patrick süskind

26 marzo 1949  - Ambach Baviera

welcome suskind

 

 

 

 

 

IL PROFUMO

Colui che domina gli odori

domina il cuore degli uomini

La storia, magnificamente raccontata da un bravissimo scrittore, di un profumiere del Settecento dal cuore di tenebra, che non esiterà a compiere i crimini più odiosi per, appunto, dominare il cuore degli uomini, grazie alla sua straordinaria capacità di percepire e distinguere tutti gli odori. Jean Baptiste Grenouille, nato nel 1738 nel luogo più puzzolente di Francia, da una madre subito morta nel darlo alla luce, è segnato fin dall'infanzia dalla ricerca del bello e dell'assoluto. Vittima della società, diventerà un vendicatore, perseguendo l'obiettivo con tenacia ed ambizione, ma senza un filo del sentimento che riesce a suscitare negli altri con le sue essenze. Un personaggio indimenticabile, artista e maledetto, che anticipa una Rivoluzione già nell'aria, criminale e prigioniero della sua stessa natura, ma anche salvatore, taumaturgo per folle osannanti. UN ROMANZo geniale e fuori dal comune, che chiunque ha naso leggerà di un fiato.    

paolo redaelli landscape.it

 

 

Il profumo ha una forza di persuasione

più convincente delle parole, dell'apparenza

del sentimento e della volontà .

Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo

essa penetra in noi come l'aria che respiriamo

penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente

non c'è modo di opporvisi .

il profumo

 

 

 

INCIPIT

Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell’epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille, e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte, ecc., oggi è caduto nell'oblio. non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri, immoralità, empietà insomma, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori.

Al tempo di cui parliamo, nella città regnava un puzzo a stento immaginabile per noi moderni. Le strade puzzavano di letame, i cortili interni di orina, le trombe delle scale di legno marcio e di sterco di ratti, le cucine di cavolo andato a male e di grasso di montone, le stanze non aerate puzzavano di polvere stantia, le camere da letto di lenzuola bisunte, dell'umido dei piumini e dell'odore pungente e dolciastro di vasi da notte. Dai camini veniva puzzo di zolfo, dalle concerie veniva il puzzo di solventi, dai macelli puzzo di sangue rappreso. La gente puzzava di sudore e di vestiti non lavati, dalle bocche veniva un puzzo di denti guasti, dagli stomaci un puzzo di cipolla e dai corpi, quando non erano più tanto giovani, veniva un puzzo di formaggio vecchio e latte acido e malattie tumorali. Puzzavano i fiumi, puzzavano le piazze, puzzavano 1e chiese, c'era puzzo sotto i ponti e nei palazzi. Il contadino puzzava come il prete, l'apprendista come la moglie del maestro, puzzava tutta la nobiltà, perfino il re puzzava, puzzava come un animale feroce, e la regina come una vecchia capra, sia d'estate sia d'inverno. Infatti nei diciottesimo secolo non era stato ancora posto alcun limite all'azione disgregante dei batteri i e così non v’era attività umana, sia costruttiva sia distruttiva, o manifestazione di vita in ascesa o in declino, che non fosse accompagnata dal puzzo.

E naturalmente il puzzo più grande era a Parigi, perché Parigi era la più grande città della Francia. E all'interno di Parigi c'era poi un luogo dove il puzzo regnava più che mai infernale, tra Rue aux Fers e Rue de la Ferronnerie, e cioè il Cimetière des Jnnocents. Per ottocento anni si erano portati qui i morti dell'ospedale Hôtel-Dieu e delle parrocchie circostanti; per ottocento anni, giorno dopo giorno dozzine di cadaveri erano stati portati qui coi carri e rovesciati in lunghe fosse; per ottocento anni in cripte e ossari si erano accumulati, strato su strato, ossa e ossicini. E solo più tardi, alla vigilia del1a Rivoluzione Francese, quando alcune fosse di cadaveri smottarono pericolosamente e il puzzo del cimitero straripante indusse i vicini non più a semplici proteste, bensì a vere e proprie insurrezioni, il cimitero fu definitivamente chiuso e abbandonato, e milioni di ossa e di teschi furono gettati a palate nelle catacombe di Montmartre, e al suo posto sorse una piazza con un mercato alimentare.

