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Ricordò la sensazione di 'conoscenza', afferrare un ragionamento, capire una spiegazione, cogliere un legame, una connessione, tra una
certa antica idea greca e una certa idea del Seicento inglese, formulata con altre parole.
La conoscenza comportava un piacere sensuale
tutto suo, un fiero benessere, come il sesso fatto
bene,
come un giorno di sole su
una calda spiaggia deserta.
wuz.it
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si ha sempre davanti a sé
una vecchia donna
quando si è in cammino e anche una dietro
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lunghi sorsi bevemmo alla Fontana
di Vaucluse. e là dove il vento di tramontana senza posa confonde la quieta polla, confusi fummo.
s'asciugheranno le fonti che libere fluivano a incontrar la nostra sete?
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possessione
Un giovane ricercatore universitario inglese, Roland Michell, scopre per caso,
in un libro appartenuto a un poeta vittoriano che egli sta studiando, due minute
di una stessa lettera evidentemente indirizzata a una donna. Preso da un
inspiegabile coinvolgimento in quella vicenda, Roland prende a indagare:
identifica la destinataria della lettera, una poetessa, e con l'aiuto di una
collega sua coetanea cerca di ricostruire il rapporto fra i due, ripercorrendo
le loro storie, visitando i luoghi in cui probabilmente si incontravano,
cercando di entrare nel mistero di un dimenticato e segreto amore. Ma la forza
di quell'amore lontano si comunica ben presto anche ai due giovani e finisce
davvero col "possederli", inducendoli a replicarlo in tutto e per tutto e
portandoli passo passo a una conclusione totalmente inattesa.
Costruito sulla perfetta fusione fra la narrazione ROMANtica e quella d'impianto
"giallo", Possessione decretò nel 1990 il successo internazionale della Byatt,
fino a quel momento nota soprattutto come studiosa dell'Ottocento letterario
inglese: quell'Ottocento che nel suo declinare rivive potentemente nel ROMANZo ,
e che in un costante gioco di specchi si mescola alle suggestioni dell'oggi,
ribadendo infine l'eternità dei comportamenti amorosi e della violenta dinamica
delle passioni. Ma tutto questo dà luogo nel ROMANZo a una strana e ineludibile
suspense, quasi che l'indagine dei due ricercatori fosse sempre sul punto di
approdare a una verità ben più importante e definitiva, forse la chiave
del
nostro stare al mondo.
http://www.repubblica.it /
Possession by Antonia
Susan Byatt née Drabble
Overall Impression:
This is a complex multifaceted novel, with entertaining and often very funny or
touching characterizations. The depiction of the links between life experiences
and the writing of poetry is well done. But it is often very wordy and
excessively obscure--particularly in its attempts to recreate the "ponderous
obfuscation" of the 19th Century poetry of the protagonists. It could be
improved with some good editing, but then again I am the type of American who
could not be expected to fully understand this type of thing.
http://www.mcgoodwin.net/
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si rifugiavano nel silenzio.
si toccavano
senza far commenti, né progressi.
una mano su una mano, un braccio vestito che si posa su un braccio. una caviglia che sfiora una caviglia, mentre sono seduti in spiaggia, e non viene ritratta.
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Possessione. Una storia ROMANtica 1994
Angeli e insett 1994
Il fiato dei draghi e altre favole 1995
Il genio nell'occhio d'usignolo 1995
Le storie di Matisse 1996
La torre di Babele 1997
Tre storie fantastiche 1997
Zucchero, ghiaccio, vetro filato 2001
La vergine nel giardino 2002
Natura morta 2003
Il pianeta blu. Storia
naturale degli oceani 2003
Ritratti in letteratura
2004
Una donna che fischia
2005
La torre di Babele 2006
LA CASA NELLA FORESTA 2007
la tua parola e verita 2007
LA COSA NELLA FORESTA E ALTRI RACCONTI 2007
TRE STORIE FANTASTICHE 2008
The Children’s Boo k 2009
The PEN/O. Henry Prize Stories
The Oxford Book of English Short Stories
The Matisse Stories
LE PAROLE NON BASTANO - 2010
estivaletteratura -
ibs
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Antonia Susan Byatt
est une femme écrivain anglaise née en 1936 à Sheffield en
Angleterre.
