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Jostein Gaarder

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the only thing we need to become
good philosphers
is the
ability to be amazed
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Jostein Gaarder è nato ad Oslo
(Norvegia) nel 1952. L'occupazione dei suoi genitori ha influenzato
i suoi futuri interessi nell'insegnamento e nella scrittura: suo
padre era un direttore scolastico e sua madre un'insegnante, nonchè
autrice di alcuni libri per bambini. Gaarder ha frequentato la
Katerdralskole di Oslo e l' Università di Oslo dove ha intrapreso
gli studi delle lingue scandinave e di teologia.
In seguito al suo matrimonio nel 1974, Gaarder iniziò a scrivere,
contribuendo a diversi libri di testo di filosofia e teologia. Si
trasferì a Bergen nel 1981, qui iniziò ad insegnare filosofia nelle
scuole superiori, mansione che mantenne per parecchi anni. Il suo
primo libro di narrativa "Diagnosen og andre noveller" (Diagnosen e
altre storie) è stato pubblicato nel 1986. A seguire 2 libri per
bambini: "Barna fra Sukhavati" (Cosa c'è dietro le stelle?) del 1987
e "Froskeslottet" (Il castello delle rane) del 1988 e poi la
pubblicazione di "Kabalmysteriet" (L'enigma del solitario) nel 1990.
"Kabalmysteriet" vinse sia il "Norwegian Literary Critics' Award"
che il "Ministry of Cultural and Scientific Affairs Literary Prize".
Seguì nel 1991 "Sofies verden" (Il mondo di sofia)che riscosse un
successo mondiale. Per i 3 anni successivi fu al primo posto nella
classifica dei best-seller e ripeté il suo successso quasi in ogni
paese in cui fu tradotto. Ad oggi i libro è stato tradotto in 45
lingue differenti e nel 1995 fu il miglior libro di narravita del
mondo , un riscontro sorprendente per quello che fondamentalmente è
un libro di testo sotto forma di novella.
Il successo di "Sofies verden" ha permesso a Gaarder di divenire uno
scrittore a tempo pieno. Gli ha inoltre concesso di diventare un
filantropista. Nel 1997 Gaarder e sua moglie Siri Dannevig fondarono
la Sofie Foundation per promouovere un ambiente vivibile. La
fondazione dona ogni anno il Sophie Prize, che corrisponde a
100,000$, ad "un individuo o un'organizzazione che ha suggerito
soluzione all'attuale sviluppo e/o ha realizzato praticamente alcune
proposte.
Gaarder continua a pubblicare un nuovo libro all'incirca ogni anno,
ogni 2 anni. Gaarder, Siri e i loro figli vivono in Oslo.
http://www.josteingaarder.net/wiki/ita/index.php?title=Wikipedia
www.girodivite.it/antenati/xxisec/_gaarder.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/Jostein_Gaarder#_note-1
english
www.zam.it
IMMAGINI DA
www.sijmen.nl
www.alohacriticon.com
www.elpais.com

Jostein Gaarder, norvegese, è nato nel 1952 a Oslo, dove vive.
Dopo aver studiato filosofia, teologia e letteratura all’Università
di Oslo, ha insegnato filosofia per dieci anni. Ha esordito come
scrittore nel 1986 e ben presto è diventato uno degli autori più
noti del suo paese. Con II mondo di Sofia, ROMANZo , giallo e manuale
di storia della filosofia riuniti in un solo libro, ha raggiunto il
successo internazionale. Apparso in Norvegia nel 1991 e tradotto in
50 lingue,IL ROMANZo ha occupato per molto tempo i primi posti
nelle classifiche dei bestseller in Gran Bretagna, Germania,
Francia, Spagna, Stati Uniti e naturalmente in Italia, dove ha anche
conquistato il Premio Bancarella 1995. Gaarder continua a pubblicare
libri per ragazzi e ROMANZI , spesso a tematica filosofica.
www.festivaletteratura.it
piergiorgio odifreddi
- intervista Jostein Gaarder
Come mai ha cominciato scrivendo libri di religione?
