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aldo palazzeschi
aldo giurlani prende il cognome
palazzeschi dalla nonna materna
italo calvino
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clof, clop, cloch,
cloffete, cloppete,
clocchette, chchch......
è giu',
nel cortile,
la povera fontana
malata;
che spasimo!
sentirla tossire.
tossisce, tossisce,
un poco si tace....
di nuovo. tossisce.
mia povera fontana,
il male che hai
il cuore mi preme.
si tace,
non getta piu' nulla.
si tace,
non s'ode rumore di sorta
che forse...
che forse sia morta?
orrore
ah! no. rieccola,
ancora tossisce,
clof, clop, cloch,
cloffete, cloppete, chchch....
la tisi l'uccide.
dio santo,
quel suo eterno tossire
mi fa morire,
un poco va bene,
ma tanto.... che lagno!
ma habel! vittoria!
andate, correte,
chiudete la fonte,
mi uccide
quel suo eterno tossire!
andate,
mettete qualcosa
per farla finire,
magari... magari
morire.
madonna! gesù!
non più!
non più.
mia povera fontana,
col male che hai,
finisci vedrai,
che uccidi me pure.
clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchete,
chchch...
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la fontana malata
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futuristi italiani e
internazionali
www.koikadit.net/
http://utenti.romascuola.net/bramarte/futurismo/
www.mart.trento.it
CISF
http://futurismo.freeservers.com/
http://cronologia.leonardo.it/storia/a1909c.htm
http://web.mclink.it/MC4200/picturage/futurismo/futurismo.htm
majakovskij
FUTURISMO
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il
pappagallo
la bestia ha le piume di tanti
colori
che al sole rilucon cangiando.
su quella finestra egli sta da
cent’anni
guardando passare la gente.
non parla e non canta.
la gente passando si ferma a
guardarlo
si ferma parlando fischiando e
cantando
ei guarda tacendo.
lo chiama la gente
ei guarda tacendo.
sogno una casina
sogno una casina di cristallo
proprio nel mezzo della città
nel folto dell’abitato
Una casina semplice modesta
piccolina piccolina
tre stanzette e la cucina
Una casina
come qualunque mortale
può possedere
che di straordinario
non abbia niente
ma che sia tutta trasparente
di cristallo
Non nasconderò più niente alla gente
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chi sono?
son forse un poeta?
no, certo.
non scrive che una parola ben strana
la penna dell'anima mia
follia
son dunque un pittore?
neanche.
non ha che un colore
la tavolozza dell'anima mia
malinconia
un musico allora?
nemmeno.
non c'è che una nota
nella tastiera dell'anima mia
nostalgia
son dunque... che cosa?
io metto una lente
davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente
chi sono?
il saltimbanco dell'anima mia.
poeti italiani del novecento -
mondadori
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TESTO POESIA
LA FIERA DEI
MORTI |
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VIDEO |
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lasciatemi
divertire
il riso è il profumo della vita di
un popolo civile |
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Tri tri tri,
fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu ihu.
Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.
Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.
Cucù rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!
Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
licenze, licenze,
licenze poetiche.
Sono la mia passione.
Farafarafarafa,
Tarataratarata,
Paraparaparapa,
Laralaralarala!
Sapete cosa sono?
Sono robe avanzate,
non sono grullerie,
sono la... spazzatura
delle altre poesie.
Bubububu
fufufufu
Friù!
Friù!
Se d'un qualunque nesso
son prive,
perchè le scrive
quel fesso?
Bilobilobilobilobilo
blum!
Filofilofilofilofilo
flum!
Bilolù. Filolù.
U.
Non è vero che non vogliono dire,
vogliono dire qualcosa.
Voglion dire...
come quando uno
si mette a cantare
senza saper le parole.
Una cosa molto volgare.
Ebbene, così mi piace di fare.
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Aaaaa!
Eeeee!
Iiiii!
Ooooo!
Uuuuu!
A! E! I! O! U!
Ma
giovinotto,
diteci un poco una cosa,
non è la vostra una posa,
di voler con così poco
tenere alimentato
un sì gran foco?
Huisc... Huiusc...
