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Mariella
Mehr
con le poesie
io parlo della
mia tristezza
perché non c’è solo la Mariella che è furiosa
che è
sempre sul punto di saltare
c’è anche la Mariella che è triste
 
Cosa ne so del mio giorno
quando prende il largo
senza giornale di bordo ?
Widerwelten
- trad Anna Ruchat
www.mariellamehr.com
http://www.mariellamehr.com/pagina_italiana.htm
http://sconfinamenti.splinder.com/tag/mariella+mehr
http://www.mariellamehr.com/
tedesco
http://de.wikipedia.org/wiki/Mariella_Mehr
tedesco
http://skola.romea.cz/cz/index.php?id=literatura/literatura
http://personal.uncc.edu/rrussi/courses/old%20syllabi/classes/germ3050%20sp01/mariellamehrbio1.htm
http://video.google.it/videosearch?q=MARIELLA+MEHR&hl=it&sitesearch=#
VIDEO
Per tutti i Rom, Sinti e Jenische,
per tutte le ebree e gli ebrei,
per gli uccisi di ieri e per quelli di domani
Non c'era mare ai nostri piedI
anzi gli siamo
sfuggiti a malapena
quando le disgrazie
si dice
non vengono mai sole
il cielo d'acciaio ci incatenò il cuore
Abbiamo pianto invano le nostre madri
davanti ai patiboli
e ricoperto i bambini morti con fiori di mandorlo
per scaldarli nel sonno
il lungo sonno
Nelle notti nere ci disseminano
per poi strappare noi posteri alla terra
nelle prime ore del mattino
Ancora nel sonno ti cerco
erba selvatica e menta
chiuditi occhio ti dico
e che tu non debba mai vedere i loro volti
quando le mani diventano pietra
Per questo l'erba selvatica la menta
Ti stanno leggere sulla fronte
quando arrivano i mietitori
Niente
nessun luogo.
C’e’ ancora rumore
di sventura nella testa
e sulla mappa del cielo
io non sono presente.
Mai e’ stata primavera
sussurrano le voci di cenere
sulla bilancia del linguaggio
sono una parola senza peso
e trafiggo il tempo
con occhi armati.
Futuro?
Non assolve
me nata sghemba.
Vieni - dice
la morte è un ciglio
sulla palpebra della luce.
lapoesiaelospirito.wordpress.com
rebstein.wordpress.com
sconfinamenti.splinder.com/tag/mariella+mehr
ROM -
NOMADI PERCHE' NESSUNO LI VOLEVA
Rom in Europa
Lom in Armenia
Dom in Medio Oriente.
ROM
Esistono varie teorie per definire il
significato della parola „zingaro” che secondo le fonti più diffuse deriva dal
termine bizantino „atsiganoi” e ha il
significato di “intoccabili”.
Probabilmente agli zingari venne attribuito questo nome per indicare
il loro stato di non appartenenti a nessuna casta. Appellativi come „Gitanos”
in spagnolo e „Gypsies” in inglese indicano una presupposta provenienza dall’ Egitto. In
realtà, gli zingari sono riconducibili all’ India,
precisamente al nord di questo paese.
La loro lingua, il ròmani,
contiene infatti numerosi riferimenti alla lingua indiana e ne
rappresenta la prova più costante. Altri influssi linguistici
derivano dal persiano
e dall’ armeno
in quanto i primi spostamenti avvennero attraversando queste
regioni.
. .
http://www.mariellamehr.com/riepilogo.htm
http://digilander.libero.it/vocidalsilenzio/ilmondodeirom.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Zingaro
Zigani Gitanos
Gypsies Cigány
... la cui denominazione corretta è
Rom
o meglio
Rhom per la
maggior parte dei gruppi oppure Sinti per altre comunità....
Il significato del
termine "rom" è "uomo"
e c'è soltanto un'altra lingua in cui questa parola aveva lo stesso
significato: l'antico egizio.
http://www.imninalu.net/Romsinti.htm
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GRAMMATICA
kon =
chi? / so = cosa /
sawo = quale/I? / kítschi = quanto?
