Colin
Gerald Dryden
Thubron viaggiare per capire l'interiorita' del mondo
Biography
Award-winning travel writer and novelist Colin Thubron was born in London on 14
June 1939. Educated at Eton College, he worked briefly for the publishers
Hutchinson and as a freelance television film-maker in Turkey, Japan and Morocco.
His first book, Mirror to Damascus, was published in 1967. He continued to write
about the Middle East in The Hills of Adonis: A Quest in Lebanon (1968) and
Jerusalem (1969). Among the Russians (1983) describes a journey he made by
car through western Russia during the Brezhnev era. Behind the Wall: A Journey
through China (1987) won both the Hawthornden Prize and the Thomas Cook Travel
Book Award. The Lost Heart of Asia (1994) narrates his travels through the
newly-independent central Asian republics, exploring the effects of the collapse
of the Soviet Union on the region. He returned to Russia for his most recent
travel narrative, In Siberia (1999).
Colin Thubron is also the author of several novels, including a historical
fiction, Emperor (1978), set in A.D. 312; A Cruel Madness (1984), winner of the
PEN/Macmillan Silver Pen Award; Falling (1989); Turning Back the Sun (1991), a
haunting tale of love and exile; and Distance (1996). His new novel, To the Last
City (2002), tells the story of a group of travellers in Peru.
A Fellow of the Royal Society of Literature since 1969, Colin Thubron is a
regular contributor and reviewer for magazines and newspapers including The
Times, the Times Literary Supplement and The Spectator. He lives in London. His
latest travel book is Shadows of the Silk Road (2006), an account of his
7,000-mile journey along the route of the Silk Road.
..... A gentle sense of comedy is never far from the
author’s mind. Who could possibly forget the enthusiastic innocence of the
Russian who wanted to buy a pair of Thubron’s jeans? 'He seized them and dashed
into a nearby camping hut to change. A moment later he emerged encapsulated in
jeans and gasping with triumph like one of Cinderella’s ugly sisters who had
fitted the slipper. Where the jeans began, his whole body tapered away like a
tadpole’s, while above them his chest bloomed in a monstrous burst of held
breath and pigeon ribs. He looked terrible. "Wonderful",
he said, "perfect"'.
..... Thubron is not always an easy writer to read. His work is
erudite, heavily layered and closely compacted: reading him is more like eating
a rich meal than a light snack, but, to follow the eating metaphor, he provides
delightful flavours and worthwhile nutrients, food for the mind, that satisfies
long after the meal is finished. Amanda Thursfield - www.contemporarywriters.com
Critical Reception Reviewers have consistently praised Thubron's travel writing, noting how he
deeply immerses himself into foreign countries and have lauded the numerous
cultural insights found in his travelogues. Philip Marsden has stated that, “Of
all his generation of travel writers (Paul Theroux, Jonathan Raban and Bruce
Chatwin), Thubron is the one who manages best to get beneath the skin of his
subjects.” Thubron's sense of humor and stark honesty in his descriptive
passages has also been applauded by critics. Many commentators have appreciated
Thubron's mixture of personal and historical references in his travel writing,
though some reviewers have argued that this blend of the objective and
subjective has contributed to a number of factual inaccuracies in Thubron's
works. In terms of his writing style, critics have drawn attention to the
lyrical quality of his prose. Guy Mannes-Abbott has stated that, “[Thubron's]
writing is intelligent, reflective and evinces a quietly singular style.”
Thubron's novels have not received the same critical attention as his travel
writing, with some critics charging that Thubron's fictional works are not
nearly as engaging or fully realized as his nonfiction works. Though some
reviewers have commended his use of symbolism and historical detail in his
novels, others have complained that Thubron's characterizations and plotlines
are weak and ill-conceived. www.enotes.com
Colin Thubron, membre de la Royal
Society of Litterature et Commander
of the British Empire, est l’un des derniers gentlemen
travellers. Lointain descendant de John Dryden (l’auteur anglais le plus
influent du 17ème siècle) il naît le 14 juin 1939 à Londres. Etudiant au
prestigieux Eton College, il travaille ensuite comme éditeur entre Londres et
New-York puis comme réalisateur pour la télévision en Turquie, au Japon et au
Maroc.
