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valentino zeichen
Un dandy, un
flaneur, un neo liberty, un francescano, un neoclassico
beffardo, un Gozzano dopo la scuola di Francoforte, un asburgico
a Roma, Valentino Zeichen è un poeta che attrae da subito perché
sembra una figura d'altri tempi e che conquista per la bellezza
di versi che sono solidamente, densamente radicati nella
contemporaneità e nelle sue contraddizioni.
La poesia è sempre secondo me una catastrofe del sentimento almeno quando ti misuri con le rovine perché tutto è così irrimediabile tutto ormai è già avvenuto. C'è solo lo spirito bisogna salvarlo. quindi lo spirito necessita di pronti interventi bisogna essere la croce rossa che salva lo spirito morente, agonizzante. www.fazieditore.it/scheda_autore.aspx?A=299
Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio è uno dei più sorprendenti libri di poesia pubblicati in Italia in questi anni. Un libro unitario, sorretto da un’idea di fondo che lo innerva pagina dopo pagina, poesia dopo poesia, invenzione dopo invenzione, arguzia dopo arguzia. Roma e la “ROMANItà” nei secoli, Roma e quanto sopravvive di Roma, Roma come appare a chi – pellegrino, viandante o turista – vi capiti oggi, Roma e la sua immagine bifronte, antica e moderna, accogliente e crudele, struggente e carica di una bellezza malinconica e troppo piena. Valentino Zeichen, il più estroso e irregolare tra gli scrittori italiani, con Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio ha scritto il suo libro più coraggioso e compiuto che, oltre alle caratteristiche già note di poeta ironico e sempre controcorrente, ne rivela il pensiero robusto e la grande capacità di costruzione e struttura. Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio è un libro sulla bellezza e sul tempo che passa, un omaggio comico e malinconico all’idea stessa di civiltà e mondo occidentale di cui la città eterna è simbolo ed emblema fisico e sentimentale. bol.it ebookexpress.com
Le poesie di Zeichen Due esemplari di purissima razza incrociata si avvicinano abbaiando, come se volessero sbranare chiunque osi curiosare. Valentino Zeichen, allora, si affaccia sull’uscio sciorinando il solito slogan rincuorante dei cinofili: “No, stanno scodinzolando, non mordono”. Nemmeno Zeichen vanta pedigree particolari. Anzi, in quanto esule (fiumano) è un po' un uomo senza razza, senza terra. E senza casa, perché quella dove vive è una costruzione realizzata con materiali alquanto eterogenei, priva di porte (salvo quella di ingresso), con un lucernaio chiuso da una coperta e l’arredo composto in gran parte da brande addossate alle pareti. Pur essendo uno dei nostri massimi poeti, Zeichen vive così, in quella che un tempo veniva definita “dignitosa povertà”. “Carmina non dant panem”. Anzi, senza esagerare: ciò che la poesia non consente sono l’appartamento di lusso, gli abiti griffati, l’automobile, il cellulare, il computer. Tutte cose di cui si può fare a meno, certe volte, se si vuol restare davvero indipendenti. E che io lo sia non lo può negare nessuno”, rivendica orgogliosamente Zeichen. “Roma dai tre volti” La “quasi casa” zeicheniana si trova a Roma, in un angolo di quartiere Flaminio a cui catasto e piani regolatori si sono misteriosamente dimenticati di dare un proprietario e una destinazione. Zeichen, insieme con qualcun altro (per esempio i padroni dei cani, due ragazzi suoi vicini) l’ha occupato, trovandoci una sistemazione “definitivamente provvisoria”: luce, acqua e telefono ci sono, il riscaldamento no. Forse proprio perché è una specie di ospite tollerato, Zeichen a Roma si sente ancora un turista. “Cerco di vederla con gli occhi di uno straniero. D’altronde è una città così varia, ce n’è una imperiale, una cattolica, una umbertina. E poi quella fascista dell’EUR, quella del dopoguerra”.... “Il problema è soprattutto che anche le grandi case ti pubblicano con intervalli lunghissimi. Io invece scrivo ogni volta che mi sento. Io ci credo, all’ispirazione: secondo me è l’eredità che gli dei ci hanno lasciato andandosene, un pulviscolo che qualche volta ancora si posa sugli uomini” Il poeta Valentino Zeichen invitato portoghese di Marco Ferrazzoli - Il Borghese - www.libuk.com
per l'ipnotico cromatico 80 poesie, 80 acquerelli dedicati a Roma, la citta che "ti fa sentire postumo", nel tentativo di smascherare il mistero di tanta inquietante bellezza www.stradanove.net http://www.lietocolle.it
Un libro unitario, sorretto da un'idea di
fondo che lo innerva pagina dopo pagina, poesia dopo poesia, invenzione
dopo invenzione, arguzia dopo arguzia. Roma e la "ROMANItà" nei secoli,
Roma e quanto sopravvive di Roma, Roma come appare a chi vi capiti oggi,
Roma e la sua immagine bifronte, antica e moderna, accogliente e
crudele, struggente e carica di una bellezza malinconica e troppo piena.
