antonia susan byatt

pseudonimo di Antonia Drabble

 

 

 

antonia susan byatt

 

[ bI´ut ]

Pronunciation Key

 

 

 

 

www.asbyatt.com

 


Ricordò la sensazione di 'conoscenza', afferrare un ragionamento, capire una spiegazione, cogliere un legame, una connessione, tra una certa antica idea greca e una certa idea del Seicento inglese, formulata con altre parole.

La conoscenza comportava un piacere sensuale tutto suo, un fiero benessere, come il sesso fatto bene,  come un giorno di sole su una calda spiaggia deserta.
wuz.it

 

|  si ha sempre davanti a sé  una vecchia donna

quando si è in cammino e anche una dietro  |

 

lunghi sorsi bevemmo alla Fontana di Vaucluse.   e là dove il vento di tramontana senza posa confonde la quieta polla, confusi fummo. s'asciugheranno le fonti che libere fluivano a incontrar la nostra sete?    |


possessione
Un giovane ricercatore universitario inglese, Roland Michell, scopre per caso, in un libro a
ppartenuto a un poeta vittoriano che egli sta studiando, due minute di una stessa lettera evidentemente indirizzata a una donna. Preso da un inspiegabile coinvolgimento in quella vicenda, Roland prende a indagare: identifica la destinataria della lettera, una poetessa, e con l'aiuto di una collega sua coetanea cerca di ricostruire il rapporto fra i due, ripercorrendo le loro storie, visitando i luoghi in cui probabilmente si incontravano, cercando di entrare nel mistero di un dimenticato e segreto amore. Ma la forza di quell'amore lontano si comunica ben presto anche ai due giovani e finisce davvero col "possederli", inducendoli a replicarlo in tutto e per tutto e portandoli passo passo a una conclusione totalmente inattesa.
Costruito sulla perfetta fusione fra la narrazione ROMANtica e quella d'impianto "giallo", Possessione decretò nel 1990 il successo internazionale della Byatt, fino a quel momento nota soprattutto come studiosa dell'Ottocento letterario inglese: quell'Ottocento che nel suo declinare rivive potentemente nel ROMANZo , e che in un costante gioco di specchi si mescola alle suggestioni dell'oggi, ribadendo infine l'eternità dei comportamenti amorosi e della violenta dinamica delle passioni. Ma tutto questo dà luogo nel ROMANZo a una strana e ineludibile suspense, quasi che l'indagine dei due ricercatori fosse sempre sul punto di approdare a una verità ben più importante e definitiva, forse la chiave
del nostro stare al mondo.
http://www.repubblica.it /

 

Possession by Antonia Susan Byatt née Drabble
Overall Impression: This is a complex multifaceted novel, with entertaining and often very funny or touching characterizations. The depiction of the links between life experiences and the writing of poetry is well done. But it is often very wordy and excessively obscure--particularly in its attempts to recreate the "ponderous obfuscation" of the 19th Century poetry of the protagonists. It could be improved with some good editing, but then again I am the type of American who could not be expected to fully understand this type of thing.

http://www.mcgoodwin.net/

 


| si rifugiavano nel silenzio. si toccavano senza far commenti, né progressi. una mano su una mano, un braccio vestito che si posa su un braccio. una caviglia che sfiora una caviglia, mentre sono seduti in spiaggia,  e non viene ritratta.  |

 

Possessione. Una storia ROMANtica  1994
Angeli e insett  1994
Il fiato dei draghi e altre favole  1995
Il genio nell'occhio d'usignolo  1995
Le storie di Matisse  1996
La torre di Babele  1997
Tre storie fantastiche  1997
Zucchero, ghiaccio, vetro filato  2001
La vergine nel giardino  2002
Natura morta  2003

Il pianeta blu. Storia naturale degli oceani  2003

Ritratti in letteratura  2004

Una donna che fischia   2005

La torre di Babele  2006

LA CASA NELLA FORESTA 2007

la tua parola e verita  2007

LA COSA NELLA FORESTA E ALTRI RACCONTI  2007

TRE STORIE FANTASTICHE 2008

The Children’s Boo k 2009

The PEN/O. Henry Prize Stories
The Oxford Book of English Short Stories
The Matisse Stories

LE PAROLE NON BASTANO - 2010

estivaletteratura    -   ibs

 

 

 

 

 

Antonia Susan Byatt

est une femme écrivain anglaise née en 1936 à Sheffield en Angleterre.