Colin Thubron s’inscrit dans une tradition littéraire anglaise qui remonte aux
écrivains voyageurs anglais de l’époque élisabéthaine. Extrêmement documenté, il
prépare toujours méticuleusement ses voyages. L’histoire des lieux, leur
géographie, les us et coutumes… il va jusqu’à apprendre une langue nouvelle
lorsque c’est nécessaire (Mandarin ou Russe) et même ses connaissances en
botanique sont impressionnantes. C’est que, selon lui l’histoire, la géographie,
les constructions humaines et les peuples entretiennent des relations totalement
intimes. Ses récits s’attachent donc à montrer comment l’Histoire peut façonner
les peuples et les paysages. S’il est un arpenteur de mondes hors pairs, il est
aussi l’explorateur des relations humaines, de la mémoire, et n’a de cesse de
mesurer la distance qui sépare l’idéal du réel.
Poursuivi par le KGB à Kiev, en position incns, Colin Thubron sait faire passer
dans ses récits toute l’âme du voyage, le comique ou le ridicule des rencontres
lorsque deux mondes nouveaux se rapprochent pour la première fois, la solitude
ou le découragement ressentis sur la route, la peur, jusqu’à craindre pour sa
vie.onfortable dans un bain avec un nabab chinois ou presque contraint de vendre
ses jeans à un géant russe qui rentre à grand peine deda www.etonnants-voyageurs.com
Lei è stato svariate volte in Cina, per cui è uno dei non
molti occidentali che l'hanno vista negli anni Ottanta del secolo Ventesimo e
poi di nuovo nel Ventunesimo. Le trasformazioni sono state enormi, ma può dirci
quali l'hanno colpita di più. La trasformazione economica della costa orientale della
Cina è senz'altro stupefacente. Ed è penetrata anche in certe città dell'interno
(come Xian). Ma io desideravo dare voce in particolare agli abitanti delle
regioni più povere, che il virtuale abbandono del comunismo ha abbandonato a se
stessi, sotto il profilo materiale come in termini di convinzioni. Sono le
vittime silenti del miracolo. mario biondi -
www.infinitestorie.it
Di tutti gli animali nocivi, il più nocivo è il turista” scrive il suo
conterraneo viaggiatore Francis Kilvert. Per riscoprire la magia del viaggio
dobbiamo tornare a fare i pellegrini ? In realtà il turismo mondiale segue rotte molto ben
definite e prevedibili, quindi non è poi così difficile tornare ad essere dei
pellegrini: basta semplicemente deviare anche leggermente dalle rotte
consolidate; non sarà un miraggio così lontano, un lavoro cosi difficile: basta
non seguire le cose convenzionali e più banali. È un passo molto breve deviare
da questi percorsi prestabiliti e programmati e ci sono mondi meravigliosi e
scoperte da fare, basta fare questo piccolo gesto. Mister Thubron i suoi viaggi l'hanno in qualche modo cambiata? Le sono serviti a
scoprire qualcosa di se stesso, a ritrovare una parte inesplorata di sé ? È abbastanza difficile determinare in che cosa un
viaggio mi abbia cambiato. Sono più gli altri forse che potrebbero vedere in
cosa sono cambiato. Non è certo un cambiamento consapevole. Forse l’ambito nel
quale il viaggio mi ha cambiato è quello della mia consapevolezza culturale,
cioè io mi vedo come prodotto della cultura inglese da fuori e sono estremamente
critico, vedo in che misura sono stato determinato da questa cultura. redazione -
www.viaggiatori.com
bio
Colin Thuborn nato nel 1939 a Londra
dopo gli studi al college di Eton, ha
lavorato per un breve periodo per l'editore Hutchinson e come regista freelance
per la televisione in Turchia, Giappone e Marocco. Infaticabile viaggiatore e
grande conoscitore dei Paesi dell’Asia centrale e della Cina, è autore di
numerosi libri che testimoniano le sue esplorazioni. Il suo primo libro Mirror
to Damascus è stato pubblicato nel 1967. Ha continuato a scrivere sul medio
oriente in particolare in The Hills of Adonis: A Quest in Lebanon (1968) e
Jerusalem (1969).
I suoi viaggi nascono sempre dalla necessità di comprendere e poi restituire con
la scrittura lo spirito dei luoghi che attraversa, cercando di colmare l'abisso
che separa l'abitante dallo straniero. La costanza con la quale incontra le
persone, la fiducia che dimostra nei loro confronti, il rispetto per il loro
vivere sono la carta vincente del viaggiatore inglese.
