mondiale della diversità genetica delle popolazioni; sir John H. Elliott, storico britannico dell'Università di Oxford; Paul Ricoeur, filosofo francese; il matematico francese di origine russa Mikhael L. Gromov, per i suoi lavori sulla geometria: sono le 4 illustri personalità che hanno ricevuto ieri mattina a Berna i premi «Balzan».

www.area.fi.cnr.it/r&f/n7/cavalli.htm

 

 

The project would improve our understanding of human genetics and

diversity, while answering questions of history and evolution.

And it could help pin down genes linked to diseases.

 

 

 

FROM THE BEGINNING

we humans have refused to stay put. Our earliest wanderings took us out of Africa, the birthplace of our species, and across the globe. Some groups migrating into Asia turned left and colonized Europe, supplanting the Neanderthals who lived there. Others veered right and rambled across Asia, then into Australia or the Americas. By the time modern civilization dawned, around 12,000 years ago, humans had settled every region except inhospitable  Antarctica and some remote islands. And as populations continued to swell, new  migrations got rolling, imposing their own patterns on top of the old ones

stanfordalumni.org/

 

 

Cavalli Sforza II  -  Seven Dumb Ideas about Race

Race is a topic of such enormous importance that it's essential to think clearly about it. Yet much of the intelligentsia now attempts to deal with the problem by defining race as merely a mass hallucination afflicting the entire human race - other than we few members of the Great and the Good. As we saw in last week's column on the schizophrenic writings of the leading population geneticist, Luigi Luca Cavalli-Sforza, much of the professoriat now

Steve Sailer    www.vdare.com/

   leggi l'articolo completo  

 

 

uno studio basato sulla teoria dell'evoluzione

poi confermato dalla biologia molecolare

L'analisi delle differenze somatiche fra i diversi tipi umani rivela una certa discontinuità fra regione e regione del mondo. Cambiano i tratti fisici, il colore della pelle, l'altezza, la forma della faccia e la corporatura. Ma questi aspetti della nostra costituzione biologica si riferiscono solo alla superficie del corpo. La quasi totalità delle nostre caratteristiche biologiche è nascosta, si tratta di caratteri ereditari che non si rivelano  all'occhio dell'osservatore. Analizzando il sistema di gruppi sanguigni A-B-0 (in sostanza l'unico carattere genetico che si poteva studiare quando il libro fu scritto), le differenze fra i gruppi umani stanziati in diverse regioni del mondo appaiono assai più continue e graduali. Gli autori concludono, correttamente, che non vi è base alcuna per parlare di distinzioni in razze - e meno  ancora in sottospecie - per la specie umana, come facciamo per i cani e i cavalli e per molte altre specie.

I tratti esterni del corpo, quelli che mostrano maggiore variazione, sono direttamente soggetti all'influenza dell'ambiente e in particolare del clima dell'area in cui una popolazione vive, per cui cambiano in tempi  brevi sulla scala evolutiva. Per quanto riguarda i caratteri nascosti - quelli che contano davvero nel farci essere ciò che siamo - la variazione fra un popolo e un altro

è ben poco superiore alla variazione che si riscontra all'interno di uno stesso popolo.....  

uniba.it

 

 

 

Italian scientist Luigi Cavalli-Sforza

has been at the cutting edge of research into genetics and language  for almost half a century. He is in South Africa to attend the Human Genome In Africa Conference
Abiding questions about the origins of humanity guided the research of a young Italian scientist who, in the  heady years of the late 1940s and early 1950s, was among the first to ask whether the genes of modern  populations contain a historical record of the human species.......

www.africagenome.co.za

 

the history of everyone and everything

He invented 'genetic geography' and tracks human

migrations around the globe.   But critics now charge that

Luca Cavalli-Sforza wants to go too far.

stanfordalumni.org

 

 

se charles darwin e la teoria dell'evoluzione fossero esclusi dai programmi ministeriali per le scuole medie italiane sarebbe secondo luca cavalli sforza

« un grave passo indietro »

Il Sole 24 Ore       vglobale.it

 

 

Luca Cavalli Sforza  ha scritto per le medie un libro con il figlio Francesco  la teoria dell’evoluzione è più valida che mai.
è sempre Darwin il detective della vita

uniba.it

Scannarsi per Darwin   ?