Elle a étudié à Cambridge (1957) et Oxford (1958-59). Byatt a enseigné à Londres dans les années soixantes avant de devenir membre du département Anglais au University College de Londres en 1972 et d'en partir en 1983 pour poursuivre une carrière d'écrivain à plein temps. Ses oeuvres, quand elles abordent les rives de l'imaginaire, relèvent en général plus du fantastique que de la fantasy ; mais un fantastique qui réside davantage dans la façon dont l'histoire est contée, car rien n'y est véritablement surnaturel (Possession - qui a remporté en 1995 le Booker Prize, la plus haute distinction littéraire en Angleterre -, Des Anges et des Insectes). Le Djinn dans l'oeil-de-rossignol (1994, traduit en 1999) regroupe trois histoires, sortes de contes revisités comme peut nous en offrir parfois la fantasy actuelle.
http://www.elbakin.net/

 

 

All my novels come about when two things which appear not to be connected come together
What surprised you most?
When I first invented the children, I had not thought out that the First World War would come when it did in their lives. It came as a shock to me, and I hope it will come as a shock to the book’s readers. Some reviewers and publicists have said that the war was “looming” all through the novel. I don’t think it was at all inevitable that it happened. I wasn’t writing a novel about the war at all—rather the reverse.
Melissa Mia Hall - publishersweekly.com - 2009

 

 

una famiglia di geni

Una notizia curiosa è che le 3 sorelle Drabble – Margaret è la seconda per età e quella che continua a firmarsi con il cognome d’origine – sono tutte scrittrici: la prima, Antonia Byatt, è più nota in Italia di Margaret da quando è stato tradotto lo splendido Possessione (mentre nei paesi di lingua inglese Margaret Drabble ha raggiunto la fama molto prima e solo ora Antonia Byatt è altrettanto nota e apprezzata) e in seguito altri suoi ROMANZI e racconti.

La terza sorella, Helen Langdon, è una grande critica d’arte che ha di recente pubblicato un fondamentale saggio su Caravaggio. Una famiglia di sorelle geniali che ricordano le Brontë anche per la comune regione d’origine, lo Yorkshire, oltre che per avere anch’esse un fratello, per fortuna non problematico come il povero Branwell, ma che giudiziosamente si è dedicato, invece che alla scrittura, alla professione di avvocato. Tanto per aggiungere altri geni in famiglia, Margaret Drabble – dopo l’attore della Royal Shakespeare Company Clive Swift (col quale ha avuto una figlia e due figli e insieme al quale ha recitato per qualche tempo nella stessa compagnia) - ha ora sposato il maggiore biografo inglese vivente: Michael Holroyd.
Margaret e Antonia si ispirano spesso alla propria vita e, avendo gli stessi ricordi e trattando temi simili, non leggono l’una i ROMANZI dell’altra per non venirne influenzate. L’unico a leggere sia i libri della madre che della zia e a parlarne con entrambe è il figlio maggiore di Margaret. Il solo ROMANZo di Antonia che Margaret ha letto è stato Possessione, perché ambientato in un periodo storico lontano. A proposito di Possessione, Drabble ha raccontato il divertente aneddoto di come, avendo subito intuito che era destinato a vincere il Booker Prize, ha puntato sul libro in una lotteria che in Inghilterra viene organizzata in occasione del premio e, poiché nessuno credeva nella possibilità
che il libro vincesse, ha guadagnato un mucchio di soldi.
www.tufani.it/html/elledi8.htm



Antonia Susan Byatt è lo pseudonimo di Antonia Drabble,

nata a Sheffield, in Inghilterra, nel 1936.

