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patrick suskind
welcome suskind
IL PROFUMO
Colui che domina gli odori
domina il cuore degli
uomini
La storia, magnificamente raccontata da un bravissimo scrittore, di un
profumiere del Settecento dal cuore di tenebra, che non esiterà a compiere i
crimini più odiosi per, appunto, dominare il cuore degli uomini, grazie alla sua
straordinaria capacità di percepire e distinguere tutti gli odori. Jean Baptiste
Grenouille, nato nel 1738 nel luogo più puzzolente di Francia, da
una madre subito morta nel darlo alla luce, è segnato fin dall'infanzia dalla
ricerca del bello e dell'assoluto. Vittima della società, diventerà un
vendicatore, perseguendo l'obiettivo con tenacia ed ambizione, ma senza un filo
del sentimento che riesce a suscitare negli altri con le sue essenze. Un
personaggio indimenticabile, artista e maledetto, che anticipa una
Rivoluzione già nell'aria, criminale e prigioniero della sua stessa natura, ma
anche salvatore, taumaturgo per folle osannanti. UN ROMANZo geniale e fuori dal
comune, che chiunque ha naso leggerà di un fiato.
paolo redaelli
www.landscape.it/viceversa/libri/profumo.htm
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Ha una forza di persuasione
più convincente delle parole
dell’apparenza del
sentimento
e della volontà
Penetra nei polmoni
ci riempie
ci domina totalmente
non c’è modo di opporsi
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INCIPIT
"Nel diciottesimo secolo
visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di
quell’epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà
raccontata la sua storia. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille, e se il
suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade,
Saint-Just, Fouché, Bonaparte, ecc., oggi è caduto nell'oblio. non è
certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle
tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri, immoralità, empietà
insomma, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un
territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli
odori.
Al tempo di cui parliamo, nella città regnava un puzzo a stento
immaginabile per noi moderni. Le strade puzzavano di letame, i cortili
interni di orina, le trombe delle scale di legno marcio e di sterco di
ratti, le cucine di cavolo andato a male e di grasso di montone, le
stanze non aerate puzzavano di polvere stantia, le camere da letto di
lenzuola bisunte, dell'umido dei piumini e dell'odore pungente e
dolciastro di vasi da notte. Dai camini veniva puzzo di zolfo, dalle
concerie veniva il puzzo di solventi, dai macelli puzzo di sangue
rappreso. La gente puzzava di sudore e di vestiti non lavati, dalle
bocche veniva un puzzo di denti guasti, dagli stomaci un puzzo di
cipolla e dai corpi, quando non erano più tanto giovani, veniva un puzzo
di formaggio vecchio e latte acido e malattie tumorali. Puzzavano i
fiumi, puzzavano le piazze, puzzavano 1e chiese, c'era puzzo sotto i
ponti e nei palazzi. Il contadino puzzava come il prete, l'apprendista
come la moglie del maestro, puzzava tutta la nobiltà, perfino il re
puzzava, puzzava come un animale feroce, e la regina come una vecchia
capra, sia d'estate sia d'inverno. Infatti nei diciottesimo secolo non
era stato ancora posto alcun limite all'azione disgregante dei batteri i
e così non v’era attività umana, sia costruttiva sia distruttiva, o
manifestazione di vita in ascesa o in declino, che non fosse
accompagnata dal puzzo.
E naturalmente il puzzo più grande era a Parigi, perché Parigi era la
più grande città della Francia. E all'interno di Parigi c'era poi un
luogo dove il puzzo regnava più che mai infernale, tra Rue aux Fers e
Rue de la Ferronnerie, e cioè il Cimetière des Jnnocents. Per ottocento
anni si erano portati qui i morti dell'ospedale Hôtel-Dieu e delle
parrocchie circostanti; per ottocento anni, giorno dopo giorno dozzine
di cadaveri erano stati portati qui coi carri e rovesciati in lunghe
fosse; per ottocento anni in cripte e ossari si erano accumulati, strato
su strato, ossa e ossicini. E solo più tardi, alla vigilia del1a
Rivoluzione Francese, quando alcune fosse di cadaveri smottarono
pericolosamente e il puzzo del cimitero straripante indusse i vicini non
più a semplici proteste, bensì a vere e proprie insurrezioni, il
cimitero fu definitivamente chiuso e abbandonato, e milioni di ossa e di
teschi furono gettati a palate nelle catacombe di Montmartre, e al suo
posto sorse una piazza con un mercato alimentare.
