' saint-ex '

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antonie  > dit le roi soleil     > dit tonio

 

 

 

 

 

il piccolo principe
... se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
quando saranno le quattro comincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità !!!   ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore ...
*
il piccolo principe dal 2015 è libero patrimonio dell’umanità anche nei paesi del Civil law tra cui l’Italia .
*

 

.

Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore .

...

Buon giorno, disse il mercante.
Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete.  Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
Perché vendi questa roba? disse il piccolo principe.
È una grossa economia di tempo, disse il mercante.
Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatre minuti la settimana.
E che cosa se ne fa di questi cinquantatre minuti?
Se ne fa quel che si vuole.
Io, disse il piccolo principe, se avessi cinquantatre minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana.

...

il mio disegno non era il disegno di un cappello.   Era il disegno di un boa che digeriva un elefante ...  

Bisogna sempre spiegargliele le cose ai grandi !

...

Non ti chiedo miracoli o visioni, ma la forza di affrontare il quotidiano. Preservami dal timore di poter perdere qualcosa della vita. Non darmi ciò che desidero ma ciò di cui ho bisogno. Insegnami l’arte dei piccoli passi.

...

Gli uomini  hanno delle stelle che non sono le stesse .   Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide .   Per altri non sono che delle piccole luci.    Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi.    Per il mio uomo d'affari erano dell'oro.    Ma tutte queste stelle stanno zitte.    Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha ...
Che cosa vuoi dire
?

Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sapranno ridere !
E rise ancora.
E quando ti sarai consolato
- ci si consola sempre -  sarai contento di avermi conosciuto.   Sarai sempre il mio amico.   Avrai voglia di ridere con me.    E aprirai a volte la finestra, così, per piacere  ... e i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai   'Sì, le stelle mi fanno ridere !'   E ti crederanno pazzo.   T'avrò fatto un brutto scherzo ...
e rise ancora.
Sarà come se t'avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere
...

.
Mais toutes ces étoiles-là elles se taisent. Toi, tu auras des étoiles comme personne n’en a ...
- Que veux-tu dire ?
- Quand tu regarderas le ciel, la nuit, puisque j’habiterai dans l’une d’elles, puisque je rirai dans l’une d’elles, alors ce sera pour toi comme si riaient toutes les étoiles. Tu auras, toi, des étoiles qui savent rire !  

E mi piace la notte ascoltare le stelle. Sono come cinquecento milioni di sonagli.

...

È molto più difficile giudicare se stessi che gli altri. Se riesci a giudicarti bene è segno che sei veramente un saggio.

Il est bien plus difficile de se juger soi-même que de juger autrui . Si tu réussis à bien te juger, c'est que tu es un véritable sage.

...

Non sapevo bene che cosa dirgli. Mi sentivo molto maldestro.   Non sapevo bene come toccarlo, come raggiungerlo    Il paese delle lacrime è così misterioso.

...

Oh, piccolo principe, ho capito a poco a poco la tua piccola vita malinconica. Per molto tempo tu non avevi avuto per distrazione che la dolcezza dei tramonti.
Ho appreso questo nuovo particolare il quarto giorno, al mattino, quando mi hai detto:
'Mi piacciono tanto i tramonti. Andiamo a vedere un tramonto ...'
'Ma bisogna aspettare ...'
'Aspettare che ?'
'Che il sole tramonti ...'
Da prima hai avuto un'aria molto sorpresa, e poi hai riso di te stesso e mi hai detto: 'Mi credo sempre a casa mia ! ...'
Infatti. Quando negli Stati Uniti è mezzogiorno tutto il mondo sa che il sole tramonta sulla Francia. Basterebbe poter andare in Francia in un minuto per assistere al tramonto. Sfortunatamente la Francia è troppo lontana. Ma sul tuo piccolo pianeta ti bastava spostare la tua sedia di qualche passo. E guardavi il crepuscolo tutte le volte che volevi ...
'Un giorno ho visto il sole tramontare quarantatre volte !'
E più tardi hai soggiunto: 'Sai ... quando si è molto tristi si amano i tramonti ...'
'Il giorno delle quarantatre volte eri tanto triste ?'
Ma il piccolo principe non rispose.