Elle a étudié à Cambridge (1957) et Oxford (1958-59). Byatt a
enseigné à Londres dans les années soixantes avant de devenir membre du
département Anglais au University College de Londres en 1972 et d'en partir en
1983 pour poursuivre une carrière d'écrivain à plein temps. Ses oeuvres, quand
elles abordent les rives de l'imaginaire, relèvent en général plus du
fantastique que de la fantasy ; mais un fantastique qui réside davantage dans la
façon dont l'histoire est contée, car rien n'y est véritablement surnaturel (Possession
- qui a remporté en 1995 le Booker Prize, la plus haute distinction littéraire
en Angleterre -, Des Anges et des Insectes). Le Djinn dans l'oeil-de-rossignol
(1994, traduit en 1999) regroupe trois histoires, sortes de contes revisités
comme peut nous en offrir parfois la fantasy actuelle.
http://www.elbakin.net/
All my novels come about when two things which appear not to be connected come
together
What surprised you most?
When I first invented the children, I had not
thought out that the First World War would come when it did in their lives. It
came as a shock to me, and I hope it will come as a shock to the book’s readers.
Some reviewers and publicists have said that the war was “looming” all through
the novel. I don’t think it was at all inevitable that it happened. I wasn’t
writing a novel about the war at all—rather the reverse.
Melissa Mia Hall - publishersweekly.com - 2009
una famiglia di geni
Una notizia curiosa è che le 3 sorelle Drabble – Margaret
è la seconda per et à e quella che continua
a
firmarsi con il cognome d’origine – sono tutte scrittrici: la prima, Antonia
Byatt, è più nota in Italia di Margaret da quando è stato tradotto lo splendido
Possessione (mentre nei paesi di lingua inglese Margaret Drabble ha raggiunto
la fama molto prima e solo ora Antonia Byatt è altrettanto nota e apprezzata) e in seguito altri suoi
ROMANZI e racconti.
La terza sorella, Helen Langdon, è una grande critica d’arte
che ha di recente pubblicato un
fondamentale saggio su Caravaggio. Una famiglia di sorelle geniali che ricordano
le Brontë anche per la comune regione d’origine, lo Yorkshire, oltre che per
avere anch’esse un fratello, per fortuna non problematico come il povero
Branwell, ma che giudiziosamente si è dedicato, invece che alla scrittura, alla
professione di avvocato. Tanto per aggiungere altri geni in famiglia, Margaret
Drabble – dopo l’attore della Royal Shakespeare Company Clive Swift (col quale
ha avuto una figlia e due figli e insieme al quale ha recitato per qualche tempo
nella stessa compagnia) - ha ora sposato il maggiore biografo inglese vivente: Michael Holroyd.
Margaret e Antonia si ispirano spesso alla propria vita e, avendo gli stessi
ricordi e trattando temi simili, non leggono l’una i ROMANZI dell’altra per non
venirne influenzate. L’unico a leggere sia i libri della madre che della zia e a parlarne con entrambe
è il figlio maggiore di Margaret. Il solo ROMANZo di Antonia che Margaret ha
letto è stato Possessione, perché ambientato in un periodo storico lontano. A proposito di
Possessione, Drabble ha raccontato il divertente aneddoto di come, avendo subito intuito che era
destinato a vincere il Booker Prize, ha puntato sul libro in una lotteria che in
Inghilterra viene organizzata in occasione del premio e, poiché nessuno credeva
nella possibilità
che il libro vincesse, ha guadagnato un mucchio di soldi.
www.tufani.it/html/elledi8.htm
Antonia Susan Byatt è lo pseudonimo di Antonia Drabble,
nata a Sheffield, in
Inghilterra, nel 1936.