Questo volume di poesie è un libro sulla bellezza e sul tempo che passa,
un omaggio all'idea di cività e mondo occidentale di cui la città eterna
è simbolo ed emblema fisico e sentimentale.
http://www.libreriauniversitaria.it/
Passeggiate DVD 2004
La chiave gira nella toppa simile a un apriscatole e scoperchia la latta È l’amica che apre e mi sorprende a letto con un’altra donna Guarda e sì ritrae come in presenza d’un cibo avariato Piange e richiude la porta metallica Mi ripeto... il mio Cuore è sempre stato come la porta girevole d’un albergo a ore dove si poteva entrare e pernottare a piacere ri_uscire in incognito e senza rimpianti Ora vorresti istallare una porta nel vuoto e mettere una serratura di marca all’aria ?
L’ALTRO MAJAKOVSKIJ con Mirko Feliziani e Valentino Zeichen La gran parte dei fans occidentali di Majakovskij e dell’utopia rivoluzionaria hanno creduto che il poeta si fosse ucciso poiché oppresso dall’ottusità dei burocrati sovietici, i quali gli impedivano di continuare a fare dello sperimentalismo letterario e, per l’involuzione estetica generale della rivoluzione d’ottobre. Lui, Majakovskij! Cantore di Lenin, del compagno Stalin, dei trionfi elettrici e siderurgici dei Soviet, era sopravvissuto a tutti gli altri poeti. Solo l’amore poteva far deragliare la fede del poeta, farlo uscire dai binari dell’ideologia. - VZ armunia.eu
Neomarziale .......potrebbe sembrare irriverente verso il grande maestro della satira antica, ma che invece riflette, come un gioco di specchi, la natura di questo nostro singolare poeta, elegante e antiretorico nella sua parvenza esibitoria, in possesso di una percezione della realtà che lo conduce, sempre e direttamente, verso l’immediatezza della parola, senza false cornici. www.iltempo.it
IL TEMPO DELLA POESIA Zeichen si aggira da decenni negli oggetti della società moderna e della vita quotidiana, ma solo ora sembra aver individuato con particolare intelligenza poetica la superficializzazione postmoderna del tempo. www.adrart.it/Spazlett/zeichen.htm
L'Univers de Valentino Zeichen représente l'un des espaces les plus originaux de la poésie italienne actuelle
Le poète,
écrit Adriana Pilia dans sa préface au recueil, y «chatouille de mots, jusqu'au lapsus, la
forteresse tacite des attitudes, gestes, regards et opinions». La poésie de
Zeichen fonctionne en effet sur un
système d'expansion sans fin. La matière brute observée et vécue -le plus
souvent les rapports
homme-femme - semble se refléter par bribes dans une écriture qui joue une
géométrie ambiguë, un chant «laissant
derrière lui l'abîme / d'un corps dénudé / qui sidère l'amateur de paysages».