«Ho insegnato religione nelle scuole
superiori per molti anni, e quelli erano pensati come libri di
testo. Il programma scolastico norvegese prevede un trattamento
delle varie religioni mondiali, naturalmente con un'attenzione
particolare alle varie confessioni cristiane, e questo spiega ad
esempio la struttura del mio Libro delle religioni».
Ma lei è religioso?
«Non direi, benché appartenga nominalmente
alla chiesa luterana norvegese. Naturalmente sono stato influenzato
dalla storia intellettuale del mio paese, ma anche da altre cose: ad
esempio, dall'insegnamento di Buddha, che considero un grande
psicologo. Perché, naturalmente, il buddhismo è più una filosofia
che una religione».
uniba.it
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Tutto quello che
chiamiamo “cultura” non è così importante. Abbiamo molta
più “cultura” di quella che si serve.
È come in televisione. La gente si chiede spesso se la
televisione è importante, se è buona o cattiva.
Naturalmente è entrambe le cose: porta esperienza,
ma te la porta anche via. ......
La televisione e in
genere tutta l’industria culturale ci riempie; bene,
abbiamo bisogno di comunicare, ma ci può anche svuotare.
............
Io non credo in alcuna filosofia organizzata.
Abbiamo degli esempi nella storia: lo stalinismo era una
filosofia organizzata.
Credo che la filosofia sia una questione di pensiero e
un dialogo tra la gente.
Quando ho fondato la Sophie foundation il mio proposito
era diverso: era salvare le condizioni di vita sulla
terra.
............
Così quella di proteggere la vita è una responsabilità
globale, un obbligo cosmico.
rainews24
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Aunque no se considera ya un filósofo sino un escritor que ha
escrito un libro filosófico, es en todo caso un pensador de
preguntas eternas cuyas posibles respuestas va desgranando en sus
libros, aunque él dice que lo más importante no son las respuestas
sino las preguntas.
http://www.galeon.com/josteingaarder/Biografia.htm
http://www.epdlp.com/escritor.php?id=2469
E dunque lei si è spostato, dopo aver posto grande
attenzione alle questioni dell’essere umano, alla questione
dell’essere terra.
Sono sempre assolutamente concentrato
sull’essere umano, perché siamo creature straordinarie. Ma
forse
prima avevo più attenzione alle nostre radici culturali. Voglio
dire: lei e io abbiamo radici culturali comuni, ma noi apparteniamo
anche alla natura. Siamo abitanti non solo dell’Italia, ma anche
dell’universo, della Terra naturalmente. Apparteniamo alla natura
della Terra, quindi siamo anche esseri cosmici. Voglio dire: quando
guardo fuori, nel cosmo, nell’universo, in qualche modo i miei occhi
sono gli occhi dell’universo. Può essere che ci siano altri occhi
nell’universo, non lo sappiamo, ma so che gli occhi, quando guardano
profondamente nella luce dell’universo, guardano anche indietro alla
storia dell’universo, i miei occhi sono gli occhi dell’universo.
Sempre ne Il venditore di storie lei dice che la
produzione culturale dovrebbe apprendere un po’ dai pescato ri, usare
meglio l’alternanza catch and release, prendi e lascia andare.
Naturalmente Il venditore di storie è una
satira. C’è una grande differenza tra l’industria culturale e la
cultura. la cultura è diversa, è il contrario di questo modo passivo
di presentare i prodotti culturali. Si potrebbe dire che
apparteniamo a una cultura che produce molta più cultura di quella
che possiamo digerire. È come quando si pesca. Si prende e si
lascia. Prima tiri su il pesce poi lanci di nuovo l’amo. Non puoi
prendere tutto, forse non hai bisogno del pesce. Ecco, forse la
cultura è un po’ troppo “prendi” e troppo poco “lascia andare”.
Probabilmente la gente lascia correre nell’intrattenimento culturale
molte più idee del necessario. Dovrebbe esserci più spirito critico.
Tutto quello che chiamiamo “cultura” non è così importante. Abbiamo
molta più “cultura” di quella che si serve. È come in televisione.