Huisciu... sciu sciu,
Sciukoku... Koku koku,
Sciu
ko
ku
Come si deve fare a capire?
Avete delle belle pretese,
sembra ormai che scriviate in giapponese.
Abì, alì, alarì.
Riririri
Ri.
Lasciate pure che si sbizzarisca,
anzi, è bene che non lo finisca,
il divertimento gli costerà caro:
gli daranno del somaro.
Labalav
falala
falala...
eppoi lala...
e lalala, lalalalala lalala.
Certo è un azzardo un po'forte
scrivere delle cose così,
che ci son professori, oggidì,
a tutte le porte.
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Infine,
io ho pienamente ragione,
i tempi sono cambiati,
gli uomini non domandano
più nulla dai poeti:
e lasciatemi divertire!
Aldo Palazzeschi scrisse
'lasciatemi divertire'
per
quella società che secondo lui
non era
interessata alla poesia |
Cesare
Blanc - nome del suo gatto..
e dell'editore del suo primo libro di poesie del 1905

La figura di Aldo Palazzeschi
(Firenze, 1885 - Roma, 1974),
pur occupando un posto di rilievo
nella nostra letteratura del ‘900,
continua ad essere considerata
quella di un sia pur geniale minore.
rai.it
Aldo
Palazzeschi (pseudonimo di Aldo Giurlani) nasce a Firenze nel 1885. Dopo gli
studi di ragioneria si dedica al teatro, ma lo lascia presto per la poesia e
pubblica a sue spese le prime raccolte di versi (I cavalli bianchi, 1905;
Lanterna, 1907; Poemi, 1909). Si accosta al Futurismo, ma non si riconosce mai
del tutto nel movimento, nonostante i suoi importanti contributi (L’incendiario,
1910 e Il controdolore, 1914). Nel 1911 pubblica Il Codice di Peralà, ROMANZo
allegorico dall’umorismo amaro e malinconico. La rottura con Marinetti nel 1914
segna l’inizio del suo distacco prima dal nazionalismo e poi dal fascismo.
L’esperienza bellica gli ispira la prosa di Due imperi… mancati (1920), che
segna il suo ritorno, dopo un più o meno radicale e dichiarato ateismo, a una
forma di umanesimo cristiano da cui non si staccherà più. Nella maturità si
esprime soprattutto come narratore dai toni ironici e grotteschi (Stampe
dell’Ottocento, Sorelle Materassi, Il palio dei buffi), che vanno smorzandosi
dopo il suo trasferimento a Roma nel 1941 (I fratelli Cuccoli, Roma) per
ricomparire nelle opere più tarde (Il Doge, Stefanino, Storia di un’amicizia). I
suoi ultimi anni vedono anche un ritorno alla poesia (Cuor mio, 1968; Via delle
cento stelle, 1972). Muore a Roma nel 1974.
http://www.nove.firenze.it/
iL
fUTuRisMo

Dei futuristi ammira la lotta contro le convenzioni,
contro il passato recente intriso di fumoserie, gli atteggiamenti di palese provocazione tipici del gruppo, le forme
espressive che prevedono la “distruzione” della sintassi, dei tempi e dei verbi (per non parlare della punteggiatura)
e propongono ”le parole in libertà”.
Quello con i Futuristi è un sodalizio che viene così descritto e commentato dal
poeta: “E senza conoscerci, senza sapere l'uno dell'altro, tutti quelli che da
alcuni anni in Italia praticavano il verso libero, nel 1909 si trovarono raccolti intorno a quella bandiera; per modo che è col
tanto deprecato, vilipeso e osteggiato verso libero, che agli albori del secolo si inizia la lirica del
900”.
http://biografieonline.it
codice di perela' - dedica di palazzeschi
Affettuosamente dedico al pubblico !