Qui dunque. nel luogo più puzzolente di tutto il regno, il 17 luglio
1738 nacque lean-Baptiste Grenouille. Era uno dei giorni più caldi
dell'anno. La calura pesava come piombo sul cimitero e spingeva i miasmi
della putrefazione, un misto di meloni marci e di corno bruciato, nei
vicoli circostanti. La madre di Grenouille, quando le presero le doglie,
si trovava all'esterno di un bugigattolo di pescivendolo in Rue aux Fers
e stava squamando dei pesci bianchi che aveva appena sventrato. I pesci,
pescati presumibilmente nella Senna la mattina stessa, puzzavano già
tanto che il loro odore copriva l'odore dei cadaveri. Ma la madre di
Grenouille non percepiva né l’odore dei pesci né quello dei cadaveri,
perché il suo naso era in larghissima misura insensibile agli odori e a
parte questo il suo corpo era dolorante, e li dolore soffocava ogni
capacità di ricevere impressioni dall’esterno. Voleva una cosa sola, che
il dolore finisse, voleva liquidare il più presto possibile quel parto
disgustoso. ..."
http://bergenstar.altervista.org/bookprofumo.htm
Story Of An Assassin
A murder was the start of his obsession. It was after that first crime that he
knew
he was a genius, that he understood his destiny. He, Jean-Baptiste
Grenouille, the fishmonger's bastard, was to be the greatest perfumier of all
time.
An international sensation from the moment of its publication in Germany, this
is one of the most extraordinary novels published in years: the story of a
monster loose in 18th-century France and his quest for the
perfect perfume.
Soaked with irony, PERFUME unfolds the gruesome
allegory of an olfactory genius-monster and his murderous quest for the perfect
perfume. With voluptuous language and sly wit, Suskind's prose is lush and
evocative The decadence of 18th century France simply comes alive, the depiction
is so vivid that you can almost smell the putrid stench of the age. Perfume is a
bizarre tale, but it is also lyrical and hypnotic, a fairy tale of terror. This
is a mesmerizing and haunting literary achievement and one that I highly
recommend to anyone interested in reading an intelligent and thought-provoking
novel.
Suskind tells the tale of an orphan on the streets of Paris whose hard life
would have destroyed a less single-minded pursuer of the sensuous life.
Jean-Baptiste Grenouille was born with no scent of his own, but with a
supernatural ability to detect the scent of others and c reate any scent he
desires due to his highly developed sense of smell. He is driven to murder in
order to preserve (or distil) the most glorious of these human odours to produce
the perfect perfume. Grenouille's sense of smell is so subtly attuned that he
can distinguish a single, elemental scent among the various aromas and stenches
bombarding him.
This extraordinarily original premise of a seemingly soulless killer encompasses
one of the most elegant, aristocratic and erotic novels I have ever read. It is
portrayed as both a plausible and frightening concept. Perfume tells the
haunting tale of a man reminiscent of the Phantom of the Opera. The reader
experiences Grenouille's thoughts and emotions. However, identification with him
is of course impossible, (Grenouille’s character is chilling and terrifying).
The author has a sharp eye for detail and is not afraid to stray from his plot
for an interesting digression. By refusing to allow any empathy for any of his
doomed characters, the author forces us to take an ambivalent view towards his
sociopathic protagonist. We become immune to the horrors that Grenouille commits
as they are described with such vacillation. However, this detracts from the
emotional impact that Suskind attempts to portray in the final chapters. But
many things still haunt me; the ending of the book, predictable but terrifying
none the less, the baby being left to rot, the wet nurse’s revulsion at feeding
him and the first time Grenouille catches the perfect scent. There are times
when it can be a little slow, but I do wonder how much was changed in the
translation to English, (it was originally published in German).