Sorella della scrittrice popolare Margaret Drabble, la
Byatt ha lungamente anteposto la carriera accademica
alla vocazione letteraria. Scrittrice e critica
letteraria, ha insegnato per molti anni letteratura inglese e
americana all’University College di Londra. Ha
esordito nella narrativa nel 1978 con l’ambizioso ROMANZo storico La vergine nel giardino e ha ottenuto la
consacrazione letteraria nel 1990 con Possessione, il suo libro di maggior
successo tradotto in tutta Europa con il quale ha vinto nel 1990 il prestigioso Booker Prize e l’Irish Times/Aer Lingus International Fiction Prize. ROMANZo di
sapore ottocentesco e d’ambiente universitario, ispirato al mondo vittoriano,
come il successivo Angeli e insetti, Possessione è diventato presto oggetto di
culto da parte dei lettori ed è stato protagonista di una recente trasposizione
cinematografica di grande successo.
http://www.festivaletteratura.it/
http://www.rainews24.it/ran24/rubriche/incontri/autori/byatt.asp
http://www.contemporarywriters.com/authors/?p=auth20
http://en.wikipedia.org/wiki/A._S._Byatt
http://www.zam.it/home.php?id_autore=320
http://www.scaruffi.com/writers/byatt.html
http://www.infoplease.com/ce6/people/A0809676.html
http://www.complete-review.com/authors/byatta.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Antonia_Susan_Byatt
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imagining characters -
six conversations
about
women writers
In this innovative and wide-ranging book, Byatt and the psychoanalyst Ignes
Sodre bring their different sensibilities to bear on six novels they have read
and loved: Jane Austen's Mansfield Park, Bronte's Villette, George Elliot's
Daniel Deronda, Willa Cather's The Professor's House, Iris Murdoch's An
Unofficial Rose, and Toni Morrison's Beloved. The results are nothing less than
an education in the ways literature grips its readers and, at times, transforms
their lives. Imagining Characters is indispensable, a work of criticism that
returns us to the books it discusses with renewed respect and wonder.
biblio.com

http://www.littlestourbooks.com/
http://www.amazon.fr
-
www.zam.it
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Tre storie fantastiche.
Il genio nell'occhio d'usignolo
La storia della principessa primogenita Il fiato dei draghi
Il "piacere di narrare storie, e storie su altre storie" spinge A. S. Byatt a
scrivere fiabe, a inserire fiabe nei suoi ROMANZI , a costruire lunghi racconti
fiabeschi come "II genio nell'occhio d'usignolo". Soddisfacendo cosi il bisogno
primario di tradurre i sogni in esperienza quotidiana tangibile seppure
evanescente. Come sopravvivere altrimenti al senso di perdita che ognuno
sperimenta col trascorrere del tempo? Al passato che si accumula alle nostre
spalle, al futuro oscurato dal fiato incendiario dei draghi, Byatt reagisce non
spezzando artificiosamente il tempo reale, bensì inventando una fantasiosa
opportunità, quella di muoversi in compagnia dei propri fantasmi, di dar loro un
corpo, per quanto stravagante, indiscreto e inusuale esso possa sembrare. Tre
"storie fantastiche" narrate nel più classico dei modi, ma i cui protagonisti
"fuori del tempo" risultano assolutamente contemporanei.
zam.it
zucchero
ghiaccio vetro filato
" Quando mio padre ebbe il collasso a Schiphol, stavo scrivendo UN ROMANZo in cui l'idea di Van Gogh si affacciava continuamente in un testo sul
puritanesimo nella vita domestica nel Nord. Credo che nessun
posto mi attirasse
più del museo Van Gogh di Amsterdam ."
sugar e elementals
Mia madre aveva rispetto per la verità, ma non sempre i suoi racconti erano
veritieri. Una volta,
con labbra frementi e occhi indagatori mi disse: -
Tuo padre dice che sono una terribile bugiarda. Ma io non sono una bugiarda, vero? Non lo sono
.
Certo che non lo era, dissi io, complice.