/ kána = quando?
http://www.vurdon.it/eftawagari_02.htm
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MASCHILE |
FEMMINILE |
PLURALE M/F |
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MIO/-A/-EI/-E |
mur |
mri |
mre |
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TUO/-A/-EI/-E |
tur |
tri |
tre |
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SUO/-A/-OI/-E (di lui) |
léskro |
léskri |
léskre |
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SUO/-A/-OI/-E (di lei) |
lákro |
lákri |
lákre |
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NOSTRO/-A/-I/-E |
améngro |
améngri |
améngre |
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VOSTRO/-A/-I/-E |
tuméngro |
tuméngri |
tuméngre |
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LORO |
léngro |
léngri |
léngre |
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UN POPOLO SCONOSCIUTO - GLI ZINGARI
in europa si
spostano circa 7.000.000/8.500.000 rom -
marco cagol
si conosce poco
della loro storia e della loro cultura ..
Sinti e Rom da lungo tempo vivono da noi nel Sudtirolo ..
gfbv.it
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storia e cultura del popolo rom
antonello mangano
Rom in Europa,
Lom in Armenia,
Dom in Medio Oriente.
E' il nome con cui i popoli Zingari designano se stessi.
L'origine della parola è
indiana:
il significato è quello di "uomo", in particolare "uomo
libero".
www.terrelibere.it
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non mi
interessa far parte di una razza
siamo prima di
tutto esseri umani
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FRANCAIS
Quand il n'y a pas de lieu,
le mot se nourrit de la montagne immuable.
Phrase après phrase, désespérément,
ma Babylone.
Seule se tait la blessure par le dard.
Je demande
s'il y a
d'autres lieux, mon ami, et s'il
viendra un autre printemps;
les arbres clairs,
les heures intactes,
le rosier replié
sur son éveil.
A l'ultime tempête de neige, mon ami,
va me cueillir une branche de gui, et
sème sur mon front une dernière pincée d'hiver.
Puis, mon ami, apporte
à la montagne entamée
mon sang vagabond.
Qu'elle veuille bien
me pardonner
avant que l'aurore ne vienne.
mariella mehr
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DEUTSCH
...
Nach neuen Orten
frag ich, Freund, und ob ein
andrer Frühling käme;
die Bäume hell,
die Stunden unverbraucht,
der Rosenstrauch vertieft
in sein Erwachen.
...
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rom
...
Pala e thana neve,
pucav me, amala, avela vadže
jek nevo nilaj;
E kaSta dudvale,
e sahata biastarde,
e ruže ispiden pe
an piro džungadipe.
...
www.culturactif.ch/poesie/mehr.htm#fran
Traduction en frangais : Monique Laederach
Messages de l'exil
www.culturactif.ch/poesie/carnet.htm
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Mariella Mehr
Autrice di numerosi ROMANZI, quattro raccolte di poesia e diverse
opere
teatrali, Mariella Mehr è
nata a Zurigo nel 1947, da madre
zingara di ceppo Jenische e vive da molti anni in Toscana.
Vittima dell’opera Kinder der Landstrasse (Bambini di strada), la
Mehr è
stata tolta alla madre nella primissima infanzia, lasciata in
custodia a
famiglie affidatarie, orfanotrofi, istituti psichiatrici, ha subito
violenze,
elettroshock, e a 18 anni, come era accaduto a sua madre, le hanno
tolto
il figlio. La Mehr ha fatto della denuncia della persecuzione del
suo
popolo in Svizzera (un fenomeno di cui si sapeva pochissimo fino
alla
fine degli anni Ottanta) il centro della propria scrittura.