At one point, Grenouille's search for the ultimate scent produces an outburst of
animalistic behavior that Grenouille justifies by arrogating himself the right
to kill those beneath him. The explanation behind man's bestial nature is
portrayed as ‘simple’ manipulation. But is it any wonder that a society so
filled with putrefying rot, disease and sickening body odours should produce a
specimen of pure evil as Jean-Baptiste Grenouille? Is he the inexplicable
embodiment of evil we are asked to believe or the refracted image of a distorted
humanity that he is estranged from and therefore will commit any act to obtain
the love he seeks? He is both perpetrator and victim. The denial of his humanity
is what drives his self loathing and megalomania which must run its tragic
course.
Kurt Cobain once said in an interview that Perfume was his favourite book. It's
easy to see why........ Near the end, Grenouille's spilling of the secret scent
triggers a mindless orgy of the most gigantic proportions and the self
destructive course of the character is evident to everyone but Grenouille.
Perfume remains one of my all time favorite novels. Suskind is so tremendously
innovative in both his ideas and his writing, that while the story does become
predictable and involves gratuitous murders, it does not dwell upon violence or
gore, but there are strong sexual undertones.
It is one of the most gloriously descriptive novels you will ever read. It is an
unforgettable commentary on depravity, unfettered arrogance, and ironically
misplaced idealism. Jean-Baptiste Grenouille is an utterly inhuman monster, with
no capacity for love or decency or any understanding that these might be
desirable qualities, thus portraying the peculiar predicament of pure
soullessness.
http://bookreviews.nabou.com/
www.litencyc.com/php/speople.php?rec=true&UID=5866
A vue de nez un chef
d'œuvre
Patrick Süskind
est né en 1949 à Ambach, en Bavière. Il étudie l'histoire et la littérature à
Munich et à Aix en Provence. Il travaille ensuite comme scénariste pour la
télévision. Il écrit une pièce
de théâtre à un personnage : La Contrebasse, qui sera jouée pour la
première fois à Munich en 1981. Elle sera publiée en 1984. Cette pièce est jouée
régulièrement depuis sa création en Allemagne et a été jouée à Paris avec
Jacques Villeret, dans le rôle titre
Le Parfum
(1986) est son premier ROMAN. Il vaut à son auteur un succès mondial. Patrick
Süskind publie ensuite Le Pigeon (1987). En 1991, il publie L'Histoire
de Monsieur Sommer, une nouvelle.
alalettre.com
- ac-reunion.fr
About Patrick Süskind
Patrick Süskind was born in Ambach, near Munich, in 1949. He studied medieval
and modern history at the University of Munich. His first play, The Double Bass,
was written in 1980 and became an international success. It was performed in
Germany, in Switzerland, at the Edinburgh Festival, in London, and at the New
Theatre in Brooklyn. His first novel, Perfume became an internationally
acclaimed bestseller. He is also the author of The Pigeon and Mr. Summer's
Story, and a coauthor of the enormously successful German television series Kir
Royal.
Mr. Süskind lives and writes in Munich.
http://www.fantasticfiction.co.uk/
Patrick Suskind
"À l'époque dont nous parlons (le XVIIIè
siècle), il régnait dans les villes une puanteur à peine imaginable pour
les modernes que nous sommes. Les rues puaient le fumier, les arrière-cours
puaient l'urine, les cages d'escalier puaient le bois moisi et la crotte de rat,
les cuisines le chou pourri et la graisse de mouton; les pièces d'habitation mal
aérées puaient la poussière renfermée, les chambres à coucher puaient les draps
graisseux, les courtepointes moites et le remugle âcre des pots de chambre.
Les cheminées crachaient une puanteur de soufre, les tanneries la puanteur de
leurs bains corrosifs, et les abattoirs la puanteur du sang caillé. Les gens
puaient la sueur et les vêtements non lavés; leurs bouches puaient les dents
gâtées, leurs estomacs puaient le jus d'oignons, et leurs corps, dès qu'ils n'étaient
plus très jeunes, puaient le vieux fromage , le lait aigre et les tumeurs
éruptives".
Ainsi commence cet excellent ROMAN, dans lequel le
héros, Jean-Baptiste Grenouille, après une naissance dans des conditions qui
feront anthologie, est un génie absolu dans le royaume évanescent des odeurs. Il
possède le meilleur odorat du monde et on le regarde apprendre à maîtriser ce
don exceptionnel et comment il devint un meurtrier.