La gente si chiede spesso se la televisione è importante, se è buona
o cattiva. Naturalmente è entrambe le cose: porta esperienza, ma te
la porta anche via. È come l’alcool. Si dice: “prima ho bevuto dalla
bottiglia, ma adesso la bottiglia mi sta svuotando”. La televisione
e in genere tutta l’industria culturale ci riempie; bene, abbiamo
bisogno di comunicare, ma ci può anche svuotare.
www.rainews24.it/ran24/rubriche/incontri/interviste/gaarder_intervista.asp
www.rainews24
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2009
IL CASTELLO DEI PIRENEI
2008
scacco matto
2005
Il viaggio di Elisabet
2004
Through a Glass Darkly
Orange Girl
L'enigma del solitario
Il castello delle rane
2003
Ringmaster's Daughter
2002
Il venditore di storie
C'è nessuno?
2001
Lilli de Libris e la biblioteca magica
2000
Frog Castle
Maya
Vita brevis
1999
Christmas Mystery
Through a Glass Darkly
In uno specchio in un enigma
Cosa c'è dietro le stelle?
Il libro delle religioni
www.unilibro.it
film TRATTI DA
In uno Specchio in un Enigma
- I et speil i en gAte
IL ROMANZo DI SOFIA -
Sofies verden
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VIDEO |
la ragazza delle arance
Raramente la filosofia è riuscita ad
arrivare al grande pubblico, confinata a lettori specializzati,
esposta con linguaggio specifico, noiosa e poco attraente. Negli
ultimi decenni, però, vari scrittori europei si sono lanciati, e il
più delle volte con successo, in un'opera di divulgazione delle
principali correnti della storia della filosofia, di certo
semplificando di molto le problematiche ma incontrando anche il
favore di ampie fette di mercato. Uno di questi scrittori è stato il
norvegese Jostein Gaarder, che col suo 'Il mondo di Sofia', ROMANZo
che mescolava filosofia e giallo, e con molti altri libri ha
riscosso grandi soddisfazioni.
www.ilpotereelagloria.com
l'enigma del solitario
Se la vita è un solitario, ciascuno
vorrebbe essere il jolly. È proprio quello che capita al piccolo
Hans Thomas. Dodici anni, un mazzo di carte e un minuscolo
libriccino come compagni di gioco, intraprende un lungo viaggio alla
ricerca di sua madre. Scoprirà così un'isola incantata, abitata da
52 nani strambi, un fantasioso naufrago e un folletto dispettoso. Ad
Hans non resterà che trasformarsi egli stesso in un jolly per
risolvere l'enigma e non restare schiacciato dal suo beffardo
destino.
ibs.it
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La differenza tra Socrate e tutti gli altri era
che questi ultimi pur non sapendono più di Socrate erano soddisfatti
di quel poco che sapevano.
E chi si accontenta di ciò che sa non potrà
mai essere un filosofo.
Analogamente a Socrate potrei
dire:
Una
cosa sola so: ed è di non sapere nulla
Ma qualcosa, dentro di me, sa che
c'è ancora un Jolly in giro per il mondo. Sarà lui
a far sì che il mondo non si addormenti. In qualsiasi momento, in
qualsiasi luogo, potrebbe spuntare un minuscolo giullare
coperto di campanelli. E allora, guardandoci
dritto negli occhi ci ripeterà le domande:
Chi
siamo noi? Da dove veniamo?
http://it.wikiquote.org/wiki/Jostein_Gaarder
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il venditore
di storie
Nella stessa stanza d’albergo, affacciata sul mare di
Amalfi, in cui Ibsen scrisse Casa di Bambola, un uomo di nome Petter,
fuggito dalla fiera del libro per ragazzi di Bologna perché convinto
che qualcuno voglia ucciderlo, scrive le proprie memorie per andare
al fondo di se stesso e rivelare il segreto della sua vita. Dotato,
sin da bambino, di un’immaginazione prodigiosa: è capace d’inventare
e sviluppare centinaia di storie. Da adulto, trasforma questo suo
dono in un vero e proprio lavoro e avvia un’attività in proprio, l’Aiutascrittori,
con lo scopo di vendere idee e consigli a scrittori, giornalisti e
commediografi a corto d’ispirazione. In breve tempo l’impresa lo
rende ricco, mentre i suoi clienti sfornano best seller acclamati da
ogni parte del mondo. Ma quando tutto sembra andare a gonfie vele,
il meccanismo s’inceppa e le cose si complicano terribilmente quando
qualcuno vuole scoprire la sua vera identità… Una grande invenzione
narrativa dell’autore del Mondo di Sofia e di Maya. Una bellissima
favola sull’arte di raccontare.