...

La volpe   In quel momento apparve la volpe.   - Buon giorno - disse la volpe.     - Buon giorno - rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.        - Sono qui, - disse la voce - sotto il melo  ...   - Chi sei? - domandò il piccolo principe - Sei molto carino ...     - Sono una volpe - disse la volpe.    - Vieni a giocare con me, - le propose il piccolo principe - sono così triste ...     - Non posso giocare con te - disse la volpe - non sono addomesticata.    - Ah! scusa - fece il piccolo principe.      Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:   - Che cosa vuol dire "addomesticare" ?    - Non sei di queste parti, tu, - disse la volpe - che cosa cerchi?      - Cerco gli uomini - disse il piccolo principe. - Che cosa vuol dire  "addomesticare" ?       - Gli uomini - disse la volpe - hanno i fucili e cacciano. È molto noioso  !    Allevano anche delle galline. È il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?       - No - disse il piccolo principe. - Cerco degli amici. Che cosa vuol dire   "addomesticare"  ?
- È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei legami"...    - Creare dei legami?      - Certo - disse la volpe. - Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino   uguale a centomila ragazzini.    E non ho bisogno di te.    E neppure tu hai   bisogno di me.    Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi.    

Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me  unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.
- Comincio a capire - disse il piccolo principe - C'è un fiore ... credo che   mi abbia addomesticato  ...      - È possibile - disse la volpe.      - Capita di tutto sulla Terra ...    - Oh! non è sulla Terra - disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa :   - Su un altro pianeta ?   - Si.
- Ci sono dei cacciatori su questo pianeta ?   - No.       - Questo mi interessa ! E delle galline ?    - No.       - Non c'è niente di perfetto - sospirò la volpe.      Ma la volpe ritornò alla sua idea:
- La mia vita è monotona.     Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la  caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si  assomigliano. E io mi annoio, perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita   sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti   gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sottoterra. Il tuo, mi farà   uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo,   dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano per me è inutile. I campi  di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli   color dell'oro.     Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il  grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel  grano ...  Le blé, qui est doré, me fera souvenir de toi.   Et j'aimerai le bruit du vent dans le blé ...

... Ma vie est monotone. Je chasse les poules, les hommes me chassent. Toutes les poules se ressemblent, et tous les hommes se ressemblent. Je m'ennuie donc un peu. Mais, si tu m'apprivoises, ma vie sera comme ensoleillée. Je connaîtrai un bruit de pas qui sera différent de tous les autres. Les autres pas me font rentrer sous terre. Le tien m'appellera hors du terrier, comme une musique. Et puis regarde! Tu vois, là-bas, les champs de blé ? Je ne mange pas de pain. Le blé pour moi est inutile. Les champs de blé ne me rappellent rien. Et ça, c'est triste ! Mais tu as des cheveux couleur d'or. Alors ce sera merveilleux quand tu m'auras apprivoisé ! Le blé, qui est doré, me fera souvenir de toi. Et j'aimerai le bruit du vent dans le blé... Le renard se tut et regarda longtemps le petit prince : - S'il te plaît... apprivoise-moi ! dit-il ...

La volpe tacque   e guardò a lungo il piccolo principe:    Per favore  ... addomesticami disse.    Volentieri, rispose il piccolo principe, ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose.    Non si conoscono che le cose che si addomesticano, disse la volpe.     Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami !   Che bisogna fare ?  domandò il piccolo principe.   Bisogna essere molto pazienti, rispose la volpe.    In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi.    Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino ...     Il piccolo principe ritornò l’indomani.    Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora, disse la volpe.   

Se tu vieni per esempio tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità !

Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore ... Ci vogliono i riti.
Che cos'e' un rito
? disse il piccolo principe.
Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata, disse la volpe. E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori.
   Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna.    Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza.
Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
  E quando l'ora della partenza fu vicina:   Ah!" disse la volpe, ... piangero'.
La colpa e' tua, disse il piccolo principe, io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi
...   
E' vero, disse la volpe.
     Ma piangerai  !    disse il piccolo principe.      E' certo, disse la volpe.