Qui dunque. nel luogo più puzzolente di tutto il regno, il 17 luglio 1738 nacque lean-Baptiste Grenouille. Era uno dei giorni più caldi dell'anno. La calura pesava come piombo sul cimitero e spingeva i miasmi della putrefazione, un misto di meloni marci e di corno bruciato, nei vicoli circostanti. La madre di Grenouille, quando le presero le doglie, si trovava all'esterno di un bugigattolo di pescivendolo in Rue aux Fers e stava squamando dei pesci bianchi che aveva appena sventrato. I pesci, pescati presumibilmente nella Senna la mattina stessa, puzzavano già tanto che il loro odore copriva l'odore dei cadaveri. Ma la madre di Grenouille non percepiva né l’odore dei pesci né quello dei cadaveri, perché il suo naso era in larghissima misura insensibile agli odori e a parte questo il suo corpo era dolorante, e li dolore soffocava ogni capacità di ricevere impressioni dall’esterno. Voleva una cosa sola, che il dolore finisse, voleva liquidare il più presto possibile quel parto disgustoso. ..."

bergenstar.altervista.org

 

 

 
Story Of An Assassin
A murder was the start of his obsession. It was after that first crime that he knew he was a genius, that he understood his destiny. He, Jean-Baptiste Grenouille, the fishmonger's bastard, was to be the greatest perfumier of all time.  An international sensation from the moment of its publication in Germany, this is one of the most extraordinary novels published in years: the story of a monster loose in 18th-century France and his quest for the perfect perfume.

Soaked with irony, PERFUME unfolds the gruesome allegory of an olfactory genius-monster and his murderous quest for the perfect perfume. With voluptuous language and sly wit, Suskind's prose is lush and evocative The decadence of 18th century France simply comes alive, the depiction is so vivid that you can almost smell the putrid stench of the age. Perfume is a bizarre tale, but it is also lyrical and hypnotic, a fairy tale of terror. This is a mesmerizing and haunting literary achievement and one that I highly recommend to anyone interested in reading an intelligent and thought-provoking novel. 
Suskind tells the tale of an orphan on the streets of Paris whose hard life would have destroyed a less single-minded pursuer of the sensuous life. Jean-Baptiste Grenouille was born with no scent of his own, but with a supernatural ability to detect the scent of others and cPerfume - Patrick Suskindreate any scent he desires due to his highly developed sense of smell. He is driven to murder in order to preserve (or distil) the most glorious of these human odours to produce the perfect perfume. Grenouille's sense of smell is so subtly attuned that he can distinguish a single, elemental scent among the various aromas and stenches bombarding him. 
This extraordinarily original premise of a seemingly soulless killer encompasses one of the most elegant, aristocratic and erotic novels I have ever read. It is portrayed as both a plausible and frightening concept. Perfume tells the haunting tale of a man reminiscent of the Phantom of the Opera. The reader experiences Grenouille's thoughts and emotions. However, identification with him is of course impossible, (Grenouille’s character is chilling and terrifying). 
The author has a sharp eye for detail and is not afraid to stray from his plot for an interesting digression. By refusing to allow any empathy for any of his doomed characters, the author forces us to take an ambivalent view towards his sociopathic protagonist. We become immune to the horrors that Grenouille commits as they are described with such vacillation. However, this detracts from the emotional impact that Suskind attempts to portray in the final chapters. But many things still haunt me; the ending of the book, predictable but terrifying none the less, the baby being left to rot, the wet nurse’s revulsion at feeding him and the first time Grenouille catches the perfect scent. There are times when it can be a little slow, but I do wonder how much was changed in the translation to English, (it was originally published in German).
At one point, Grenouille's search for the ultimate scent produces an outburst of animalistic behavior that Grenouille justifies by arrogating himself the right to kill those beneath him. The explanation behind man's bestial nature is portrayed as ‘simple’ manipulation. But is it any wonder that a society so filled with putrefying rot, disease and sickening body odours should produce a specimen of pure evil as Jean-Baptiste Grenouille? Is he the inexplicable embodiment of evil we are asked to believe or the refracted image of a distorted humanity that he is estranged from and therefore will commit any act to obtain the love he seeks? He is both perpetrator and victim. The denial of his humanity is what drives his self loathing and megalomania which must run its tragic course.   Kurt Cobain once said in an interview that Perfume was his favourite book. It's easy to see why........ Near the end, Grenouille's spilling of the secret scent triggers a mindless orgy of the most gigantic proportions and the self destructive course of the character is evident to everyone but Grenouille. Perfume remains one of my all time favorite novels. Suskind is so tremendously innovative in both his ideas and his writing, that while the story does become predictable and involves gratuitous murders, it does not dwell upon violence or gore, but there are strong sexual undertones. 
It is one of the most gloriously descriptive novels you will ever read. It is an unforgettable commentary on depravity, unfettered arrogance, and ironically misplaced idealism. Jean-Baptiste Grenouille is an utterly inhuman monster, with no capacity for love or decency or any understanding that these might be desirable qualities, thus portraying the peculiar predicament of pure soullessness.    

