bertold brecht
il fumo
la casetta
fra gli alberi al lago
dal tetto fila fumo.
non ci fosse,
come tristi allora
casa, alberi e lago
La guerra che verrà
La guerra che verrà
non è la prima.
Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame.
Fra i vincitori faceva la fame
la povera gente
egualmente.
Ricordo di Marie A.
Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l'amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d'estate
c'era una nube ch'io mirai a lungo:
bianchissima nell'alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.
E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell'amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l'ho baciato un giorno.
Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall'alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.
il dubbio muove le montagne
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Eugen Berthold Friedrich Brecht detto Bertolt baviera 1898 berlino 1956 nel primo dopoguerra cantava in pubblico accompagnandosi con la chitarra a berlino nel '22. dopo il premio Kleist si avvicinò al teatro tedesco d'avanguardia . con l'avvento del nazismo iniziò un lungo periodo di esilio fra europa e america fino al '46 e in quell'anno venne processato per attività anti-americane. con la moglie helene weigel, attrice, fondò 'berliner ensemble'. uno dei migliori complessi teatrali esistenti. A TUTT'OGGI RAPPRESENTATO IN TEATRO IN TUTTO IL MONDO.
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