......
www.festivaletteratura.it
Credo che oggi le troppe storie di
vittime
stiano rendendo le
persone
insensibili

2008
ACCUSATA
2006
Labambina
Notizie dall'esilio-Nachrichten aus dem Exil-Nevipe andar o exilo
2001
Il marchio
1995
Steinzeit. Silvio, Silvia, Silvana
www.unilibro.it
www.aiepeditore.net
ACCUSATA
Accusata di omicidio e di atti incendiari, in un monologo incalzante
con la psicologa del tribunale, Kari
Seb lotta per affermare la
propria capacità di intendere e di volere, per il suo passato, per
la sua vita. Nel suo infiammato discorso, che la vede sdoppiata tra
sé e Malik - l'altro sé, quello che agisce - Kari Seb sviluppa via
via le fantasie di un serial killer: senza attenersi mai alle
categorie della giustizia e della colpa, da sfogo al suo linguaggio
feroce.
zam.it
Accusata di omicidio e di atti incendiari, Kari Selb lotta con la
psicologa del tribunale per affermare, in un monologo incalzante, la
propria capacità di intendere e di volere, per il suo passato, per
la sua vita. Nell'infiammato discorso, che la vede sdoppiata tra sé
e Malik - l'altro sé, quello che agisce - Kari Selb sviluppa via via
le fantasie di un serial killer. Senza mai attenersi alle categorie
della giustizia e della colpa, Kari-Malik allestisce il crimine sul
palcoscenico della sua mente mutilata ed erosa, trovando così una
conferma di sé, dal momento che ogni altra identità è negata.IL ROMANZo illumina con crudezza la psiche di una donna che, come
direbbe Artaud "sente il proprio pensiero spostarsi dentro di sé" e
descrive la violenta e protratta vicinanza dei corpi in un flusso
narrativo incalzante, allucinato ma realista. Con "Accusata"
Mariella Mehr, scrittrice svizzera di origini zingare, conclude nel
2002 la trilogia della violenza che comprende "Il Marchio" e "Labambina".
unilibro.it
il marchio
La vicenda ci viene rivelata per illuminazioni successive che un
poco alla
volta fanno intuire l'accaduto o più esattamente quella che la
narratrice
ritiene essere la verità di una storia in cui realtà e
immaginazione, o
incubo, si fondono, evocate con linguaggio crudo e forte.
http://www.mariellamehr.com/Publikationen/booksbrandita.htm
Il marchio
I personaggi si intrecciano in un gioco di stili sempre diversi,
incisivi,
violenti. Dalle suore vagamente descritte, novelle carcerarie delle
anime
pure a personaggi grotteschi come Lodemann, risultato di un
accoppiamento programmato fra un ufficiale delle SS e una donna
tedesca accuratamente selezionata
per dar vita al super uomo.......
Il passato e il presente si mescolano, non c’è speranza di
dimenticare, la follia è in agguato, la follia gioca con le menti,
le contorce, le distrugge, le trasforma in piante carnivore pronte a
digerire le proprie vittime.
In un crescendo di colpi di scena Mariella Mehr mette in atto, con
poetica crudeltà, una storia disperata ed estrema in cui amore e
morte divengono una sola cosa. La precarietà della psiche è al
centro delle relazioni umane, il passato è destinato a tornare e ad
influire, con i suoi ricordi, sulla vita futura. Le protagoniste
sono succubi di loro stesse e di quel male che gli uomini non
riescono ancora a comprendere.
tufani.it
labambina
Zingara e svizzera Mariella Mehr, che ha subito in
prima
persona le persecuzioni perpetrate contro il suo popolo, nel ROMANZo Labambina ribalta di continuo il rapporto tra vittime e carnefici.
http://www.festivaletteratura.it/2006/schedaautore2006.php?autid=1284
Mariella Mehr è nata
Zurigo da madre zingara di ceppo jenische. Come molti altri figli
del popolo nomade nati in quegli anni in Svizzera e in Svezia, la
Mehr fu vittima dell'iniziativa di sedentarizzazione forzata del
popolo zingaro organizzata dall'"Opera di soccorso per i bambini di
strada". E da questa esperienza di sradicamento, segregazione e
colpevolizzazione che nascono tutte le sue opere e in particolare i
ROMANZI della "trilogia della violenza" di cui "Labambina" fa parte .
unilibro.it
labambina
Mariella Mehr è nata Zurigo da madre zingara di ceppo jenische. Come
molti altri figli del popolo nomade nati in quegli anni in Svizzera
e in
Svezia, la Mehr fu vittima, dell'iniziativa di sedentarizzazione
forzata del
popolo zingaro organizzata dall'"Opera di soccorso per i bambini di
strada". E da questa esperienza di sradicamento, segregazione e
colpevolizzazione che nascono tutte le sue opere e in particolare i
ROMANZI della "trilogia della violenza" di cui "Labambina" fa parte.