Quel pubblico che ci ricopre di fischi
di frutti e di verdure
noi lo ricopriremo di deliziose opere d’arte
 "Perelà
- l’innocente uomo di fumo formatosi nella cappa di un camino e discesone dopo
trentatre anni - viene battezzato dalla gente del regno di Torlindao con le
sillabe iniziali dei nomi delle tre vecchie (Pena, Rete, Lama) che lo hanno
educato e spinto nel mondo; introdotto a corte, si scontra con la praticità
convenzionale dei suoi personaggi, e con le realtà (politica, arte, affari,
religione) che aveva immaginato ben più «leggere», meno ipocrite. Esteriormente,
però, suscita ammirazione: vengono indette in suo onore grandi feste, le dame
della corte lo vezzeggiano e gli confidano i segreti della loro vita intima, ora
dominata dal calcolo, ora dalla rinuncia, ora dall’ambiguità sessuale, ora dal
ROMANticismo funebre (...).
Incensato come superumano, Perelà si vede affidare per intero la stesura del
nuovo codice, preceduta da un viaggio fra i luoghi e le persone che incarnano i
momenti della vita umana: la morte, l’amore, la religione, la pazzia felice, la
guerra assurda. Ma il suicidio del vecchio servo reale Alloro, bruciatosi per
diventare di fumo come Perelà, rovescia d’un tratto la posizione di quest’ultimo,
che cade in disgrazia (...); tutti i personaggi della corte lo accusano e lo
condannano alla segregazione a vita in una cella sulla cima di un
monte, dal camino del quale Perelà risale nel cielo, nel regno della fantasia"
www.arengario.it/
vengono rifiutate tutte le regole retoriche e
stilistiche
proponendo una sorta di scrittura "automatica"
che mira a sconvolgere la tradizionale organizzazione delle parole
con le cosiddette "parole in libertà"
http://skuola.studentville.it
www.futuristi.it/dizionario/palazzeschi.htm
audio - lettura dei testi
www.ilnarratore.it/show.php?type=author&language=it&aid=182&tpl=/ita/autore.tpl.html
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centenario 1909-2009
Il
futurismo, fiorito agli inizi del ‘900
per iniziativa di Marinetti, era
un movimento d’avanguardia che tendeva a portare la vita e
l’arte nel futuro. Il Futurismo nasce quindi in un periodo di
grandi rivoluzioni culturali - molti movimenti d’avanguardia
sono presenti in altri Paesi – ma, sia dal punto di vista
cronologico, sia per i sett ori in cui ha operato, esso può
vantare, secondo Mario Verdone, un diritto di priorità. Se
infatti alcuni movimenti si limitavano ad un settore
dell’arte, il Futurismo tendeva ad un rinnovamento globale,
estendendo la propria sfera d’interesse a tutte le aree
(pittura, letteratura, teatro, poesia, cinema, poesia ecc.).
La data di nascita viene fissata nel 1909, quando Marinetti
fa pubblicare sul Figaro di Parigi il Manifesto del
movimento, al quale si aggiunsero i diversi “manifesti” delle
varie arti, lanciati dai grandi artisti italiani che
lavorarono con Marinetti (tra questi Boccioni, Carrà, Depero,
Palazzeschi, ecc.) tra i quali
ricordiamo il Manifesto del teatro futurista sintetico, il
Manifesto dei drammaturghi futuristi ed il Manifesto del
teatro di varietà. I Futuristi davano un’enorme importanza
allo spettacolo, ma non interessava loro il successo, quanto
piuttosto attirare il pubblico, coinvolgendolo, stupendolo e
provocandolo con proposte nuove. Il Futurismo
arrivò poi in
tutto il mondo, grazie anche ai contatti di Marinetti con
tantissimi giornali stranieri. In Russia, dove arrivano i
“manifesti”, a volte tradotti dallo stesso Marinetti, c’è una
buona informazione sulle attività dei Futuristi e numerosi
sono i contatti in campo teatrale.
Majakovskij, poeta e
attore - ha anche interpretato dei film –, nel suo periodo
futurista ha soprattutto scritto delle pièces: Mistero Buffo,
La cimice e Il bagno, storia di un burocrate russo che si
oppone alla costruzione di una macchina capace di trasportare
nel futuro. www.latuarai.rai.it/
La stagione
rivoluzionaria libera eno
rmi energie intellettuali.