- Ma allora che ci guadagni?  - Ci guadagno - disse la volpe - il colore del grano.     Poi soggiunse:    - Và a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando  ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto.
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
    - Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente - disse.     - Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno.     Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila   altre.     Ma ne ho fatto il mio amico e ora è per me unica al mondo.
E le rose erano a disagio.
    - Voi siete belle, ma siete vuote - disse ancora. - Non si può morire per voi.     Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli,  ma  lei, lei sola  è più importante di tutte voi,perchè è lei che ho innaffiata.     Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro.    Perché è lei che ho    riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi - salvo i due o tre  per le farfalle.     Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche  qualche volta tacere. Perché è la mia rosa.     E ritornò dalla volpe.    - Addio - disse.
- Addio - disse la volpe. - Ecco il mio segreto. È molto semplice:
  

Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.
- L'essenziale è invisibile agli occhi - ripetè il piccolo principe, per
 ricordarselo.

C'est le temps que tu as perdu pour ta rose qui fait ta rose si importante .

- È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa  così importante.
- È il tempo che ho perduto per la mia rosa
... - sussurrò il piccolo principe  per ricordarselo.    E, riverso sull'erba,  pianse.     - Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa ...
- Io sono responsabile della mia rosa
...  ripetè il piccolo principe per   ricordarselo.

...

Ainsi le petit prince, malgré la bonne volonté de son amour, avait vite douté d'elle. Il avait pris au sérieux des mots sans importance, et était devenu très malheureux.
"J'aurais dû ne pas l'écouter, me confia-t-il un jour, il ne faut jamais écouter les fleurs. Il faut les regarder et les respirer. La mienne embaumait ma planète, mais je ne savais pas m'en réjouir. Cette histoire de griffes, qui m'avait tellement agacé, eût dû m'attendrir..."
Il me confia encore:

"Je n'ai alors rien su comprendre !  J'aurais dû la juger sur les actes et non sur les mots. Elle m'embaumait et m'éclairait. Je n'aurais jamais dû m'enfuir !    J'aurais dû deviner sa tendresse derrière ses pauvres ruses. Les fleurs sont si contradictoires !     Mais j'étais trop jeune pour savoir l'aimer."

...

On ne connaît que les choses que l'on apprivoise, dit le renard. Les hommes n'ont plus le temps de rien connaître. Ils achètent des choses toutes faites chez les marchands. Mais comme il n'existe point de marchands d'amis, les hommes n'ont plus d'amis. Si tu veux un ami,  apprivoise-moi !

...

Les hommes ont oublié cette vérité, dit le renard. Mais tu ne dois pas l'oublier. Tu deviens responsable pour toujours de ce que tu as apprivoisé. Tu es responsable de ta rose ...

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Bien sûr, dit le renard. Tu n'es encore pour moi , qu'un petit garçon tout semblable à cent mille petits garçons.   Et je n'ai pas besoin de toi.   Et tu n'as pas besoin de moi non plus.    Je ne suis pour toi qu'un renard semblable à cent mille renards.    Mais, si tu m'apprivoises, nous aurons besoin l'un de l'autre.    Tu seras pour moi unique au monde.    Je serai pour toi unique au monde ...

...

È una follia odiare tutte le rose

perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.

...

Pour les uns

qui voyagent, les étoiles sont des guides.   Pour d'autres elles ne sont rien que de petites lumières.   Pour d'autres qui sont savants elles sont des problèmes.

...

Devo pur sopportare due o tre bruchi se voglio conoscere le farfalle.    Pare che siano bellissime.

...

Le favole

sono fatte così. Una mattina ti svegli e ti dici: “Era solo una favola…” Sorridi di te: ma nel profondo non sorridi affatto. Sai bene che le favole sono l’unica verità della vita.

...

Sarà bello, sai
Anch'io guarderò le stelle.
Tutte le stelle saranno dei pozzi con una carrucola arrugginita.
Tutte le stelle mi verseranno da bere.

...
Solo i bambini

sanno quello che cercano. Perdono tempo per una bambola di pezza e lei diventa così importante che  se gli viene tolta,   piangono.

cap  XXII   -     Les enfants seuls savent ce qu'ils cherchent, fit le petit prince. Ils perdent du temps pour une poupée de chiffons, et elle devient très importante, et si on la leur enlève, ils pleurent ...