libreriauniversitaria.it
salegamine
- lamioche
N'a pas de nom, Lamioche. On
l'appelle Lamioche. Ou Ptitgamin, bien que ce soit une fille. Quand
Les femmes du village en ont envie, on l'appelle Ptitgamin ou
Mistonnet, avec tendresse. Et Ptitepunaise quand Lamioche a des
exigences, ou SaLegamine, Ptitegarce, Ptitpoison. N'a pas de nom,
Lamioche. N'a pas le droit de s'appeler, car dès lors, aucune des
femmes du village qui en aurait envie ne pourrait appeler Lamioche,
Ptitgamin ou Ptitpoison, avec tendresse ou avidité. Ou Salegamine,
Garcedevreni, Rosasalope. Bien sûr, on pourrait le dire, mais ca
demande trop d'efforts, c'est trop compliqué de se souvenir du nom
d'un enfant. Donc : Lamioche...
culturactif.ch
LABAMBINA
....Che, per
esempio, di notte la porta della camera della bambina rimanga
aperta, perché Labambina non si senta sola. Che vi sia luce in
corridoio finché Labambina si addormenta. Che le si faccia passare
la paura della notte e del Sempreverde nella camera verde. Che
nessun palo d'argento cresca nel suo cuore di bambina e nessuno si
insinui in quegli spazi che non conoscono verde, ma solo un sonno di
bambina.
Che
Fritz il gatto non possa più sdraiarsi sul petto della bambina
quando lei dorme e si spaventa a morte se non riesce più a
respirare e Fritz il gatto di casa come una mano empia pesante
riposa sul petto della bambina.
Che
irrompa, finalmente, il riscatto in questo mondo buio, pensa
Labambina, perché siano espiate tutte le colpe, le sue e quelle
degli altri. Labambina pretende di sapere che è colpevole, un'intera
vita d'argento. Perché, altrimenti, morirebbe quell'altro, il corpo
d'argento sul legno scuro, la sua continua morte d'argento?.....
ilprimoamore.com

notizie dall'esilio
-
premio
internazionale - camaiore 2007
In questa raccolta risuona un visionario, a volte allucinato grido
di dolore sul confine della follia. Un appello all'ascolto che
non cerca consolazione nel linguaggio, ma usa la lama del
paradosso per far emergere nei paesaggi, nei corpi, nel
firmamento, i bagliori di un senso perduto, aprendo uno
spiraglio sulla spietata ipoteca del quotidiano. ...
Nella
poesia
delle Notizie dall’esilio la luce è
una forza che contrasta la visione interiore, una furia che acceca
l’occhio rivolto all’eternità tracciando una «pista» che incide
sotto la pelle e scuce fino al midollo il buio salvifico
dell’esiliata.
libreriauniversitaria.it
- unilibro.it
Mariella Mehr
è stata una delle
oltre seicento piccole vittime strappate alle famiglie
dall’associazione “Pro Juventute” che nella Svizzera del dopoguerra
portava via agli zingari i loro figli e li rinchiudeva in istituti
per “rieducarli” dicendo ai bambini che i loro genitori erano
morti.
I piccoli zingari venivano affidati a contadini, e molte ragazze
venivano sterilizzate. Solo verso la fine degli anni Sessanta i rom
e gli zingari crearono in Svizzera un’associazione e iniziarono una
lotta giuridica e politica che portò alla chiusura della “Pro Juventute” e solo nel 1986 il presidente della Confederazione
Elvetica ha chiesto pubblicamente scusa ai rom. Alla sua storia, e
al percorso psicoterapeutico che le ha permesso di uscire dalla
follia in cui era precipitata, Mariella Mehr ha dedicato il libro
“Labambina” .... in cui ricostruisce
una storia fatta di violenze: la piccola viene rinchiusa al buio e
picchiata per la sua paura, subisce le “viscide attenzioni” del
padre affidatario, la violenza carnale di un medico, elettroshock e
terapie chimiche, mentre viene indicata come un caso disperato ed
emblematico di una razza geneticamente tarata....