http://bookreviews.nabou.com/reviews/perfume_patrick_suskind.html             

litencyc.com

A vue de nez  un chef d'œuvre

Patrick Süskind est né en 1949 à Ambach, en Bavière. Il étudie l'histoire et la littérature à Munich et à Aix en Provence. Il travaille ensuite comme scénariste pour la télévision.   Il écrit une pièce de théâtre à un personnage : La Contrebasse, qui sera jouée pour la première fois à  Munich en 1981. Elle sera publiée en 1984. Cette pièce est jouée régulièrement depuis sa création en   Allemagne et a été jouée à Paris avec Jacques Villeret, dans le rôle titre   Le Parfum   (1986) est son premier ROMAN. Il vaut à son auteur un succès mondial. Patrick Süskind  publie ensuite Le Pigeon (1987). En 1991, il publie L'Histoire de Monsieur Sommer, une nouvelle.  

alalettre.com   -   ac-reunion.fr

About Patrick Süskind
Patrick Süskind was born in Ambach, near Munich, in 1949. He studied medieval and modern history at the University of Munich. His first play, The Double Bass, was written in 1980 and became an international success. It was performed in Germany, in Switzerland, at the Edinburgh Festival, in London, and at the New Theatre in Brooklyn. His first novel, Perfume became an internationally acclaimed bestseller. He is also the author of The Pigeon and Mr. Summer's Story, and a coauthor of the enormously successful German television series Kir Royal. Mr. Süskind lives and writes in Munich.      www.fantasticfiction.co.uk/

Patrick Suskind

"À l'époque dont nous parlons (le XVIIIè siècle), il régnait dans les villes une puanteur à peine imaginable pour les modernes que nous sommes. Les rues puaient le fumier,  les arrière-cours puaient l'urine, les cages d'escalier puaient le bois moisi et la crotte de rat, les cuisines le chou pourri et la graisse de mouton; les pièces d'habitation mal aérées puaient la poussière renfermée, les chambres à coucher puaient les draps graisseux, les courtepointes moites et  le remugle âcre des pots de chambre.  Les cheminées crachaient une puanteur de soufre, les tanneries la puanteur de leurs bains corrosifs, et les abattoirs la puanteur  du sang caillé.  Les gens puaient la sueur et les vêtements non lavés; leurs bouches puaient les dents gâtées, leurs estomacs puaient le jus d'oignons, et leurs corps, dès qu'ils n'étaient plus très jeunes, puaient le vieux fromage , le lait aigre et les tumeurs éruptives".

Ainsi commence cet excellent ROMAN, dans lequel le héros, Jean-Baptiste Grenouille, après une naissance dans des conditions qui feront anthologie, est un génie absolu dans le royaume évanescent des odeurs. Il possède le meilleur odorat du monde et on le regarde apprendre à maîtriser ce don exceptionnel et comment il devint un meurtrier. 