Facevamo sempre così,
tutti, per amore di pace e di qualcos'altro, un mezzo desiderio di aiutarla, per
far sì che le cose fossero come lei diceva. Ma lo era. Mentiva nelle piccole
cose, per spazzare via gli equivoci, e in cose più importanti, per evitare
verità spiacevoli. Mentiva floridamente e bellamente, nei suoi rari momenti di
distensione, per rendere più bella una storia. Era una raccontatrice di grande respiro, e che toglieva il respiro, non spesso, e talvolta con troppo
insistenza, ma al suo meglio era capace di ridurre il pubblico alle lacrime per
le incontenibili risate. Raccontava anche un altro genere di storie, in anni
recenti per tutto il tempo, tutto il tempo che passavamo con lei, lamentazioni monotone, malevole, non strutturate, disseminate di prove via via più
artificiose di malvagità inesistenti.
ma questa è
un'altra questione.
http://www.wuz.it
intervista
la donna che fischia.....Whistling Woman.. A che cosa si riferisce e
si ispira il titolo?
Il titolo mi evoca un ricordo di
infanzia perché mi fa venire in mente una rima che sentivo spesso da piccola,
recitata da mia nonna; una filastrocca che parla di "una
donna che fischia e una gallina che canta che non vanno bene né
per Dio né per l'uomo".
Mia nonna era una persona molto decisa e con idee chiare:
disapprovava tutto, anche il fatto che le donne si occupassero di
cose poco femminili. Comunque ho in mente questo titolo da
tantissimo tempo. Già negli anni Sessanta sapevo che l'ultimo
libro della serie sarebbe stato La donna che fischia. E sapendo
che avrebbe avuto questo titolo, sapevo anche che avrei fatto
continui riferimenti alla gallina.....
A che cosa sta lavorando?
Ho appena finito una raccolta che si
intitola Il piccolo libro nero di racconti, perché contiene 5 racconti noir e
fantastici. Ho in mente anche un grosso ROMANZo : ci ho pensato per tutta
l'estate. Si tratterà di UN ROMANZo storico che riguarda il periodo successivo a
quello di Possessione (dal 1890 al 1918) e verterà sul socialismo, la Germania,
l'Inghilterra e anche il teatro. In questo periodo sto svolgendo le ricerche che
mi serviranno a realizzare questo libro e mi sto divertendo moltissimo: la trama
è quasi pronta, ma ho voluto documentarmi meglio sull'epoca. All'inizio
dell'estate, dopo aver scritto e consegnato all'editore 4 dei racconti della
raccolta di cui ho parlato prima, mi sono rotta un braccio. Ho finito a stento
il quinto racconto della raccolta e sono riuscita a consegnarlo proprio il
giorno prima di partire per Mantova. Si intitola Il nastro rosa. Chiaramente non
ho avuto ancora nessun riscontro su questo libro. ...
http://www.wuz.it/
POTTER
A. S. Byatt caused controversy by
suggesting that the popularity of J. K. Rowling's Harry Potter series of books
is because they are "written for people whose imaginative lives are confined to
TV cartoons, and the exaggerated (more exciting, not threatening) mirror-worlds
of soaps, reality TV and celebrity gossip."
en.wikipedia.org
La scrittrice inglese Antonia Susan Byatt interveniva a proposito dei libri di
Joanne Kathleen Rowling, infinitamente fortunati presso il pubblico, e del suo
personaggio: Harry Potter (curioso, anche la protagonista della grande
tetralogia scritta da Antonia Byatt si chiama Potter: Frederica Potter). Il suo
articolo si concludeva con una citazione da Keats: "...magiche finestre aperte
sulle schiume / Di mari pericolosi in incantate terre deserte." ("...magic
casements, opening on the foam/Of perilous seas, in faery lands forlorn").
www.nazioneindiana.com

A.S. Byatt among
Booker nominees for The Children’s Book.
“I love Montreal and I
love the French language - so the thought of the Grand Prix is peculiarly
pleasing.”
Blue Metropolis International Literary Festival
Edie
Austin -The Montreal Gazette
thewest.com.au - 2009
the Children Book
Possession enlarged the scale
and scope of her work without diminishing her focus. Now, with The Children's
Book she reminds us that big – at 617 pages – can still be beautiful, bracing
and bold. Her handling of dialogue is unfussy, precise and true. She revels in
characters who think. Thinking matters. And when the thinking is trumped by a
character's emotions, tragedy threatens to ensue.
tom adair - news.scotsman.com - 2009
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