      >>   Bignamino di Cavalli Sforza ad uso dei testoni    -   2010    .pdf         

 

 

 

DARWIN E' TRA NOI

Se voglio sapere che somiglianza c’é tra me e mio figlio o mio nipote, uso delle quantità che misurano le variabili: per esempio la statura o il gene. Il grado di parentela tra me e mio figlio e mio nipote, mi permettono di stabilire quanto simili siamo, anche con riferimento ai caratteri particolari o effetti ambientali, condizioni sociali che implicano diversi modi di vita come mangiare di più o di meno. Poi lo studio e l'analisi del Dna, infatti, ha permesso di ricostruire in dettaglio il passato più remoto della storia dell'uomo. Lì dove non c'erano più prove concrete, dove non si poteva scavare in siti archeologici per ottenere risposta, si è passati all'analisi e alla ricostruzione del dna e alle origini della nostra specie di «homo sapiens», origini che ho circoscritto in Africa. Nato africano, infatti, l'uomo è stato sempre caratterizzato dalla volontà di viaggiare, quasi un istinto, che ha portato i nostri antenati a spargersi per il mondo, e colonizzarlo, il tutto in un arco di tempo molto ampio, che va da 100 mila anni fa, con la prima migrazione verso il Medio Oriente, fino a 800 anni fa, con la colonizzazione della Nuova Zelanda e della Polinesia.
La genetica dimostra in maniera chiara che l'uomo appartiene a una sola e unica razza, affermazione dimostrata dal fatto che la differenza genetica tra africani, europei, cinesi e via dicendo è analoga in tutto e per tutto alla variabilità genetica interna a ciascun gruppo

enrico marotta - gazzetta di sondrio

 


Un gene  -  un'idea   -   L'evoluzione culturale è spiegabile con la biologia
La teoria darwiniana dell'evoluzione, che presenta l'uomo più come una specie tra le specie che come la creatura prediletta di Dio, incontra molti ostacoli ad essere accettata dal senso comune. Eppure nel suo libro lei cita interessanti esempi di ''culture animali''- per esempio gli uccelli che imparano ad aprire le bottiglie del latte lasciate dai fornitori fuori delle case e che sanno trasmettere al gruppo questa abilità - che dimostrano inequivocabilmente la nostra parentela con gli altri animali. Quando impareremo a dedurre da questa parentela un maggiore rispetto per tutte le forme viventi, piuttosto che considerarla un'insidia contro la pretesa superiorità dell'uomo sul resto del Creato?
«Il nostro disprezzo nei confronti degli animali deriva soprattutto dalla nostra difficoltà di comunicare con loro. Può essere curato solo dall'affetto per gli animali, che per fortuna non è cosi raro e che bisognerebbe insegnare sempre ai bambini. Non c'è bisogno di negare la pretesa superiorità umana per riconoscere che gli animali sono più intelligenti di quanto di solito crediamo»...   2004         

Chiara Fabbrizi    -   www.gazzettadiparma.it

 

Unità e diversità della specie umana: genetica, linguistica, migrazioni

...si ritiene che Luigi Luca Cavalli-Sforza abbia creato una sintesi molto completa sulla differenziazione delle popolazioni del pianeta, integrando vari campi di ricerca e fornendo in modo evidente la prova della nostra “co-evoluzione” genetica e culturale.                  

www.incontrisulpianeta.it   

 

erede di Confucio con l’analisi del Dna
Le ricerche antropologiche con il DNA di Luigi Luca Cavalli-Sforza sono una pietra miliare in Cina, e cinesi hanno trovato DNA latino in alcuni abitanti di un villaggio dell’estremo occidente del Paese. Qui, secondo documentati libri di storia, si è stabilita una legione ROMANA nel 1° secolo Avanti Cristo.

lastampa.it

 

 

i geni influenzano profondamente il pensiero e dunque il comportamento umano, ma l’evoluzione culturale è diventata tanto potente da modificare a sua volta il patrimonio genetico.

it.news.yahoo.com
 

 

 

progetto mappa del genoma degli italiani

annunciato da LCS a scienzabergamo 2006

Contro le infezioni arriva la genomica
Cavalli-Sforza spiega come lo studio del Dna dei batteri darà nuovi antibiotici e vaccini

srepubblica.it - iena

Il progetto Genoma è finalizzato ad accrescere la conoscenza sulle alterazioni del Dna, responsabili dello sviluppo delle patologie genetiche nell’uomo, e la comprensione delle basi genetiche dell’evoluzione umana.  2008