David Fiesoli - http://espresso.repubblica.it
- 2007
Those who are
writing seriously
are always in
search of their own identity
They sometimes
reach their own limits and abysses
and more rarely
those of THE human being
I think that I
have reached these limits
in some of my books
This might be the
reason why my writing
is not for everybody
Big selling records are made
with light infotainment...
romanwriters.com
intervista
Mariella Mehr
dalla Svizzera storie sconosciute di persecuzione
La sua storia è quella, per lo più sconosciuta, della persecuzione
degli
zingari in Svizzera, e in Europa, a cavallo della seconda guerra
mondiale,
ma proseguita nel silenzio generale, ben oltre la fine della guerra.
La sua
lingua davvero ricca e creativa non si può neppure racchiudere nella
definizione di “scrittrice rom”. E’ scrittrice e basta.
Ma come è diventata padrona della lingua tedesca, con questa
complessità e creatività della struttura narrativa e del lessico?
... prima che per leggere, per
sentire … questo odore dei libri. E poi ho cominciato a leggere.....
e leggendo si impara una lingua, si trovano le parole.
Un
essere umano che non legge non può scrivere.
Secondo lei che cosa ingnoriamo totalmente sui rom?
Il fatto che hanno portato una grande parte della cultura indiana in
Europa. La musica dei rom ad esempio viene dall’India. E’ cambiata
in
questi anni, ma è sempre musica dell’India. Anche la pittura dei rom
è
una cosa molto speciale, e poi la cultura della famiglia, della
tribù che è
sempre insieme. La vita “normale” in Italia è meglio che in
Svizzera. Ma
nella vita dei non-rom non c’è questo sentimento familiare, questo
aiuto
quando uno è malato, quando ha problemi con lo Stato, io credo che
la
cultura della famiglia è un grande regalo che i rom hanno portato
dall’India.
Lei viene da una cultura nomade ed e stata costretta dalle
circostanze a
stare ferma, che esperienza è stata?
La vita nomade dei rom non fa parte della loro cultura questo era
stato
per forza, perchè nessuno li voleva, allora sono andati da un Paese
all’altro.
Allora perchè non essere a un punto dove si sente bene
solo i
non rom pensano che il nomadismo faccia parte della cultura dei rom
ma
non è vero. La cultura dei rom prevede la famiglia pensare agire il
nomadismo non ha niente a che fare con quello il nomadismo e’
forzato perche’ nessuno li voleva.
rainews24

Mariella Mehr was born in 1947 in Switzerland and is of Roma
background. Characteristic of many minority and especially women
minority writers, she began her literary career late. At age 28 she
became
a journalist and then gradually began writing and publishing
literary works
of her own. Today she is the author of many volumes of poetry, plays,
and
novels.
Mariella Mehr is a writer of great intensity and a uniquely stark,
unsentimental but highly poetic language. Many of her works have
children as protagonists, children caught in loveless, oppressive,
and
abusive circumstances, who see no other way than to resort to
criminal
acts as a way of survival. As a
Roma/Swiss
writer, she will bring
new
perspectives to our notions of how minority writers transform very
painful
personal experiences into compelling literary works of universal
meaning.
oberlin.edu
Mariella Mehr
è nata a
Zurigo nel 1947 da una famiglia rom alla quale è stata strappata per
essere allevata in vari collegi svizzeri.
Nel 1996 si è
stabilita in Toscana dove tuttora vive a Lucignano Arezzo in val di
Chiana con il compagno Ulli Ellemberger.
La sua letteratura è considerata una lotta permanente contro la
discriminazione, il razzismo e l’intolleranza. Per raggiungere
questo scopo utilizza uno stile particolare, violento, estremo che
colpisce le coscienze e non ci lascia indifferenti.
www.tufani.it
Nessun sogno cadde dal
firmamento
solo pietra nera
Urlai nel sonno
e raccolsi le pietre
le gettai nel paesaggio non nato
del mattino
Un mendicante inciampò
le sollevò
nelle sue mani divennero oro
welfarecremona.it - svizzera - poesie del zach
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