nâzim hikmet'le    ( ran )

NAzim Hikmet       ( NAzim Hikmet Ran)[nAzim´ hEkmet´ rAn ]

 

 

il più bello dei mari
è quello che non navigammo .
il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto .
i più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti .
e quello che vorrei 

dirti di più bello
non te l'ho ancora detto .

 

 

 

today is sunday
today for the first time
they took me out into the sun
and for the first time in my life
i looked at the sky
amazed that it was so far
and so blue
and so wide
i stood without moving
and then respectfully sat on the black earth
pressed my back against the wall
now, not even a thought of dying
not a thought of freedom of my wife
the earth the sun and me ...
i am happy

1938

 


 

Benvenuta   donna mia   benvenuta  !
certo sei stanca
come potrò lavarti i piedi
non ho acqua di rose nè catino d'argento
certo avrai sete
non ho bevanda fresca da offrirti
certo avrai fame
e io non posso apparecchiare
una tavola con lino candido
la mia stanza è povera e prigioniera
come il nostro paese.
Benvenuta   donna mia   benvenuta  !
hai posato il piede nella mia cella
e il cemento è divenuto prato
hai riso
e rose hanno fiorito le sbarre
hai pianto
e perle son rotolate sulle mie palme,
ricca come il mio cuore
cara come la libertà
è adesso questa prigione.
Benvenuta   donna mia   benvenuta !


 

 

 

nâzım hikmet ran

NAzim Hikmet (NAzim Hikmet Ran)[nAzim´ hEkmet´ rAn]

salonicco 1902  -  mosca 1963 via pesciànaya 6

nazim pascià suo nonno era poeta poliedrico, autore di teatro, romanziere, saggista e giornalista. padrone sempre di se stesso e della sua condizione consapevolmente affrontata, subì il primo infarto in carcere...  '...che sia morto non ha grande importanza. il suo modo di essere si è realizzato ed espresso nella sua poesia....' fino all'ultimo giorno, nâzım hikmet ran ha vissuto pienamente, scrivendo, viaggiando, discutendo, amando il mondo e la gente, pieno di speranza e fiducia nell'avvenire dell'umanità.   è morto il 3 giugno 1963, a Mosca. usciva dal suo appartamento, come tutte le mattine, per ritirare la posta e comperare il giornale. un infarto l'ha folgorato sulla soglia e lì per lì non se ne accorse nessuno....erano circa le nove del mattino....

 

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