Un récit palpitant, où l'on va de surprise en
surprise, jusqu'à une conclusion qu'il est impossible de deviner. Un petit
chef-d'oeuvre, malgré quelques légérs anachronismes (on y parle de gramme, alors
que que cette unité de mesure n'était pas encore inventée).
http://cheminot.etsmtl.ca/robertgervais/Biblio/Critique/parfum.htm
parziale traduzione prima parte
....all'epoca
regnava nelle città una puzza appena immaginabile per noi moderni. le strade puzzavano di letame,
i cortili di urina...i sottoscala di legno marcio e sterco di topi...le cucine
di cavolo e grasso ...le camere mal aerate di
polvere stantia, lenzuola unte, umidità e acre odore dei vasi da notte ....i camini di zolfo, le tintorie di
bagni corrosivi e i macelli di sangue rappreso. le persone puzzavano di sudore, i vestiti non lavati, le bocche
puzzavano di denti insani, lo stomaco di cipolla e i loro corpi non più giovani
di formaggio vecchio, latte acido e
tumori eruttivi
il
profumo
Jean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1738
nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi,
rifiutato dalla madre fin dalla nascita , rifiutato dalle balie perché non ha
nessun odore,rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere a
dispetto di tutto e di tutti, anche a dispetto della sua figura brutta e
sgradevole. Nonostante tutto, il protagonista riesce a sopravvivere ad ogni
avversità e, crescendo, scopre gradatamente di possedere un dono inestimabile:
un olfatto finissimo, una prodigiosa capacità di percepire, distinguere e
catalogare gli ODORI.
Con testardaggine e pervicacia, egli decide di
mettere a frutto questa qualità nel campo dei profumi, usati massicciamente in
quell’epoca per coprire il lezzo che emanava da cose e persone. Grenouille
intende diventare il più grande profumiere del mondo e nei vari passaggi della
sua carriera lo vediamo: nel laboratorio parigino, dove apprende i primi
rudimenti tecnici, sino alla città di Grasse, in Provenza, città per
antonomasia dei profumieri. In ogni esperienza Grenouille mette a frutto le sue
straordinarie capacità ,superando in breve tempo i suoi maestri.
Il percorso geografico da Parigi alla Provenza
coincide con un’ascesa di Grenouille che si ritira per ben sette anni, in una
grotta sul massiccio dell’Auvergne, in completo isolamento dal mondo e dai suoi
odori. In quel tempo, il protagonista raggiunge progressivamente la
consapevolezza del suo obbiettivo: la realizzazione di un profumo in grado di
arrivare al cuore degli uomini, permettendo al suo creatore di soggiogarli
completamente ai propri voleri ..........
http://digilander.libero.it/nicolotti/Suskind/profumo.htm
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gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla
grandezza, davanti all’orrore
e turarsi le orecchie davanti a melodie o
a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumi. poiché
il profumo è fratello del respiro.
con esso penetrava gli uomini, a
esso non potevano resistere, se volevano vivere. e il profumo
scendeva in loro, direttamente al cuore e là distingueva
categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal
piacere, l’amore dall’odio. colui
che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini.
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il profumo
Il ROMANZo parla di Grenouille, un giovane che ha
una portentosa capacità olfattiva ed è in grado di memorizzare, riprodurre,
costruire miglioni di profumi e di odori. Manca però di odore personale e ciò crea disagio
negli altri, che lo disprezzano e lo sfruttano anche a causa di un aspetto
fisico tutt'altro che attraente e del suo carattere chiuso e allo stesso tempo
egoista. Grenouille dopo essere stato abbandonato da una
specie di bambinaia che si occupava di oefani come lui, svolge alcuni lavori
umili e mal pagati, per poi approdare nel laboratorio di un profumiere molto famoso di Parigi che, scoperta la sua straordinaria dote olfattiva, lo sfrutta
per arricchirsi fin quando lui se ne va; andandosi a rifugiare su una montagna
lontano da ogni forma di vita, perchè è ormai stanco degli uomini ed è t utto preso dal ricordo del
profumo di una giovane donna.