Nel 2009 potrebbero essere resi disponibili i primi risultati     

del Progetto Genoma Italia, mappatura del Dna degli italiani attualmente in corso.Con l'AVIS e la Biogenomic Technology Italia .             I risultati preliminari, per ora sul Dna di mille individui, inizieranno a svelare segreti su origine e malattie degli italiani. A dare l'annuncio al congresso della Societa' italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia, Luca Cavalli Sforza, genetista emerito della Stanford University in California.
studiocelentano.it


Razza è una parola di dubbia origine

inizia a essere usata nel XVI secolo e - paradossalmente - si connota negativamente nelle stesso periodo in cui nascono le idee moderne sulla dignità degli uomini, sulla loro uguaglianza e i loro diritti. Diventa utile quando - per pretese ragioni scientifiche - il più debole deve diventare inferiore.
"La nozione di razza si applica bene ai cavalli e ai cani, ma non può essere trasferita alla specie umana"
sullarte.it - 2007

 

Il razzismo è una malattia sociale

dalla quale bisognerebbe imparare a guarire
ilgiornale.it

 

 


I gruppi etnici differiscono poco gli uni dagli altri geneticamente

Darwin non conosceva il DNA, e non regole di eredità ...
Oggi, sappiamo che l'evoluzione del DNA è il fattore più importante. Fatta eccezione per l'uomo.

Nell'uomo, l'evoluzione culturale è più importante che il cambiamento del suo patrimonio.
Perché?
ci rende umani non  solo il genoma ma anche l'ambiente
Come molti gruppi etnici vi sono, secondo le stime?
Ci sono probabilmente molte migliaia, ma abbiamo solo i dati provenienti da circa 50.
Ma "purE" razze non esistono.
Quali sono i vantaggi della vecchiaia?
Ora ho più tempo per pensare quindi credo di più invece di agire.
Anke Fossgreen - bernerzeitung.ch - 2009

 

 

Siamo tutti uguali ma non troppo

 

le razze esistono o no?
«No. Esistono le popolazioni e i gruppi etnici».
«Le popolazioni si misurano in base a differenze statistiche e genetiche, i gruppi etnici a diversità culturali».
il dna, comunque, cambia: che cosa rivelano le diversità?

«Adattamenti ad ambienti diversi, dovuti ai climi e anche alle diete».
Per esempio?
«La pelle scura che si è schiarita, mentre l’uomo si spostava al Nord, o le narici pronunciate negli ambienti umidi e quelle sottili dove l’aria è secca. Sono esempi di come lavora il Genoma».
Lineamenti a parte, il tabù è l’intelligenza. Si troverà il gene - o i geni - dell’intelligenza?
«Sono tanti. Al momento non sappiamo trovarli, ma li troveremo».
Che cos’è l’intelligenza?
«In realtà esistono intelligenze specifiche: è probabile che Mozart fosse geneticamente diverso da un genio della matematica o della pittura».
aQueste percentuali che cosa significano?
«Che è bassa l’importanza dell’ereditarietà. Quando si fecero i primi test sui giapponesi, si scoprì che erano di 11 punti più brillanti degli americani. La conclusione è che hanno scuole migliori».
Quante popolazioni ha individuato?
«Cinquantadue».
Che cosa si aspetta di ottenere dalle varietà genetiche che via via scoprite?
«Di migliorare i trattamenti terapeutici e tracciare la storia dell’umanità».
Non ci sono più dubbi che siamo tutti africani?
«No. La storia è cominciata là, poi ci siamo spostati, circa 50 mila anni fa».
Si costruiranno uomini perfetti?
«Prima di cambiare un po’ di geni dovremo pensarci bene e comunque ci vorranno decenni. Piuttosto penso che, se un bambino deve nascere con gravi malattie, è stupido metterlo al mondo».
E l’opposizione, soprattutto italiana, agli Ogm?
«È da 10 mila anni che manipoliamo piante e animali. Ci vogliono solo i giusti controlli, ma abolire gli Ogm sarebbe come abolire i farmaci e le farmacie»

gabriele beccaria lastampa.it

 

 