Un récit palpitant,  où l'on va de surprise en surprise, jusqu'à une conclusion qu'il est impossible de deviner. Un petit chef-d'oeuvre, malgré quelques légérs anachronismes (on y parle de gramme, alors que que cette unité de mesure n'était pas encore inventée).

cheminot.etsmtl.ca

alcune righe

... all'epoca regnava nelle città una puzza appena immaginabile per noi moderni. le strade puzzavano di letame,  i cortili di urina ... i sottoscala di legno marcio e sterco di topi ... le cucine di cavolo  e grasso ... le camere mal aerate di polvere stantia, lenzuola unte,  umidità e acre odore dei vasi da notte ... i camini di zolfo, le tintorie di bagni corrosivi e i macelli di sangue rappreso. le persone puzzavano di sudore, i vestiti non lavati, le bocche puzzavano di denti insani, lo stomaco di cipolla e i loro corpi non più giovani di  formaggio vecchio, latte acido e tumori eruttivi .

 

il profumo 

Jean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1738 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dalla nascita , rifiutato dalle balie perché non ha nessun odore,rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere  a dispetto di tutto e di tutti, anche a dispetto della sua figura brutta e sgradevole. Nonostante tutto, il protagonista riesce a sopravvivere ad ogni avversità e, crescendo, scopre gradatamente di possedere un dono inestimabile: un olfatto finissimo, una prodigiosa capacità di percepire, distinguere e catalogare gli ODORI.

Con testardaggine e pervicacia, egli decide di mettere a frutto questa qualità nel campo dei profumi, usati massicciamente in quell’epoca per coprire il lezzo che emanava da cose e persone. Grenouille intende diventare il più grande profumiere del mondo e nei vari passaggi della sua carriera lo vediamo: nel laboratorio parigino, dove apprende i primi rudimenti tecnici, sino alla città di Grasse, in  Provenza, città per antonomasia dei profumieri. In ogni esperienza Grenouille  mette a frutto le sue straordinarie capacità ,superando in breve tempo i suoi maestri.

Il percorso geografico da Parigi alla Provenza coincide con un’ascesa di Grenouille che si ritira per ben sette anni, in una grotta sul massiccio dell’Auvergne, in completo isolamento dal mondo e dai suoi odori. In quel tempo, il protagonista raggiunge progressivamente la consapevolezza del suo obbiettivo: la realizzazione di un profumo in grado di arrivare al cuore degli uomini, permettendo al suo creatore di soggiogarli completamente ai propri voleri    ...

http://digilander.libero.it/nicolotti/Suskind/profumo.htm

 

il profumo

Il ROMANZo parla di Grenouille, un giovane che ha una portentosa capacità olfattiva ed è in grado di memorizzare, riprodurre, costruire miglioni di profumi e di odori. Manca però di odore personale e ciò crea disagio negli altri, che lo disprezzano e lo sfruttano anche  a causa di un aspetto fisico tutt'altro che attraente e del suo carattere chiuso e allo stesso tempo egoista.  Grenouille dopo essere stato abbandonato da una specie di bambinaia che si occupava di oefani come  lui, svolge alcuni lavori umili e mal pagati, per poi approdare nel laboratorio di un profumiere molto famoso di Parigi che, scoperta la sua straordinaria dote olfattiva, lo sfrutta per arricchirsi fin quando  lui se ne va; andandosi a rifugiare su una montagna lontano da ogni forma di vita, perchè è ormai  stanco degli uomini ed è tutto preso dal ricordo del profumo di una giovane donna.