www.macrolibrarsi.it
scacco matto
In Scacco matto sono presenti estratti da tutti i libri di Gaarder
(esclusi quelli per bambini), a partire da Diagnosen og andre
novelIer (inedito in Italia), fino alla Ragazza delle arance; in i
conclusione, la raccolta I presenta il saggio introduttivo scritto
dall'autore per la Grande Enciclopedia Norvegese, dal titolo "La
coscienza è una coincidenza cosmica?". In totale, il volume presenta
64 brani, come le case di una scacchiera: testi più lunghi sono
intervallati da altri più brevi, a volte solo di poche righe, come
degli aforismi a volte misteriosi. Alcuni racconti sono indipendenti
e finti in sé: per esempio quello sulla pia Solveig che, contraria
al bere in tutte le sue forme, diventa suo malgrado dipendente dallo
sciroppo per la tosse, leggermente alcolico. Altre volte i brani
fanno chiaramente parte di un contesto più ampio: i personaggi si
rincorrono da un punto all'altro della raccolta (per esempio il
Jolly del mazzo di carte che ha preso vita dalla fantasia di un
naufrago e che, casi come nel racconto corre avanti e indietro nel
tempo, qui ugualmente "corre" avanti e indietro nel libro) e allo
stesso modo, i motivi ricorrenti rimbalzano, indipendenti dal libro
da cui sono stati tratti,creando un gioco di scatole cinesi dove i
testi vanno, alla fine, a creare un'immagine completa dell'
"universo gaarderiano".
feltrinelli.it
''Un criterio e' stato dominante nella scelta
- spiega infatti Gaarder nella prefazione del volume: tutti e
sessantaquattro i testi della raccolta devono essere considerati
come pedine autosufficienti, indipendenti dal contesto dal quale
sono stati estrapolati
…… stupore per il mistero della vita e del mondo. L'esistenza
dell'uomo e l'enigma della sua esistenza. Sono questi i dati
essenziali della sua ricerca.
adnkronos
Il castello dei pirenei
i suoi libri... affrontano sempre temi esistenziali.
C'è chi ama scrivere per inventare storie in libertà. E c'è chi
scrive perché sente di avere qualcosa da scambiare con gli altri. Io
appartengo a quest'ultimo gruppo: amo condividere gli argomenti che
più mi interessano. Quelle che inserisco nei miei libri sono domande
che mi faccio anch'io.
di Giuliano Aluffi - espresso.rep.it
Cos’è per te il dubbio?
Il dubbio è sicuramente fondamentale: il
romanzo Il castello dei Pirenei è un libro che parla del dubbio, do
voce a personaggi e a voci differenti riguardo alle grandi domande
dell’esistenza umana. Il fatto stesso cha abbia scritto questo
dialogo fa capire quanto lo ritenga importante per la conoscenza
stessa. Questo libro parla di dubbi, è vero, ma anche di tolleranza.
L’oracolo di Delfi, interrogato su chi fosse la persona più saggia
di Atene, rispose che era Socrate, l’uomo cioè che affermava di
sapere di non sapere, e questo più di ogni altra cosa secondo me
dimostra il senso profondo del dubbio e della sua importanza.
Elena Torre - mangialibri.com
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Fate alla generazione che vi segue
ciò che vorreste avesse fatto a voi quella che vi ha
preceduti.
Chi viene
dopo di noi è nostro fratello e non abbiamo alcun
diritto di lasciare in eredità un pianeta che ha meno
valore di quello che abbiamo ricevuto e sui cui abbiamo
avuto la grande opportunità di vivere
2010 PEN World
Voices |
Jostein Gaarder
sovvenziona con le sue
pubblicazioni borse di studio e premi per i giovani scienziati
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