Acmeismo, cubofuturismo, costruttivismo, imaginismo, proletarismo,
sono alcuni dei movimenti spesso coesistenti che operano in questo periodo.
Le poesie venivano definite
"onde di immagini"
www.girodivite.it/antenati/xx2sec/9b_avgrs.htm#imaginismo
Da
buon 'attore' della propria poetica Martinetti fece anche le sue tournées
all'estero, Francia, Germania, Russia, dove fu accolto benissimo, meditandosi la
qualifica di "forza della natura" Per l'incredibile resistenza oratoria (in una
gara d'improvvisazione ridusse allo stremo delle forze il più loquace avvocato
dì Mosca), oltre che per la capacità di ingurgitare cìbì e bevande all'infinito.
Fu anche detto "caffeina d'Europa" per l'insonne attività volta ad elettrizzare
di sempre nuove trovate il clima passatista del vecchio continente.
Naturalmente, allo scoppio della prima guerra mondiale, fu tra gli interventisti
più scalmanati, avendo fatto da sempre del nazionalismo estremistico la sua
bandiera
www.librexmontale.com/rassegna_poeti/marinetti.htm
LIBRI FILIPPO TOMMASO MARINETTI
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1909 1911
1911 1911
1912 1914 1914 1915 1815
1918 |
MAFARKA LE FUTURISTE. ROMAN
AFRICAIN
UCCIDIAMO IL CHIARO DI LUNA!
LA BATTAGLIA DI TRIPOLI
PROCLAMA FUTURISTA A LOS ESPANOLES
LA BATAILLE DE TRIPOLI
ZANG TUMB TUUUM
I MANIFESTI DEL FUTURISMO
TEATRO FUTURISTA SINTETICO
GUERRA SOLA IGIENE DEL MONDO
COME SI SEDUCONO LE DONNE |
1919
1919
1922
1922
1924
1925
1927
1927
1929
1930 |
8 ANIME IN UNA BOMBA. ROMANZo
ESPLOSIVO
LE MOTS EN LIBERTE' FUTURISTES
GLI INDOMABILI
IL TAMBURO DI FUOCO
FUTURISMO E FASCISMO
I NUOVI POETI FUTURISTI
ARTE FASCISTA
SCATOLE D'AMORE IN CONSERVA
PRIMO DIZIONARIO AEREO ITALIANO
NOVELLE CON LE LABBRA TINT |
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http://www.futur-ism.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Poesia_
rivista

ZANG TUMB TUUUM
L’opera
in cui si esprime con maggior intransigenza il paroliberismo codificato nel
«Manifesto tecnico della letteratura futurista» è Zang Tumb Tumb. (...) Il libro
ha per argomento la prima guerra balcanica, alla quale Marinetti assistè in
veste di corrispondente
http://www.arengario.it/
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Marinetti in
Campidoglio - omaggio a sessant’anni dalla morte 1944 -
2004
Filippo Tommaso Marinetti, poeta e fondatore del
futurismo moriva a Bellagio, sul lago di Como, nella notte del 2 dicembre 1944
per un attacco di cuore. Aveva 68 anni, essendo nato da genitori italiani nel
1876 ad Alessandria d’Egitto. Due anni prima, nel novembre 1942, Marinetti era
tornato in cattive condizioni di salute dal fronte russo, dove era andato a
combattere volontario con il grado di maggiore.
La notizia della sua morte fu pubblicata anche dal “New York Times”. Il giornale
socialista l’“Avanti” gli riservò parole rispettose benché sino alla fine egli
si fosse mantenuto amico di Mussolini, che volle per lui funerali di Stato a
Milano. Figura rimasta a lungo controversa, Marinetti è oggi internazionalmente
riconosciuto come una delle personalità più importanti del Novecento italiano e
il futurismo
del quale egli fu promotore e ispiratore, è addirittura ritenuto,
da alcuni studiosi, “come l’unica estetica che l'Italia abbia esportato nel
mondo in
epoca moderna”.