...

Gli adulti

non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre eternamente costretti a spiegar loro le cose .

...

Quand le mystère est trop impressionnant, on n'ose pas désobéir .

...

Toutes les grandes personnes

ont d'abord été des enfants, mais peu d'entre elles s'en souviennent.

Tutti gli adulti sono stati bambini  ma pochi di essi se ne ricordano .

...

Non so dove vanno le persone quando scompaiono ma so dove restano .

...

Su quale pianeta sono sceso ? -  domando' il piccolo principe.
Sulla Terra, in Africa
-  rispose il serpente.
A
h ! ... Ma non c'e' nessuno sulla Terra ?
Qui e' un deserto. Non c'e' nessuno nei deserti.
   La Terra e' grande -  disse il serpente.
Il piccolo principe sedette su una pietra e alzo' gli occhi verso il cielo
:  Mi domando - disse - se le stelle sono illuminate perche' ognuno possa un giorno trovare la sua.   

Guarda il mio pianeta, e' proprio sopra di noi  ... Ma come e' lontano  !

...  

Se vi ho raccontato tanti particolari sull'asteroide B 612 e se vi ho rivelato il suo numero, è proprio per i grandi che amano le cifre.
Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali .    Non si domandano mai:   "Qual'è il tono della sua voce ?    Quali sono i suoi giochi preferiti ?    Fa collezione di farfalle ?"
Ma vi domandano:  "Che età ha ?   Quanti fratelli  ?   Quanto pesa ?   Quanto guadagna suo padre ?"
Allora soltanto credono di conoscerlo .

...

DROIT DEVANT SOI, ON NE PEUT PAS ALLER BIEN LOIN ...

...

Les étoiles sont éclairées pour que chacun puisse un jour retrouver la sienne .

...

Et j’aime la nuit écouter les étoiles

C’est comme cinq cent millions de grelots ...

...

Le stelle sono belle per un fiore che non si vede ...
Risposi: Gia, e guardai, senza parlare, le pieghe della sabbia sotto la luna.
- Il deserto e' bello, soggiunse.
Ed era vero. Mi e' sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende in silenzio...

- Cio' che abbellisce il deserto, disse il piccolo principe, e' che nasconde un pozzo in qualche luogo ...

- ce qui embellit le désert c'est qu'il cache un puits quelque part ...
Fui sorpreso di capire d'un tratto quella misteriosa irradiazione della sabbia. Quando ero piccolo abitavo in una casa antica, e la leggenda raccontava che c'era un tesoro nascosto.

...

Non chiederti

di cosa ha bisogno il mondo .   Chiediti che cosa ti rende felice e poi fallo.    Il mondo ha bisogno solo di persone felici.

...

Dove sono gli uomini ?  riprese dopo un po’ il piccolo principe.

Si è un po’ soli nel deserto …
Si è soli anche con gli uomini - disse il serpente.

CAP XIV

Où sont les hommes ? reprit enfin le petit prince. On est un peu seul dans le désert.
On est seul aussi chez les hommes, dit le serpent.

...

Ciò che rende bello il deserto -  disse il piccolo principe -  è che da qualche parte nasconde un pozzo.

...

L'avenir, tu n'as pas à le prévoir, mais à le permettre .

1943

 

 

fais de ta vie un rêve
et d´un rêve une réalité

 fai della tua vita un sogno e di un sogno una realtà

 

        

il mantello del piccolo principe nella versione originale  è verde

ma fino al 1999 nell'edizione francese fu disegnato di colore blu e  solo in seguito corrett0

*

Amico mio

accanto a te
non ho nulla di cui scusarmi
nulla da cui difendermi
nulla da dimostrare

trovo la pace . . .
Al di la' delle mie parole

maldestre
tu riesci a vedere in me
semplicemente

l'uomo

sull'amicizia

 

*

Bonne Fête des Mères !
Ma petite maman
Quand sera-t-il possible de dire qu'on les aime à ceux que l'on aime ?
Maman, embrassez-moi comme je vous embrasse du fond de mon coeur
Antoine
Borgo, juillet 1944

lettre à sa mère, 1955
fb/adse - 27.5.2018

 