Spaventato dalla scoperta di non avere un proprio
odore, Grenouille torna in società e con l'esperienza acquisita di profumiere e la propria sensibilità
olfattiva mette a punto alcuni profumi "personali" che cambia a seconda delle occasioni. Ma ciò che gli preme è di creare il più perfetto
profumo personale che esista. Presso un altro laboratorio di profumi, raffina
ancora di più le sue tecniche scopre anche il modo per "rubare" e conservare
l'odore di un essere vivente anche dopo la morte di questo. Cominciò allora ad uccidere ragazze bellissime per catturarne l'odore
e continua fino a quando non uccide la giovane con il profumo più delicato che Grenouille avesse mai sentito. Mescolati tutti i profumi arriva finalmente al più
perfetto di tutti i profumi col quale riuscirà a governare il cuore degli uomini. Ma solo e deluso, si fa uccidere in un modo del
tutto stupefacente. IL ROMANZo è scritto in un linguaggio abbastanza
semplice anche se vi compaiono insistiti elementi del lessico della profumeria;
inoltre è interressante seguire il continuo succedersi di avvenimenti che, uniti allo strano tipo di
protagonista finiscono per appassionare il lettore.
Ampollini Matteo
www.itis.mn.it/fermitutti/culturaspett/recensioni/narr_str/pagine/profumo.htm
FILM - Profumo record in
Germania
Finalmente
qualcuno ce l’ha fatta: Tom Tykwer è riuscito a convincere Patrick Suskind a
vendere i diritti del suo bestseller, "Profumo". L'autore non aveva ceduto
infatti alle lusinghe di Martin Scorsese, Tim Burton e Jean-Jacques Annaud,
convinto che l'unico al mondo che potesse portare sul grande schermo il suo
racconto fosse Stanley Kubrick, morto sei anni fa.
Al premio Oscar Dustin Hoffman sarà invece affidato il ruolo di Giuseppe Baldini,
proprietario della più prestigiosa profumeria di Parigi.
http://cinema.lospettacolo.it/
il film in italia nel 2006
Profumo - odore di amore e
morte - Storia di un assassino -
Jean-Baptiste
Grenouille ha un grande dono: un olfatto straordinario. Riesce a percepire tutti
gli odori in modo impercettibile e a creare profumi di bellezza rara. La sua
vita si trascina stancamente tra miliardi di essenze che il mondo offre finché,
una notte, si imbatte in un profumo diverso, bellissimo, puro, paradisiaco, mai
sentito prima. E' quello di una giovane donna. Così entusiasta di questa nuova
scoperta la uccide involontariamente ma si fa largo in lui l'idea di realizzare
un profumo divino tutto per sé. Ma questo amore porterà solo morte e distruzionE.
www.cineblog.it
Il geniale ''profumo'' di Suskind
“Il profumo” , di Patrick Süskind, si presenta a coloro che sono disposti a
riconoscere la grandiosità di uno dei fenomeni letterari più esaltanti degli
ultimi decenni, come un’opera di assoluta genialità.
Genialità che investe tuttoIL ROMANZo : il protagonista Grenouille, un giovane
dotato di un olfatto finissimo, decisamente fuori dal comune, con cui riesce a
percepire e classificare anche la più piccola nota di odore; la trama, che
racconta le sue spregevoli peripezie, per impossessarsi dell’essenza perfetta;
la sottile introspezione psicologica che l’autore fa dello stesso Grenouille; i
più specifici termini usati per descrivere i luoghi e i personaggi, presentati
tutti da una prospettiva dominata dall’olfatto…
giovanna tedeschi - step1magazine.it
Everyone considered the man in the blue jacket
as the most beautiful human being they have ever seen:
nuns saw on him the Messiah in flesh;
Satan's adorers the lustrous Prince of Darkness;
philosophers the Supreme Being;
young females an enchanted prince;
Men an ideal reflection of themselves
Men an ideal reflection of themselves


http://poetman.narod.ru/reading/suskind.htm
www.livresse.com/Bibliotheque/suskind-patrick/leparfum.htm
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2007
OSSESSIONI
2006
SULL'AMORE SULLA MORTE
1997
Three Stories and a Reflection
1993
Il contrabbasso
1992
Storia del signor Sommer
1987
Il piccione
1985
Il profumo
Ossessioni
unilibro.it bol.it
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il contrabbasso
In uno spazio lontano da un mondo che gorgheggia stupidità e fragore, un uomo
racconta se stesso attraverso il rapporto col suo strumento: il contrabbasso.