Lo studio dei pigmei

e' importante anche per diversi altri motivi: ''Sono una delle popolazioni piu' antiche, una delle ultime due rimaste di cacciatori-raccoglitori, cosa che era vera per tutti fino a 10mila anni fa - ha spiegato Luigi Cavalli Sforza, professore emerito dell'universita' di Stanford - capire la loro evoluzione ci potrebbe aiutare a ricostruire anche quella umana''. L'esperto ha esposto alcune delle caratteristiche sociali peculiari di questi gruppi abbastanza diverse da quelle delle societa' moderne, come il fatto che il promesso sposo deve passare un periodo a lavorare per la famiglia della compagna prima di poterla sposare, o l'assenza di una gerachia all'interno delle tribu': ''I pigmei sono completamente egualitari - ha sottolineato Cavalli Sforza - eppure vivono senza tensioni particolari''.

ansa - 2010

 

 

 
  TUE ORIGINI E MIGRAZIONI   DNA 

Da ottobre di quest'anno è diventato facile ed economico fare un test del Dna, per scoprire le proprie origini genetiche e genealogiche. Costa meno di 100 euro. A offrire il servizio è il neonato sito web Genetree.com, è americano ma si avvale della consulenza scientifica di numerosi genetisti italiani, come Antonio Torroni dell'Università di Pavia e Luigi Luca Cavalli Sforza, che è uno dei padri pionieri di questa scienza, 85enne e ora professore emerito di genetica all'università di Stanford (California).
Funziona così: "L'utente, anche italiano, si registra gratis al sito e può creare il proprio albero genealogico, pubblicare foto di famiglia, fare amicizia con altri iscritti, condividere con loro video, immagini e documenti del proprio passato. In più, può ordinare un test del Dna", spiega James Lee Sorenson, amministratore delegato di Genetree. Si riceve quindi a casa un kit per il test, dove bisognerà mettere la propria saliva, che poi sarà analizzata dai laboratori americani di Genetree.

Alessandro Longo  - espresso.repubblica.it

 

 

 

VIDEO

youtube.com  razze umane

http://www.youtube.com/watch?v=C82-RUFvbgI

 

 


UTET "La cultura italiana" in 12 volumi

diretta dal genetista di fama internazionale Luigi Luca Cavalli Sforza, già professore emerito presso la Stanford University (USA).

“La speranza maggiore di capire il presente – scrive Cavalli Sforza – è conservata nella possibilità di studiare il passato. La cultura umana è caratterizzata da una grandissima variazione nello spazio e nel tempo. Molta parte di questa variazione ancor oggi in atto può sembrare, a uno sguardo superficiale, quasi priva di senso, ma diventa molto più comprensibile se possiamo aiutarci con la storia, attraverso un’analisi stringente della trasmissione e dell’evoluzione culturale”.

e-cremonaweb.it

 

PRIMA BIOBANCA
La biobanca inaugurata a fine 2006 alla presenza del genetista Luca Cavalli Sforza. Unendo lo studio dei dati raccolti al momento della visita con le analisi che potranno essere svolte in futuro, anche in campo genetico, sarà possibile battere strade fortemente innovative, come l'ipotesi del "common soil", la possibilità che alla radice delle malattie cardiovascolari e tumorali possano esserci fattori comuni, un'idea che sta emergendo con sempre maggiore convinzione nel mondo scientifico.
www.repubblica.it

banca dati dei comportamenti
Cavalli Sforza propone di affiancare al Progetto Genoma Italia - attualmente in corso, con la collaborazione dell'AVIS e della societa' Biogenomic Technology Italia (BGT) di Porto Torres - lo studio sistematico dei comportamenti di un campione significativo della popolazione italiana. "I dati anamnestici raccolti nei vari ospedali - prosegue lo scienziato - sono troppo incompleti e diversi perche' ne possa fare un uso statistico, o anche a livello del singolo malato".

agi

 

CREATA LA PRIMA CELLULA ARTIFICIALE - 2010
''
  È bene precisare che la produzione di organismi superiori non è all'orizzonte   ''

 

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sarebbe bello credere nella favola della vita eterna

Siamo nati per morire

 

 

 

 

 

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links

http://www.vdare.com/

http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Luca_Cavalli-Sforza

http://www.imss.fi.it/milleanni/cronologia/biografie/cavalli.html

http://dannyreviews.com/h/The_Great_Human_Diasporas.html

http://www.fondazionesigmatau.it/

 

 

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