In Ombre sulla Via della Seta racconta il viaggio con cui ha percorso tutta la
Via della Seta, da Xian, antica capitale imperiale cinese, fino ad Antiochia,
che ne costituiva il terminale più importante sul Mediterraneo, attraversando
Gansu, il Sinkiang degli uiguri (o Turkestan cinese), Kyrgzstan, Tagikistan,
Uzbekistan, l’Afghanistan durante l'invasione americana, l’Iran e finalmente la
Turcha.
Quando non viaggia Thubron vive a Londra, è membro della Royal Society of
Literature dal 1969, ed è giornalista per il Times, per il Times Literary
Supplement e The Spectator.
www.festivaletteratura.it
La Siberia
raccontata dal viaggiatore inglese Colin Thubron. A
Ekaterinburg, dove venne ucciso l'ultimo zar Nicola II, ha inizio un lungo
peregrinare a bordo di treni e battelli alla ricerca dello spirito delle terre
siberiane, incontrando un popolo attraverso i segni del passato e le povertà del
presente, per cercare di comprendere cosa abbia preso il posto dell'ideologia e
quali siano le speranze, tra modernità e antiche tradizioni, delle genti che
vivono al di là dei Monti Urali.
www.infolibro.it La storia millenaria, e in gran parte consegnata
alla leggenda, della Via della Seta
continua ad
affascinare segretamente la modernità. In un viaggio tra misticismo,
conflittualità, mistero, Colin Thubron ripercorre le strade che per secoli hanno
dato vita a una "globalizzazione", arcaica quanto febbrile, di cui la seta
divenne il simbolo. Il confronto con l'attualità suggerisce che neppure le
devastazioni più feroci - dalle orde di Tamerlano al flagello della SARS -
possono cancellare simili legami ancestrali. La Cina moderna, lo smarrimento
delle repubbliche ex URSS, l'Afghanistan dilaniato da decenni di conflitti, le
contraddizioni dell'Islam: tutto questo rivive nel racconto di Thubron, in una
ricerca minuziosa fra le rovine di epoche lontane che riemergono nei resti di un
minareto nel deserto, nelle iscrizioni intraducibili di un tempio perduto, nei
tratti somatici delle persone incontrate. La Via della
Seta finisce per assumere su di sé il significato più oscuro - pauroso quanto
attraente - del viaggio stesso: la sensazione di partire e, come il fantasma del
mercante sogdiano che si annida fra le pagine del racconto, di smarrirsi nel
deserto ibs.it
britannica.com
dotspikes.com
2011
VERSO LA MONTAGNA SACRA -
PELLEGRINAGGIO IN TIBET
Verso la montagna sacra custodisce
un’ulteriore dimensione: l’autore ha di recente assistito alla
morte della madre. Sta compiendo un pellegrinaggio anche lui. Il
suo percorso attorno alla grande montagna, venerata da una
moltitudine di altri pellegrini, risveglia un paesaggio
interiore di solitudine, amore e dolore, ridando vita a preziosi
frammenti delle sue stesse origini.
2006
Ombre sulla via della seta La storia millenaria, e in gran parte consegnata
alla leggenda, della Via della Seta continua ad affascinare segretamente la modernità. In un viaggio tra misticismo,
conflittualità e mistero.. 2002Verso l'ultima città Cinque turisti affrontano un difficile trekking nel cuore delle Ande
peruviane. La meta è Vilcabamba, un luogo abbandonato alla giungla da oltre quattro secoli... 2001
Oltre la muraglia-
Un viaggio in Cina
una terra di sconcertante diversità. Dalla frontiera con la Birmania al
deserto di Gobi, dal Mar Giallo alle pendici del Tibet, il libro è un mosaico di scene e di
incontri. 2000
In Siberia A Ekaterinburg, dove è stato ucciso lo zar Nicola II con la sua famiglia,
inizia il viaggio di Thubron in Siberia, attraverso la Mongolia e poi a Est verso il Pacifico
muovendosi tra i popoli che più hanno risentito della fine del regime comunista ..
viaggio lungo 25000 chilometri .. 1995 Il cuore perduto
dell'Asia -In treno dal Turkmenistan al Pamir La regione geografica descritta è l'Asia centrale e l'autore resta
rigorosamente all'interno dei confini di quella che era la vecchia
Urss, perché si tratta di una terra dimenticata, rare volte meta di viaggi
turistici. unilibro
- ibs