Uno strumento che, per sua natura, costringe il musicista ad un ruolo musicale
prevalentemente secondario. Nessuno può notare un contrabbasso, udire un suo "a
solo" . Come Grenouille, protagonista del Profumo - capolavoro di Suskind - il
protagonista è un frustrato: sconfitto nell'animo e nel fisico. Chiuso
nell'isolamento acustico della sua casa/cella, aggredisce solitudine e
sentimento con la lucida follia dell'individuo pronto a capovolgere con un solo
gesto la rettitudine di un'esistenza mediocre. Che nessuno sceglie. A cui si
arriva per caso " ...come la Vergine a suo figlio " . Una vita trattenuta, ma
pronta ad esplodere, si nasconde tra frasi di circostanza e divagazioni sopra le
righe; la possibilità di essere dentro e fuori dalle cose, ma comunque pronti a
distruggerle con la delicatezza di una melodia conosciuta.
Il monologo, contrappuntato da interventi musicali dal vivo, si
lascia quindi guidare dall'odio-amore per il più femminile degli
strumenti così pieno di curve e bisognoso di abbracci. Una donna
fa capolino negli incubi più angosciosi. Ma non v'è spazio che
per lo strumento musicale, vampiro da cui lasciarsi possedere.
Nato come testo teatrale "Il Contrabbasso " è un sapiente,
malvagio pastiche di musica e psicologia, di realismo ed assurdo.
Tra riso e malinconia, le battute si snodano crudeli lungo la
prosa composta e scorrevole di un narratore d'eccezione.
www.tonimazzara.it/pages/contrabb.htm

storia del signor sommer
Ma dove lo portavano le sue peregrinazioni?
Quale era la meta delle sue marce interminabili? Per quale
ragione e a che scopo il signor Sommer correva su e giù per la
regione dodici, quattordici, sedici ore al giorno? Non si sapeva.
Una storia semplice e conturbante, scritta da uno dei maggiori
scrittori contemporanei.
thanatos.it
SULL'AMORE E SULLA MORTE
Quello
che sant'Agostino dice a proposito del tempo vale ugualmente per l'amore.
Quanto m eno ce ne preoccupiamo, tanto piu' ci sembra evidente. Ma se cominciamo
a ragionarci sopra finiamo nei guai .
E' un
argomento sul quale ci si confronta in continuazione. Fa soffrire, fa sperare,
offre nuove possibilita' per iniziare una vita diversa oppure fa deprimere
irrimediabilmente. L'amore suscita emozioni contrastanti. Sofferenze,
entusiasmi, passioni, delusioni si avvicendano dando luogo a reazioni forti e a
volte indomabili. L'arte dell'Occidente, d'altra parte, e' attraversata dal
rapporto ambiguo e altalenante tra Eros e Thanatos.
- L'amore e la morte rappresentano due
elementi strettamente connessi sui quali si sono
confrontati i filosofi di ogni tempo ma anche le persone comuni
- PS
adnkronos
Sull'amore sulla morte
"Dall'inizio della storia e della civiltà, l'uomo in quanto creatore e, dall'età
di Orfeo, l'uomo in quanto poeta si sono occupati di poche cose con tanta
ostinazione come dell'amore." Sono proprio l'amore e il suo funesto doppio, la
morte, che l'autore ha deciso di affrontare in questo intenso saggio breve. Come
saggista, Süskind cita Platone, Socrate, Goethe, Wagner, Stendhal, e paragona il
destino di Orfeo e di Gesù, poiché entrambi hanno tentato di vincere la morte in
nome dell'amore.
libreriauniversitaria.it
dvd.it
suskind
1
2

links
http://video.google.it/videosearch?q=patrick+suskind&hl=it&sitesearch=#
VIDEO
http://www.amazon.com
http://www.litencyc.com/php/speople.php?rec=true&UID=5866
http://www.fantasticfiction.co.uk/s/patrick-suskind/
http://www.edizioniclandestine.com/
bol.it
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