Spaventato dalla scoperta di non avere un proprio odore, Grenouille torna in società e con l'esperienza acquisita di profumiere e la propria sensibilità olfattiva mette a punto alcuni profumi "personali"  che cambia a seconda delle occasioni.  Ma ciò che gli preme è di creare il più perfetto profumo personale che esista.  Presso un altro laboratorio di profumi, raffina ancora di più le sue tecniche scopre anche il modo per  "rubare" e conservare l'odore di un essere vivente anche dopo la morte di questo. Cominciò allora  ad uccidere ragazze bellissime per catturarne l'odore e continua fino a quando non uccide la  giovane con il profumo più delicato che Grenouille avesse mai sentito.  Mescolati tutti i profumi arriva finalmente al più perfetto di tutti i profumi col quale riuscirà  a governare il cuore degli uomini.  Ma solo e deluso, si fa uccidere in un modo del tutto stupefacente. IL ROMANZo è scritto in un linguaggio abbastanza semplice anche se vi compaiono insistiti elementi del lessico della profumeria; inoltre è interressante seguire il continuo succedersi di avvenimenti che, uniti allo strano tipo di protagonista finiscono per appassionare il lettore.

ampollini matteo  - itis.mn.it

 

 

FILM  - Profumo  record in Germania 
Finalmente qualcuno ce l’ha fatta: Tom Tykwer è riuscito a convincere Patrick Suskind a vendere i diritti del suo bestseller, "Profumo". L'autore non aveva ceduto infatti alle lusinghe di Martin Scorsese, Tim Burton e Jean-Jacques Annaud, convinto che l'unico al mondo che potesse portare sul grande schermo il suo racconto fosse Stanley Kubrick, morto sei anni fa.   Al premio Oscar Dustin Hoffman sarà invece affidato il ruolo di Giuseppe Baldini, proprietario della più prestigiosa profumeria di Parigi.     

cinema.lospettacolo.it  

il film in italia nel 2006

versione teatrale ragusa 2014 compagnia godot

Profumo - odore di amore e morte - Storia di un assassino -
Jean-Baptiste Grenouille ha un grande dono: un olfatto straordinario. Riesce a percepire tutti gli odori in modo impercettibile e a creare profumi di bellezza rara. La sua vita si trascina stancamente tra miliardi di essenze che il mondo offre finché, una notte, si imbatte in un profumo diverso, bellissimo, puro, paradisiaco, mai sentito prima. E' quello di una giovane donna. Così entusiasta di questa nuova scoperta la uccide involontariamente ma si fa largo in lui l'idea di realizzare un profumo divino tutto per sé. Ma questo amore porterà solo morte e distruzionE.

cineblog.it

Il geniale ''profumo'' di Suskind
“Il profumo” , di Patrick Süskind, si presenta a coloro che sono disposti a riconoscere la grandiosità di uno dei fenomeni letterari più esaltanti degli ultimi decenni, come un’opera di assoluta genialità.
Genialità che investe tutto IL ROMANZo : il protagonista Grenouille, un giovane dotato di un olfatto finissimo, decisamente fuori dal comune, con cui riesce a percepire e classificare anche la più piccola nota di odore; la trama, che racconta le sue spregevoli peripezie, per impossessarsi dell’essenza perfetta; la sottile introspezione psicologica che l’autore fa dello stesso Grenouille; i più specifici termini usati per descrivere i luoghi e i personaggi, presentati tutti da una prospettiva dominata dall’olfatto…

giovanna tedeschi - step1magazine.it

L’inebriante mondo delle essenze ne Il Profumo
“Alla mia Valentina, infaticabile esploratrice innamorata della vita, vola verso di te il mio pensiero, unica donna in grado di sentire l’odore della mia anima”
Suskind, ha la capacità come pochi altri scrittori di portarci “dentro” al romanzo narrando la storia del protagonista, Grenouille, dotato fin dalla nascita di un grandioso talento: riesce a percepire con il suo finissimo olfatto migliaia di aromi e dopo averli catalogati nel suo registro mentale degli odori è in grado di ricostruirli e assemblarli creando deliziose essenze che lasciano incantati tutti i blasonati clienti del maestro Baldini, uno dei più rinomati profumieri di Parigi.
julian a. carax - canicattiweb.com - 2013

 

 

 

 