www.lapadania.com 
Palazzeschi strinse rapporti con i futuristi fiorentini
e milanesi, spesso mediando i conflitti tra il gruppo toscano di
«Lacerba» e i seguaci di
Marinetti. Palazzeschi
non si riconobbe mai del tutto nel futurismo anche se i suoi contributi al movimento furono importanti:
L'incendiario è un grottesco in versi del 1910, mentre Il controdolore
è un manifesto di poetica
futurista
(1914).
http://www.girodivite.it/antenati/xx2sec/_palazze.htm
http://www.koikadit.net/
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Aldo
Palazzeschi, I bagni Pancaldi
Quando il treno ebbe abbandonato la stazione di Pisa, la signora Fiammetta che
aveva già richiusa ermeticamente la sua preziosa valigia, gettò il capo
all'indietro traendo un lunghissimo respiro: «il mare! il mare!». Corsi al
finestrino e non me ne distaccai che alla stazione di Livorno.
Il mare non si vedeva ancora, ma era nell'aria azzurra e in quel vuoto
purissimo. Si presentiva in fondo dove
sfumava la terra con due torri bianche e tozze cui giravano intorno con ali
d'angelo degli uccelli bianchissimi. Più lontano una torre più alta e più scura,
dorata dal sole, pareva già nello spazio. Nel canale parallelo alla ferrovia una
vela andava rapida tenendo testa al treno. Il mare era nell'aria e rispecchiato
dal cielo, già rispondeva alla voracità del petto.
da Stampe dell'Ottocento, F.lli Treves,
Milano, 1936 zieri.com
UNIVERSITA' FIRENZE
ACQUISTA MANOSCRITTO LETTERARIO
Un manoscritto
letterario autografo dello scrittore Aldo Palazzeschi (1885-1974) e' stato
venduto ad un'asta di Christie's a Roma per 1.860 euro. Si tratta di uno dei
brani piu' belli di un popolarissimo libro di Palazzeschi , la raccolta di
memorie e 'quadri fiorentini' intitolata ''Le stampe dell'Ottocento''. Il
brano riportato sul manoscritto si intitola ''La signorina Mariani''
(dodici pagine in pulito, pronte per la stampa). Ad acquistare il testo e' stato
il Centro studi Aldo Palazzeschi dell'Universita' di Firenze, che custodisce
l'eredita' letteraria dell'autore del famoso ROMANZo ''Tre sorelle''.
Red-Xio/Gs/Adnkronos

Meridiani MondaDori -
ALDO PALAZZESCHI Tutti i ROMANZI volumi I e II
Aldo Palazzeschi conciliò il futurismo
permeato di lieve malinconia e d’ironia estrosa, pittoresca, strana ed assurda
con il crepuscolarismo Le sue doti scherzose si esplicano con
maggiore vigore nella sua prosa.
giornalevaltrompia
Un racconto giovanile
intitolato "Vita" rivela un aspetto insolito dello scrittore. - anni
1913-14 - ROMANZo compagno DI 'La Sfinge'" rimastO solo in abbozzo a causa
del sopraggiungere della guerra.
yahoo.com
Nel
secomdo volume la seconda parte della sua opera narrativa - quella che a
detta dei critici oscilla tra tentativi di ritorno alla norma, con ‘’I fratelli
Cuccioli’’ e ‘’Roma’’, e la neoavanguardia cui lo scrittore ormai anziano si
rivolse con ‘’Il Doge’’, ‘’Stefanino’’ e ‘’Storia di un’amicizia’’.
adnkronos
SEGUE
FUTURISMO
***
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italo calvino

Caro Palazzeschi quello che m’incanta nelle Sue
novelle è il disegno geometrico che si
nasconde sotto i casi umani. Leggendola scopro che
il mio ideale stilistico è proprio questo.
Le sono gratissimo della dedica e
del piacere della lettura.
Affettuosamente Suo
Italo Calvino
fiabe
di
italo calvino
il contadino astrologo
pagg 1
&
1a
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links
palazzeschi
http://www.repubblicaletteraria.it
http://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Palazzeschi
http://pwhux.tin.it/apexrol/cbaldo.htm
http://www.girodivite.it/antenati/xx2sec/_palazze.htm
http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/palazzes.htm
POESIA SENZA FRONTIERE
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