*

tutti i grandi sono stati bambini una volta

ma pochi se ne ricordano

*

l'essenziale è invisibile agli occhi

Voici mon secret .   Il est très simple :   on ne voit bien qu’avec le cœur  .   L’essentiel est invisible pour les yeux

facebook.com/lepetitprinceofficiel/videos

 

Signore, insegnami l’arte dei piccoli passi.
Non ti chiedo né miracoli né visioni
ma solo la forza necessaria per questo giorno !
Rendimi attento e inventivo per scegliere
al momento giusto
le conoscenze ed esperienze
che mi toccano particolarmente.

Rendi più consapevoli le mie scelte
nell’uso del mio tempo.
Donami di capire ciò che è essenziale
e ciò che è soltanto secondario.
Io ti chiedo la forza
l’autocontrollo e la misura:
che non mi lasci, semplicemente
portare dalla vita
ma organizzi con sapienza
lo svolgimento della giornata.

Aiutami a far fronte
il meglio possibile
all’immediato
e a riconoscere l’ora presente
come la più importante.
Dammi di riconoscere
con lucidità
che le difficoltà e i fallimenti
che accompagnano la vita
sono occasione di crescita e maturazione.

Fa’ di me un uomo capace di raggiungere
coloro che hanno perso la speranza.
E dammi non quello che io desidero
ma solo ciò di cui ho davvero bisogno.

Insegnami l’arte dei piccoli passi.

Seigneur, apprends-moi l’art des petits pas.
Je ne demande pas de miracles ni de visions
mais je demande la force pour le quotidien !
Rends-moi attentif et inventif pour saisir
au bon moment
les connaissances et expériences
qui me touchent particulièrement.

Affermis mes choix dans la répartition
de mon temps.
Donne-moi de sentir ce qui est essentiel
et ce qui est secondaire.
Je demande la force,
la maîtrise de soi et la mesure,
que je ne me laisse pas emporter
par la vie
mais que j’organise avec sagesse
le déroulement de la journée.

Aide-moi à faire face
aussi bien que possible
à l’immédiat
et à reconnaître l’heure présente
comme la plus importante.
Donne-moi de reconnaître
avec lucidité
que la vie s’accompagne
de difficultés, d’échecs,
qui sont occasions de croître et de mûrir.

Fais de moi un homme capable de rejoindre
 ceux qui gisent au fond.
Donne-moi non pas ce que je souhaite
mais ce dont j’ai besoin.

Apprends-moi l’art des petits pas.





Why should we hate one another ?
We all live in the same cause, are borne through life on the same planet
form the crew of the same ship

wind sand and stars 1939

 

 

esiste un solo vero lusso

ed è quello dei rapporti umani
il n'existe qu'un seul vrai luxe et c'est celui des relations humaines       

terra degli uomini - 1939

 

 

La perfezione - nel design - non si ottiene

quando non c'è più nulla da aggiungere

bensì quando non c'è più nulla da togliere

 

 

 

Et les rites sont dans le temps ce que la demeure est dans l’espace

Car il est bon que le temps qui s’écoule ne nous paraisse point nous user et nous perdre

comme la poignée de sable, mais nous accomplir

Il est bon que le temps soit une construction
chapitre CXXV - citadelle

 

  

 

 

antoine-marie-roger de saint-exupery

lione 29 giugno  1900   -   marsiglia 31 luglio 1944

un anno dopo la pubblicazione de 'il piccolo principe'  il 31 luglio 1944  saint-ex, pilota temerario, coraggioso, spericolato, inventore di grande intuito e creatività, si inabissava misteriosamente  nel mediterraneo senza che in quel giorno vi fossero combattimenti.    dopo 60 anni di ricerche  -sospese nel 2000 e riprese nel 2003-  sono stati ritrovati al largo della costa di marsiglia  un braccialetto  con una scritta probabilmente della moglie consuelo ed il relitto dell'aereo con l'esatto numero di serie .  

NEL 2008 UN PILOTA TEDESCO   Horst Rippert RIVELA DI AVERLO ABBATTUTO.

.

sembrerò morto e non sarà vero

da il piccolo principe

 

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