DAS PARFUM 2 

Dopo 30 anni Patrick Süskind dà alle stampe Das Parfum 2 la continuazione del suo bestseller.  Più cinico e cruento del primo, narra la storia del figlio di Laure tenuto nascosto all’inconsapevole padre Grenouille ...
Cosa abbia mosso Patrick Süskind a narrare la storia di Kasper, il figlio di Laure tenuto nascosto al padre Grenouille e fin da piccolo ossessionato da un cupo desiderio di vendetta, non è ancora possibile saperlo. Lo scrittore rifiuta di rilasciare qualsiasi dichiarazione con la scusa di non avere ancora digerito il rifiuto dell’editore di intitolare il libro La Prole del Diavolo, ma preferendo il più prosaico e commerciale Il Profumo 2 ...
- La vita è un mistero perchè non dovrebbe esistere se non a distanza dal puzzo di putrefazione che viene dalla terra. Per questo le cose vive fuggono. Chiedono di essere liberate e le loro parti più preziose protendono verso il cielo: il grano la spiga, il fiore i suoi petali, l’uomo la testa. A me solo sta coglierle -
francesco menichella - gqitalia.it - 2016

 

 

 

come si classificano

gli odori   la volatilità

il genere   e    le affinità

 

 

 

 

Everyone considered the man in the blue jacket
as the most beautiful human being they have ever seen:
nuns saw on him the Messiah in flesh;
Satan's adorers the lustrous Prince of Darkness;
philosophers the Supreme Being;
young females an enchanted prince;
Men an ideal reflection of themselves

Men an ideal reflection of themselves

 

  

immagine  a destra  : patrick süskind in schwäbisch hall  - foto hans kumpf  - swp.de - 2012
http://poetman.narod.ru/reading/suskind.htm

www.livresse.com/Bibliotheque/suskind-patrick/leparfum.htm

 

 

 

2016

das parfum 2

2011

OPERE

2007

OSSESSIONI

2006

SULL'AMORE SULLA MORTE

1997
Three Stories and a Reflection
1993
Il contrabbasso
1992
Storia del signor Sommer
1987
Il piccione
1985
Il profumo
Ossessioni


unilibro.it             bol.it

 

 

OPERE

Il volume raccoglie le opere di Patrick Suskind. "Il Contrabbasso", testo teatrale che precede di alcuni anni proprio "Il profumo", l'ormai celeberrima storia di Grenouille, il più grande profumiere di tutti i tempi e del suo folle disegno di creare una fragranza per asservire il cuore di chi lo annusa. E se Grenouille è un uomo ossessionato dalla sua idea, proprio Ossessioni è il titolo della raccolta di tre brevi racconti, cupi e impietosi, e ossessione è quella che domina il protagonista di "Il piccione", che nello sguardo immobile del volatile percepisce una sfida al suo ideale di vita. Ma anche il protagonista della Storia del signor Sommer è dominato da una pulsione che lo spinge a camminare dall'alba al tramonto, fra il compassionevole interesse dei passanti e la fantasiosa curiosità dei bambini. Tuttavia qui il racconto assume toni più ironici e lievi, sottolineati alla perfezione dai disegni di Sempé. Chiude il volume un saggio su un tema classico della letteratura occidentale, il rapporto fra Eros e Thanatos, che Suskind tratta in modo diretto e senza timori reverenziali, con quello spirito beffardo e sfuggente a ogni classificazione che lo caratterizza anche come narratore.

unilibro - 2011

 

 

il contrabbasso
In uno spazio lontano da un mondo che gorgheggia stupidità e fragore, un uomo racconta se stesso attraverso il rapporto col suo strumento: il contrabbasso. Uno strumento che, per sua natura, costringe il musicista ad un ruolo musicale prevalentemente secondario. Nessuno può notare un contrabbasso, udire un suo "a solo" . Come Grenouille, protagonista del Profumo - capolavoro di Suskind - il protagonista è un frustrato: sconfitto nell'animo e nel fisico. Chiuso nell'isolamento acustico della sua casa/cella, aggredisce solitudine e sentimento con la lucida follia dell'individuo pronto a capovolgere con un solo gesto la rettitudine di un'esistenza mediocre. Che nessuno sceglie. A cui si arriva per caso " ...come la Vergine a suo figlio " . Una vita trattenuta, ma pronta ad esplodere, si nasconde tra frasi di circostanza e divagazioni sopra le righe; la possibilità di essere dentro e fuori dalle cose, ma comunque pronti a distruggerle con la delicatezza di una melodia conosciuta.
Il monologo, contrappuntato da interventi musicali dal vivo, si lascia quindi guidare dall'odio-amore per il più femminile degli strumenti così pieno di curve e bisognoso di abbracci. Una donna fa capolino negli incubi più angosciosi. Ma non v'è spazio che per lo strumento musicale, vampiro da cui lasciarsi possedere.
Nato come testo teatrale "Il Contrabbasso " è un sapiente, malvagio pastiche di musica e psicologia, di realismo ed assurdo. Tra riso e malinconia, le battute si snodano crudeli lungo la prosa composta e scorrevole di un narratore d'eccezione.