Les historiettes individuelles et collectives se succèdent, en un certain nombre de moments éclatés, de petites fictions burlesques, au gré de voyages, de villes parcourues, de personnes rencontrées. Cela pourrait n'être qu'un panel lyrique et existentiel, comme chez tant d'autres poètes, mais chez Zeichen, le travail poétique se moque des espérances néo-réalistes. Partant le plus souvent d'une situation banale, puis d'une métaphore qu'il va filer jusqu'à l'excès de sens, le poète ne peut s'empêcher de déconstruire l'image qu'il met en place, par quelques piques humoristiques, mots d'ironie ou jeux de langage. La grandeur des sentiments, le rêve d'amour, et l'érostisme même, prégants dans ces pages, n'apparaissent plus dès lors comme le but esthétique du poème mais bien plutôt comme le lieu d'origine qu'une chute comique va faire descendre de son piedestal idéal : «j'ai absorbé du Buscopan. / L'antispasmodique a stoppé les contractions musculaires / dominant mes souffrances amoureuses / jusqu'à les anéantir cruellement / et marmoriser le processus digestif / en nausées, sueurs froides d'agonie ; tortillements et similitudes. // Devant la perspective de laisser à l'ingénue / le soupçon d'une part légale d'héritage / qui l'aurait embellie de tristesse, et le tiers restant / aux auteurs les moins futés de l'autopsie, / je me suis décidé à la résurrection / pour les sauver de toute équivoque». Pour autant, si l'anti-lyrisme et l'humour noir détruisent la «parade ROMANtique», l'étude que Zeichen mène sur les rapports amoureux n'en est pas moins des plus saillantes. Ainsi de la «puérilité des regards masculins / découp[ant] le corps féminin / en lucratifs détails qui, dans un imaginaire lubrique / dénué de sens esthétique, / s'enflent jusqu'à la démesure», ou des femmes qui «se regardent de travers /.../ s'embrochent l'une l'autre / d'invisibles traits / empoisonnés d'allusions», pour conclure que «parmi les degrés de la sensibilité masculine / manque celui de l'investigateur / qui saurait démasquer les femmes / comme le font leurs compagnes». Lire Zeichen, c'est alors prendre plaisir à se laisser aller au jeu des allusions et des énigmes qui parsèment notre existence - et nos rencontres, amoureuses ou non - sans que nous soyons toujours prêts ou aptes à les décripter. Lionel Destremau pretexte.club.fr
Valentino Zeichen sometimes wrongly spelled Zaichen.....
Zeichen's origins are somewhat
obscure, and his year of birth is dubious. In German language the word Zeichen
means "sign", and has been suggested that his true name would be Giuseppe Mario
Moses, an almost certainly Jewish surname. Zeichen, however, negated this theory.
the Premio Zeichen is held every December in Rome: Zeichen himself is the only member of the jury.
www.answers.com
INTERVISTA
Non ho soldi, non ho una pensione, scrivo poesie
su commissione. Certo, sono leggero perché sono veloce, so sintetizzare. Volevo
rimanere giovane, ma alla fine c'è la resa dei conti. Eppure sono sempre un
vecchio ragazzo
http://www.youtube.com/watch?v=zY4RZS86q1M
.mov - wait for loading
poesia veloce come internet
la poesia ha ancora una funzione nella nostra epoca?
«C’è una meteorologia delle passioni che variano con il
tempo, gli anni, i luoghi»
aetnanet.org
Premio di
poesia
VALENTINO ZEICHEN
Zeichen è giudice unico della giuria
PREMIO
ANNUALE - ROMA
dal 2006
La Poesia
e il poeta
deve alla sua perizia di fisiologo
Viviamo in tempo di ideologie
c’è estremo
bisogno di cose Alte, c’è bisogno del senso religioso e spiritualità, di
approccio mistico.
links
http://www.adrart.it/Spazlett/poesia/poetazeichen.htm
http://www.librairie-compagnie.fr/italie/auteurs/z/zeichen.htm
http://www.rottanordovest.com/
http://www.girodivite.it/antenati/xx3sec/_zeichen.htm
http://www.girodivite.it/antenati/xx3sec/zeichen/lapoesia.htm
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