Sorella della scrittrice popolare Margaret Drabble, la Byatt ha lungamente anteposto la carriera accademica alla vocazione letteraria. Scrittrice e critica letteraria, ha insegnato per molti anni letteratura inglese e americana all’University College di Londra. Ha esordito nella narrativa nel 1978 con l’ambizioso ROMANZo storico La vergine nel giardino e ha ottenuto la consacrazione letteraria nel 1990 con Possessione, il suo libro di maggior successo tradotto in tutta Europa con il quale ha vinto nel 1990 il prestigioso Booker Prize e l’Irish Times/Aer Lingus International Fiction Prize. ROMANZo di sapore ottocentesco e d’ambiente universitario, ispirato al mondo vittoriano, come il successivo Angeli e insetti, Possessione è diventato presto oggetto di culto da parte dei lettori ed è stato protagonista di una recente trasposizione cinematografica di grande successo.
http://www.festivaletteratura.it/ 

http://www.rainews24.it/ran24/rubriche/incontri/autori/byatt.asp
http://www.contemporarywriters.com/authors/?p=auth20

http://en.wikipedia.org/wiki/A._S._Byatt

http://www.zam.it/home.php?id_autore=320

http://www.scaruffi.com/writers/byatt.html
http://www.infoplease.com/ce6/people/A0809676.html
http://www.complete-review.com/authors/byatta.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Antonia_Susan_Byatt

 

 

imagining characters  - six conversations

about women writers

In this innovative and wide-ranging book, Byatt and the psychoanalyst Ignes Sodre bring their different sensibilities to bear on six novels they have read and loved: Jane Austen's Mansfield Park, Bronte's Villette, George Elliot's Daniel Deronda, Willa Cather's The Professor's House, Iris Murdoch's An Unofficial Rose, and Toni Morrison's Beloved. The results are nothing less than an education in the ways literature grips its readers and, at times, transforms their lives. Imagining Characters is indispensable, a work of criticism that returns us to the books it discusses with renewed respect and wonder.
biblio.com

  http://www.littlestourbooks.com/

                                

http://www.amazon.fr        -     www.zam.it

 

 

Tre storie fantastiche.   Il genio nell'occhio d'usignolo   ­   La storia della principessa primogenita  ­   Il fiato dei draghi
Il "piacere di narrare storie, e storie su altre storie" spinge A. S. Byatt a scrivere fiabe, a inserire fiabe nei suoi ROMANZI , a costruire lunghi racconti fiabeschi come "II genio nell'occhio d'usignolo". Soddisfacendo cosi il bisogno primario di tradurre i sogni in esperienza quotidiana tangibile seppure evanescente. Come sopravvivere altrimenti al senso di perdita che ognuno sperimenta col trascorrere del tempo? Al passato che si accumula alle nostre spalle, al futuro oscurato dal fiato incendiario dei draghi, Byatt reagisce non spezzando artificiosamente il tempo reale, bensì inventando una fantasiosa opportunità, quella di muoversi in compagnia dei propri fantasmi, di dar loro un corpo, per quanto stravagante, indiscreto e inusuale esso possa sembrare. Tre "storie fantastiche" narrate nel più classico dei modi, ma i cui protagonisti "fuori del tempo" risultano assolutamente contemporanei.

zam.it

 

zucchero ghiaccio vetro filato
"  Quando mio padre ebbe il collasso a Schiphol,   stavo scrivendo UN ROMANZo   in cui l'idea  di Van Gogh si affacciava continuamente in un testo sul puritanesimo nella vita domestica nel Nord. Credo che nessun

posto mi attirasse più del museo Van Gogh di Amsterdam  ."


sugar e elementals
Mia madre aveva rispetto per la verità, ma non sempre i suoi racconti erano veritieri. Una volta, con labbra frementi e occhi indagatori mi disse: - Tuo padre dice che sono una terribile bugiarda.  Ma io non sono una bugiarda, vero? Non lo sono .