tonimazzara.it

in scena Il Contrabbasso
Il progetto di Süskind racchiude una impietosa metafora dell’intera società raccontata con un testo complesso e ricco di sfaccettature,   Al centro della storia un’ingombrante strumento, il contrabbasso, presentato come un ritratto   ironico del mondo dei musicisti di professione e della loro spesso fragile psicologia d’artisti,  sospesa tra arroganza e fragilità, ricca di sfumature, a tratti amare a tratti esilaranti.

festival scatola sonora - alessandria - auditorium pittaluga - conservatorio vivaldi
radiogold.it - 2014

il contrabbasso al teatro duse di genova - nov 2014
commedia nera scritta nel 1981 . Monologo esilarante e al tempo stesso inquietante, ritrae le aspirazioni, le aspettative, le fragilità di un uomo, contrabbassista d'orchestra che attraverso il rapporto con il suo strumento musicale racconta se stesso finendo per assurgere a simbolo dell'insignificanza dell'intellettuale nella vacuità della società contemporanea.
primocanale.it - 2014

 

 

 

 

 

 

 

storia del signor sommer
Ma dove lo portavano le sue peregrinazioni? Quale era la meta delle sue marce interminabili? Per quale ragione e a che scopo il signor Sommer correva su e giù per la regione dodici, quattordici, sedici ore al giorno? Non si sapeva.
Una storia semplice e conturbante, scritta da uno dei maggiori scrittori contemporanei.

thanatos.it

 

 

 

 

 

SULL'AMORE E SULLA MORTE

Quello che sant'Agostino dice  a proposito del tempo vale ugualmente per l'amore. Quanto meno ce ne preoccupiamo, tanto piu' ci sembra evidente. Ma se cominciamo a ragionarci sopra finiamo nei guai .

E' un argomento sul quale ci si confronta in continuazione. Fa soffrire, fa sperare, offre nuove possibilita' per iniziare una vita diversa oppure fa deprimere irrimediabilmente. L'amore suscita emozioni contrastanti. Sofferenze, entusiasmi, passioni, delusioni si avvicendano dando luogo a reazioni forti e a volte indomabili. L'arte dell'Occidente, d'altra parte, e' attraversata dal rapporto ambiguo e altalenante tra Eros e Thanatos.
-
L'amore e la morte rappresentano due elementi strettamente connessi sui quali si sono confrontati i filosofi di ogni tempo ma anche le persone comuni - PS

adnkronos

Sull'amore sulla morte
"Dall'inizio della storia e della civiltà, l'uomo in quanto creatore e, dall'età di Orfeo, l'uomo in quanto poeta si sono occupati di poche cose con tanta ostinazione come dell'amore." Sono proprio l'amore e il suo funesto doppio, la morte, che l'autore ha deciso di affrontare in questo intenso saggio breve. Come saggista, Süskind cita Platone, Socrate, Goethe, Wagner, Stendhal, e paragona il destino di Orfeo e di Gesù, poiché entrambi hanno tentato di vincere la morte in nome dell'amore.

libreriauniversitaria.it
dvd.it

 

suskind    1       2

 

 

 

26 MARZO .. AUGURI !

 

 

links

www.fantasticfiction.co.uk/s/patrick-suskind

https://it.wikipedia.org/wiki/Patrick_Süskind

https://en.wikipedia.org/wiki/Patrick_Süskind

 

altri autori          home

 

 

 

PRIVACY