Certo che non lo era, dissi io, complice.  Facevamo sempre così, tutti, per amore di pace e di qualcos'altro, un mezzo desiderio di aiutarla,  per far sì che le cose fossero come lei diceva. Ma lo era. Mentiva nelle piccole cose, per spazzare  via gli equivoci, e in cose più importanti, per evitare verità spiacevoli. Mentiva floridamente e bellamente,  nei suoi rari momenti di distensione, per rendere più bella una storia. Era una raccontatrice di grande  respiro, e che toglieva il respiro, non spesso, e talvolta con troppo insistenza, ma al suo meglio era  capace di ridurre il pubblico alle lacrime per le incontenibili risate. Raccontava anche un altro genere  di storie, in anni recenti per tutto il tempo, tutto il tempo che passavamo con lei, lamentazioni  monotone, malevole, non strutturate, disseminate di prove via via più artificiose di malvagità  inesistenti.

ma questa è un'altra questione.
http://www.wuz.it

 

intervista

la donna che fischia.....Whistling Woman..  A che cosa si riferisce e si ispira il titolo?
Il titolo mi evoca un ricordo di infanzia perché mi fa venire in mente una rima che sentivo spesso da piccola, recitata da mia nonna; una filastrocca che parla di "una donna che fischia e una gallina che canta che non vanno bene né per Dio né per l'uomo". Mia nonna era una persona molto decisa e con idee chiare: disapprovava tutto, anche il fatto che le donne si occupassero di cose poco femminili. Comunque ho in mente questo titolo da tantissimo tempo. Già negli anni Sessanta sapevo che l'ultimo libro della serie sarebbe stato La donna che fischia. E sapendo che avrebbe avuto questo titolo, sapevo anche che avrei fatto continui riferimenti alla gallina.....

A che cosa sta lavorando?
Ho appena finito una raccolta che si intitola Il piccolo libro nero di racconti, perché contiene 5 racconti noir e fantastici. Ho in mente anche un grosso ROMANZo : ci ho pensato per tutta l'estate. Si tratterà di UN ROMANZo storico che riguarda il periodo successivo a quello di Possessione (dal 1890 al 1918) e verterà sul socialismo, la Germania, l'Inghilterra e anche il teatro. In questo periodo sto svolgendo le ricerche che mi serviranno a realizzare questo libro e mi sto divertendo moltissimo: la trama è quasi pronta, ma ho voluto documentarmi meglio sull'epoca. All'inizio dell'estate, dopo aver scritto e consegnato all'editore 4 dei racconti della raccolta di cui ho parlato prima, mi sono rotta un braccio. Ho finito a stento il quinto racconto della raccolta e sono riuscita a consegnarlo proprio il giorno prima di partire per Mantova. Si intitola Il nastro rosa. Chiaramente non ho avuto ancora nessun riscontro su questo libro.     ... 

http://www.wuz.it/

 

 

POTTER

A. S. Byatt caused controversy by suggesting that the popularity of J. K. Rowling's Harry Potter series of books is because they are "written for people whose imaginative lives are confined to TV cartoons, and the exaggerated (more exciting, not threatening) mirror-worlds of soaps, reality TV and celebrity gossip."
en.wikipedia.org
 


La scrittrice inglese Antonia Susan Byatt interveniva a proposito dei libri di Joanne Kathleen Rowling, infinitamente fortunati presso il pubblico, e del suo personaggio: Harry Potter (curioso, anche la protagonista della grande tetralogia scritta da Antonia Byatt si chiama Potter: Frederica Potter). Il suo articolo si concludeva con una citazione da Keats: "...magiche finestre aperte sulle schiume / Di mari pericolosi in incantate terre deserte." ("...magic casements, opening on the foam/Of perilous seas, in faery lands forlorn").
www.nazioneindiana.com

 

 

 

A.S. Byatt among Booker nominees for The Children’s Book.
“I love Montreal and I love the French language - so the thought of the Grand Prix is peculiarly pleasing.”
Blue Metropolis International Literary Festival

Edie Austin -The Montreal Gazette
thewest.com.au - 2009

the Children Book
Possession enlarged the scale and scope of her work without diminishing her focus. Now, with The Children's Book she reminds us that big – at 617 pages – can still be beautiful, bracing and bold. Her handling of dialogue is unfussy, precise and true. She revels in characters who think. Thinking matters. And when the thinking is trumped by a character's emotions, tragedy threatens to ensue.
tom adair - news.scotsman.com - 2009

 

 

 

 

 

 

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